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| Piersanti Mattarella |
Per ricordare l’anniversario dell’assassinio di Piersanti Mattarella, ripubblichiamo questo interessante articolo di Pierluigi Basile, apparso su La Repubblica del 6 gennaio 2009.
PIERLUIGI BASILE
Il 6 gennaio del 1980, Epifania, era una domenica, l'ultimo giorno di festa prima del rientro alle incombenze quotidiane. Piersanti Mattarella, come consuetudine festiva, sarebbe andato a messa con la sua famiglia ma senza la scorta, nonostante Palermo fosse ormai da alcuni anni la città dei «delitti eccellenti» e lui avesse ricevuto allarmanti minacce.
In quel momento Mattarella era ancora il presidente della regione in carica, anche se il 18 dicembre i socialisti si erano defilati dalla compagine che lo sosteneva causando una seconda crisi dopo quella aperta dal Pci a marzo. Per la risposta democristiana all'ultimatum della sinistra, che chiedeva all'unisono l'ingresso dei comunisti nel governo, si attendeva l'esito del Consiglio nazionale del partito di febbraio, che, secondo i pronostici, avrebbe decretato un rilancio del «compromesso storico» sanzionato dall'elezione