4/19/2023

La polemica sull’intitolazione del liceo di Partinico a Felicia e Peppino Impastato. Tanto rumor per nulla


di SALVO VITALE

“Tanto rumor per nulla”: il sindaco di Partinico si dichiara pronto a inaugurare l’intitolazione del Liceo a Felicia e a Peppino Impastato. Vicenda chiusa.

E’ finita come nel titolo della commedia di Shakespeare: “Molto rumore per nulla”. La proposta avanzata dal consigliere comunale Sergio Bonnì, di mettere in discussione, con una inesistente mozione, l’intitolazione del Liceo Scientifico di Partinico a Felicia e Peppino Impastato, o di formulare tale mozione, a seguito di un dibattito tra i consiglieri, da sottoporre alla giunta, è naufragata miseramente, con il  rischio di lasciare un’ombra poco piacevole sull’immagine di Partinico, già compromessa dallo scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose.  Bonnì giocava sul suo duplice ruolo di consigliere e di vicesindaco, quindi avrebbe proposto a se stesso l’eventuale mozione del Consiglio,  da trasformare in delibera di Giunta.

Oggi si è svolta la conferenza d’organizzazione Auser di Palermo, l’associazione impegnata nell’invecchiamento attivo. “Risalita la china dopo la pandemia, riprese tutte le attività”

Un momento della conferenza di organizzazione 

Palermo 19 aprile 2023 – I temi del welfare, del volontariato civico, della promozione sociale, dell’invecchiamento attivo al centro della conferenza d’organizzazione dell’Auser Palermo che si è svolta oggi al circolo Sciascia, di via Nissa 1.

   In questi giorni si stanno tenendo le conferenze di organizzazione in tutti i circoli Auser, che culmineranno con la conferenza regionale del 16 e 17 maggio a Castelvetrano e la conferenza nazionale del 26 maggio a Roma. A Palermo l’associazione di volontariato Auser, che promuove l’invecchiamento attivo, nata negli anni ’90 da un’idea di Bruno Trentin,  è presente dal 1993 e conta oggi 19 circoli e 4 Università della terza età, con 2.900 iscritti tra città e provincia, (esclusi i comuni  del comprensorio Termini, Cefalù. Madonie). 
Una fase di riorganizzazione che servirà a fare crescere la “rete” tra le realtà Auser che operano sul territorio. Alla conferenza d’organizzazione hanno partecipato i presidenti del 19 circoli di Palermo ed erano presenti il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo, il segretario generale Spi Cgil Palermo Salvatore Ceraulo e il presidente Auser Sicilia Giorgio Scirpa.  

4/17/2023

Corleone, inaugurato il murale dedicato a Francesca Morvillo dell’artista Andrea Buglisi. Presentato il libro “Non solo per amore”, dedicato alla donna magistrato


L’inno nazionale, cantato dagli alunni più piccoli dell’istituto “Giuseppe Vasi”, ha inaugurato ufficialmente a Corleone un murale dedicato a Francesca Morvillo, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale e realizzato dall’artista palermitano Andrea Buglisi. 

Una targa che racconta il significato dell’opera è stata scoperta stamani da Alfredo Morvillo, magistrato e fratello di Francesca, e dal sindaco Nicolò Nicolosi a margine di una giornata dedicata a Francesca Morvillo, iniziata con la presentazione del libro “Non solo per amore. In memoria di Francesca Morvillo” al liceo “Don Giovanni Colletto”.

A SEGUIRE LA GALLERIA FOTOGRAFICA

Corleone, paura per un incendio scoppiato in via Umberto I presto domato dai Vigili del Fuoco

Un’immagine dell’incendio di via Umberto I


Mattinata di paura stamattina a Corleone per un incendio scoppiato improvvisamente nel garage di una casa di Corso Umberto I, di proprietà di un ex dipendente comunale in pensione. Immediatamente sono intervenuti i poliziotti del locale commissariato, poi i vigili del fuoco, i carabinieri, i vigili urbani. L’incendio è stato domato.

