2/12/2023

NOVECENTO. Dossetti e la pace. Il tormento di una vita

Giuseppe Dossetti e Giorgio La Pira nel 1956

ANGELO PICARIELLO

Riteneva che unirsi alla Nato mettesse a rischio i principi cristiani. La guerra in Vietnam fu per lui una conferma e così criticò la scelta del Papa di ricevere Nixon Sia da politico che da sacerdote e, ancor prima, da partigiano fu su questo tema particolarmente intransigente al punto di entrare in conflitto con De Gasperi riguardo all’adesione al Patto atlantico

Dossetti e la pace, un tormento interiore costante. Quasi un’ossessione. Che lo rese “scomodo” persino dopo aver indossato la tonaca. Il costituente, il politico, il religioso: aiuta a mettere ordine nella sua complessa biografia Giuseppe Dossetti. La politica come missione (pagine 272, euro 27) appena uscito per Carocci in occasione dei 110 anni dalla nascita, che ricorrono domani.

Dirigente di Azione cattolica, partigiano e presidente del Cln di Reggio Emilia, entrato in semiclandestinità nel gennaio 1945 insieme al fratello Ermanno per sfuggire ai rastrellamenti dei tedeschi e delle brigate nere fasciste, «non autorizzò mai azioni che comportassero l’eventuale uccisione di un’altra persona, per quanto nemico» ricostruisce Luigi Giorgi, coordinatore delle attività culturali dell’istituto Sturzo e autore del volume.

2/11/2023

Nella tragedia di Turchia e Siria emerge anche una lezione di solidarietà tra i popoli. IL VERO ANTIDOTO CONTRO CHI TERREMOTA L’UMANITÀ

Don Francesco Romano / Don Cosimo Scordato


La televisione continua a offrirci le immagini impietose del terremoto, che ha devastato zone significative della Turchia e della Siria; le immagini riprendono soccorsi, con bambini estratti dalle macerie, ma anche il crollo di palazzi che si ripiegano su se stessi, mentre un sibilo strano fa da colonna sonora come a tacitare pianti e singhiozzi inconsolabili. 

Le domande si susseguono, riaffiorano ricordi di altri terremoti e restiamo con lo sguardo perso nel vuoto.

Ma avvertiamo quasi un trauma nello scorrere delle notizie e delle immagini quando vengono dati aggiornamenti sul prosieguo della guerra in Ucraina con altri bombardamenti, devastazioni e morti, che si assiepano sui due fronti; in questo contesto, più forte si fa per noi lo stridore tra il terremoto come assestamento naturale della terra, col sollevarsi della crosta terrestre con tutto quello che di dolente si porta appresso nei territori abitati dall’uomo; e il  dissestamento dei territori, provocato per mano dell’uomo, con le distruzioni indicibili della guerra, che  ci obbligano a ridisegnare quegli scenari, che avevamo costruito pensando al possibile equilibrio geopolitico tra i popoli della terra.

Palermo. Il murale di Biagio Conte prende forma. Le parole di Igor Scalisi Palminteri: “Non sia sterile commemorazione”


“Non sia una sterile commemorazione. Le istituzioni siano vicine alle periferie”. Questo è il messaggio che l’artista palermitano Igor Scalisi Palminteri lega alla sua ultima creazione, ovvero il murale dedicato alla memoria di Biagio Conte. L’opera, che sorgerà in via Di Vittorio, all’interno del quartiere Sperone, è ancora un work in progress. L’inaugurazione avverrà domenica 12 febbraio alle 11.30, alla presenza della cittadinanza e delle istituzioni.

Ed è proprio a quest’ultime che l’artista si rivolge, chiedendo un maggiore impegno sul fronte dell’integrazione sociale. “Sento il grido di bisogno della gente che vive in questo luogo. Uno sfogo che non viene ascoltato. Lo vediamo facendoci una passeggiata allo Sperone. Un quartiere che è periferia nel concetto istituzionale. Un luogo lontano dal centro. E invece noi vogliamo partire dalla periferia per arrivare al centro. Anche questa è Palermo, ma non sempre viene percepita così”.

Al via ieri sera i festeggiamenti del Carnevale con l’inaugurazione della mostra “Tempi di Carnevale” al Complesso Monumentale di Sant’Agostino

I familiari di Franco Vintaloro all’inaugurazione della mostra nel complesso architettonico di Sant’Agostino 


L’esposizione è stata dedicata a Franco Vintaloro, che negli anni ‘80 rilancio la kermesse. È stata curata da Gianluca Cascio e Tommaso Ruggirello, con la collaborazione di Rosanna Bruno, Vincenzo Di Carlo, Simonpietro Cortimiglia, Irene Milone e Pippo Oliveri.
 

La mostra è stata inaugurata alla presenza anche dei familiari dell’ex assessore comunale morto il mese scorso in un incidente stradale. È un viaggio nella storia del Carnevale corleonese, dalle sue origini a due anni fa, quando il Covid l’ha temporaneamente bloccato. Foto, costumi (con speciale riguardo al nostro Riavulicchiu), manifesti, ritagli di giornale tuffano il visitatore nel mare dei ricordi legati a questa festa così tanto apprezzata a Corleone.

