3/11/2024

Anche a Corleone, nei locali dell’IISS don Colletto, la mostra “Memorial de La Shoah in Sicilia”


Dal 13 marzo al 30 aprile 2024 sarà visitabile, per la prima volta in Sicilia, la Mostra storico-documentaria “Sport, sportivi e giochi olimpici nell’Europa in guerra (1936-1948)” ideata e curata dal Mémorial de la Shoah di Parigi in collaborazione con il Conseil Régional Ile de France. 

La Mostra approfondisce il rapporto tra Sport e dittatura negli anni Trenta e Quaranta, con particolare riferimento alla Germania nazista e al resto dell’Europa occupata. Nell’anno della XXXIII edizione delle Olimpiadi estive che si terranno a Parigi, a cento anni dall’ultima volta che la città ha ospitato l’evento, i Licei “Don Colletto” di Corleone (PA), “A.Volta” di Caltanissetta e “Archimede” di Acireale (CT), diretti rispettivamente dalla prof.ssa Elisa Inglima, dal prof.re Vito Parisi e dal prof.re Riccardo Biasco, hanno ideato un progetto didattico

3/10/2024

Placido Rizzotto ricordato a San Giuseppe Jato


DINO PATERNOSTRO
Stamattina, su invito di Alberto Magro, presidente del circolo Acli “Pio La Torre”, a San Giuseppe Jato abbiamo ricordato Placido Rizzotto nel 76mo lo anniversario della sua uccisione per mano mafiosa. 

Insieme a me, che sono intervenuto a nome della Cgil Palermo, e ad Alberto (Acli), sono intervenuti Matteo Bellegoni (Osservatorio naz.le P. Rizzotto), Totó Alamia (circolo Anpi Portella della ginestra), e Francesco Citarda (Coop P. Rizzotto - Libera Terra). Hanno portato il loro saluto Giuseppe Siviglia, sindaco di S. Giuseppe Jato, e Matteo Cannella, sindaco di S. Cipirello. A conclusione della manifestazione ha portato il suo saluto e il suo omaggio a Rizzotto Giovanni Turdo del circolo Acli, con un passato di dirigente Cgil negli anni ‘70 a Corleone. 

3/09/2024

21 marzo 2024, giornata della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti delle mafie. Nomi e storie da non dimenticare: da quest’anno c’è anche LIBORIO ANSALONE

Liborio Ansalone, comandante dei VV.UU. di Corleone


Tra i 12 nomi inseriti quest’anno da Libera c’è quello di LIBORIO ANSALONE, comandante dei Vigili Urbani di Corleone. Siamo contenti di avere contribuito con la ricerca e la scheda inviata a Libera ad onorare la memoria di questo degno figlio di Corleone (dp)

Dal 1861 a oggi sono 1081 i nomi dell'elenco delle vittime innocenti delle mafie, che Liberacura da 29 anni. 1081 storie che ripercorrono tutta la storia d'Italia, dall'Unità fino all'anno scorso, dimostrando così che, almeno in alcuni territori, le mafie continuano a sparare.

I nomi inseriti quest’anno in elenco sono dodici. Dodici storie di cui siamo venuti a conoscenza grazie alle segnalazioni di tanti cittadini e cittadine, che scavando nella memoria dei propri territori, hanno contribuito a farle riemergere dall’oblio.

(In coda LA SCHEDA BIOGRAFICA di Liborio Ansalone redatta da DINO PATERNOSTRO)

L’INTERVISTA. Calogero Guzzetta (Cgil): “Rischio autonomia differenziata anche per l’energia elettrica”

Calogero Guzzetta

Assegnare interventi delicati a ditte esterne è pericoloso sul fronte della sicurezza sul lavoro
 

«Nel 2030 scade la concessione per la gestione della rete di distribuzione elettrica, nel 2025 si devono già presentare le disponibilità a partecipare alle gare. Questo piano di Enel lascia intendere che l’azienda non vuole più gestire la distribuzione di energia in Italia». Calogero Guzzetta, segretario generale della Filctem Cgil di Palermo ha appena finito di incontrare il capo del personale Enel con gli altri sindacalisti e non nasconde la preoccupazione per il futuro. 
Avete parlato di autonomia differenziata dell’energia, in che senso? 

Lavoratori Enel in piazza contro i piani dell’azienda: “Un danno per i cittadini”


Nel mirino della protesta l’ad Cattaneo e l’esternalizzazione di numerose attività. Massiccia adesione allo sciopero nazionale dei 4mila dipendenti siciliani. Tagli agli investimenti: servizi a rischio nell’Isola già colpita dai blackout

di Gioacchino Amato

È stata un’adesione massiccia, quella dei 4mila dipendenti siciliani dell’Enel allo sciopero nazionale proclamato da Filctem, Flaei e Uiltec. Al centro della protesta non ci sono rivendicazioni salariali ma il futuro stesso di Enel e della qualità del servizio elettrico. Sotto accusa la nuova politica aziendale dell’amministratore delegato Flavio Cattaneo che a maggio dello scorso anno, grande sponsor la Lega di Matteo Salvini, ha preso il posto di Francesco Starace. Per i sindacati il nuovo piano di Cattaneo prevede lo smembramento della rete di distribuzione elettrica nazionale «per fare posto a una rete spezzatino, ben che vada tarata su base regionale. Inoltre, l’azienda, col pretesto di rientrare dalla situazione debitoria ha ridotto drasticamente e, in alcuni casi, del tutto azzerato gli investimenti, soprattutto quelli da fonti rinnovabili» . 

