È il 47° anniversario della legge istitutiva, frutto di lotte dei lavoratori. Oggi serve una grande mobilitazione popolare per il diritto alla salute
DANIELA BARBARESI
Oggi ricorre il 47° anniversario della legge 833/78 istitutiva del servizio sanitario nazionale, pubblico e universale. Una conquista frutto anche di una straordinaria stagione di lotte dei lavoratori, di partecipazione e di conquiste sul fronte dei diritti sociali e civili.
Il servizio sanitario nazionale, pur tra tante difficoltà per mancanza di risorse e personale, rimane tra i migliori al mondo. Continua a garantire eccellenti esiti di salute, qualità delle cure, efficienza degli interventi e questo lo si deve in gran parte all’essere pubblico, universalistico e solidale.
Dietro a questi risultati c’è la professionalità del personale sanitario e un sistema che, nonostante sia logorato, sottofinanziato, privato da troppo tempo delle risorse economiche e umane necessarie, vuole ancora garantire il rispetto del diritto alla salute ma non può più continuare a reggersi solo con il sacrificio di chi ci lavora.





































