sabato, settembre 15, 2018

Elezioni amministrative il 25 novembre a Corleone, Palazzo Adriano e Borgetto


Si voterà nei comuni sciolti per mafia: Corleone, Palazzo Adriano e Borgetto.

PALERMO - Nei comuni siciliani sciolti per infiltrazioni mafiose si voterà il prossimo 25 novembre. Lo ha stabilito la giunta regionale, riunita a Palazzo d'Orleans, dal presidente Nello Musumeci. Alle urne Corleone, Palazzo Adriano e Borgetto. "In vista delle prossime elezioni Amministrative in programma si è tenuto a Palermo un vertice del Centrodestra - ha scritto Diventerà Bellissima in una nota -. Hanno partecipato i responsabili provinciali di Forza Italia, DiventeràBellissima, Fratelli d'Italia, Udc ed Idea Sicilia. Durante l'incontro è stato deciso di presentare in due Comuni, Corleone e Palazzo Adriano, candidati sindaci unitari". "L'auspicio è che al tavolo del Centrodestra possano partecipare sia la Lega che i restanti movimenti politici che sostengono l'attuale governo regionale", prosegue la nota. "Nei prossimi giorni - conclude - in raccordo con le classi dirigenti locali e i movimenti civici territoriali saranno vagliate le prime ipotesi di candidature. Al contempo, si lavorerà alla stesura dei punti programmatici, che saranno dibattuti nel corso di successivi tavoli di confronto e prima della scelta definitiva dei candidati sindaci di coalizione".
livesicilia.it


"Non si può credere in Dio ed essere mafiosi": il grido di papa Francesco contro i boss

Papa Francesco al Foro italico di Palermo

di EMANUELE LAURIA, SALVO PALAZZOLO e PAOLO RODARI

Il Pontefice ricorda don Pino Puglisi riecheggiando Wojtyla: "Sentire e servire il popolo, senza gridare, accusare e suscitare contese”. Poi un passaggio sul populismo: "L'unico cristiano è servire il popolo senza accusare"

PALERMO. Legge molto lentamente dal testo dell’omelia le parole più dure contro la mafia: “Non si può credere in Dio ed essere mafiosi. Chi è mafioso non vive da cristiano, perché bestemmia con la vita il nome di Dio-amore”. Poi alza la testa e, a braccio, affonda ancora con maggiore forza: “Convertitevi! Il sudario non ha delle tasche, non potrete portare niente con voi!”.

Mattarella: "Libertà di stampa fondamento della democrazia. No a tentativi di fiaccarne l'autonomia"

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il monito del capo dello Stato: "Questa consapevolezza guidi l'azione delle istituzioni"
ROMA. Una difesa piena della libertà di stampa, in una fase politica segnata da attacchi ai media. In Italia e all'estero. La pronuncia il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella:  "L'incondizionata libertà di stampa costituisce elemento portante e fondamentale della democrazia e non può essere oggetto di insidie volte a fiaccarne la piena autonomia e a ridurre il ruolo del giornalismo", dice. "Una stampa credibile - continua il presidente - sgombra da condizionamenti di poteri pubblici e privati, società editrici capaci di sostenere lo sforzo dell'innovazione e dell'allargamento della fruizione dei contenuti giornalistici attraverso i nuovi mezzi, sono strumenti importanti a tutela della democrazia. Questa consapevolezza deve saper guidare l' azione delle istituzioni". Un intervento che arriva a poche ore da un altro discorso importante di Mattarella, quello pronunciato ieri sulle minacce al bilancio dell'Unione europea. E a pochi giorni dalle parole pronunciate sul rispetto della magistratura con quella frase - "Nessuno è al di sopra della legge" - cui Salvini ha risposto affermando: "Sono nel giusto e vado avanti".

venerdì, settembre 14, 2018

La lettera. Caro Francesco, ti scriviamo...

Papa Francesco
Caro papa Francesco, La Sua visita alle Chiese di Sicilia, e di Palermo in particolare, in occasione dell’anniversario del martirio di don Pino Puglisi, ci consente di esprimere la gratitudine per l’impegno profuso nel Suo ministero per la riforma della Chiesa e Le confermiamo la nostra piena fiducia e il nostro sostegno perché atteggiamenti e comportamenti certamente non evangelici, dentro e fuori la chiesa, tendono a colpire la Sua persona per fermare il cammino di rinnovamento conciliare che deve percorrere la Chiesa in questo nostro tempo. La Sua venuta ci offre l’opportunità di segnalare alcune condizioni “periferiche” che vorremmo parteciparle e di esprimere un nostro desiderio. La prima riguarda la condizione giovanile. L’impegno di Puglisi accanto e a favore dei giovani puntava allo sviluppo di un senso della libertà capace di resistere alle suggestioni di ogni forma di male, anche quello insidioso incarnato nel potere mafioso. Ebbene, dobbiamo rilevare che, purtroppo, proprio la condizione dei nostri giovani, specialmente nel Sud d’Italia (ma potremmo pensare a tutti i Sud) è segnata da una grande precarietà e da una insicurezza. La nostra Chiesa siciliana desidera essere sempre più “amorevole” e luogo sicuro e protettivo.