A Palermo la “storia triste” di Cosimo Cristina, il giornalista ragazzino ucciso dalla mafia


Club Culturale Andromeda – Università Popolare organizza la presentazione de “Una storia triste”, IN RICORDO DI COSIMO CRISTINA, IL GIORNALISTA RAGAZZINO UCCISO DALLA MAFIA  

Conferenza di Alfonso Lo Cascio, Giornalista - Presidente regionale BCsicilia. Presentazione di Salvo Abbruscato, Presidente Club Culturale Andromeda.

Lunedì 11 Marzo 2024 ore 17,00 - Sala Marseau - Cantieri culturali alla Zisa (di fronte Cinema Vittorio De Seta) Via Paolo Gili - Palermo

Noemi Di Segni, Giancarlo Caselli e le Br, gladio, le stragi & altro




CORRADINO MINEO

Noemi Di Segni, presidente delle comunità ebraiche italiane, si rivolge in modo cortese a Maurizio Landini, segretario della Cgil, che oggi manifesta per i palestinesi. La presidente afferma di volere “un percorso di pacificazione tra israeliani e palestinesi, nella terra di Israele e lungo i suoi confini”. 

Ma aggiunge che l’uso del termine “genocidio”, anzi “l’abuso che se ne fa in troppe piazze e università italiane, in troppe sedi internazionali” nuoce alla pace, perché “legittima chi, come Hamas, lo progetta (il genocidio) e chi lo sostiene anche in materia subliminale con slogan che inneggiano alla cancellazione di Israele e alla liberazione della Palestina.” Potrei essere d’accordo. Ma trovo inaccettabile il silenzio della signora Noemi sulla strage degli abitanti di Gaza in corso da 5 mesi, sul tentativo di affamarli, bloccando i camion alla frontiera di Rafah per impedire il passaggio di “cornetti al cioccolato” (generi di lusso) o delle aste per costruire tende (armi improprie). Mentre coloni israeliani, appoggiati dal governo, progettano quartieri residenziali ebraici sul mare di Gaza e cacciano da Gerusalemme e Cisgiordania famiglie arabe che là abitavano e lavoravano da secoli. 

Giovanni Perrino, a matri ri Placitu Rizzuottu!

 

3/08/2024

Francia: l’aborto nella Costituzione, messaggio di civiltà?

Il parlamento francese in seduta plenaria il 4 marzo 2024 (AP Photo/Thomas Padilla)

di Giuseppe Savagnone

Pubblichiamo in anteprima, per gentile concessione dell’Ufficio per la Pastorale della cultura della diocesi di Palermo, il testo di Giuseppe Savagnone sull’approvazione della modifica alla Costituzione francese che recepisce il «diritto di aborto». Il testo sarà in seguito pubblicato nella rubrica «I chiaroscuri» che l’autore firma per il sito della Pastorale della cultura.

Con l’approvazione definitiva della modifica alla Costituzione da parte del Parlamento francese, a camere riunite, lunedì 4 marzo, la Francia è ora il primo paese non solo in Europa, ma anche nel mondo, a includere il diritto di aborto nella sua Carta fondamentale.t

In realtà, in Francia l’interruzione volontaria della gravidanza è già stata legalizzata da decenni, e il numero di aborti è in continua crescita: 234mila solo nel 2022, record assoluto, 17mila in più dell’anno precedente. I pochissimi oppositori (nella votazione finale i voti favorevoli sono stati 780, i contrari 72), avevano sottolineato questo dato di fatto per evidenziare l’inutilità pratica di un’ulteriore conferma a livello costituzionale.

76mo anniversario dell’uccisione di Placido Rizzotto. “Quest’anno, più che mai, Placido ci parla da partigiano e da sindacalista. Ci ricorda la libertà e la democrazia conquistate con la Resistenza e sancite nella nostra Costituzione“


Rizzotto, il 10 e l’11 le iniziative per il 76° anniversario. Domenica inaugurazione di un murale sul portone della Camera del Lavoro. Lunedì, dopo il cimitero, un convegno per ricordare l’impegno del sindacalista. Tra gli interventi, quello di don Luigi Ciotti.   

Palermo 8 marzo 2024 – Il 10 marzo a Corleone sarà ricordato il 76° anniversario dell’assassinio di Placido Rizzotto con l’inaugurazione di un murale dedicato al sindacalista all’ingresso della sede della Camera del Lavoro “Placido Rizzotto”, in via San Bernardo, 7. 

