2/15/2012

Rivelazione choc del pentito Vella: "La mafia voleva uccidere l'ex sindaco di Gela, Rosario Crocetta"

Rosario Crocetta
La mafia voleva uccidere l'ex sindaco di Gela, Rosario Crocetta, attuale eurodeputato del Pd. L'ha confermato ieri, durante il processo scaturito dall'operazione “Compedium”, il collaboratore di giustizia Francesco Vella, ex uomo di punta del clan degli Emmanuello. Crocetta, secondo quanto ha riferito Vella, avrebbe dovuto pagare con la morte per le denunce pubbliche. Stessi progetti per il magistrato Giovan Battista Tona, definito “un colpevolista” e non “sereno nel giudicare soprattutto i gelesi”.
15 febbraio 2012

Pignatone e Cortese trasferiti a Roma, capitale della violenza

di Alessia Càndito

Insieme hanno vissuto da protagonisti gli ultimi quattro anni della storia e della cronaca di Reggio Calabria. E adesso, a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro hanno ricevuto il trasferimento ad altra sede. Per entrambi, il capo della Mobile di Reggio Calabria, Renato Cortese, e il procuratore Capo, Giuseppe Pignatone, si tratta della capitale. Una sede prestigiosa, quanto complicata, soprattutto oggi che Roma sembra vivere una nuova stagione di violenza, tra gambizzazioni, agguati e omicidi sui quali si allunga l’ombra della criminalità organizzata. 

COLORANDO IL BUIO, nelle terre confiscate alla mafia

Passeggiando per le viuzze di Corleone ti accorgi che le case non hanno intonaci freschi e ricchi di vernice dai più svariati colori come si possono trovare in un qualsiasi paesino toscano...solo pareti grigie, scure...
“Colorando il Buio” ha voluto proprio risaltare quegli immobili che un tempo appartenevano ai mafiosi, luoghi dove si operava in penombra, nel “Buio”, dove si decideva chi doveva vivere e chi no, luoghi oscuri dove era vietato guardarvi dentro...

2/14/2012

Barack Obama al supermarket delle armi 2013

di Antonio Mazzeo
Sacrifici e tagli per tutti ma non per i mercanti di morte. L’amministrazione Obama ha presentato al Congresso la proposta di bilancio 2013 per il comparto “difesa”: 613 miliardi di dollari, 525 per pagare stipendi e acquistare cacciabombardieri, missili, carri armati e bombe nucleari e 88 per le missioni di guerra d’oltremare. Meno di quanto chiedevano generali e ammiragli ma alla fine tutti sono rimasti contenti: la Marina confermerà i suoi undici gruppi navali guidati da portaerei a propulsione atomica, l’Aeronautica e i Marines avranno i nuovi caccia ed elicotteri multi-missione, l’Esercito si diletterà con superblindati, tank, radar e intercettori terra-aria. Grazie agli ordini Pentagono potranno brindare le borse e le aziende leader del complesso militare industriale Usa, le inossidabili Boeing, General Dynamics, Lockheed Martin, Northrop Grumman, Raytheon, ecc..

Il verdetto del Pd provinciale: no all'alleanza con il Terzo Polo

Rita Borsellino
La direzione palermitana del partito ha approvato la relazione del segretario Enzo Di Girolamo. Si è astenuta l'area Cracolici-Lumia
UNA riunione movimentata, con qualche dichiarazione di guerra e il braccio di ferro sulla scelta di votare o meno un documento. Nemmeno la direzione provinciale del Pd è riuscita a riunire le due anime contrapposte del partito. Alla fine il voto alla relazione del segretario provinciale Enzo Di Girolamo, approvata con 30 sì, un contrario e 13 astenuti dell'area Lumia-Cracolici, ha ribadito l'esistenza di una divisione tra i sostenitori di Rita Borsellino e quelli di Fabrizio Ferrandelli.

"Switch off" tra quattro mesi: le tv private sono nel panico

Delle 12 attive in Sicilia ne sopravviveranno appena 18: tante saranno le frequenze disponibili nel territorio regionale. "Con il digitale terrestre scompariranno decine di reti locali siciliane, perché non potranno accedere alla gara per l'aggiudicazione delle frequenze". A lanciare l'allarme sono le associazioni delle imprese radiotelevisive FRT e Aeranti Corallo, presenti ieri al tavolo sull'avvento del digitale terrestre in Sicilia, organizzato dall'Ars e dal Corecom regionale.

Trattativa mafia-Stato, Martelli contro Mancino. "Gli dissi: perché il Ros parla con Ciancimino?"

L'ex ministro Nicola Mancino
Ecco in esclusiva il testo del drammatico confronto, davanti ai pm di Palermo, fra l'ex ministro della Giustizia e l'ex titolare del Viminale, che insiste: "Il 4 luglio 1992 ho incontrato Martelli, ma abbiamo parlato d'altro"
di SALVO PALAZZOLO
Ministro contro ministro. Sembra a una svolta l'inchiesta dei pm di Palermo sui misteri della trattativa fra mafia e Stato, nell'estate 1992. L'ex titolare della Giustizia, Claudio Martelli, ha chiamato in causa l'ex ministro dell'Interno, Nicola Mancino: "Mi lamentai con lui del comportamento del Ros", ha messo a verbale. "Mi sembrò singolare che i carabinieri volessero fare affidamento su Vito Ciancimino". Martelli afferma senza mezzi termini di aver chiesto conto e ragione a Mancino dei colloqui riservati fra gli ufficiali del Ros e l'ex sindaco mafioso di Palermo. Mancino nega: dice con forza di non avere mai parlato del Ros e di Ciancimino con Claudio Martelli.

