3/13/2018

Corleone, marcia della Pace e della Legalità indetta dall'Arcidiocesi di Monreale


Il prossimo sabato 17 marzo 2018, l'Arcidiocesi di Monreale ed il suo Ufficio per la Pastorale Sociale ed il Lavoro organizzano una giornata dedicata ai temi della pace e della legalità. La manifestazione, che vede già confermata la partecipazione e l'adesione di numerose associazioni e delle principali sigle sindacali, consisterà principalmente in una marcia per le vie di Corleone (partenza da Piazza Vittime della Mafia con arrivo in Chiesa Madre - Piazza Garibaldi) aperta a tutta la cittadinanza corleonese e dei comuni del territorio diocesano, che verrà animata durante il percorso da canti, letture, poesie contro la guerra, per la pace e la legalità.

3/11/2018

Placido Rizzotto, 70 anni fa il suo omicidio: «In questa piazza oggi una Corleone diversa»

Il segretario della Camera del lavoro Cosimo Lo Sciuto

CRONACA Lo chiamavano il vento del Nord, ricorda Dino Paternostro, perché «riempiva di libertà i polmoni dei contadini». Quelli per cui si è battuto, attirando su di sé le ire dei padroni e della mafia, che lo uccide il 10 marzo 1948 pestandolo a sangue e gettando il suo corpo nelle foibe di Rocca Busambra, dove viene ritrovato solo nel 2009
«Rizzotto è patrimonio d’Italia, la nostra terra ha pagato un contributo di sangue altissimo, l’impegno dei sindacalisti come lui è un esempio per tutti». Così questa mattina Cosimo Lo Sciuto, segretario della Cgil di Corleone, intervenuto in occasione della cerimonia per ricordare il brutale omicidio di Placido Rizzotto. Sono passati 70 anni da quel 10  marzo 1948, quando a soli 34 anni viene rapito e ucciso dalla mafia. A condannarlo è il suo impegno a favore del movimento contadino per l’occupazione delle terre e le sue lotte a favore dei diritti dei lavoratori. Tra i primi a indagare c'è Carlo Alberto Dalla Chiesa, all'epoca capitano dei carabinieri. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

Pennisi: "A Placido Rizzotto va l'apprezzamento incondizionato per essersi battuto a favore dei contadini e dei lavoratori

Don Angelo Inserillo legge il messaggio
dell'arcivescovo Michele Pennisi
MICHELE PENNISI*
Cari amici,  l’impegno per la visita pastorale nel vicariato di Monreale, non mi permette di essere presente alla Commemorazione del 70° della morte , per mano mafiosa,  di Placido Rizzotto,  che ha onorato la sua città di Corleone, con l'ispirazione altamente ideale del suo impegno politico e con l'attività sindacale a favore soprattutto del movimento contadino.Non volendo far mancare la mia voce in questa circostanza ho delegato a rappresentarmi  don Angelo Inzerillo, Direttore diocesano dell’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro. A Placido Rizzotto eroico sindacalista socialista e segretario della Camera del Lavoro di Corleone, confrate di una delle nostre congregazioni ecclesiali, va l'apprezzamento incondizionato per essersi battuto a favore dei contadini e dei lavoratori, per la promozione della giustizia sociale contro il sopruso mafioso, subendone la rappresaglia criminale da parte di belve assetate di sangue e pagando con la vita la fedeltà all'impegno assunto:
* Arcivescovo di Monreale

Placido Rizzotto, un posto nel calendario della memoria

Dino Paternostro
DINO PATERNOSTRO
Il 10 marzo sono settant'anni dall'assassinio. Gli studenti e le maestre saranno nella piazza del municipio a recitare le poesie dedicate a lui, perché il sindacalista ucciso dalla mafia a 34 anni è ormai entrato nel cuore e nel ricordo. La sua storia. LA LETTERA DA CORLEONE pubblicata su Rassegna Sindacale, la rivista nazionale della Cgil. LEGGI TUTTO

L'eredità che lascia Placido Rizzotto

Placido Rizzotto
di ILARIA ROMEO
Settanta anni fa la morte del partigiano, socialista, segretario della Camera del lavoro di Corleone e dirigente delle lotte contadine. Fu assassinato dalla mafia la sera del 10 marzo 1948. Nel 2009 il ritrovamento del corpo. Oggi è diventato un simbolo
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3/08/2018

70° anniversario del sacrificio di Placido Rizzotto. Due giornate della memoria a Corleone


La Cgil: “A Corleone, nel nome di Rizzotto, si ricompone il fronte antimafia”. Partecipano Franco La Torre, Alfredo Morvillo e per la prima volta l'Arcidiocesi di Monreale.
Palermo marzo 2018 – Due giornate in memoria di Rizzotto a Corleone. Quest'anno, 70° anniversario dell'uccisione del sindacalista Placido Rizzotto, per la Cgil Palermo sarà l'occasione per avviare la ricomposizione del fronte antimafia. La commemorazione sarà infatti non solo una giornata del dolore e della memoria per il mondo sindacale, che ricorda un suo esponente di spicco, ma un appuntamento condiviso con esponenti e forze del movimento che si oppone alla mafia. Assieme al sindacato e ai familiari di Rizzotto, rapito dalla mafia il 10 marzo del 1948 e ucciso, il 10 marzo ci saranno a Corleone Franco La Torre, figlio di Pio La Torre, che alla sua morte prese il posto di Rizzotto alla guida della Camera del Lavoro di Corleone, e Alfredo Morvillo, fratello di Francesca Morvillo e cognato di Giovanni Falcone, nonché in passato pretore proprio a Corleone.