A Corleone l’8 marzo, nella giornata dedicata alle donne, ORCHESTRE CULTURA LEGALITÀ con le scuole del territorio

 


L’8 marzo, festa della donna, a Campobello di Licata con Silvio Benedetto e Silvia Lotti

 


LA FAMIGLIA DI CARINI. Il pizzo per l’acqua: 5 gli arrestati



GIOVANNI BURGIO

A Carini tutto sembra essersi fermato a 100 anni fa. I mafiosi controllano l’erogazione dell’acqua, i boss usciti dal carcere riprendono il loro posto di comando, i figli succedono ai padri, il territorio è rigidamente diviso tra le famiglie che fanno parte dei rispettivi mandamenti.

Martedì 30 gennaio è finito in carcere John Pipitone, figlio di Giovan Battista storico boss di Carini all’ergastolo. Ai domiciliari è andato Vincenzo Vallelunga, già condannato per mafia, mentre il figlio Salvatore è stato arrestato. Anche Giuseppe Passalacqua, già condannato per mafia, è stato arrestato. Completa l’elenco dei reclusi l’imprenditore edile Salvatore Abbate. Sarebbero questi oggi i personaggi più in vista della famiglia di Carini, con il giovane John Pipitone al comando e Salvatore Abbate suo fedele aiutante. Abbiamo quindi gli scarcerati che tornerebbero in auge e i figli che continuerebbero la tradizione delinquenziale dei padri.

3/07/2024

Intervista a Sigfrido Ranucci: «Chi grida ai dossier dimentica il suo passato. È un attacco ai cronisti»

Sigfrido Ranucci

Lisa Di Giuseppe

Per difendere la libertà di stampa bisogna «restare uniti». Gli uomini di potere hanno mostrato in più occasioni di essere in grado di intimidire i giornalisti, sostiene il conduttore di Report Sigfrido Ranucci: per limitare la libertà dei giornalisti sono disposti anche a denunciare il dossieraggio dove non c'è.

Qual è lo stato di salute della libertà di stampa in Italia?

C'è un dato molto significativo: oggi sono 250 i giornalisti sotto tutela, ventidue sotto scorta. Abbiamo accumulato il numero più alto di querele e richieste di risarcimento danni fatte da politici o parenti dei politici ai danni dei giornalisti. A noi è arrivata una richiesta di risarcimento danni da parte di figli di La Russa, pendono su di noi le

Schifani: «Nuovi ospedali, più medici». A Palermo un polo pediatrico, per il Civico un edificio di 7 piani. «Liste d’attesa più corte»


Giacinto Pipitone

Palermo - «Entro l’estate ci sarà la gara d’appalto per realizzare il nuovo polo pediatrico. Poi entro tre anni l’opera sarà realizzata e Palermo avrà un centro di eccellenza materno infantile. Primo cantiere di un piano che porterà cinque nuovi ospedali a Palermo più quelli di Gela e Siracusa. Per tutto questo abbiamo già ottenuto dal ministero della Salute il via libera a un piano di investimenti nazionali che porterà in Sicilia un miliardo e 870 milioni»: seduto nella sala giunta, a metà pomeriggio, Renato Schifani sfoglia una carpetta in cui è disegnata la sanità che verrà.

Con l’investimento dei fondi del cosiddetto articolo 20, da qui alla fine della legislatura cambieranno volto i principali ospedali di Palermo e ne nasceranno altri che manderanno in soffitta, come nel caso del Policlinico, padiglioni vecchi quasi di cent’anni.

IL COMMENTO. Delitto Geraci. La ricerca della verità riguarda tutti


Nel comunicato che ieri mattina ha annunciatol’arresto dei presunti mandanti del delitto di Mico Geraci, il procuratore di Palermo Maurizio de Lucia ha scritto che quest’ultima indagine della magistratura e dell’Arma dei carabinieri è nel «solco del costante impegno per la ricostruzione dei gravi crimini rimasti impuniti». 
Parole che richiamano quelle pronunciate il giorno della cattura del superlatitante Matteo Messina Denaro, il 16 gennaio 2023: «Abbiamo saldato un debito e reso onore ai tanti morti nella lotta alla mafia», disse quella volta De Lucia. Magistratura e forze dell’ordine non hanno mai smesso di cercare la verità sui drammatici misteri che avvolgono questa terra. E continuano a indagare.

IL DOCUMENTARIO. “Chiesa nostra”, storie di boss devoti e di preti d’assalto


DI IRENE CARMINA 

La Bibbia di Provenzano, la cappella di Aglieri, l’omelia di Pappalardo e la morte di Puglisi. Oggi si è presentato il film di Bellia che racconta un romanzo siciliano 

Quando venne arrestato l’11 aprile del 2006, Bernardo Provenzano aprì bocca solo per chiedere la sua Bibbia. Edizioni Paoline, anno di stampa 1968, 1.425 pagine, introduzione inclusa. Su quei fogli ingialliti, il capomafia pluriergastolano, con ortografia traballante e grafia infantile, aveva preso appunti, copiato interi brani, incollato post- it a zig- zag. Un codice segreto nella Bibbia dei pizzini. Vent’anni prima, un altro boss di Cosa nostra, Michele Greco, detto “il Papa”, nel suo memoriale paragonava la sua famiglia a quella di Nazareth, le sue sofferenze a quelle di Abramo, Giacobbe e Mosè e scriveva: «Mi sposai nel 1949 e da allora ho un solo ideale: Dio e la famiglia». 
La mafia si scherma dietro ai crocifissi e cerca la benedizione della Chiesa.

