11/20/2021

CON IL MINISTERO PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA, I CARABINIERI DELLA BIODIVERSITÀ E LA FONDAZIONE FALCONE, “L’ALBERO FALCONE” DIVENTA PROTAGONISTA DI UN GRANDE “BOSCO DIFFUSO”

Nell’ambito del progetto nazionale “Un albero per il futuro” sono state duplicate le gemme dell’Albero Falcone, la pianta storica simbolo del riscatto civile contro le mafie della città di Palermo, posta all’ingresso di quella che fu l’abitazione del magistrato Giovanni Falcone e della moglie Francesca Morvillo. I piccoli alberi verranno donati a tutte le scuole italiane per formare un grande bosco diffuso della legalità

Entra nel vivo il grande progetto nazionale di educazione alla legalità ambientale “Un albero per il futuro”, promosso in collaborazione con il Ministero della Transizione Ecologica e voluto fortemente dalla Fondazione Falcone e dall’Arma dei Carabinieri, che prevede la donazione e messa a dimora nelle scuole italiane di circa 50mila piantine nel triennio 2020-2022.

La violenza sulle donne e la falsa uguaglianza


di GIUSEPPE SAVAGNONE

Oltre l’indignazione, le domande

Il 25 novembre perché si celebra la giornata contro la violenza sulle donne. Già il fatto che si stato necessario istituire una simile ricorrenza dimostra che il problema è grave. Mentre, nel corso degli ultimi anni, diminuisce progressivamente il numero complessivo di omicidi commessi nel nostro Paese, lo stesso non avviene per quelli che hanno come vittima le donne: 133 nel 2018, 111 nel 2019, 112 nel 2020, già 100 alla fine dell’ottobre di questo 2021 (contro 93 alla stessa data nel 2020). E molti di questi fatti di sangue hanno come protagonisti i mariti o partner delle vittime.

11/18/2021

LADY CORLEONE. Il “buon nome” di Corleone e la fiction che usa il paese come un brand (dal “domani”)


ATTILIO BOLZONI

  • È rispettoso sfruttare la sinistra fama di una capitale di mafia per fare audience? In Sicilia questa è materia che divide, scalda, fa salire il sangue alla testa.
  • La richiesta è ben argomentata: la serie tv non è ambientata a Corleone, non sarà girata a Corleone e non parlerà di mafia di Corleone. E allora perché chiamarla “Lady Corleone”?
  • C’è chi sostiene che la la censura non è mai bella e che proprio sul silenzio la mafia ha costruito il suo potere: “ Il sindaco avrebbe fatto meglio a non mettere quel veto che somiglia tanto a un minaccioso invito all'omertà”.

Si può usare il nome di un paese come un brand? È rispettoso sfruttare la sinistra fama di una capitale di mafia per fare audience? In Sicilia questa è materia che divide, scalda, fa salire il sangue alla testa.

11/17/2021

Corleone, consegnati i lavori della messa in sicurezza della SP80 nel tratto Calvario-Bivio Belvedere


Consegnati stamani i lavori sulla Strada provinciale 80, nel tratto compreso tra il Calvario e il bivio Belvedere. Le opere previste, curate dalla Città metropolitana di Palermo, riguardano la messa in sicurezza, la sistemazione delle barriere e il rifacimento dell’asfalto e saranno concluse entro 90 giorni.

L’importo del progetto ammonta a 78.500 euro. L’intervento sarà eseguito dalla ditta Costruzioni Ambientali Srl di Ciminna per 53.820,07 euro. “Finalmente iniziano i lavori sulla Sp 80 - affermano il sindaco Nicolò Nicolosi e l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Schillaci -.

Le opposizioni: “L’amministrazione comunale di Corleone è allo sbando”

Un momento della seduta consiliare del 15 novembre 

Giorno 15 novembre si è tenuto un consiglio comunale convocato su richiesta del sindaco, in quanto , lo stesso, riferiva di avere comunicazioni relative al riequilibrio di bilancio e relative ai servizi sociali e all’uso del patrimonio pubblico.

Prima stranezza: una volta in aula, il sindaco ha parlato soltanto del riequilibrio di bilancio e non ha più trattato gli altri temi, piuttosto spinosi viste le ultime vicende.

Fabrizio De André: “Vi spiego la non sottile differenza tra abitare al primo o all’ultimo piano”

FABRIZIO DE ANDRÉ

A Genova, dove io nacqui nel disgraziato anno di grazia 1940, abitavo all’ultimo piano di un palazzo che reca il fatidico n. 13 della via Trieste nel quartiere della Foce. Il liceo classico a circa un chilometro, il mare a 300 metri; vale a dire le identiche distanze che separavano dallo stesso mare e dallo stesso liceo il mio amico Giorgio Scorpiade, figlio del portinaio residente nel mio stesso palazzo al piano seminterrato; prima fondamentale differenza: io frequentavo il liceo e il mare rispettivamente per 9 e 3 mesi all’anno; Giorgio nel liceo non ci ficcò mai il naso e poteva usufruire delle onde, peraltro già allora un po’ zozze, di quel braccio di Mar Tirreno per soli 15 giorni nei 12 mesi, equivalenti al periodo di ferie che gli venivano liberalmente concesse dal fornaio di cui era il garzone.