Il servizio di Matrix: a Corleone si vota 5 stelle


CLICCA QUI: Video Matrix: A Corleone si vota 5 stelle - MATRIX: SERVIZI, INTERVISTE, CLIP | MEDIASET ON DEMAND

8 MARZO. NELLA CHIESA, GIUSTIZIA ALLA DONNA!


GIOVANNI CALCARA
frate domenicano 
Fra ipocrisie, ritualità, proteste, scioperi, rivendicazioni di ogni sorta e specie… ritorna l’8 marzo. Tra quello che dovrebbe essere l’universo “donna” e quello che è. Quello che una mentalità di sesso e di genere che poi diventa cultura, educazione, potere, discriminazione, morte nei confronti di chi, come la donna, è stata relegata in ruoli, nei migliori dei casi, subalterni ai poteri decisionali che tutto pretende, giustifica e tollera.
Come credente, anch’io voglio vedere nelle parole di papa Francesco: “Il Signore le vuole libere e in piena dignità”, un segno di speranza in un cambiamento di mentalità e di modo di operare nei confronti delle donne. Ma come in altri ambiti della vita della Chiesa, dobbiamo riconoscere che non è così pacifico, scontato e accettato il fatto di potere considerare la dignità e quindi il ruolo della donna nella Chiesa al pari degli uomini. Prima di rivendicare quindi nel mondo della vita civile, politica, culturale, economica ecc. il ruolo e la dignità della donna o di pregare per i suoi diritti, RENDIAMO GIUSTIZIA NELLA CHIESA ALLA DONNA, ALLA SUA DIGNITA’ E ALLA SUA LIBERTA’. Tutto questo è espresso da Dio in ordine al suo  piano naturale “maschio e femmina li creò” e della redenzione “Gesù è morto perché tutti abbiano la vita” e s. Paolo spiega “che non c’è più né uomo né donna… perché tutti redenti dal suo sangue”. Solo dopo, possiamo chiedere, pretendere, ottenere che gli altri facciano lo stesso.
Padre Giovanni Calcara, o.p.
Padri Domenicani – Soriano Calabro

Iacp, a Palermo affitti aumentati, applicata la misura massima


E' protesta tra inquilini e famiglie disagiate. Il Sunia al commissario: “Riportare i canoni ai livelli precedenti”.
Palermo 6 marzo 2018 – Canoni d'affitto aumentati per gli assegnatari di case popolari. A raccogliere la protesta degli inquilini, che hanno ricevuto a dicembre dall'Iacp una comunicazione di aumento del canone di locazione con l'applicazione della misura massima previsto dalla normativa, è il Sunia Palermo. Dice Zaher Darwish, segretario del Sunia Palermo:“La legge regionale prevede che il canone di locazione non possa superare il 12 per cento del reddito imponibile del nucleo familiare. E l'istituto, con la comunicazione dei redditi che si fa ogni due anni, ha fissato il canone applicando il tetto massimo del 12 per cento. Questo ha comportato aumenti del canone di locazione che oscillano tra il 50 e il 70 per cento”.

Ostiglia (Mn), si presenta "Liturgia degli anni" di Giovanni Perrino


3/07/2018

A Foggia la "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie"

Libera si prepara a celebrare in Puglia la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Dieci anni fa a Bari, il prossimo 21 marzo a Foggia. Una regione, una terra colpita da gravissimi fatti di sangue. Tornare in Puglia e aver scelto in particolare quel territorio, non è una decisione casuale. Terra, solchi di verità e giustizia è il tema della XXIII edizione. Replicando la “formula” adottata negli ultimi due anni, Foggia sarà il 21 marzo la “piazza” principale, ma simultaneamente, in migliaia di luoghi d’Italia, dell’Europa e dell’America Latina, la Giornata della Memoria e dell’Impegno verrà vissuta attraverso la lettura dei nomi delle vittime e, di seguito, con momenti di riflessione e approfondimento. Libera va a Foggia perché quella terra ha bisogno di essere raccontata. Libera va a Foggia perché le mafie del foggiano sono organizzazioni criminali molto pericolose che facciamo una tragica fatica a leggere. Perché, malgrado l’evidenza, la percezione della cittadinanza è ancora bassa. Una mafia, quella foggiana, così invasiva da spaventare. Le mafie foggiane sparano mentre le altre mafie non sparano più. Le mafie foggiane, tutte le mafie foggiane, mantengono la loro evidenza violenta laddove le altre mafie impongono il silenzio. Foggia è una città sotto attacco. 

3/06/2018

Corleone ricorda Placido Rizzotto nel 70.mo anniversario del suo assassinio


Festa della donna all’insegna della prevenzione. L’8 marzo torna “Asp in piazza”


I camper degli screening oncologici saranno dalle 9.30 alle 16.30 ad Isola delle Femmine
PALERMO 6 MARZO 2018 - Sarà una festa della donna all’insegna della prevenzione per gli abitanti di Isola delle Femmine, sede della prima tappa di Asp in Piazza, edizione 2018. I camper dell’Azienda sanitaria provinciale saranno giovedì, 8 marzo, nella centrale Piazza Umberto I, dove dalle 9.30 alle 16.30 gli utenti di tutto il comprensorio avranno la possibilità di aderire ai programmi di screening.

