venerdì, maggio 24, 2013

E' morto Don Gallo. Gesù, gli ultimi e il Concilio tradito



Don Andrea Gallo
È morto don Andrea Gallo, amico e collaboratore di MicroMega. Da molti anni, a Genova, chiunque si trovava in una situazione di difficoltà o marginalità - italiano o straniero, tossicodipendente, alcolista, prostituta, transessuale, ex detenuto, eccetera - sapeva che poteva contare su di lui. Con la sua comunità di San Benedetto al Porto ha incarnato il sogno di una "Chiesa povera fra i poveri". Lo ricordiamo con l'intervista uscita nel recente volume di MicroMega dedicato a "La Chiesa gerarchica e la Chiesa di Dio".
Intervista a don Andrea Gallo di Luca Kocci, da MicroMega n. 7/2012

È fatica divina essere cristiani



Don Andrea Gallo
di don Andrea Gallo 
Sono un prete di strada che da anni conosce «le storie» di tanti poveracci del mondo. Questa è per me l’occasione di una riflessione che mi permette, «come cittadino», di fare un esame di coscienza. Posso evidenziare i miei errori e posso dire che qualche tentazione grave l’ho superata. Ho ricevuto, da prete, proposte di candidature politiche che ho sempre respinto. Penso che chi ha un ministero nella Chiesa deve restare nello spazio profetico, forzatamente prepolitico, testimone dell’ulteriorità della Fede rispetto alla Politica. Ciò non significa negare che la Profezia abbia una ricaduta nella polis, soprattutto nei momenti difficili.

giovedì, maggio 23, 2013

Don Andrea Gallo, il ricordo di don Luigi Ciotti



Don Luigi Ciotti
di don Luigi Ciotti
Saluto un amico e un punto di riferimento. Don Andrea Gallo ha rappresentato - nella sua vita lunga e generosa - la Chiesa che "amo" e nella quale mi riconosco. La Chiesa che non dimentica la dottrina, ma non permette che diventi più importante dell'attenzione per gli ultimi, per i dimenticati. Andrea lo ricorderemo così: come una persona che ha dato un nome a chi non lo aveva o se lo era visto negare. La sua opera di educatore, dai tempi della Garaventa - la nave che ospitava i "figli" fragili di Genova - all'apertura delle prime comunità negli anni Settanta, all'esperienza che ci ha visti affiancati nel Cnca, il coordinamento nazionale che si riconosceva nel principio dell'"educare, non punire", altro non è stata che un tenace, quotidiano impegno per riconoscere la dignità e la libertà della persona, una libertà su cui bisognava sempre scommettere e alla quale non bisognava mai stancarsi di dare opportunità.

Corleone ha ricordato Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schiafani

L'intervento di don Luigi Ciotti
Anche a Corleone oggi abbiamo ricordato Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani, morti nella terribile strage mafiosa di Capaci del 23 maggio 1992. Con noi c'era don Luigi Ciotti, che abbiamo riabbracciato con piacere, perché questo straordinario prete non si stanca mai di percorrere la nostra penisola in lungo e in largo per incoraggiare e sostenere chiunque si batta per la giustizia, per la libertà, contro i poteri criminali. Con noi c'era anche il nuovo ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza, che ha inaugurato la mostra dell'ANSA su Falcone e Borsellino, esposta nell'atrio del complesso Sant'Agostino. Con noi c’erano Didier Pellissier ed altri esponenti della regione Val d’Aosta, che hanno conferito (forse troppo generosamente) a Corleone il titolo di “capitale dell’antimafia”.

Coop Costruzioni all'assemblea di bilancio della coop "Placido Rizzotto"

Luigi Passuti
Una delegazione di Coop Costruzioni parteciperà sabato 25 maggio all’assemblea di bilancio della cooperativa Placido Rizzotto-Libera Terra, della quale è socio sovventore, a Portella della Ginestra. Il presidente, Luigi Passuti: «Il tessuto economico sano va difeso ovunque rendendo impraticabile il campo a chi è colluso con la criminalità».
Bologna, 23 maggio 2013 – Coop Costruzioni parteciperà sabato all’assemblea di bilancio della cooperativa Placido Rizzotto a Portella della Ginestra. Un luogo significativo per chi abbia a cuore la lotta contro la criminalità organizzata la cui azione ha impoverito il tessuto economico, sociale e culturale della Sicilia per poi estendere i propri tentacoli in tutta Italia, anche nelle ricche regioni del Nord. La Cooperativa sociale Placido Rizzotto - Libera Terra è nata nel 2001 grazie al progetto Libera Terra, promosso dall'associazione Libera e dalla Prefettura di Palermo: le terre confiscate ai boss mafiosi del corleonese, dopo anni di abbandono, sono così tornate a essere coltivate offrendo una occasione di lavoro e di riscatto ai giovani che ne fanno parte.