Sicilia, la vergogna dei deputati regionali che si aumentano di 890 euro al mese i loro già lauti stipendi


L’emendamento «riparatore» annunciato in pompa magna è arrivato sui dorati scranni di sala d’Ercole un po’ dopo le 3 di notte, insieme a quelli che stanziano contributi per il festival dei fuochi d’artificio e per i carnevali. Ma a differenza di questi è stato bocciato. Così, nella notte e col sistema del voto segreto, ca va sans dire, i 70 onorevoli hanno salvato gli aumenti di stipendio da 890 euro al mese che si erano concessi appena martedì scorso. 

L’aumento è scattato senza tanto clamore, inserito in una voce del bilancio interno dell’Ars che è cresciuta da 10 milioni e 450 mila euro a 11,2 milioni: i 750 mila euro in più sono la copertura assicurata a un incremento in busta paga che serve a compensare l’inflazione galoppante. Una misura anticrisi (per i deputati, of course) decisa nel 2014 in contemporanea a un taglio di stipendio che così si ammorbidisce di anno in anno recependo automaticamente l’indice Istat. 

2/10/2023

Campobello di Licata (Ag), domenica 12 febbraio, insieme ai pittori de “l’isola che c’è”, il giorno e la notte, girotondo, miscele di colori…

Insieme ai pittori de "L'isola che c'è", nei tempi estivi dei "convivi all'aperto" in piazze e strade hanno lavorato anche diversi bambini/e e ragazzini/e. Alcuni di loro tra i 6 e i 12 anni, guidati da Silvia Lotti, presentano oggi (al riparo del Bar Vinci dato il freddo invernale) un pannello di cm. 270 x 160 realizzato in tecnica mista (sagome ritagliate policrome, collage e disegno). 

Per questa composizione di medio-grande misura, pur lavorando in diversi incontri e ciascuno a proprio modo, gli autori si sono cimentati nel lavoro collettivo.

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Sanremo specchio dell’anima del nostro paese


di Giuseppe Savagnone

Responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu. Scrittore ed Editorialista.

L’abbattimento dei confini

Ormai bisogna prenderne atto: lo specchio in cui guardare per cogliere l’anima dell’Italia non è il Parlamento, non sono i convegni e le prese di posizione degli intellettuali, né i libri che si pubblicano, bensì il festival di Sanremo. A dirlo sono già i numeri: quest’anno sono stati 10 milioni 757 mila – pari al 62.4% di share –  i telespettatori che hanno seguito su Rai1 la prima serata del festival  (dalle 21.18 all’1.40!). Con un picco di ascolti di 16 milioni 470 mila spettatori.

Ma lo confermano ampiamente l’eco che questo evento ha avuto sulla stampa nazionale e sui social e le stesse risonanze polemiche che ha suscitato. Quella che era soltanto una rassegna canora di canzonette si è trasformata in un palcoscenico dove si alternano non solo cantanti, ma anche influencer, comici, esponenti del mondo della cultura e dello sport, che dicono la loro su tutta una serie di problemi che con la musica non c’entrano, ma sono invece di vitale importanza per la nostra interpretazione di noi stessi.

MEMORIA. Giorno del Ricordo parlano i testimoni…

DI PIERLUIGI SABATTI

Si celebra oggi la ricorrenza dedicata alle vittime delle foibe. E Meloni istituisce via decreto un Comitato per le celebrazioni

TRIESTE - Predrag Matvejevi? il 10 febbraio 2005, nel “Giorno del ricordo”, scrisse di condividere «quel dispiacere con molti cittadini italiani» e aggiunse di aver «condannato da tempo i crimini delle fosse e ciò che le ha precedute e che le ha seguite» rilevando di averlo fatto quando viveva in Jugoslavia e quando di ciò «in Italia si parlava ancora raramente e non abbastanza». La legge che istituiva questa ricorrenza era stata infatti varata l’anno prima, il 30 marzo 2004, con la motivazione di «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale». Il grande intellettuale croato, autore di Breviario mediterraneo sottolineava come c’erano voluti molti anni perché nella Penisola si ricordassero l’esodo dall’Istria e le foibe. Anche lui aveva conosciuto l’esilio, certo non così duro e drammatico come per i giuliano-dalmati, e provato sulla sua pelle cosa significasse dover lasciare il proprio Paese e aver paura di ritornarci.

2/09/2023

La guerra tra il governo dell’Etiopia e i ribelli tigrini. Il conflitto più sanguinoso di cui non avete mai sentito parlare


Davide Maria De Luca

Sono quasi trent'anni che all'università di Gand, in Belgio, il gruppo di geografi del professor Jan Nyssen studia il nord dell' Etiopia. 

Tra i loro principali lavori c'è un libro che racconta gli itinerari più pittoreschi, tra geologia e antropologia, nella zona montagnosa del Tigrè, abitata dalla fiera minoranza dei tigrini, che nonostante rappresenti appena il 6 per cento della popolazione del paese ha guidato la guerra civile contro il regime comunista e poi, per decenni, è stata al vertice del governo.