Difesa: Cgil, ddl su libertà sindacale militari sbagliato, impedisce libera rappresentanza


Roma, 17 novembre – “Il disegno di legge sulla libertà sindacale del personale militare approvato dal Senato è sbagliato: siamo di fronte all’impedimento di qualsiasi forma di rappresentanza libera e viene disegnato un sindacato isolato, depotenziato e condizionabile”.
Così il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra commenta il via libera di Palazzo Madama al ddl recante "Norme sull'esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare, nonché delega al Governo per il coordinamento normativo".

CI SCRIVONO SU LADY CORLEONE. Pippo La Barba: "I media dovrebbero aiutare il processo di riscatto di Corleone..."

PIPPO LA BARBA
Vorrei manifestare anch'io indignazione e rammarico per questa ennesima evocazione dello stucchevole assioma Corleone=mafia.
Che Corleone sia oggi una cittadina lontana come mentalità e cultura dal modo di pensare mafioso mi sembrava un fatto acquisito. Aggiungo che per i miei ricordi adolescenziali vissuti a Corleone neanche allora i corleonesi sopportavano la mafia, anzi in privato se ne parlava in maniera sprezzante. Poi magari in pubblico non ci si esponeva per paura di rappresaglie.

Corleone. Migranti, entrano nel vivo le attività del progetto Busy di supporto e orientamento dei tutor e mentor dei giovani stranieri


Entra ufficialmente oggi nel vivo l’attività di accoglienza e inclusione dei giovani migranti dello sportello Busy di Corleone, con la consegna e l’affissione della targa, evento che si è tenuto questa mattina nei locali del Cidma, il Centro internazionale di documentazione sulle mafie e del movimento antimafia, dove opera anche l’equipe di progetto.
Busy è un progetto di capacity building dell’Asp 9 di Trapani che rientra nel Fondo asilo, migrazione e integrazione (Fami) del ministero dell’Interno, cofinanziato dall’Unione Europea, che vuolesviluppare nel territorio siciliano le competenze della pubblica amministrazione relative all’accoglienza, supporto, orientamento e inserimento sociale dei migranti attraverso la creazione di sportelli dedicati.

11/16/2021

Isnello, certificato di “Starlight Stellar Park” per il parco astronomico e la chiesa SS. Annunziata

Isnello, la Chiesa SS. Annunziata 

L’area del parco astronomico GAL Hassin e della Chiesa SS. Annunziata di Isnello sono stati riconosciuti all’interno della rete internazionale di luoghi eccezionali per la qualità e l’osservazione del cielo notturno, ottenendo il certificato di “Starlight Stellar Park” assegnata dalla Starlight Foundation (https://en.fundacionstarlight.org/). 

Quello di “Starlight Stellar Park” è un riconoscimento prestigioso, assegnato a seguito di una rigida valutazione di esperti di caratura internazionale, essendo riconosciuto dall’Unione Astronomica Internazionale (IAU), dall’UNESCO e dall’organizzazione mondiale del turismo UNWTO, e che certifica la qualità eccellente di un sito in termini di basso inquinamento luminoso, ricchezza naturalistica e presenza di risorse e infrastrutture per il turismo, la divulgazione scientifica e l'osservazione del cielo notturno.

CI SCRIVONO A PROPOSITO DI LADY CORLEONE: “É meschino e riprovevole far leva sul nome della nostra città per evocare mafiosità e fatti di sangue”


Concordo su quanto scritto dal sindaco di Corleone. Concordo su quanto sia meschino e riprovevole far leva sul nome della nostra città per evocare mafiosità e fatti di sangue del nostro triste passato....quando Corleone era Tombstone.
Che ci sia oggi un sentimento nuovo e tanta voglia di affrancamento dal passato nei corleonesi onesti è verissimo. E' altrettanto vero che persiste e permane in altri nostri concittadini un sentimento opposto.... quasi una volontà di accreditamento a certe famiglie e a certi disvalori. 

Attiva Sicilia invita a boicottare la fiction “Lady Corleone”

 

Giornale di Sicilia, 16 novembre 2021

11/15/2021

“Non sono d’accordo con Repubblica. I corleonesi onesti e le istituzioni cittadine non sono omertosi e non minacciano nessuno. Sono solo stufi”

La Repubblica Palermo, 14/11/2021

DINO PATERNOSTRO

Non sono d’accordo con quanto ha scritto ieri su Repubblica Massimo Lorello. Ed ho inviato questa lettera. Ho chiesto insieme ad altri che il comune di Corleone protesti contro la scelta di Taofilm e Mediaset di usare il nome Corleone per la protagonista di una nuova serie tv. I corleonesi onesti e le istituzioni cittadine non minacciano nessuno. Sono solo stufi di essere sottoposti continuamente all’inutile fatica di Sisifo. Cercano con tutte le loro forze di scrollarsi di dosso il marchio CORLEONE=MAFIA, pare che ci stiano riuscendo, arrivano a scalare la montagna... ma poi accade sempre qualcosa a trascinarli di nuovo giù. 

