6/09/2025

ALLA BIENNALE DI GENOVA “LA METASEMANTICA” DI SILVIO BENEDETTO E SILVIA LOTTI

Silvio Benedetto espone «Oggetto Inquietante»,
olio e acrilico su tela, cm. 100x100.

Invitati nella sezione Fuori Concorso della Biennale di Genova il maestro italoargentino e la pittrice ligure-romagnola presentano per la prima volta al pubblico la loro METASEMANTICA.  

Silvia Lotti espone «IL SOGNO,
tecnica mista, cm 100x120

In proposito, ci raccontano: 

“Vagliando noi, Silvio Benedetto e Silvia Lotti, alcuni nostri disegni, pitture, fotografie – a Buenos Aires nel 2010 con gli amici Eduardo Yarke (architettura sostenibile), Walter Santa Ana (attore di prosa) e Rodolfo Mederos (musicista), e poi altrove negli anni seguenti – attorno a quei nostri lavori galleggiavano, finendo col prevalere in conclusione, i termini 'non-detto', 'fuori-campo', 'criptico'; tramite i quali cominciava a configurarsi una parola: 'metasemantica'.

Corleone, presentazione del libro “I suoli sulle calcareniti glauconitiche di Corleone” di Salvatore Raimondi e Markus Egli


Mercoledì 11 giugno 2025 alle ore 17:30 nella sala convegni del CIDMA a Corleone è programmata la presentazione del libro di Salvatore Raimondi e Markus Egli.

L’opera rientra nell’ambito dell’attività del Rotary Club Corleone presieduto per l’anno in corso dall’ing. Fulvio Pulizzotto. Specificatamente costituisce un altro tassello per arrivare al riconoscimento del Geoparco Unesco delle Calcareniti Glauconitiche di Corleone”. Tale formazione litologica e presente nel cuore della Sicilia occidentale con al centro l’area geografica a monte del centro abitato di Corleone. La finalità, in questa fase è prettamente divulgativa, per portare a conoscenza delle comunità locali quello che è possibile svolgere per attrarre studiosi, amanti della natura e quanti hanno la curiosità di sapere e apprezzano la cultura.

6/08/2025

Corleone parla: “BASTA MORTE. GAZA, GARANZIE DI FUTURO”…


A “Corleone parla… 2025” il tema di fondo scelto il venerdì sera d’esordio dal gruppo di “4 chiacchiere con…” è stato “LA GENTILEZZA”. 

Certo, una sfida in un mondo devastato da guerre, morti sul lavoro, mafie, violenze di genere, stragi del sabato sera. Pensare alla gentilezza come antidoto è davvero una sfida, per giunta improba, che però un pizzico di curiosità la sta suscitando tra i cittadini di Corleone, che stanno riscoprendo gli spazi dell’ex ospedale dei Bianchi. 

Interessante e (purtroppo) molto attuale il dibattito “MIA E DI NESSUN ALTRO” di ieri sera, con la magistrata Annamaria Picozzi, che ha voluto sottolineare a muso duro che parliamo “di violenza contro le donne da parte di uomini”.

6/07/2025

Il gesto. «Il cibo e gli aiuti li portiamo noi». La marcia degli israeliani verso Gaza

La marcia verso Gaza di ebrei e arabo-israeliani - Ansa 

Nello Scavo

Migliaia di ebrei e arabo-israeliani si sono messi in cammino e hanno raggiunto i valichi di accesso alla Striscia per portare solidarietà e aiuti alla popolazione palestinese affamata


All’alba del primo dei tre giorni del «banchetto del sacrificio», migliaia di sfollati islamici hanno dovuto celebrare l’Eid al-Adha a pancia vuota, mentre fuori dalla muraglia di cemento una folla di israeliani si avvicinava in segno di solidarietà portando in spalla sacchi di farina e altri aiuti umanitari. Nella Striscia, la “Gaza humanitarian foundation” (Ghf) anche ieri ha chiuso anticipatamente i siti di distribuzione: a causa di «eccessivo affollamento che ha reso pericoloso procedere», spiega una nota. Un’ammissione di fallimento del piano israelo-americano che, con 4 centri di distribuzione al posto dei 400 delle Nazioni Unite, ha prodotto caos e lo spostamento forzato di centinaia di migliaia di gazawi spinti dove il cibo è più vicino. «Quello che volevano era proprio questo – dice da Gaza un funzionario delle Nazioni Unite –, però, sta almeno emergendo la responsabilità dei saccheggi e dei disordini». Il riferimento è al ruolo delle milizie anti-Hamas sostenute dalle forze armate israeliane, come ha