Nuovi ospedali a Palermo, il Forum sanità pubblica al presidente Schifani: “Con quale personale e quali risorse verranno gestiti i 1.300 nuovi posti letto annunciati? Il rischio è un ulteriore regalo ai privati”


Palermo 7 marzo 2024 - Il Forum per la sanità pubblica di Palermo e provincia interviene sul via libera del ministero della Salute per la realizzazione di nuovi presidi ospedalieri a Palermo, secondo l’accordo di programma approvato dalla Regione.

Si tratta della realizzazione del Polo pediatrico di Fondo Malatacca e del nuovo  centro Oncoematologico vicino al Cervello nonché del restyling dell’Ospedale Civico e del Policlinico. Si avranno 13.00 nuovi posti letto. “Apprendiamo di questo piano. E chiediamo al presidente della Regione e all’assessorato alla Salute, considerato il blocco delle assunzioni tuttora operante – dice il Forum sanità pubblica Palermo -  con quale personale verranno gestiti questi posti letto di nuova creazione e quali fondi verranno impiegati per la loro gestione, anche in relazione al progressivo definanziamento del fondo sanitario nazionale”.

Libera. “Raccontiamo il bene”. Le pratiche di riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. I numeri, le esperienze e le proposte


Dossier di Libera in occasione dell'anniversario della  legge n. 109/96. 
Focus Sicilia: 285 soggetti diversi in 61 comuni impegnati nella gestione beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. 

Il 56% sono associazioni, il 18% Coop sociali e consorzi di cooperative,  il 7% Enti ecclesiastici. 121 soggetti gestori svolgono attività che sono direttamente legate a servizi di welfare per la comunità 102 si occupano di promozione del sapere, del turismo sostenibile e della cultura. Secondo gli ultimi dati dell'Agenzia Beni confiscati in Sicilia sono 7.727 i beni immobili destinati, 8656 quelli ancora in gestione ed in attesa di essere destinati.

MICO GERACI. UCCISO DALLA MAFIA A CAUSA DEL SUO IMPEGNO PER LIBERARE IL TERRITORIO E PROMUOVERE SVILUPPO E LEGALITÀ


GIUSEPPE LUMIA

Sembra ieri. La sera dell’8 ottobre 1998, appena atterrato all’aeroporto di Roma, ricevetti una telefonata del mio caro amico e compagno politico Francesco Dolce. Mi diede una notizia che mi squarciò il cuore: hanno ammazzato Mico! 

Mico Geraci cadde a soli 44 anni, pagando caro il suo impegno contro le mafie. Era un politico e sindacalista appassionato e competente, un padre di famiglia serio e responsabile. Finalmente il movente mafioso è stato suggellato grazie a un lavoro certosino di magistrati molto capaci, come Marzia Sabella, Giovanni Antoci e Bruno Brucoli, della Procura Antimafia di Palermo, ben guidata da Maurizio De Lucia. Il Gip Alfredo Montalto ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei mandanti, i boss Pietro e Salvatore Rinella. 

LA CERIMONIA. Ustica ricorda il confino e dedica una scuola a Gramsci: “Fece lezioni ai compagni”


Il leader comunista fu mandato nell’isola dal regime di Mussolini. “ Un omaggio alla memoria antifascista”

di Eleonora Lombardo 

«La storia insegna, ma non ha scolari » , è la famosa frase con cui Antonio Gramsci ha sintetizzato l’importanza della memoria per non ripetere gli stessi errori, ma da oggi ci sono dei giovani studenti che della sua lezione e del suo impegno civile non potranno più scordarsi. È stato infatti intitolato a Gramsci il plesso per l’infanzia della scuola Ics “Saveria Profeta” di Ustica, l’isola nella quale il deputato comunista al Parlamento, capo dell’opposizione, sbarcò il 7 dicembre del 1926 dopo la condanna al confino. 

3/06/2024

Svolta nel delitto Geraci, scoperti dopo 25 anni i mandanti dell'assassinio del sindacalista di Caccamo


I carabinieri hanno notificato in carcere un’ordinanza di custodia cautelare ai boss di Trabia, Pietro e Salvatore Rinella. L'agguato avvenne nell'ottobre del 1998

Dopo 25 anni hanno un nome i mandanti dell’omicidio del sindacalista siciliano della Uil Mico Geraci, ucciso con una raffica di colpi sparati da un fucile a pompa, l’8 ottobre del 1998 a Caccamo , davanti al figlio e alla moglie. I carabinieri, su delega della Dda di Palermo guidata dal procuratore Maurizio de Lucia, hanno notificato in carcere un’ordinanza di custodia cautelare ai boss di Trabia, Pietro e Salvatore Rinella.

