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| Monsignor Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale |
di Pietro
Scaglione
Monsignor Pennisi, che nella sua diocesi ha negato
funerali solenni ai capi della mafia, commenta "quel funerale trasformato
in una sceneggiata napoletana che aveva come scopo non tanto quello di invocare
la misericordia di Dio su un uomo che aveva tanti peccati da farsi perdonare,
ma quello di esaltare un capo di un clan di stampo mafioso”.
I funerali
in pompa magna per i boss indignano monsignor Michele Pennisi, arcivescovo di
Monreale, da sempre
impegnato contro la mafia e contro i suoi tentacoli nel mondo della politica e
delle istituzioni. Per anni sotto scorta a causa delle minacce e delle
intimidazioni, in qualità di vescovo di Piazza Armerina, Pennisi
aveva proibito il funerale pubblico e solenne del boss di Gela Emmanuello. Dopo
essere stato nominato alla guida della Curia di Monreale, invece, ha stabilito,
con decreto, che le confraternite della sua Diocesi non possono accogliere nei
loro organigrammi, tra gli altri, gli autori di “reati disonorevoli” e “gli
appartenenti ad associazioni mafiose”.