Don Gallo-power

Don Andrea Gallo
Era probabilmente dai tempi di Ennio Pintacuda, padre spirituale di Leoluca Orlando nella primavera di Palermo, che un sacerdote non esercitava una simile influenza sulla politica italiana, come quella che Don Gallo ha avuto sulla vittoria di Marco Doria alle primarie di Genova. Nichi Vendola, che inizialmente tifava Marta Vincenzi, ha detto apertamente di avere cambiato idea su suggerimento del prete di strada, e il sindaco nei suoi tweet pieni di rancore lo ha additato come la vera eminenza grigia della sua Waterloo. Più che Doria a Genova ha vinto Don Gallo. A 83 anni vive una seconda giovinezza, ma nessuno gli può rinfacciare l’incoerenza. L’ha sempre pensata così. Già nel ’70 venne tacciato di essere comunista. L’anno scorso ha scritto cinque libri e li ha portati (quasi) tutti in classifica, al Festival di Mantova il suo intervento è stato tra i più visti in assoluto. I giovani lo adorano. “Grazie. Forse Dio c’è”, scrive Silvia su Anobii, il social network di chi ama la lettura. “Peccato che sia un Don, altrimenti il centrosinistra avrebbe trovato già il suo leader” sostiene uno dei suoi biografi, Loris Mazzetti. La gerarchia invece lo ha sempre avversato. Avvenire gli ha dato dello scendiletto, per la partecipazione alla trasmissione di Fazio e Saviano. Si capisce: don Gallo è per la legalizzazione delle droghe leggere, si è fumato uno spinello in pubblico, si fa fotografare con i trans, ha persino confessato di avere avuto degli amori, sfila con quelli del No Da Molin, ha dato la sua adesione al Vaffa Day di Beppe Grillo e ha sfrontatamente invitato Berlusconi ad entrare nella sua comunità, San Benedetto al Porto, per curare la dipendenza dal sesso. Ora per Doria viene il difficile: riuscire a dimostrare di saper camminare con le proprie gambe.Concetto Vecchio(Ritagli, 14 febbraio 2012)

2/13/2012

Ferrandelli e Mattaliano: "Incompatibile la nostra presenza nel gruppo IdV"

Fabrizio Ferrandelli
Fabrizio Ferrandelli e Cesare Mattaliano lasciano il gruppo consiliare di Italia dei Valori. “Apprendiamo della conferenza stampa che ha sancito l’ingresso del consigliere Paolo Caracausi nel gruppo consiliare IdV – dichiarano Ferrandelli e Mattaliano. Caracausi, consigliere in quota Pid, partito che ha sempre sostenuto Saverio Romano e Cammarata. Ormai è evidente la totale incoerenza della classe dirigente IdV, una dirigenza allo sbando, arrogante e che non ha per niente a cuore la città, preferendo di fatto gli accordi di convenienza e di potere”. Ferrandelli e Mattaliano sono rimasti fino ad oggi nel gruppo consigliare di IdV in attesa della formale notifica di espulsione che non è mai arrivata. “Non siamo più interessati – ribadiscono i consiglieri - a far parte di una realtà sempre più distante dai problemi reali della città. L’ingresso di uno dei componenti che ha sostenuto fino a qualche mese fa il ministro Romano e l'Amministrazione Cammarata, rende ancora più incompatibile la nostra permanenza. La dirigenza IdV che tacciava gli altri di alleanze allargate con le forze moderate e che impone accordi puristi a tutta la coalizione per il rischio di contaminazione del voto, ora si contamina nei fatti con persone che hanno sostenuto il governo cittadino. Altro che Terzo polo! Insomma per IdV qual è la morale? Fai quello che ti dico io, ma non fare quello che faccio io”. La fuoriuscita dei due consiglieri comunali si aggiunge a quella dei due consiglieri dell’VIII circoscrizione, Nicola Macaione e Antonello Giudice che non si riconoscono più nel partito IdV.
13 febbraio 2012

Strada provinciale Corleone-Partinico: e "lorsignori" sorridono soddisfatti...

L'incontro alla Provincia
Siamo riusciti a recuperare la "storica" foto dell'incontro a Palazzo Comitini, sede della Provincia Regionale di Palermo, tra il presidente Giovanni Avanti, l'assessore Gigi Tomasino, i consiglieri provinciali Mauro Di Vita e Luigi Vallone, il sindaco di Corleone Nino Iannazzo e il presidente del consiglio comunale Mario Lanza, per discutere dello stato dei lavori lungo la strada provinciale Corleone-Partinico. L'unico accigliato è il sindaco di Corleone (che forse intuiva che l'hanno usato come una foglia di fico). Ridono invece Avanti e Lanza (per che cosa non si capisce!). Sono soddisfatti, infine, Mauro Di Vita e Luigi Vallone. Proviamo ad indovinare: Avanti e Lanza ridevano per lo scampato pericolo di affrontare i consigli comunali e le popolazioni inferocite della zona del Corleonese. I due consiglieri provinciali si mostravano soddisfatti per essere riusciti a fare "il servizietto" ad Avanti e Tomasino. Hanno convinto Lanza, cioè, a lasciar perdere la seduta del consiglio comunale chiesta dall'opposizione. Ma ride bene chi ride per ultimo. E per ultimi rideranno i cittadini-elettori, che si ricordano di questi volti quando percorrono la strada tutta buche Corleone-Partinico. E se ne ricorderanno ancora di più nelle urne, quando in primavera andranno a votare... (d.p.)