Già i poliziotti avevano verificato che nella casa non c’era più nessuno. Il proprietario era al nord Italia. Il figlio, la nuora e il loro bambino si erano già messi in salvo, abbandonando l’abitazione. Provvidenziale l’intervento di un poliziotto che ha convinto a lasciare la sua abitazione un vecchietto che abitava nella casa accanto a quella dov’era scoppiato l’incendio. 

IL CASO. Scontro sul nome del liceo a Partinico: "Si chiami Peppino Impastato", ma il Comune si oppone

Felicia e Peppino Impastato

Il Consiglio d'istituto ha deciso di intestare il plesso al militante di Democrazia proletaria, ucciso dalla mafia nel 1978. Ma l'amministrazione mette in discussione la modifica. Rifondazione comunista: "Scuola intitolata a un personaggio ambiguo come Santi Savarino, firmatario delle leggi razziali. Si rimedi all'errore politico”.
 

Scontro a Partinico sul nome del liceo attualmente intestato a Santi Savarino. Da un lato c'è il Consiglio d'istituto che ha deciso di intitolarlo a Peppino Impastato, militante di Democrazia proletaria ucciso dalla mafia nel 1978, e alla madre Felicia, dall'altro c'è l'amministrazione comunale che non sarebbe d'accordo sulla nuova intestazione.

4/16/2023

L'INTERVISTA. Maurizio Landini, segretario generale Cgil: «Salari fermi, profitti in crescita: così non va»

Maurizio Landini

Dalle pagine del Corriere della Sera, il segretario generale della Cgil si domanda: "Cosa ci fa un dipendente di 40 euro al mese in più se per avere una visita medica in tempi accettabili ne deve pagare 250?"

"Sul carrello della spesa si stanno facendo profitti esagerati, perché negli ultimi mesi i costi di produzione sono molto scesi, pensiamo al prezzo del gas, mentre gli aumenti per le famiglie hanno continuato a correre". A denunciarlo è il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in un'intervista al Corriere della Sera. Intanto, "i salari - evidenzia il leader sindacale - devono aumentare. Dall'inizio di quest'ondata d'inflazione si sente parlare solo del rischio che i rinnovi dei contratti inneschino una spirale prezzi-salari".

Quel che si è visto è diverso: "salari fermi e profitti delle imprese in crescita, che ora non ritirano gli aumenti anche se producono a costi molto minori di sei mesi fa. E investimenti delle imprese comunque deboli. A fronte di imprese che non moderano i rincari diventa indispensabile - rimarca - un contributo straordinario di solidarietà sui profitti".

LE MANIFESTAZIONI di Palermo e di Caltanissetta. Due piazze, un allarme: “La riforma Calderoli ci nega salute e diritti”


A Palermo si raduna la rete degli ambulatori popolari: “Basta con le liste d’attesa infinite”.  A Caltanissetta corteo di Cgil e Uil con il Pd: “La Sicilia sarà isolata”

La Sicilia si mobilita nelle piazze per dire no all’autonomia differenziata, per difendere la sanità pubblica ormai « moribonda » e per chiedere che non vadano dispersi i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Da Palermo a Caltanissetta, ieri migliaia di siciliani hanno sfilato in corteo con bandiere e striscioni, sotto le insegne di sindacati e associazioni. 

4/15/2023

AUTONOMIA: LA CGIL SICILIA LANCIA UNA RACCOLTA DI FIRME. IL SEGRETARIO ALFIO MANNINO: “IL PRESIDENTE SCHIFANI RITIRI SUBITO L’APPOGGIO”


Palermo, 15 apr. (Adnkronos) - Una campagna di raccolta firme per chiedere al presidente della Regione di ritirare la sua adesione al progetto di autonomia differenziata del governo.
E' la proposta lanciata dal segretario generale della Cgil siciliana, Alfio Mannino, nel suo intervento dal palco della manifestazione regionale contro l'autonomia differenziata, che si è tenuta stamattina a Caltanissetta promossa da Cgil e Uil Sicilia, Anpi, Arci, Ali Autonomie, Legacoop, Uisp. "E' una battaglia importante - ha detto Mannino - per diritti fondamentali come quelli alla sanità, all'istruzione, alla mobilità, per il futuro dei nostri giovani. Se non otterremo risposte nei termini di politiche per lo sviluppo della Sicilia e del Mezzogiorno la mobilitazione continuerà".