Vaticano. Premiati dal Papa i due giornalisti. Alazraki e Pullella: “Dal Papa un riconoscimento per tutti i colleghi”

Un momento della cerimonia col Papa 


Una festa per tutti i vaticanisti la cerimonia di questa mattina nella Sala del Concistoro, durante la quale Francesco ha conferito ai corrispondenti di Televisa e Reuters le insegne di dama e cavaliere della Gran Croce dell'Ordine Piano. I due cronisti hanno espresso la loro gratitudine a colleghi e familiari. Da Pullella un pensiero a tutti coloro che, come lui negli anni '50 partito dalla Calabria per New York, hanno dovuto abbandonare il proprio Paese.

di SALVATORE CERNUZIO

Città del Vaticano - Il riconoscimento lo hanno ricevuto loro, ma è come se idealmente lo avessero avuto in mano tutti i vaticanisti presenti in Sala del Concistoro, che hanno vissuto la cerimonia di questa mattina come una festa. Valentina Alazraki e Phil Pullella, corrispondenti rispettivamente della emittente messicana  Televisa e dell'agenzia Reuters, ora, per volontà del Papa, dama e cavaliere della Gran Croce dell’Ordine Piano, dagli anni ’70 ad oggi non hanno costruito solo un’importante carriera professionale, ma anche una carriera “umana”, fatta di stima e affetto sincero da parte di tanti colleghi con i quali hanno condiviso sempre volentieri il bagaglio di esperienze e conoscenze maturate sotto cinque pontificati.

L'affetto del Papa

11/14/2021

Dopo la diffida del Comune a Mediaset a non usare il nome della città per la fiction “Lady Corleone”, la replica di Taodue: “È un cognome non il il nome della città”. L’assessore Dragna: “Allora chiamatela Palermo o Ragusa...”


Infuriano le polemiche e i botta e risposta tra il comune di Corleone e la Clemart, società che produce la serie tv “Lady Corleone”, per la Taodue, che andrà in onda prossimamente su Canale 5. Nel paese si sono stufati di questi stereotipi su mafia & Corleone. Il sindaco Nicolò Nicolosi e l’assessore Giusy Dragna hanno diffidato Mediaset e la Taodue.

La produzione replica goffamente

A farlo è Massimo Martino (Clemart), che risponde alle accuse del sindaco di Corleone: “Non comprendiamo il motivo delle dichiarazioni del sindaco di Corleone a riguardo di una serie che utilizza Corleone solo ed esclusivamente come cognome della famiglia dei protagonisti. 

11/13/2021

Il Comune di Corleone diffida Mediaset e TAODUE sull’uso del nome della città per la preannunciata serie tv "Lady Corleone”

Il sindaco Nicolò Nicolosi e l'assessore alla Cultura e alla legalità Giusy Dragna hanno inviato formale diffida a Mediaset e alla società TAODUE sull’utilizzo del nome Corleone a fini commerciali. I fatti si riferiscono alla fiction la cui programmazione è prevista sui canali Mediaset e che vede l'attrice Rosa Diletti Rossi come protagonista della serie che parla di una ragazza appassionata di moda, ma cresciuta in una famiglia mafiosa.

Il collegamento inevitabile con la buia pagina di storia corleonese ha suscitato nella comunità un sentimento di indignazione, perché nuovamente immersa nella condizione di doversi difendere da immagini poco rappresentative della realtà odierna, ma che evocano un tempo ormai remoto.

Palermo. Acqua. Domani gravi criticità in tutta la città e lungo la costa in provincia


Mancata immissione idrica in città da tre fonti. Solo 2.000 litri al secondo in ingresso a Palermo. Domani disservizi diffusi in tutta la città e in provincia. 

Tre diverse criticità da tre diverse fonti idriche che alimentano la città, stanno determinando un grave abbassamento della disponibilità di acqua per la città di Palermo. Attualmente, dei circa 3.500 litri d’acqua al secondo necessari per la regolare pressione d’esercizio, ne arrivano in tutto poco più di 2.000.

LA STORIA. Aldo Rizzo: una risorsa sprecata

Aldo Rizzo tra Gerardo Chiaromonte e Giovanni Falcone

di Elio Sanfilippo

Nei giorni scorsi abbiamo appreso la triste notizia della scomparsa di Aldo Rizzoconosciuto e apprezzato prima come magistrato e poi come politico e amministratore pubblico.

Il suo impegno politico iniziò come deputato al parlamento nazionale, eletto come indipendente nella lista del Partito comunista italiano, dove ebbe modo di mostrare la sua competenza sia nella commissione giustizia e soprattutto nella commissione antimafia e nella commissione d’inchiesta sulle trame e gli intrighi della loggia massonica P2 di Licio Gelli.

11/12/2021

Acqua privata, nessun passo indietro dal Governo siciliano: è un colpo di spugna sull'Acqua Pubblica!


Giudizio del Forum rispetto al testo di riscrittura del governo regionale, si accentrano i poteri e le decisioni, non si risolve il rapporto con Siciliacque, si mortifica il ruolo degli Enti locali e della partecipazione alla gestione del Bene Comune primario. 