Rivolta nel Pd di Trapani: "Vogliamo più democrazia!"


Alcuni iscritti del PD della provincia di Trapani hanno inviato una lettera al segretario della Sicilia, Giuseppe Lupo, al segretario nazionale, Guglielmo Epifani, e al responsabile dell’Organizzazione, Nicola Stumpo, che pubblichiamo:
"Gli ultimi e pessimi risultati elettorali di un PD ridotto ai minimi storici in provincia di Trapani, sono diretta conseguenza della insussistenza della Segreteria Provinciale e di una classe dirigente debole, ostaggio delle strategie dei soliti potenti; un PD incapace di parlare alla gente, chiuso in un’ostinata strategia fatta di equilibri interni e di incursioni clientelari, lontana anni luce dalla marea montante dell’indignazione popolare e della crisi economica che erodeva credibilità e consenso nei confronti del Partito.

No tedesco agli eurodroni di Sigonella: troppo pericolosi per il traffico aereo civile


di ANTONIO MAZZEO
Droni di guerra troppo pericolosi per il traffico aereo civile e il governo Merkel decide di fermare il programma di acquisizione di cinque grandi velivoli-spia “Euro Hawk”. Dopo anni di studi e investimenti per 550 milioni di euro per realizzare il primo prototipo, le autorità tedesche hanno fatto sapere che per ragioni di sicurezza e di bilancio non si doteranno più dei velivoli senza pilota derivati dal “Global Hawk”, il falco globale schierato dalle forze armate Usa nella base siciliana di Sigonella.

Sicilia. Crocetta “ex Pip: Mimmo Russo agisce per fare perdere sussidio ai lavoratori”

Rosario Crocetta
Palermo 23 maggio 2013. “In merito alla trattativa imposta da alcuni sindacati, il governo nella persona del Presidente Crocetta e dell'assessore al Lavoro Bonafede, prende le distanze rispetto alle tesi sostenute nell'incontro da alcune sigle sindacali autonome, che vogliono portare sul lastrico i lavoratori dei ex emergenza Palermo. La tesi, infatti, sostenuta in particolare dal sig. Mimmo Russo, secondo cui i lavoratori sarebbero a tempo indeterminato e che dovrebbero continuare a stare in una partecipata regionale, viene completamente ignorata dal governo regionale poichè illegale, in aperta violazione non solo delle legge nazionale 10/2011 ma anche della legge finanziaria.

mercoledì, maggio 22, 2013

Falcone: in tremila su due navi per dire no alla mafia


(ANSA) - PALERMO, 22 MAG - L'entusiasmo degli studenti che vogliono un Italia libera dalle mafie e dalla criminalità organizzata vince sul maltempo. Sono salpate stasera, dopo qualche incertezza dovuta alle cattive condizioni meteo, dai porti di Napoli e Civitavecchia le due 'Navi della legalita'' simbolicamente ribattezzate 'Giovanni' e 'Paolo', con a bordo circa tremila studenti. Le navi arriveranno a Palermo all'alba di domani per ricordare la strage di Capaci del 23 maggio 1992, nella quale furono uccisi Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta, Vito Schifani, Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro.
(A META' MATTINATA, UN GRUPPO DI STUDENTI DELLA NAVE DELLA LEGALITA' SI RECHERA' A CORLEONE, ACCOMPAGNATO DALLE AUTORITA'. IN PIAZZA FALCONE E BORSELLINO, DOVE E' STATO ALLESTITO UN PALCO, SI SVOLGERANNO I DISCORSI UFFICIALI)

E' morto don Andrea Gallo, il prete dei deboli

Don Andrea Gallo
Si é spento a 84 anni nella Comunità che aveva fondato il "prete di strada" di Genova
GENOVA - Don Andrea Gallo, 84 anni, e' morto. Lo ha reso noto a Genova il portavoce della Comunità di San Benedetto al Porto, Domenico Chionetti. Le condizioni di salute del religioso si erano notevolmente aggravate negli ultimi giorni. Innumerevoli i messaggi su facebook e twitter. Tra gli altri anche quelli di molti personaggi della politica e dello spettacolo, da Nichi Vendola a Laura Puppato, da Fiorella Mannoia a Piero Pelù. Il "prete di strada" di Genova si é spento nel suo letto della Comunità da lui fondata assistito da tutta la "grande famiglia" di San Benedetto al porto. A vegliarlo, tra gli atri, anche i nipoti Paolo e Vittorio. "Il suo cuore ha cessato di battere alle 17:45 - ha detto Chionetti -. Siamo tutti con il cuore gonfio di tristezza".