Corleone, lunedì sarà presentato un libro ed inaugurato il murale dedicati a Francesca Morvillo

Lunedì 17 aprile Corleone ricorda Francesca Morvillo. Alle 10 all'Istituto "Don Giovanni Colletto" verrà presentato il libro "Non solo per amore. In memoria di Francesca Morvillo". 

Dopo i saluti del sindaco Nicolò Nicolosi e della dirigente scolastica Natalia Scalisi, interverranno Alfredo Morvillo, magistrato e fratello della moglie di Giovanni Falcone, e le curatrici del volume, Cetta Brancato, Giovanna Fiume e Paola Maggio. Modera Veronica Virga, dottoranda alla facoltà di Giurisprudenza dell'università di Palermo. 

Corleone, sondaggio sulla qualità della vita. Si salvano solo “scuole” e “offerta culturale”. Giudizio molto negativo su Igiene Pubblica, Pulizia e qualità dell’aria e Strade Traffico e viabilità

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Corleone, piazza Nascé

La pagina “Corleone è anche mia” (3.187 membri), amministrata dall’arch. Salvatore Saporito, ha indetto un sondaggio sulla qualità della vita a Corleone.

I votanti sono stati 350, sui seguenti indicatori di giudizio:

1. SCUOLE - ISTRUZIONE E FORMAZIONE;

2. OPPORTUNITA' DI LAVORO – OCCUPAZIONE;

3. STRADE TRAFFICO VIABILITÀ;

4. PARCHI, GIARDINI PUBBLICI, AREE A VERDE;

5. OFFERTA CULTURALE;

6. IGIENE PUBBLICA - PULIZIA - QUALITA' DELL'ARIA. 

Angela Pizzitola: “Verrà il tempo in cui le vittime degli abusi, come quelle della mafia e dell’olocausto, andranno in giro a raccontare, perché simili crimini non abbiano più ad accadere?”

L’intervento di Angela Pizzitola

Pubblichiamo l’intervento di ieri pomeriggio (nella sala “C. A. Dalla Chiesa” al Cidma di Corleone) della prof.ssa Angela Pizzitola alla presentazione del libro di Giovanni Di Marco “L’avversione di Tonino per i ceci e i polacchi”, con cui l’autore denuncia la pedofilia nella chiesa cattolica. 

Insieme a lei sono intervenuti don Luca Leone, parroco della parrocchia di S. Leoluca e l’autore Giovanni Di Marco. Ha moderato l’incontro, durante il quale sono intervenuti diversi cittadini, Dino Paternostro, direttore di Città Nuove. Ha letto brani del libro la d.ssa Patrizia Di Miceli. 


di ANGELA PIZZITOLA

Non ce la faccio più, non ce la faccio più, …due pagine  fitte di quaderno con questo grido di aiuto. È il grido di un bambino, interpretato, volutamente o meno, dalla scuola, dalla famiglia, dalla società in modo superficiale ed epidermico, ed attribuito alla causa più evidente e più scontata: la condizione di orfano, una condizione, comunque  che viene più consolata che sostenuta, protetta  ed accompagnata nel tortuoso cammino del riscatto. Giovanni Di Marco  in “L’avversione di Tonino per i ceci e i polacchi,”  raccoglie ed approfondisce questo grido ,dando voce  a chi non ne ha avuto e, purtroppo non ne ha ancora, a Tonino  e ad altri bambini  per i quali “l’allegria dovrebbe essere una condizione naturale più che una parente stretta  di una dolorosa conquista” .

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Sui pizzini di Matteo Messina Denaro l’analisi del docente di linguistica italiana dell’Università di Palermo, Giuseppe Paternostro. «I pizzini? Nel solco di Provenzano, ma molto più moderno»

Andrea D’Orazio

«Il solco è quello dei pizzini di Bernardo Provenzano. D’altronde, Messina Denaro era elemento cardine del sistema di comunicazione dello “zio Binnu”, tanto da guadagnarsi, all’interno di quel codice, l’appellativo di “nipote Alessio”. Siamo sulla stessa falsa riga». 

