4/15/2022

La sconfitta di papa Francesco e la Pasqua di Gesù


di Giuseppe Savagnone

Il grido del papa contro la guerra

Sembra caduto nel vuoto l’appello rivolto da Papa Francesco, durante l’Angelus della domenica delle Palme, e poi riprodotto, su Twitter, in russo e in ucraino: «Si depongano le armi! Si inizi una tregua pasquale; ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no! Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente».

Durante la messa aveva detto, con evidente riferimento alle recenti notizie di violenze e di stragi: «Quando si usa violenza non si sa più nulla su Dio, che è Padre, e nemmeno sugli altri, che sono fratelli. Si dimentica perché si sta al mondo e si arriva a compiere crudeltà assurde. Lo vediamo nella follia della guerra, dove si torna a crocifiggere Cristo. Sì, Cristo è ancora una volta inchiodato alla croce nelle madri che piangono la morte ingiusta dei mariti e dei figli. È crocifisso nei profughi che fuggono dalle bombe con i bambini in braccio. È crocifisso negli anziani lasciati soli a morire, nei giovani privati di futuro, nei soldati mandati a uccidere i loro fratelli. Cristo è crocifisso lì, oggi».

4/14/2022

Letizia Battaglia, il cordoglio della Cgil Palermo: “Ha insegnato a guardare il bello è il brutto di Palermo e a combattere la mafia e il degrado. Grazie Letizia”

Letizia Battaglia 


Palermo 13 aprile 2022 - “Con le sue foto, Letizia Battaglia ci ha costretto a guardare l’estremamente brutto e l’estremamente bello della città di Palermo e della Sicilia. E ci ha aiutato così a combatterne la mafia e il degrado e a difenderne il patrimonio artistico e ambientale. Una compagna di tante battaglie. Grazie, Letizia”.

Lo dichiarano il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e il responsabile Legalità e memoria storica della Cgil Palermo Dino Paternostro a proposito della scomparsa della fotoreporter Letizia Battaglia. 

Corleone, la Settimana Santa in un libro di Leoluca Cascio con le foto di Mario Cuccia

Sabato prossimo sarà presentato il libro di Leoluca Cascio (foto di Mario Cuccia) sulla Settimana Santa a Corleone. Pubblichiamo una nota che ne racconta i contenuti.

Dalla Domenica delle Palme sino alla Resurrezione viene drammatizzata la storia esemplare della morte e resurrezione di Cristo per mezzo di un codice fondato sulle opposizioni funesto-lieto e morte-vita. Da queste antitesi si articolano valori di salvazione individuale e collettiva raffrontati a quella spirituale e mitica.

Addio a Letizia Battaglia, la fotoreporter che ha raccontato Palermo durante la guerra di mafia

Letizia Battaglia

Aveva 87 anni. Insignita di numerosi premi, la grande fotografa si è interessata anche di temi sociali e ha collaborato con le più importanti agenzie giornalistiche mondiali

Antonio Bonanata

Letizia Battaglia era nata a Palermo il 5 marzo 1935. È morta in tarda serata, all'età di 87 anni, la fotogiornalista palermitana Letizia Battaglia. I suoi scatti hanno raccontato, e continueranno a farlo in futuro, la lotta alla mafia, tema su cui era profondamente impegnata.

4/13/2022

Corleone, ritornano gli antichissimi riti della Settimana Santa

Dopo i due anni di assenza e di limitazioni imposte dall’emergenza Covid-19, tornano a pieno regime i Riti della Settimana Santa Corleonese.

Il cammino di fede verso il triduo pasquale avrà inizio a partire da giovedì 14 aprile con le celebrazioni “in Coena Domini” in Chiesa Madre alle ore 17:00 ed alle ore 19:00, alla presenza delle confraternite bianche. Queste, al termine della stessa, si incammineranno in pellegrinaggio per la consueta visita agli altari della Reposizione ed Adorazione. Infine, alle ore 23:00 presso il Santuario di Maria SS. Addolorata, l’adorazione notturna.

4/12/2022

Quarant'anni di legislazione antimafia, dalla legge Rognoni-La Torre a oggi. “Legge lungimirante che ha vinto la sfida col tempo”

Un momento del convegno sulla legislazione antimafia

“Diffondere la conoscenza dell'azione di contrasto alle mafie rientra nel modo più autentico di fare memoria nel nome di Pio La Torre
.
In questi 40 anni il codice delle leggi antimafia che regola le misure di prevenzione ha cercato di cogliere tutti gli spazi che possono essere occupati dalla criminalità: grazie ai protocolli di legalità e alle “White list”, ad esempio, è stato possibile estendere la normativa antimafia anche a soggetti che inizialmente non erano inclusi”. Con queste parole il prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, ha aperto a Palazzo Chiaramonte Steri il convegno organizzato dal Centro Pio La Torre e dall'Università degli studi di Palermo sui “Quarant'anni di legislazione antimafia, dalla legge Rognoni-La Torre a oggi”.