Dopo le dichiarazioni alla stampa dell'Assessora Baglieri, “nessuna privatizzazione dell'acqua in Sicilia” ci aspettavamo un ripensamento complessivo del ddl Musumeci n. 1066, invece al ritiro dello stesso è seguito un testo di riscrittura che si sovrappone alla legge regionale vigente 19/15 riproponendo, sfrondato di alcuni elementi di contorno, gli stessi contenuti contestati dal Forum siciliano Acqua e Beni Comuni.

LAVORO NERO. Blitz nei cantieri tra Altofonte, Caccamo, Prizzi e Terrasini: denunce e multe per 190 mila euro


Una serie di ispezioni da parte del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Palermo, con la fattiva collaborazione dei militari delle stazioni cc del territorio, è stata effettuata in diverse aziende edili presenti nei comuni di Terrasini, Altofonte, Caccamo, Corleone e Prizzi. Ben 7 i cantieri risultati irregolari.

Decine i lavoratori sottoposti a controllo, di cui 6 in nero o che presentavano irregolarità nel relativo contratto di lavoro. In 4 casi è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per le gravi violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del nuovissimo decreto 146/2021 – misure urgenti in materia economica fiscale, a tutela del lavoro, emanato dal governo.

11/11/2021

ASP DI PALERMO: RIATTIVATI GLI AMBULATORI DI CURE PALLIATIVE. IN FUNZIONE IL LUNEDÌ E VENERDÌ


PALERMO 11 NOVEMBRE 2021 – L’Asp di Palermo ha riattivato gli ambulatori di cure palliative. Il servizio, così come in passato, si trova nei locali adiacenti l’Hospice e la Centrale Operativa delle Cure Palliative, al primo piano dell’edificio 10 di via La Loggia 5.

Agli ambulatori di cure palliative, attivi ogni lunedì e venerdì dalle 9 alle 13 possono accedere le persone autosufficienti con patologie in fase avanzata e progressiva e bisogni di cure palliative, muniti di  richiesta del Medico di medicina generale. Le prenotazioni possono essere effettuate telefonando al numero 091 703 4596 oppure tramite il CUP Aziendale.

11/10/2021

I L DOSSIER. C’è un’altra Sicilia all’estero: 23mila emigrati in due anni. In provincia addio giovani


di Tullio Filippone

Meno 10.400. Pure nell’anno del Covid, che ha solo rallentato di poco le partenze dei siciliani con un biglietto di solo andata. Tanti nel 2020 hanno lasciato l’Isola per iscriversi all’anagrafe dei residenti all’estero, ingrossando le file del vero capoluogo demografico della Sicilia: una città sparsa per il mondo con 800mila abitanti che vivono fuori dall’Italia. 

Il rapporto “Italiani nel mondo” della Fondazione Migrantes fotografa l’Isola prima in Italia per residenti all’estero, che si aggiungono alla migrazione interna, in una regione che, tra il saldo migratorio e quello naturale tra nascite e decessi, negli ultimi dieci anni ha perso circa 220mila residenti: dai cinque milioni 60mila del 2011 ai 4 milioni 840mila di adesso. Si parte non solo nelle grandi città, ma anche nei piccoli comuni che ora rischiano l’estinzione demografica. 

ISTITUZIONI. A Cerignola (Puglia) un assessorato contro il caporalato


di MARTINA TOTI

Dalla città di Giuseppe Di Vittorio, appena uscita dal commissariamento per mafia, una scelta di campo in favore della legalità e dei diritti del lavoro

È stata la città di Giuseppe Di Vittorio e, anche per questo, Cerignola è nella memoria collettiva un simbolo della lotta per i diritti dei braccianti, lotta che, però, non si è mai interrotta. Lo sfruttamento ha assunto nuovi tratti contemporanei e ne ha mantenuti di vecchissimi come quella che tecnicamente viene definita intermediazione illecita di manodopera e che tutti conoscono come la piaga del caporalato. Dal 2016 è in vigore la legge 199 fortemente voluta dal sindacato che continua a richiederne la piena attuazione. E della lotta e dell'impegno contro lo sfruttamento le campagne foggiane continuano a essere uno degli avamposti.

11/09/2021

Schiave d’Italia. Inchiesta sul caporalato nell’Agro Pontino



L’inchiesta del Tg1 è andata in onda sull’edizione di TV7 del 31 ottobre 2021

GUARDA IL VIDEO

PALERMO, 8 NOVEMBRE 1985: “Questo è il processo all'organizzazione mafiosa denominata Cosa nostra, una pericolosissima associazione criminosa...”

Da sx: Paolo Borsellino, Leonardo Guarnotta,
Giovanni Falcone e Antonino Caponnetto


di LEONARDO GUARNOTTA

Trentasei anni fa, l' 8 novembre 1985, il Consigliere Istruttore Antonino Caponnetto ed i giudici istruttori Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Leonardo Guarnotta e Giuseppe Di Lello, firmano e depositano, a parziale esito di indagini condotte a decorrere dal 1980, l'ordinanza-sentenza nei confronti di Abbate Giovanni + 706, che consta di 8.608 pagine contenute in 40 volumi con 22 allegati, emessa nell'ambito del procedimento penale n. 2289/82 R.G.U.I. 

