5/13/2023

Corleone. Gli alunni della Quarta B SA del Liceo Scientifico hanno vinto il primo premio del settore video al concorso dedicato a padre Pino Puglisi (il video)

I ragazzi della IVBSA dell’IISS “don G. Colletto”

Un’altra bella notizia dall’I.I.S.S. “don G. Colletto” di Corleone. Gli alunni della Quarta B del Liceo Scientifico Scienze Applicate, IVBSA, hanno vinto il primo premio del settore video “per l’originalità delle immagini multimediali” al concorso dedicato a padre Pino Puglisi. Accanto al premio conseguito dagli alunni della Quarta L con il video su Peppino Impastato, c’è anche questo bel risultato degli alunni della IVBSA che hanno vinto il premio dedicato al sacerdote uccido dalla mafia a Brancaccio 30 anni fa.

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Ospedale di Corleone, la Cgil in campo con i comitati civici per la difesa del nosocomio e del suo punto nascita. “Impossibile partorire. Mancano i pediatri e i medici nei reparti”

L’ospedale di Corleone

Palermo 12 maggio 2023 - Anche la Cgil in campo per la difesa dell’ospedale di Corleone e contro il suo depotenziamento.  In particolare, in quello che rappresenta l’unico presidio di zona, critica è la situazione del “punto nascite”: le donne dei tanti comuni del corleonese partoriscono nel nosocomio, ma i neonati vengono trasportati all’ospedale Ingrassia perché a Corleone mancano i pediatri, così come mancano cardiologi, radiologi e ginecologi.

    All’incontro che si è svolto questo pomeriggio al Comune, sollecitato dal comitato civico di donne del corleonese “Voglio nascere a Corleone”, nato per tutelare la salute delle future mamme e dei nascituri, si è fatto il punto della situazione, alla presenza di tanti primi cittadini dei comuni della zona.

5/12/2023

Corleone, la IVBSA del liceo scientifico “Don G. Colletto” vince il primo premio dedicato a don Pino Puglisi

Giornale di Sicilia, 9 maggio 2023 (clicca sull’immagine per leggere)


Corleone, per i 30 anni del Rotary inaugurata una statua in bronzo del maestro Biagio Governali

La statua bronzea del maestro Biagio Governali


Il drappeggio dell’abito, come quello di una dea.  Le forme morbide, mediterranee. Lo sguardo intenso e fiero. Le braccia che avvolgono, amorose come quelle di una mamma pronta a nutrire il suo bambino, un grappolo d’uva, simbolo di prosperità. La statua in bronzo è un omaggio, quasi una dichiarazione d’amore, del maestro Biagio Governali alla “Città di Corleone”, che non a caso è il titolo dell’opera.

È stata collocata oggi pomeriggio in via Francesco Bentivegna all’angolo con via San Martino, nell’ambito dei lavori di riqualificazione della strada, ed è stata scoperta ufficialmente oggi, in occasione dei trent’anni del Rotary Club di Corleone. 

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IL CASO. Un ponte verso il nulla


CARLO RUGGIERO

Il governo stanzia fondi per il collegamento sullo Stretto di Messina, ma i lavori in corso in Sicilia non introdurranno l'alta velocità ferroviaria. L'isola resta a un binario morto

Si torna a parlare di Ponte sullo Stretto. E stavolta il governo Meloni apre anche il portafogli. 

Sebbene non si conosca ancora il progetto definitivo, l'iter non sia concluso, né sia stato chiarito l'importo dell’eventuale contributo dell’Unione europea, è già saltato fuori un emendamento firmato da Lega e Forza Italia che stanzia ben 7 milioni di euro per la campagna di comunicazione. Poco dopo, in commissione trasporti è approdato un altro emendamento della Lega, che aumenta di 4 miliardi e mezzo il corrispettivo per il consorzio Eurolink, vincitore della gara voluta da Berlusconi nel 2010. L'investimento complessivo arriverà così a ben 15,5 miliardi.

Un binario morto

“ADOTTA UN GIUSTO” 2022/2023. Per categoria video, il primo premio è stato assegnato alla classe 4L dell’I.I.S.S. Don Colletto di Corleone

Un frame del video realizzato dagli studenti del don Colletto

Gariwo, la foresta dei Giusti (membro dell’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano con UCEI-Unione Comunità Ebraiche Italiane e Comune di Milano), insieme al Ministero dell’Istruzione, ha proposto anche quest’anno il bando di concorso “Adotta un Giusto” con l’obiettivo di promuovere negli studenti, attraverso il lavoro sui Giusti dell’Umanità, una cittadinanza attiva intesa come presa di coscienza dei principi che guidano un comportamento solidale eticamente responsabile.