4/11/2022

𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐭𝐨𝐜𝐢𝐫𝐜𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞




di GUIDO RUOTOLO

Una nuova Norimberga, chiede il presidente Zelensky. Da più parti, in Europa come negli altri continenti, a gran voce si chiede un processo contro il leader russo Vladimir Putin, per crimini di guerra. Come se fosse già pronto un Tribunale Internazionale in grado di emettere una credibile sentenza (di condanna), dimenticando che quello dell’Aja non è stato riconosciuto né dagli Stati Uniti né dalla Russia.

Ma chi decide come reagire, come punire lo Stato che invade un altro Stato che si macchia di terribili crimini di sangue, di odio razziale, di conflitti religiosi? Chi decide se per rispondere all’ “Offesa” occorra intervenire militarmente oppure è sufficiente arrestare i responsabili e farli processare da tribunali internazionali?

Elezioni Rsu: Flc Cgil Sicilia primo sindacato nella scuola e nella ricerca

Adriano Rizza segretario generale Flc-Cgil Sicilia 

Palermo, 11 aprile 2022 – La Flc Cgil Sicilia si conferma la prima organizzazione sindacale per numero di Rappresentanti sindacali unitari eletti alle elezioni tenutesi il 5, 6 e 7 aprile scorsi nei settori della scuola e della ricerca. 

Nelle 820 scuole della Sicilia la Flc è stata la prima forza, ricevendo il 26,5% dei voti e facendo registrare un incremento del 2%, circa 3.000 voti in più, rispetto alle elezioni del 2018. Un primato confermato anche nei 15 istituti di ricerca presenti nell’Isola, dove ha ottenuto il 37,8% dei consensi, con un incremento del 6,6%. La partecipazione si è mantenuta agli stessi livelli del 2018, con l’83% di affluenza alle urne.

COVID ED ECONOMIA. La pandemia delle disuguaglianze


ROBERTA LISI

Il Rapporto Oxfam denuncia un vortice che si autoalimenta: il Covid uccide di più i poveri che meno hanno accesso a prevenzione e cure, e fa aumentare povertà ed emarginazione. Ma un'altra via è possibile

I dati sono drammaticamente chiari. Il coronavirus, come gli altri agenti patogeni, non è affatto democratico. Uccide “spesso i più poveri e storicamente emarginati in misura prevalente rispetto a ricchi e privilegiati” lo afferma il Rapporto Oxafam di quest’anno che aggiunge: “In alcuni paesi, le persone più povere hanno avuto quasi quattro volte più probabilità di morire di Covid-19 rispetto alle persone più ricche. Nuovi dati suggeriscono che il tasso di mortalità per contagio da Covid nei paesi a medio basso reddito è in realtà circa il doppio di quello dei paesi ricchi”. Insomma i poveri muoiono di più dei ricchi e la pandemia fa aumentare i poveri. E questo vale in ogni paese, ad ogni latitudine e aggrava la distanza tra i paesi del Nord e del Sud del mondo. Inevitabile? Certo che no. Le disuguaglianze non sono un dato di natura, sono le conseguenze delle scelte di modello di sviluppo ed economico che si compiono. Come diceva il compianto professor Gallino, la lotta di classe tra ricchi e poveri esiste eccome, la si continua a combattere e la continuano a vincere i ricchi.

Casa Felicia, stop alla restituzione del bene al figlio del boss Badalamenti. La Cgil Palermo commenta positivamente la sospensione del provvedimento. “Il bene sia assegnato definitivamente al Comune di Cinisi”

Il casolare confiscato ai Badalamenti e ristrutturato 

Palermo 11 aprile 2022 – Sospesa la restituzione di Casa Felicia a Badalamenti. La Cgil Palermo interviene commentando positivamente la notizia del provvedimento di revoca della confisca dell'immobile.
 
L'esecuzione del provvedimento era prevista per il 29 aprile quando gli ufficiali giudiziari avrebbero dovuto procedere al passaggio definitivo del bene a Leonardo Badalamenti, figlio di Gaetano, ex capo di cosa nostra.