3/05/2018

Nel collegio Monreale il M5S è asso pigliatutto. Bene il centro-destra. Tonfo PD


Sia alla Camera che al Senato i candidato del Movimento 5 Stelle fanno l’exploit
Monreale, 5 marzo 2018 – Si prospetta un trionfo per il Movimento 5 Stelle nel Collegio uninominale di Monreale. Quando ancora mancano circa 60 sezioni da scrutinare, il corleonese Giuseppe Chiazzese è primo con il 46,83% delle preferenze. A seguire c’è il candidato della coalizione di centro-destra Saverio Romano che al momento ha il 37% delle preferenze. Poco o più del 9% dei voti sta totalizzando Salvatore Lo Giudice, sostenuto dal Partito Democratico in coalizione con +Europa, Italia Europa Insieme e Civica Popolare Lorenzin. Fermo al 3% è Serafino La Corte, candidato di Liberi e Uguali.
I RISULTATI ELETTORALI DI CORLEONE

3/01/2018

Palazzo Adriano, per la truffa alle poste i clienti saranno risarciti


La Cgil e i comuni delle Madonie ricordano Epifanio Li Puma, assassinato dalla mafia settant'anni fa

Cgil, 70° anniversario della morte di Epifanio Li Puma, Placido Rizzotto, Calogero Cangelosi, uccisi dalla mafia tra marzo e aprile del 1948. Venerdì 2 marzo si parte con l'iniziativa della Cgil tra Petralia e Gangi per ricordare Li Puma. Partecipa l'ex procuratore aggiunto Agueci, conclude il segretario nazionale Giuseppe Massafra.
Palermo 28 febbraio 2018 - Venerdì 2 marzo è il settantesimo anniversario della morte di Epifanio Li Puma. La Cgil Palermo ha organizzato un'iniziativa con la partecipazione dei comuni di Petralia Soprana, Petralia Sottana, Castellana Sicula e Ganci e con l'adesione di Anpi, Centro Pio la Torre Libera. Un'iniziativa alla quale partecipa anche l'ex procuratore aggiunto di Palermo Leonardo Agueci, che sarà conclusa dal segretario nazionale Cgil Giuseppe Massafra.

2/28/2018

Palazzo Adriano, cresta sui libretti postali, direttrice a giudizio


Corleone. Il 1° marzo sarà fruibile al pubblico la "Storia di San Leoluca" di Biagio Governali

Un'antica stampa di San Leoluca

Si comunica alla cittadinanza che il giorno 1° marzo 2018, in occasione della celebrazione della festività di San Leoluca, patrono della città di Corleone, dalle ore 10:00 alle ore 14:00 e dalle ore 16:00 alle ore 17:00, nel complesso monumentale di S. Agostino sarà fruibile al pubblico l'opera “Storia di San Leoluca realizzata negli anni 2005 – 2017 dall'artista Biagio Governali, costituita da venti formelle in ceramica dipinta, ognuna delle quali illustra alcuni episodi salienti della vita del Santo.

Il dibattito. In famiglia, sui social e al lavoro. Il grande dilemma a sinistra: votare o no per i dem?


CONCETTO VECCHIO
«Comunque io il Pd non lo voto». Ci hanno costruito perfino lo spot elettorale sul dubbio che dilania, mai come questa volta, il popolo del centrosinistra. Che fare, domenica? Sicuri di dare ancora fiducia ai democratici? In ogni famiglia c’è uno che si alza e annuncia solenne: «Voto Bonino, per lanciare un avvertimento a Renzi». «Sì, - è la rituale replica però ricordati che Emma in economia è di destra». Votare Insieme, come ha suggerito Romano Prodi, per stare dentro il perimetro della coalizione?
D’accordo, ma Insieme supererà mai la fatidica soglia del tre per cento? Turarsi allora il naso e segnare la croce sul simbolo del Pd, come suggerì Indro Montanelli per la Dc nel ’76, temendo il sorpasso comunista (che non ci fu)? Quanta confusione, quante incertezze.
Ieri anche l’ex direttore dell’Unità Emanuele Macaluso, grande vecchio della sinistra, ha fatto un endorsement per +Europa. «E si stupisce?», dice al telefono. «Bisogna sostenere il centrosinistra con tutte le forze, non c’è altra scelta, ma bisogna fare in modo che Renzi abbia meno chance di tutti. Come me la pensano tanti vecchi compagni. Vede, il segretario non pronuncia mai la parola centrosinistra, dice solo Pd, al singolare. Allo stesso tempo i delusi percepiscono che dare un voto a Grasso è come annullarlo, perché Leu è fuori dalla vera partita, che riguarda centrosinistra, destra e M5S. La scissione è stata una scelta disastrosa».

Lettera a Repubblica. Il sindaco Giuseppe Sala: "A Milano vivono i valori della sinistra"

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala

GIUSEPPE SALA
Caro direttore, la sfiducia degli italiani verso la politica dipende anche dalla provvisorietà che domina gli equilibri tra i partiti. In Italia è ormai normale che un’alleanza non duri più di un anno e che si metta di continuo tutto in discussione. A me pare che in tutto questo ci sia almeno un’eccezione: la tenuta del centrosinistra a Milano. Da ormai sette anni noi siamo protagonisti di una solida alleanza che sta garantendo alla nostra città una stabilità, un’efficacia e una coerenza politica che forse non hanno eguali nel resto del Paese. Non ci sono particolari alchimie alla base di questa continuità. La nostra ricetta si basa su due semplici ingredienti. In primis la valorizzazione di diversità, contributi e sensibilità di tutti, mantenendo sempre vivo il rapporto con tutte le componenti della popolazione. Il secondo ingrediente è la condivisione di alcuni principi che non richiedono la firma di fronte a un notaio, ma che sono radicati nella nostra coscienza politica e si rispecchiano nei bisogni reali della città. C’è poi un elemento che permette di creare l’amalgama: la lealtà, un valore che il cinismo del mondo di oggi a volte considera un bagaglio inutile e ingombrante e che invece è il segreto del successo di ogni impresa umana. Lealtà significa che non ho mai visto nessuno nel nostro campo avanzare richieste originate dalla pura ricerca di potere.