La riapertura del caso dopo le rivelazioni di Giuffrèp

Rafah, Palestina. Walter Massa (Arci): “Migliaia e migliaia di materiali umanitari stoccati da mesi qui a pochi km da dove si muore di fame e di mancanza di adeguate cure sanitarie, oltre che per le bombe“


Terzo giorno. Il più duro. 
Siamo rientrati da poco più di 1 ora dal valico di Rafah. Non credevo di poter sentire e vedere cose peggiori di quelle ascoltate in questi giorni. E invece si. 

WALTER MASSA                      Presidente nazionale Arci

Le file interminabili di tir fermi con aiuti provenienti da tutto il mondo; due parcheggi principali uno con 800 e l’altro con oltre 1000 tir per non parlare di quelli parcheggiati lungo la strada. Sotto il sole cocente con ogni tipo di materiale, alimentare e non. Impressionante vedere tutto fermo con questi autisti parcheggiati senza spiegazioni, informazioni e servizi da 10/20 e addirittura 30 giorni. 

La Cgil Palermo sull’identificazione dei mandanti dell’omicidio del sindacalista Mico Geraci: “Esprimiamo apprezzamento. Troppi ancora gli omicidi dei sindacalisti vittima di mafia impuniti”

Mico Geraci

Palermo 6 marzo 2024 – “Esprimiamo apprezzamento per il lavoro svolto dalla Procura della Repubblica e dalle forze dell’ordine, che hanno identificato i mandanti dell’omicidio del sindacalista della Uil Mico Geraci avvenuto 25 anni fa, i boss di Trabia Pietro e Salvatore Rinella, ai quali è stata notificata oggi l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
  

Sono tantissimi, troppi, gli omicidi di mafia di cui ancora non si conoscono né esecutori né mandanti e tra questi quelli di tantissimi sindacalisti morti in quella che è stata una vera e propria strage di mafia, lunga un secolo. Sindacalisti assassinati dalla mafia perché chiedevano terre, lavoro, giustizia e rispetto delle regole e hanno pagato con la vita, colpevoli di non essersi voltati dall’altra e di aver continuato a difendere  i lavoratori.

Al via la 49ma edizione del premio Marineo, curato dal Circolo culturale cattolico di Marineo (Palermo)


Il primo settembre la cerimonia di consegna

Le opere - composte tra il 1 gennaio 2023 e il 31 maggio 2024 - dovranno essere inviate entro sabato 1 giugno alla segreteria del premio (Circolo Culturale Cattolico, via Agrigento 37 - 90035 Marineo).

La cerimonia di consegna è in programma domenica 1 settembre. Il premio si articola in quattro sezioni: A) poesia in lingua italiana edita; B) poesia in lingua siciliana inedita; C) poesia in lingua siciliana edita; D) sezione speciale internazionale.

Palermo, gli alunni della scuola primaria “Nicolò Alongi”, guidati dalle loro insegnanti, studiano la vita e le lotte del dirigente contadino


Giorno 29 febbraio 2024, tutti gli alunni della scuola primaria della Direzione Didattica "Emilio Salgari" di Palermo, hanno ricordato il centoquattresimo anniversario dell'uccisione del sindacalista Nicolò Alongi, cui è intitolato un plesso della scuola dell'infanzia e primaria che si trova ubicato nella via che porta il suo nome, in una zona del quartiere Oreto-Stazione, confinante con il quartiere Brancaccio, noto alla cronaca per essere una zona ad alta densità mafiosa.

Durante la giornata, gli alunni delle classi quinte della sede centrale hanno letto e discusso della figura di Nicolò Alongi, mentre nel plesso a lui intitolato, dalle ore 9:00 alle ore 9:45, in palestra, si sono riunite le classi della scuola primaria, dalla seconda alla quinta, per conoscere la figura del sindacalista e per riflettere su ciò che ci ha lasciato come testimonianza con il suo operato e il suo sacrificio.

A Corleone un 8 marzo per ricordare le tante donne che hanno combattuto la mafia. Gli studenti del territorio: “orchestre, cultura, legalità”


Giorno 8 marzo 2024 gli studenti e le studentesse delle scuole ad indirizzo musicale di Corleone, Bisacquino, Misilmeri e Belmonte Mezzagno, insieme al Liceo Musicale di Corleone si incontreranno per ricordare le tante donne che hanno combattuto la mafia. 

“Orchestre, cultura e legalità” è il titolo della manifestazione che riunirà all’insegna della musica ragazzi e ragazze provenienti dalle scuole del territorio: la Scuola secondaria di I grado “Cosmo Guastella”, l’IC “Mons. Bacile”, l’IC “Emanuele Ventimiglia”, l’IC “Giuseppe Vasi” e l’IISS “Don Colletto”.