PER LE SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO, categoria video, il primo premio è stato assegnato alla classe 4L dell’I.I.S.S. Don Colletto di Corleone per l’«impegno corale degli studenti che rivelano grande capacità di immedesimazione e coinvolgimento nel tema della mafia», dedicando l’elaborato a Felicia Impastato. GUARDA IL VIDEO

5/11/2023

Su Facebook l'ultima sfida di Salvo Riina tornato a Corleone: "Ho nuovi successi, il libro sulla mia famiglia uscirà in Ungheria"

Salvo Riina il giorno della scarcerazione 

Il post del figlio del capo dei capi di Cosa nostra dopo la dura presa di posizione del sindaco Nicolò Nicolosi, che ha detto: "Le autorità lo obblighino a lasciare la città". E riceve centinaia di like, con insulti per giornalisti e magistrati

"Mentre a Corleone si dibattono discorsi senza senso, io lontano da casa e da discorsi inesistenti, continuo a conseguire nuovi Successi". Eccolo, Salvo Riina, il rampollo del capo dei capi. Sui social risponde alle polemiche seguite al suo ritorno in Sicilia. Qualche giorno fa, al cronista di Repubblica aveva sbattuto in faccia la porta di casa, dicendo: "Con lei non ci parlo, si è sempre comportato male con noi".

Nicolosi: «Una speranza per la città»

Palermo - «Cosa mi indigna di più di questa vicenda? Per alcuni versi sono seccato per il fatto che la notizia della presenza di Salvatore Riina sia arrivata sette o otto giorni dopo il suo arrivo qui a Corleone» dice il sindaco Nicolò Nicolosi.

E poi?

«Mi ha creato disagio e disturbo interiore. E qualche riflessione sulla presenza di questo personaggio...».

Dica...

«Non c’è dubbio, il problema è che Riina a Corleone significa mafia, sangue, stragi. Chiunque, in un contesto normale, dovrebbe sfuggire dalla presenza in questo luogo per quello che hanno combinato. Invece, ritengono di poter vivere dove sono nati».

Ma - è l’obiezione di alcuni- Riina junior ha espiato la sua condanna. Ci si passi il riferimento: come Totò Cuffaro che è diventato segretario della Dc...

5/10/2023

Corleone, il consiglio comunale unanime: «Il signor Riina qui non è persona gradita»


L’iniziativa è stata promossa dal primo cittadino: «È un personaggio pericoloso» Accompagnato dalla madre, ha chiesto di tornare a vivere nella casa di famiglia

di Umberto Lucentini

Palermo - Alla fine Corleone - o meglio, il Consiglio comunale di Corleone - dà il foglio di via a Giuseppe Salvatore Riina detto «Salvuccio». Per il figlio di Totò, il «capo dei capi» di Cosa Nostra, l’uomo che con il compaesano Bernardo Provenzano ha seminato terrore e morte, arriva la condanna politica. È la richiesta di andare via dal paese natale dove vive la madre, Ninetta Bagarella, e dove Salvo è tornato a risiedere da pochi giorni dopo aver scontato la condanna a 8 anni e 10 mesi per associazione mafiosa, riciclaggio ed estorsione.

L’INTERVISTA. Nicolò Nicolosi: “Salvo Riina è pericoloso, cacciatelo da Corleone”


di Salvo Palazzolo

È preoccupato Nicolò Nicolosi, il sindaco di Corleone: «Mi raccontano che in paese qualcuno ha sorriso a Salvo Riina e a sua madre, incrociandoli per strada. Forse per timore, forse per reverenza». 
Cosa ha deciso di fare? 
«Ho proposto al Consiglio comunale un ordine del giorno. Si dice che “la presenza di Salvo Riina viene ritenuta inopportuna e non gradita, in quanto personaggio pericoloso e mai distaccatosi da Cosa nostra”. Auspichiamo pure che “le autorità che ne hanno i poteri — c’è scritto anche questo nell’ordine del giorno approvato — lo obblighino a lasciare la città e a vivere lontano da essa”». 
Intanto, però il Comune di Corleone ha dato la residenza al giovane Riina. Come la mettiamo? 

*Mafia, Cgil e Libera: “È necessario aprire un tavolo sui beni confiscati con il governo e con tutti i soggetti sociali coinvolti”


Roma, 10 mag. (askanews) - "La Corte dei Conti ci dice una cosa molto chiara: è giunto il tempo di aprire un tavolo di lavoro e di confronto fra i soggetti sociali e il Governo sulla gestione dei beni sequestrati e confiscati. Continua in nostro impegno per una mobilitazione forte: il riutilizzo dei beni confiscati rappresenta uno strumento formidabile di contrasto alle mafie e 
alla criminalità organizzata". 

È quanto sottolineano Cgil e Libera a commento delle criticità evidenziate dalla Corte dei Conti sul riutilizzo dei beni confiscati nella Delibera n. 34/2023/G della Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato.