La falsa storia dei prodotti Doc siciliani

I pomodorini di Pachino

CARLO OTTAVIANO
Il pomodoro Pachino non è originario del Siracusano, ma di Tel Aviv. Il marsala è inglese Salvo il cioccolato di Modica tanto amato da Sciascia
Il marsala, il pomodorino di Pachino e il cioccolato di Modica non hanno mai fatto male a nessuno. Invece le parole di Alberto Grandi, professore universitario a Parma, sulle tre eccellenze siciliane risultano indigeste a tanti. Nel libro “Denominazione di origine inventata”, appena edito da Mondadori, lo storico sostiene che si tratta di invenzioni di marketing e che le narrazioni sulle loro antiche origini sono fake news, bufale a scopo commerciale. Con uguale determinazione Grandi bombarda altri simboli del made in Italy a partire dal parmigiano reggiano che sarebbe nato in Wisconsin. La tesi di fondo è che il mito della cucina italiana ha origine negli anni Sessanta e che in Italia «si è affermata l’assurda pretesa di codificare la tradizione per decreto». Niente di nuovo: già lo storico inglese Eric Hobsbawm aveva dimostrato che è una «invenzione della tradizione» perfino il kilt scozzese, nato solo nella seconda metà dell’Ottocento «con buona pace – scrive Grandi – di Mel Gibson e del suo Braveheart».

Corleone, gli importanti traguardi raggiunti dall'Avis

La presidenza dell'assemblea annuale dell'Avis di Corleone

Serata di condivisione, con i soci Avis Corleone, sull’excursus associativo dell’anno 2017, quella di Sabato 24 Febbraio. Hanno preso parte all’assemblea annuale dei soci anche il Presidente dell’Avis Provinciale di Palermo, Salvatore Calafiore e il Vicepresidente Regionale, Emilio Russo. Tantissimi i premiati per aver raggiunto un grande traguardo associativo: due medaglie d’oro sono state consegnate ai soci donatori Grizzaffi Giuseppe e Diana Giacomo; così come tantissime medaglie d’argento, oltre agli orologi con il brand avis. Le cuffie Avis, sono state invece donate ai giovani volontari. Un ringraziamento e una riconoscenza particolare si è avuta per il Presidente Regionale Salvatore Mandarà e per il Presidente dell’Avis Provinciale di Palermo per aver dato una grossa e indispensabile mano alla realizzazione del Centro Fisso di Raccolta a Corleone, una realtà ormai concretizzata nell’ultimo trimestre 2017, che già registra un maggior numero di cittadini sempre più sensibili alla donazione del sangue.
Avis Regionale Sicilia

2/27/2018

EMERGENZA IDRICA. Regione avvia svuotamento parziale Rosamarina. Il sindaco di Palermo Orlando "Perplessità su tempistica e modalità"

Leoluca Orlando
"Non può che lasciare perplessi, per tempistica e modalità, la scelta comunicata stamattina dal Dipartimento Regionale dell'Acqua e dei Rifiuti di avviare uno svuotamento parziale (circa 3 milioni di metri cubi) della diga Rosamarina. Fermo restando che dopo anni di inattività è certamente ora che si avvi una seria manutenzione e pulizia di tutti gli invasi, non si capisce perché proprio ora, mentre le piogge non sono certamente finite, vi sia l'urgenza, con un provvedimento estemporaneo, di "ripristinare una sufficiente qualità", quando già da tempo l'AMAP si è attrezzata per il trattamento e la potabilizzazione dell'acqua di quell'invaso.

Corleone, lo scultore Governali dona alcune sue opere d'arte al comune


Asp Palermo, oggi in via Cusmano il sit-in dei contrattisti che chiedono la stabilizzazione

I sindacati ricevuti dalla direzione aziendale 
Palermo 27 febbraio 2018 – Hanno manifestato questa mattina con un sit-in in via Cusmano i lavoratori contrattisti dell'azienda sanitaria provinciale di Palermo, con le bandiere del comparto sanità della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil. Sono 651 amministrativi e lavorano nei reparti tecnici di tutti gli uffici di Palermo e provincia, al Cup, all'esenzione ticket etc. “Chiediamo le stabilizzazioni del personale con il superamento del lavoro precario. Il rischio è il collasso dei servizi sanitari – dichiara Mario Scialabba, della Fp Cgil Palermo -

Palermo. I migranti imparano l’italiano al Rotary: “Obiettivo trovare lavoro”

Isabella Napoli
Fra i banchi studenti dallo Sri Lanka, dal Brasile o dalla Russia. “ Ora riusciamo a leggere nella lingua del Paese che ci ospita”
Jonh Eze, nigeriano, aiuto cuoco in un ristorante cinese a Palermo, dove presta servizio assieme alcuni palermitani, prima di andare al lavoro, fa un ripasso di alcune frasi che gli servono ai fornelli. « Quando sono arrivato a Palermo sei anni fa — racconta — parlavo solo inglese, ora comprendo l’italiano, riesco anche a leggere e posso comunicare con i miei colleghi». Jonh è uno degli studenti, una quarantina in tutto, che seguono il corso gratuito di lingua italiana per extracomunitari, nell’ambito del progetto “ Accoglienza e alfabetizzazione” promosso da 16 Rotary, capofila il Rotary Palermo Sud, presieduto da Roberto Lo Nigro, con la collaborazione dei Club Inner Wheel e Lions. Il corso è alla sua settima edizione.