Oggi Nyssen è in pensione e insieme a un gruppo di ricercatori e studenti volontari è diventato il principale esperto al mondo dei massacri e delle violenze commesse soprattutto dall'esercito etiope nella guerra civile che per due anni ha infiammato la regione.

Altro che "autonomia differenziata": “Riprendiamoci il Comune”! Parte la campagna di raccolta di firme per i beni comuni e per una finanza al servizio delle persone


Anche in Sicilia prende il via la campagna di raccolta di firme per i beni comuni e per una finanza al servizio delle persone.

Lo scorso 3 febbraio a Palermo, presso la sede CGIL Sicilia, si è costituito, con un evento aperto a chiunque voleva partecipare, il comitato promotore dell'iniziativa attivo nella Sicilia Occidentale. Il 4 e 5 febbraio è partita infatti a livello nazionale la campagna "Riprendiamoci il Comune", promossa da decine di organizzazioni e movimenti sociali (dall'Arci e dalle Acli a Cittadinanzattiva, da ATTAC Italia a Medicina Democratica, dal Forum dei movimenti per l'acqua all'associazione dei Comuni Virtuosi) e che punta a raccogliere nei prossimi sei mesi 50mila firme a sostegno di due proposte di legge di iniziativa popolare per la riforma della finanza locale e la ripubblicizzazione della Cassa depositi e prestiti.

Per saperne di più visita il sito:  riprendiamociilcomune.it

L’età logica, delle lingue d’Europa e degli Studia generalia

Lo storico Carlo Ruta

Convegno internazionale in Sicilia sul Medioevo. Una occasione di studio e di discussione per scandagliare alcuni caratteri forti dell’«Età di mezzo» dell’Occidente negli orizzonti delle premodernità globali 

Il «Laboratorio degli Annali di storia», Ente di studi storici no profit diretto dallo storico Carlo Ruta, ha annunciato il 2° Convegno internazionale Luci sul Medioevo: età logica, età delle lingue d’Europa, età degli Studia generalia, che sarà tenuto a Ragusa nella giornata di sabato 11 marzo 2023, mattina e pomeriggio. Questo Convegno, che avrà carattere multidisciplinare, viene organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, il Centre National de la Recherche Scientifique francese, l’Università degli Studi di Genova, il Laboratorio di Storia Marittima e Navale dell’Università di Genova e l’Università di Siena.

Torna in carcere Francesco MULE’, indiziato di essere il vertice della famiglia mafiosa di Palermo Centro


Nel pomeriggio del 6 febbraio, i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione alla misura della custodia cautelare in carcere, disposta dal G.I.P. presso il Tribunale di Palermo a carico di Francesco MULÈ, indagato per essere l’attuale reggente della famiglia mafiosa di Palermo Centro e per concorso in estorsione.
 

L’arrestato, coinvolto nell’operazione “Centro” del 15 dicembre 2022, era stato scarcerato per alcuni vizi processuali dal Tribunale della libertà, relativi all’età dell’indagato, ultrasettantenne.

2/08/2023

Mafia: Centro Pio La Torre, la morte del giudice Terranova si poteva evitare

L’assassinio del giudice Cesare Terranova

Più di un anno prima del suo omicidio ci fu qualcuno che avviso i carabinieri che il giudice Cesare Terranova sarebbe stato ucciso. Quel qualcuno non era “uno qualsiasi”, era un boss di rango. Uno che la sapeva lunga e che non poteva essere ignorato come invece avvenne.

Era il 26 febbraio del 1978 quando il boss, la “tigre di Riesi”, Giuseppe Di Cristina, confidò ai carabinieri che il giudice Cesare Terranova sarebbe stato ucciso, che il suo omicidio era stato già decretato e che sarebbe stato compiuto dagli uomini di Luciano Liggio, scrive Asud'Europa, la rivista del Centro Pio La Torre. Tutto quello che Di Cristina aveva confidato si materializzò la mattina del 25 settembre del 1979. Quel giorno, verso le 8,30 il giudice andò verso il palazzo di Giustizia di Palermo. Era alla guida di una Fiat 131, accanto il maresciallo Lenin Mancuso. Il suo uomo di scorta che lo seguiva dal 1963.

Corleone, al via venerdì prossimo le manifestazioni del Carnevale 2023

Dopo due anni di stop forzato a causa del Covid, sarà la mostra “Tempi di Carnevale” ad alzare ufficialmente il sipario sul Carnevale 2023 a Corleone. L’esposizione è dedicata a Franco Vintaloro, anima e cuore del Rally Conca D’Oro ed ex assessore comunale corleonese, morto lo scorso 6 gennaio in un incidente stradale a Marineo. Franco Vintaloro sarà ricordato anche durante un altro evento del cartellone carnevalesco, patrocinato dall’assessorato regionale al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo e dalla presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana.