Peppino Impastato ucciso 45 anni fa. Paolo Procaccianti, il medico che eseguì l’autopsia: “Nella nostra relazione c’era già la verità. Il clima era pesante, fui sentito solo dopo molti anni dai pm”


di SANDRA FIGLIUOLO

La mafia ce l'aveva in casa e, peraltro in anni particolarmente bui, non esitò tuttavia a prenderne con coraggio le distanze. Usò una delle armi più potenti contro Cosa nostra: la cultura e, soprattutto, l'ironia dissacrante per polverizzare il potere e l'arroganza dei boss. 

Peppino Impastato, al quale il titolo di giornalista è stato riconosciuto d'ufficio post mortem, attivista e membro di Democrazia Proletaria nella piccola Cinisi, pagò con la vita la sua ribellione alla mafia e la sua costante denuncia, soprattutto attraverso i microfoni di Radio Aut, di tanti traffici illeciti: esattamente 45 anni fa - il 9 maggio del 1978 - il suo corpo venne ritrovato in brandelli vicino ai binari della ferrovia Palermo-Trapani.

Da Palermo un appello per tutti i cittadini italiani: "Le forze progressiste si uniscano per impedire che l'Italia diventi una democratura”


Il 78° anniversario della Liberazione dal nazifascismo si è svolto, quest’anno, a sei mesi di distanza dall’insediamento del governo più di destra della storia dell’Italia repubblicana. 

Il Governo Meloni, pur non rappresentando la maggioranza degli italiani (ma solo il 43% dei votanti e il 26% degli elettori), si è legittimamente insediato alla guida del nostro Paese grazie alla combinazione perversa di due fattori: un fattore istituzionale, rappresentato dall’iniqua quota maggioritaria prevista dalla pessima legge elettorale vigente, e un fattore politico, determinato dalla divisione e dalle ambiguità del cosiddetto “campo progressista” a fronte di una sostanziale unità del “campo reazionario”.

Cgil Palermo su ordine del giorno del consiglio comunale di Corleone per allontanare il figlio di Totò Riina. “Un atto politico rilevante. Prefettura e Questura intervengano per dare seguito”

Il municipio di Corleone 

Palermo 10 maggio 2023 – “E’ un atto politico importante, l’ordine del giorno presentato dal sindaco di Corleone Nicolosi e dalla giunta, approvato all’unanimità dal consiglio comunale, in cui si auspica l’allontanamento dalla città del figlio di Totò Riina, Giuseppe Salvatore Riina, rientrato in paese lo scorso 4 aprile, tre mesi dopo l’arresto di Messina Denaro, che non si è mai dissociato da Cosa Nostra”.
 

A dichiararlo sono il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo, il responsabile del dipartimento Legalità Cgil Palermo Rosario Rappa e la responsabile della Camera del Lavoro di Corleone Caterina Pollichino.

5/09/2023

Corleone: il Consiglio comunale chiede l’allontanamento di “Salvuccio” Riina dalla città

Il consiglio comunale di Corleone 

Il Consiglio comunale di Corleone ha approvato questo pomeriggio un ordine del giorno, presentato dal sindaco Nicolò Nicolosi e dalla giunta, con cui si auspica l’allontanamento del figlio di Totò Riina dalla città, Giuseppe Salvatore Riina, rientrato a Corleone lo scorso 4 aprile dopo una lunga assenza, prima per detenzione e poi per altri motivi. Tra le motivazioni della richiesta, il fatto che ”Salvuccio” Riina non ha mai preso ufficialmente le distanze da Cosa nostra.

“Con l’ordine del giorno approvato oggi all’unanimità dal Consiglio comunale, vogliamo nuovamente lanciare un messaggio forte e chiaro - dice il sindaco Nicolò Nicolosi: Corleone vuole smarcarsi definitivamente da un passato di mafia e malaffare, anche allontanando concittadini sgraditi, come ‘Salvuccio’ Riina, che non ha mai preso le distanze dalle azioni spregevoli del padre Totò. Il danno d’immagine che la famiglia Riina ha provocato alla città è grave e difficile da recuperare. Per fortuna c'è tanta gente che si adopera ogni giorno per il riscatto di Corleone, con il prezioso

45° anniversario Impastato, la Cgil Palermo a Cinisi al corteo antifascista e contro la mafia. “Con Peppino per intensificare la lotta contro la violenza mafiosa e fascista e per chiedere pace e diritti”


Palermo 9 maggio 2023 – La Cgil Palermo partecipa questo pomeriggio al corteo antifascista e contro la mafia da Radio Aut, a Terrasini a Casa memoria, a Cinisi in occasione del 45° anniversario dell'uccisione di Peppino Impastato. Alle ore 18,30 a Casa Memoria tra gli interventi anche quello di  Serena Sorrentino, segretaria generale Fp Cgil nazionale. 