Strada provinciale Corleone-Partinico: il presidente del consiglio Mario Lanza tradisce i cittadini corleonesi

Palazzo Comitini, sede della Provincia
«I lavori per la messa in sicurezza delle Sp 2 “Di Fellamonica” e Sp 4 “ Di Portella Poira” nel corleonese stanno rispettando i tempi contrattuali secondo la tabella di marcia. Entro la prossima primavera si procederà ad asfaltare i tratti dissestati, quindi si passerà alla stesura dei tappetini bitumati». E’ quanto hanno scritto in un comunicato stampa il Presidente della Provincia Giovanni Avanti e l’assessore alla viabilità e ai trasporti Gigi Tomasino, dopo l’incontro di giovedì scorso a Palazzo Comitini, al quale hanno partecipato il sindaco di Corleone Nino Iannazzo e il Presidente del Consiglio comunale Mario Lanza. Insieme a loro i consiglieri provinciali Mauro Di Vita e Luigi Vallone, con  i tecnici dell’Amministrazione. Come dire: “tutto va bene madama la marchesa”, alla faccia del consigliere Dino Paternostro, che pretendeva una seduta straordinaria del consiglio comunale, dei cittadini della zona del corleonese che lamentano una strada-colabrodo e del comitato “LaStradaPromessa” che ha avuto l’ardire di coinvolgere il Prefetto di Palermo.

PETRALIA SOTTANA. Visita al «Madonna dell'Alto». Il vescovo Manzella al fianco dei sindaci

di Gaetano La Placa

Petralia Sottana. Discernimento, diritto alla salute, generalizzare, territorio: queste le parole che il Vescovo di Cefalù Mons. Vincenzo Manzella ha usato per sottolineare le scelte errate che vengono fatte sulla testa della gente in nome nella crisi economica e del risparmio. Un monito lanciato dall'ospedale «Madonna dell'Alto» di Petralia Sottana che incarna la rabbia delle popolazioni madonite alle quali giornalmente vengono tolti servizi essenziali. Garanzie di vita nel caso del presidio ospedaliero madonita. Il tutto, tra l'altro, è avvenuto e non a caso nella XX Giornata Mondiale del Malato.

2/12/2012

L’ex sindaco di Casapesenna Zara che disse “no” alla camorra

L'ex sindaco Giovanni Zara

“Sono state determinanti le dichiarazioni rilasciate dall’ex sindaco Zara Giovanni che, con notevole senso civico e alto coraggio istituzionale, ha riferito con chiarezza lo svolgersi degli accadimenti che ne hanno determinato le dimissioni e delle minacce subite ed ha ricostruito tutta la vicenda politica che ha portato allo scioglimento del consiglio comunale nel febbraio del 2009″. Così in un comunicato la direzione distrettuale antimafia di Napoli e il coordinatore Federico Cafiero De Raho definisce la figura di Giovanni Zara, ex sindaco di Casapesenna, oggi avvocato del Fai, la federazione antiracket. Inizialmente Zara riferisce agli inquirenti che alcuni consiglieri e lo stesso Fortunato Zagaria gli avevano consigliato di evitare dichiarazioni sulla camorra. “ C’era anche il timore – racconta Zara al Fattoquotidiano.it – nel dirle certe cose. Avevo interpretato quelle parole inizialmente come consigli, con il passare del tempo maturava dentro di me una certezza, quelle parole in realtà erano velate minacce”.

Palermo: primarie centrosinistra: presentate 4 candidature

L'on. Giuseppe Lupo
Sono state presentate questa mattina a Palermo, nella sede del Partito Democratico, le candidature alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco. I candidati sono quattro: Fabrizio Ferrandelli (1.440 firme), Rita Borsellino (1.295), Antonella Monastra (1.480), Davide Faraone (1.472). Il comitato organizzativo ha verificato la documentazione e accettato le candidature (le firme necessarie dovevano essere comprese fra 1.000 e 1.500). “Abbiamo riscontrato un clima positivo che fa ben sperare - dice Antonio Rubino, presidente del comitato organizzativo – adesso serve l’impegno di tutti affinché la campagna delle prossime settimane proceda nel migliore dei modi e l’appuntamento del 4 marzo sia una vera festa di democrazia”.
Palermo, domenica 12 febbraio 2012


LEGGI l'intervista rilasciata dal senatore Giuseppe Lumia al quotidiano siciliainformazioni.it sulla mozione di sfiducia presentata al segretario del Pd siciliano Giuseppe Lupo.

Massimo Costa, Davide Faraone e Fabrizio Ferrandelli: la Palermo del futuro?

Costa, Faraone e Ferrandelli

Massimo Costa, Davide Faraone e Fabrizio Ferrandelli: sono loro i candidati della nouvelle vague palermitana, un’avanguardia che potrebbe contagiare partiti, liste civiche e movimenti alle prossime amministrative siciliane. Aspirano alla poltrona di sindaci del capoluogo siciliano, un ruolo che fa tremare i polsi e che personaggi con il pelo sullo stomaco descrivono come l’Indianapolis della pubblica amministrazione: città allo sfascio, profondo rosso il bilancio, aziende municipale e partecipate allo stremo e vicine al fallimento.