“È una bella notizia la sospensione del provvedimento di revoca della confisca del casolare di Cinisi affidato all’associazione “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato” - dicono il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e il responsabile del dipartimento legalità della Cgil Palermo Dino Paternostro -

4/10/2022

IL PERSONAGGIO. Vito Riggio: “Io, Orlando e Palermo, dai sogni alle sconfitte”

di FABRIZIO LENTINI

Amici da ragazzi, poi in tandem al Comune fino alla rottura. Ora l’ex capo Enac traccia il bilancio di 40 anni 

«Luca lo conobbi alla festa dei 18 anni di Gabriella Monroy, mia amica carissima. Me lo presentarono lì: era magro, occhi e capelli nerissimi, panciotto grigio. Poi ci rivedemmo in facoltà e cominciammo a frequentarci, a parlare di politica». 

La occupaste, quella facoltà, in pieno ’68. 

IL DOSSIER. Cambio di padrone per 35 mila aziende. Gli affari della mafia con la pandemia


DI FLORIANA BULFON

Il rapporto Cerved. Attività turistiche e ristoranti: nel 2021 molte imprese sono state cedute. Fondi Pnrr, incentivi per le facciate e ristrutturazioni: i clan hanno fiutato il business dell’edilizia

C’è un’Italia a due velocità: quella che ancora soffre per i colpi del Covid e quella che cresce sull’onda del Recovery. Entrambe però sono una preda ghiotta per i professionisti dell’investimento criminale. Magistrati e investigatori continuano a ripeterlo: le mafie stanno trasformando la pandemia in un affare senza precedenti. E i dati elaborati da Cerved in esclusiva per Repubblica offrono la prima indicazione statistica dei settori dove è più forte il sospetto che i clan stiano investendo. Il primo termometro sono i cambi di proprietà, diventati sempre più frequenti nella stagione dei lockdown: nel 2021 hanno riguardato ben 35 mila società di capitali. Guarda caso, il picco si registra nell’edilizia: lo scorso anno 3.477 imprese sono passate di mano, a cui ne vanno aggiunte altre 922 dedicate all’impiantistica. Si tratta di oltre il 6 per cento, contro una media che supera di poco l’uno per cento, proprio dove, tra incentivi per le facciate, superbonus, ristrutturazioni e nuovi edifici finanziati dal Pnrr, è scattata la corsa all’oro. 

Franco Miceli inaugura la campagna elettorale: domenica 10 aprile la prima uscita pubblica del candidato dell'area progressista per Palazzo delle Aquile


Nel pomeriggio di domenica 10 aprile si apre a villa Filippina la campagna elettorale del candidato a sindaco di Palermo Franco Miceli, civico appoggiato dalla coalizione progressista formata da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Sinistra Civica Ecologista. 

Nello spazio verde all'aperto in centro città, sul palco allestito per il lancio della candidatura, l'apertura è a cura di sei lavoratrici impegnate sul fronte della tutela del lavoro nell'abito della questione Almaviva e Covisan. Nel ricevere la lettera da loro redatta, Franco Miceli apre il suo discorso dall'importanza che donne e giovani hanno nella sua idea di partecipazione. Una partecipazione che origina nella fase di programmazione e che proseguirà in quella dell'amministrazione della città, “senza alcuna differenza di genere, generazione, abilità, ceto”, sottolinea, “il mio interesse sono le persone e il loro coinvolgimento”. Le persone, come l'amore per Palermo, al centro delle ragioni della volontà di candidarsi. Rivendicando la sua autonomia rispetto alle logiche di equilibrismo tipiche della politica spiega “non mi sono mai sottratto a impegni complessi e di responsabilità, ma dietro la mia scelta c’è solo e soltanto l’amore per Palermo e la responsabilità che mi assumo di essere guida per il cambiamento che questa città merita. Qualcosa che non vedo a destra” e chiede, “su cosa, tutti i candidati della destra, stanno litigando? Nessun tema sul tavolo: solo accordi di potere”. 

4/09/2022

Elezioni Rsu a Corleone: successo della Fp-Cisl; tiene la Fp-Cgil al P.O.

Leo Cuppuleri (in alto)
e Carlo Vintaloro 

Anche a Corleone si afferma la Fp-Cisl nelle elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie (rsu). Sia al Presidio ospedaliero “Dei Bianchi” che al Comune le liste Cisl ottengono un forte consenso da parte dei lavoratori pubblici.
 
All’ospedale, infatti, la Cisl ottiene ben 145 voti su 223 voti validi; al comune invece 70 voti su 115 votanti. La parte del leone in quanto a preferenze l’hanno fatta Carlo Vintaloro, che ha ottenuto 221 voti in tutta l’azienda sanitaria (secondo eletto della Fp-Cisl alle spalle di Gaetano Mazzola che di voti ne ha ottenuto 265), e Ciro Manasseri che al comune di Corleone ha ottenuto 39 voti di preferenza.

