martedì, settembre 16, 2025

La mafia, il sangue, gli scoop. Scatti dell'isola dei cronisti


Simone Olivelli 

La foto segnaletica del cronista Attilio Bolzoni, all'epoca lavorava per il quotidiano La Repubblica, arrestato insieme al collega dell'Unità Saverio Lodato per aver pubblicato un verbale segreto del pentito Antonino Calderone. Nella foto a destra, Mauro De Mauro del glorioso quotidiano L'Ora, ucciso dalla mafia nel 1970. Il suo corpo non è mai stato ritrovato

Più che un semplice amarcord, una concessione alla nostalgia per i tempi passati e all'inevitabile fascino che emanano rispetto a questo convulso presente, è un modo per ricordare a tutti – reporter e lettori – quanto il giornalismo sia stato necessario. 

Partendo da qui, è ancora più utile ribadire e affermare come l'informazione che approfondisce sia importante a maggior ragione oggi in un'epoca segnata da rumori social, leggi bavaglio e quell'intelligenza artificiale che, se non gestita, rischia di compromettere ancora di più il rapporto tra cittadini e verità. 

Mozione del Collegio dei Docenti del Liceo Scientifico Statale “Benedetto Croce” di Palermo: di fronte alla tragedia di Gaza la scuola non può tacere!


La scuola non può tacere! Il Collegio dei docenti del Liceo Scientifico Statale “Benedetto Croce” di Palermo, di fronte ai massacri in Cisgiordania e al genocidio in atto nella Striscia di Gaza ad opera dell’esercito israeliano, sente l’urgenza morale, civile e professionale di prendere parola e di impegnarsi a non restare in silenzio, riaffermando la propria missione educativa per la costruzione della pace, del dialogo e per favorire la comprensione e il dialogo tra le persone e i popoli. 

Il dramma della popolazione palestinese non può lasciare indifferente il mondo della scuola. I numeri del massacro, che riguardano migliaia di vittime civili – tra cui un altissimo numero di bambini, bambine e adolescenti – e la distruzione sistematica di scuole, ospedali, abitazioni e infrastrutture essenziali, insieme alla diffusione della fame e della malnutrizione che colpiscono soprattutto i più piccoli, testimoniano una catastrofe umanitaria di dimensioni inaudite, le cui ripercussioni dureranno per

Parlate di Gaza ai (e con i) vostri alunni


di
Giusto Catania (*)

È lunedì mattina e un gruppo di docenti chiede di parlare col preside. “Buongiorno Dirigente, abbiamo elaborato un percorso didattico inter-disciplinare e ci piacerebbe confrontarci con lei.” Colto di sorpresa il preside si limitò a rispondere con poche parole: “Certamente, vi ascolto”.
Uno dopo l’altro i docenti cominciarono a parlare.

 Geografia. Lo Stato di Palestina non esiste. Esistono i palestinesi. Lo Stato di Israele esiste, si è formato dopo la seconda guerra mondiale ed è una potenza militare. Il territorio fu diviso tra palestinesi ed Israeliani, sulla base di accordi internazionali, sistematicamente disattesi da Israele che, negli ultimi decenni, ha colonizzato pezzi di territorio appartenenti ai palestinesi.

Storia. La Palestina era parte dell’impero ottomano e dopo la sua caduta diventò protettorato britannico. Nel 1947 l’Onu votò per la partizione della Palestina. I sionisti festeggiarono la nascita dello stato di Israele. Per i palestinesi iniziò la Nakba, la catastrofe. Dopo la guerra dei sei giorni nel 1967 Israele controllò tutta la Palestina storica e cosi i Palestinesi della Cisgiordania furono sistematicamente schiacciati. La guerra della Yom Kippur; lo sterminio dei campi profughi di Sabra e Shatila; gli accordi di Oslo, anche questi disattesi; la seconda intifada; la morte di Arafat; l’oppressione attuata da Sharon e da Netanyahu. Insomma, non è iniziato tutto il 7 ottobre 2023.