2/11/2012

Nuova verità sulla morte di Giuliano: "Stordito e ucciso ma non da Pisciotta"

Salvatore Giuliano e Gaspare Pisciotta

Uno studioso ricostruisce in un libro di storia la fine del bandito: "Mi sono basato  sulle testimonianze di persone ancora in vita, compresa la sorella di Pisciotta"

di LINO BUSCEMI
Cinquant'anni dopo l'uscita di "Salvatore Giuliano", il film di Francesco Rosi sul primo grande mistero siciliano, affiora una nuova clamorosa verità sulla fine del bandito. Che non sarebbe morto a Castelvetrano. E non sarebbe stato ucciso da Gaspare Pisciotta. Per mezzo secolo e oltre la versione ufficiale è stata quella raccontata per immagini da Rosi: Giuliano ucciso nel sonno da Pisciotta nella casa di Castelvetrano dove si nascondeva. Ripulito e rivestito alla meglio, il cadavere sarebbe poi stato trasportato al centro del cortile del palazzo, dove gli uomini del colonnello Ugo Luca e del capitano Antonino Perenze inscenarono una sparatoria, mentre Pisciotta si dileguava nell'ombra.

Orlando appoggerà la Borsellino e sarà capolista di Italia dei valori

Accordo sul ticket Rita-Giambrone. "Leoluca ha deciso di fondere i nostri nomi e di portare alle primarie il mio, anche se lavoreremo a stretto contatto"

di ANTONELLA ROMANO
Leoluca Orlando "converge" sulla Borsellino. L'ex sindaco non si candida alle primarie ma ha deciso di appoggiare l'eurodeputata che rappresenta l'unità del centrosinistra. "C'è un tempo per ogni cosa. Questo è il momento di creare una città gentile. E prima dei percorsi personali è importante, innanzitutto, il progetto per Palermo", ha detto ieri sera l'ex sindaco, nel suo intervento alla riunione del coordinamento provinciale e cittadino di Idv, convocata per sancire la scelta definitiva per Palermo. Orlando, parlando ai suoi, ha detto che "Rita rappresenta una guida credibile e coerente".
L'accordo è stato raggiunto dopo un faccia a faccia tra i due che si è svolto nella sede elettorale della Borsellino, in via Stabile, dove Orlando si è recato.

Cracolici e Ferrandelli all'Astoria, prima uscita della "strana coppia"

Antonello Cracolici e Fabrizio Ferrandelli
"SERVE una ventata di aria fresca per portare il cambiamento in questa città", dice Antonello Cracolici presentando Fabrizio Ferrandelli alla platea dell'Astoria, piena di militanti ed elettori mobilitati dal capogruppo del Pd all'Ars. Ferrandelli, 31 anni, il candidato del Polo civico, è in assoluto il più giovane tra i candidati in corsa. E questo è il giorno in cui prende forma la confluenza tra il mondo dei movimenti che sostiene l'ex capogruppo di Italia dei Valori e l'area politica che fa capo a Cracolici, Lumia, Graffarra e Apprendi, ma anche agli "amici di Innovazioni".

Corleone, operazione "Palcar": la polizia ha individuato chi coltivava le serre di marjuana di contrada Malvello

Carlo Barbera
CORLEONE – L’operazione “Palcar” ha consentito alla Polizia di Stato di individuare  i “coltivatori diretti”  delle serre di marjuana di  contrada Malvello.  Ora ci si interroga per capire  bene chi stia  dietro alla più grande piantagione di droga mai scoperta in Europa negli ultimi 5 anni. 480 quintali di marjuana secca che, non calcolando i derivati (infiorescenze ed olio di cannabis) se immesse sul mercato, avrebbero fruttato ai malviventi oltre  5 milioni di euro. Un piatto ricco per le organizzazioni criminali e mafiose del territorio compreso tra Corleone, Roccamena,  San Giuseppe Jato, Alcamo e Partinico.  Eravamo nel  luglio del 2009 quando gli uomini della squadra investigativa  del Commissariato PS di  Corleone diretto dal dottor Filippo Calì scoprirono la piantagione. Le serre insistono sul territorio di Monreale. Sono a 12  chilometri da Corleone nei pressi di  Borgo Schirò, proprio  alle spalle dei capannoni  dell’Alizoo dei fratelli Romeo. Nicola Romeo, come si ricorderà,  fu assassinato da un commando mafioso sulla SP4 a due chilometri  dal Borgo l’11 gennaio 2010. La  zona è definita  “sensibile” dalla Polizia.  Feudo dei Brusca di San Giuseppe Jato e delle famiglie mafiose di Corleone, l’impianto, è costituito da otto serre per complessivi 7000 metri quadrati ed  era servito da un  imponente rete di irrigazione, tanto da produrre  oltre seimila   piante di marjuana alcune alte sino a sei metri.  