Strage Borsellino. Ha svelato il grande depistaggio indagato cronista di Repubblica

Salvo Palazzolo

FRANCESCO PATANE'
PALERMO. Indagato per aver dato la notizia che stava per partire un processo sul più grande depistaggio della storia giudiziaria italiana, quello sulla strage di via D’Amelio che vede coinvolti tre poliziotti. L’abitazione del cronista di Repubblica Salvo Palazzolo è stata perquisita ieri per otto ore su ordine della procura di Catania. Carabinieri della sezione di polizia giudiziaria e investigatori della polizia postale etnea hanno sequestrato il telefonino del giornalista, un tablet e tre hard disk. «Rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio in concorso», è l’accusa contestata dal procuratore aggiunto Francesco Puleio.

Atto inutile e tardivo: informare è un dovere


Attilio Bolzoni
Sarà un "atto dovuto" come usano dire i procuratori, ma in questo caso — per le modalità e i tempi — ci sembra un "atto" esagerato, tardivo e decisamente inutile. E se dobbiamo essere sinceri anche un po’ odioso, considerata la materia (le stragi e i depistaggi di Stato) e considerato che neppure uno dei tre poliziotti sotto accusa per avere imbeccato il falso pentito Scarantino per l’uccisione di Paolo Borsellino ha mai subito una perquisizione da quando i loro nomi sono stati iscritti nel registro degli indagati. Privilegio riservato esclusivamente a Salvo Palazzolo, un collega che definirlo genericamente cronista non gli fa giustizia perché da almeno un decennio tiene in mano il "filo" delle cose siciliane più misteriose.

giovedì, settembre 13, 2018

Le lettere di Corrado Augias: La drammatica giornata di Conte


Corrado Augias
Caro Augias, mia figlia mi ha inviato la registrazione di quella parte dell’intervento del presidente del Consiglio alla Fiera del Levante che si riferisce all’ 8 settembre 1943. L’avvocato Conte definisce l’ 8 settembre « la fine di un periodo buio della nostra storia » e l’inizio di « un periodo di ricostruzione prima morale e poi materiale del nostro Paese; una data particolarmente simbolica della nostra patria, l’inizio di un periodo che è stato chiamato, con la giusta enfasi, miracolo economico».
Non ho parole. Il premier è laureato in Giurisprudenza e cattedratico di Diritto privato; non può ignorare le vicende drammatiche della seconda guerra mondiale e non può confondere, in un discorso ufficiale, tra l’altro letto e non improvvisato, l’ 8 settembre con il 25 aprile.
Guariente Guarientiguariente. guarienti@ libero.it
Eravamo abituati al fatto che gaffe così grossolane le faceva un certo tipo di presidenti degli Stati Uniti, George W. Bush o The Donald, per esempio. I politici italiani di primo piano hanno sempre posseduto un’informazione storica molto buona, anche escludendo chi di storia era specialista come Palmiro Togliatti, Giovanni Spadolini, Ugo La Malfa e altri. L’inciampo dell’avvocato Conte è di particolare gravità non per la data sbagliata. Se avesse detto che la rivoluzione francese era scoppiata nel 1821 o se avesse definito quella di Waterloo una luminosa vittoria di Napoleone (come un paio d’anni fa fece uno sventurato) pazienza, ognuno di noi ha cento lacune. È proprio la specificità dell’ 8 settembre che fa cadere le braccia anche perché è una data sulla quale s’è scritto, si sono fatti film (Tutti a casa), si è dibattuto a lungo se sia stata o no la " morte della patria" come la chiamò Galli della Loggia richiamando un saggio di Salvatore Satta.

Visita del Papa, Cgil Palermo: “Dignità del lavoro, rispetto dei migranti, lotta alla mafia e alle illegalità: il mondo del lavoro di Palermo chiede attenzione per risolvere i problemi quotidiani della nostra difficile realtà sociale"

Papa Francesco
Palermo 13 settembre 2018 – “Il mondo del lavoro di Palermo guarda con interesse alla visita del Papa. E chiede che i problemi e le richieste del Sud siano al centro dell'attenzione. Sappiamo che il termine lavoro ricorre con grande frequenza nelle parole del pontefice, quando Papa Francesco dice che il lavoro è essenziale per la dignità dell'uomo e che tutti dovrebbero avere un 'lavoro decente'. Concetti che sono alla base del nostro impegno quotidiano. Oggi, che nel Sud assistiamo a un sempre maggiore impoverimento, alla desertificazione produttiva, a un aumento costante della disoccupazione, al continuo e incombente potere delle mafie, aspettiamo di ascoltare il messaggio del Papa a Palermo sicuri che metterà al centro la difesa della persona umana e la dignità del lavoro, che prenderà posizione sui temi che in questa nostra realtà rappresentano un dramma, come lo sfruttamento dei lavoratori, la precarietà, la povertà, i migranti, le periferie dimenticate, la mafia e la lotta alle illegalità”.

