di Giuseppe Savagnone
Un fenomeno poco conosciuto
Con la pubblicazione, sul «Corriere della Sera», il 20 agosto, dell’ampia intervista di Walter Veltroni allo psicologo Marco Crepaldi, presidente dell’associazione “Hikikomori Italia”, ha fatto finalmente irruzione sui media un fenomeno impressionante, che costituisce, in realtà, la punta dell’iceberg del profondo malessere dei giovani nelle nostre società “del benessere”.
Il termine “hikikomori” è di origine giapponese – dai verbi hiku (‘tirare indietro’) e komoru(‘essere dentro’) – e letteralmente potrebbe essere tradotto “stare in disparte”.
È usato per indicare quei ragazzi tra i 15 e i 30 anni che a un certo punto scelgono di ritirarsi dalla vita sociale per condurre una esistenza tendente all’isolamento,










