Gli amministratori della Quisquina hanno scritto ai vertici del Pd affinché difendano l'acqua della zona

Bivona
I segretari di circolo e gli amministratori del Partito Democratico hanno scritto una lettera aperta al segretario nazionale del Pd Pierluigi Bersani e al segretario regionale Giuseppe Lupo, con cui hanno chiesto un loro intervento nei confronti del governo regionale e del parlamento per la salvaguardia del bacino imbrifero della Quisquina.
Lettera aperta al Segretario nazionale del Partito Democratico
on. Pier Luigi Bersani ed al Segretario del PD Sicilia on. Giuseppe Lupo

2/10/2012

Le donne colpite dalla mafia

Pina Rizzotto, sorella di Placido
di AGATA POLIZZI
A Gibellina venti scatti raccontano la storia di personaggi che hanno subito una morte per mano della criminalità. Potrà essere visitata fino al 25 febbraio
PALERMO. Si inaugura a Gibellina la rassegna “Custodi della memoria” curata da Giuseppe Maiorana. Oggi, venerdì, alle 19,00 il via nell'ambito della programmazione invernale “SOLSTIZI E MEMORIE D'INVERNO 2011/2012”, Belìce/EpiCentro della Memoria Viva (in collaborazione con il CRESM). Una mostra centrata sul tema degli sguardi e dei ricordi presenta gli scatti “Felicia e le sue sorelle“ della fotografa romana Gabriella Ebano e insieme la video/installazione Comparse, del giovane artista siciliano Filippo Maria Selvaggio. Venti scatti che raccontano l'identità di donne che hanno subìto una morte per mano della mafia; ed un uso intimistico del video, che amplifica la memoria di un'altra strage mafiosa collettiva: quella del 1 maggio 1947 a Portella della Ginestra.


Tangentopoli, Falcone e Borsellino: 1992, l'anno che cambiò l'Italia

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
di ENRICO DEAGLIO
Tutto accade vent'anni fa, quando una serie di eventi cambiarano il volto del nostro Paese. Prima la sentenza del maxiprocesso contro la Mafia. Poi l'uccisione di Salvo Lima e la stagione delle grandi stragi di Cosa Nostra. Negli stessi giorni, a Milano, Mario Chiesa intascava tangenti, Di Pietro lo covinse a confessare e il 'mariuolò fu arrestato. Poi ci fu il boom della Lega e, due anni dopo, Berlusconi scese in campo. Così finì un epoca e si affermò l'idea che fosse una rivoluzione
Il 1992 - giusto vent'anni fa - fu l'anno che cambiò l'Italia. Davvero. Ma non fu una rivoluzione, gli italiani non fanno rivoluzioni. Tutti coloro che all'epoca avevano l'età della ragione ricordano quell'anno, se lo vedono balzare di fronte alla memoria.

Intervista a Giancarlo Caselli: "Che vergogna quando il Csm bocciò la nomina di Falcone"

Giancarlo Caselli
di PIERO MELATI
Parla il procuratore che scelse di andare a Palermo dopo le stragi. E che accusò Andreotti di mafia. "Quella volta che alcuni uomini di Stato mi chiesero se fosse proprio il caso di andare avanti nel processo...".
ROMA. Vent'anni dopo. Alla camera ardente di Oscar Luigi Scalfaro, il ministro dell'Interno che volle il maxiprocesso di Palermo, il presidente della Repubblica che denunciò: dietro le stragi di Capaci e via D'Amelio non c'è solo la mafia. Vent'anni dopo, Gian Carlo Caselli, oggi procuratore di Torino, trova ancora in quelle parole di Scalfaro la chiave di lettura degli attentatuni siciliani. Lei arrivò a Palermo il 15 gennaio del 1993. Vi rimase sette anni.

2/08/2012

La repressione dei Fasci dei lavoratori impedì la modernizzazione della Sicilia

Oggi, molte associazioni democratiche sono impegnate in Sicilia (a Corleone ad esempio) per la legalità e contro il modello perverso imposto da anni dalla mafia. Le radici di questa lotta affondano nella storia dei movimenti contadini e sindacali (I Fasci siciliani dei Lavoratori) che attivi per una maggiore giustizia e libertà furono repressi duramente dal giovane Stato italiano, il quale di fatto favorì l’affermazione della “cultura” mafiosa. Un’importante pagina di storia del movimento antimafia che non viene sempre raccontata nelle scuole. L’ha raccontata, invece, al sito web francese “Altritaliani” Dino Paternostro con questo articolo…

Ignazio Buttitta, poeta del popolo

Ignazio Buttitta
Ignazio Buttitta … la voce del popolo siciliano. Lingua e dialetto. Il profilo del poeta bagherese, che affronta il problema linguistico nella sua poesia.La Sicilia “era” la terra dei figli che sognano un futuro lontano, che cercano di realizzare i propri desideri disprezzando la madre che li ha allattati “cu minni a funtani di latti”. Purtroppo la mentalità non è cambiata ed oggi si vede nell’atteggiamento con cui ci avviciniamo al dialetto, quasi lo odiamo! Ma come sempre accanto al “gregge” che segue una certa etichetta vi sono le menti geniali che scavano con le loro idee e i loro ideali  il cuore di tutti coloro i quali siano stati incatenati dalla magia della terra di Sicilia.

Lettera a Ninetta Burgio...

Ninetta Burgio
Cara Ninetta,  anche se ormai sei andata via per raggiungere il tuo, il nostro Pierantonio, lasciando un vuoto incolmabile, sento il bisogno di parlarti. Ti ho conosciuto attraverso le parole di tanti e mi sono appassionata alla tua figura. Di certo avrei preferito parlarti di persona ma il tempo non ha aspettato che tutta la sabbia scendesse cauta dalla clessidra; il vento ha portato via quei granelli uno ad uno, li ha portati al mare dove le onde ti restituiranno le carezze negate di tuo figlio. Tutti ti descrivono come una donna piccola, indifesa, dagli occhi colmi d’amore, una donna che non si arrende e che vive di speranza.