La mostra storica “Tempi di Carnevale” è stata curata da Gianluca Cascio e Tommaso Ruggirello, con la collaborazione di Rosanna Bruno, Vincenzo Di Carlo, Simonpietro Cortimiglia, Irene Milone e Pippo Oliveri. Sarà inaugurata venerdì 10 febbraio alle ore 19.30 al Complesso monumentale di Sant’Agostino. Nella stessa occasione verrà anche presentata la manifestazione del Carnevale. 

2/07/2023

INTERVISTA ALLO PSICOTERAPEUTA. Lo Verso: “Quelle di Matteo Messina Denaro? Parole di un cinico che si sentiva onnipotente”

di Giada Lo Porto

Discute della propria morte e di quella della madre con indifferenza 

Non ama veramente le ragazze, le utilizza per esercitare potere 

«Messina Denaro è un cinico e il suo modo di pensare non è diverso da quello della vecchia mafia. Dagli audio emerge il profilo di un uomo indifferente alla morte, propria e altrui, perciò l’unica cosa che davvero conta è il potere, esercitato anche nei confronti delle donne, oggetto della propria sete di onnipotenza». Girolamo Lo Verso, professore ordinario fuori ruolo di Psicoterapia all’Università di Palermo, autore di diversi volumi sulla psicologia mafiosa tra cui “Quando Giovanni diventò Falcone”, commenta i messaggi vocali del boss ad alcune amiche. 
Professore, in uno degli audio il boss impreca contro Falcone nel trentennale della strage di Capaci. 

Messina Denaro, in manette il dottore Tumbarello e il suo factotum: “Il medico massone ha firmato 137 ricette per il latitante”

Matteo Messina Denaro e il medico Alfonso Tumbarello 

di Salvo Palazzolo

Arrestato il cugino omonimo di Andrea Bonafede, che aveva il compito di consegnare le ricette. Il professionista si era difeso sostenendo di non conoscere l’identità della primula rossa di Cosa nostra, ma è stato smentito dalle indagini dei carabinieri del Ros. I pm: "Assordante silenzio dell'intera comunità di Campobello di Mazara"

Sosteneva di essere vittima di Andrea Bonafede, il geometra che aveva fornito l’identità a Matteo Messina Denaro. In realtà, il dottore Alfonso Tumbarello, 70 anni, sapeva benissimo che le prescrizioni mediche le faceva per il falso Bonafede, ovvero il superlatitante di Cosa nostra. Questo sostiene l’atto d’accusa firmato dal procuratore capo Maurizio de Lucia e dal procuratore aggiunto Paolo Guido.

“Le mie Afriche” di Sergio Infuso venerdì prossimo al Cidma di Corleone

ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI INFUSO SARÀ PRESENTE ANCHE L’EX SINDACO DI PALERMO LEOLUCA ORLANDO. 
Venerdì 10 febbraio alle ore 17.30 al CIDMA di via G. Valenti 7 a Corleone sarà presentato il libro di Sergio Infuso “Le mie Afriche”. Interverranno il Sindaco Nicolò Nicolosi, l’Assessore alla Legalità Giusy Dragna, Mariella Petranella, Dino Paternostro, Leoluca Orlando. Modera l’incontro Pippo Cipriani. Leggeranno alcuni brani Cristina Deleo e Marisa Infuso.  di una delle missioni umanitarie di "Ali per Volare" Onlus.”

Sergio Infuso è nato a Sommatino, in provincia di Caltanissetta, sessantotto anni fa, e vive a Palermo dall’età di quattordici. È da lungo tempo impegnato in attività politiche, di volontariato e di promozione del territorio. È cresciuto in una famiglia di sinistra, il papà Luigi è stato, negli anni ’50, sindaco di Sommatino e successivamente ha costituito e diretto il sindacato della CGIL degli edili e dei minatori della Sicilia. La mamma Enrichetta è stata dirigente a Caltanissetta negli anni ’50 e ’60 di un impetuoso movimento femminile per la pace e per i diritti dei lavoratori. Segretario per vent’anni della sezione comunista del quartiere Noce di Palermo, ha fondato l’associazione “Per la pace, contro la mafia e per i diritti del cittadino”. 

2/06/2023

Il Carnevale 2023. Mostra storica “Tempi di Carnevale” dedicata a Franco Vintaloro


Il carnevale 2023 di Corleone si apre con la mostra “Tempi di Carnevale”, a cura di Leoluca Cascio e Tommaso Ruggirello, dedicata a Franco Vintaloro, da poco venuto a mancare, e la presentazione della manifestazione carnevalesca.

Una figura poliedrica quella di Franco che molto si è speso per la sua amata città di Corleone, dal suo impegno politico a quello culturale con il Rally Conca D’Oro, iniziata dal cugino, al carnevale.

Agli inizi degli anni Cinquanta venne vietato a Corleone, per diversi anni, l’uso di mascherarsi per poi essere autorizzato nuovamente ed in seguito di nuovo proibito, fino al 24 febbraio del 1957 quando il questore della provincia di Palermo impose un'ordinanza, reiterata in seguito di anno in anno, la quale imponeva il divieto assoluto di mascherarsi e travestirsi durante il periodo di Carnevale a causa delle «malefatte che venivano consumate al riparo dell'anonimato», come motivato nell'atto da lui emesso e firmato. 