E' il primo, fondamentale atto di accusa dei giudici palermitani nei confronti di Cosa nostra il cui incipit recita “Questo è il processo all'organizzazione mafiosa denominata Cosa nostra, una pericolosissima associazione criminosa che, con la violenza e la intimidazione, ha seminato e semina morte e terrore”.

Allagamenti sulla Palermo-Agrigento, automobilisti a rischio. La Cgil: “La strada è diventata un fiume”

Là scorrimento veloce è diventata un fiume...

I ritardi nei lavori di completamento del cantiere sono inaccettabili. Ministro alle Infrastrutture e Anas intervengano subito.

Palermo 8 novembre 2021 – “L'hanno chiamata super strada. Ma oggi, chi la attraversa, rischia la vita. La SS 189, sede del cantiere senza fine della Palermo-Agrigento, all'altezza di Lercara Friddi, con le piogge di questi giorni si è trasformata nel letto di un fiume. Un fiume in piena che è straripato e sta sommergendo tutto con il suo carico di fanghi e detriti. Gli automobilisti anche oggi, come ogni volta che piove forte, sono rimasti intrappolati, pendolari e studenti non hanno potuto raggiungere scuole, posti di lavoro, abitazioni. I paesi rischiano di restare isolati e stanno lanciando l'sos. Chiediamo al ministero delle Infrastrutture e all'Anas di intervenire subito”.

“InGrate”, la voce ai senza voce...


di
SERGIO INFUSO

Bellissima rappresentazione teatrale del libro InGrate di Sebastiano Catalano  nel pomeriggio di ieri a Palermo. La rassegna curata dalla Mondadori si svolge sotto i portici di via Mariano Stabile nei pressi della palazzina, ex sede storica del giornale l'Ora. 

Il testo raccoglie l'amarezza, il dolore, i sogni e la speranza di una internata o forse è meglio dire deportata nell'ex manicomio di Palermo. Anni di reclusione in una struttura che più che recuperare finiva per annientare la personalità dei degenti. In tanti miracolosamente riuscivano a mantenere la mente lucida ed esprimere attraverso indubbie capacità artistiche la voglia di continuare a sentirsi parte di una comunità, di abbattere le mura di quella che di fatto è stata una prigione nel cuore della città.

11/08/2021

OPEN DAY ITINERANTE DELL’ASP DI PALERMO. MERCOLEDI’ 10 NOVEMBRE IL VIA A BOLOGNETTA. SCREENING ONCOLOGICI E VACCINAZIONI DALLE ORE 9 ALLE 16


PALERMO 8 NOVEMBRE 2021 – Prenderà il via mercoledì 10 novembre da Bolognetta l’Open Day Itinerante dell’Asp di Palermo
In 50 giorni saranno 14 i primi Comuni che ospiteranno i camper della prevenzione oncologica  e delle vaccinazioni dell’Azienda sanitaria provinciale del capoluogo. Si tratta di un primo passo di un programma più ampio che prevede di raggiungere tutte le località della provincia. Mercoledì 10, dalle ore 9 alle 16, in Piazza Caduti in Guerra a Bolognetta  a bordo dei camper dedicati verranno effettuati senza prenotazione, con accesso diretto e gratuitamente, gli esami di prevenzione oncologica, ed in particolare: lo screening mammografico per le donne di età compresa tra 50 e 69 anni (mammografia); screening del tumore del collo dell’utero (PapTest o HPV Test per le donne di età compresa tra 25 e 64 anni) e distribuzione del Sof Test per la ricerca del sangue occulto delle feci nell’ambito dello screening del tumore del colon retto (50 – 69 anni di età). 

In ricordo di Enrico Fierro: “Lo sai. Che le notizie non si possono fermare spegnendo il telefono...”

Enrico Fierro


VINCENZO VASILE 

No, Enrico. No. Il telefono non si spegne. Mai. Perché alla fine le notizie arrivano. E ti lasciano in brache di tela dentro a una fredda tempesta di sentimenti di ricordi di rimpianti di morte di vita. È arrivata solo adesso, il tempo di sciacquarmi la faccia dalle lacrime, la pessima notizia che Enrico è morto. 

Enrico Fierro, 69 anni, giornalista. Ex Unità. Ex fatto quotidiano. Da poco al Domani. Ma quante altre cose. Eppure ho spento il telefono questo pomeriggio, e lo sapevo - anzi forse proprio perché lo sapevo - che stavi male, anzi malissimo, da settembre ricoverato per polmonite e successivo infarto, imprigionato dalla ragnatela di tubicini della terapia intensiva con diagnosi a catena di un paio di altre malattie che scoprivi di avere addosso. Per non farti mancare niente. 

È morto Enrico Fierro, giornalista “scomodo” e alla ricerca della verità tra ‘Ndrangheta e malaffari del Sud

Si è spento a Roma all’età di 69 anni dopo una breve malattia

E' morto Enrico Fierro, giornalista e scrittore, già inviato speciale dell'Unità, poi firma de Il Fatto e Il Domani. Nato ad Avellino, Fierro aveva 69 anni ed era stato ricoverato due mesi fa per un problema al cuore. Altri accertamenti avevano portato ad una diagnosi apparsa subito spietata. La storia professionale di Fierro parla di impegno politico e civile al fianco degli ultimi, nelle aree più depresse del Meridione, sempre sul campo, insofferente al lavoro dietro la scrivania.

