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lunedì, settembre 19, 2022

Corleone, i frati minori rinnovati ed alcuni volontari lanciano l’allarme sul dilagare ovunque dei rifiuti. “È un’offesa al creato!”

Ieri, a Corleone, i Frati Minori Rinnovati non le hanno mandate a dire ai cittadini che da anni - imperterriti - buttano rifiuti ovunque: anche gli ingombranti e quelli speciali e pericolosi come l’amianto. Per preparare l’evento con un po’ di suspance, il pomeriggio precedente alcuni di loro avevano coperto con la plastica la statua di S. Francesco. 

La mattina, invece, con l’aiuto di volontari corleonesi e palermitani, hanno organizzato la pulizia di diverse aree della campagna corleonese (via Caio Cotta, contrada S. Calogero, etc.) ormai da anni discariche abusive a cielo aperto.

Nel pomeriggio hanno portato i sacchi di immondizia in piazza Falcone e Borsellino, sottolineando che erano solo una parte. L’obiettivo è stato quello di scuotere le coscienze, rendendo ben visibile a tutti quello che provoca la mancanza di rispetto per il proprio territorio, che è un pezzettino di quel “creato” a cui si riferisce Papa Francesco in una sua famosa enciclica. 

Il comune, preventivamente informato, aveva dato il nulla osta alla manifestazione, ma si è fatto trovare come al solito impreparato sia dal punto di vista organizzativo che da quello dei contenuti. 

I frati (fra Pio, fra Basilio e fra Angelo), che sono intervenuti dal palco di piazza Falcone e Borsellino, hanno sottolineato che il comportamento dei cittadini che buttano i rifiuti ovunque “offendono” il creato/ambiente. Non è il sindaco, non sono gli assessori o i consiglieri comunali i colpevoli di questi comportamenti, come per darsi un alibi in tanti trovano comodo pensare. Colpevoli sono i singoli e i loro comportamenti. 

Nessuna assoluzione preventiva per gli amministratori comunali, però, che hanno il dovere di intervenire per porre rimedio alla devastazione del territorio e per prevenire ulteriori danni. 

Sul palco con i frati e i volontari c’erano anche l’assessore all’igiene ambientale Gianfranco Grizzaffi e l’assessora all’ambiente Giusy Dragna. 

Confuse e a volte “fuori tema” le loro risposte. 

Le strade cittadine sono molto sporche. I rifiuti vengono abbandonati ovunque. Perché non mettete le telecamere? “Ne abbiamo messe tante”. Sarà vero? I risultati sono pari a zero. 

Perché avete deciso di sprecare soldi ed energia illuminando il cartello sottano e non un altro monumento molto più visibile ai fini turistici? (Il castello soprano, per esempio!) “Il bando poneva dei vincoli” (Dragna). Nel bando stava scritto di illuminare il castello sottano?!?!? Sicuramente no. 

Perché non aprite il CCR di contrada S. Calogero anche di pomeriggio per favorire i cittadini che dalle 9-12 lavorano e non possono portare gli ingombranti?

Risposta: “vedete, organizzatevi…”. Organizzatevi chi? I cittadini? Ma così difficile è disporre l’apertura del CCR tre volte nella mattinata e due volte nel pomeriggio?

“E per l’amianto?”, è stato chiesto. 

“Stiamo elaborando il piano di monitoraggio, completato il quale cercheremo di intercettare qualche bando per il finanziamento”. E nel mentre ci teniamo l’amianto sui tetti,  elle case e nelle discariche abusive…

“C’è un bando per i finanziamenti ai privati! Basta cliccare sul sito della Regione”, suggerisce Dragna. Guai a pensare di organizzare un ufficio comunale per aiutare i cittadini ad accedere ai finanziamenti!!

Finita la manifestazione, gli assessori hanno organizzato (male) la raccolta dei sacchi di rifiuti. Con l’aiuto di volontari e di qualche dipendente comunale, i rifiuti sono stati caricati su mezzi privati e portati via. Ma perché non avevano preventivamente chiesto l’intervento della ditta che ha l’affidamento della raccolta rifiuti con i suoi operai e l’auto-compattatore? Perché non organizzare un trasporto in regola? 

Una giornata che, comunque, è servita a riflettere sulla nostra città e sui modi più efficaci di fermare il degrado e di avviarne il recupero e la valorizzazione ambientale.

Dino Paternostro


ALBUM FOTOGRAFICO 













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