“Siamo a Cinisi con lo striscione della Camera del Lavoro e le bandiere della Cgil- dichiara il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo – per continuare il nostro percorso di mobilitazione e di lotta, nel nome di Peppino  Impastato e di tutte le vittime della mafia, per opporci  alla violenza mafiosa e  a quella fascista. E per chiedere che in questo momento storico, con gli investimenti del Pnrr in corso, l’attenzione alle infiltrazioni mafiose negli appalti, nella sanità, nei rifiuti, sempre più pressanti, come emerge da tante indagini, deve essere intensificata. E che la lotta alla mafia torni a essere la  priorità di chi ci governa. Cosa che non sembra: gli ultimi provvedimenti del governo, come il codice degli appalti, rappresentano un salto indietro preoccupante sotto il profilo della legalità, che inciderà negativamente sui diritti di chi lavora, sui salari, sull’applicazione dei contratti”. 

Due nuovi responsabili alle Camere del Lavoro di Corleone e Carini. Sono Caterina Pollichino e Matteo Savasta

Da sx: Caterina Pollichino e Matteo Savasta

Ridulfo: “Prosegue il percorso di rinnovamento per rafforzare la presenza della Cgil in due aree importanti”

 Palermo 9 maggio 2023 – Nominati dalla Cgil Palermo i due nuovi responsabili delle Camere del Lavoro di Corleone e Partinico. A guidare la Camera del Lavoro “Placido Rizzotto” di Corleone è da oggi  Caterina Pollichino, 39 anni, dipendente all’Inca di Corleone, da dieci anni componente della segreteria provinciale Anpi Palermo “Comandante Barbato” . Sostituisce Cosimo Lo Sciuto, entrato a far parte della segreteria provinciale della Fillea Cgil. Il nuovo responsabile della Camera del Lavoro di Carini è Matteo Savasta, 48 anni, operaio Fincantieri, in Fiom dal 2001. Subentra a Rosario Tomaselli,  diventato responsabile Lega dello Spi a Cruillas. 

5/08/2023

Ancora a proposito della tragedia Ucraina. Noi sappiamo, ma pur avendo le prove, non le riconosciamo


GIUSEPPE CARLO MARINO 

(Ancora proposito della tragedia ucraina, con speranza per l'annunciata mediazione di pace di papa Francesco) 

"Io So, ma non ho le prove": è una frase celebre di Pierpaolo Pasolini nella quale il noto scrittore compendiava amaramente la sua denunzia delle responsabilità  del potere negli eventi oscuri, tragici e criminali del suo tempo. Oggi,  di fronte a quanto sta accadendo con la guerra in corso -  a partire dalla trappola adoperata dai grandi interessi e poteri del "neocapitalismo ecodigitale(?)" nella quale è scriteriatamente caduto il neozarismo fascistoide di Putin cedendo alle provocazioni e aggredendo quell'Ucraina pseudo-democratica di Zelensky - delle oscure forze alle quali vanno addebitate  le responsabilità della tragedia abbiamo le prove che sono almeno tre: 

Il segretario generale Cgil Palermo, Mario Ridulfo alla iniziativa di oggi "Lavoro, Diritti, Pace", organizzata dall'area programmatica "Cgil-la radici del sindacato" a Cinisi nell'ambito del 45° anniversario della uccisione mafiosa di Peppino Impastato


L’intervento di Mario Ridulfo

MARIO RIDULFO

“Buon pomeriggio, un ringraziamento agli organizzatori, alla instancabile opera dei compagni dell’area "le radici del sindacato", che offrono sempre spunti di riflessione interessanti, ma anche proposte e critiche che sono occasione di crescita per la CGIL, per il movimento e per ognuno di noi anche singolarmente.

Il mio personale e anche a nome della CGIL - Camera del lavoro di Palermo!, Benvenute e benvenuti, soprattutto a quante e a quanti sono arrivati da lontano per partecipare a questa tre giorni che ormai è diventata un importante appuntamento a ridosso delle giornate di mobilitazione e di impegno nel nome di peppino Impastato e aggiungo di quanti, compagne e compagni di peppino continuano,  nel loro impegno quotidiano a lottare per cambiare in meglio il futuro di questa terra. 

“A scrivere a mio marito era il vero Messina Denaro”


Tonino Vaccarino, l’ex sindaco di Castelvetrano al servizio del Sisde aveva intrattenuto una corrispondenza con l’ex latitante. Esposto della vedova Vaccarino dopo la perizia calligrafica 

«Da quando fu svelata tutta l’attività svolta da mio marito con il Sisde è iniziato il nostro calvario, e oggi mi chiedo se non si sia trattato di attività di depistaggio». Lo dice Gisella D’Anna, vedova dell’ex sindaco di Castelvetrano, Antonino Vaccarino, che, attraverso i suoi legali, Giovanna Angelo e Baldassare Lauria, ha presentato un esposto alla magistratura. 