16 settembre 1970: cinquant'anni fa MAURO DE MAURO, giornalista de L'Ora, scomparve nel nulla


QUANDO BORIS GIULIANO DISSE AL CRONISTA: "E' UNA STORIA DI SOLDI, DI TANTI SOLDI"

di FRANCESCO LA LICATA 

Il caso De Mauro era uno dei chiodi fissi di Boris Giuliano, forse perché tra l’investigatore e la famiglia del giornalista scomparso si era instaurato un rapporto addirittura affettuoso. E soprattutto perché Giuliano provava una gran tenerezza per le figlie di Mauro, Franca e Junia, per lungo tempo appese al miraggio di poter riabbracciare il loro papà. Per questo non abbandonò mai la ricerca del filo che potesse portare alla verità su uno dei primi "grandi misteri italiani", anche dopo che da Roma era arrivato il diktat dei servizi segreti che imponeva la fine di ogni indagine. Boris lo aveva detto apertamente al giudice istruttore responsabile dell’inchiesta giudiziaria: "C’è stata una riunione dei servizi a Villa Boscogrande ed è stato deciso di fermare tutto".

🟥 Gaza: a Catania venerdì pomeriggio manifestazione di piazza della Cgil Sicilia con Maurizio Landini. Mannino: “Fermiano il genocidio”


In mattinata Landini parteciperà  sempre a Catania all’assemblea delle assemblee generali della Cgil Sicilia
Palermo, 16 set- Per ragioni organizzative e nell’ambito della mobilitazione decisa dalla Cgil al livello nazionale, la manifestazione contro il massacro a Gaza, la deportazione del popolo palestinese e per chiedere ai governi, in primo luogo a quello italiano, iniziative incisive che fermino l’incursione  del governo e dell’esercito israeliani sulla Striscia,  inizialmente prevista per la mattina a Catania, viene spostata nel pomeriggio.  Parteciperà Maurizio Landini, segretario generale della Cgil. L’iniziativa sarà accompagnata da ore di sciopero in tutti i settori non compresi nella legge 146/90, negli altri le categorie convocheranno assemblee.
L’ appuntamento per il concentramento è alle 15.30 in piazza  Università, da dove partirà il corteo verso piazza  Castello Ursino, dove si terrà il comizio.

lunedì, settembre 15, 2025

Papa Leone XIV, la prima intervista: «La democrazia non è sempre la soluzione perfetta. Nel mondo troppi divari di reddito, guardate Musk»

Papa Leone XIV, Robert Francis Prevos

di
Gian Guido Vecchi

Il quotidiano peruviano «El Comercio» anticipa stralci dell’intervista a Prevost che accompagna una biografia scritta da una giornalista: «Mi sento stimolato, ma non sopraffatto»

CITTÀ DEL VATICANO «Il ruolo di Papa è nuovo per me. Sto imparando molto». Il quotidiano peruviano «El Comercio» ha anticipato oggi ampi stralci dell’intervista di Leone XIV, la prima da Papa, che accompagna una biografia, «León XIV: ciudadano del mundo, misionero del siglo XXI», scritta dalla giornalista statunitense Elise Ann Allen. Robert Francis Prevost, dice di sentirsi «profondamente americano» e affronta, tra gli altri, il tema del suo papato («non sono sopraffatto»), della pace nel mondo («ho alzato la mia voce» per dire che «è  l'unica risposta»), dei divari di reddito tra la classe operaia e i ricchi («ho letto che Elon Musk sarà il primo triliardario al mondo. Se questo è tutto ciò in cui c'è valore oggi, allora siamo in grossi guai») e del processo sinodale della Chiesa («non si tratta di cercare di trasformarla in una sorta di governo democratico, poiché, se guardiamo a molti Paesi del mondo di oggi, la democrazia non è necessariamente una soluzione perfetta per tutto»). 

 Mozione del Collegio del Docenti del Liceo Classico Statale “Vittorio Emanuele II” - Palermo contro il genocidio in atto nella Striscia di Gaza e le sistematiche violenze perpetrate dai coloni in Cisgiordania.