Papa Francesco: "No ai funerali in Chiesa per i boss!"

Papa Francesco
Papa Francesco sulle orme di Giovanni Paolo II e don Puglisi. Ieri in Vaticano, durante un colloquio con i vescovi siciliani il pontefice si è detto affascinato dalla figura di Don Pino,  che in una delle zone più difficili di Palermo ha portato contro la mafia il messaggio di Cristo. Il Pontefice ha definito il parroco ucciso dalla mafia come “un esempio da seguire nell’affermare i valori umani e cristiani  contro chi li calpesta con la criminalità”.
Poi i sacerdoti siciliani hanno posto un problema al Pontefice, quello dei funerali dei boss, vivo e presente soprattutto nell’agrigentino e nel trapanese.  Papa Francesco ha condiviso la posizione dei vescovi che hanno chiuso e porte ai mafiosi “perché non accettando il messaggio evangelico si pongono fuori dalla Chiesa”. L'incontro "Ad limina apostolo rum”  ha portato con sé anche tematiche al centro della vita di tutti i giorni: disoccupazione, immigrazione ma anche evangelizzazione e vocazioni. Ma in vista della beatificazione che avverrà sabato al Foro Italico del capoluogo siciliano, non ci si poteva che concentrare sulla posizione della Chiesa rispetto al fenomeno mafioso.

martedì, maggio 21, 2013

L’ORA, Palermo, la mafia

Letizia Battaglia
di CARLO RUTA
Vent’anni fa il quotidiano siciliano chiudeva i battenti, dopo quasi un secolo di vita e dopo decenni di battaglie ai ferri corti con la mafia. Gli slanci, le motivazioni e le lezioni di quell’avventura in redazione in una conversazione con Letizia Battaglia, fotoreporter storica del giornale.
La fine de L’ORA era stata annunciata diverse volte lungo i decenni, perché i problemi, soprattutto economici, in questo piccolo giornale non erano mai mancati. Ma nel 1992 la storia del quotidiano di Palermo era all’epilogo. In quei momenti i redattori speravano ancora che la loro «fenice» riuscisse a risorgere, prima che le rotative si fermassero. Falliti però tutti i tentativi di accordo tra la cooperativa dei giornalisti, il PDS, proprietario della testata e degli impianti, e il nuovo editore, la NEM, le possibilità erano nulle.

Sicilia. Crocetta “Russo impari a rispettare i ruoli, Borsellino non ha niente da imparare”

Rosario Crocetta
Palermo 21 maggio 2013. “Certo che l'ex assessore Russo continua ad avere un comportamento ingombrante. A me ad esempio non è assolutamente capitato di impicciarmi del ruolo del mio successore a sindaco di Gela. Ma, ognuno ha il suo stile. Russo vuole che la Procura indaghi sulle nomine dei manager? Mi associo alla richiesta. Così la Procura scoprirà che il 90% dei commissari che attualmente governano la sanità siciliana, sono stati nominati dall'assessore Russo. "Naturalmente" lo stesso diritto di nomina previsto dalla legge per l'assessore Russo non fa parte dei diritti dell'assessore Borsellino. Pazienza, Russo è così.

Palermo, 30 maggio: i Fasci siciliani, la memoria ritrovata


Palermo, la terza edizione del "Sicilia Queer Film Fest 2013"

Questa mattina, l'Assessore alla Cultura Francesco Giambrone ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione della terza edizione del “Sicilia Queer Film Fest 2013”, insieme con il Direttore Artistico del Festival, Andrea Inzirillo e con il Coordinatore della Summer School sulle differenze e le identità plurali, Giovanni Lo Monaco. Il festival, che guarda al tema dei diritti civili senza trascurare un'attenta ricerca in campo cinematografico,  prenderà il via il 31 maggio e avrà come madrina dell’edizione 2013 l’attrice Donatella Finocchiaro. La rassegna offre visibilità a un cinema indipendente e alternativo alle logiche di mercato e ad una cinematografia d'autore legata a tematiche queer, ma non solo.

Mafia, un altro carabiniere denuncia: “Ecco chi ritardò arresto Provenzano”

Bernardo Provenzano
di Giuseppe Pipitone
A sette anni dall’arresto del boss corleonese e a pochi giorni dall’inizio del processo sulla presunta trattativa, le denunce sulle omissioni nelle indagini per prendere Binnu iniziano a moltiplicarsi. Dopo la denuncia del maresciallo Saverio Masi, un altro militare racconta gli ostacoli trovati durante la caccia al capo di Cosa Nostra
Avevano braccato Bernardo Provenzano già agli inizi degli anni duemila. Ma le loro segnalazionisarebbero finite sempre nel vuoto, ignorate, depistate e dimenticate nei cassetti: il ragioniere diCosa Nostra, l’uomo che per i magistrati della procura di Palermo è il garante del patto Stato – mafia, non doveva essere arrestato. E così è stato fino all’11 aprile del 2006, quando Binnu ‘u tratturi viene ammanettato a favore di telecamera tra i pizzini e la cicoria di Montagna dei Cavalli, in un casolare nei pressi di Corleone. Una latitanza lunga 41 anni e garantita – secondo la stessa procura palermitana – soprattutto da alcune coperture istituzionali.