Zen, supermarket della coca. Due big del narcotraffico guidano trecento spacciatori

SALVO PALAZZOLO
Le rivelazioni dell’ultimo pentito. Si cercano gli aggressori dell’inviato di “Striscia la notizia” I video sotto esame
«Ci sono trecento persone che vendono cocaina allo Zen2» . L’ultimo pentito di Cosa nostra, Sergio Macaluso, sta raccontando ai magistrati della Dda cosa accade oggi fra i casermoni del quartiere San Filippo Neri, dove domenica è stato aggredito l’inviato di Striscia la notizia, Vittorio Brumotti, impegnato in un servizio proprio sullo spaccio. Macaluso fa due nomi, soprattutto: «I personaggi più grossi sono Fabio Chianchiano e Tonino Lupo». Il primo, attualmente in carcere, viene definito come «il trafficante numero uno per la cocaina», Cosa nostra ha rapporti strettissimi con lui.

Una voragine ogni sei chilometri: strade colabrodo, Sicilia a pezzi

GIOACCHINO AMATO
A otto anni dalla frana di San Fratello è di nuovo allarme nel Messinese Ma i pericoli incombono su tre quarti dell’Isola, da Trapani a Siracusa
Una frana ogni sei chilometri nelle strade della Sicilia, ma soprattutto tre quarti del territorio a rischio medio-alto di dissesto idrogeologico, con quattro milioni di persone potenzialmente in pericolo. E per la messa in sicurezza del territorio ci vorrebbero almeno 2,8 miliardi di euro. Sono i numeri impietosi dei tre più recenti dossier sul rischio idrogeologico: nero su bianco, ecco qual è la situazione che ha portato il governatore Nello Musumeci a lanciare l’allarme e a preannunciare provvedimenti urgenti: «Ho già chiesto una mappa completa delle realtà maggiormente esposte a ogni tipo di rischio, perché non possiamo continuare a inseguire le emergenze e le falle che si aprono quotidianamente».

Corleone, festa di S. Leoluca: si esibirà la Fanfara dei Carabinieri

La processione di S. Leoluca, patrono di Corleone
In occasione della Festività di San Leoluca, l’Arma dei Carabinieri ha voluto la presenza della Fanfara  dei Carabinieri, che si esibirà nella Piazza Falcone e Borsellino alle ore 12 del 1° marzo p.v., per condividere  insieme alla cittadinanza la celebrazione del Santo Patrono. Nel ringraziare l’Arma per l’attenzione mostrata nei confronti di questa  Città, la Commissione invita tutta la cittadinanza a partecipare.

LA COMMISSIONE STRAORDINARIA
Termini    Mallemi   Cacciola

2/26/2018

Paura per la troupe a Palermo. Sassi e spari contro l’auto di “ Striscia”

Claudia Brunetto Claudio Reale
Brumotti aggredito allo Zen mentre indagava sullo spaccio. E da una finestra lanciano anche un blocco di cemento
Palermo - Prima è stato circondato da una ventina di persone. Poi è partita una fitta sassaiola, culminata nel lancio di un blocco di cemento dalla finestra. Alla fine è arrivato anche uno sparo, probabilmente da un fucile a pallettoni. L’inviato di Striscia la notizia Vittorio Brumotti, a Palermo da un paio di giorni per indagare sullo spaccio di droga allo Zen, è stato aggredito dopo avere chiesto ad alcuni residenti se conoscessero i pusher della zona: Brumotti e la sua troupe, nei giorni scorsi, avevano già effettuato alcune riprese nel quartiere periferico di Palermo considerato uno dei più redditizi per la droga, ma ieri avrebbero voluto filmare apertamente le interviste e lanciare con un megafono una campagna contro lo spaccio.

Berlusconi è l’avversario, niente pasticci con lui

L'abbraccio di Gentiloni e Veltroni sul palco dell'Eliseo a Roma
Walter Veltroni
Pubblichiamo un estratto del discorso di ieri di Walter Veltroni al teatro Eliseo di Roma .
Voglio essere chiaro, è solo il mio pensiero. Si è perso, malamente, il referendum costituzionale. Ma le ragioni della necessità di un cambiamento, nel solco della nostra splendida costituzione, che accentui la capacità di decidere dell’esecutivo e di controllare con spietato rigore da parte del parlamento rimangono, per me, del tutto attuali. Altrimenti, continuerà il mix di consociativismo e rissa. E continuerà quel ributtante trasformismo che nell’ultima legislatura ha portato a 500, diconsi 500, cambi di gruppo da parte di un terzo dei parlamentari. Un orrore che è alla base della disaffezione. E ora siamo al colmo di candidati - gli espulsi, gli ammoniti e i diffidati del movimento cinque stelle - , che la destra è già pronta, se eletti, ad accogliere sulla base della garanzia ideale programmatica che manterranno tutto lo stipendio. Per cui elettori dei Cinque stelle si troveranno a votare persone che poi andranno a destra. E guardate che queste furbizie riguardano tutti, nessuno si senta escluso. Va bene che in Costituzione non c’è il vincolo di mandato, ma non c’è neanche l’obbligo di ingannare gli elettori.

Il racconto. Il neofascismo in Sicilia. Mafia, delitti e logge: il filo nero di Palermo

SALVO PALAZZOLO
Una trama misteriosa continua a legare i nomi di alcuni fascisti palermitani. Fra mafia e omicidi irrisolti, uno soprattutto, quello del presidente della Regione Piersanti Mattarella, l’uomo delle riforme assassinato il 6 gennaio 1980. Quella trama rievocava qualche tempo fa il boss Totò Riina: nelle ultime intercettazioni in carcere, citava il più famoso dei fascisti di Palermo, Pierluigi Concutelli. Diceva al suo compagno di cella: «Stefano Bontate era il capo siciliano della massoneria insieme ad altri due: Concutelli e un altro ricco palermitano». Un accostamento davvero inedito. Bontate, il capomafia di Villagrazia ucciso nel 1981, e Concutelli, il terrorista nero, l’ex capo militare di Ordine nuovo condannato per l’omicidio del giudice romano Vittorio Occorsio.