È morto Totó Riina. Per lui adesso una tomba senza nome nel cimitero di Provenzano e Rizzotto

Giovani nella piazza di Corleone 

Ripubblichiamo un articolo del 19 novembre 2017, scritto da Enrico Fierro da Corleone, in occasione della morte di Totò Riina. Un affresco di quella giornata molto incisivo. Mi ha seguito in un incontro con gli studenti americani della sede Fiorentina della Syracuse University di New York, svoltosi nei locali della Camera del lavoro. Ci conoscevamo dai tempi de “L’Unità”. Lo stimavo tanto. Ogni tanto ci sentivamo. Ciao, Enrico. Buon viaggio... (dp). 

***
Il funerale Sarà all’alba, forse già domani. Nel paese l’evento è già finito

di ENRICO FIERRO 

inviato a Corleone (Pa)

La salma di Totò Riina arriverà, forse domani, all’alba. Il sole non si sarà ancora affacciato dalla Montagna Vecchia e “il corpo della mafia” verrà velocemente tumulato. Nessun corteo funebre. Nessuno, oltre ai familiari, a pregare per lui. È un peccatore che non si è mai pentito, dice la Chiesa. Che pensa ai morti e al dolore. Alle famiglie dei magistrati uccisi, alle loro lacrime e alla loro disperazione. Pensa a Pio La Torre e alle centinaia di uomini e donne massacrati solo perché facevano il loro dovere. Pensa alle migliaia di morti delle guerre di mafia scatenate da “’o zu Totò”. Pensa, la Chiesa, alle bugie, alle “tragedie ”, agli inganni. E pensa a Giuseppe Di Matteo, bambino di 12 anni appena, che fece una morte orribile. Rinchiuso in una tana per oltre 700 giorni fu fatto morire di paura e di fame. “Lo toccavo e le sue braccia sembravano di burro”, raccontò uno degli assassini. Giuseppe lo sciolsero nell’acido. No, nessun funerale religioso per il capo dei capi. Sulla sua tomba non ci sarà neppure il nome.

11/07/2021

È sempre «L’Ora» della Sicilia. Un volume scritto dai suoi cronisti

Da sx: Vittorio Nisticò, Vincenzo Consolo, Leonardo Sciascia e Michele Perriera

di 
ANTONIO CALABRÒ

Fare un buon giornale è come costruire ponti, per rendere più facile e frequente lo scambio di idee, valori, progetti e perché no? emozioni tra parti diverse dell’opinione pubblica. La lunga esperienza d’un piccolo grande quotidiano come «L’Ora», in tutto il corso d’un Novecento tumultuoso, ne è la conferma. 

E Vittorio Nisticò, nei vent’anni della sua direzione, sino al 1975 e poi nella stagione della presidenza della cooperativa editrice de «L’Ora», è stato sicuramente il migliore interprete dell’anima del giornale, orgogliosa, curiosa, autonoma. Legata, comunque, a un’etica del giornalismo, della politica e della cultura tra le più solide e fertili nel panorama italiano contemporaneo.

11/06/2021

LA SCUOLA PREMIA LE SUE ECCELLENZE: AL “DALLA CHIESA” CERIMONIA PER I “SUPER DIPLOMATI” DELL’A.S. 2020/21


Giovedì prossimo, 11 novembre, a partire dalle ore 12 presso la palestra dell’Istituto Tecnico “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Partinico, saranno premiati gli alunni che nell’anno scolastico 2020/21 hanno conseguito la maturità con il massimo dei voti.

Si tratterà di una cerimonia semplice ma sicuramente emozionante, svolta a porte chiuse (a causa delle vigenti restrizioni covid), alla quale comunque assisteranno gli alunni delle otto classi quinte. È prevista la consegna di attestati di merito e un dono personalizzato, per far sentire i nostri ex alunni sempre parte integrante della grande famiglia del “Dalla Chiesa”. Inoltre verrà consegnata una speciale borsa di studio per onorare la memoria e l’impegno della prof.ssa Pierangela Misuraca, appassionata e colta collega di Lettere prematuramente scomparsa nell’aprile scorso.

In ricordo di un ragazzo come tanti, la storia del prozio Adriano, morto a vent’anni sul Carso...

Il sottotenente Adriano Canzoneri 
(archivio famiglia Crescimanni)


di TOMMASO BEDINI CRESCIMANNI

In questi giorni di commemorazione per i caduti della Grande Guerra 1915 – 1918, ricordiamo la storia di un ragazzo di Corleone che morì per i suoi ideali. Il 10 novembre ricorre l’anniversario della morte del sottotenente Adriano Canzoneri.

Il prozio Andriano Canzoneri era un ragazzo di buona famiglia che, come tanti a quell’epoca, aveva scelto di arruolarsi nell’esercito per combattere gli austriaci, gli ideali che lo guidavano erano quelli di tutti i ragazzi dell’epoca: difendere la patria, onorare la propria famiglia e portare lustro alla sua città natale, Corleone.