Rsu, per la FLC CGIL Palermo netto aumento di preferenze nella Scuola e di Rsu elette. Dichiarazione del segretario Fabio Cirino

Fabio Cirino

Elezioni Rsu 2022: la Flc Cgil di Palermo esprime grande soddisfazione per i risultati ottenuti nella competizione elettorale Rsu  2022. Nel settore della Conoscenza la Flc Cgil Palermo raccoglie quasi 7 mila voti con quasi 6.200 voti nel settore scuola, con dato quasi definitivo, facendo registrare un netto aumento di preferenze ottenute, rispetto all'ultima tornata elettorale del 2018, dove sono stati raccolti 5 mila voti. Nel settore Università  si registrano 331 voti, circa 140 nel settore ricerca e 60 nell'Afam.

BUFERA SUL POLICLINICO. “Abbiamo l’alternanza una volta io e una lui”. Così i medici baroni pilotavano i concorsi

Il Policlinico di Palermo

di Salvo Palazzolo

Indagati per corruzione i professori Gaspare Gulotta e Mario Adelfio Latteri Sospesi per un anno, oltre a loro, otto sanitari e un infermiere. Ecco il patto

«Con Latteri abbiamo fatto un’alternanza, una volta io e una volta lui» . Il professore Gaspare Gulotta, il più noto fra i chirurghi palermitani, spiegava così all’ex ministro Saverio Romano il sistema di spartizione dei concorsi universitari. Era il 24 luglio 2020, nessuno dei due immaginava di essere ripreso da una telecamera piazzata dai carabinieri: « Stavolta tocca a me e la prossima volta tocca a lui — il professore proseguiva nella sua lezione — Gli ho fatto un associato dieci giorni fa e gliel’ho fatto col solito sistema». Da una parte Gaspare Gulotta, dall’altra Mario Adelfio Latteri, professori ordinari del Policlinico di Palermo, uno era il direttore del dipartimento di Chirurgia generale e d’urgenza, l’altro il direttore del dipartimento chirurgico ad attività integrata di natura strutturale. 

IL RETROSCENA. Falsità per punire l’ex genero così il chirurgo si è inguaiato

di Francesco Patanè

Il presunto tradimento del genero con la figlia di amici, la sua adorata Eliana umiliata e con il matrimonio in pezzi, il buon nome dei Gulotta macchiato da quel giovane dottore di Corleone accolto in casa come un figlio: erano affronti da vendicare a ogni costo. Erano “ troppo” per Gaspare Gulotta, il barone in pensione della chirurgia palermitana arrestato ieri mattina nell’ambito dell’indagine sui concorsi truccati al Policlinico. I Nas e i magistrati coordinati dal procuratore aggiunto Sergio Demontis lo accusano di essersi spartito i posti con un altro professore, ma la gip Donata Di Sarno lo ha mandato ai domiciliari per un’altra vicenda, legata alla sua famiglia e al desiderio di vendicare la figlia. 

Elezioni Rsu: La Cisl Fp primo sindacato alle elezioni Rsu nella sanità, negli Enti locali e nelle Funzioni centrali di Palermo e Trapani


Palermo, 8 aprile 2022 - La Cisl Fp è il primo sindacato alle elezioni per il rinnovo delle Rsu di Palermo e Trapani.
A urne chiuse la federazione della Funzione Pubblica della Cisl ha ottenuto più voti di Cgil, di Uil e degli altri sindacati nelle due città siciliane. Il dato è stato omogeneo e costante in tutte le strutture in cui si sono svolte le consultazioni elettorali, nelle Asp e negli ospedali, nelle Funzioni Centrali, negli Enti locali. In totale la Cisl Fp Palermo e Trapani ha ottenuto: 3850 voti negli Enti Locali, 3700 voti nella sanità, 650 nelle Funzioni centrali, per un totale di 8200 voti. In alcune realtà le percentuali si sono attestate prossime o superiori al 50% come all'Asp di Palermo con 1584 voti, al Comune di Trapani con 109 voti, al Comune di Alcamo con 204 voti pari al 52,04%, al Comune di Termini Imerese con 90 voti.

4/08/2022

Cgil Palermo. Ridulfo: “Dopo la tre giorni di votazioni per rinnovare le RSU, possiamo dire innanzitutto che ha vinto il grande processo democratico del mondo del lavoro!”


Un grande esempio per tutta la società e la politica italiana. 