Corleone, riapre con nuovi servizi lo sportello della Camera di Commercio in piazza Garibaldi


Riparte con nuovo slancio lo sportello decentrato della Camera di Commercio di Palermo a Corleone. Dopo uno stop temporaneo, al termine di un incontro all’assessorato regionale alle Attività produttive, è stata decisa la riapertura dell’ufficio in piazza Garibaldi, al piano terra del palazzo di città, con un potenziamento dei servizi che punteranno all’innovazione tecnologica.  

Le sedi distaccate sul territorio svolgono tutti i servizi delle Camere di Commercio. Oggi l’attenzione è sempre più rivolta alla digitalizzazione delle imprese ed è qui che inseriscono le novità che riguarderanno il comprensorio corleonese. Oltre ad erogare le firme digitali, strumento indispensabile per qualsiasi azienda, verranno fornite tutte le informazioni principali sul Punto Impresa Digitale Palermo ed Enna, facendo da trait d’union con le imprese.

2/05/2023

Messina Denaro, il vergognoso vocale contro Falcone: “Bloccato nel traffico per le commemorazioni di 'sta minchia”


di 
Salvo Palazzolo

Una donna si è presentata ai carabinieri per raccontare di un incontro molto particolare fatto durante le sedute di chemioterapia. Maria Falcone: "Criminale sanguinario e senza scrupoli. Ben lontano da qualunque ravvedimento"

“Sono ancora sconvolta”, ha detto agli investigatori del Ros qualche giorno fa. “Durante le sedute di chemio, alla clinica Maddalena, ho conosciuto un uomo, siamo diventati amici, ci siamo scambiati il numero del telefono”. Quell’uomo era Matteo Messina Denaro: “Quando l’ho visto in televisione, non riuscivo a crederci”. Lui diceva di essere un imprenditore, divorziato, con tre figli. “E non sembrava affatto che volesse nascondersi”.

2/04/2023

''Il grande abbaglio''. Un libro sui rapporti tra Peppino Impastato e il PCI


di SALVO VITALE 

Per le edizioni Navarra è uscito, da qualche mese, un libro dal titolo “Il grande abbaglio” e dal sottotitolo “Peppino Impastato e il PCI”. Ne è autore Elio Sanfilippo, storico dirigente del PCI palermitano e poi della Lega cooperative Sicilia, a partire dagli anni ’70. Lo ricordo in un comizio a Cinisi, il 9 maggio 1982, qualche settimana dopo l’omicidio di Pio La Torre, del quale era stato collaboratore, quando venne fuori la proposta, mai compiuta, di un’alleanza di tutte le forze democratiche nella lotta contro la mafia. Il libro affronta la spinosa vicenda dei rapporti tra Peppino Impastato e il PCI, ed è il primo vero momento di autocritica rispetto all’atteggiamento di questo partito nei confronti del gruppo di Peppino, prima e dopo il suo omicidio. Allora, cancellando un documento che avevamo scritto insieme, la sezione del PCI prese un atteggiamento di cauto distacco, non schierandosi sulla linea del delitto di mafia, ma chiedendo di indagare in tutte le direzioni e definendo Peppino non “il compagno”, ma “il giovane”.

La presentazione del libro “La rosa dei venti” di Benedetta Marcianti. Angela Pizzitola: “La storia, ribadisce l’autrice, è grande maestra ma purtroppo ha trovato alunni disattenti e svogliati”

L’intervento di Angela Pizzitola 

ANGELA PIZZITOLA
- già docente I.I.S.S. don G. Colletto - Corleone 

Umberto Saba  in un suo articolo scritto per la rivista “La Voce”, ma pubblicato dopo, nel 1959, affermava che la poesia è il frutto dell’emozione che nasce spontanea dalla vita vissuta, dalle esperienze e dai ricordi, dalle occasioni apparentemente banali, dal “buon senso o dal “senso pratico”, non per attirare le masse, ma per fare chiarezza per sé e per gli altri.

Letto in quest’ottica, La Rosa Dei Venti, si presenta come un affresco su cui si stagliano in un continuo succedersi immagini, ricordi, figure, personaggi, accomunati non solo dal fluire della vita ma soprattutto dalla sensibilità dell’autrice che ne coglie gli aspetti salienti quali riflessi su di sé e sulla sua esistenza. Altro che “bazzecole” come lei le definisce nella conclusione.

La presentazione del libro “La rosa dei venti” di Benedetta Marcianti. Maria Monica Di Rosa: “Sono pagine pregne della sua sensibilità di cittadina, di docente, di madre, di donna”

L’intervento della prof.ssa Maria Monica Di Rosa

MARIA MONICA DI ROSA
 docente I.I.S.S. Don G. Colletto Corleone

È per me un onore ed una grande emozione contribuire, questa sera, alla presentazione del libro della professoressa Marcianti, la mia docente di greco al Liceo.