11/05/2021

Amministratori sotto tiro: Campania in testa per intimidazioni. Lombardia regione più colpita del Nord Italia, seguita dal Lazio


Roma, 4 nov. (Adnkronos) - Per il quarto anno consecutivo è la Campania a far registrare il maggior numero di intimidazioni a livello nazionale, con 85 casi censiti (furono 92 nel 2019).
Seguono Puglia e Sicilia con 55 atti intimidatori, che fanno segnare un evidente calo rispetto al 2019, rispettivamente del 23 e del 17 per cento. In discesa anche la Calabria (38 casi rispetto ai 53 del 2019), che prosegue un trend iniziato da alcuni anni. E' quanto emerge dal rapporto “Amministrstori sotto Tiro”, realizzato da Avviso Pubblico attraverso il monitoraggio delle notizie di stampa locali e nazionali, delle interrogazioni parlamentari e raccogliendo le segnalazioni dei propri coordinamenti territoriali.

Patto di trasparenza per la gestione dei beni confiscati nei comuni del Palermitano

Il convegno di Monreale


di ANGELO MELI

Promosso dal Prefetto di Palermo, si è tenuto un seminario sui beni confiscati alle mafie nell’aula consiliare di Monreale, dove una lapide ricorda il ruolo di consigliere comunale di opposizione (dal 1964 al 1968) svolto diligentemente da Pio La Torre, mentre era segretario del Pci siciliano e deputato all’Ars. Presenti al seminario, e intervenuti, sindaci dei comuni della provincia, rappresentanti delle Associazioni antimafia, delle organizzazioni sindacali, dei Consorzi di legalità, della Regione, dell’Agenzia nazionale dei beni o sequestrati e confiscati, delle forze dell’ordine e della magistratura. 

Obiettivo del seminario mettere a conoscenza il testo normativo elaborato dal tavolo operativo prefettizio, al quale hanno partecipato le Associazioni antimafia, i sindacati, il terzo settore, e proporre ai comuni un modello organizzativo per assicurare rapidamente trasparenza e gestione dinamica per il riuso sociale dei beni confiscati destinati e assegnati per più del 95% proprio ai comuni. 

“I beni confiscati sono beni comuni”. Convegno a Monreale organizzato dalla Prefettura

Un momento dell’incontro 


I beni confiscati sono beni comuni” è il titolo di un seminario che si è svolto stamani nell’aula consiliare di Monreale. All’incontro, organizzato dalla prefettura di Palermo e moderato dal prefetto Giuseppe Forlani, hanno preso parte autorità civili, militari e religiose del territorio palermitano. In rappresentanza del Comune di Corleone erano presenti il sindaco Nicolò Nicolosi, il vice sindaco Maria Clara Crapisi e l’assessore alla Legalità Giusy Dragna. 

L'INTERVISTA. Lavoratrici come prede. Sulle braccianti dell'Agro Pontino orecchie, occhi e mani del padrone


Il sociologo Marco Omizzolo fotografa un fenomeno sistemico dove sfruttamento e violenza sessuale investono la vita delle lavoratrici. Se sono straniere, se sono madri, se parlano poco l'italiano diventano le vittime perfette

La ricerca è stata pubblicata nei giorni scorsi ed è stato uno choc. Non perché non si sapesse che nelle campagne dell'Agro Pontino spesso lo sfruttamento lavorativo delle braccianti va di pari passo con quello sessuale, ma a lasciare senza fiato sono state le testimonianze raccolte nel corso di un anno e mezzo di attività sul campo, che raccontano gli stupri e le umiliazioni subite dalle nuove schiave. "Io sono una pecora, loro i leoni" dice una di loro ed è la metafora che meglio rispecchia la realtà che ci viene descritta da Marco Omizzolo. 

11/03/2021

Corleone, commemorati Bernardino Verro e il pediatra Giuseppe Liotta

Un momento della commemorazione di B. Verro 

Corleone ha ricordato oggi Bernardino Verro e annunciato il prossimo completamento dei lavori dell’immobile ‘’Casa del Popolo’’. Nello stesso giorno è stata commemorata la morte del pediatra Giuseppe Liotta, vittima dell’alluvione del 2018.

La cerimonia di commemorazione della figura di Bernardino Verro, svoltasi su iniziativa del Comune di Corleone, della Camera del Lavoro “Placido Rizzotto” e della Legacoop Sicilia, ha avuto inizio in piazza Nascè, luogo simbolo dove è situata la scultura del busto dedicata a Bernardino Verro, davanti alla quale è stata deposta una corona di fiori. Ha partecipato anche una rappresentanza delle scuole corleonesi. Successivamente, la manifestazione si è spostata presso la “Casa del Popolo”, sede dell’Unione Agricola, fondata dal sindaco socialista ucciso dalla mafia il 3 novembre 1915.

I Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale sequestrano il Teatro Greco del sito archeologico di Eraclea Minoa

Il teatro di Eraclea Minoa

I Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Palermo e il Comando Provinciale Carabinieri di Agrigento hanno eseguito il sequestro preventivo del “Teatro Greco” di Eraclea Minoa.