La Democrazia è passione e fatica e la costruzione e la gestione stessa delle procedure elettorali, delle centinaia di seggi elettorali, sono già la prima grande vittoria per la CGIL che le RSU le ha volute e le ha difese anche quando altri ne avrebbero facilmente fatto a meno. 

Elezioni Rsu, la Fp-Cgil prima nei comuni della provincia di Palermo, alla Procura della Repubblica, alla Procura generale e all'istituto Zooprofilattico

Giovanni Cammuca, segretario generale Fp-Cgil Palermo

In crescita a Villa Sofia. Cammuca: “Molto soddisfatti per il lavoro svolto e della grande partecipazione al voto”

Palermo 8 aprile 2022 – Per numero di rsu eletti la Fp Cgil Palermo è il primo sindacato nei comuni  della provincia di Palermo e conferma il suo capillare radicamento sul territorio. La Funzione pubblica Cgil nella Sanità triplica i voti all'Istituto Zoopfofilattico, mantiene salda la sua presenza all'Arnas Civico e all'Asp Palermo ed è in crescita a Villa Sofia. La Fp Cgil Palermo eccelle in particolare   ed è unico sindacato all'Archivio di Stato, a Campofelice di Fitalia e a Chiusa Scalfani, all'Acquedotto Biviere e in tre Opere Pie. 

I L DOSSIER. “È fronda a Messina Denaro” Nuovi equilibri secondo la Dia

di Alessia Candito


Cosa nostra paga ancora i colpi ricevuti in passato e non supera quelli recenti. Ma è viva, pericolosa, sta cambiando pelle e modi. Persino su Matteo Messina Denaro, tuttora indiscutibile e principale punto di riferimento, si addensano le nubi «di uno strisciante malcontento». Ma l’ennesima evoluzione — avverte nella sua ultima relazione semestrale, la Dia di Maurizio Vallone — non la rende meno pericolosa. 

Più silente, ma ancora in grado di asfissiare i quartieri con le estorsioni, più incline a stringere alleanze che a versare sangue, Cosa nostra oggi ha difficoltà a dotarsi di un vertice, ma con una gestione orizzontale del potere purtroppo funziona ancora benissimo. Ai vecchi boss questa nuova mafia non piace. E — sottolinea la Dia — non riconoscono nè autorità, nè carisma criminale ai nuovi reggenti. Di ritorno nei loro antichi feudi dopo decenni di detenzione, vorrebbero indietro — intatti — peso e ruolo. 

Cgil, incontro con il primo dei candidati a sindaco, Franco Miceli. Ridulfo: “Serve un Patto per Palermo condiviso con la città”. Miceli: “Ma serve anche un effettivo decentramento dei poteri del Comune nelle otto circoscrizioni”

L’intervento di Mario Ridulfo. A sinistra Franco Miceli

Palermo 8 aprile 2022 – Ieri si è svolto alla Camera del Lavoro di Palermo il confronto con il primo dei candidati a sindaco di Palermo, quello del centrosinistra Franco Miceli. Il primo dibattito politico in viste delle amministrative di giugno, per esprimere il punto di vista della Cgil e le richieste di tutte le categorie del sindacato. Ha aperto l'incontro il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo, che ha espresso le sue valutazioni sull'importanza, in questo momento, di lavorare a un Patto per Palermo “condiviso”.

“Io credo che il Patto per Palermo debba essere fatto con i palermitani, con le forze produttive, con le organizzazioni sindacali e con il mondo dell'associazionismo. E credo che questo Patto per Palermo vada stipulato anche con gli altri candidati sindaci perché, considerato che oggi l'Italia è governata da uno schieramento politico esteso, che va dal Movimento 5 Stelle a Forza Italia, la definizione del Patto per Palermo rientrerà nell'ambito di questo ampio arco politico. Non ci possiamo consentire di 'scaricare' solo sul prossimo sindaco l’individuazione delle soluzioni politiche così come la ricerca delle risorse, rimandando ogni scelta all'indomani dell'elezione del nuovo sindaco della Città metropolitana di Palermo. Noi proponiamo che le problematiche della città, che riguardano tutti i candidati e tutti movimenti politici che si candidano a governarla, siano al centro di una elaborazione e di un patto condivisi”.