Col presente documento, il Collegio dei docenti del “Liceo Classico Vittorio Emanuele II” intende esprimersi pubblicamente e con fermezza contro il genocidio in atto nella Striscia di Gaza e le sistematiche violenze perpetrate dai coloni in Cisgiordania.

Abbiamo la certezza che il dramma del popolo palestinese non possa costituire solo un settore della riflessione pedagogica e didattica, ma che debba rappresentare il cardine del nostro percorso progettuale di docenti connessi alla realtà storica contemporanea, sia su un piano strettamente professionale che su quello morale e più ampiamente umano.

Come è noto, le scelte di Israele soddisfano la definizione di genocidio dell’art. II della Convenzione delle Nazioni Unite: pertanto sono state condannate come pratiche genocidarie dalla Corte Internazionale dell’Aja e dalla commissione della IAGS, che ha votato una risoluzione contro “lan in normalizzazione dell’impensabile”, secondo le parole di Melanie O’Brien, presidentessa dell’associazione.

DOMANI L’OPEN DAY ITINERANTE DELL’ASP DI PALERMO FARA’ TAPPA A MARINEO. IN PROGRAMMA, PER LA PRIMA VOLTA, LO SCREENING DEL MELANOMA


PALERMO 15 SETTEMBRE 2025 – Dopo la grande adesione di utenti alla tappa inaugurale di Montemaggiore Belsito, l’Open Day itinerante della prevenzione dell’Asp di Palermo farà tappa domani, martedì 16 settembre, a Marineo dove in Piazza Garfield Lodi sarà allestito il “Villaggio della salute”, con orario al pubblico dalle 10.30 alle 16.30.

L’iniziativa, realizzata in sinergia con la locale Amministrazione comunale e la I Circoscrizione del Distretto Lions 108YB Sicilia, consentirà a tutti i residenti della provincia di Palermo di aderire gratuitamente e con accesso diretto, ad esami e visite di screening. Per la prima volta, grazie al supporto dei Lions Club, sarà proposto agli utenti anche lo screening del melanoma. 

Palermo. Il vescovo Lorefice: “La storia di Puglisi è una sconfitta per la mafia”


Corrado Lorefice
L’omelia pronunciata in cattedrale ieri: “E’ la vittoria dell'amore, della mitezza e della non violenza che confonde la superbia di quanti impugnano le armi per seminare morte e dolore”

"Me l'aspettavo". Sono le parole registrate dagli assassini di don Pino. "Come e con Gesù va incontro alla morte, si consegna alla morte. Non se la cerca. L'accoglie. Il pensiero e le scelte di Gesù, la relazione che egli poneva con tutti gli uomini e le donne, e soprattutto con i piccoli e i poveri, come testimone della prossimità redentiva di Dio Padre compassionevole e misericordioso - abbassarsi e servire, offerta di sé stesso, raggiungere l'altro nella sua estrema distanza, scambiarne e condividerne la condizione, finanche la sua fragilità e il suo peccato - noi li ritroviamo nella vita, nelle parole e nei gesti di don Pino". Così l'arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, nel 32esimo anniversario dell'uccisione per mano mafiosa di padre Pino Puglisi. Si ritrovano "nel suo ministero presbiterale, da Godrano, a Brancaccio, nel ministero di animatore vocazionale e di accompagnatore spirituale - aggiunge - nell'insegnamento della religione cattolica, e nel suo servizio generoso nei luoghi-segno della Carità della Chiesa palermitana".

sabato, settembre 13, 2025

CORRADINO MINEO: “Non era dunque Tyler né black né ispanico, omosessuale o transessuale…”

Tyler Robinson

Tyler Robinson
CORRADINO MINEO

Cosa sappiamo di Tyler Robinson, la persona arrestata per aver ucciso l’astro nascente della nuova destra americana, Charlie Kirk? 22 anni, viene da una famiglia di destra, genitori entrambi repubblicani dell’Utah, stato che l’anno scorso ha dato il 60% dei voti a Donald Trump. Dicono che non sia stato un cattivo studente e segnalano la sua passione per i videogiochi. 