L’attività d’indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento e scaturisce da una delega finalizzata a verificare le condizioni di conservazione del Teatro Greco e, in generale, del sito archeologico di Eraclea Minoa, ubicato nel territorio del comune agrigentino di Cattolica Eraclea.

FAI CISL SICILIA, ADOLFO SCOTTI ELETTO SEGRETARIO GENERALE

Adolfo Scotti

Il sindacalista, eletto oggi dal Consiglio Generale della federazione regionale riunitosi a Palermo, succede a Pierluigi Manca, nominato Direttore Organizzativo di Terra Viva nazionale. In segreteria eletti anche Sabina Barresi e Sergio Cutrale

PALERMO, 3 novembre 2021 – Adolfo Scotti è il nuovo Segretario Generale della Fai Cisl Sicilia. Ad eleggerlo è stato il Consiglio Generale della federazione regionale riunitosi oggi in presenza a Palermo, nel pieno rispetto delle normative anti Covid, con la partecipazione del Segretario Generale della Cisl Sicilia, Sebastiano Cappuccio, e del Segretario Generale della Fai Cisl nazionale Onofrio Rota. Scotti succede a Pierluigi Manca, che ha guidato la Federazione siciliana negli ultimi due anni e dal 25 Ottobre scorso ricopre il ruolo di Direttore Organizzativo di Terra Viva, l’Associazione di secondo livello della Fai, che rappresenta i liberi produttori agricoli della Cisl. Al fianco di Scotti eletti in segreteria regionale Sabina Barresi e Sergio Cutrale. 

Bernardino Verro è stato ricordato stamattina a Corleone dalla Cgil, da Legacoop, dal Comune e dalle scuole

Un momento della commemorazione in piazza Nascè

Bernardino Verro è stato un grande sindacalista, un grande uomo politico, un grande sindaco. La sua attività politico-sindacale ha segnato oltre un ventennio della vita politica e sociale di Corleone e della Sicilia.
Ha lottato contro le ingiustizie sociali, contro gli agrari e la mafia, contro i governi complici. Fu sostenuto dai contadini e dai braccianti che nel 1914 lo elessero sindaco di Corleone. Il 3 novembre 1915 venne assassinato dalla mafia in via Tribuna con 11 colpi di rivoltella, mentre tornava a casa.
 

Il segretario generale della Cgil è morto il 3 novembre 1957. L'eredità di Giuseppe Di Vittorio: «Uniamoci con tutti gli altri lavoratori: in ciò sta la nostra forza»

Giuseppe Di Vittorio

ILARIA ROMEO

Nel suo ultimo discorso pronunciato alla Camera del lavoro di Lecco il 3 novembre del 1957, uno dei padri fondatori del sindacalismo italiano salutava i compagni indicando la strada da percorrere perché il sindacato vuol dire unione, compattezza. 

Lo so, cari compagni, che la vita del militante sindacale di base è una vita di sacrifici. Conosco le amarezze, le delusioni, il tempo talvolta che richiede l’attività sindacale, con risultati non del tutto soddisfacenti. Conosco bene tutto questo, perché anch’io sono stato attivista sindacale: voi sapete bene che io non provengo dall’alto, provengo dal basso, ho cominciato a fare il socio del mio sindacato di categoria, poi il membro del Consiglio del sindacato, poi il Segretario del sindacato, e così via: quindi, tutto quello che voi fate, che voi soffrite, di cui qualche volta anche avete soddisfazione, io l’ho fatto. Gli attivisti del nostro sindacato, però, possono avere la profonda soddisfazione di servire una causa veramente alta. (…)

11/02/2021

PALERMO, OPERAZIONE ‘’NEMESI’’. Eseguite 58 misure cautelari, sgominata una delle più imponenti piazze dello spaccio del sud Italia


Alle prime ore di stamattina, nella città di Palermo, i militari della Compagnia Carabinieri di Palermo San Lorenzo hanno dato esecuzione a n.58 provvedimenti cautelari (37 in carcere, 20 domiciliari e 1 dell’obbligo di presentazione alla p.g.) emessi dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Palermo sulla base delle risultanze investigative emerse al termine dell’indagine dei militari e diretta dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, coordinata dal Procuratore Aggiunto Salvatore DE LUCA, per le ipotesi di reato di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine, condotta dai Carabinieri tra febbraio e luglio del 2018, ha consentito di acquisire un grave quadro indiziario che è stato sostanzialmente accolto, a richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nel suindicato provvedimento cautelare. Secondo tale provvedimento, per l’appunto, sussistono gravi indizi per affermare l’esistenza di un’organizzazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti e operante nel quartiere Sperone di Palermo e di individuarne strutturadinamiche e strategie criminali. Tra gli aspetti di rilievo vi è il coinvolgimento negli illeciti traffici di interi nuclei familiari, pronti ad avvalersi anche di minorenni per la cessione di stupefacenti. Si è appurato come gli spacciatori usassero, indistintamente, gli inospitali meandri degli edifici, le strette vie del quartiere, le abitazioni dei promotori e, addirittura, le camerette dei figli minori, con funzioni di stoccaggio, lavorazione e spaccio di stupefacenti.