Minacce a Patronaggio. Cgil Palermo: “Solidarietà al magistrato. Il movimento dei lavoratori palermitano esprime grande preoccupazione per il clima di violenza”


Palermo 12 settembre 2018- La Cgil Palermo esprime solidarietà nei confronti del procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio, il magistrato che ha avviato l'indagine sul ministro dell'Interno Matteo Salvini, bersaglio di una lettera minatoria contenente minacce di morte e un un proiettile. «Esprimiamo piena solidarietà nei confronti di Patronaggio, che ha verificato la condizione dei migranti trattenuti sulla Diciotti e ha fatto il proprio dovere di magistrato, denunciando fatti perseguibili e procedendo con gli strumenti della legge dichiara il segretario generale della Cgil Palermo Enzo Campo - Il movimento dei lavoratori, che fa parte del cartello antirazzista al quale hanno aderito la Cgil e tante altre associazioni, che ha manifestato in solidarietà ai migranti della Diciotti al porto di Catania, esprime profonda preoccupazione per l'escalation di violenze che si sta determinando anche nel nostro territorio palermitano, con i fatti di razzismo che si sono registrati in diversi comuni, e che stanno dando adito a una spirale pericolosa di sfoghi e reazioni».

Don Puglisi ucciso da mafia e malapolitica

Don Pino Puglisi

Francesco Palazzo
Cosa ha fatto Don Pino Puglisi nei tre anni a Brancaccio? Perché è stato ucciso? Cosa ha messo in atto Puglisi dal 1990 al 1993 tanto da armare menti e mani mafiose? Toglieva i bambini dalla strada? Sì, ma lo facevano e lo fanno pure altri preti, mai sfiorati dai proiettili di Cosa nostra. D’altra parte, nel quartiere Brancaccio, dove sono nato e cresciuto, rione agricolo come genesi storica, quasi tutti si andava e si va a scuola, con laureati, diplomati, professionisti, professori, pure universitari, impiegati e artigiani. Lui si occupò in particolare di un’enclave di famiglie, ancora esistente, circa 150, del centro storico, ghettizzate dalla politica e inviate in alcuni palazzi di Brancaccio all’inizio degli anni Ottanta. Da allora poco o nulla è mutato. Lì si gioca tutta, o quasi, la vicenda del beato.

Corleone, approvato il piano per l'Energia Sostenibile (Paes)


Con delibera della Commissione Straordinaria n. 22 del 23 agosto 2018 è stato approvato Piano di Azione per l’Energia Sostenibile – PAES. Il Piano, nell’inventario base delle emissioni, individua i centri di consumo di energia e relative emissioni climalteranti di tutto il territorio comunale suddividendole nelle categorie: Edifici, attrezzature e impianti comunali, privati e del terziario, pubblica illuminazione, veicoli comunali e privati.

Corrado Lorefice: “Da don Puglisi a Francesco per giustizia e accoglienza”


GIORGIO RUTA
«Ricordo il sorriso di don Pino, oggi la sfida della Chiesa è di essere come lui, radicati nel territorio». L’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, ha gli occhi stanchi quando mancano tre giorni all’arrivo di papa Francesco in città, nel venticinquesimo anniversario dall’assassinio del prete di Brancaccio. Ma si accende in un lampo, sollevando l’indice in aria, quando svela che il Pontefice verrà a rinnovare «la scomunica ai mafiosi» gridata da Giovanni Paolo II 25 anni fa ad Agrigento.
Appena arrivato dal Vaticano, dove ha incontrato Francesco, si sposta da una riunione all’altra. «Il Santo Padre verrà a Palermo consapevole di essere nel cuore del Mediterraneo. Non potrà che pronunciare parole di accoglienza e solidarietà», anticipa don Corrado.
Lei ha conosciuto padre Puglisi e lo ha indicato come sua guida quando si è insediato all’arcidiocesi di Palermo. Cosa le ha lasciato quell’incontro?

Caro Francesco, Palermo è una sposa infedele

Papa Francesco
VINCENZO MARANNANO
Il Papa dirà ai mafiosi di convertirsi", promette l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice. E - c’è da giurarci - molti se li ritroverà davanti, magari tra le prime file grazie a un diritto concesso da una città che ogni giorno consacra il loro potere nell’omertà e nell'indifferenza. E a quelli che non saranno lì, probabilmente basterà tendere un orecchio, considerato che il pulpito da cui arriverà la scomunica è a una cinquantina di metri, in linea d’aria, dalla dimora e dal feudo dei fratelli Abbate, tra i principali detentori del record di arresti e scarcerazioni per mafia, e che il palco è stato adagiato su un prato che per 364 giorni all’anno - escluse le visite pastorali - è circondato da bibitari e ristoratori abusivi, da prostitute e spacciatori, da senzacasa che occupano qualsiasi edificio riesca a fornire un riparo dalla miseria e dalle piogge torrenziali che allagano le strade come se fossero monsoni, da scippatori e stupratori che con la complicità del buio assaltano gruppetti di turisti convinti di essere arrivati nel nuovo eldorado della cultura italiana.

