di Giuseppe SavagnoneResponsabile del sito della Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu. Scrittore ed Editorialista.
Cronaca di una crisi
L’ennesima crisi diplomatica tra Francia e Italia – scatenata dalle parole del ministro dell’Interno francese Gérald Darmanin, durante una trasmissione radiofonica – può essere letta da diversi punti di vista.
Ma cominciamo col ricostruire ciò che è accaduto. «La signora Meloni», ha detto Darmanin, «a capo di un governo di estrema destra scelto dagli amici della signora Le Pen, è incapace di risolvere i problemi migratori sui quali è stata eletta».
Non si comprende questo durissimo attacco se non lo si colloca nel suo contesto. Darmanin è alle prese col problema della sempre maggiore pressione dei flussi migratori alla frontiera tra Italia e Francia. È noto che le persone che sbarcano in Italia tendono per la stragrande maggioranza a recarsi in altri paesi europei, e uno di quelli preferiti è proprio la Francia.
In questo quadro, il partito di estrema destra francese, guidato da Marine Le Pen, fa quello che la destra italiana ha fatto quando è stata all’opposizione: attacca il governo accusandolo di incapacità e sostenendo di essere in grado di risolvere il problema con misure appropriate. Promessa che in Italia non è stata mantenuta.