Il reportage. Il collegio Monreale per la Camera. Battaglia porta a porta in 42 comuni l’avversario è l’astensionismo

GIUSI SPICA
Candidati fra paesi spopolati e l’ombra della mafia. Ci sono due derby ex dc per centrodestra e centrosinistra, un grillino sfida un “epurato”
La battaglia più dura si combatte a Monreale, il terzo comune più grande della provincia con i suoi 39 mila abitanti. Conteso tra il centrodestra a trazione democristiana dell’ex ministro all’Agricoltura Saverio Romano e il centrosinistra che punta tutte le fiches su un altro ex scudocrociato approdato dopo vari giri nell’orbita di Matteo Renzi: l’ex deputato regionale Salvo Lo Giudice. Ma non è l’unico derby che si gioca nello sterminato collegio uninominale della Camera che abbraccia 42 comuni e 308 mila abitanti: un tempo cittadini a Cinquestelle entrambi, oggi corrono con simboli diversi il farmacista grillino di Corleone Giuseppe Chiazzese e l’agente immobiliare in campo con Liberi e Uguali Serafino La Corte, per 5 anni portaborse di uno primi “epurati” di M5s, l’ex senatore Francesco Campanella.
Una guerra senza esclusione di colpi che vede schierato l’uno contro l’altro gli “ex amici”, impegnati in una frenetica campagna porta a porta lungo decine di chilometri di strade dissestate, trazzere, campi strappati a Cosa Nostra, in un territorio storicamente ad alta densità mafiosa.

Avviso Pubblico: I partiti e i candidati dicano chiaro e forte che rifiutano i voti dei mafiosi

Mafie e corruzione sono minacce serie, attuali e concrete contro la democrazia e l’economia del nostro paese. I partiti e i movimenti ne parlino in campagna elettorale e assumano precisi impegni contro di esse

In Italia la lotta alle mafie e alla corruzione sembra essere un problema ormai risolto. Sarà per questo, infatti, che in campagna elettorale la tematica non è oggetto di discussione e in alcune liste sono state candidate persone discutibili. Leggendo i programmi elettorali delle diverse forze politiche si resta amaramente sorpresi nel constatare come le parole “mafie”, “corruzione”, “legalità” siano o assenti o citate pochissime volte, contrariamente a parole come “tasse”, “pensioni”, “immigrazione” e “sicurezza”. In Italia non passa giorno in cui non vi siano arresti per mafia e corruzione, che si sequestrino e confischino beni e aziende per milioni di euro, che si celebrino processi con decine di imputati. Non solo al Sud, ma con sempre maggiore frequenza anche al Centro-Nord. Agli “Stati generali della lotta alle mafie” organizzati a Milano dal Ministero della Giustizia e a “Contromafiemafiecorruzione” organizzata da Libera a Roma è stato forte l’allarme lanciato da diversi esponenti della magistratura, delle forze di polizia, del mondo accademico, sociale e religioso rispetto all’occupazione e al condizionamento mafioso della politica e dell’economia.

Bagheria-Casteldaccia, in migliaia in marcia contro la mafia

Un momento della marcia Bagheria-Casteldaccia
Come trentacinque anni fa, studenti e genitori, nonni e nipoti, sindaci, sacerdoti, si sono dati appuntamento a Bagheria, davanti alla scuola “Carducci”, per marciare fino a Casteldaccia e ribadire il proprio "no" alla mafia. Dai sindacati alla Chiesa, dalla rete delle scuole «Bab el Gherib» a un cartello di un centinaio di associazioni, dai sindaci del comprensorio ai semplici cittadini, massiccia la partecipazione con migliaia di persone che, nonostante la pioggia, hanno marciato sullo stesso percorso che trentacinque anni fa aveva dato vita alla prima marcia antimafia in quella via dei Valloni, oggi “via della Marcia Antimafia 26/02/1983”, che un tempo era scelta dai killer della criminalità organizzata e dai latitanti come strada di fuga.

2/23/2018

“Mai più fascismi”, domani una delegazione Cgil Palermo a Roma alla manifestazione nazionale

Palermo 23 febbraio 2018 - Una delegazione della Cgil Palermo composta da delegati, lavoratori e studenti, parteciperà domani a Roma alla manifestazione nazionale “Mai più fascismi. Mai più razzismi” indetta dalla Cgil, dall'Anpi e da una ventina di altre associazioni. “Tutto il movimento antifascista domani marcerà unito in piazza a Roma contro ogni tentativo di rigurgito fascista e di razzismo e la Cgil Palermo sarà in prima fila a questa manifestazione dell'Italia democratica contro chi diffonde il virus della violenza, della discriminazione e dell'odio, del razzismo e della xenofobia – dichiarano il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e Mario Ridulfo, della segreteria Cgil Palermo – A Palermo come a Macerata, a Torino come a Roma, a tutti i gruppi che rivendicano la violenza come metodo di lotta politica, alle organizzazioni neo fasciste o neo naziste che si richiamano a valori che sono anticostituzionali, va impedito l'uso delle piazze”.