Premettendo subito che stilemi e costrutto di lettere, messaggi e diario trovati nei covi del boss di Castelvetrano «meriterebbero analisi molto più approfondita», Giuseppe Paternostro, docente di Linguistica italiana all’Università di Palermo e autore del libro «Il linguaggio mafioso. Scritto, parlato, non detto», inquadra così stile e metodi usati dall’ex latitante per interagire con le persone a lui più vicine, a cominciare dalla maestra Bonafede, notando subito, fra i vari «Amico mio», «Cugino», «Blu», «Venesia», «fragolone», «Margot» «una continuità espressiva con il passato di Cosa Nostra, ma anche tre sostanziali differenze».

Quali sarebbero, professore?

4/14/2023

Ma l’emergenza non sono i migranti


di 
Giuseppe Savagnone

Responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu. Scrittore ed Editorialista.

Una clamorosa smentita

La notizia che il Consiglio dei ministri, a seguito dell’eccezionale incremento dei flussi di persone migranti attraverso le rotte del Mediterraneo, ha deliberato lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale, merita forse qualche considerazione.

La prima è che, dopo avere aspramente criticato il ministro dell’Interno del governo Draghi, Luciana Lamorgese, per la sua presunta incapacità di frenare l’afflusso di migranti nel nostro paese, i partiti di destra, ora che sono al governo, si trovano di fronte a un incremento di arrivi che essi stessi valutano del 300%.

CAMPOBELLO DI LICATA: LA PREVARICAZIONE POLITICA DANNEGGIA IL PAESE: TUTTA COLPA DI SOLONE? Incontro con lo scrittore agrigentino Andrea Cirino

La letteratura è da sempre presente nella vita culturale di Silvio Benedetto. Nei cataloghi della sua vasta attività pittorica edespositiva in Italia e all’estero possiamo incontrarsuoi dipinti e disegni dedicati a Borges, Pirandello, Lorca e tanti altri; per la Golden Market di Milano Benedetto ha illustrato tutte le tragedie grecheben notpure i suoi murales a Campobello di Licata (Agrigentodove si trovano anche il suo «L’Iliade» (tutti i canti omerici in un unico, ampio mural ceramico) e la Valle delle Pietre Dipinte (art-land con 110 massi da lui dipinti su ogni latoraffiguranti tutti i canti danteschi).

Nel teatro (Benedettè autore di testi, regista ed egli stesso attore) oltre ai testi propri quelli della sua compagna Silvia Lotti, il maestro ha portato in scena in Italia e allestero Neruda, Lorca, De Ghelderode, Barthes, Pessoa e, tra tantissimi allestimenti, ricordiamo «Storia d’amuri e morte» con Olga Macaluso per il Teatro Mediterraneo, il Machbeth shakespeariano al Festival di Parigi con Alida Giardina e il Teatro

4/13/2023

RECENSIONI DI LIBRI. La strage più lunga. Calendario della memoria dei dirigenti sindacali e degli attivisti del movimento contadino e bracciantile, caduti nella lotta contro la mafia (1893-1966) di Dino Paternostro


La strage più lunga. Calendario della memoria dei dirigenti sindacali e degli attivisti del movimento contadino e bracciantile, caduti nella lotta contro la mafia (1893-1966) di Dino Paternostro. Editore La Zisa, 2020 - Un recupero della memoria storica passando in rassegna i principali episodi avvenuti nei vari periodi in cui una classe dirigente sindacale in Sicilia è stata annientata dalla Mafia.

di GAETANO CELAURO

La strage più lunga.