Invitiamo tutti a partecipare alle iniziative del 45esimo anniversario dell’omicidio mafioso di Peppino Impastato, che si svolgeranno a Cinisi dal 5 al 9 Maggio 2023

Cinque giornate ricche di iniziative, arte, cultura, impegno, memoria e attivismo, che si concluderanno il 9 Maggio con il Corteo Storico, la manifestazione nazionale contro la mafia che ripercorre quello che pensiamo sia stato l’ultimo tragitto percorso da Peppino prima di essere ucciso. Il corteo, che parte da quella che fu la sede di Radio Aut a Terrasini, si conclude a Casa Memoria, la casa della famiglia Impastato, oggi Casa-museo per volontà di mamma Felicia, a ricordare le lotte di Peppino ed anche la resistenza democratica alla mafia di sua madre. 

5/06/2023

Quel che resta dell’Europa


di Giuseppe Savagnone

Responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu. Scrittore ed Editorialista.

Cronaca di una crisi

L’ennesima crisi diplomatica tra Francia e Italia – scatenata dalle parole del ministro dell’Interno francese Gérald Darmanin, durante una trasmissione radiofonica – può essere letta da diversi punti di vista.  

Ma cominciamo col ricostruire ciò che è accaduto. «La signora Meloni», ha detto Darmanin, «a capo di un governo di estrema destra scelto dagli amici della signora Le Pen, è incapace di risolvere i problemi migratori sui quali è stata eletta».

Non si comprende questo durissimo attacco se non lo si colloca nel suo contesto. Darmanin è alle prese col problema della sempre maggiore pressione dei flussi migratori alla frontiera tra Italia e Francia. È noto che le persone che sbarcano in Italia tendono per la stragrande maggioranza a recarsi in altri paesi europei, e uno di quelli preferiti è proprio la Francia.

In questo quadro, il partito di estrema destra francese, guidato da Marine Le Pen, fa quello che la destra italiana ha fatto quando è stata all’opposizione: attacca il governo accusandolo di incapacità e sostenendo di essere in grado di risolvere il problema con misure appropriate. Promessa che in Italia non è stata mantenuta.

Il Cammino in Festa 2023. Sulle tracce dei Mille dal 18 al 28 maggio 2023


Il Cammino dei Mille è un cammino storico e naturalistico di 170 km ispirato alla spedizione dei Mille di Garibaldi, che attraversa oltre 12 comuni della Sicilia occidentale. È un progetto di turismo lento e sostenibile, creato dalla Pro Loco di Monreale per promuovere il territorio e la sua bellezza.

Il festival “Cammino in Festa 2023”, che si terrà dal 18 al 28 Maggio (per l’anniversario del passaggio dei Mille sui territori interessati), ha lo scopo di valorizzare le ricchezze del territorio attraverso escursioni, incontri, degustazioni, spettacoli e altre esperienze.

5/04/2023

52 anni fa l’omicidio del procuratore della Repubblica di Palermo Pietro Scaglione. Per ricordarlo un convegno organizzato dall’Anpi e dalla Società di Storia Patria


Importanti le sue requisitorie sui sindacalisti uccisi dalla mafia, da Placido Rizzotto a Salvatore Carnevale. Al convegno interverranno i professori Giovanni Puglisi, Antonio Scaglione, lo storico Giuseppe Carlo Marino, il sociologo Umberto Santino, Francesco Callari, l’ex Direttore del Dap Bernardo Petralia, il giornalista/dirigente Cgil Dino Paternostro e il Coordinatore dell’Anpi-Sicilia e Presidente dell’Anpi Palermo Ottavio Terranova.

Nella mattina del 5 maggio del 1971, in via dei Cipressi, a Palermo, furono uccisi il Procuratore capo della Repubblica Pietro Scaglione e l’agente Antonio Lorusso, entrambi riconosciuti con Decreto ministeriale “vittime del dovere e della mafia” e insigniti dal Presidente della Repubblica della “Medaglia d’oro al merito civile alla memoria”.

Il progetto di restauro del memoriale di Portella. La Cgil: “Esprimiamo soddisfazione. Portella è un luogo da preservare e da far vivere, per continuare a esercitare l’impegno civile e le lotte per il lavoro e i diritti”

Il memoriale di Portella della ginestra

Palermo 4 maggio 2023 – “Esprimiamo soddisfazione per la presentazione del progetto di restauro del complesso di Portella della Ginestra e per l’avvio dell’iter per il vincolo  di tutela del sito come bene culturale della Sicilia”.