Corleone, il consiglio comunale approva all'unanimità la mozione su acqua e rifiuti

L'intervento del sindaco Savona
Dopo un dibattito durato oltre 3 ore, il consiglio comunale di Corleone ha approvato all'unanimità la mozione, presentata da me ed altri 5 consiglieri comunali, che ha impegnato il sindaco e la giunta ad acquisire la gestione diretta del servizio idrico e del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. E' stato un dibattito molto aspro, che ha criticato un anno di inerzia da parte dell'amministrazione comunale. Adesso si intravede qualche spiraglio: il 24 maggio si celebrerà la gara per l'acquisto dei sacchetti e dei bidoni per la raccolta differenziata; e si approfondirà la possibilità tecnico-giuridica di acquisire nuovamente al comune la gestione del servizio idrico. Ecco di seguito il testo della mozione approvata:

lunedì, maggio 20, 2013

Corleone, stasera seduta del consiglio comunale per rifiuti e acqua pubblica

Questa sera, alle ore 19.00, si riunirà a Corleone il consiglio comunale per trattare due problemi molto importanti: la gestione diretta del servizio idrico e del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. La seduta è stata chiesta da alcuni consiglieri comunali (primo firmatario Dino Paternostro) per mettere l'amministrazione di fronte alle proprie responsabilità. Infatti, non è possibile che in Italia si sia affermato il "SI" al referendum sull'acqua pubblica, che anche a Corleone ci sia stata una percentuale enorme di "SI", ma tutto resta come prima. Tra l'altro, con Acque Potabili Siciliane fallita, l'assemblea provinciale dell'Ato Idrico consente ai comuni che lo vogliono di tornare in possesso dei propri acquedotti. Cosa aspetta l'amministrazione comunale a riprenderne la gestione?
Stesso discorso vale per la raccolta dei rifiuti. Una recente circolare assessoriale consente di avviare la procedura per una gestione diretta del servizio. Non sarebbe il caso di avviarla veramente. E, comunque, non sarebbe almeno il caso di iniziare subito la raccolta differenziata? Così si potrebbero risparmiare centinaia di migliaia di euro. 

L’agenda, i silenzi, le verità. Rita Borsellino è sconvolta



Rita Borsellino
“Se fosse davvero l’agenda di Paolo sarebbe un fatto di gravita’ straordinaria, l’ennesimo paradosso a cui abbiamo assistito in questi anni, perche’ sarebbe assurdo pensare che qualcuno non abbia visto un reperto cosi’ importante. Adesso occorre fare un altro passo in avanti nella ricerca della verita’: individuare la persona in borghese che si aggira attorno ai resti di Paolo”.
A dirlo e’ Rita Borsellino, europarlamentare e sorella del giudice Paolo -ucciso dal tritolo di Cosa nostra 21 anni fa insieme ai 5 agenti della sua scorta nella strage di via D’Amelio- commentando con l’Adnkronos la foto, pubblicata da ‘la Repubblica’ e tratta da un video girato dai vigili del fuoco pochi istanti dopo l’eccidio. Un’immagine che raffigura poco distante dal corpo dilaniato del giudice antimafia un oggetto di colore rosso, forse compatibile con il diario su cui Paolo Borsellino annotava le sue riflessioni e misteriosamente scomparso il giorno stesso della sua morte.

A Palermo, "Finalmente le api mangiarono il miele



Giovanni Lo Dico
Si presenta mercoledì 22 maggio 2013 alle ore 17.30  a Palazzo delle Aquile, Piazza Pretoria, Palermo, il volume “Finalmente le api mangiarono il miele. Autobiografia di un siciliano che non si rassegna”,  di Giovanni LO DICO, a cura e con introduzione di Nicola Grato e Santo Lombino,  Adarte editori, Palermo 2013.
Il programma prevede i saluti di Salvatore Orlando, presidente del Consiglio comunale di Palermo e dell’assessore al decentramento Giusto Catania. Interverranno: Ignazio E. Buttitta, Leonora Cupane, Salvatore Lupo, Salvatore Nicosia, Saverio Piccione, Domenico Tubiolo. Coordina i lavori J. Diego Catalano, consigliere comunale. Saranno presenti l’autore ed i curatori. L’iniziativa è organizzata dall’Istituto Gramsci Siciliano, da “Nuova Busambra” – quaderni di natura culture e società, dallo Spi-Cgil Sicilia e dall’editore Adarte.