Il padre cacciatore, fin da bambino Tyler si esercitava a sparare con armi di precisione. Come i genitori ha frequentato “La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni”. Setta protestante, in parte mormone, che crede in un Cristo risorto che sarebbe apparso in America, chiesa che attende “il raduno delle dieci tribù di Israele” (sono quelle “perdute” dopo che gli Assiri deportarono gli ebrei a Babilonia), ma pensa che “la nuova Gerusalemme, Sion” sarà costruita in America. Per farlo rientrare nel cliché della “sinistra radicale”, stigmatizzata da Trump,  e farlo condannare a morte senza attenuanti né perizie, un agente ha detto di aver trovato scritto su un proiettile “Hey fascist! Catch!”.

I RICONOSCIMENTI. Premio Pio La Torre, ecco i riconoscimenti sulla legalità


Franco La Torre
A Bologna la nona edizione dell’iniziativa: premiati sindaci, sindacalisti e giornalisti impegnati nella difesa dei diritti

DAVIDE COLELLA E DANIELE DIEZ

Sono stati consegnati oggi i riconoscimenti della nona edizione del Premio Pio La Torre, promosso da Avviso Pubblico, Cgil nazionale e Federazione nazionale della Stampa italiana. Il premio ricorda la figura di Pio La Torre, ucciso da Cosa nostra il 30 aprile 1982 insieme a Rosario Di Salvo, e valorizza le esperienze di amministratori, sindacalisti, giornalisti e dipendenti pubblici che si sono distinti nella difesa della democrazia e nella diffusione della cultura della legalità.

I VINCITORI

Il premio per la categoria amministratori pubblici è stato conferito a Matteo Gozzoli, sindaco di Cesenatico (FC). Per i sindacalisti il riconoscimento è andato ad Alfonso De Patto, delegato della Filt Cgil di Cosenza.
Per i giornalisti è stata premiata Valentina Iorio, cronista del 
Corriere della Sera.

Sono state assegnate anche menzioni speciali: tra gli amministratori ad Alessandro Conte, sindaco di Melissano (LE), e a Dario Vassallo, fratello del “sindaco pescatore”

La nazione armata e l’apprendista stregone


L'occasione di Trump L’omicidio di Kirk segna una svolta in direzione di un possibile, vicino, precipizio verso forme diffuse di conflitto sanguinoso in un paese armato fino ai denti

di  Guido Moltedo                                                                                                                 

"Tyler Robinson, 22 anni, è uno dei centosette milioni di americani che possiedono almeno un’arma da fuoco. Charlie Kirk, 31 anni, è una delle quarantamila vittime di sparatorie che ogni anno insanguinano l’America. L’omicidio, nella Utah Valley University, è il quarantottesimo fatto di sangue accaduto in una scuola o in un ateneo americano nel corso di quest’anno, con un bilancio di 19 morti e 77 feriti.

L’assassinio di Kirk e la perversa alternativa dell’Occidente

Charlie Kirk 

di Giuseppe Savagnone

Un atto di violenza che ferisce la democrazia

La morte di un essere umano è sempre una tragedia, soprattutto se si tratta di un giovane di 31 anni con una graziosa moglie e due figli. Ma il brutale assassinio di Charlie Kirk assume un significato particolarmente drammatico agli occhi di chiunque abbia a cuore la democrazia, perché è l’indice di un clima esasperato di conflittualità che la avvelena, e non solo negli Stati Uniti.

Da questo punto di vista, appare appropriato il commento del nostro ministro degli Esteri, Tajani: «La violenza verbale e la criminalizzazione del pensiero altrui possono accendere lugubri pensieri in menti malate che, all’insegna dell’odio, possono compiere gesti criminali come quelli che hanno provocato morte del blogger americano Charlie Kirk. Chi la pensa diversamente da noi non è mai un nemico, ma un avversario con cui confrontarsi».

venerdì, settembre 12, 2025

DOVE TUTTO È COMINCIATO Emanuele Macaluso e la Sicilia, tra Sindacato e Partito. Un nuovo libro di Dino Paternostro e Ilaria Romeo