Quando ho iniziato a leggere il suo libro, sentivo che in esso avrei trovato, avrei riscoperto e sentito viva, la personalità forte e dolce ad un tempo dell’autrice. Ero cioè sicura che tra quelle pagine, sarei stata condotta dall’autrice nella sua anima, nel suo mondo valoriale, fatto di rigore morale, severità di giudizio, ma anche di capacità di comprensione umana e di immedesimazione e non sono stata delusa.

La presentazione del libro “La rosa dei venti” di Benedetta Marcianti del 28 gennaio. Don Leoluca Pasqua: “Raccontarsi attraverso il binomio memoria - futuro è il contributo più significativo del libro”

L’intervento di don Leoluca Pasqua

don LEOLUCA PASQUA - 
padre spirituale seminario arcivescovile di Palermo

Saluto e ringrazio i convenuti e la professoressa Benedetta Marcianti per l’invito a presentare il suo libro dal titolo “La rosa dei venti”. 

Un invito nato durante un incontro avvenuto questa estate a Corleone, direi non una semplice casualità, ma una coincidenza provvidenziale, di quelle che fanno accadere qualcosa di importante. Infatti tale incontro ha riacceso la memoria di alcuni, tra gli anni più significativi della mia giovinezza, vissuti a Corleone, soprattutto il tempo degli studi al liceo classico, con tutte le fatiche e le gioie, i compagni di classe, i professori che ci hanno accompagnato nel cammino formativo: luoghi, volti, ricordi, emozioni, che considero medicina per l’anima e per il corpo.

Corleone, a proposito di "Mafia senza onore" di Sanfilippo e Scaglione: ma forse che esiste una mafia con onore?

Un momento della presentazione del libro "Mafia senza onore"

BENEDETTA MARCIANTI

Ieri 3 febbraio 2023, nel salone Cidma di Corleone, è stato presentato il libro  di Elio Sanfilippo e Maurizio Scaglione "Mafia senza onore" che ripercorre la storia della mafia dal 1945 in poi. Forse esiste la mafia con onore? mafia-onore: un sorta di ossimoro ovvero una figura retorica che accosta parole che esprimono concetti contrari.
Sì contrari: è motivo di onore aver ucciso tante persone da riempire un cimitero? E' motivo d'onore avere provocato la morte, dopo due anni di sequestro del piccolo Di Matteo, in modo così orribile, privato come tanti piccoli innocenti del futuro? E'motivo d'onore aver ucciso anche tante donne, colpevoli di essersi trovate nel momento sbagliato nel posto sbagliato? E', invece, motivo d'onore per la società civile privare del consenso la mafia e i mafiosi, sfatare il mito di una mafia buona e di una cattiva, impedire finalmente alla mafia di continuare ad appropriarsi di nomi e concetti quali famiglia, don, padrino... che appartengono al glossario di uomini "normali"; celebrare tutte le vittime della mafia, giustamente dalle più illustri alle meno note.

2/03/2023

I cento giorni di Giorgia Meloni


GIUSEPPE SAVAGNONE

Responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu. Scrittore ed Editorialista.

«Fare l’Italia»

L’enfasi con cui Giorgia Meloni ha sottolineato la scadenza dei primi cento giorni di governo, rivendicando la svolta che essi rappresentano rispetto al passato («Non è più la Repubblica delle banane», ha sottolineato), suggerisce una verifica critica che si ponga al riparo sia degli attacchi indiscriminati delle opposizioni, sia delle celebrazioni con cui la stampa di destra – da «La Verità», a «Libero», al «Giornale», a «il Tempo» – ha salutato la ricorrenza.

Il riferimento – a parte il remoto caso dei cento giorni vissuti da Napoleone dopo la fuga dall’Isola d’Elba (conclusi peraltro con la sconfitta definitiva di Waterloo) – è ai primi “cento giorni” di governo in cui presidente americano Roosevelt avviò il vasto e radicale programma di riforme economiche e sociali conosciuto con il nome di New Deal, grazie al quale, fra il 1933 e il 1937,  gli Stati Uniti riuscirono a superare la grande

Corleone, “Mafia senza onore”, il libro di Scaglione e Sanfilippo, presentato al Cidma

Da sx: Pietro Di Miceli, Giusy Dragna, Dino Paternostro, Maurizio Scaglione ed Elio Sanfilippo


Oggi pomeriggio 3 febbraio 2023, nel salone “C. A. Dalla Chiesa, è stato presentato il volume “Mafia senza onore” di Elio Sanfilippo e Maurizio Scaglione. 

Ha coordinato la discussione DINO PATERNOSTRO, direttore di Città Nuove e componente del Comitato scientifico Cidma; per l’amministrazione comunale ha portato il saluto l’assessore GIUSY DRAGNA; è intervenuto quindi PIETRO DI MICELI, componente del consiglio direttivo Cidma; e infine i due autori del libro MAURIZIO SCAGLIONE ed ELIO SANFILIPPO

Pubblichiamo il link per rivedere il video della diretta facebook 

MISURE CAUTELARI NEI CONFRONTI DELL’EX RESPONSABILE DELLA SICUREZZA, PREVENZIONE E PROTEZIONE DELL’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo, a conclusione di un’attività d’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, nella mattinata odierna hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di applicazione della Misura Cautelare coercitiva del divieto di dimora di 1 anno nel territorio della provincia di Palermo nonché della misura cautelare interdittiva della sospensione dal pubblico ufficio per lo stesso periodo, emessa dal Gip presso il Tribunale di Palermo, a carico dell’ex R.S.P.P. (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) dell’Assemblea Regionale Siciliana, Giuseppe MIRICI CAPPA, indagato per il reato di “tentata induzione indebita a dare o promettere utilità”.

