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venerdì, marzo 03, 2023

🟥 Autonomia differenziata, in Sicilia Cgil e Uil e associazioni dicono “No” e si preparano alla mobilitazione


Palermo, 3 marzo. “Un disegno di legge che rappresenta un elemento di rottura dell’unità nazionale e che punta a peggiorare i divari e le diseguaglianze esistenti, invece di mettere in campo investimenti straordinari per ridurli”. 

Così Cgil e Uil Sicilia che, insieme a Legacoop, Ali, Arci, Anpi e Uisp Sicilia contestano la posizione del presidente della Regione Schifani, favorevole al progetto di legge sull’autonomia differenziata proposto dal ministro leghista Calderoli. “E’ il momento che le istituzioni, l’associazionismo, le forze sociali, tutti i siciliani scendano in campo contro una misura che emarginerà la Sicilia, relegandola ai margini del Paese e dell’Europa, precludendone ogni possibilità di sviluppo.

La battaglia contro l’autonomia differenziata ci deve vedere compatti - si legge nella nota unitaria -.Va spiegata, perché siano chiare a tutti, le conseguenze di un provvedimento che spaccherà il Paese facendo pagare alle cittadine e ai cittadini meridionali prezzi altissimi. Affinchè tutti siano consapevoli che mai come oggi è fondamentale esprimere un forte dissenso”. E sottolineano sindacati e associazioni: “Bisogna pretendere misure per lo sviluppo e l’occupazione, bisogna pretendere stessi servizi, stesse opportunità, stessi diritti di chi vive nelle regioni più ricche del Paese, che pensano di potere superare i loro problemi a discapito del Mezzogiorno. Bisogna dire forte no all’autonomia differenziata. Non ci stiamo a vedere la nostra regione precipitare nella povertà. Non sono queste le indicazioni dell’Europa, non è di questo che parla la nostra Costituzione. Non è questo che meritano la Sicilia e i siciliani. E neanche il Paese, che rischia di arretrare ancora di più. E’ una battaglia importante. Bisogna potere dire “io c’ero”. Facciamo appello - conclude il documento - dunque alla mobilitazione, a un’iniziativa di ampio respiro affinché sia chiaro al governo che c’è un’ampia fetta del territorio nazionale e milioni di cittadini che non ci stanno, che dicono no”.

Per aderire inviare un messaggio al seguente indirizzo di posta elettronica: 

noautonomiadifferenziata@mail.com

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