6/05/2025

“Casa Memoria rimane a Casa Memoria!”


Pubblichiamo il comunicato integrale di CASA MEMORIA FELICIA E PEPPINO IMPASTATO

L'Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, presieduta da Maria Luisa Impastato, ha acquistato all'asta l'immobile Casa Memoria con l'unica offerta di circa 87.000 euro. L'associazione, da oltre 15 anni, porta avanti con passione e dedizione l'impegno di memoria e lotta alla mafia, in continuità con l'eredità morale lasciata da Felicia, che aveva chiesto di tenere aperte le porte della sua casa.

La famiglia Impastato, dopo la sua morte, ha subito messo la casa a disposizione della collettività. Oggi, dopo mesi difficili e faticosi, abbiamo vissuto un momento importante, una vittoria non solo per noi, ma per Cinisi, per tutta l'Italia e per tutte quelle persone che da anni sostengono la storia di Peppino e Felicia Impastato.

Giovanni Brusca è libero, azionò il telecomando di Capaci. Vedova Montinaro: "Non è giustizia"

L’arresto di Giovanni Brusca 

In tutto ha scontato 25 anni di carcere: roventi polemiche seguirono la sua scarcerazione e la decisione di sottoporlo alla libertà vigilata. Ora vivrà lontano dalla Sicilia con una nuova identità

Giovanni Brusca, il boia di Capaci, il capomafia che azionò il telecomando che innescò l'esplosione il 23 maggio del 1992 in cui morirono Giovanni Falcone, la moglieFrancesca Morvillo e gli agenti della scorta, è libero. A fine maggio sono trascorsi i 4 anni di libertà vigilata impostigli dalla magistratura di sorveglianza, ultimo debito con la giustizia del boss di San Giuseppe Jato che si è macchiato di decine di omicidi e che, dopo l'arresto e dopo un primo falso pentimento, decise di collaborare con la giustizia.

In tutto ha scontato 25 anni di carcere: roventi polemiche seguirono la sua scarcerazione e la decisione di sottoporlo alla libertà vigilata. Brusca continuerà a vivere lontano dalla Sicilia sotto falsa identità e resterà sottoposto al programma di protezione.

L’editoriale di Marco Travaglio: “La sicurezza dei governanti è aumentata un sacco. Quella dei cittadini onesti un po’ meno”

Carlo Nordio, ministro della giustizia 

Da quando Carletto Mezzolitro Nordio giurò al Quirinale e dalla piazza giurò che “la velocizzazione della giustizia transita attraverso una forte depenalizzazione e quindi una riduzione dei reati”, il suo governo ne ha inventati 62 nuovi di zecca, per un totale di 500 anni di pene detentive.
 

Tutti finti, naturalmente, visto che in Italia si scontano in carcere solo quelle sopra i 4 anni. Il ministro sotto spirito si propose anche di “eliminare il pregiudizio che la sicurezza sia tutelata dalle leggi penali”. Quindi non ha letto il dl Sicurezza approvato ieri, che di quel pregiudizio è la caricatura, con 14 nuovi reati e 9 aggravanti. Punisce condotte che non dovrebbero essere vietate (tipo chiedere l’elemosina; coltivare e vendere cannabis light; contestare grandi opere, ma non medie e piccole; sdraiarsi per protesta su strade o ferrovie). E altre che dovrebbero esserlo, ma con pene proporzionate: chi occupa una casa rischia 7 anni di galera e chi resiste all’arresto 7 anni e mezzo: più di un imprenditore condannato per l’omicidio colposo di un lavoratore.