4/06/2022

La biografia. Pci, donne e antimafia: la vita di Simona Mafai

Simona Mafai

di 
Eleonora Lombardo
Si presenta all’Istituto Gramsci il libro a più mani sulla senatrice che ha attraversato 70 anni di lotte. “ Uno spaccato di storia siciliana”.  Le battaglie a Messina con le gelsominaie, il gruppo del digiuno dopo le stragi e “ Mezzocielo”. Una storia di militanza
Le lotte degli anni Cinquanta nel Messinese con le raccoglitrici di nocciole e le gelsominaie di Milazzo, l’organizzazione delle ricamatrici di Santa Caterina Villermosa e dei paesi circonvicini, i movimenti femminili per la democrazia in Sicilia, le donne del digiuno, l’esperienza trentennale di Mezzocielo fino agli ultimi anni della sua vita quando organizzò un gruppo di donne con l’iniziativa “Prendiamo la parola”. E ancora, la militanza, la passione politica, ma anche la naturale autorevolezza e una caparbia fiducia nel cambiamento: la figura di Simona Mafai riassume con la sua lunga vita le più importanti battaglie politiche degli ultimi settanta anni di storia italiana e soprattutto siciliana.

4/05/2022

LA MARCIA DI IERI CONTRO LA GUERRA IN UCRAINA: Comiso pacifista 40 anni dopo


SALVO PALAZZOLO

Sfilata nel nome di Pio La Torre per chiedere il cessate il fuoco in Ucraina“. Non dobbiamo smettere di cercare la verità per le vittime di tutte le guerre”

COMISO — Quanta gente continua ad arrivare», sussurra Vito Lo Monaco mentre si fa spazio fra un gruppo di giovani, gli striscioni colorati con l’arcobaleno e la delegazione dei buddisti. «Anche quarant’anni fa non ci aspettavamo tanta partecipazione. Pio era raggiante» . Pio La Torre, il segretario regionale del Partito comunista, l’organizzatore della grande manifestazione per la pace e contro tutti i missili: quelli della Nato, i Cruise che stavano per essere installati in Sicilia, e quelli del Patto di Varsavia. 

Comiso 40 anni dopo si tinge di arcobaleno “Tutti uniti per la pace”. «Il 30 aprile, 26 giorni dopo la marcia, la Torre fu ucciso — hanno scritto alcuni studenti nel loro cartellone — da killer di mafia. Ma chi erano davvero i mandanti?» A Comiso, allora come oggi, sfila la meglio gioventù. Quella che non ha smesso di farsi domande.

Comiso, dopo 40 anni una nuova marcia per la pace

 


SPERONE167, a Palermo la presentazione dell’opera con la Visual Art Experience di Chekos


Supportato dal team di 167/b Street di Lecce Chekos, tra gli artisti più noti del panorama nazionale della street art, ha iniziato il suo intervento nel quartiere Sperone di Palermo ed esattamente nella parete dell’edificio sito tra via XXVII Maggio e Passaggio Verro Bernardino.

L’artista, che insieme ad Igor Scalisi Palminteri ed Afea Art & Rooms è tra gli ideatori di SPERONE167, cresce nell’underground dei graffiti dell’old school Milanese e oggi i suoi lavori si possono ammirare oltre che in Italia anche in Polonia, Germania, Francia, Lussemburgo, Spagna, Cina, Indonesia, Macedonia e Albania. I suoi murales aggrediscono i forti contrasti sociali, rappresentando “percorsi di memoria storica” attraverso gigantografie di volti, simbolo degli spazi urbani in cui opera, e lasciando impronte indelebili, con l’intento non solo di riqualificare le zone grigie delle città ma anche di comunicare con le nuove generazioni.

L’opera sarà presentata al territorio sabato 9 Aprile alle ore 20:30 nello spazio antistante la palestra Valentino Renda di via XXVII Maggio attraverso la Visual Art Experience di Odd Agency, un evento che a Lecce ha già incantato i presenti avvolgendoli in un’atmosfera surreale. 

4/04/2022

Beni confiscati alle mafie: Cgil Campania,no alla vendita degli immobili


NAPOLI, 04 APR - "Destano preoccupazione le varie posizioni favorevoli alle dichiarazioni del presidente De Luca sulla vendita dei beni confiscati, a margine del Forum espositivo promosso sul tema dalla Regione Campania. 

Anche il presidente tira fuori la storia trita e ritrita della vendita dei beni confiscati facendo, tra l'altro, confusione tra i beni immobili e le aziende e dimenticando che per queste ultime è già prevista la vendita, il fitto del ramo, la liquidazione e altre forme di messa a reddito. Vogliamo ricordare che gli immobili confiscati alla criminalità organizzata rappresentano la restituzione del maltolto alle comunità locali che hanno subito la presenza della violenza criminale. I beni confiscati rientrano nella macrocategoria dei beni pubblici, ma con una caratteristica unica: il portato di memoria". E' quanto si legge in una della della Cgil Campania.