3/05/2024


di IRENE CARMINA 

La Bibbia di Provenzano, la cappella di Aglieri, l’omelia di Pappalardo e la morte di Puglisi. Oggi si presenta il film di Bellia che racconta un romanzo siciliano 

Quando venne arrestato l’11 aprile del 2006, Bernardo Provenzano aprì bocca solo per chiedere la sua Bibbia. Edizioni Paoline, anno di stampa 1968, 1.425 pagine, introduzione inclusa. Su quei fogli ingialliti, il capomafia pluriergastolano, con ortografia traballante e grafia infantile, aveva preso appunti, copiato interi brani, incollato post- it a zig- zag. Un codice segreto nella Bibbia dei pizzini. Vent’anni prima, un altro boss di Cosa nostra, Michele Greco, detto “ il Papa”, nel suo memoriale paragonava la sua famiglia a quella di Nazareth, le sue sofferenze a quelle di Abramo, Giacobbe e Mosè e scriveva: «Mi sposai nel 1949 e da allora ho un solo ideale: Dio e la famiglia». 

La mafia si scherma dietro ai crocifissi e cerca la benedizione della Chiesa. E come la Chiesa ha rituali precisi. Totò Riina,

LE INTERCETTAZIONI. “La mafia ha ideali, i giornali ci infangano”. Il manifesto del boss ucciso a Palermo




DI SALVO PALAZZOLO

Giancarlo Romano è stato assassinato lunedì dopo una lite con i rivali sulle scommesse clandestine “Noi contro Stato e polizia. E preghiamo Dio”

PALERMO — Giancarlo Romano, il 37enne boss di corso dei Mille ucciso lunedì scorso, odiava i cronisti che avevano scritto dei baby pusher nel suo quartiere: «Stanno confondendo questa delinquenza con i nostri ideali… — diceva ai complici e non sospettava di essere intercettato — quando parlano sui giornali dei bambini che spacciano, discorsi che a noi non ci interessano, e mettono la parola mafia, gli serve per infangare quella parola, solo esclusivamente per quello». E ribadiva: «Perché io non permetterai mai che un bambino spacciasse droga, sarebbe contro i miei principi». È un vero e proprio manifesto criminale quello che Romano voleva lanciare dalla periferia orientale di Palermo, un tempo regno dei mafiosi delle stragi, i Graviano, i Lo Nigro, lì dove 31 anni fa venne assassinato il parroco Pino Puglisi.

Roberto Benigni: «Berlinguer mi disse che aveva paura di cadere. Il comunismo? Una fiaba. Le case del popolo? Ora fanno la lap dance»


Roberto Benigni è una girandola di aneddoti su Berlinguer ti voglio bene, il film di Giuseppe Bertolucci, trasmesso su La7. «Un evento unico, è la prima volta che viene trasmesso, l’unico film al mondo che non era mai andato in onda». Era il ‘77. 

Tre anni dopo, Benigni a una manifestazione prese in braccio Enrico Berlinguer. Il segretario del leader del Pci, Tatò, gli disse: «Se l’avessi fatto tre anni fa, ti avrebbero sparato». Il comico si rivolge a Corrado Augias, di cui è ospite con Walter Veltroni nel programma La torre di Babele, prima della messa in onda del film: «Ma guardi la felicità di Berlinguer mentre lo prendo in braccio, quest’immagine la misero come gigantografia in tutte le Case del popolo. Lo presi e lo dondolai un po’, lui mi sussurrò che aveva paura di cadere». Si rividero in altre occasioni. A chiusura di una Festa dell’Unità a Reggio Emilia, nel 1983: «C’erano 800 mila persone». E dopo uno spettacolo ad Alghero, il segretario del Pci si palesò all’una di notte mentre Benigni cenava in hotel: «Mi disse, anche io ti voglio bene».

3/04/2024

A Petralia sottana, “La nostra memoria storica per le giovani generazioni”: 76° anniversario Epifanio Li Puma

Lillo Spitale, responsabile Cgil Madonie, col sindaco di Petralia Soprana Pietro Macaluso

Palermo 4 marzo 2024- Una grande lezione di storia sulle lotte contadine  e la conquista delle terre ottenute con la riforma agraria del  1950 nelle Madonie e in Sicilia. 

L’iniziativa, per il 76° anniversario dell’uccisione di Epifanio Li Puma, si è svolta al cinema Grifeo di Petralia Sottana, alla presenza dei giovani studenti degli Istituti superiori, delle scuole mediedelle Petralie e di Castellana Sicula,  con i loro dirigenti scolastici e insegnanti, alla presenza di sindaci, testimoni diretti di quelle lotte, professori, sindacalisti. 

Raccolta alimentare a Corleone e Marineo del Rotary Club


Sabato 2 marzo si è svolta a Corleone e Marineo una iniziativa promossa dal Rotary Club che ha visto la partecipazione dei soci del sodalizio che si sono adoperati per raccogliere prodotti ed alimenti non deperibili nei supermercati da donare alle persone in stato di indigenza.

“E’ stato bello vedere tanti cittadini di Corleone e Marineo, ha affermato Angelo Labruzzo, presidente del Rotary di Corleone, che, ancora una volta, hanno scelto con generosità di fare un gesto concreto di solidarietà, pur consapevoli della crisi che l’attuale società sta vivendo“.