Spie libere di delinquere e repressione nelle carceri. Ecco la sicurezza di Meloni


NELLO TROCCHIA

Il governo delle destre, guidato da Giorgia Meloni, ha ribattezzato il decreto, approvato ieri dal Senato, «sicurezza». Ma più che a tutela dei cittadini sembra sia stato pensato per lasciare ampi margini di manovra a servizi segreti e forze dell'ordine. Introduce, per esempio, la possibilità per l'intelligence di dirigere gruppi terroristici e manda nel caos più totale gli istituti penitenziari, come già gli incidenti nel carcere Marassi, e nei giorni scorsi in quelli di Cassino e Piacenza, hanno dimostrato.

Sono stati 109 i sì che hanno definitivamente licenziato il testo, fortemente voluto da Palazzo Chigi. Le opposizioni hanno protestato perché il governo ha posto la questione di fiducia bandendo di fatto il dibattito parlamentare, alcuni esponenti dell'opposizione hanno simbolicamente occupato l'emiciclo. 

I gruppi terroristici

6/04/2025

Referendum, venerdì il “SìDay”, evento conclusivo ore 18 in piazza Verdi per il voto dell’8 e 9 giugno. Dal palco musica e interventi. Apre la manifestazione il segretario Cgil Palermo Ridulfo, conclude il segretario nazionale Giove


Palermo 4 giugno 2025 – Venerdì 6 giugno in piazza Verdi si terrà il “SìDay” l’appuntamento conclusivo della campagna referendaria di Palermo. Dalle 18 alle 23,30 si alterneranno sul palco montato davanti al Teatro Massimo momenti musicali e interventi.  In contemporanea altre iniziative sono in programma in alcuni comuni della provincia, nelle Madonie, nel Corleonese e nel Partinicese.

Al centro di Palermo quindi l’evento clou della campagna referendaria, che va avanti da febbraio. Aprirà la manifestazione l’intervento del segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e concluderà il segretario della Cgil nazionale Luigi Giove.

Davvero nessun governo ha fatto di più per Gaza?


di Giuseppe Savagnone

All’inizio di tutto

«Quello che abbiamo fatto noi a Gaza non l’ha fatto nessun governo europeo», ha detto il nostro ministro degli Esteri, Tajani, il 20 maggio, in margine ad un incontro organizzato dall’Università Cattolica di Milano, polemizzando con l’opposizione che il giorno prima, durante l’informativa alla Camera, gli aveva rimproverato di non aver fatto abbastanza. In quella occasione Tajani aveva dichiarato: «Il governo non ha mai abbassato la guardia sui comportamenti del governo israeliano che abbiamo ritenuto meritevoli di censura». E aveva citato tre o quattro episodi in cui l’Italia ha protestato per attacchi ingiustificati a singole realtà religiose o umanitarie, come quello alla parrocchia cattolica di Gaza o quello agli  operatori umanitari di World Central Kitchen. Bocciando come «facili slogan, buoni solo per le piazze», le critiche di coloro che pretendono di additare alternative alla linea seguita dal nostro governo.

“Il ponte della legalità’- Il nostro eroe Salvatore Amenta”

Il disegno dell’alunno L.L. della classe  VL

Salvatore Amenta
Disegni, riflessioni e ricerca per non dimenticare, per un impegno sociale. 
Insieme studenti e insegnanti per ricordare Salvatore Amenta, vittima innocente della mafia. 

In occasione della commemorazione  in ricordo del P.S. Amenta, celebrata da Canicattini Bagni e Corleone, L’alunno L.L.  della classe V A della scuola primaria dell’Istituto Comprendivo “G. Verga” di Canicattini Bagni (Sr), dopo aver partecipato con i suoi compagni all’ interessante concorso “Tracce della memoria” ed ad una conferenza-dibattito, tenuta  da alcuni parenti di Canicattini Bagni (Sr) della vittima Salvatore Amenta per parlare dell’impegno civico sul territorio come lotta principale per la legalità e al contrasto delle mafie, ha espresso tramite disegno una prospettiva futura educativa: riunire le comunità di Canicattini Bagni e Corleone nella loro Bellezza e dignità. 

