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mercoledì, novembre 24, 2021

LO STUDIO. Madonie, è record di super nonni “Centenari grazie all’aria pulita”


di Giada Lo Porto e Ivan Mocciaro
 

La Sicilia è la terra dei super nonni. Ci sono 145 ultracentenari più 14mila persone tra i 90 e i 99 anni. Nei paesi delle Madonie, soprattutto, la percentuale di chi ha superato i cent’anni è tre volte superiore rispetto al resto d’Italia. Sono una cinquantina, il 72 per cento donne. Arzille e lucidissime, nonostante qualcheacciacco. La ricerca condotta da un gruppo di studiosi dell’Università di Palermo ha dimostrato che l’orologio biologico di chi vive nei borghi madoniti sembra essersi fermato trent’anni fa e funziona come quello di un settantenne.

L’elisir di lunga vita pare sia nascosto nei geni ma anche nell’aria fresca e pulita delle montagne. Ilquid in più è così semplice da sembrare irreale: pasti leggeri, tante verdure mangiate crude, un buon bicchiere di vino e, secondo saggezza, « non mettersi mai in mezzo a cose che non ti riguardano». 

Le cugine più anziane d’Italia vivono a Petralia Sottana, hanno 107 e 105 anni. «Fino a 101 anni spalavo la neve davanti casa » , dice, fiera, Maria Cerami Torre, 107 anni compiuti sabato scorso. È nata il 20 novembre 1914, vigilia, in Italia, della Grande guerra. Potrebbe scrivere un libro di storia lungo un secolo: ha vissuto fascismo e guerra, ha votato al referendum costituzionale del 1946, ha respirato il nuovo Millennio e ha visto avvicendarsi sei papi. È sopravvissuta alla pandemia della spagnola del 1918 e a quella attuale, di Covid. Nei prossimi giorni andrà con le proprie gambe all’ospedale Madonna dell’Alto per fare la terza dose di vaccino. « Fino a qualche anno fa riuscivo ancora a ricamare, ma sto bene e cammino», osserva. 

In buona salute pure sua cugina Calogera Ruvutuso, zia Lillina per tutti, che lo scorso settembre ha spento 105 candeline. «Passo le giornate ascoltando i telegiornali e Maria De Filippi», dice. 

A Geraci Siculo in un mese si sono festeggiati tre centenari e un ultracentenario. Qualcosa di unico in un paesino che conta 1.800 abitanti. Tutte donne, anche qui. E il sindaco, Luigi Iuppa, porta un mazzo di fiori a ognuna di loro. «Sono donne che rappresentano una fonte di sapere, di conoscenza — dice il sindaco — Ricordano date e aneddoti alla perfezione, è incredibile». 

Il 19 novembre a Geraci ha spento 100 candeline Maria Rosaria Macaluso, la prossima settimana un’altra donna festeggia 101 anni. Il paese èin festa. Il cibo salutare è fondamentale, del resto nel borgo l’olio non si compra al supermercato ma si produce dalle olive raccolte a novembre e la ricotta la consegna il pastore ancora calda preparata con il latte munto all’alba. È un luogo in cui il tempo si è fermato. In tutti i sensi. 

Nelle Madonie per uno studio sui centenari è arrivato anche un gruppo di ricercatori dell’università di Palermo guidato da Silvio Buscemi, professore ordinario di Scienze dietetiche e coordinatore del corso di laurea in Dietistica. «Se avessero vissuto in un’altra città non avrebbero raggiunto questa età. — dice Buscemi — Sulle Madonie il connubio virtuoso è dato dall’ambiente sano che incontra un buon patrimonio genetico. Certo, non possiamo andare a vivere tutti nei borghi ma dobbiamo cercare di rendere più vivibili lenostre città che hanno subito un processo di urbanizzazione incontrollato » . I super nonni siciliani ne sono un esempio. «Abbiamo valutato la funzione endoteliale di chi vive nei borghi madoniti ed è venuto fuori che è paragonabile a quella che possiamo trovare nelle persone tra 60 e 70 anni — osserva il professore — Poi, tutti, hanno mostrato un atteggiamento positivo nei confronti della vita, una grande serenità d’animo». Ma non si tratta di persone con una vita facile alle spalle. Sono pastori, agricoltori, casalinghe con 5 o 6 figli che aiutavano i mariti nei campi. A San Mauro Castelverde vive Mariella, una nonnina di 101 anni. La madre dopo averla partorita morì, rimasero lei e una sorella un po’ più grande. Quando il padre si risposò, la nuova moglie non volevaprendere in carico tutte e due le figlie. Così lei finì in orfanotrofio. « Ma io lo stesso cent’anni campai » dice, ora, la nonnina. 

Non solo Madonie. Nel Catanese sono 138 i centenari, due donne hanno compiuto 105 anni, mentre a Lascari, in provincia di Palermo, un signore di 106 anni accudisce la moglie un po’ più giovane. 

Il trend siciliano lo conferma pure un’altra ricerca scientifica. Nel 2017 il demografo Michel Poulain, il primo ad aver introdotto il concetto di Zone Blu ( ovvero aree dove si vive più a lungo), ha visitato, con altri studiosi, gli uffici anagrafe di tre comuni delle Madonie: Petralia Soprana, Geraci Siculo e Isnello. Lo studio dei registri di nascita e di morte ha confermato un numero di longevi, dal 1886 ad oggi, superiore rispetto alla media nazionale. Un primato che mette le Madonie sul livello di Okinawa in Giappone, Loma Linda in California e Ikaria in Grecia. 

Repubblica Palermo, 23/11/2021

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