Dino Paternostro - 
Ilaria Romeo

DOVE TUTTO È COMINCIATO

Emanuele Macaluso e la Sicilia, tra Sindacato e Partito

Ho conosciuto personalmente Emanuele Macaluso, l’ho stimato tanto. La sua vita è stata “una lezione” alla sinistra su cosa significhi essere di sinistra nella lotta a fianco dei lavoratori e dei disoccupati, nella lotta contro la mafia e per la giustizia sociale, nella lotta per una Sicilia con la “schiena dritta” capace di produrre lavoro e sviluppo, senza scadere nel sicilianismo. 

Con Ilaria ci abbiamo scritto un libro, pubblicato oggi. Speriamo che vi piaccia… (dp)


Maruotti (Anm): da governo delegittimazione assoluta della magistratura. "Non ha padroni e questo spaventa chi invece vorrebbe governarla"

Il Segretario generale dell'Associazione Nazionale Magistrati (ANM) Rocco Maruotti

Roma, 12 set. (askanews) - "Il governo, evidentemente guardando qualche sondaggio, ha capito che le altre di riforme su cui puntava, premierato e autonomia differenziata, non avrebbero avuto vita lunga allora ha virato sulla riforma dei giustizia e per portare a casa questo risultato sta mettendo in essere un'opera di delegittimazione totale, definitiva e assoluta della magistratura perché questa riforma potrà diventare definitiva soltanto con un referendum confermativo" che "diventerà un sondaggio". 

Così il Segretario generale dell'Associazione Nazionale Magistrati (ANM) Rocco Maruotti intervenendo a Bologna al Convegno "Legalità, Sicurezza, Giustizia. La Via Costituzionale". "La riforma della giustizia - ha detto ancora - non è una riforma della giustizia, ma una riforma della magistratura e della Costituzione. La chiamano separazione delle carriere, ma è una falsa etichetta, perché dietro c'è il vero nome di questa riforma che riguarda la separazione dei poteri. Siamo in un'epoca di crisi del costituzionalismo, in tutto il mondo. Chi deve assicurare il controllo della legalità oggi è visto come un nemico della nazione, perchè non collabora".

L’Europa che vuole la guerra


Antonio Minaldi

Un fantasma si aggira per l’Europa, ma non ha nulla a che fare con un possibile “mondo nuovo” quanto piuttosto con una pratica vecchia, anzi vecchissima come il mondo. È il fantasma della GUERRA (a lettere cubitali per sottolinearne l’orrore) che tutte le classi dirigenti europee agitano come l’inevitabile quotidianità che ci aspetta.

Per capire cosa sta avvenendo nel vecchio continente l’Italia non è un buon punto di osservazione. Certo il nostro sciagurato governo non si tira indietro: aumento delle spese militari, rafforzamento dei legami (di subordinazione) con la NATO, continua propaganda militarista con allerta sui pericoli di guerra. Ma più di tanto non si può, visto che la gente comune appare restia a farsi coinvolgere, come avviene d’altra parte nell’intera area mediterranea. Altrove le cose stanno diversamente.

giovedì, settembre 11, 2025

RETE OSPEDALIERA SICILIA, NUOVO STOP IN COMMISSIONE SALUTE: SI CORRE CONTRO IL TEMPO

L’assessore alla salute Faraoni e il presidente VI Commissione ARS Laccoto

Giorgia Görner Enrile

La definizione della nuova rete ospedalierasiciliana continua a essere un percorso accidentato. Dopo mesi di contrasti con Roma, osservazioni ministeriali, resistenze locali legate alla sorte dei presidi periferici e scontri politici dentro la stessa Assemblea, sembrava vicina l’approvazione. Ma il cammino è stato nuovamente rallentato: la bozza approdata il 10 settembre in Commissione Salute all’Ars, alla presenza dell’assessore Daniela Faraoni e del dirigente generale Salvatore Iacolino, dovrà essere ancora una volta modificata.