A dichiararlo sono il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e la responsabile della Camera del Lavoro di Piana degli Albanesi Maria Modica, che hanno partecipato all’iniziativa all’Ars per la presentazione del progetto di restauro del monumento scultoreo, alla presenza dell’autore del Memoriale di Portella, Ettore De Conciliis, del sindaco di Piana degli Albanesi  Rosario Petta, della presidenza dell’Ars, degli assessori ai beni Culturali e al Turismo,  e Attività produttive, dei capigruppo di tutti i partiti, dal presidente della commissione antimafia Cracolici,  della critica d’arte Silvia Mazza, dell'associazione di Portella della Ginestra e dei familiari delle vittime di Portella, tra cui l'ultimo sopravvissuto,  Serafino Petta. 

Dimensionamento scolastico, la proposta di Flc Cgil Palermo: “Coefficiente di 900 e non di 961 per determinare il totale delle sedi. No al taglio in Sicilia di 102 autonomie scolastiche”


Palermo 4 maggio 2023 – Dimensionamento scolastico, la Flc Cgil interviene a sostegno del disegno di legge voto presentato da Valentina Chinnici e dal gruppo Pd all’Ars e giudica con allarme i dati e la tabella contenuti decreto interministeriale, con il quale si andrà a definire l’organico dei dirigenti scolastici e direttori dei servizi generali e amministrativi e la sua distribuzione tra le regioni per il triennio 2024-2027.  
    
Secondo questo schema, la Sicilia passerebbe, già a partire dall’anno scolastico 2024/2025, da 812 sedi scolastiche autonome (cioè dotate di un dirigente scolastico e di un direttore dei servizi generali amministrativi titolari) a 710, con un taglio di ben 102 autonomie scolastiche. Fino ad arrivare nell’anno scolastico 2026-2027 a un numero di sedi autonome pari a 700. In Sicilia dunque 102 scuole autonome in meno rispetto all’anno scolastico in corso. E a questo proposito la Flc Cgil Palermo lancia una proposta di mediazione alle istituzioni siciliane, che si dovranno esprimere nella conferenza Stato-Regioni.

Corleone: quasi 800.000 euro per il restyling di Palazzo di Città e Palazzo Cammarata

Corleone, i due palazzi comunali

Quasi 800.000 euro a Corleone per lavori di ammodernamento al Palazzo di Città e Palazzo Cammarata. La Regione Siciliana ha predisposto un apposito capitolo di spesa, con conseguente variazione del bilancio, per la manutenzione straordinaria, l’adeguamento delle barriere architettoniche e l’efficientamento energetico dei due immobili comunali di piazza Garibaldi. La comunicazione ufficiale è arrivata ieri dall’assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità.
Alla fine di aprile, il Comune di Corleone ha inviato la documentazione integrativa del progetto esecutivo che sarà finanziato con 797.125,36 euro (200.000 euro per il 2023, 597.125,36 per il 2024). Tra le opere previste ci sono la coibentazione delle coperture di entrambi i palazzi, il rifacimento degli infissi delle finestre che si affacciano sulla piazza, la sostituzione del vecchio sistema di climatizzazione e delle sorgenti luminose interne con luci a led, 2 impianti fotovoltaici. Inizialmente era stata inserita anche l’installazione dell’ascensore nel Palazzo di Città, opera già realizzata nei mesi scorsi nell’ambito del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba). 

Si è svolta ieri alla Cgil la quinta Giornata della memoria dei sindacalisti uccisi, in occasione della presentazione del libro di Adelmo Cervi, con Arci e Anpi



Si è svolta ieri 3 maggio la quinta Giornata della Memoria dei dirigenti e attivisti sindacali caduti nella lotta contro la mafia e per la libertà e la giustizia sociale in Sicilia. L’iniziativa, organizzata dalla Cgil Palermo in collaborazione con Arci e Anpi, si è tenuta nella sala “Rosario Garibaldi Bosco” della Camera del Lavoro di Palermo, contestualmente all’incontro con Adelmo Cervi, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli Cervi, trucidati dai nazisti nel 1943.

La giornata della memoria giunge dopo un percorso che ha visto la Cgil   impegnata in un lavoro di ricostruzione storica, che ha consentito di individuare in maniera dettagliata il lungo elenco di  sindacalisti, braccianti e capilega uccisi dalla mafia, con il “Calendario della memoria e dell’impegno 2023” e con l’intitolazione negli anni scorsi delle “Vie dei diritti”. GUARDA LALBUM FOTOGRAFICO

Portella della Ginestra, necessità civica di un restauro: è l’altare della patria del movimento delle lavoratrici e dei lavoratori

L’intervento di Mario Ridulfo

Si è svolta ieri nella sala “Piersanti Mattarella” all’Ars il convegno per la presentazione del progetto di restauro del complesso scultoreo di “land art”, alla presenza dell’autore, l’artista Ettore De Conciliis. L’iniziativa è stata 
promossa dalla presidenza della Regione, dall’Ars, dagli assessorati ai Beni culturali e Attività Produttive, dal comune di Piana degli Albanesi, dalla Cgil Palermo, dall’associazione familiari Portella della Ginestra, ed illustrata dalla critica d’arte Silvia Mazza e dall’autore del Memoriale. “Questo è il primo  passo - ha detto il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo - verso un  progetto ambizioso: il riconoscimento del memoriale di Portella come patrimonio dell’umanità dell’Unesco”.