Autore: Dino Paternostro

Genere: Romanzi e saggi storici

Categoria: Saggistica

Anno di pubblicazione: 2020

I vaccini rivoluzionari di Moderna. Dietro l'annuncio interessi economici


Andrea Casadio medico e giornalista

L'azienda americana Moderna ha dato un annuncio roboante: milioni di vite potranno essere salvate da un insieme di nuovi "vaccini" entro l'anno 2030

L'8 aprile, il dottor Paul Burton, direttore sanitario dell'azienda americana Moderna, ha rilasciato una intervista al quotidiano inglese Guardian in cui ha dato un annuncio roboante: milioni di vite potranno essere salvate da un insieme di nuovi rivoluzionari "vaccini" contro una gran varietà di malattie -- dal cancro alle malattie cardiovascolari e autoimmuni – che saranno pronti entro l'anno 2030. Gli studi preliminari su questi vaccini, ha proseguito Burton, si stanno dimostrando "straordinariamente promettenti", e alcuni ricercatori sono giunti ad affermare che grazie al successo dei vaccini anti Covid, in soli 12-18 mesi la scienza ha fatto progressi che in tempi normali avrebbero richiesto 15 anni.

L’ultimo mistero del giovane Riina. Prima di Corleone ha vissuto a Malta


Fa discutere il ritorno in Sicilia del terzogenito del capo dei capi di Cosa nostra svelato ieri da Repubblica. Ufficialmente fa lo scrittore dopo la condanna per collusione con le cosche. Resta bloccata l’inchiesta sul tesoriere dei boss

dal nostro inviato Salvo Palazzolo 
CORLEONE — Ufficialmente, Salvo Riina fa lo scrittore. Dunque, sarà andato a Malta probabilmente per trovare ispirazione. E c’è rimasto anche diversi mesi prima di tornare nella sua Corleone, dove adesso dice di volere risiedere: per questo, il 4 aprile si è presentato all’Ufficio Anagrafe del Comune, dichiarando che adesso abita con la madre, in via Cesare Terranova. 
Cosa farà adesso nessuno lo sa. In realtà, è stato visto poco in paese. Il terzogenito del capo dei capi di Cosa nostra (condannato pure lui per associazione mafiosa) ha chiesto intanto il rilascio della patente. Insomma, si prepara a una vita normale dopo il passato burrascoso: gli 8 anni e 10 mesi trascorsi in carcere con l’accusa di essere “capo e promotore” di un clan, poi la sorveglianza speciale, la casa di lavoro.

L’INTERVISTA. Il sindaco Nicolò Nicolosi “Il figlio del capo della mafia è un cittadino indesiderato”

“Sono arrabbiato perché ho saputo dal giornale della sua richiesta all’Ufficio anagrafe. A Padova gli hanno dato una carta d’identità valida per l’espatrio”

CORLEONE — «Leggendo “Repubblica” ho saputo che il figlio di Salvatore Riina si è presentato qualche giorno fa all’ufficio anagrafe del Comune » , dice Nicolò Nicolosi, il primo cittadino di Corleone. «E sono arrabbiato: nessuno mi ha informato». 
Sindaco, com’è possibile? 
«Non hanno avvertito neanche il segretario generale. Francamente, una cosa inconcepibile. Avvierò subito un’indagine». 

4/12/2023

Le storie di chi accoglie i profughi sull’isola siciliana. «Perché i nostri fratelli devono soffrire e morire in mare?»

di ROBERTO PUGLISI


Palermo - Bisogna pensare ai vivi e ai morti, sull’isola che è un lembo di terra e di speranza. Bisogna pensare a chi sbarca sul molo Favaloro, a Lampedusa, con gli occhi dilatati che gridano gli affanni del corpo e della paura. 

Bisogna pensare a quelli che scendono dalla motovedetta, portati a braccia, dentro un sacco nero, perché il viaggio gli ha sbarrato il passo e li ha uccisi. Bisogna accompagnarli e restituire alle loro fisionomie un sentimento profondo di amore e vicinanza. Eppure, nonostante tutto, laggiù, ogni giorno, accade il miracolo di una umanità che, fra traversate, pericoli e tragedie, riesce a ritrovarsi, come se fosse a casa. «Vorrei che i nostri fratelli migranti non scappassero in questo modo, che ci fossero dei corridoi umanitari per agevolarli. Perché devono soffrire? Perché devono morire in mare?».