Nasce il movimento politico "ORA Corleone"


Nella provincia di Palermo è nato “ORA Corleone”, un movimento politico orientato ai valori dell'uguaglianza e della solidarietà, ma che, con un impronta progressista, sappia aprirsi e dialogare con le diverse culture politiche, purché abbiano parimenti a cuore il bene di questa città. Per superare lo stallo e le criticità degli assetti attuali occorre costruire una valida alternativa allo status quo le cui fondamenta siano l'impegno e l'operosità dei giovani, ma non solo.

venerdì, maggio 17, 2013

Le mie parole per il professore Francesco Renda

Francesco Renda
di SALVATORE NICOSIA
ln un passo delle sue Storie, il grande storico greco Erodoto introduce un colloquio tra l’ateniese Solone, uno del Sette Sapienti, e un re orientale di nome Creso, ricchissimo e potente. Quest’ultimo chiede al saggio ateniese chi è, a sua conoscenza, l’uomo più felice sulla terra: sperando in cuor suo di essere indicato proprio lui, per i suoi averi e la sua potenza, come l’uomo più felice. E invece Solone non lo prende in considerazione, e colloca al primo posto un certo Tello, cittadino ateniese che “ebbe figli valenti e onorati, ... e vide i figli dei suoi figli”... e per essere morto in battaglia “gli furono tributati grandi onori dai suoi concittadini”. E al secondo posto, sempre ignorando la presunzione di felicità del suo interlocutore, pone due fratelli che avevano conseguito molte vittorie atletiche, e durante una festa cittadina avevano reso possibile lo svolgimento di un rito fondativo trasportando un carro al posto dei buoi che non arrivavano dalla campagna. E comunque il saggio Solone esclude da ogni pretesa di primato di felicità il re Creso perché è ancora vivo, e nessun uomo può essere chiamato felice se non trascorre l’intero arco della vita, fino agli ultimi giorni: perché ancora in essi si possono verificare eventi così sconvolgenti da oscurare la trascorsa felicità e far prevalere la tenebra del dolore.

giovedì, maggio 16, 2013

Corleone. Avvio campi di lavoro LiberArci dalla spine. Per la prima volta presente la Regione siciliana con gli assessori Scilabra e Bianchi


È stata Rebecca, una studentessa del liceo artistico di Porta Romana a Firenze, a dare il senso dell’iniziativa che si è svolta ieri a Corleone per dare il via all’edizione 2013 dei campi di lavoro antimafia sui terreni confiscati alla criminalità organizzata in Sicilia. «Un albero da solo non fa il bosco, per questo bisogna mettersi insieme...», ha detto la ragazza. E, a giudicare dalle tante presenze di ieri, a Corleone e in Sicilia il “bosco” dell’antimafia sociale sta crescendo davvero bene. Intanto, la novità: c’era – per la prima volta – la Regione Siciliana con gli assessori Nelli Scilabra e Luca Bianchi. Insieme alla Regione Toscana, che ormai è la veterana dei campi antimafie, con l’assessore alle politiche sociali Salvatore Allocca. A fare gli onori di casa, Calogero Parisi, presidente della cooperativa sociale “Lavoro e non solo”, e i suoi 12 soci, che ormai da 10 anni coltivano terreni e gestiscono fabbricati confiscati a mafiosi dello spessore di Luciano Liggio, Totò Riina e Bernardo Provenzano.

IL LIBRO. "Mafia da legare"


Sarà presentato giovedì 16 maggio alle 18,30 alla libreria Modusvivendi di Via Quintino Sella 79 (tel. 091323493) il libro "Mafia da legare" di Corrado De Rosa e Laura Galesi. Saranno presenti gli autori. Interviene Daniela Troja, magistrato.
Nel codice d'onore di Cosa Nostra non c'è spazio per la follia. Il mafioso si comporta in modo irreprensibile nella vita privata e in quella pubblica, ascolta, tutto sa, agisce nell'ombra, non perde mai il controllo. Per lui "pazzo" è un insulto, un'arma per delegittimare un delatore o attaccare chi è diventato troppo scomodo. Il boss è un uomo tutto d'un pezzo, o almeno così si dipinge.