Il giudice Michele Guarnotta: "Rete di spaccio a Corleone". I nomi degli indagati

Operazione "Giustizia"
Un gruppo organizzato di uomini e donne, anche giovanissimi, dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti, che a Corleone negli ultimi mesi avevano occupato la "piazza". E' quello che contesta il gip Michele Guarnotta, a conclusione dell'operazione "Giustizia", nell'ordinanza a carico di Pietro Vetrano di 40 anni, Rosalia Salerno di 30 anni, Giuseppe Salerno di 22 anni, Davide D'Angelo di 23 anni, Maria Eleonora Cascio di 38 anni, Davide Zabbia di 27 anni, Samuele Trapani di 29 anni e Martino Gionathan Faso di 25 anni. L'inchiesta, iniziata nel mese di ottobre 2016, scaturisce da una lunga e complessa attività investigativa condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Corleone, che ha consentito di disarticolare, mediante sofisticate attività di indagine, un sodalizio criminale dedito allo spaccio di stupefacenti nel centro storico della cittadina. 
(Giornale di Sicilia, 13 settembre 2018)  

mercoledì, settembre 12, 2018

Corleone, operazione antidroga dei carabinieri: 6 misure cautelari

Il quartiere delle case popolari dove i carabinieri di Corleone
hanno eseguito l'operazione antidroga

CORLEONE (PA): Il notevole incremento dei controlli e dei servizi da parte dei Carabinieri della Compagnia di Corleone sta rendendo sempre più fitte e inviolabili le maglie della giustizia.
Alle prime luci dell’alba di mercoledì 12 settembre, i militari della Compagnia Carabinieri di Corleone, hanno eseguito 6 ordinanze di applicazione di misure cautelari emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese, su richiesta della competente Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti indagati resisi responsabili a vario titolo ed in concorso tra loro, di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Caccamo. I carabinieri forestali denunciano il proprietario di un maneggio per maltrattamento animali

Il giovane cavallo morto a Caccamo 

Sabato scorso a seguito di una segnalazione, i Carabinieri forestali del Nucleo Cites del Centro Anticrimine Natura di Palermo si sono recati presso un maneggio nel Comune di Caccamo per un controllo di natura amministrativa.
All’accesso presso la struttura, gli uomini dell’Arma hanno riscontrato la presenza di un giovane esemplare di cavallo disteso a terra, incapace di muoversi privo di ripari dal sole, senza acqua e cibo che, per le condizioni in cui è stato trovato certamente versava in stato di agonia da giorni.

domenica, settembre 09, 2018

Commemorazione del 37° anniversario dell’omicidio del maresciallo dei carabinieri Vito Ievolella


Domani ricorre il 37° anniversario dell’omicidio del Maresciallo dei Carabinieri Vito IEVOLELLA. Alle 10.00, in piazza Principe di Camporeale, alla presenza del Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”, Generale di Brigata Giovanni CATALDO, sarà deposta una corona d’alloro sulla lapide dedicata al caduto. Alle 10.30 verrà celebrata la messa nella chiesa di Santa Maria Maddalena, all’interno della Caserma “Carlo Alberto Dalla Chiesa”, sede del Comando Legione Carabinieri Sicilia.
NOTA BIOGRAFICA SU VITO IEVOLELLA

Corleone, ricordato il carabiniere Clemente Bovi, ucciso 59 anni fa

Un momento della commemorazione

Nella mattina dell’8 settembre la Commissione straordinaria ha voluto ricordare l’uccisione del Carabiniere Scelto Clemente Bovi, in servizio presso la Caserma di Caltabellotta (AG), ucciso 59 anni fa da un gruppo di banditi per difendere alcune persone. Erano presenti alla cerimonia di apposizione della corona la dottoressa Giovanna Termini, Presidente della Commissione straordinaria, il figlio del militare ucciso, Vito Andrea che all’età dell’uccisione del padre aveva appena tre mesi, il Comandante del Gruppo Carabinieri di Monreale, tenente colonnello Luigi De Simone, il Dr. Vito Filippo Barone Sindaco di Ciminna, paese natio del giovane militare.

sabato, settembre 08, 2018

Palermo, la Procura della Repubblica ha chiesto al Tribunale di Palermo di precedere nei confronti del ministro Salvini


La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo comunica che il 7 settembre 2018 ha richiesto al Tribunale di Palermo – Collegio speciale per i reati c.d. ministeriali - di procedere ad indagini preliminari nei confronti del Ministro dell’Interno, Sen. Matteo Salvini, per il reato di sequestro di persona aggravato (artt. 81 e 605, commi 1, 2 n. 2 e 3, cod. pen.), commesso nel territorio siciliano fino al 25 agosto 2018, in pregiudizio di numerosi soggetti stranieri; ciò, in ossequio alle disposizioni della Legge Costituzionale n. 1 del 1989 e della Legge n. 219 del 1989.