Eldorado Afghanistan per Finmeccanica

di Antonio Mazzeo
Il Ministero della difesa ha scelto alcune società del gruppo Finmeccanica per potenziare il livello di protezione delle basi operative e di supporto dei militari italiani in Afghanistan. Il contratto, per un valore poco inferiore ai cento milioni di euro, prevede la fornitura di apparecchiature di sorveglianza che includono i radar uomo-trasportabile “Lyra 10” prodotti da Selex Sistemi Integrati (già acquistati dalla Guardia costiera italiana per la vigilanza a corto raggio dei mari anche in funzione anti-migranti) e diversi sensori elettro-ottici ed acustici di Selex Galileo per la localizzazione delle sorgenti di fuoco.

Bagheria, il 10 febbraio assemblea nazionale dei lavoratori delle aziende confiscate, promossa dalla Fillea-Cgil

Si svolgerà venerdì 10 febbraio la prima assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici delle imprese edili e delle costruzioni sequestrate e confiscate alle organizzazioni mafiose. L’iniziativa (“Il lavoro libera, liberiamo il lavoro: come tutelare i lavoratori dipendenti e restituire alla comunità le imprese”), sostenuta dalla Fillea Cgil nazionale, che ha lanciato una raccolta di firme per tutelare i lavoratori delle aziende sequestrate e bonificare le imprese, si terrà nella clinica in amministrazione giudiziaria Villa Santa Teresa di Bagheria, con la partecipazione del presidente dell’osservatorio “Edilizia & legalità” Pier Luigi Vigna. LEGGI TUTTO

2/07/2012

Ogni volta che parlano è un disastro...

Ieri aveva detto: «Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città di fianco a mamma e papà». Oggi, il ministro dell’interno Anna Maria Cancellieri ha provato a correggersi: «Ho usato una frase infelice, non intendevo mancare di rispetto. Era un’esortazione ad abbandonare modelli di vita che non esistono più: ragazzi, il mondo oggi vi chiede il massimo della competitività». Qualche giorno prima, era stato il premier Mario Monti ad ironizzare sulla «monotonia del posto fisso». Mentre il ministro del lavoro Elsa Fornero ne parlava come di un’illusione.  Alcuni giorni fa, il giovane (figlio di papà) vice-ministro Michel Martone ha sostenuto che chi non si laurea entro i 29 anni «è uno sfigato».

Certi siciliani, nonostante tutto, hanno sempre parlato...

Spot e stereotipi - Può la comunicazione saccheggiare i luoghi comuni e gli stereotipi a proprio uso e consumo? Sì ma non senza produrre indignazione. Così accade che il blogger Franco Cascio denunci con un suo post la pubblicità di Italiacom. «Ancora una volta - scrive - il cliché del siciliano omertoso viene utilizzato per fini pubblicitari. Sui cartelloni pubblicitari di Italiacom, nuova compagnia telefonica siciliana, campeggia la losca figura di un tipaccio con tanto di coppola in testa e lo slogan "Finalmente i siciliani parleranno"». Geniale? Non proprio per il blogger che commenta: «Vedo già i siciliani pronti ad abbonarsi ad una compagnia telefonica che li offende utilizzando obsoleti luoghi comuni». (Ph Franco Cascio)

Pisa, inaugurato domenica scorsa il circolo Arci "Placido Rizzotto"

L'intervento di Dino Paternostro
La Cooperativa Lavoro e Non Solo e la Camera del Lavoro di Colreone da ieri sono un pochino meno soli. La nascita del Circolo Arci Placido Rizzotto di Pisa ha tra i tanti compiti anche questo. Un circolo fondato da un bel gruppo di ragazze e ragazzi che hanno partecipato al progetto Liberarci dalle Spine e hanno deciso di continuare il loro impegno di antimafia sociale nel loro territorio pisano. Un fatto concreto, utile e importante. Il Cicolo non avrà una dimora fissa ma sarà in viaggio continuo vei 115 circoli e Case del Popolo del territorio pisano. All'inaugurazione era presente il Segretario della Camera del Lavoro di Pisa Gianfranco Francese, l'Assessore alle politiche giovanili del Comune di Pisa Maria Paola Ceccone e l'Assessore alla Legalità della Provincia di Pisa Gabriele Santoni, Stefania Bozzi, presidente Arci Pisa. E poi i due ospiti  ed eredi politici di Placido Rizzotto; i Corleonesi Salvatore Ferrara, della coop “Lavoro e non solo”, e Dino Paternostro, segretario della Camera del lavoro di Corleone. Il viaggio verso l'affermazione della Corleone Capitale dell'Antimafia continua.....
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2/06/2012

Non si è ancora sbloccata la vicenda dell'imprenditore dell'agrigentino Ignazio Cutrò

Ignazio Cutrò
(Ansa del 05/02/2012)  La vicenda dell’imprenditore siciliano Ignazio Cutrò, testimone di giustizia e vittima del racket non si è sbloccata. Dopo aver protestato contro una cartella esattoriale di quasi 86 mila euro, il 16 gennaio scorso ha ricevuto anche un sollecito di pagamento dall’agenzia delle Entrate di 3629,75 euro. Ad oggi Cutrò non ha ancora ottenuto il rilascio del Durc, il documento unico di regolarità contributiva, né la sospensione delle cartelle esattoriali e ciò gli impedisce di riavviare la propria azienda a Bivona (Ag), espondendolo al rischio di un’ipoteca.