Il presidente della Commissione Salute, Giuseppe Laccoto, ha spiegato che: “Sono state avanzate osservazioni dai componenti della Commissione e la maggior parte di queste è stata recepita dal governo. È stato inoltre chiesto di fare alcune audizioni, tra sindacati e dirigenti territoriali. Dopo la discussione generale, la bozza passerà alla giunta regionale per l’approvazione, poi tornerà in Commissione per il parere e successivamente ritornerà in giunta per l’approvazione definitiva, prima di essere inviata a Roma. La richiesta è di farlo entro questo mese, per due motivi: salvare la cardiochirurgia pediatrica di Taormina e avviare il percorso per uscire dal piano di rientro entro il 31 dicembre 2026”.

A Corleone, per i 100 anni del cine Martorana, il Concerto da Camera di Kfar Yona

Festeggiare i cento anni di attività è certamente un bel traguardo. Così come lo è per il Cinema Martorana di Corleone che quest’anno, inizialmente come itinerante, compie un secolo.

Varie sono le manifestazioni in corso di programmazione tra le prime il Concerto da Camera di Kfar Yona di domani sera 12 settembre alle ore 21:00 presso l’Ex Ospedale dei Bianchi di Corleone.

Il Coro di Kfar Yona è stato fondato trentasette anni fa e conta 18 componenti. 

Il coro ha partecipato a festival e concorsi internazionali, tra i tanti in Ucraina, presso la Republica Ceca, a Linz, nei Paesi Bassi, in Svizzera, Irlanda e a Montreux.

Affascinati dalle tradizioni di Corleone, ci omaggeranno della loro presenza eseguendo brani tradizionali e classici.

Il geologo Mario Tozzi: “Il ponte sullo Stretto di Messina è una sciocchezza”

Il geologo Mario Tozzi

Al mondo non è mai stato costruito un ponte a campata unica più lungo di quello di Akashi (1,99 km, in Giappone): quello di Messina sarà lungo (quasi, ndr) il doppio (3,3 km ndr) e ancora non si comprende bene utilizzando quali materiali. Il ponte viene visto come utile tanto più quanto ti allontani dal posto". L'opinione del #geologo e conduttore televisivo #MarioTozzi sul #Ponte non lascia spazio ad interpretazioni. Di seguito, le sue motivazioni.

"Io non ci posso credere, ma si ritorna a parlare del ponte sullo #StrettoDiMessina. Ora, dopo 40 anni di polemiche moderne in cui è stato dimostrato in tutte le maniere che il ponte non è conveniente economicamente, non è conveniente ecologicamente e paesaggisticamente, e soprattutto geologicamente, io non so cosa altro si deve fare. Se pure un Governo come questo, che tutto dovrebbe essere chiamato a fare tranne che il ponte sullo Stretto di Messina, si mette in testa di fare il ponte perché ci sarebbe nuovi studi e se anche Giovannini cade in questo tipo di errore, non ne veniamo fuori vivi.

Ponte sullo stretto, Bruxelles dica no


PATRIZIA PALLARA

La Cgil chiede alla commissaria Ue per l’Ambiente di bloccare un’opera che mette a rischio gli habitat e la credibilità delle istituzioni europee 

Gravi criticità tecniche, ambientali, normative e sociali connesse all’iter di approvazione del ponte sullo Stretto. Le fa presente alla Commissione europea la Cgil, che chiede che venga respinta l’istanza del governo di accordare una deroga alla direttiva Habitat. Il sindacato di corso d’Italia incontra oggi (11 settembre) a Bruxelles la commissaria per l’Ambiente Jessika Roswall proprio per esporre le violazioni delle disposizioni comunitarie in materia ambientale e infrastrutturale e motivare la richiesta di stop.