LUNEDÌ 26 FEBBRAIO MARCIA ANTIMAFIA BAGHERIA-CASTELDACCIA

Il Centro Pio La Torre e la rete delle scuole di Bagheria Bab el Gherib promuovono il 35° anniversario della prima marcia popolare Bagheria-Casteldaccia, ripetendo-
ne il percorso lunedì 26 febbraio 2018. Alla marcia parteciperanno gli alunni e i docenti delle scuole aderenti, i sindaci, le parrocchie della zona, l’arcivescovo di Palermo, i cittadini, le associazioni giovanili, culturali e antimafia della zona, i sindacati e le associazioni d’impresa. Il corteo si muoverà da via D’Amico alle ore 9, dinanzi la scuola “G. Carducci” di Bagheria, scorrerà per via De Spuches e via della Marcia Antimafia 1983 sino alla Piazza Matrice di Casteldaccia dove gli alunni delle scuole concluderanno la manifestazione con i loro interventi e con un loro coro.

COMUNISTI NELLA CURVA NORD DEL PALERMO

Lo striscione Vecchia Guardia col volto di Che Guevara
PIETRO SCAGLIONE
Pubblichiamo la foto della curva nord del Palermo negli anni Ottanta con lo striscione Vecchia Guardia contenente il volto di Che Guevara e la scritta "Hasta la Victoria siempre" (la foto risale alla metà degli anni Ottanta), nonchè la foto della sciarpa celebrativa per i 35 anni del gruppo ultrà, sempre con Che Guevara come simbolo. La Vecchia Guardia 1977 raccoglie l'eredità dello storico gruppo Commandos Aquile, che negli anni Settanta e Ottanta guidava la tifoseria organizzata del Palermo e aveva la sede in Via Resuttana. Commandos Aquile, Indians, Eagles Korps e i Tupamaros Guadagna erano i gruppi dove militavano gli ultrà provenienti dal Pci, dalla Fgci, da Democrazia Proletaria, ma anche da gruppi della sinistra extraparlamentare come Lotta Continua e Autonomia operaia. 

"Black Axe " ed "Eiye”, ovvero la mafia nigeriana a Palermo e in Italia

Pubblichiamo l'intervento di  Nino RoccaGiovanni La Fiura al Seminario sulla legge n.161/2017, organizzato lo scorso 20 febbraio dalla Cgil di Palermo, che costituisce un interessante focus sulla mafia nigeriana.
NINO ROCCA
GIOVANNI LA FIURA
 
Che la Black Axe sia una organizzazione di stampo mafioso è già sancito dai processi di Torino e di Brescia nei tre gradi di giudizio  compresa la Cassazione (vedi sentenza del 5-5-10 non è contestabile il giudizio in fatto che i due gruppi oggetto di indagine - "Black Axe" ed "Eiye” si caratterizzassero, per la loro struttura e nelle modalità operative, in maniera corrispondente ai requisiti previsti dall'art. 19 416 bis c.p., - forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo; - condizione di assoggettamento ed omertà che ne consegue; - gestione e controllo delle attività economiche; - il tutto commettendo delitti finalizzati agli intenti comuni, in particolare diretti a conservare e rafforzare l'imposto predominio socio-territoriale (ambientale) e, con ciò, la vitalità dell'associazione stessa).

2/21/2018

Corleone, “incandidabili” per le prossime elezioni l’ex sindaco Savona, gli ex assessori Ciro Schirò e Carlo Vintaloro e l'ex consigliere Renato Di Miceli

L'ex sindaco Lea Savona
La sezione civile del tribunale di Termini Imerese, composta dai giudici Angelo Piraino, a latere Laura di Bernardi e Teresa Ciccarello, lo scorso 16 febbraio ha dichiarato non candidabili alle elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali (limitatamente al primo turno elettorale successivo al provvedimento di scioglimento del consiglio comunale di Corleone, adottato dal Presidente della Repubblica il 12 agosto 2016) l’ex sindaco Lea Savona, gli ex assessori Ciro Schirò e Carlo Vintaloro e l’ex consigliere comunale Cristoforo Di Miceli. Nei confronti di costoro – si legge nella sentenza – “risulta sufficientemente documentata la commissioni di condotte dolose o colpose tali da dar luogo allo scioglimento degli organi comunali per infiltrazioni mafiose”.

Palermo, il seminario della Cgil sul codice antimafia. Un passo avanti, ma adesso bisogna applicare la legge e correggerne i limiti

L'intervento di Mario Ridulfo
di MARIO RIDULFO
Pubblichiamo l'introduzione di Mario Ridulfo al seminario sul nuovo codice antimafia, svoltosi a Palermo il 20 febbraio 2018, nella sala "R. Garibaldi Bosco" della Camera del Lavoro. Ridulfo è componente della segreteria della Cgil di Palermo, responsabile delle politiche della legalità e della sicurezza
(Il seminario è stato coordinato da Mimma Argurio, della segreteria regionale Cgil Sicilia. Sono intervenuti: Mario Ridulfo, segretario Cgil Palermo, Dino Paternostro, responsabile Dipartimento Legalità Cgil Palermo, Luciano Silvestri, responsabile Legalità Cgil nazionale, Riccardo Polizzi, responsabile cda Calcestruzzi Belice, Costantino Visconti, ordinario di Diritto penale (Dems) Università di Palermo. Ha concluso Enzo Campo, segretario generale Cgil Palermo).
I beni sequestrati e confiscati alla mafia non sono solamente di interesse giudiziario e/o di ordine pubblico. Aggredire il patrimonio mafioso e riportarlo nelle mani dei cittadini assume il profondo significato di rafforzare l’immagine dello Stato, specialmente in quei territori, come quello palermitano, dove il degrado ha creato una sfiducia nei confronti delle istituzioni.  