Dieci passi verso "Rifiuti Zero"


1.separazione alla fonte: organizzare la raccolta differenziata. La gestione dei rifiuti non e’ un problema tecnologico, ma organizzativo, dove il valore aggiunto non e’ quindi la tecnologia, ma il coinvolgimento della comunità chiamata a collaborare in un passaggio chiave per attuare la sostenibilità ambientale.
2.raccolta porta a porta: organizzare una raccolta differenziata “porta a porta”, che appare l’unico sistema efficace di RD in grado di raggiungere in poco tempo e su larga scala quote percentuali superiori al 70%. Quattro contenitori per organico, carta, multi materiale e residuo, il cui ritiro e’ previsto secondo un calendario settimanale prestabilito.
3.compostaggio: realizzazione di un impianto di compostaggio da prevedere prevalentemente in aree rurali e quindi vicine ai luoghi di utilizzo da parte degli agricoltori.
4.riciclaggio: realizzazione di piattaforme impiantistiche per il riciclaggio e il recupero dei materiali, finalizzato al reinserimento nella filiera produttiva.

Corleone, mostra fotografica ANSA su Falcone e Borsellino


Sicilia, la storia dell'autonomia


 di Mario Mallia 
L’autonomia della regione siciliana è il prodotto di vicende storiche che affondano le radici nella storia particolare della Sicilia. La Sicilia, per la sua collocazione geografica caratterizzata dal suo essere una grande isola al centro del Mediterraneo, è stata una terra sempre al centro delle vicende politiche europee fino a quando, con la scoperta e conquista dell’America l’asse dell’economia- mondo non si è spostato nel Nord Atlantico. Dalla costituzione del regno di Sicilia, ad opera dei normanni, fino alla caduta del fascismo, la Sicilia ha sempre mantenuto proprie peculiarità che hanno determinato un rapporto non lineare con le potenze che nel corso della storia l’hanno dominata. Si può ben dire che la Sicilia oltre ad essere stata parte delle tante configurazioni statuali alle quali è stata congiunta ne è anche stata una controparte, almeno così si sono quasi sempre poste le sue classi dirigenti costituite per tanto tempo dai baroni feudali e dalle elites intellettuali ad essi collegati.

PALERMO, I SOCIALISTI RICORDANO I 120 ANNI DEI FASCI DEI LAVORATORI E DEL PARTITO SOCIALISTA SICILIANO.

Palermo, Via Alloro
Si terrà martedì 21 maggio a Palermo, alle 16,30 in via Alloro 97, un sit-in dei socialisti per ricordare i 120 anni del congresso dei Fasci Siciliani, da cui scaturì il Partito Socialista Siciliano di Giuseppe De Felice Giuffrida, al termine di un’assemblea svoltasi in un palazzo della storica strada del capoluogo regionale, il 21 maggio 1893. Secondo Antonio Matasso, presidente della Fondazione socialista antimafia “Carmelo Battaglia”, uno dei sodalizi che ha organizzato la manifestazione, «il socialismo siciliano celebra l’anniversario della propria nascita nel ricordo di quello che fu contemporaneamente il primo movimento di massa in Sicilia, il primo partito della sinistra isolana ed il primo soggetto politico a porre le questioni dell’autonomia regionale e della lotta alla mafia». Nel corso dell’evento sarà ricordato anche il sindacalista socialista Salvatore Carnevale, nativo di Galati Mamertino ed ucciso dalla mafia a Sciara il 16 maggio 1955. Il sit-in, alla fine del quale sarà posto un mazzo di garofani nel luogo del congresso del 1893, sarà aperto da un messaggio di saluto di Emanuele Macaluso e dall’intervento dell’ex ministro socialista Valdo Spini, Presidente della Fondazione Circolo Rosselli.

martedì, maggio 14, 2013

ELEZIONI PARTINICO. È boom di candidature in tanti altri comuni

Il municipio di Partinico
Amministrative. A Partinico otto in lizza per l'elezione del sindaco e 650 nomi per il Consiglio E' boom di candidature
di daniele ditta
Boom di candidature a Partinico in vista delle elezioni amministrative del 9 e 10 giugno prossimi. In corsa ci sono 24 liste, 8 candidati a sindaco e 650 al Consiglio comunale. Cifre da record per uno dei 27 Comuni del Palermitano chiamati alle urne in questa tornata elettorale.
Come accade in molte altre realtà locali, anche a Partinico c'è un considerevole numero di liste civiche. Alla poltrona di primo cittadino - dopo il ritiro di Santino Aiello - i candidati sono: Chiara Gibilaro per il Pd; il consigliere provinciale uscente Enzo Briganò dell'Udc, affiancato da ben quattro liste; Pino Rao, appoggiato dal Pdl; Giuseppe Giordano, ex sindaco, sostenuto da una lista civica di giovani; il sindaco uscente Salvo Lo Biundo, a capo di un progetto civico formato da 6 liste;

Il giudice Antonio Ingroia prende servizio ad Aosta

Antonio Ingroia
Il suo arrivo è previsto verso le 9,30. In mattinata ci sarà l'immissione in possesso davanti al tribunale in composizione collegiale
AOSTA. Antonio Ingroia prenderà servizio domani presso la Procura della Repubblica di Aosta. Lo ha confermato il procuratore capo del capoluogo valdostano Marilinda Mineccia. L'arrivo di Ingroia è previsto verso le 9,30. In mattinata, ci sarà la 'immissione in possesso' davanti al tribunale di Aosta in composizione collegiale.