Corleone. Conferenza Cittadina di presentazione dei servizi sociali


La Commissione Straordinaria comunica che giorno 14 settembre alle ore 11,30, presso la sala riunioni del Complesso Sant’Agostino, si terrà una Conferenza Cittadina per la presentazione dei nuovi servizi avviati nell’ambito del Distretto Socio Sanitario n. 40.
All’incontro, cui è stata invitata tutta l’utenza, saranno presenti gli Enti accreditati all’erogazione dei servizi che potranno, quindi, fornire informazioni di dettaglio e chiarimenti. In un'ottica di condivisione delle attività socio-assistenziali e delle procedure di erogazione dei servizi al fine di un concorso sinergico nel monitoraggio degli stessi, nell'ambito del Distretto Socio Sanitario 40, sono stati invitati a partecipare tutti i Comuni del Distretto, il Direttore del  Distretto Sanitario, i rappresentanti dei Sindacati Confederali Provinciali e delle Federazioni Provinciali di Categoria dei Pensionati di CGIL, CISL e UIL, quali componenti del Tavolo di Lavoro permanente per l’indirizzo ed il coordinamento dell’attuazione di tutti gli interventi afferenti il complesso delle politiche sociali e socio-assistenziali nel Distretto, di recente costituzione.

Asp di Palermo: 32 operatori in più nei centri di vaccinazione

Il camper delle vaccinazione

Strutture aperte mattina e pomeriggio. In strada anche il camperPALERMO 8 SETTEMBRE 2018 – Torna in strada il camper delle vaccinazioni che andrà a supportare ed affiancare tutte quelle strutture dell'Asp che registrano il maggiore afflusso di utenti. Si tratta di una vera e propria equipe itinerante che, in base ai dati registrati dagli operati dei centri tradizionali di vaccinazione, andrà periodicamente ad affiancare i servizi. La prima tappa è, già, stata programmata per martedì prossimo alla “Guadagna”, Presidio che negli ultimi giorni ha fatto registrare un incremento considerevole di accessi.

mercoledì, settembre 05, 2018

Corleone, lezione sulla storia del movimento contadino con gli studenti dell'Università itinerante di Dalla Chiesa

Un momento dell'incontro

DINO PATERNOSTRO
Oggi pomeriggio, nella sala “C. A. Dalla Chiesa” del complesso S. Agostino di Corleone, ho avuto il piacere di incontrare il prof. Nando Dalla Chiesa e i suoi ragazzi dell’Università itinerante per parlare loro del ruolo del movimento contadino Corleonese e siciliano nella lotta contro la mafia e per la libertà e la democrazia. Un incontro bello, a cui hanno partecipato anche i volontari di Fior di Corleone e Maurizio PascucciPlacido Rizzotto e Pippo Cipriani. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

E' morto oggi a Piana degli Albanesi Ignazio Plescia, 87 anni, uno degli ultimi sopravvissuti della strage di Portella della Ginestra

Portella della Ginestra

Domani la Cgil Palermo ai funerali: “Vicini alla famiglia”. Plescia fu segretario della Camera del Lavoro di Piana
Palermo 5 settembre 2018 – E' morto oggi a 87 anni Ignazio Plescia, uno degli ultimi sopravvissuti alla strage di Portella della Ginestra. I suoi funerali si terranno domani alle 9,30, nella chiesa di San Giorgio di Piana degli Albanesi. Aveva 16 anni il giorno della strage di Portella: quando la banda guidata da Salvatore Giuliano aprì il fuco sulla folla in festa, si trovava nei pressi del Sasso di Barbato, in groppa al suo cavallo, che fu colpito a morte, mentre lui rimase miracolosamente illeso.

Casa, le proposte di Sunia e Cgil. “La questione abitativa non può essere più affrontata come un'emergenza. Serve una seria programmazione di interventi”

Un momento dell'iniziativa

Palermo 5 settembre 2018 - Un censimento degli immobili pubblici che possono essere messi a disposizione delle famiglie senza tetto, una riforma generale del diritto all'abitare che preveda una percentuale del bilancio regionale e di quello cittadino da destinare alla questione abitativa. Sono alcune delle richieste fatte oggi dal Sunia e dalla Cgil Palermo, all'iniziativa Abitare, famiglie, sviluppo a San Mattia ai Crociferi. Il segretario generale del Sunia Palermo, Zaher Darwish, e il segretario Cgil Palermo Enzo Campo hanno lanciato l'allarme sulla condizione abitativa delle persone più povere, che resta allarmante, e chiesto di affrontare la questione dell'abitare in maniera dinamica, per invertire la tendenza. “La questione abitativa non può essere più affrontata come un'emergenza. Bisogna aprire una vertenza strategica, in cui il tema dell'abitare e dei servizi, e la riorganizzazione del tessuto delle periferie, vengano messi al centro di una serie programmazione di interventi – hanno detto Enzo Campo e Zaher Darwish, alla presenza, tra gli altri dell'assessore alla Cittadinanza sociale del Comune Giuseppe Mattina

Avviso per l'erogazione dei servizi domiciliari anziani ADA e dei servizi domiciliari integrati ADI