L’attività investigativa, si è sviluppata a seguito della denuncia presentata da un imprenditore che, dopo essersi aggiudicato nel 2019 una gara di appalto di servizi e ristorazione-bar presso la sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, avrebbe ricevuto delle forti ed insistenti pressioni da parte del MIRICI CAPPA affinchè si rivolgesse esclusivamente a fornitori indicati da quest’ultimo.

2/02/2023

“Agata vergine e martire”, il libro di Maria Stelladoro che racconta la vita è la morte della Santa


DINO PATERNOSTRO

È noto che Agata, vergine e martire, è la patrona di Catania. Ed è nota la grande fede dei catanesi nei suoi confronti, che coinvolge tutti gli strati della popolazione. Non a caso in suo onore vengono organizzate ogni anno ben tre feste: la prima dal 3 al 5 febbraio, la seconda il 12 febbraio e la terza il 17 agosto. 

Le ricorrenze di febbraio sono legate al martirio della santa catanese, avvenuto nel 251 d.C., mentre quella di agosto serve a ricordare il ritorno a Catania delle sue spoglie, che erano state portate a Costantinopoli dal generale bizantino Giorgio Maniace, che le considerò bottino di guerra. Le spoglie della santa martire rimasero nella capitale dell’impero romano d’oriente per 86 anni, fino a quando nel 1126 “un francese di nome Gisliberto e un calabrese di nome Goselino avrebbero compiuto il furto delle reliquie di Agata a Costantinopoli e,

I tre giorni dei devoti. Catania celebra la festa di Sant’Agata


La sfilata delle Candelore, con gli enormi ceri decorati, i giochi di fuoco e la processione in giro per le strade: guida a un intenso fine settimana. Itinerari d’autore. Lo spettacolo della patrona 

di Paola Pottino

È una delle feste patronali più belle e importanti al mondo. La festa di Sant’Agata, a Catania, paragonata alla Settimana Santa di Siviglia o al Corpus Domini di Cuzco, in Perù, è un misto di devozione e folclore che attira fedeli e visitatori da tutto il mondo. 
« La festa, dopo due anni di restrizioni a causa della pandemia – dice l’architetto e docente di Storia dell’arte, Francesca Ferreri dell’Anguilla che ha scritto: “Catania al femminile”, una guida della città nella quale vengono illustrati i luoghi più noti insieme a quelli più insoliti o nascosti - comincia domani con la raccolta delle offerte a Sant’Agata dove sfileranno anche le due carrozze settecentesche un tempo appartenute al Senato della città, per culminare domenica con la splendida processione per le vie del centro storico ». 
Il via dunque domani, con la tradizionale sfilata delle Candelore, gli enormi ceri decorati con puttini in legno dorato, santi, scene del martirio, fiori e bandiere,

A Campobello di Licata “Dialogo con la fotografia”. Silvia Lotti: le Cinque Terre di Sergio Fregoso in Sicilia

Nelle foto: una foto di Sergio Fregoso, Silvia Lotti al lavoro, una panoramica, l’opera-totem di Silvia Lotti, Silvia Lotti e Silvio Benedetto


Certamente l’immagine oggi ‘viaggia’ più che mai (onesta o deformata, veritiera o manipolata) per via telematica, raramente si ferma su supporti cartacei. Senza alcuna nostalgia, o forse con quella giusta che non cade nella melanconia, ricordiamo i vecchi album di famiglia con la raccolta di fotografie analogiche supportate da piccole angoliere e con i loro fogli separati da carta velina o simile, ma ciò non ci impedisce di avere attenzione per il nuovo.  

Esistono fotografie che, anziché restare celate nei cassetti ricolmi di ricordi familiari di un tempo o nei meandri delle cartelle del computer, vengono invece custodite in musei a loro dedicati (pochi) oppure nelle case di collezionisti (pochi). Collezionisti di fotografie li sono Silvio Benedetto e Silvia Lotti, ecco perché alcune immagini del Levante ligure, più specificamente delle Cinque Terre (La Spezia) sono oggi visibili in Sicilia a Campobello di Licata (Agrigento).

MADRINE E PADRINI IN BATTESIMI E CRESIME? DA ORA NON PIÙ. L’ARCIVESCOVO CORRADO LOREFICE: “PERSO IL VERO SIGNIFICATO”

L’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice

Niente più padrini e madrine per battesimi e cresime. Lo ha stabilito l’Arcidiocesi di Palermo con un decreto firmato dall’arcivescovo, monsignor Corrado Lorefice
. Un provvedimento sperimentale, a partire dall’1 luglio prossimo e per tre anni, che segue l’esempio di altre diocesi italiane.