IL PERSONAGGIO. La nuova vita corleonese di Riina junior, il figlio del boss torna nella casa di famiglia


È stato mafioso, segretario di una coop sociale, collaboratore di un sacerdote e scrittore: il terzogenito del capo dei capi di Cosa nostra custodisce ancora i segreti di famiglia

dal nostro inviato 

Salvo Palazzolo 
CORLEONE — È stato il figlio di un superlatitante; poi, lui stesso un mafioso, anzi di più, un capo che voleva riorganizzare la cosca di Corleone spendendo il nome del padre. Dopo il carcere, ha vissuto fra il Veneto e l’Abruzzo, facendo il segretario di una cooperativa sociale, il collaboratore di un sacerdote che recupera ragazzi a rischio, e infine lo scrittore. Salvo Riina, il terzogenito del capo dei capi di Cosa nostra ha vissuto già tante vite. E, adesso, vuole ricominciarne una nuova. Nella sua Corleone. 

Corleone, si dimette il vicesindaco Salvatore Schillaci in aperta rottura col primo cittadino, Nicolò Nicolosi, in corsa per la rielezione

Salvatore Schillaci, assessore e vicesindaco di Corleone, oggi ha rassegnato le dimissioni in polemica col sindaco in carica, Nicolosi Nicolosi

Al Signor Sindaco del Comune di Corleone On. Nicolò Nicolosi 

Al Presidente del Consiglio Comunale Sig. Pio Siracusa

Al Sig. Segretario Generale del Comune di Corleone Dott. Antonio Le Donne


LORO SEDI


Oggetto: Dimissioni dalla carica di Assessore. 

4/10/2023

Al Cidma di Corleone: “L’avversione di Tonino per i ceci e i polacchi” di Giovanni Di Marco

SARA PERINETTO
Giovanni Di Marco ne "L'avversione di Tonino per i ceci e i polacchi" racconta una società in cui nascondere crimini e sofferenze è un comportamento da veri uomini d’onore. Una società già addomesticata da una tradizione cattolica che fa un abuso sistematico dei concetti di punizione, colpa, vergogna, giustizia divina imperscrutabile: i bambini violentati sono prescelti dal Signore come lo è stata la Madonna, e ciò che per un altro sarebbe peccato per un prete non lo è.
È il 13 maggio 1981. Il mondo di Tonino sta per essere sepolto in una bara insieme a sua madre, morta di parto per dare alla luce il terzo figlio, Salvatore. «Ma che nome è per uno che nascendo ammazza sua madre? Salvatore di cosa? Semmai Ammazzatore».
Tonino ha sette anni, ha pianto tanto negli ultimi giorni e ora sta partecipando al funerale di sua madre, con la voglia di svegliarsi all’improvviso e scoprire che è già tutto finito. Non ne può più dei lamenti della zia Nunzia, degli sputacchi di padre Alfio che celebra messa sull’altare. Ma all’improvviso qualcosa succede: Ninì sbuca dalla sagrestia, sussurra all’orecchio del prete, che sbianca in volto. Hanno sparato al papa. Si sa solo che è grave, nulla più. Non c’è tempo da perdere: tutti a casa a guardare la tv e pregare, il funerale è finito. Zio Franco e papà possono andare al cimitero a seppellire la defunta, Tonino deve tornare a casa, confuso, geloso. Com’è possibile? «Lo so, Tonì, ma questa è una cosa importante.» «Più importante di mia madre?»

A Noto (Sr) dal 14 aprile una mostra su l’architettura del carretto siciliano


Noto (Sr) - 
14 aprile 2023 - Ore 17.30 - #mostra##fotografica# - l’architettura del carretto siciliano 

La #Galleria #Etnoantropologica ha l'onore di poter presentare uno degli eventi culturali più importanti in Sicilia ospitato dal Comune di Noto. Il carretto siciliano, simbolo iconografico legato al folklore della Sicilia, sarà protagonista. L'allestimento fotografico, ricco di scatti tecnici ed artistici, permettono al visitatore di poter comprendere il forte legame con  l'identita' siciliana.

4/09/2023

IL REPORTAGE. Nove mesi senza Daouda: “Il paese sa cosa è successo”

Daouda Diane

Daouda Diane, 37 anni dalla Costa d’Avorio, è un mediatore culturale e operaio scomparso nel nulla ad Acate (Ragusa) dopo aver denunciato in alcuni video le condizioni di assoluta insicurezza in un cementificio dove lavorava
Viaggio ad Acate dove l’operaio ivoriano è scomparso nel nulla. Il mistero del terreno asfaltato

Dalla nostra inviata Alessia Candito

ACATE — «Il mio corpo è qui, il mio cuore e la mia testa non più». Marciré Doucouré è seduto allo stesso tavolo che per anni ha diviso con Daouda Diane, il giovane mediatore culturale ivoriano scomparso nel nulla il 2 luglio scorso ad Acate. «Anche l’ultima sera era lì, dove stai seduta tu. Aveva cucinato lui, io ero andato a pregare. Chi poteva immaginare che sarebbe stata l’ultima volta che l’avrei visto?». 

4/08/2023

Pensare, Fare, Amare: a cento anni dalla nascita di Francesco Carbone


Francesco Carbone (Cirene 1923-Palermo 1999), con la sua sensibilità e la sua umanità, il suo rigore e la sua competenza ha indicato ad una intera generazione un modo di operare e di comportarsi. 

Alla sua figura e alle sue opere, al sogno di "Godranopoli", dopo l'incontro di Marineo dello scorso 25 marzo, dedicheremo  tre appuntamenti a Villafrati con gli alunni della scuola media, con artisti, testimoni e studiosi. Chi lo ha conosciuto e chi lo vuol conoscere è invitat* a partecipare. 

Il “Ballo dei Diavoli” toma a far rinascere Prizzi tra fede cristiana e folklore pagano


IL CULMINE DELLE CELEBRAZIONI PASQUALI NELL'ANTICO BORGO È RAPPRESENTATO DALLA SIMBOLICA LOTTA TRA I DIAVOLI E LA MORTE CON GESÙ E LA MADONNA 

Dopo l’inverno arriva sempre la primavera. Una metafora che sa di rinascita e che riempie di significato anche quest’anno le celebrazioni pasquali a Prizzi, da sempre all’insegna della tradizione popolare più pura, quella che l’Associazione Turistica Pro Loco 'Hippana” di Prizzi vuole tenere viva in primis dopo lo stop dovuto alla pandemia. Da qui il senso di rinascita, di risurrezione e di rifioritura che Giuseppe Girgenti, presidente dell’associazione, attribuisce a “U Ballu di Diavuli” un evento unico che per la sua peculiarità ha da sempre attirato nell’antico borgo del profondo entroterra palermitano moltissimi turisti provenienti da ogni parte del mondo. 

Il depistaggio su Paolo Borsellino, una giustizia che non fa giustizia

ATTILIO BOLZONI

Sfogliando i giornali degli ultimi giorni sembra di rivedere gli stessi titoli del 1993 sull'omicidio di Borsellino. Fra le righe si rintracciano gli stessi dubbi e gli stessi sospetti di sempre

Ma quando è stata scritta questa sentenza sul "più grande depistaggio della storia giudiziaria italiana"? Nel 2023 o nel 1993? Oggi o trent'anni fa?

Sfogliando i giornali degli ultimi giorni sembra di rivedere gli stessi titoli di allora, lo stesso contenuto degli articoli, fra le righe si rintracciano gli stessi dubbi e gli stessi sospetti di sempre.

Eppure di tempo ne è trascorso, e anche tanto. Ma la "verità", parola grossa, su chi ha deviato le indagini sull'uccisione del procuratore Paolo Borsellino si è smarrita in un diluvio di frasi che dicono tutto e niente, che ci catapultano in un passato eterno.

«Non fu solo la mafia». È questa la prima clamorosa rivelazione, così clamorosa che è venuta in mente a ogni siciliano in età adulta e in grado di intendere e volere già la notte fra il 19 e il 20 luglio del 1992, quando ancora non si erano spenti i piccoli roghi fra le lamiere di via Mariano D'Amelio e i parà della Folgore si stavano lanciando sul carcere dell'Ucciardone per deportare i boss della Cupola nelle isole del diavolo di Pianosa e Asinara.