CFC - CENTRO FISIOTERAPICO DEL CORLEONESE

martedì 5 ottobre 2021

Il “Caffè” di Corradino Mineo sulle elezioni amministrative


CORRADINO MINEO

Tre sindaci eletti al primo turno. Sala a Milano, Lepore a Bologna e Manfredi a Napoli. Tutti appoggiati dal Pd, Manfredi e Lepore anche dai 5Stelle. A Torino e Roma archiviate le sindacature del Movimento. Nella capitale sabauda, in testa il centro sinistra. Insegue il centro destra. A Roma il contrario, in testa Michetti. Insegue Gualtieri. Poi Calenda terzo e Raggi a ruota. 

Enrico Letta, conquista il seggio di Siena, incassa le congratulazioni di Conte e si compiace che il nuovo capo dei 5Stelle, insieme a Di Maio e a Fico, siano andati a far festa a Napoli, sottolineando in tal modo la "necessità" dell’intesa col Pd. E lasciando sola la Raggi, la quale ha sventolato la sua sconfitta come fosse una mezza vittoria, avendo ella r"esistito -ha detto alle corazzate del centro destra e del centro sinistra”.


Il centro destra paga lo scontro Meloni Salvini. Si salva Forza Italia che vince in Calabria. Molto grave la botta presa a Milano, dove il Pd, da solo, prendi più voti di quelli ottenuti, insieme, da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. La Meloni spera di rifarsi a Roma, magari recuperando al secondo turno un po' dei voti finiti a Calenda , nei quartieri borghesi, e contando sulla forte ostilità tra i 5Stelle, versione Raggi, e il Pd, partito di Gualtieri.


A me pare che il voto di ieri confermi le tendenze nazionali. Una maggioranza della pubblica opinione ritiene di dover appoggiare il governo in carica e pensa che le città debbano cooperare con Draghi. Ciò favorisce il Pd, forza che appare più leale con il presidente del consiglio. E rilancia Forza Italia, la componente meno "sovranista" delle destre. Il lungo scontro per la leadership punisce invece Salvini e Meloni. Per il momento. Perché una eventuale vittoria al secondo turno dei candidati di destra a Roma e Torino, trasformerebbe in quasi vittoria la sconfitta di Meloni e forse metterebbe la sordina persino alla caduta libera del Salvini.


Ps. Avevo promesso il "pezzo"sul voto per il pomeriggio di ieri, ma -come credo sappiate- Facebook è andato in panne. Dovrò proprio decidermi a rimettere in sesto il sito e ad articolare l'offerta sui social. Letti i giornali stamani, non saprei cosa aggiungere. Mi limito perciò a corredare il post con qualche foto.

Nessun commento: