12/23/2025

LA RICORRENZA. Servizio sanitario nazionale, una conquista da rafforzare


È il 47° anniversario della legge istitutiva, frutto di lotte dei lavoratori. Oggi serve una grande mobilitazione popolare per il diritto alla salute

DANIELA BARBARESI

Oggi ricorre il 47° anniversario della legge 833/78 istitutiva del servizio sanitario nazionale, pubblico e universale. Una conquista frutto anche di una straordinaria stagione di lotte dei lavoratori, di partecipazione e di conquiste sul fronte dei diritti sociali e civili.

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Il servizio sanitario nazionale, pur tra tante difficoltà per mancanza di risorse e personale, rimane tra i migliori al mondo. Continua a garantire eccellenti esiti di salute, qualità delle cure, efficienza degli interventi e questo lo si deve in gran parte all’essere pubblico, universalistico e solidale.

Dietro a questi risultati c’è la professionalità del personale sanitario e un sistema che, nonostante sia logorato, sottofinanziato, privato da troppo tempo delle risorse economiche e umane necessarie, vuole ancora garantire il rispetto del diritto alla salute ma non può più continuare a reggersi solo con il sacrificio di chi ci lavora.

12/21/2025

Vasta operazione di controllo dei Carabinieri nelle aree rurali e boschive della riserva del bosco di Ficuzza, che interessa i Comuni di Corleone, Godrano, Marineo, Mezzojuso e Monreale


I
l Gruppo Carabinieri di Monreale ha concluso una complessa operazione di controllo straordinario del territorio, svoltasi dall'11 al 19 dicembre, all'interno della Riserva Naturale Orientata “Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago”, un'area estesa che interessa i Comuni di Corleone, Godrano, Marineo, Mezzojuso e Monreale.

L'iniziativa, parte di un piano strategico volto a rafforzare la sicurezza nelle zone rurali e boschive, ha visto l'impiego coordinato dei Comandi territoriali delle Compagnie di Misilmeri e Corleone, affiancati dai militari del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo e da Reparti Specializzati dell’Arma. L'uso di pattuglie ippomontate, composte da 2 a 4 militari a cavallo, si è rivelato cruciale per raggiungere efficacemente casolari, ruderi e abitazioni rurali altrimenti inaccessibili ai mezzi tradizionali. Tale dispositivo ha consentito lo svolgimento di 9 servizi di perlustrazione in aree impervie, 5 perquisizioni domiciliari per la ricerca di armi e altrettanti rastrellamenti di zone boschive.

Cracolici: “Nella finanziaria approvati due provvedimenti a sostegno delle periferie sociali e dei centri storici. È l'antimafia del fare”

Il presidente della commissione regionale antimafia on. Antonello Cracolici

Palermo, 21 dicembre
 – Due provvedimenti sono stati approvati nella legge finanziaria regionale per rilanciare le periferie sociali e i centri storici nell'edilizia di borgata di cui è primo firmatario il deputato Pd e presidente della commissione Antimafia, Antonello Cracolici. 

Il primo consente di attivare progetti di riqualificazione sociale per contrastare il degrado nelle città di Palermo, Catania e Messina, offrendo servizi essenziali ai cittadini che riguardano lo sport, le attività culturali e il tempo libero, in stretto coordinamento con le strutture scolastiche e i presidi sociali presenti. 

Corleone, “Rally Conca d’Oro” 2025, vincono Emanuele La Torre e Marcus Salemi su Skoda Fabia R5

E. La Torre e M. Salemi sulla Skoda Fabia R5

Salemi e La Torre
Nemmeno la pioggia ha fermato
Emanuele La Torre e Marcus Salemi che si sono imposti a mani basse al Rally Conca d’Oro. L’equipaggio della scuderia Phoenix, a bordo di una Skoda Fabia R5, si è imposto nell’edizione del ritorno della manifestazione, organizzata dalla DLF Academy. 

Un giornata di gara all’insegna dell’agonismo, quella che si è vissuta sulle strade dell’hinterland della provincia di Palermo, dove gli scherzi di Giove Pluvio hanno cercato di rimescolare le carte. Il podio è stato completato dalla Skoda Fabia RS di Alessio Pollara e Sergio Raccuia che hanno preceduto la vettura gemella condotta da Giuseppe Di Giorgio e Gianfranco Rappa.

Nicolò Azoti, seconda edizione del premio per le scuole per ricordare il sindacalista della Cgil ucciso il 21 dicembre 1946

Nicolò Azoti


Palermo 20 dicembre 2025 – Seconda edizione del premio alla memoria del segretario della Camera del lavoro di Baucina, ucciso dalla mafia il 21 dicembre 1946. Nel 79° anniversario dell’assassinio, il comune di Baucina, assieme a Cgil Palermo, Libera Palermo e I.C. “Don Rizzo”, bandisce per il secondo anno il premio “Liberi dalla mafia con Nicolò Azoti”, rivolto agli studenti della scuola secondaria di I grado dell’I.C. “Don Rizzo” di Ciminna, plesso di Baucina.

Anche per quest’anno la scelta è di ricordare Azoti e la sua lotta per i diritti dei lavoratori, coinvolgendo la scuola sul tema della lotta alla mafia, nel nome di un eroe che l’ha combattuta, a costo della vita.
Gli studenti saranno chiamati a sviluppare il tema utilizzando liberamente diverse forme espressive. Gli elaborati saranno consegnati al comune di Baucina entro il 31 marzo 2026. Saranno esaminati da una commissione che privilegerà come criterio di valutazione i contributi collettivi.
I premi in palio, con uno stanziamento di 1.500 del comune di Baucina, sono tre: 1° premio da 700 euro, 2° premio da 500 euro, 3° premio da 300 euro. Saranno consegnati ai vincitori nel corso di un convegno a fine aprile per ricordare Nicolò Azoti e la figlia Antonella, scomparsa nel 2002, che si è prodigata per far conoscere la storia del padre.

12/20/2025

Nel corleonese, orrore tra le mura di casa. Un padre molestava la figlioletta: condannato a 12 anni e 5 mesi in corte d’appello

Il tribunale di Termini Imerese

Fabio Geraci

«Il mio papà mi ha toccata, io ho detto levati, levati. Ma lui ha continuato». Non c’è bisogno di descriverlo per comprenderne l’orrore. Basta il peso delle sentenze per capire che anche dentro le mura domestiche esistono confini che non possono essere superati. È da qui che prende forma una vicenda che riguarda una bambina di 9 anni, all’epoca dei fatti. 

La Corte d’appello, presieduta da Sergio Gulotta, ha condannato il padre a 12 anni e 5 mesi di carcere per gli abusi sessuali, confermando così il verdetto pronunciato in primo grado dal tribunale di Termini Imerese. Una decisione che mette un punto fermo su una ricostruzione che i giudici hanno ritenuto pienamente provata: ribadite anche l’interdizione dai pubblici uffici e la decadenza dalla responsabilità genitoriale.

Nel procedimento la piccola è stata assistita dal curatore speciale Maria Zito Plaia, mentre la madre si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Pierfranco Puccio.

La vicenda risale alla metà di febbraio dell’anno scorso.

Solarino, 20 dicembre 1827: quando un “comunello” diventò “comune”

Il centro di Solarino oggi

Il decreto di autonomia
di Laura Liistro

Ci sono momenti nella storia di una comunità che non si esauriscono nel tempo in cui avvengono, ma continuano a dare forma all’identità collettiva. 

Per Solarino, uno di questi momenti è senza dubbio il 20 dicembre 1827, data in cui il centro abitato ottenne il riconoscimento ufficiale di Comune autonomo, separandosi amministrativamente dal Distretto di Siracusa, nella Valle di Siracusa, all’interno del Regno delle Due Sicilie. Nei documenti dell’epoca, Solarino viene inizialmente definito comunello. Un termine che oggi può apparire secondario, ma che nel linguaggio amministrativo ottocentesco indicava una realtà territoriale in formazione, dotata di una propria organizzazione civile, chiamata a strutturarsi e ad assumere progressivamente funzioni di autogoverno. 

12/19/2025

SILP CGIL PIEMONTE E TORINO SUL BLITZ ASKATASUNA


Oltre la logica dello scontro c'è una riflessione doverosa da fare sull'operazione presso la sede del centro sociale Askatasuna. Le iniziative di stamane e le dichiarazioni di esponenti come Montaruli e Marrone impongono considerazioni che vanno oltre la semplice cronaca giudiziaria perché, se da un lato l'intervento dello Stato per accertare responsabilità individuali è un atto dovuto, dall'altro non si può accettare che la politica rinunci al suo ruolo di mediazione, riducendo ogni dinamica sociale a una mera questione di ordine pubblico.

La tesi espressa dagli esponenti di FdI, secondo cui il dialogo amministrativo sia un errore o una resa, è una prospettiva che non tiene conto della realtà di una città complessa qual è Torino. Governare significa avere il coraggio di trasformare l'illegalità di fatto in percorsi regolati, proprio come l'amministrazione comunale ha cercato di fare attraverso progetti di rigenerazione urbana. Liquidare questi tentativi come un "patto con i violenti" è una semplificazione ideologica che ignora decenni di vuoto normativo e di conflitti mai risolti dalla sola forza.

Vero e falso antisemitismo


di Giuseppe Savagnone

Un altro disegno di legge contro l’antisemitismo

Il disegno di legge presentato in Senato lo scorso 20 novembre dall’on. Graziano Delrio, autorevole rappresentante del PD, «per la prevenzione e il contrasto dell’antisemitismo», ha suscitato reazioni contrastanti, che hanno rimescolato in modo inusuale le carte del gioco politico. A prenderne le distanze, infatti, è stato il capogruppo del partito democratico a Palazzo Madama, Francesco Boccia,  il quale ha dichiarato che esso «non rappresenta la posizione del gruppo né quella del partito», mentre a salutarlo con favore sono stati i giornali e i politici di destra. In realtà, il ddl presentato da Delrio si aggiunge ad altre tre analoghe iniziative,  tutte contro l’antisemitismo, firmate rispettivamente dal leghista Massimiliano Romeo, dal renziano Ivan Scalfarotto e dal rappresentante di Forza Italia Maurizio Gasparri.

I due cristianesimi negli Stati Uniti al tempo di Trump


di
 Giuseppe Savagnone

Il ruolo politico delle sette evangeliche

Si sente spesso parlare di islamismo – di solito per condannarne il fondamentalismo – come di un blocco monolitico. Nella stessa logica l’antisemitismo attacca gli ebrei senza distinzioni. E allo stesso modo anche il cristianesimo viene considerato una visione che ha caratterizzato in modo univoco la nostra civiltà, anche se oggi se ne registra il declino.

È raro che si sottolineino le profonde differenze che si riscontrano all’interno di queste religioni e che si manifestano anche nel loro rapporto con la politica. Per guardare a quella cristiana, che ci è più vicina e che pensiamo di conoscere meglio, è un esempio significativo di questi diversi approcci la situazione degli Stati Unti.

È noto il ruolo che hanno avuto le sette neo-evangeliche, nell’elezione di Donald Trump, sia nel primo che nel secondo mandato. Meno noto, forse, è di che cosa si tratta. L’evangelicalismo o evangelismo non prevede autorità religiose o la necessità di chiese consacrate: è un movimento teologico all’interno del protestantesimo (ampiamente maggioritario negli Stati Uniti) che si concentra sulla lettura della Bibbia, che non deve essere interpretata, ma considerata come “parola di Dio” e per questo insindacabile.

Il Papa: la pace non è un'utopia. No al riarmo, si risveglino le coscienze

Papa Leone XIV

Il messaggio di Leone XIV per la 59.ma Giornata mondiale della pace sul tema “La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante”. Dal Pontefice una vigorosa denuncia contro la corsa al riarmo in atto nel mondo con le spese militari aumentate nel 2024 del 9,4% rispetto all’anno prima. Poi l'invito ai credenti a vigilare sulla strumentalizzazione della religione per benedire il nazionalismo, la guerra e le lotta armata: "Blasfemia che oscura il nome di Dio"

Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano

È una pace “disarmata e disarmante”, una pace “umile e perseverante”, quella che Papa Leone implora per questo mondo in cui per raggiungere la stessa pace si fa la guerra; in cui “si arriva a considerare una colpa” il fatto che non ci si prepari abbastanza “a reagire agli attacchi” e “a rispondere alle violenze”. Un mondo in cui le spese militari sono aumentate del 9,4%; in cui il rapporto tra i popoli è basato su paura e dominio; in cui si benedice il nazionalismo e si giustifica “religiosamente la violenza e la lotta armata”.

1820: il sigillo borbonico e l’identità politica del “Comunello” di San Paolo Solarino prima dell’autonomia

Un’antica immagine del municipio di Solarino

Il sigillo borbonico
di Laura Liistro

Quando si parla dell’autonomia del Comunello di San Paolo Solarino, ufficialmente proclamata da Francesco I il 20 dicembre 1827, si rischia spesso di trascurare un dato storico fondamentale: l’identità politica e amministrativa del Comune era già pienamente riconoscibile almeno sette anni prima, come dimostra il sigillo borbonico del 1820.

Quel sigillo, oggi conservato nella documentazione d’archivio, non rappresenta un semplice ornamento burocratico. Nel Regno delle Due Sicilie, il sigillo era strumento di legittimazione giuridica: certificava l’autenticità degli atti, sanciva l’autorità dell’ente che lo utilizzava e attestava l’esistenza di una struttura amministrativa riconosciuta dal potere centrale. La sua presenza sui documenti di San Paolo Solarino nel 1820 dimostra che il Comunello operava già come soggetto politico distinto, seppur in un quadro istituzionale ancora privo di piena autonomia.

12/18/2025

“Corleone libera e produttiva”, al via la prima edizione alla scoperta dell’enogastronomia, dell’artigianato e delle bellezze naturali del borgo sicano


20/21 DICEMBRE 2025 E 4 GENNAIO 2026 - VILLA COMUNALE – PIAZZA FALCONE E BORSELLINO - CORLEONE

“Corleone libera e produttiva”, è la prima edizione dell’iniziativa volta alla scoperta dell’enogastronomia, artigianato e bellezze naturali del borgo sicano che vedrà il coinvolgimento degli operatori economici, dei produttori artigianali, delle aziende agricole ed agrituristiche e della comunità locale per intraprendere un nuovo cammino di consapevolezza delle peculiarità e delle potenzialità del territorio. 

L’iniziativa, che si svolgerà il 20 e 21 dicembre e il 4 gennaio, nasce dalla collaborazione tra l’Assessorato Regionale alle Attività Produttive, l’amministrazione comunale e la Proloco di Corleone,  e gli operatori economici del territorio. 

Mafia di Brancaccio e Noce. Agli arresti 25 boss e gregari


Fabio Geraci

Ventuno persone in carcere e altre quattro agli arresti domiciliari. L’ordinanza firmata dal Gip Antonella Consiglio mette il punto sull’inchiesta che ha ricostruito il ritorno del racket delle estorsioni nel mandamento della Noce e il traffico di stupefacenti a Brancaccio con i canali di approvvigionamento di cocaina e hashish che, dalla Campania, arrivavano fino alle province di Catania e Trapani. 

Le misure sono l’esito delle udienze di convalida dei fermi disposti nell’ambito dell’operazione della polizia che, nei giorni scorsi, aveva portato a cinquanta arresti.

Per la Noce, il giudice ha deciso la custodia cautelare in carcere per dieci degli undici indagati: il capomandamento Fausto Seidita e il suo braccio destro Salvatore Peritore; Cosimo Semprecondio; Vincenzo Tumminia, indicato al vertice della famiglia di Altarello; Paolo Bono; Girolamo Quartararo; Dario Pietro Bottino; Carlo Castagna e Benedetto Di Cara. L’unico a cui sono stati concessi gli arresti domiciliari è Pietro Di Napoli, il vecchio boss che ha da poco compiuto 86 anni. 

Il talento tra arte scienza e legalità. Riconoscimenti ai figli di una città


Simonetta Trovato 

Il simbolo del Genio è nei ragazzi in piedi a cantare l’Inno di Mameli, la sorpresa è che lo conoscono più dei padri e dei nonni. 

In un Teatro Massimo pieno di giovani, si è celebrata la creatività di chi rompe gli schemi, guarda oltre, non si assuefa; porta la Sicilia fuori e poi la riporta a casa; non solo i geni e gli inventori, ma anche gli artisti che in maniera burrascosa raccontano l’Isola; chi si batte per la legalità e chi cerca in tutti i modi di salvare il suo quartiere. Nato da una «corrispondenza epistolare di amorosi intenti» tra il professor Elio Cardinale e il sindaco Lagalla, messo su carta negli articoli sul Giornale di Sicilia, oggi media partner, il Premio dedicato al Genio nume laico della città, è stato consegnato ieri al Massimo, aperto e chiuso dalla giovane Cantoria del Teatro guidata da Giuseppe Ricotta.

La mafia non è una fatalità. Il Cep ricorda la giornalista Giuliana Saladino


Giovanna Cirino

Si può essere ricordati per svariati motivi, nel caso della giornalista palermitana Giuliana Saladino non è solo per la passione profusa nel suo lavoro, o per aver affrontato tematiche “scottanti” per i tempi che viveva: la condizione ed emancipazione femminile, il corpo delle donne, l’essere giornalista in una città difficile senza farsi intimidire. 

Saladino è molto di più, è una postura morale rappresentata dal suo impegno civile e politico, dalle sue riflessioni che anticipavano i tempi. Una voce spesso scomoda ma necessaria che parlava alle coscienze. 

12/17/2025

Automobilismo a Corleone: presentato il Rally Conca d'Oro, più di sessanta gli iscritti, La Torre e Salemi i favoriti


Presentata alla stampa e agli appassionati, al Palazzo Comunale di Corleone, la trentaquattresima edizione del Rally Conca d’Oro, che si disputerà il venti e ventuno dicembre prossimi a Corleone. Numeri importanti nell’edizione del ritorno, organizzata dalla DLF Academy in collaborazione col Comune di Corleone e il patrocinio dell’Ac Palermo, della Città metropolitana di Palermo, dell’assessorato al Turismo sport e spettacolo della Regione Siciliana e del Comune di Palazzo Adriano.

Suddivisi tra vetture moderne, storiche e classiche sono più di sessanta gli equipaggi iscritti alla gara, che torna dopo dodici anni di assenza. Ben sei le auto al via nella classe R5.

Si sono chiuse le iscrizioni ed è stato presentato alla stampa e agli appassionati, al Palazzo di Città a Corleone, oggi diciassette dicembre, il Rally Conca d’Oro, ultima gara della stagione agonistica siciliana, in programma nel centro dell’hinterland del palermitano il venti e ventuno dicembre prossimi. Saranno più di sessanta le vetture che, suddivise tra moderne, storiche e classiche, parteciperanno alla competizione rallystica, organizzata dalla DLF Academy, in collaborazione col Comune di Corleone e il patrocinio dell’Ac Palermo, della Città metropolitana di Palermo, dell’assessorato al Turismo sport e spettacolo della Regione Siciliana e del Comune di Palazzo Adriano. 

Cracolici: “Istituire commissione di inchiesta su sanità e gestione dell'assessorato in Sicilia. Serve chiarezza”

Antonello Cracolici

Palermo, 17 dic -“La misura del personale comandato all'assessorato alla Salute è stata attivata almeno 15 anni fa, era contenuta nella legge di riforma del 2009. La norma che autorizzava - prima l'assessorato alla Salute e poi qualche anno dopo quello al bilancio - di avvalersi di personale comandato da altre amministrazioni riguardava una decina di unità al massimo. 

Oggi siamo arrivati a oltre 29. Perché il personale è triplicato negli ultimi anni all'assessorato alla salute? Credo sia arrivato il momento di istituire una commissione di inchiesta sulla sanità e sulla gestione dell'assessorato in Sicilia, abbiamo il dovere di capire cosa è successo nella nostra Regione. La commissione Antimafia si sta, tra l'altro, occupando della gara sugli elicotteri del 118 su cui è intervenuta pesantemente l'Anac con una richiesta di chiarimenti all'amministrazione regionale, rilevando che l'expertise non aveva le competenze specifiche richieste, mentre il rup non poteva essere reiterato secondo le norme anticorruzione. E' evidente che c'è un problema all'interno dell'assessorato, chi ha fatto queste operazioni doveva avere una copertura politica da parte delle autorità di governo”.

Lo ha detto il deputato Pd e presidente della commissione Antimafia, Antonello Cracolici, intervenendo in aula durante la discussione sulla manovra.

Giuliana Saladino racconta il Primo Maggio a Raffadali

di NINO CUFFARO

 

Primo Maggio a Raffadali, anni ‘50, La sfilata delle cavalcature

Renato Guttuso,
La bandiera rossa

Giuliana Saladino fu una delle prime dirigenti donne del partito comunista in Sicilia. 

Si iscrisse al PCI ad appena 18 anni nel 1943 e se ne allontanò nel 1956, dopo l’invasione dell’Ungheria da parte della armate dell’Unione Sovietica e del patto di Varsavia. Diede corpo al suo impegno politico soprattutto attraverso la sua attività di giornalista, in un primo tempo scrivendo per le varie testate dell’arcipelago della stampa che faceva capo direttamente al partito, mentre dal 1957 cominciò la sua attività di cronista al giornale l’Ora di Palermo, facendosi notare per le sue inchieste sulla condizione femminile in Sicilia, sulla mafia, sugli emigrati, sul terremoto del Belice. Negli anni della militanza conobbe il compagno Marcello Cimino (il comunista soave, come lo chiamò Michele Perriera) e lo sposò, seguendolo ad Agrigento, dove il marito fu segretario della federazione provinciale comunista per diversi anni. Nei suoi anni agrigentini, tra la fine degli anni ’40 e l’inizio degli anni ’50, svolse attività di direzione politica affiancandola alla sua passione per il giornalismo. 

Un altro ricordo di Giuliana Saladino: un suo articolo per Città Nuove del dicembre 1993: “Palermo, nasce la nuova speranza. Anche Corleone è riuscita a voltare pagina”

Città Nuove, dicembre 1993


La prima pagina del giornale

di GIULIANA SALADINO

Palermo, nasce la nuova speranza.  Anche Corleone è riuscita a voltare pagina… peccato non avere conquistato anche la maggioranza consiliare. 

Palermo anno uno, possiamo dirlo davvero. Anno uno a partire da quelle stragi di mafia del maggio e del luglio 1992 che hanno messo in moto le coscienze dei palermitani, che hanno scatenato una sofferenza non sterile, una ribellione lungamente covata, una decisione, mai così determinata e precisa, di sottrarre consenso alla mafia, quel consenso tacito e complice che tanti danni e lutti ci ha portato.

Sono passati solo 17 mesi dal giorno dell'ultima strage e Palermo non è più quella: ha pianto, ha gridato, è scesa in strada, ha appeso lenzuoli, ha fatto digiuni, conferenze, dibattiti, messe, cortei, telegrammi, fiaccolate, si è raggruppata in associazioni, gruppi e comitati e in tutti i modi ha tenuto alta quella tensione antimafia che negli anni precedenti, affidata solo allo Stato ben farcito di pezzi deviati, finiva per spegnersi dopo 30 giorni.

Corleone, l’arcivescovo di Monreale mons. Gualtiero Isacchi visita la casa di riposo


Visita dell'arcivescovo Gualtiero Isacchi all’Ipab casa di riposo Santissimo Salvatore di Corleone, dove si è insediato recentemente il nuovo consiglio di amministrazione. A presiederlo è Giuseppe Giandalone, designato dalla curia arcivescovile di Monreale. Gli altri componenti del Cda, nominati con decreto dell’assessorato regionale alla Famiglia, sono padre Giuseppe La Franca, Giuseppe Di Miceli, Vincenzo Rigogliuso e Biagio Pomilla. 

All'arcivescovo di Monreale sono state illustrate le ultime iniziative: sarà effettuata una manutenzione straordinaria dell’edificio, con un nuovo impianto di climatizzazione e di videosorveglianza e la tinteggiatura del prospetto. Inoltre è previsto l’acquisto di un veicolo elettrico per agevolare il trasporto degli anziani.

GdS 16/12/25

I CENTO ANNI DI GIULIANA SALADINO: LA "CIVILE" DISOBBEDIENZA E IL "ROMANZO"


Ieri, 16 dicembre, Giuliana Saladino, grande giornalista de L'Ora e poi grande scrittrice, avrebbe compiuto cento anni: era nata a Palermo il 16 dicembre 1925, morì di tumore nel 1999. La ricordiamo riproponendo questo ritratto di Alberto Bartolo Varsalona, fondamentalmente incentrato sulla sua opera più nota. 

di ALBERTO BARTOLO VARSALONA

Giuliana Saladino è stata parte dei “mostri sacri” che hanno animato, con rigore e grande intelligenza, una delle vette culturali di una città-caos come Palermo, ovvero l’irripetibile stagione de “L’Ora” diretta da Vittorio Nisticò, gli “anni ruggenti” che vanno dal ‘54 al ‘75. Saladino, in una redazione composita e instancabile, spicca per lo spessore culturale, l’indipendenza del pensiero, la penna «nervosa, spezzata, personalissima» (1) che contraddistingue le indimenticabili inchieste sulle donne siciliane e sugli emigrati in Germania, le quali rappresentano, con la loro caustica vivacità d’indagine, tappe fondamentali del percorso intellettuale di una giornalista che, come suggerisce Terranova, «ha sempre messo la Sicilia e Palermo al centro di ogni sua interrogazione e nel farne scrittura non li ha ammorbiditi né trasfigurati», muovendosi in un sud «aspro ma non senza speranza» (2). È questo il retroterra, umano e ideologico, della Saladino narratrice, e della sua opera più nota.

12/16/2025

Cantonieri, Fp Cgil alla Città Metropolitana: “Troppo pochi per la sicurezza delle strade provinciali, con mezzi obsoleti e regolamento scaduto. Inumano controllare ogni giorno 200 km a testa”


Palermo 16 dicembre 2025 – Fino al 2007, l’ultimo regolamento della ex Provincia prevedeva l’assegnazione a ogni cantoniere di 4 km di strada. A quei tempi, erano in servizio 500 cantonieri e 40 capo cantonieri. In totale c’erano 2.300 chilometri di strade provinciali da spartire. 

In questi 20 anni, sono rimasti 22 cantonieri più 12 capo cantonieri. In pensione è andato oltre il 90 per cento del contingente. Ma i 2.300 chilometri di strade sono rimasti uguali e gravano tutti in maniera abnorme sulle spalle di una squadra a scartamento più che ridotto. La Fp Cgil Palermo ha sollecitato più volte la Città metropolitana a prendere una decisione sulla gestione delle strade provinciali e torna a chiedere una diversa organizzazione e un nuovo regolamento che disciplini il settore: l’ultimo risale alla giunta Musotto. 

“Pause Attive” a scuola: l’Asp di Palermo mette in movimento gli studenti

Presentata l’iniziativa che propone brevi pause di attività fisica nelle scuole primarie, tra benessere, concentrazione e inclusione

PALERMO 15 DICEMBRE 2025 - Palermo si muove… in classe. Alla “Vignicella” del Presidio Pisani di via La Loggia è stata presentata ufficialmente l’iniziativa “Scuola in Movimento – Le Pause Attive”, pensata per inserire brevi momenti di movimento durante le lezioni e promuovere il benessere psicofisico degli studenti. 
L’evento, promosso dal Dipartimento Salute Mentale, Dipendenze Patologiche, Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e dall’Unità Operativa Educazione e Promozione della Salute, ha focalizzato i lavori sui benefici del movimento nel migliorare la concentrazione, rafforzare il clima di classe e supportare l’apprendimento.

Piana degli Albanesi, nuovo no di Cgil e associazione Portella all’intitolazione di un viadotto a Rosolino Petrotta, figura di punta del regime fascista. Il Comune riprova per la seconda volta

Il viadotto Tozia di Piana degli Albanesi

Palermo 16 dicembre 2025 – A Piana degli Albanesi fa discutere la decisione dell’amministrazione comunale di intestare il viadotto Tozia a Rosolino Petrotta, figura legata al regime fascista. La Camera del Lavoro di Piana e l’associazione “Portella della Ginestra” hanno espresso il loro dissenso in un incontro che si è svolto al Comune con il sindaco Rosario Petta e i componenti della commissione toponomastica.
 