3/03/2024

EPIFANIO LI PUMA, LA TRAGEDIA RACCONTATA DA UN TESTIMONE

Epifanio Li Puma


Domani a Petralia Sottana concludiamo le commemorazioni 2024 di Epifanio Li Puma, dirigente sindacale della Cgil assassinato dalla mafia del feudo Il 2 marzo 1948. Pubblichiamo la testimonianza diretta di un bracciante di allora che accorse per primo dopo l’uccisione di Li Puma e che vide la sequenza che preparò il barbaro assassinio. Oggi quel bracciante è un pensionato di 94 anni che abita a Petralia.

Oltre ogni commemorazione, riproposizione e pantomima, in famiglia ci siamo cresciuti con queste storie, con questi fatti, con questi ideali; ancora ci fanno accapponare la pelle certe storie, e risentire per atteggiamenti da sempre combattuti, per quello che oggi sembra riproporsi come se nulla fosse stato. Storie ed esperienze che si sono insinuate nella pelle, che fanno parte della nostra genetica politica, che ci hanno fatto scegliere sempre da che parte stare.

3/02/2024

Corleone, si presenta il libro di Nadia Nicolosi “Per dire addio ho dovuto scriverlo”

Si presenta domenica 3 marzo 2024 alle ore 17,30 presso l’Aula Consiliare in Piazza Garibaldi a Corleone, il libro di Nadia Nicolosi “Per dire addio ho dovuto scriverlo”. Dopo i saluti di Pio Siragusa, Presidente del Consiglio comunale, di Vito Catalanotto, del Lions Club Corleone e la presentazione di Alfonso Lo Cascio, Direttore del giornale Esperonews, sono previsti gli interventi di Pippo Cipriani, già Sindaco di Corleone e di Angelo Vintaloro, Presidente dell’Archeoclub comprensoriale di Corleone. Sarà presente l’Autrice. L’incontro è organizzato da Esperonews,  Lions ClubArcheoclub e dalla Casa Editrice DLM.

Il libro. Una storia coinvolgente con argomenti forti e da tanti magari non condivisibili, con quel pizzico di sregolatezza che guida i personaggi verso una direzione del tutto inaspettata. Il racconto è narrato in prima persona da Nadia, la quale descrive i fatti vissuti e analizzati dal suo punto di vista, non sempre del tutto lucido e sobrio.

Il discorso di Costanza Modica, studentessa di 17 anni, al Consiglio Comunale di Pisa: “I vostri manganelli, la nostra libertà!”


COSTANZA MODICA

Buongiorno a tutti, sono Costanza Modica, ho 17 anni, il 23 Febbraio ho partecipato al corteo. Insieme ad altri studenti sono scesa in piazza.

Siamo scesi in piazza per manifestare il nostro dissenso contro quello che sta succedendo in Palestina, un genocidio, un massacro di gravità inaudita dimenticato, se non peggio, da tutta la nostra politica e ancor di più dal nostro governo. Non ne potevamo più, non potevamo più sentirci complici e volevamo manifestare per esprimere chiaramente e con forza il nostro dissenso e lo sgomento per la situazione della popolazione palestinese.

3/01/2024

Area interna del Corleonese, del Sosio e del Torto, prospettive di sviluppo e investimenti. La Cgil presenta un rapporto sullo stato di salute del territorio e raccoglie le istanze dei cittadini

Un momento dell’incontro di ieri 

“Presto un incontro col comitato dei sindaci per una strategia condivisa in vista dell’utilizzo dei fondi del Pnrr. Si punti sulle ricchezze del territorio”.  

Palermo 1 marzo 2024 - Sul tema della programmazione dei fondi europei nell’area interna del Corleonese si è svolto ieri un incontro alla Camera del Lavoro "Placido Rizzotto" di Corleone promosso dalla Cgil e dallo Spi Cgil Palermo.
 Il dipartimento delle politiche sociali e territoriali della Cgil Palermo ha presentato un dossier sulla condizione sociale ed economica dell’area interna del Corleonese, del Sosio e del Torto, per far partire un confronto con le amministrazioni comunali, al fine di dotarsi di una strategia condivisa per l’area che comprende 16 comuni. 

76° anniversario dell'uccisione di Epifanio Li Puma: il 2 e il 4 marzo nelle Petralie due giorni di iniziative: le corone ai tre monumenti e al cine-teatro Grifeo il documentario sulla strage dei sindacalisti, monologhi e testimonianze


Palermo 1 marzo 2024 – Due giorni di iniziative, Il 2 e il 4 marzo, per la commemorazione del 76°anniversario dell'uccisione di Epifanio Li Puma. Domani, giorno della ricorrenza dell'assassinio, avvenuto il 2 marzo 1948, alle ore 9.30 ci sarà la deposizione di una corona presso il monumento di Borgo Verdi, a Petralia Soprana. 

Alle 10.30 la deposizione di una corona presso il monumento Raffo, a Petralia Soprana, con gli interventi di Calogero Spitale, responsabile Camera del Lavoro zonale Alte Madonie e di Salvatore Ceraulo, segretario generale Spi Cgil Palermo. Alle ore 11.30 deposizione di una corona presso il monumento di Petralia Sottana.