Mafia, "Salemi, comune da sciogliere". L'ira del sindaco Sgarbi: "Mi dimetto"

Vittorio Sgarbi
L'amministrazione municipale di Salemi (Trapani) va sciolta per "infiltrazioni mafiose". È la richiesta degli ispettori nominati dall'ex ministro Maroni. Furibondo il sindaco-critico d'arte: "Non mi dimetto, anzi sì. E querelo tutti". Annuncia anche di nominare  vice-sindaco  Pino Giammarinaro, suo sponsor politico per anni sottoposto a sorveglianza speciale per mafia al quale lo scorso maggio furono sequestrati beni per 35 milioni. "E mercoledì vedo la Cancellieri"
Vittorio Sgarbi ha annunciato le sue dimissioni da sindaco di Salemi, dopo le conclusioni degli ispettori della prefettura di Trapani che hanno proposto al Viminale lo scioglimento dell'amministrazione comunale per infiltrazioni mafiose. La decisione del critico d'arte è maturata pochi minuti fa, dopo che in mattinata Sgarbi aveva escluso le dimissioni e aveva nominato vice sindaco Pino Giammarinaro, ex parlamentare andreottiano che, secondo gli esiti degli dell'ispezione, avrebbe esercitato indebite pressioni e influenze sulla gestione del Comune. 

Il segreterio del Pd, Enzo Di Girolamo: «Avrei preferito intesa più vasta»

Il segretario del Pd di Palermo, Enzo Di Girolamo
di Daniele Ditta
«Abbiamo rimesso assieme il centrosinistra, anche se avrei preferito un'alleanza più vasta». 
Enzo Di Girolamo, segretario provinciale del Pd, rimane ancora convinto che un allargamento alle forze moderate ed autonomiste sarebbe stata la scelta più giusta per il centrosinistra. «La grande prospettiva - aggiunge Di Girolamo - resta quella di una sinistra unita, capace di dialogare con i moderati. C'è però sempre una minoranza che diffonde il "virus" della divisione, per cercare di lucrare qualche voto al partito più grande della coalizione, il Pd. Adesso spero che le primarie siano un successo e che soprattutto si svolgano in maniera trasparente. Sarebbe un buon viatico per vincere le elezioni».

2/05/2012

Bagheria, morto Giuseppe Ducato, l'ultimo pittore di carretti siciliani


Giuseppe Ducato
Faceva parte di una famiglia di artisti. Con i suoi fratelli Minico, Giovanni ed Onofrio, tutti scomparsi negli anni scorsi, aveva reso famosi nel mondo i propri dipinti

BAGHERIA. Era tra gli ultimi esponenti della lunga tradizione della pittura del carretto siciliano. È deceduto stamane a Bagheria, Giuseppe Ducato, aveva 83 anni. Faceva parte di una famiglia di artisti. Con i suoi fratelli  Minico, Giovanni ed Onofrio, tutti scomparsi negli anni scorsi, aveva reso famosi nel mondo i propri dipinti. Giuseppe lavorava ancora fino a pochi giorni fa insieme al figlio Michele. Giuseppe Ducato, insieme ai suoi fratelli, negli anni '50 aveva dipinto su otto sponde di carretto la storia del movimento contadino siciliano dai Fasci di fine '800 alla riforma agraria del 1950. (LEGGI LA PAGINA MONOGRAFICA)

Quaresimalisti e cattivisti

PIETRO ANCONA
Intensa campagna di auto-denigrazione  organizzata dai massmedia per abituarci al nostro prossimo futuro di povertà greca. Uno stuolo di quaresimalisti si affanna a deprecare il nostro passato di cicale sperperatrici, a colpevolizzarci per avere caricato i nostri figli di debiti, a considerare le virtù della solidarietà buonismo che fa maledettamente male. Insomma dobbiamo accettare la cattiveria di coloro che per il nostro bene riducono  e ridurranno ancora di più il nostro tenore di vita. Saremo martellati notte e giorno dal refrain della colpa delle generazioni  adulte che hanno reso difficile la vita ai giovani. Come se la legge Biagi non c'entrasse niente nella crescita della piaga del precariato!

2/04/2012

CI SCRIVONO. Mercatante: lettera aperta sulle proteste dei "forconi"

Il movimento dei forconi in piazza a Palermo
Caro direttore, le scrivo un’altra lettera per pubblicarla – se vuole - su Città Nuove.
Carissimi concittadini e non concittadini, finalmente state cominciando a ribellarvi a questo sistema che ci sta uccidendo poco alla volta. Ma non basta quello che fate, non serve a niente andare a mettere i trattori dinanzi al municipio di Corleone. Bisogna creare disagi come quelli che loro ci stanno creando a noi. Poi non parliamo del presidente Lombardo che è andato a parlare con il presidente Monti, ma che cosa ha ottenuto? Niente, perche non ci e andato deciso a fare qualcosa realmente per il popolo siciliano. Ancora una volta si è fatto prendere in giro. Lui doveva ribadire ad alta voce che la nostra Sicilia è una terra ricca di tutto. In Sicilia viene raffinata il 62% della benzina e già per questo i siciliani la dovrebbero pagare di meno. Poi non parliamo di tante altre cose. Noi di Roma possiamo avere bisogno e non averne, perché siamo a statuto speciale. Se noi applichiamo lo statuto, Roma si trova in difficoltà. Lombardo non doveva tornare da Roma senza risultati concreti. E, comunque, avrebbe dovuto organizzare col popolo siciliano una protesta molto forte. Invece non ha fatto niente…
Giovanni Mercatante - Corleone

