L'aggressione fascista avvenuta il 9 ottobre scorso alla sede della Cgil rappresenta un pericolosissimo passo in avanti nella strategia eversiva che mira a cancellare le libertà democratiche delle lavoratrici e dei lavoratori.
I leader dei movimenti fascisti di oggi sono in continuità con chi da sempre tenta di cancellare il movimento operaio e i diritti che dalle sue lotte sono stati conquistati. Questo progetto risponde ad alleanze criminali che è fondamentale sconfiggereper sempre, non dimenticando che in esse, oltre ai fascisti, trovano cittadinanza organizzazioni mafiose pericolosissime. Si tratta di rapporti consolidati che si muovono con obiettivi strategici di altissimo profilo, in alcuni casi dentro un orizzonte politico comune. Ce lo ricorda la strage di Portella della Ginestra, l'omicidio di Placido Rizzotto, le relazioni tra la mafia e la Banda della Magliana, tra massoneria deviata, servizi segreti deviati e 'ndrangheta, nonché le continue indagini e arresti dei protagonisti di un sistema integrato mafio-fascista.










