Magistratura democratica: libertà costituzionali e ordine pubblico


A Pisa, reparti della Polizia di Stato in assetto antisommossa hanno impedito a un corteo di studenti riunitosi in via San Frediano, davanti al liceo artistico Russoli, per una manifestazione di solidarietà nei confronti della popolazione palestinese, di accedere a piazza dei Cavalieri, adottando la cosiddetta “carica di alleggerimento” nel corso della quale diversi manifestanti sono stati colpiti con manganellate e hanno subìto lesioni personali.

Siamo perfettamente consapevoli che tutte le circostanze del caso dovranno essere oggetto di un approfondito accertamento ma non possiamo ignorare che, in una lettera pubblica sull’accaduto, i docenti del Liceo Russoli riferiscono che il corteo era assolutamente pacifico e che, senza alcuna ragione evidente, gli agenti in assetto antisommossa hanno chiuso la strada sia in corrispondenza di Piazza Cavalieri che in corrispondenza di Piazza Dante, così

Venerdì 1 Marzo - Solennità di San Leoluca Patrono e protettore della Città di Corleone: il programma dei festeggiamenti


Venerdì 1 Marzo - 
Solennità di San Leoluca Patrono e protettore della Città di Corleone: il programma dei festeggiamenti 

- ore 09,30 - Giro dei Tamburi per le vie della città 

- ore 10.30 - 12,00 - SS. Messe in Chiesa Madre 

- ore 18,00 - Santa Messa Solenne alla presenza delle autorità civili, militari, religiose

- ore 19,00 - Uscita del simulacro di San Leoluca e GIOCHI PIROTECNICI a seguire solenne

- Processione per le vie della città tra luce e calore delle "luminiane"

-?ore 22,30 - Rientro nella Chiesa di San Leolica

- Sorteggio e Benedizione finale.

Buona Solennità del Santo Patrono a tutta la Cittadinanza

Un Pnrr contro donne, giovani e Sud


Il governo fa saltare la riduzione dei divari di genere e tra generazioni, e sposta le risorse destin
ate al Mezzogiorno. Addio Next Generation Eu

ROBERTA LISI

Il Consiglio dei ministri ha varato il decreto attuativo della riforma del Pnrr approvata da Bruxelles. Il testo conferma l’indirizzo del governo Meloni: spostare sulle grandi imprese le risorse distogliendole da quelle a disposizione degli enti locali per investimenti diretti. Ma soprattutto, seguendo la logica perversa di “non imbrigliare chi vuole fare”, si fanno saltare le clausole previste per incentivare l’occupazione femminile e giovanile. Come si sa, la consistenza delle risorse destinate all’Italia era direttamente proporzionale alla consistenza dei divari da colmare: quelli di genere, tra le generazioni e territoriali. Le decisioni di Fitto e Meloni vanno esattamente nella direzione opposta rispetto a quella indicata dall’Europa.

OCCUPAZIONE ADDIO

San Leoluca, patrono e protettore di Corleone

 

Un’antica immagine di San Leoluca


DINO PATERNOSTRO

Da secoli i corleonesi mostrano una fede incrollabile in questo loro Santo, che nacque a Corleone tra l’815 e l’818. 

Si racconta che il suo nome fosse Leone e che vivesse in una famiglia agiata. Alla vigilia della conquista saracena, però, per salvaguardare la sua fede cristiana, lasciò la sua città e i suoi beni, stabilendosi prima a San Filippo d’Agira, nella Sicilia orientale, e poi sui monti della Calabria, dove si diede all’eremitaggio. Maturata la decisione di diventare monaco, prima di vestire l’abito basiliano, si recò a Roma per visitare la tomba di San Pietro. Al ritorno, si fermò tra i Basiliani di Mola. Col tempo, divenne abate del convento e fondò altri conventi in tutta la Calabria, contribuendo al rinnovamento spirituale di quella terra.

Leone Luca, santo monaco italo-greco (IX-X secolo)


Oggi, festività di San Leoluca, protettore e patrono di Corleone, riproponiamo l’interessante profilo biografico che ne ha tracciato la studiosa siciliana Maria Stelladoro, che ringraziamo di cuore. (dp)

di MARIA STELLADORO

Leone Luca, santo monaco italo-greco (IX-X secolo), nacque a Corleone di Sicilia da Leone e Teotiste, contadini e pastori. Orfano di entrambi i genitori in giovane età, abbandonò i lavori agresti ed entrò novizio nel monastero di S. Filippo di Agira. Qui ricevette la prima tonsura da un anziano monaco e il consiglio di emigrare in Calabria per le violente incursioni dei Saraceni in Sicilia. Raggiunta la Calabria, incontrò una pia donna, alla quale manifestò le tribolazioni del suo animo, le chiese consiglio e la pia donna lo indirizzò alla vita monastica cenobitica. Dopo la peregrinatio ad limina Apostolorum si stabilì in Calabria, nel monastero sui monti Mula, divenendo discepolo dell’igumeno Cristoforo, che lo rivestì dell’abito monastico e gli cambiò il nome in Luca. Fondarono insieme un monastero nel territorio di Mercurio e un altro in quello di Vena e in quest’ultimo dimorarono fino alla morte.