sabato, gennaio 05, 2013

Le vere primarie? Il voto di preferenza alle politiche


di Agostino Spataro
Anche se nessuno capisce il motivo della sua risoluta opposizione alla re-introduzione del voto di preferenza alle politiche, bisogna dare atto al PD dello sforzo lodevole di volere, con le “primarie”, attenuare il danno provocato dal “porcellum” e consentire una partecipazione di base alla designazione di una quota di candidati eleggibili. Meglio del nulla degli altri partiti! Tuttavia, la gestione di buona parte delle candidature-sicure, oltre che verticistica, è stata in vari casi discutibile ed ha provocato una diffusa amarezza per il mancato cambiamento dei gruppi parlamentari. Una  delusione cui, certo, non si potrà rimediare con il ritiro volontario di Walter Veltroni e di  Massimo D’Alema. Un esempio opportuno ma inefficace giacché non è stato seguito da molti.

In ogni caso, non si può far passare l’idea che, non rientrando i due in Parlamento, il rinnovamento della politica italiana è assicurato. Affatto! Mi sembrerebbe perfino un tantino ingiusto oltre che mistificatorio.
Ma torniamo al tema centrale di questa nota poiché durante lo svolgimento della primarie parziali (non trovo altro aggettivo) sono state rilevate contestazioni politiche e procedurali che hanno prodotto forti risentimenti e alcuni ricorsi formali.
Segno che le cose non sono andate come dovevano e che taluni nomi, usciti vittoriosi dalle urne, hanno provocato più malumori che entusiasmi.   
Insomma, anche le “buone intenzioni”, quando sono maldestramente usate al di fuori di meccanismi di garanzia legale, possono tradursi in mere furbate propagandistiche di corto respiro.
In realtà, anche queste “primarie” hanno manifestato i loro limiti e, soprattutto, le loro possibilità di aggiramento non di soluzione del “problema”.
E’ inutile girarci intorno: se si vogliono fare le primarie, in modo corretto e partecipativo, bisogna varare una legge ad hoc che le regolamenti e le renda obbligatorie per i partiti che concorrono alle elezioni ed attingono al finanziamento pubblico.
Partendo, ovviamente, dall’abolizione del “porcellum” che è il male maggiore poiché nega agli elettori il diritto al voto di preferenza e trasferisce  ai capi-partito, ossia ad una ristretta cerchia di persone, il potere di nominare, nei fatti, il Parlamento della Repubblica. Tutto ciò è inaccettabile oltre che disastroso per la democrazia italiana. 
Il “porcellum” è un cancro da estirpare al più presto! La legge, attribuita al leghista Calderoli, in realtà è stata da (quasi) tutti voluta e da tutti usata, ed abusata, per perpetuare cordate e ruoli parlamentari senza essere legittimati dal voto (democratico) di preferenza.
Perciò, viste le risultanze, le vere “primarie” sono il voto di preferenza! Uno solo, e numerico, per evitare brogli e/o la compravendita di voti.
Purtroppo, a febbraio, nonostante le “primarie del PD”, le “primariette di Sel”, le “parlamentarie di Grillo”, i vani decaloghi moraleggianti berlusconiani, le aperture alla “società civile” (come se l’altra fosse “incivile” o “militare”) dei centristi vecchi e nuovi, avremo un ricambio minimo e la solita, grande abbuffata di parlamentari lottizzati e nominati.
Esattamente, il contrario di quanto sarebbe necessario per affrontare in altro modo la crisi e anche per avviare una nuova fase costituente. E per evitare la minaccia, sempre incombente, di un nuovo governo “tecnico”.
Agostino Spataro
3 gennaio 2013

8 commenti:

Leoluca Criscione ha detto...

FINALMENTE!!!!!!
In Svizzera la legge permette
a) sia di votare in blocco tutti i candidati di una lista
b) di dare 2 voti di preferenza allo stesso candidato "scaricando" i candidati "che nonpiacciono"
c)di votare per la lista o partito x e dare voti di preferenza a a candidati di altri partiti!!