La Commissione Straordinaria rende noto che, a conclusione delle procedure di verifica dei requisiti di ammissione, sono state accreditate n. 3 Cooperative Sociali per la fornitura dei Servizi  Domiciliari Anziani ADA e dei Servizi Domiciliari Integrati  ADI. L'elenco delle cooperative accreditate è pubblicato nella home page del sito istituzionale del Comune, dove sono altresì riportati, oltre alle prestazioni obbligatorie da capitolato, anche i servizi aggiuntivi e  migliorativi che le cooperative gratuitamente forniscono.
Gli anziani ultra65enni, in condizione di non autosufficienza e residenti nei Comuni del Distretto Socio Sanitario 40, possono presentare istanza presso i propri Comuni, con le modalità indicate nell'Avviso e nel modulo di richiesta, fino al 15 settembre 2018. 
Le istanze pervenute dopo il termine di scadenza potranno essere accolte, in presenza di posti  disponibili, fino al termine del progetto previsto per il 30/06/2019.
LA COMMISSIONE STRAORDINARIA

Elezioni comunali a Corleone. Scianni: "Non sono candidato a sindaco"

Ci scrive Roberto Scianni, esponente della Lega di Corleone: "Si ringrazia il direttore della rivista – Città nuove-, per la “sponsorizzazione” a sindaco del Comune di Corleone del sottoscritto, ma ritengo utile precisare che ad oggi, la sede cittadina della Lega di Corleone “Oddone de Camerana”, riconosciuta ufficialmente dal Commissario regionale Senatore Candiani, non ha espresso alcuna candidatura in tal senso".
Prendiamo atto di quanto scrive l'interessato, anche se riconfermiamo che nei giorni passati il nome di questo leghista corleonese è circolato abbondantemente. Probabilmente adesso avrà incontrato "resistenze" interne, da qui la marcia indietro. Ma si sa, vanno così le cose della politica (dp).  

Partinico: 7 persone arrestate per reati di lesioni e violenza privata, aggravati dall’odio etnico e razziale

Un momento dell'aggressione ripreso dalla telecamera

I Carabinieri della Compagnia di Partinico hanno dato esecuzione all’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo, sottoponendo 4 persone alla custodia cautelare in carcere e 3 agli arresti domiciliari, a conclusione di un’attività d’indagine diretta dal Procuratore Aggiunto Dott.ssa Marzia Sabella, unitamente ai Sost. Proc. Dott.ssa Giorgia Spiri e al Dott. Andrea Fusco della Procura della Repubblica di Palermo. I 7 indagati (tra i quali due donne) sono ritenuti responsabili – a vario titolo – dei reati di lesioni e violenza privata, aggravati dalla finalità dell’odio etnico e razziale, commessi in danno di sei giovani extracomunitari.

martedì, settembre 04, 2018

La curiosità. Dalla Chiesa? " È l’unico non siciliano assassinato dalla mafia": la gaffe di Miccichè

Il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè
«Il prefetto Dalla Chiesa, a mia memoria, è l’unico non siciliano caduto nella lotta contro l’arroganza della mafia. Per questo motivo, gli è dovuto un supplemento di rispetto da parte di tutti noi». Lo dichiara ufficialmente Gianfranco Micciché, presidente dell’Ars, dopo avere partecipato in via Carini alla commemorazione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Ma Micciché, dopo aver diffuso la nota, capisce che la memoria può fare brutti scherzi. Dalla Chiesa non è stato infatti l’unico martire non siciliano a cadere per mano della mafia. Per correre ai ripari, Micciché fa un’altra nota e ricorda anche Emanuela Loi, agente sarda assassinata con Borsellino in via D’Amelio.
Ahi, la memoria. Che a volte è corta, ed è meglio non andarle troppo appresso: e Mauro Rostagno, sociologo torinese ucciso nel Trapanese? E Antonio Montinaro, il caposcorta pugliese di Giovanni Falcone? E Rocco Di Cillo, pure lui pugliese, pure lui saltato in aria a Capaci? E l’australiano Walter Eddie Cosina, un altro dei poliziotti trucidati con Borsellino? La lista sarebbe ancora più lunga e Micciché comprende nel pomeriggio di avere sbagliato di nuovo in difetto. Ma è troppo tardi per fare l’errata corrige dell’errata corrige. Il presidente dell’Ars, a quel punto, preferisce il silenzio. Un rifugio prezioso, quando la memoria, come ogni fatto umano, si rivela fallace.
La Repubblica Palermo, 4 settembre 2018

Corleone, inaugurata la sede della lega, ma ancora non si conosce la data delle elezioni

Il municipio di Corleone
"Inaugurata la sede cittadina della Lega. Con la presenza del sottosegretario all’Interno Stefano Candiani e di Igor Gelarda responsabile della lega per la Sicilia occidentale, si è ufficialmente aperta la sede cittadina della Lega, che per l’occasione è stata intitolata ad “Oddone de Camerana”; un milite che ottenne da Federico II il permesso di trasferirsi in Sicilia con lo scopo di ripopolare le terre dei feudi con gente nuova e imprenditiva". Lo annuncia con un comunicato stampa la stessa lega, che però non comunica i nomi dei dirigenti locali. 