A Ragusa un imprenditore lega e picchia un operaio rumeno

A sinistra: L'azienda; a destra: Rosario Dezio
di PAOLO BORROMETI 
La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria –  ha sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria il Consigliere Comunale Rosario Dezio (nato a Vittoria il 12.05.1977) per lesioni gravi. Dovrà rispondere anche di sequestro di persona e porto d’armi. Rosario Dezio era subentrato in Consiglio Comunale al dimissionario Fabio Nicosia, nonostante fosse già denunciato per sfruttamento della manodopera. Dezio era stato eletto nella lista “Nuove idee”, collegata al Pd (e coordinata proprio da Fabio Nicosia) ed è componente della segreteria del Pd cittadina.
La Procura della Repubblica di Ragusa ha chiesto la convalida del fermo operato dalla Polizia di Stato ed il GIP, ravvisando positivamente i gravi indizi di reato raccolti dagli investigatori della Squadra Mobile e del Commissariato, ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari, anche se non ha ravvisato il pericolo di fuga. Giorno 15 febbraio si presentava un cittadino rumeno presso il Commissariato di Vittoria in quanto voleva denunciare Dezio Rosario per averlo malmenato. In sede di denuncia riferiva che altri due suoi connazionali si erano rifugiati presso un casolare abbandonato, da lui utilizzato come dimora. Riferiva che i due connazionali poco prima della denuncia erano stati nuovamente picchiati e portati via con la forza dopo essere stati nuovamente feriti gravemente dal loro titolare.

DIREZIONE >> UNA MARINA DI LIBRI. Cucitor di canti

M’illumino di meno | 23 febbraio | Eglise - Amélie Nothomb | 6 marzo | Real Teatro Santa Cecilia
Palermo. Doppio appuntamento per “Direzione >> Una marina di libri”. Il 23 febbraio da Église (via dei Credenzieri) alle 18 “M'illumino di meno”, reading a lume di candela nella giornata nazionale del risparmio energetico promossa da Caterpillar. Editori, autori e operatori culturali cureranno le letture, il Teatro Ditirammu omaggerà Vito ParrinelloIl 6 marzo al Real Teatro Santa Cecilia di Palermo, Amélie Nothomb presenterà il suo nuovo romanzo "Colpisci il tuo cuore" (Voland), evento promosso in collaborazione con La Feltrinelli Palermo, l'Institut français Palermo e la Fondazione The Brass Group. Angelo Di Liberto (Billy, il vizio di leggere - il gruppo) intervisterà la scrittrice belga autrice di oltre 21 romanzi, tradotti in oltre 45 paesi.

Il personaggio. Il migrante “anticrimine”. Peter, il ghanese eroe per caso “Ma adesso lo Stato aiuti me”

ROMINA MARCECA
Ha sventato il furto di un ciclomotore facendo arrestare il ladro “Spero che l’Italia mi ospiti e mi dia la possibilità di un lavoro regolare”
Peter Moses aveva fatto perdere le sue tracce dopo il gesto eroico. Per un attimo, ma solo per un attimo, aveva temuto di essere rimpatriato. Perché Peter Moses del Ghana è un extracomunitario irregolare sul territorio italiano. Adesso dice: «Non ho paura di essere rimpatriato ma chiedo allo Stato italiano di concedermi un permesso di soggiorno. Vorrei avere un lavoro regolare».

2/19/2018

Elezioni Camera e Senato, come si vota. Ecco la scheda elettorale con i nomi dei candidati del collegio di Monreale

I comuni di Corleone e della zona sono compresi in questo collegio. Scheda elettorale all’interno. Non é ammesso il voto disgiunto
Monreale, 17 febbraio 2018 – Con il nuovo sistema elettorale, il cosiddetto Rosatellum, basterà una sola croce per esprimere il voto per le elezioni politiche del 4 marzo. I seggi saranno attribuiti con sistema misto, parte proporzionale e parte maggioritario. Il territorio nazionale è stato suddiviso in collegi uninominali, collegi plurinominali e circoscrizioni. Solo gli elettori con più di 25 anni potranno votare anche per il Senato. Gli elettori fra 18 e 25 anni avranno solo la scheda per la Camera. Le schede elettorali (e il voto) sono identiche sia per la Camera (apri scheda camerache per il Senato (apri scheda senato). Quello che non si può fare è barrare il nome di un candidato e il simbolo di un partito legato ad un altro candidato. In questo caso il voto è nullo perché la legge Rosato vieta il cosiddetto voto disgiunto.

"Liturgia degli anni" di Giovanni Perrino

di LUIGI CELI 
Giovanni Perrino, originario di Corleone, già insegnante di lettere nelle scuole superiori e dirigente scolastico con un'esperienza di direzione delle scuole italiane in Russia, ha prodotto anche importanti raccolte di poesie, apprezzate dalla critica, ottenendo anche significativi riconoscimenti. La sua ultima "fatica" è questa "Liturgia degli anni", di cui pubblichiamo l'immagine di copertina ed un'importante recensione di Luigi Celi. 
(G. Perrino, Liturgia degli anni, Raffaelli Editore, Rimini 2017)
Liturgia degli anni è un titolo che può sorprendere, dato l’orientamento laico di Giovanni Perrino, ma la scelta è così spiegata dall’Autore: “La liturgia, nel lessico e nella cultura greca, Λειτοủργία, era il servizio pubblico, il complesso di leggi civili e militari che servivano al popolo per la pacifica convivenza (...)”, per il “bene comune”. Così se rispetto all’interpretazione corrente, legata al rito cristiano, abbiamo uno spostamento semantico, tuttavia - a mio avviso - ciò non elimina del tutto il significato sacrale, di celebrazione, che il termine “liturgia” possiede.