Corleone, dal percorso stabilito dal Comune, il nuovo servizio di trasporto non prevede le fermate di San Marco e Punzonotto. Altolà della Cgil: “Più di 1.200 abitanti delle case popolari tagliati fuori”




Palermo 4 giugno 2025 – Corleone, niente autobus per raggiungere le case popolari di c.da San Marco e di c.da Punzonotto. La denuncia viene dalla Camera del Lavoro “Placido Rizzotto” e dallo Spi Cgil che puntano il dito sul percorso stabilito dal Comune per il nuovo servizio di trasporto pubblico locale recentemente affidato alla società cooperativa LG Tour, che nella tabella delle corse ha dimenticato di inserire le fermate a San Marco e Punzonotto. 

“Da una lettura delle tabelle ci siamo accorti che il nuovo servizio, con tanto di stemma del Comune di Corleone in testa, non ha preso in considerazione queste due fermate. Eppure – denunciano la segretaria della Camera del Lavoro di Corleone Caterina Pollichino e Dino Paternostro,

Referendum, la Cei invita ad andare a votare: “L’astensione può diventare una forma di impotenza deliberata”

Mons. Francesco Savino, vicepresidente CEI

L'intervento del vice presidente della Conferenza episcopale italiana Francesco Savino: "La partecipazione consapevole al voto non è mai un gesto neutro: è espressione di civiltà matura"

“Non spetta a noi, né è opportuno, indicare come votare ma è nostro dovere morale, come pastori e come cittadini, esortare ciascuno a non sottrarsi all’appuntamento con la propria coscienza e con la comunità. L’astensione può diventare una forma di impotenza deliberata, un silenzio che svuota la democrazia”. La Conferenza episcopale italiana si schiera nettamente a favore del voto al referendum di domenica e lunedì su lavoro e cittadinanza. Lo fa con la penna del suo vice presidente, il vescovo di Cassano allo Ionio monsignor Francesco Savino. “Nei prossimi giorni ci attende una tappa significativa della vita democratica del nostro Paese: il referendum abrogativo dell’8 e 9 giugno 2025. È un appuntamento che ci interpella non solo come cittadini, ma anche, per chi vive la fede cristiana, come custodi del bene comune e responsabili della speranza che ci è affidata.

6/03/2025

Giovedì 5 giugno a Palermo la presentazione del libro di Roberto Lopes e Nicola Figlia sulla sapienza dei proverbi. Pubblichiamo la prefazione di Pippo Oddo


di PIPPO ODDO

ll filosofo e il pittore tornano a operare insieme con icastica capacità rappresentativa sul patrimonio paremiologico di Mezzojuso, paesino siculo albanese dove nessuno parla più arbëreshe. E troveranno il necessario ascolto per l’originalità dell’approccio che già li caratterizzava nell’ormai lontano 2006, quando l’Associazione Culturale “Prospettive” di Mezzojuso pubblicò il loro libro Tu ha ragiuni, ma  tortu unn’haiu. Discorsi scritti e disegnati su alcuni proverbi siciliani

Nel frattempo,quell’approccio si è arricchito di più mature argomentazioni e mezzi espressivi già padroneggiati da uno degli autori. Quello di Roberto Lopes (classe 1958) e di Nicola Figlia (nato nel 1950) non è il solo modo di studiare i proverbi e i motti proverbialisiciliani. Non lo è neanche sotto il sole della Brigna, la pittoresca collina che sovrasta Mezzojuso e alimenta la genialità dei suoi abitanti. Fino a pochi anni nessuno si sarebbe mai sognato che una parola estrapolata da un proverbio ormai desueto – ‘Un è viddanucu viddanu nasci, ma cu si pasci di viddanaria – avesse potuto dare la stura a un racconto autobiografico, come quello di Nicolò Perniciaro, Arte e dialoghi di Viddanaria a Mezzojuso, che ha attirato l’attenzione del grande filologo, glottologo e accademico della Crusca Giovanni Ruffino,

