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giovedì, ottobre 13, 2022

I cittadini in campo. Cessate il fuoco, poi la riconciliazione. «È la società civile a chiedere la pace»


«Non c’è vera pace senza verità. Non c’è verità senza libertà». Si intitola così la manifestazione lanciata dal Meam e da altre sigle per domani sera a Roma per dire no alla guerra in Ucraina.
L’appuntamento è al sit-in davanti all’ambasciata russa a Castro Pretorio, dalle 18.30. Tra i firmatari dell’appello - cui hanno risposto anche esponenti politici di Pd, Italia Viva, Azione e +Europa - ci sono accademici, economisti, scrittori. Da Mauro Magatti e Leonardo Becchetti a Sandro Veronesi e Luigi Manconi, passando per Riccardo Bonacina ed Ernesto Preziosi, in piazza ci sarà un mondo variegato, che riunisce esponenti del mondo laico e del mondo cattolico.

Ma quale sarà la piattaforma intorno a cui ci si ritroverà? Si parte dal «cessate il fuoco» e dal «ritiro immediato delle truppe russe dal territorio ucraino», con l’obiettivo di fermare l’escalation nucleare, e si arriva alla richiesta di «negoziati che garantiscano una pace giusta e duratura». Importante sembra essere il sostegno dato ai dissidenti russi, uno degli aspetti che paiono più trascurati nel dibattito pubblico, e che pure è centrale. «Dobbiamo riconoscere la libertà di parola e di obiezione di coscienza ai giovani russi» dice il fronte del le associazioni aderenti. Di più, «bisogna sostenere ed accogliere i cittadini russi che protestano contro l’aggressione e sfuggono alla coscrizione».

E se, dal punto di vista dell’assetto postbellico i proponenti si spingono a chiedere la piena indipendenza dell’Ucraina, è certamente importante e carico di significato il traguardo indicato sul versante della diplomazia. «Vogliamo insediare una Commissione internazionale di Verità e Riconciliazione sull’accertamento dei fatti avvenuti in Donbass, Crimea, Ossezia del Sud, Trasnistria ed Abkazia», cooperando al disarmo delle zone interessate dal conflitto.

Sullo sfondo, c’è il ruolo di rinnovata centralità pensato per l’Europa, nella cui cornice si inserisce l’iniziativa.

(D.M.)

avvenire.it, 13/10/2022

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