A Firenze e Pisa, due iniziative concrete di antimafia sociale

Ci sono tanti modi per sostenere e condividere l'impegno di Antimafia Sociale dei soci lavoratori della Cooperativa Lavoro e Non Solo di Corleone. Uno di questi è quello di promuovere strumenti di partecipazione popolare dove in tanti - ma sopratutto quei  giovani che in questi anni hanno fatto volontariato nel Progetto “Liberarci dalle Spine” - possono continuare il loro impegno sociale. Oggi a Firenze verrà inagurata la Cooperativa “Il Lampadiere” e domani a Pisa il Circolo Arci “Placido Rizzotto”. A Pisa saranno con noi Dino Paternostro, segretario della Camera del lavoro di Corleone, e Salvatore Ferrara, della coop “Lavoro e non solo”. Due fatti concreti, due luoghi di vita sociale dove sarà possibile "pensare" "riflettere" e "fare" in favore della Giustizia Sociale. Questi ragazzi hanno scelto due nomi importanti "Il Lampadiere" e "Placido Rizzotto".

2/03/2012

Monti risponde in diretta ai lettori: "L'Art. 18? Allontana gli investimenti"

Mario Monti
Licenziamenti, posto fisso, concorrenza, banche e giovani. Il presidente a tutto campo in diretta nel videoforum su RepTv e Repubblica.it in un inedito colloquio con i cittadini che gli inviano domande attraverso il nostro sito. Migliaia di mail in un'ora di LAURA PERTICI
ROMA - Oltre duemila mail dai lettori di Repubblica.it in un videoforum aperto con Mario Monti: il primo esperimento di confronto in tempo reale tra cittadini e presidente del Consiglio. Seguito in diretta sul nostro sito e sul canale digitale di RepubblicaTv. E, insieme, con le risposte rilanciate dalle agenzie di stampa, riprese da altri siti di informazione, discusse sui social forum.

Monti, le reazioni di politica e società. Cgil: "Sbagliato parlare di troppe tutele"

Susanna Camusso
Dal sindacato, Fammoni replica al premier: “Qual è l'ipotesi, far calare i diritti di tutti?”. Fassina (Pd): "Affermazioni infondate, per noi l'articolo 18 non è il problema". Vendola: "Pensare che i lavoratori a tempo indeterminato siano privilegiati è visione distorta della realtà". Di Pietro: "Articolo 18 da estendere" ROMA - La politica e la società rispondono alle parole del presidente del Consiglio Mario Monti, oggi in videoforum con Repubblica Tv. E le prime repliche pesanti arrivano dal mondo del lavoro, con le osservazioni del segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni: “Al presidente del Consiglio Monti piacciono evidentemente gli esempi estremi", dice Fammoni, ma parlare di troppe tutele per chi è 'blindato nella sua cittadella' è non solo sbagliato, e non vero, ma anche un po' offensivo verso quei lavoratori”.

Il prefetto di Palermo, Umberto Postiglione, ha ricevuto il Comitato "LaStradaPromessa"

di COSMO DI CARLO
Ricevuta mercoledì mattina dal Prefetto di Palermo Umberto Postiglione una delegazione del comitato “LaStradaPromessa” che aveva chiesto l’aiuto della massima carica governativa sul territorio dopo aver segnalato il pessimo stato delle strade  provinciali 4 e 2  e lo stop ai lavori di messa in sicurezza. Il comitato formato da semplici cittadini, professionisti, imprenditori e lavoratori pendolari, aveva fatto affiggere dei manifesti con delle foto che documentavano lo stato della viabilità dopo oltre un anno dalla consegna dei lavori.

Firenze, corso di formazione dei coordinatori della vitamina "Elle"

Lunedì mattina parte il nostro tour formativo per Coordinatori dei Campi Antimafie, che abbiamo denominato "della Vitamina L". Colgo l'occasione per raccontarvi come nasce questo slogan, oramai molto utilizzato da leader antimafia e anche dai mass media. Cinque anni fa, nell'ambito di un campo antimafie a Corleone, fu richiesto dalla Cooperativa Lavoro e Non Solo un incontro alla presenza dei giovani volontari con l'allora Sindaco della città Nicolò Nicolosi. Nell'occasione, portammo con noi dei pomodori di giornata, raccolti nei terreni confiscati alle mafie e ne facemmo dono al primo cittadino, dicendogli "questi pomodori contengono una vitamina in più, la Vitamina L della Legalità”. Lui non sorrise e nemmeno ci ringraziò, anzi scelse di non toccarli e li lasciò sul tavolo della sala conferenza. A voi i commenti, ma il fatto è realmente accaduto così!

Corleone, dall'11 febbraio prenderà il via la 18° rassegna del teatro amatoriale, organizzata dal Cepros

Prenderà il via sabato 11 febbraio, alle ore 21.00, nei locali del Cine Teatro “A. Martorana” (Via Caduti in Guerra, Corleone), la 18° rassegna del teatro amatoriale “Città di Corleone”. Questa edizione (per vedere il programma, clicca sulla foto) prevede sei spettacoli, anziché cinque come nelle edizioni degli anni scorsi: tre serate vedranno la presenza di nuovi gruppi teatrali, che partecipano per la prima volta alla nostra rassegna (Il Piccolo Teatro Bisacquinese, Teatroinsieme di Catania, Teatro Stabile Nisseno – Caltanissetta), che rappresentano il meglio del teatro amatoriale