Piu' PRIMARIE d cosi ....si muore!!!!!

DINO PATERNOSTRO ha detto...

Di solito evito di commentare i commenti. Però, una cosa te la voglio dire, caro Leo. Capisco che sei innamorato della Svizzera e che ogni cosa che si fa lì è il meglio che possa accadere nel mondo. Ma devi capire pure che ogni Paese ha la sua storia, le sue tradizioni, il suo modo di vedere lo Stato e i rapporti tra questo i e suoi cittadini. Non si possono calare/imporre modelli dall'alto. Ognuno deve ricercare il suo.
Per me, ad esempio, sarebbe assurdo poter votare una lista ed anche l'atro. Sarebbe un pasticcio, un "inciucio" incomprensibile. Ma non critico il modello svizzero. Assolutamente. Dico solo che va bene per ... la Svizzera...

Leoluca Criscione ha detto...

Caro Dino, NON sono per nulla innamorato della Svizzera (nei cui riguardi sono MOLTO critico es. segreto bancario) e tanto meno di QUESTA Italia!! NON propongo per cambiare ad ogni costo... ma per fare riflettere!
L'inciucio, spesso molto spesso, è nella testa di chi lo vuole!
Il MODELLO SVIZZERO da me TANTE volte proposto è e resta l'unico modello per governare una nazione, una regione un comune!!! Esso è ala fin fine simile al Compromesso storico di berlingueriana memoria e piu' modernamente al governo bipartisan).
Gli eletti con il PORCELLUM sono dei....e le pseudo-primarie con meno di 200 partecipanti (esempio Corleone) sono espressione di un INCIUCIO INCENSTUALE INTERNO con INTERESSI PERSONALI! (SCUSAMI)... Ciao e buon lavoro!!

Leoluca Criscione ha detto...

Caro Dino, ...
Mi permetto di ripetermi per dimostrare come lalegge elettorale svizzera NON è un pasticcio! ESEMPIO: Beppe Lumia si candidata con il Megafono di Crocetta!
La legge svizzera permetterebbe di Votare ad esempio PD, e dare la preferenza a Beppe! Non mi sembra prorpio un "inciucio" come lo intendi tu!!
Sono dispostissimo, nell'ambito della mia prossima venuta a Corleone (16-24 Marzo), a tenere una conferenza sul modello di amministrare svizezro!! Un CORdiaLEONEse CIAO dalla Svizzera! http://www.cittanuove-corleone.it/Criscione,%20lettera%20aperta%20ai%20corleonesi.html

DINO PATERNOSTRO ha detto...

Ma vuoi dirmi che senso ha votare una lista e poi dare la preferenza al candidato di un'altra lista? Sarebbe una scelta illogica, contraddittoria.

DINO PATERNOSTRO ha detto...

Se voglio votare Lumia scelgo la lista del Megafono di Crocetta, se voglio votare un candidato del Pd votonla lista Pd. Non è più logico e lineare?

DINO PATERNOSTRO ha detto...

Non riesco a capire (ti giuro!) i tuoi ragionamenti. Sará che non respiro l'aria svizzera, sará un mio limite intellettivo e culturale

Leoluca Criscione ha detto...

Il sistema elettorale svizzero non permette SOLTANTO 1 (UNA) preferenza, ma tante, quanti sono i seggi da "occupare". Esempio per le Comunali di Corleone 20!!!
Allora l'elettore
puo' dare la preferenza (il voto) a tutti e 20d ella lista X,
puo' CANCELLARNE 19 e dare solo l preferenza,
puo' dare 2 voti a un candidato, cancellando un altro (totale preferenze dovrebbe essere nel caso 20 preferenze).
Non mi dilungo, ma sottolineo che per me questa è il significato della preferenza personale! ne parliamo a un convegno!