Casal di Principe - Corleone, gemellaggio nel nome della legalità


Il primo giugno 2025 presso la sala consiliare del comune di Casal di principein provincia di Caserta, su iniziativa delle Pro Loco Corleone e Casal di Principe, sono stati sottoscritti  un protocollo di intesa tra le Amministrazioni comunali e un gemellaggio tra le Pro Loco  che impegnano le due comunità ad un stretto rapporto di collaborazione allinsegna della legalità e alla sensibilizzazione delle nuove generazioni per il superamento dello storice distorto accoppiamento tra Casalesi e Corleonesi con la criminalità organizzata.

Le delegazioni delle due pro loco e delle due amministrazioni negli incontri svolti dal 30 giugno al 1° giugno  2025 hanno potuto constatare i molteplici aspetti in comune che caratterizzano le storie dei due comune hanno programmato una successiva visita a Corleone di una delegazione di Casal di Principe e un programma annuale di attività.

IL CIRCOLO PD DI CORLEONE: NO ALL’UFFICIO POSTALE NEL CAMPER. SI UTILIZZINO I LOCALI COMUNALI DI PIAZZALE DANIMARCA


In questi giorni il nostro circolo si è preoccupato per la chiusura degli uffici postali di via San Martino e per la soluzione alternativa trovata da Posteitaliane, che ha collocato un piccolo camper con un unico sportello nello spiazzo di via Mozart, che appare assolutamente inadeguata. 

Abbiamo appreso che i lavori attualmente in atto rientrano nel progetto Polis di Poste Italiane, che ha l’obiettivo di migliorare l'accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione e garantire una maggiore efficienza nella gestione delle pratiche amministrative e dei servizi.

Abbiamo appurato che la scelta di utilizzare un ufficio mobile è stata dettata dalla necessità di evitare che i cittadini di Corleone fossero costretti a recarsi nei comuni limitrofi fino al termine dei lavori previsto per il prossimo 3 luglio. 

6/02/2025

PALERMO, LOTTE DI POTERE ALLA NOCE

Piazza Noce

Il quartiere Noce
GIOVANNI BURGIO

Nel mandamento mafioso della Noce di Palermo, con i 12 arresti del 9 aprile, si è scoperta una silenziosa ma accanita lotta per il potere negli ultimi due-tre anni.

Due gli schieramenti contrapposti: da un latoGiuseppe Romagnolo, “uomo d’onore riservato”, “un ciuriddu”, un fiore appena sbocciato, sconosciuto ai più, che faceva da reggente del mandamento. 

Dall’altro Renzo Lo Nigro e Carlo Castagna che si consideravano i depositari del vecchio credo mafioso e che appena usciti dal carcere rivendicavano l’antico comando.

Palermo per Gaza: la musica irrompe nel silenzio delle istituzioni


Daniela Musumeci

Domenica primo giugno è toccato alla città di Palermo rompere con la musica il silenzio complice sul genocidio palestinese.
A Piazza Politeama nel pomeriggio si è svolto il concerto di un’orchestra di giovani e di svariati gruppi che, su iniziativa di Voci nel Silenzio e altre organizzazioni, hanno eseguito canti e inni della Palestina alternati a brani classici come la meravigliosa aria “Lacrimosa” dal Requiem di Mozart.

Pd Sicilia. In sette province su 9 vince l’area Schlein


Palermo - In attesa di capire se e come i ricorsi pendenti sul congresso possano modificare l’esito del voto, il Pd esce con un volto del tutto nuovo da questa fase. Segretario regionale a parte, su 9 province i bonacciniani piazzano due soli leader. Il resto dei nuovi vertici è tutto di area Schlein.

Nel dettaglio, solo a Palermo e Agrigento si sono imposti due esponenti dell'area Bonaccini: Teresa Piccione e Francesco Cacciatore. A Ragusa, alla segreteria provinciale, è stato eletto il candidato unico Angelo Curciullo perché anche qui le aree Bonaccini e Orfini hanno rinunciato a presentare sfidanti. A Catania segretario provinciale è stato eletto Giuseppe Pappalardo con l'80% su Francesco Siracusano (sostenuto dall'area Bonaccini). 