Pubblichiamo L’intervento integrale del segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo.

MARIO RIDULFO

   “Perché Civica? perché restauro?

Uno. Senza una educazione civica, non può esistere democrazia duratura.

L'ADDIO A PIO TRA RABBIA, DOLORE E LACRIME IN QUELLA TRAGICA ALBA DEL DUE MAGGIO CON PERTINI, BERLINGUER E DALLA CHIESA

Nelle foto: i funerali a Piazza Politeama; l'omaggio di Enrico Berlinguer al segretario regionale del PCI assassinato; Pio La Torre; Vincenzo Vasile


Il 2 maggio 1982, quarantuno anni fa, a Palermo i funerali di Pio La Torre: riproponiamo un bellissimo e struggente ricordo

di VINCENZO VASILE 

È l’alba di una di quelle domeniche di primavera che in Sicilia preludono all’estate. Ma si lavora con le lacrime agli occhi a piazza Politeama per un funerale, l’ultimo omaggio a Pio La Torre e Rosario Di Salvo, assassinati. Si fatica ad allestire i due grandi palchi, quello delle autorità e dei familiari, e quello del partito. Tra i volontari un signore alto ed elegante chiede con discrezione notizie sul programma. Lo riconoscono solo in ritardo. È Carlo Alberto Dalla Chiesa, il generale dei carabinieri per la cui nomina a prefetto e coordinatore della lotta alla mafia, è stata richiesta tanti mesi fa proprio da La Torre al primo presidente del Consiglio non democristiano, Giovanni Spadolini. 

5/03/2023

Cosimo Cristina, in nome della verità: in ricordo del giovane giornalista termitano ucciso dalla mafia

Cosimo Cristina in un disegno di Antonio Bonanno

Organizzata dall’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Trabia e dal giornale online Esperonews, con il patrocinio dal Comune di Trabia, si terrà venerdì 5 maggio 2023 l’iniziativa “Cosimo Cristina in nome della verità: in memoria del giovane giornalista termitano ucciso dalla mafia”. 

Si inizia alle ore 11,00 nella Biblioteca “Antonella Musciotto”, presso la sede Centrale IC “Giovanni XXIII” in via Piersanti Mattarella a Trabia, con l’incontro degli alunni della  redazione del giornalino online “IC Trabia News” diretto dalla prof.ssa Francesca Mancuso, con Alfonso Lo Cascio, Direttore del giornale Espero, Luciano Mirone, Autore del libro “Gli Insabbiati. Storie di giornalisti uccisi dalla mafia e sepolti dall’indifferenza” e Giusi Conti, Dirigente Scolastica.

5/02/2023

1 maggio, Don Ciotti ad Acate: “su Daouda Diane abbiamo dovere verità”

L’intervento di don Luigi Ciotti ad Acate

“La speranza non è reato”. Le parole di don Luigi Ciotti risuonano nella piazza Matteotti di Acate, a conclusione della manifestazione organizzata da Libera in occasione del Primo Maggio, ad Acate, il comune del ragusano dove lavorava Daouda Diane, l’ivoriano di 37 anni scomparso misteriosamente il 2 luglio dello scorso anno. 

“Non può essere un reato – ha sottolineato il fondatore di Libera – cercare di raggiungere la meta di un futuro migliore, come fanno molti nostri fratelli migranti”. “Oggi Daouda è nostro fratello. Tra cinque giorni – ha annunciato Don Ciotti – sarò in Costa d’Avorio, la sua patria insieme al gruppo Abele. Lì ci sono una donna e dei bambini che ancora lo aspettano. A lui dobbiamo il dovere della verità. La verità: la verità passeggia per le vie della città, di questa città. C’è chi sa, c’è chi ha visto.

5/01/2023

Mario Ridulfo (Cgil): “Il Primo Maggio oggi a Portella della Ginestra significa che tra memoria e impegno la nostra lotta di liberazione continua!“

Mario Ridulfo pronuncia il suo discorso 

Pubblichiamo l’intervento integrale di Mario Ridulfo, segretario generale della Cgil Palermo, a Portella della ginestra nel 76mo anniversario della strage del primo maggio 1947.