Strage di via D'Amelio, spunta filmato sul dopo attentato


In questo nastro scoperto dalla Procura di Caltanissetta ci sono momenti che seguirono l'uccisione del giudice Borsellino. Viene immortalato il colonnello Giovanni Arcangioli, indagato e prosciolto per il furto dell'agenda rossa del giudice, che parla accanto alla blindata del magistrato
CALTANISSETTA. Spunta un filmato, inedito, sui momenti che seguirono la strage in cui fu ucciso il giudice Paolo Borsellino: le immagini sono state scoperte dalla Procura di Caltanissetta che ha istruito il quarto processo sull'eccidio. I fotogrammi immortalano il colonnello Giovanni Arcangioli, indagato e prosciolto per il furto dell'agenda rossa del giudice, che parla accanto alla blindata di Borsellino con due persone in abiti civili. Altre immagini lo ritraggono, più distante, mentre parla con alcuni sottufficiali dell'Arma. Il video è stato mostrato ad Arcangioli che sta deponendo al processo. Il teste, seppure con molte incertezze, ha riconosciuto i sottufficiali, mentre non ha riconosciuto la persona in abiti civili. Nel video Arcangioli dà la valigetta di Borsellino a uno dei sottufficiali.
Giornale di Sicilia, 14/05/2013

I "seguaci" su Twitter? Comprati e spacciati per consensi



































di MICHELE DI SALVO
L'Unità, 14 maggio 2013
Svelati i tanti falsi 'seguaci' su Twitter. Si comprano e si sbandierano come consensi. I leader sono tutti un po’ falsari, ma il capo dei 5 Stelle batte tutti. Dietro ci sono anche Di Pietro, Renzi, Alfano e Bersani...

Palermo, al Giardino della Memoria alberi in ricordo De Mauro,Giaccone e Livatino

Un momento della cerimonia al Giardino della Memoria
Questa mattina,  presso il Giardino della Memoria, a Ciaculli, si è svolta la cerimonia per ricordare il cronista de “L’Ora” Mauro De Mauro, il medico legale Paolo Giaccone e il magistrato di Canicattì Rosario Livatino, tutti e tre uccisi dalla mafia. Presenti anche i parenti delle vittime e il giornalista Leone Zingales, presidente siciliano dell'Unione nazionale cronisti italiani, da cui è nata l’idea del giardino. “Questi alberi contribuiranno a mantenere viva la memoria di tre uomini – ha dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando - che, come Peppino Impastato, Falcone e Borsellino, già qui ricordati, sono caduti in nome della giustizia: è solo dalla memoria di un gesto così generoso che può nascere il riscatto da un passato a volte troppo doloroso per noi siciliani e per la nostra terra. A tutti coloro che verranno qui, che siano studenti, insegnanti o gente comune, – ha concluso il Sindaco – questi fusti racconteranno di una Sicilia onesta che lavora e che non abbassa la testa mai, neanche di fronte al sacrificio più grande che è quello della vita”.

Pronto nuovo intervento USA in Libia da Sigonella


di ANTONIO MAZZEO
Gli Stati Uniti starebbero pensando di lanciare un nuovo attacco militare in Libia dalla stazione aeronavale di Sigonella. Cinquecento marines sono stati trasferiti nei giorni scorsi in Sicilia dalla base di Rota in Spagna. Gli uomini fanno parte della Marine Air Ground Task Force (MAGTF), la forza speciale costituita nel 1989 per garantire al Corpo dei Marines flessibilità e rapidità d’azione nei differenti scacchieri di guerra internazionali. L’unità di Rota è stata attivata dal Pentagono solo un paio di mesi fa per sostenere il Comando Usa in Africa (Africom) nell’addestramento e la formazione delle forze armate dei partner continentali e intervenire rapidamente in Africa in caso di crisi. La decisione di dar vita alla nuova task force è stata presa nel settembre 2012 dopo l’attentato terroristico contro il consolato Usa di Bengasi in cui persero la vita quattro funzionari tra cui l’ambasciatore in Libia, Christopher Stevens.