MOTIVI DI INTERESSE PUBBLICO

La relazione al centro della discussione è il report Iropi (Imperative Reasons of Overriding Public Interest), presentato ad aprile scorso dal Consiglio dei ministri, nel quale si sostiene che esistono motivi imperativi di rilevante interesse pubblico per realizzare il Ponte, tali da prevalere sull’incidenza ambientale.

mercoledì, settembre 10, 2025

L’omicidio di Filaga (Prizzi): l’avv. Gaetano La Venuta ha chiesto la revisione della misura cautelare in carcere per Giacomo Vitale Pecoraro

L’avv. Gaetano La Venuta

L'Avvocato Gaetano La Venuta, difensore di Giacomo Vitale Pecoraro, indagato per l'omicidio  di Francesco Dino, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Trapani, ha presentato ricorso al Tribunale della Libertà di Palermo per richiedere il riesame della misura cautelare in carcere del suo assistito. 

Contemporaneamente, per l'omicidio commesso nella borgata Filaga (frazione di Prizzi) è stata richiesta al GIP del Tribunale di Termini Imerese, Foro competente, una perizia di tipo psichiatrico forense sull'indagato, allo scopo di accertare se al momento del fatto fosse incapace - per infermità mentale - di intendere e di volere e se sia in grado di partecipare coscientemente al processo. 

martedì, settembre 09, 2025

Giustizia e diritti. Don Luigi Ciotti e una vita di impegno libero: «Sporchiamoci le mani per il bene»

Don Luigi Ciotti

ANTONIO MARIA MIRA / COSTANZA OLIVA

La tregua armata non basta, «la logica di deterrenza va scardinata». Semplicemente perché «una pace vera non può essere fondata sull'equilibrio delle forze». Don Luigi Ciotti va subito al cuore della questione, e come fa da sempre non rinuncia a mettere in discussione uno dei concetti "mainstream". 

Il 10 settembre compirà 80 anni, e anche se non ama particolarmente festeggiarsi, dalla Certosa di Avigliana dove Libera ha radunato gli amici sacerdoti e vescovi come ogni anno a fine estate, si concede ad Avvenire in una lunga intervista, in cui ripercorre e mette insieme i grandi nodi che ha affrontato in una vita passata a costruire e al tempo stesso a scardinare.

A partire dalle guerre, naturalmente: Come diceva don Tonino Bello, la pace va costruita, non bastano parole e proclami. Come farlo, oggi, sui tanti fronti di guerra e sui nostri fronti sociali e personali?

Corleone, il comunicato del Comitato pro ospedale e dell’Amministrazione comunale: “Continua l’indebolimento della struttura nei suoi reparti portanti”

L’ospedale di Corleone

Lo scorso 5 settembre, nei locali del municipio, su richiesta del Comitato civico “Voglio nascere e curarmi a Corleone”, si è svolto un incontro tra il comitato rappresentato da Antonella Sanzio, Caterina Pollichino, Dino Paternostro, Leo Cuppuleri (Fp-Cgil) e Carlo Vintaloro (Fp-Cisl), con l’Amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Walter Rà e dall’assessore Antonio Salemi.
 

Sia il Comitato che l’Amministrazione comunale ritengono che le notizie dalla Conferenza Permanente per la Programmazione Sanitaria Regionale, convocata per l’esame della nuova proposta di rete ospedaliera regionale, lasciano preoccupati e amareggiati. 

Nonostante in diverse occasioni sia stato ribadito il ruolo importante che il Presidio Ospedaliero dei Bianchi di Corleone ha per la tutela della salute delle popolazioni di una ampia zona dell’entroterra palermitano, continua l’indebolimento della struttura nei suoi reparti portanti. 

Nino Gennaro, il poeta corleonese e la sua lunga lotta per i diritti di tutti. Non è ora che anche la sua città lo “riconosca”?


Nino Gennaro
DINO PATERNOSTRO

Dal 2010 il "Sicilia Queer Film Fest" ha assegnato il premio nazionale intitolato a Nino Gennaro, poeta, autore di testi teatrali, saggista e attore, originario di Corleone. I testi di Gennaro sono molto apprezzati dalla critica. Ma il 2010 è anche l’anno in cui il consiglio comunale di Corleone, prigioniero dell'omofobia, bocciò la proposta di intitolargli il centro multimediale di piazzale Danimarca o un altro luogo pubblico. Adesso non sarebbe il caso che la Città di Corleone del Terzo Millennio modificasse quella decisione? 