4/03/2022

Umberto Santino, Centro Impastato - No mafia Memorial: “A Comiso per rilanciare una cultura e una politica di pace”


UMBERTO SANTINO

Torniamo a Comiso quarant’anni dopo non per celebrare un anniversario ma per riprendere il filo di una cultura e di una politica di pace.

Allora con un grande movimento unitarioin cui Pio la Torre ebbe un ruolo fondamentale, e questa sarà stata una delle ragioni del suo assassinio accanto a Rosario Di Salvo, lottavamo contro l’installazione dei missili americani e sovietici e per il disarmo nucleare; oggi condanniamo come un atto criminale e irresponsabile l’invasione russa dell’Ucraina e siamo chiamati a una riflessione, necessaria e doverosa, sul contesto che ha portato alla situazione attuale. 

Proprio quello che i monopolisti del pensiero unicoingiungono di non fare, perché la riflessione viene scambiata per equidistanza tra aggressore e aggredito e, in clima di maccartismo, si criminalizza l’ANPI e chi si sottrae alla tifoseria.

Rinasce il “Comitato Pro Ospedale”: le mamme, le famiglie, i cittadini del corleonese chiedono la mobilitazione per la pediatria, il punto nascita e la funzionalità di tutti i servizi sanitari!


Un appello alle associazioni e ai cittadini per rafforzare questo strumento di iniziative e di lotta a difesa del diritto alla salute. Per la Domenica delle Palme annunciato un volantinaggio a Corleone per far conoscere ai cittadini le richieste dettagliate all’Asp di Palermo e all’Assessorato per la Salute

Dopo i disastri provocati dalla pandemia da COVID-19, aggravata dall’inadeguatezza delle nostre strutture sanitarie, è sicuramente corretta l’idea del governo nazionale di potenziare la sanità territoriale. Invece assistiamo al continuo e veloce depotenziamento dell’Ospedale di Corleone che vede una carenza nell’organico che ormai mette in pericolo la funzionalità di molti servizi.

L’intervista al segretario della Cgil siciliana Alfio Mannino: “Torniamo a Comiso per chiedere pace e sviluppo”

di Gioacchino Amato

Quarant’anni dopo, a Comiso, la Sicilia torna a manifestare per la pace. Era il 4 aprile del 1982 quando oltre centomila persone sfilarono per le campagne del Ragusano, alla volta della base Nato, per opporsi all’installazione di 112 missili nucleari Cruise e per chiedere lo smantellamento degli omologhi SS20 sovietici. A guidare la protesta c’era il leader del Partito comunista nell’Isola, Pio La Torre, che verrà ucciso dalla mafia a Palermo 26 giorni dopo. 

Lunedì, a Comiso, la Cgil e il Centro Pio La Torre, con altre venti associazioni e organizzazioni sindacali, hanno promosso una nuova marcia. Le adesioni hanno già superato quota 50, e crescono ancora. Non solo un ricordo del passato, spiega Alfio Mannino, segretario generale della Cgil siciliana. 

Che significa tornare a Comiso durante la guerra in Ucraina? 

A Bar Sicilia l’aspirante sindaco Franco Miceli disegna la sua Palermo

Franco Miceli (al centro) con Maurizio Scaglione (sx)
e Manlio Melluso (dx) 

E’ il candidato sindaco dell’area progressista a Palermo Franco Miceli l’ospite della puntata numero 196 di Bar Sicilia. Il Presidente dell’Ordine degli Architetti ha parlato con il direttore responsabile de ilSicilia.it Manlio Melluso e con il direttore editoriale Maurizio Scaglione del futuro della città in caso di elezione, dell’eredità che lascia Leoluca Orlando, dei rapporti con i ‘cespugli’ dell’area progressista che al momento hanno scelto di correre per conto proprio e di tanto altro ancora.

Prima di tutto occorre rispondere alla domanda di rito a tutti i candidati sindaco: perché scendere in campo? “La città ha tanti problemi da affrontare e da risolvere. La mia candidatura, che mi è stata offerta da un ampio schieramento delle forze progressiste, ha un po’ questo significato, cioè cercare di portare in campo delle realtà e delle competenze e delle conoscenze che devono essere sviluppate insieme agli attori e ai protagonisti che in questa città hanno operato e continuano a operare e che hanno bisogno sicuramente di mettere in campo idee e proposte, ma non solo: anche soluzioni“. “Hanno dovuto faticare a convincermi – sottolinea Miceli –, alla fine ce l’hanno fatta. Ci sono le possibilità per un progetto che guarda al futuro della città di Palermo”, quello che il candidato sindaco battezza come il ‘Patto per Palermo’.