Palermo. Casa, sgomberi, occupazioni abusive: domani iniziativa del Sunia


Si terrà dalle 10 alle 16 a San Mattia dei Crociferi. Campo e Darwish: “Dramma della casa, questione emergenziale”
Palermo 4 settembre 2018 – Focus su emergenza abitativa a Palermo, sanatorie e sgomberi all'iniziativa di domani del Sunia Palermo su “Abitare, famiglie, sviluppo”, che si terrà dalle 10 alle 16 presso l'ex Chiesa San Mattia ai Crociferi, in via Torremuzza, 28.
All'iniziativa si discuterà anche della sanatoria di recente approvata all'Ars per le famiglie che occupano abusivamente immobili pubblici. E si valuteranno gli effetti della circolare Salvini, che ha invitato i prefetti a dare subito il via agli sgomberi di tutte le famiglie abusive. Un problema che investe direttamente l'Isola. “Bisogna capire se la circolare è in contrasto con la sanatoria del governo Musumeci, con la quale si prevede di risolvere il problema dell'alloggio abusivo a Palermo per 3.700 ipotetici beneficiari – dichiara Zaher Darwish, segretario generale del Sunia Palermo – Attualmente dalla nostra città sono partite le prime 850 domande. Ma c'è ancora tempo per altre. In questo momento nella graduatoria per le case popolari a Palermo sono iscritte oltre 10 mila famiglie. Quindi il sistema lascerebbe fuori oltre 6 mila famiglie. E ci sono oltre 2 mila famiglie iscritte nella liste dell'emergenza abitativa, che non trovano nessuna soluzione né risposte. Non ci risulta ci siano impegni finanziari precisi sulla questione della casa nel bilancio regionale né tanto meno in quello comunale. E non ci sono progetti per dare uno spiraglio a tutte queste famiglie che rischiano di finire in mezzo alla strada”.

Corleone, mostra fotografica di Vincenzo Di Carlo: "Unna mi viristi chi accussi bedda mi facisti"


In occasione dei festeggiamenti del mese di settembre di Maria S.S.Addolorata, domenica 9 alle ore 17.00, verrà inaugurata la Mostra Fotografica "Unna mi viristi chi accussi bedda mi facisti" di Vincenzo di Carlo, curata dalla dott.ssa Rosanna Paternostro. Le emozionanti immagini racconteranno la fede e la pietà popolare corleonese alla Madre dei Sette Dolori nell'ultimo decennio.
Il 30 maggio del 1988, a Corleone, veniva eletta ed elevata alla dignità di Santuario Mariano la chiesa dedicata a Maria S.S.Addolorata. Fondata intorno alla metà del XVIII secolo, per volere del sac. Giuseppe Toscano, nel 1750 fu dotata della venerata statua della Vergine, commissionata alle botteghe artigiane di S. Stefano di Bivona. I fedeli corleonesi da sempre si sono rivolti alla Madre Addolorata con profonda devozione impetrandone le Grazie.

Convegno a Corleone. "Un patto fra clan per fare affari": gli appunti segreti di Dalla Chiesa

Il capitano Carlo Alberto Dalla Chiesa nel cortile della Caserma CC
di Corleone nel 1949 quando scoprì gli assassini di Rizzotto
SALVO PALAZZOLO
Documenti. Cento giorni a Palermo. Dagli archivi della prefettura del capoluogo spuntano tre note inedite: "C’è un filo che lega i delitti Mattarella, La Torre, Costa e Terranova"
«Per combattere la mafia occorrono più che mezzi straordinari, unitarietà di intenti, intelligenza e fantasia». E ancora: «È necessario un colloquio costruttivo tra tutti gli organi dello Stato senza alcun desiderio di primeggiare l’uno sugli altri. È meglio essere "mezzofondisti" che "centrometristi"». Dagli archivi della prefettura di Palermo riemergono tre documenti con le parole di Carlo Alberto Dalla Chiesa, prefetto per cento giorni, mentre la città era insanguinata dalla strategia del terrore lanciata da Totò Riina. Parole di grande attualità sull’antimafia. E attuale è anche l’analisi su Cosa nostra che Dalla Chiesa propone nel corso dei comitati per l’ordine e la sicurezza convocati a Villa Withaker in quei giorni convulsi. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

Se Salvini dimentica il generale Dalla Chiesa…


Carlo Alberto Dalla Chiesa
Emanuele Lauria
Nel profluvio social di Matteo Salvini, nella sua produzione letteraria fatta di migliaia di tweet e post su Facebook, un intervento è mancato ieri. Una parola, un semplice ricordo pubblico di qualche riga per il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e la moglie Emanuela Setti Carraro. Nel giorno del ventiseiesimo anniversario della loro uccisione per mano mafiosa, il ministro dell’Interno poteva - se non essere presente - versare almeno una goccia di memoria nel mare dei social network. Un dovere civile che diversi suoi predecessori al Viminale avevano esercitato, direttamente in via Carini. Ora, è vero che nel luogo dell’agguato ieri c’era il sottosegretario Stefano Candiani, suo braccio destro, ma è vero pure che il leader della Lega non lesina solitamente sforzi per dare solidarietà alle vittime di atti di criminalità di migranti, siano essi clandestini o meno. Una dichiarazione pubblica, in qualsiasi forma, sarebbe almeno servita ad allontanare il sospetto che il governo non considera d’un tratto la mafia un’emergenza di serie B.
La Repubblica Palermo, 4 settembre 2018


domenica, settembre 02, 2018

Ricordiamo il carabiniere Antonio Mancino, assassinato dal bandito Salvatore Giuliano