“Un personaggio divisivo, inviso a gran parte della popolazione per essersi sempre schierato contro le organizzazioni dei lavoratori – hanno manifestato la loro contrarietà la Cgil e l’associazione dei familiari delle vittime di Portella - Rosolino Petrotta è stato un fascista della prima ora: nel 1926 fondò la sezione fascista e successivamente partecipò all’occupazione dell’Albania, dove nel 1942 venne nominato deputato del parlamento fascista d’Albania. Si darebbe un messaggio sbagliato ai giovani. Petrotta, tra l’altro, negli anni Venti, da corrispondente locale de L’Ora, lodò il capo mafia Francesco Cuccia e ignorò sistematicamente le violenze e le intimidazioni mafiose contro il sindacato e il partito socialista”.

Il 20-21 dicembre al via il 34mo Rally “Conca d’Oro” città di Corleone


Gli equipaggi hanno avuto tempo fino alle 23:59 di ieri sera per perfezionare la propria iscrizione alla 34ma edizione del Rally Conca d’Oro, che si disputerà il venti e ventuno dicembre prossimi a Corleone. In attesa di conoscere i numeri definitivi sono già più di sessanta gli iscritti, suddivisi tra vetture moderne e storiche. 
La manifestazione, organizzata dalla DLF Academy in collaborazione col Comune di Corleone e il patrocinio dell’Ac Palermo, della Città metropolitana di Palermo, dell’Assessorato al turismo sport e spettacolo della Regione Siciliana e del Comune di Palazzo Adriano, tornerà a disputarsi dopo una pausa durata dodici anni. Il fondo sterrato, icona della competizione, cederà il passo, in via temporanea, all’asfalto.

Sono ormai in dirittura d’arrivo le iscrizioni al Rally Conca d’Oro, ultima gara della stagione agonistica siciliana, in programma a Corleone il venti e ventuno dicembre. La competizione rallystica è organizzata dalla DLF Academy, in collaborazione col Comune di Corleone e il patrocinio dell’Ac Palermo, della Città metropolitana di Palermo, dell’Assessorato al turismo sport e spettacolo della Regione Siciliana e del Comune di Palazzo Adriano. La gara abbandonerà temporaneamente gli sterrati che la hanno resa famosa e che, nel 1989, videro la vittoria del giovane Tommy Makinen, divenuto successivamente quattro volte Campione del mondo rally. 

Palazzo Puleo-Palma, uno storico complesso architettonico-culturale capace di raccontare Santo Stefano Quisquina al mondo

Palazzo Puleo-Palma a piazza Castello

LAURA LIISTRO 

Nel cuore di Santo Stefano Quisquina, affacciato su piazza Castello, sorge un palazzo ottocentesco che sembra aver fermato il tempo: Palazzo Puleo-Palma. Non è solo un edificio storico, ma un vero e proprio scrigno di memorie, custode della storia di una famiglia e dell’identità di un’intera comunità. 

Oggi, grazie all’impegno di Claudia Ferlita, il palazzo continua a vivere, trasformando la conservazione in un gesto culturale e civile. La data incisa sulla chiave di volta del portale d’ingresso, 1872, segna probabilmente l’anno in cui Salvatore Puleo, imprenditore intraprendente, decise di edificare la dimora. Uomo del fare, contribuì allo sviluppo locale con opere come la strada Corleonese-Agrigentina e la villa comunale, ancora oggi punti di riferimento della cittadina.

12/15/2025

Riforma giustizia, domani la presentazione del Comitato referendario per il No di associazioni e società civile , ore 17, Istituto Pedro Arrupe


Palermo 15 dicembre 2025 – A Palermo nasce il comitato per il No di associazioni e società civile. L’assemblea costituente del Comitato referendario palermitano per il No al referendum sulla riforma della giustizia si svolgerà domani, martedì 16 dicembre, alle ore 17, presso l’Istituto Pedro Arrupe, via Franz Lehar n. 6.

Del comitato fanno già parte 36 associazioni e l’invito all’adesione è rivolto a tutti. Il comitato, con la presentazione di domani, scende ufficialmente in campo per spiegare le argomentazioni a sostegno del “no” e per lanciare un appello società civile, alle associazioni e ai singoli cittadini, affinché si crei la più larga partecipazione possibile a sostegno della campagna. Serve una grande mobilitazione di tutti – è il senso dell’appello - per difendere e attuare la Costituzione nata dalla resistenza antifascista e per fermare questa controriforma della giustizia, votando No al referendum che si terrà tra pochi mesi.