Nino Gennaro (1948-1995), il personaggio a cui è stato intitolato il premio, è stato un poeta, “politico di strada”, autore teatrale, saggista, attore, originario di Corleone. L’impegno culturale e politico, la battaglia antimafia e il suo essere in prima linea per l’affermazione dei diritti omosessuali, hanno fatto di lui una figura dirompente nel variegato mosaico di quanti si sono spesi in prima persona perché Corleone non fosse più “una repubblica indipendente” e i corleonesi “tutti gregari di Liggio”.

Trent’anni fa, il 9 settembre 1995, moriva Nino Gennaro, corleonese, attivista/poeta/animatore culturale/politico

Nino Gennaro

Gennaro non era un uomo di apparato, ma fuori dagli schemi, “spurio” e di strada, tenace oppositore, ma anche creatore di fasci di energie

Nel decennale della morte (2005), a lui fu dedicata una serata/convegno al Teatro Garibaldi di Palermo, con relatori Simona Mafai, Massimo Verdastro, Dino Paternostro, Silvio Benedetto, Lina Prosa, Goffredo Fofi.

Nel tempo sue opere sono state rappresentate dall’attore Massimo Verdastro, da solo o in compagnia, in molte città d’Italia e alcune volte all’estero, anche in importanti rassegne, attività comprovata da un cospicuo numero di recensioni e articoli su testate nazionali.

NEL TRENTENNALE DELLA MORTE DELL’ARTISTA CORLEONESE NINO GENNARO (9 SETTEMBRE 1995), IL CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA “LUIGI PECCI” DI PRATO GLI DEDICA UN AMPIO SPAZIO IN UNA MOSTRA DAL 4/10/25 ALL’11/5/26


Nino Gennaro
 Il Centro per l’arte contemporanea “Luigi Pecci”di Prato ospiterà dal 4 ottobre al 1° marzo 2026“VIVONO. Arte e Affetti, HIV-AIDS in Italia. 1982-1996″, la prima mostra istituzionale che mette insieme le storie di vari artisti italiani colpiti dall’hiv/aids, a cura di Michele Bertolino.

La mostra, di cui Intesa Sanpaolo è partner, sarà presentata nelle sale storiche del Centro Pecci che, tra il 1982 e il 1996, ha proposto numerose attività espositive e culturali per combattere lo stigma e la disinformazione sull’aids. Negli Stati Uniti e in Francia ci fu, all’epoca, una reazione molto forte da parte della società civile nel reagire contro una politica oscurantista che stigmatizzava chi veniva colpito dall’hiv, e questa lunga tradizione di attivismo ha trovato rappresentanza anche nei musei.

domenica, settembre 07, 2025

Guerra e pace nella Sicilia del 1943. Quanto poco ricordiamo lo sbarco


A oltre 80 anni di distanza, lo sbarco alleato in Sicilia non ha ancora nella memoria pubblica italiana lo spazio che merita. Troppo spesso relegato al localismo, o deformato come episodio di storia della criminalità, esso rappresenta invece un momento chiave della guerra in Europa, una svolta decisiva per la storia d'Italia e un punto di osservazione privilegiato per capire il rifiuto del conflitto.

Ci aiuta a cogliere queste chiavi di lettura il nuovo libro di Rosario Mangiameli, Guerra e desiderio di pace. La Sicilia nella crisi del 1943 , edito da Viella. Mangiameli, già docente all'università di Catania, si occupa da quarant'anni di questi temi. 

L'isola in guerra

Il libro comincia inquadrando la situazione della Sicilia in guerra. La sua posizione al centro del Mediterraneo la rende rilevante per lo scontro imperiale con gli inglesi: da qui le fortificazioni, i piani di invasione (il primo è del novembre 1940); i tentativi (falliti) di reclutare agenti in loco. Ma soprattutto la espone ai bombardamenti, inizialmente rivolti a colpire i porti e le infrastrutture. Mangiameli ne ricostruisce la cronologia e gli effetti, ma senza scivolare in quel paradigma vittimario che ha preso piede negli ultimi anni.