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mercoledì, novembre 10, 2021

I L DOSSIER. C’è un’altra Sicilia all’estero: 23mila emigrati in due anni. In provincia addio giovani


di Tullio Filippone

Meno 10.400. Pure nell’anno del Covid, che ha solo rallentato di poco le partenze dei siciliani con un biglietto di solo andata. Tanti nel 2020 hanno lasciato l’Isola per iscriversi all’anagrafe dei residenti all’estero, ingrossando le file del vero capoluogo demografico della Sicilia: una città sparsa per il mondo con 800mila abitanti che vivono fuori dall’Italia. 

Il rapporto “Italiani nel mondo” della Fondazione Migrantes fotografa l’Isola prima in Italia per residenti all’estero, che si aggiungono alla migrazione interna, in una regione che, tra il saldo migratorio e quello naturale tra nascite e decessi, negli ultimi dieci anni ha perso circa 220mila residenti: dai cinque milioni 60mila del 2011 ai 4 milioni 840mila di adesso. Si parte non solo nelle grandi città, ma anche nei piccoli comuni che ora rischiano l’estinzione demografica. 

Partono i giovani e le coppie 

Negli anni Ottanta Palermo aveva raggiunto 700mila abitanti. Dal 1991 a oggi ne ha persi 63mila: secondo l’ultimo dato Istat di agosto, erano 637.600. Nella classifica degli “ expat”, il capoluogo è al primo posto con 35.700 residenti all’estero, segue Catania con 22.800. Ma terzanon è Messina — che comunque con 13.700 è quarta — bensì Licata, che ha poco più di 35mila abitanti e altre 17.200 persone che risiedono ormai all’estero. Non è un caso, perché la provincia con più emigrati è l’Agrigentino, con una colonia di 158.700 persone, alimentata dagli altri “ casi”: comuni come Palma di Montechiaro, con 21mila abitanti e poco meno di 12mila all’estero, e Favara con 32mila residenti e altri 10.600 espatriati. Si tratta di aree con forte tradizione migratoria verso Paesi del Nord Europa, i cui flussi spiegano anche il mosaico dei siciliani del mondo: 248mila risiedono in Germania, che accoglie il 31 per cento di chi è emigrato, poco meno di 100mila in Belgio e la stessa cifra in Argentina. Ciò che allarma gli esperti è che nemmeno la pandemia ha fermato l’esodo: « Nel 2019 sono partiti 12mila siciliani, 1.600 in meno del 2020, ma le restrizioni non hanno fatto desistere chi cerca fortuna e lavoro all’estero — osserva Delfina Licata, della Fondazione Migrantes — è solo cambiato l’identikit: prima del Covid partivano anche interi nuclei familiari e anziani che si ricongiungevano con familiari. Adessouomini non sposati fra i 18 e i 35 anni e in alcuni casi giovani coppie». 

Comuni a rischio estinzione 

Il risultato è un’emorragia demografica che rischia di far sparire intere comunità. Per ogni residente di Acquaviva Platani, poco meno di 900 anime in provincia di Caltanissetta,ci sono tre espatriati, circa 2.500. È la classifica dei comuni dell’entroterra, dove gli emigrati sono più dei residenti: Basicò, Limina, Pettineo, Mirabella Imbaccari, Tripi, Santa Elisabetta, Villarosa, Sutera sono alcuni dei paesi nella “top 20” dello spopolamento. « Quest’anno abbiamo avuto solo due nascite e 47 decessi»,dice sconsolato Angelo Tirrito, trentenne sindaco di Sant’Angelo Muxaro, comune dell’Agrigentino che ha 1.191 residenti “ in casa” e altri 2.546 emigrati nell’enclave belga di La Louvière, in quella tedesca di Markgröningen e Oltremanica a Belford. « Io sono nato nel 1991 e della mia classe a scuola, una ventina di ragazzi, siamo rimasti in cinque: una è la vicesindaca — dice ancora Tirrito — siamo una piccola comunità a vocazione agricola, e i giovani scappano lasciando un enorme patrimonio immobiliare vuoto che si riempie solo d’estate e a Natale». 

Esodo demografico 

Un terzo dei siciliani residenti oltre frontiera sono nati fuori dall’Italia. «Molti giovani trovano lavoro e fanno figli al Nord o all’estero, e questo sta portando le nostre comunità alla desertificazione — osserva Fabio Massimo Lo Verde, professore di Sociologia dell’Università di Palermo — non solo cresce poco l’economia, ma l’indice di dipendenza, cioè il rapporto tra popolazione in età da lavoro e inattiva, rischia di far saltare il banco » . Non esistono previsioni, ma giochi della statistica. Secondo i sei scenari dell’Istat, nel migliore dei casi, nel 2065 l’Isola avrà 4,4 milioni di abitanti. Nel peggiore, poco meno di tre milioni e mezzo. 

La Repubblica Palermo, 10/11/21

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