Il carabiniere Antonio Mancino assassinato dal bandito Salvatore Giuliano

PIERLUIGI BASILE
Il 2 settembre 1943 a San Giuseppe Jato nacque un bandito mentre un carabiniere moriva. Si chiamavano Salvatore Giuliano e Antonio Mancino quei due ragazzi che in contrada Quarto Mulino quel giorno di tanti anni fa il destino fece incontrare e scontrare. 
Il primo, nato a Montelepre nel 1928, stava trasportando illegalmente del grano col suo cavallo. Praticava quello che ai suoi tempi si chiamava l'"intrallazzo", ovvero la borsa nera, grazie alla complicità di piccoli e grandi coltivatori della nostra vallata. L'altro da Sparanise, in provincia di Caserta, con i suoi 24 anni era stato chiamato a far rispettare la legge in uno Stato in ginocchio, ancora in guerra, occupato militarmente dalle truppe inglesi e americane che ad agosto avevano liberato l'isola e a breve sarebbero diventate gli alleati della nuova Italia.

Palermo, festa dell'onestà per ricordare Carlo Alberto Dalla Chiesa


Carlo Alberto Dalla Chiesa

PALERMO: il 3 settembre ricorre il 36° anniversario del barbaro agguato in cui persero la vita il Prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa, la consorte Emanuela Setti Carraro e l’Agente della Polizia di Stato Domenico Russo.
In via Isidoro Carini, sul luogo dell’eccidio, saranno deposte delle corone d’alloro alla memoria, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma, Gen. C.A. Giovanni NISTRI, dei familiari delle vittime e delle più alte cariche civili e militari.
GLI EVENTI IN PROGRAMMA

sabato, settembre 01, 2018

Palermo, 1° settembre 2018. collocazione di una targa in marmo presso il cippo commemorativo della “strage della circonvallazione”


PALERMO, 1° SETTEMBRE 2018. ALLOCAZIONE DI UNA LASTRA IN MARMO PRESSO IL CIPPO COMMEMORATIVO DELLA “STRAGE DELLA CIRCONVALLAZIONE”, 6
Questa mattina in Viale della Regione Siciliana, altezza civico 9201 (direzione Trapani), a 500 metri prima dello svincolo per Sferracavallo, è stata collocata una targa marmorea presso il cippo commemorativo della “Strage della Circonvallazione”, avvenuta a Palermo il 16 giugno 1982.

Corleone, "Animosa civitas: itinerario tra arte e fede"

DOMENICA 2 SETTEMBRE 2018 ALLE ORE 10,30 NEI LOCALI DELLA CHIESA DI SAN DOMENICO si procederà all'inaugurazione della mostra sulla statuaria lignea Corleonese denominata "Animosa civitas: itinerario tra arte e fede, dalla scultura lignea, all'intaglio, alla cartapesta nella Città di Corleone",
            Interverranno:
            - Mons. Dolce, Vicario Generale Diocesi di Monreale
            - Don Vincenzo Pizzitola, Decano di Corleone
            - Dott.ssa Giovanna Termini, Commissario Comune di Corleone
            - Salvatore Orlando, Presidente del Consiglio Comunale di Palermo
            - Arch. Lina Bellanca, Soprintendente BB.CC. Palermo;
            - Dott. Antonio Ticali, responsabile progetto "Palermo Capitale della cultura 2018"
            A partire dalle ore 11,30 e nel pomeriggio (dalle 16,00 alle 19,00) si svolgerà il Convegno denominato " Dalla scultura lignea all’intaglio, alla cartapesta nella città di Corleone", dedicato a Antonino Giuseppe Marchese e curato dalla prof.ssa Maria Concetta Di Natale, dalla prof.ssaRosalia Francesca Margiotta e a Don Bernardo Briganti.

Marineo, 44° Premio Internazionale di Poesia


Corleone, Festa del SS. Crocifisso della Catena


Domenica 2 settembre, con una giornata dedicata ad eventi artistici, musicali e letterari in via Catena, avranno inizio i festeggiamenti in onore del Santissimo Crocifisso della Catena, antica tradizione ricca di significati religiosi e segno di forte appartenenza alla comunità corleonese. Il 14 settembre, giorno dell'esaltazione della Croce, la dinamica confraternita porterà per le vie cittadine il simulacro del Crocifisso, che tradizione vuole sia stato ritrovato in un pozzo nell'antico quartiere di ripopolamento lombardo, all'interno della seicentesca preziosa vara d'oro custodita nella chiesa di Santa Rosalia, ciò rappresenta un’occasione in più per visitare l'animosa città di Corleone.