6/01/2025

Don Cosimo Scordato: “Sì al suicidio assistito se non c’è altro da fare”


Parla il docente di teologia alla facoltà pontificia di Sicilia ed ex rettore della chiesa San Francesco Saverio all’Albergheria: “Quando la sofferenza è troppa non c’è niente di male ad assecondare la morte. Restare fermi sui principi significa ignorare le persone. Ci indigniamo per quei poveretti che chiedono di morire con dignità, ma restiamo zitti davanti alla guerra e a chi produce le armi per combattere”

L’intervista di IRENE CARMINA
Non ci vedo niente di male ad accelerare la morte quando è solo questione di giorni, cisi è sottoposti a tutte le cure possibili e si patiscono sofferenze atroci». Mentre la Conferenza episcopale siciliana alza un muro contro il disegno di legge sul suicidio assistito, padre Cosimo Scordato — teologo, ex rettore della chiesa di San Saverio all’Albergheria, — apre varchi.
Perché i vescovi siciliani sono tanto preoccupati dalla proposta di legge sul fine vita?

LA PREVENZIONE FA TAPPA A CALTAVUTURO: MARTEDÌ 3 GIUGNO DAY DELL’ASP DI PALERMO


VISITE ED ESAMI GRATUITI DI SCREENING DALLE 10.30 ALLE 16.30 IN PIAZZA SAN FRANCESCO

PALERMO 1 GIUGNO 2025 – La prevenzione torna protagonista nei comuni della provincia con una nuova tappa dell’Open Day itinerante dell’Asp di Palermo, in programma martedì 3 giugno, dalle 10.30 alle 16.30, in Piazza San Francesco a Caltavuturo. Sarà una giornata dedicata alla salute di tutta la comunità, con screening gratuiti, vaccinazioni, consulenze specialistiche e servizi informativi messi a disposizione da medici, infermieri e operatori dell’Azienda Sanitaria Provinciale. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Amministrazione comunale e con la I Circoscrizione del Distretto Lions 108Yb.

Corteo contro il dl Sicurezza: non vincono, non vinceranno, non hanno domani

                (Foto di Mauro Zanella)

Mauro Carlo Zanella

Un corteo imponente, unitario, pacifico nelle forme ma determinato nei contenuti ha attraversato Roma, dalla multietnica Piazza Vittorio alla storica Piazza di Porta San Paolo, luogo dove iniziò dopo l’8 settembre la Resistenza a Roma contro i nazifascisti. 

Negli anni Sessanta fu luogo di scontri tra forze dell’ordine e lavoratori a seguito della svolta a destra del quadro politico per il sostegno che il Movimento Sociale Italiano diede al governo del democristiano Tambroni. La svolta a destra venne fermata dando inizio alla stagione riformatrice dei governi di cento sinistra, ma il costo fu alto per le vittime causate dalla iniziale, brutale repressione.

Lo sfruttamento dei lavoratori: quell’emergenza trascurata


Andrea Merlo

Si scrive supply chain, si legge sfruttamento. Sempre più spesso la frammentazione dei cicli produttivi, le esternalizzazioni e i subappalti rispondono a precise strategie che le imprese utilizzano per scrollarsi di dosso ogni responsabilità nei confronti dei lavoratori, sottoponendoli impunemente a gravi forme di sopraffazione economica e trattamentale. 

Un sistema collaudato, che consente di comprimere il costo della manodopera fino al 40-50% e ha assunto un carattere strutturale del nostro tessuto produttivo, trasversale a tutti i settori. Importanti studi affermano addirittura che l’economia del nostro Paese rischierebbe il collasso se non si avvalesse di una vera e propria «infrastruttura schiavistica» che coinvolge lungo la Penisola circa tre milioni di persone. Tuttavia, pensare di poter contrastare un fenomeno di tal portata limitandosi a dispiegare i tradizionali strumenti repressivi per assicurare alle patrie galere i caporali del terzo millennio è una pia illusione,