MARIO RIDULFO*

Care Compagne e cari compagni, Lavoratrici e Lavoratori, W il Primo Maggio! Siamo ancora qui, in questo luogo, come ogni anno, fascismo o non fascismo, mafia o non mafia, pandemia o non pandemia. Siamo ancora qui perché il movimento sindacale è una forza viva e presente nella società, tra la gente. Siamo ancora qui perché l’azione serve a vincere i dubbi, le incertezze, a respingere gli errori.

Palermo, conferenza all’Ars sulla necessità di un restauro del memoriale di Portella della ginestra, realizzato nel 1979 da Ettore De Conciliis

La tu­te­la del Me­mo­ria­le di Por­tel­la del­la Gi­ne­stra. Il 3 maggio ore 10 all’Ars. Interverrà il segretario Cgil Palermo Mario Ridulfo

Un altro passo in direzione della tutela di un luogo storico: il memoriale di Portella della Ginestra. In oc­ca­sio­ne del­la ri­cor­ren­za del dram­ma­ti­co ec­ci­dio di la­vo­ra­to­ri com­piu­ta dal­la ban­da di Sal­va­to­re Giu­lia­no il 1° mag­gio del 1947, ma­dre di tut­te le stra­gi al­l’i­ni­zio del­la sto­ria re­pub­bli­ca­na, in cui per­se­ro la vita 11 per­so­ne e 27 fu­ro­no gra­ve­men­te fe­ri­te, il sindaco di Pia­na de­gli Al­ba­ne­si, Ro­sa­rio Pet­ta ha pro­mos­so, in­sie­me alla sto­ri­ca del­l’ar­te Sil­via Maz­za, una Con­fe­ren­za per il re­stau­ro del Me­mo­ria­le di Por­tel­la del­la Gi­ne­stra, ope­ra sim­bo­lo del­la lot­ta alla ma­fia, rea­liz­za­ta da Et­to­re de Con­ci­liis, tra il 1979 e il 1980, di pro­prie­tà del Co­mu­ne. 

Concertone del primo maggio, trecentomila sotto la pioggia commossi dai genitori di Lorenzo morto all’ultimo giorno di scuola-lavoro


La pioggia non è stata clemente con il concertone quest’anno, ma piazza San Giovanni a Roma è gremita già dal pomeriggio, con una distesa di ombrelli e mantelle impermeabili. Una distesa colorata come non mai che fa da contrappunto al cielo plumbeo e minaccioso.

Trecentomila gli accessi consentiti per motivi di sicurezza, eredità del post-Covid. I varchi, già intorno alle 16.30, sono stati chiusi, con lunghe file di ragazzi che attendono sperando nelle rinunce di quanti sono già dentro. La maratona - quest’anno dedicata alla Costituzione, di cui ricorrono i 75 anni - ha preso il via nel primo pomeriggio, un’ora di anteprima senza diretta tv e poi il via ufficiale intorno alle 15 con Ambra - padrona di casa per la sesta volta consecutiva, stavolta affiancata da Fabrizio Biggio - che commossa ha ricordato Lorenzo Parelli, il 18enne morto nel gennaio 2022, nell’ultimo giorno del suo periodo di alternanza scuola-lavoro.

Portella della Ginestra. Ridulfo, Cgil:“Inaccettabile non sentire la sofferenza del mondo del lavoro. La nostra mobilitazione continua”. Sinopoli, Flc Cgil: “Portella simbolo mai sconfitta della lotta del nostro sindacato”


Palermo 1 maggio 2023  In 3 mila oggi Portella della Ginestra per la Festa dei Lavoratori organizzata dalla Cgil Palermoquestanno assieme alla Flc Cgil nazionale. Dopo gli anni della pandemia, laffluenza, nonostante la fitta pioggia e la nebbia, è tornata quella di un tempo. In tantissimi hanno partecipato al corteo che da Piana degli Albanesi ha raggiunto Portella 
e decine i pullman giunti da tutta Italia con le delegazioni della Flc sul  pianoro della strage per il comizio, dove 76 anni fa la banda Giuliano sparò contro la folla di contadini riuniti per la festa, provocando 11 morti e tantissimi feriti.    

    Dopo la deposizione di una corona e lomaggio al cimitero, con la partecipazione dellamministrazione comunale e delleparchia di Piana, appuntamento alle 9 alla Casa del Popolo. Il corteo, aperto dalla banda comunale di Mezzojuso con le note di Bella Ciao e Bandiera Rossa, è partito intorno alle 10.  Alle 11 il comizio sul luogo della strage, accanto al Sasso di Barbato.  Ha quindi preso la parola Maria Modica, responsabile della Camera del Lavoro di Piana degli Albanesi, che ha introdotto il comizio con la lettura dei nomi delle vittime.  Per portare un breve saluto è intervenuto Adelmo Cervi, eccezionalmente a Portella, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli fucilati dai fascisti a Reggio Emilia nel dicembre di 80 anni fa.