In pratica, si legge nel decreto, “è sospeso “ad experimentum”, dall’1 luglio 2023 e per la durata di un triennio, l’ufficio di Padrino e di Madrina nel Battesimo dei bambini, nella Confermazione degli adolescenti e degli adulti, nonché nell’iniziazione Cristiana degli adulti. Nei riti rispettivi si ometta tutto quanto riguarda i Padrini. I ministri ordinati, soprattutto i parroci, hanno la responsabilità di

Se trattativa c'è stata l'hanno fatta dentro la mafia, non con lo stato

ATTILIO BOLZONI

Non credo che ci sia stata una trattativa fra Messina Denaro e i carabinieri, però non escluderei del tutto che una trattativa ci sia stata invece fra mafiosi e mafiosi

Il latitante era diventato un peso

Sono passati più di quindici giorni dalla cattura di Matteo Messina Denaro e, a freddo, si può aggiungere qualcosa fuori dalla tempesta di voci che ha accompagnato il clamoroso avvenimento di un latitante preso dopo trent'anni. In verità non è che si siano placate le polemiche sull'arresto, al contrario si è radicalizzato lo scontro fra chi insinua che vi sia stato l'ennesimo patto fra stato e mafia e chi invece rivendica l'azione di una classica operazione di polizia felicemente conclusa. Da una parte e dall'altra si usano toni aspri, complottisti e sostenitori a difesa dell'indagine da manuale dei carabinieri del Ros, magistrati ed ex magistrati che si sfidano a colpi di dichiarazioni, insomma un muro contro muro che non aiuta a capire.

Il ventriloquo a gettone

Dietro il disastro il problema è l'inadeguatezza della premier


STEFANO FELTRI

Un pezzo considerevole dell'establishment italiano adesso dovrebbe soltanto chiedere scusa: ha sostenuto e legittimato l'ascesa di Fratelli d'Italia e della sua leader Giorgia Meloni spacciando l'idea che si trattasse di una maturazione della destra, di una scoperta tardiva ma apprezzabile di moderatismo. 

Ancora oggi, sulla stampa internazionale questo governo gode di una certa fiducia dovuta al fatto che non ha (ancora) sfasciato i conti. Palazzo Chigi legge e crede a questa narrativa ed esalta lo spread sotto controllo, appena 190 punti. Il centrosinistra ha fatto finora campagna contro un partito immaginario, quello dei fascisti normalizzati: una ricerca della Fondazione Ebert dimostra che gli elettori di Fratelli d'Italia non si percepiscono affatto come di estrema destra.

2/01/2023

Delitto Notarbartolo, un intreccio tra padrini e politica

PASQUALE HAMEL

Il 1° febbraio 1893, il quasi sessantenne Emanuele Notarbartolo di San Giovanni, già sindaco di Palermo e direttore generale del Banco di Sicilia, reduce da una visita nelle sue proprietà di Sciara, si trova nella carrozza di prima classe del treno che lo porta a Palermo. 

Quando il convoglio imbocca una galleria nei pressi di Trabia entrano in azione due uomini, armati di coltello, che aggrediscono il nobile siciliano infliggendogli ben 27 pugnalate prima di scaraventarlo fuori dalla vettura. Si concludeva, così tragicamente, la vita di un uomo che aveva riempito di incubi il sonno di molti malfattori e corruttori, esponenti della società bene siciliana le cui mani rapaci si erano, fino ad allora, impunemente allungate sul danaro pubblico. Quell’omicidio affondava le sue radici in risentimenti, odi e paure che da oltre trent’anni mafiosi, approfittatori e sfruttatori avevano coltivato nei confronti di un uomo integerrimo che si era trovato a dovere combattere «la buona battaglia» della legalità fin dagli anni in cui condivise, con il sindaco Antonio di Rudinì, il tentativo di fare di Palermo un luogo ordinato e moderno scontrandosi con quel blocco clerico-mafioso che, nel 1866, approfittando del disagio sociale aveva messo a ferro e fuoco l’ex capitale siciliana.

La mafia stragista tifa Cospito "martire" contro il carcere duro


Giovanni Tizian e Nello Trocchia

La convergenza di interessi tra i capi mafia e la lotta di Cospito è rivelata in alcune relazioni degli agenti penitenziari

Qualche «mente raffinatissima», per usare le parole di Giovanni Falcone, ha visto nella lotta di Alfredo Cospito contro il carcere duro lo strumento per indebolire le misure antimafia. I segnali arrivano dall'osservazione e il monitoraggio dei detenuti al 41 bis. Relazioni e documenti investigativi che riportano voci, commenti, strategie dei padrini in cella. Dai mafiosi di Cosa nostra, alcuni protagonisti degli attentati a Falcone e a Paolo Borsellino, ai camorristi non solo del clan dei casalesi. In diverse carceri, dove è presente il regime speciale del 41 bis, dalle parole degli affiliati alle cosche emerge il piano: sostenere Cospito.