Corleone, anche i parlamentari del Megafono-Lista Crocetta a difesa del Punto Nascite

La mozione del Megafono-Lista Crocetta
Adesso ci sono anche l’on. Giovanni Di Giacinto e gli altri parlamentari del gruppo “Il Megafono-Lista Crocetta” al capezzale del Punto Nascita dell’Ospedale di Corleone. Lo scorso 8 maggio, infatti, l’on. Di Giacinto ha partecipato a Corleone alla riunione del “Comitato per l’Ospedale”, assumendo l’impegno – comunica con soddisfazione il sindaco di Corleone Lea Savona - «a presentare alla prossima seduta dell’Ars, prevista per il 10 maggio, un ordine del giorno per richiamare la necessaria attenzione sul problema della chiusura del punto nascita di Corleone.  Non si può pensare, afferma, di risparmiare sulla pelle degli ammalati. Il P.O. dei Bianchi, trovandosi in una vasta zona dell’entroterra, geograficamente disagiata e distante dalle strutture ospedaliere cittadine, presenta tutte le caratteristiche per ottenere la deroga». Insieme alla disponibilità verso le ragioni del Punto Nascita di Corleone assunti dall’on. Pippo Digiacomo (Pd), presidente della VI Commissione, dall’on. Antonello Cracolici, dal sen. Giuseppe Lumia e dallo stesso assessore alla Salute Lucia Borsellino, il sostegno del Megafono, lista espressione del presidente Crocetta, dovrebbe consentire di salvare davvero questa importante struttura a difesa della salute della donna e del bambino.

Antonio Riolo (Cgil): "Ciao, Francesco..."

Il saluto di Antonio Riolo
L'INTERVENTO DI ANTONIO RIOLO AI FUNERALI DI FRANCESCO RENDA
"Perdiamo un amico e un punto di riferimento importante" ha scritto Susanna Camusso nel porgere il cordoglio della Cgil ai familiari di Francesco Renda e posso aggiungere che lui, come pochi, rimase legatissimo fino all'ultimo alla Cgil; del resto i suoi primi e decisivi passi li mosse nel secondo dopoguerra nella Federterra regionale ( amava ripetere che nella segreteria condivisa con Nicola Cipolla e Michele Russo erano poco più che ventenni), poi ispettore regionale della Federbraccianti, per passare,quindi, alla Camera del Lavoro di Agrigento( lì cementò l'amicizia con due straordinarie personalità del movimento comunista: Giuliana Saladino e Marcello Cimino)e,successivamente segretario regionale dei minatori e, nel 1956 segretario regionale della Cgil siciliana.

Il funerale laico del prof. Francesco Renda

Dino Paternostro
Ho sentito il bisogno di partecipare al funerale laico del prof. Francesco Renda, che si è svolto il 13 maggio a Palermo, nei locali dell'Istituto Gramsci Siciliano, ai Cantieri Culturali alla Zisa. Ho avuto la fortuna e il privilegio di conoscere e frequentare il professore Francesco Renda. E' stato lui a farmi capire la storia, in particolare la storia di Corleone. "Se non parti dalla considerazione che Corleone è stata una città demaniale - mi disse un giorno - non capirai mai la particolare storia della tua città". E poi mi ha fatto e ci ha fatto conoscere comprendere la storia dei Fasci siciliani, ci ha parlato di Corleone "capitale contadina" quando tutti la descrivevano come "capitale della mafia". Un grande storico, un grande dirigente politico, un grande uomo. Ciao, professore. Ti do del tu adesso, perchè prima non ci ero mai riuscito, nonostante i tuoi pressanti inviti... (dinopaternostro)
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Cattolica Eraclea piange la morte di Francesco Renda



A sx il gonfalone di Cattolica Eraclea; a dx quello di Palermo
CATTOLICA ERACLEA. Si salvò prima dalla strage di Portella della Ginestra e poi dai progetti di morte della mafia di Cattolica Eraclea prima di intrapendere la brillante carriera di storico e politico.
C’era anche il gonfalone del suo paese d’origine oggi ai funerali laici del professor Francesco Renda celebrati a Palermo nella sede dell’Istituto Gramsci Siciliano di cui era presidente onorario. “E al più presto sarà promosso un incontro per ricordare la sua figura dal punto di vista storico, politico e culturale” dice il sindaco di Cattolica Eraclea, Nicolò Termine, che “a nome dell’intera comunità, esprime profondo dolore per la morte del professor Francesco Renda, illustre concittadino, grande uomo di cultura e politico coraggioso impegnato nella lotta contro la mafia e i feudatari, protagonista delle lotte contadine nel depoguerra per la conquista delle terre incolte.

Lo storico siciliano Francesco Renda parla della strage di Portella delle Ginestre del 1° Maggio 1947