3/30/2022

Presentata oggi pomeriggio a Palazzo dei Normanni la relazione finale dell’indagine sulla condizione minorile in Sicilia, approvata nei giorni scorsi dalla Commissione antimafia presieduta da Claudio Fava

Claudio Fava, presidente della Commissione antimafia dell'Ars

Al termine di un lavoro lungo 7 mesi, con 65 audizioni svolte in diverse realtà della Sicilia, la Commissione ha elaborato una indagine di oltre 100 pagine, nella quale si cerca di “dare una risposta alle preoccupazioni manifestate in più occasioni da parte dei Procuratori del Tribunale dei Minori oltre che da operatori scolastici, socio-assistenziali, socio-sanitari e del Terzo settore a fronte dei dati sempre più allarmanti sulla dispersione scolastica in Sicilia e, più in generale, sulle condizioni di estremo disagio sociale in cui versano i minori delle aree periferiche delle città siciliane.”
Per i Commissari, queste criticità discendono da un intreccio di cause, nei quali spiccano le responsabilità di molte istituzioni: le incertezze amministrative e burocratiche nella risposta di sostegno, la perpetua carenza di risorse, la frammentarietà e la lentezza degli interventi, l’assenza di sinergia istituzionale, l’assenza di spazi di socialità, l’insidia dei “modelli culturali” proposti dalla criminalità organizzata.

Pratichiamo la democrazia, il 5-6-7 aprile scegli la CGIL!

Maurizio Landini (Foto: Marco Merlini)

Di seguito riportiamo la lettera del segretario generale della CGIL Maurizio Landini ai lavoratori e alle lavoratrici dei settori pubblici e della conoscenza per le elezioni Rsu 2022.

Carissima, Carissimo,

il 5, 6, 7 aprile 2022 le lavoratrici e i lavoratori dipendenti dei settori pubblici, della sanità, delle autonomie locali, delle amministrazioni centrali, della scuola, dell’università, della ricerca e dell’AFAM, hanno il diritto di votare per eleggere, nel loro luogo di lavoro, le delegate e i delegati che formeranno la Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU).
La CGIL da anni chiede al Parlamento e al Governo di fare una legge sulla rappresentanza affinché questo elementare diritto democratico venga esteso e garantito in tutti i luoghi di lavoro anche nei settori privati.

3/29/2022

Palermo. Assegno unico, il 50 per cento della platea degli aventi diritto non ha presentato ancora la domanda. Cgil e Inca, sollecitano lavoratori, disoccupati e pensionati


“Nostri uffici a disposizione nell'assistenza per le domande”. Primi assegni già arrivati

Palermo 17 marzo 2022 – Assegno unico: il 50 per cento della platea degli aventi diritto non ha ancora presentato la domanda. Per chi l'ha presentata tra il 1 gennaio 2022 e il 28 febbraio il primo assegno è già arrivato. Della platea di aventi diritto fanno parte migliaia di lavoratori con figli minori, disoccupati, percettori del reddito di cittadinanza, lavoratori autonomi e pensionati che nel nucleo hanno minori o maggiorenni disabili. 

ANNIVERSARI. Giuseppe Mazzini il padre scomodo dei diritti di tutti

Giuseppe Mazzini

DI CORRADO AUGIAS

A 150 anni dalla morte è l’eroe risorgimentale meno amato e celebrato. Anche se siamo figli della sua Costituzione

Il centocinquantesimo anniversario della morte di Giuseppe Mazzini (10 marzo 1872) è trascorso con una piccola, distratta serie di celebrazioni. Hanno certamente avuto un peso le preoccupazioni per la guerra in Ucraina e la velenosa coda del Covid; ma ha giocato anche la scarsa simpatia che circonda la sua figura. Uomo pensoso, severo, malinconico, quanto di più lontano dal temperamento che prevale nella penisola. Il conte di Cavour si tende a liquidarlo come genio politico, che non è sempre un complimento. Garibaldi è il favorito: irruento, generoso, un po’ avventuriero e un po’ matto, gran generale, politico mediocre; ha buone carte per piacere agli italiani, infatti piace. Assai meno Mazzini, autore tra l’altro di un saggio sui “doveri” fatto per alienare fin dal titolo moltesimpatie. 

Palermo. Un cartello di associazioni femministe: “Fuori la guerra dalla storia!”


Ci sono stati e continuano ad esserci guerre e massacri di esseri umani in tutto il mondo. Continua la distruzione di nazioni intere con la loro ricchezza di arte e cultura.
Il sistema di potere fa di tutto per convincerci della giustezza degli interventi armati e sono state coniate nuove espressioni, ridicoli ossimori, come guerra per la democrazia, guerra umanitaria. E adesso il conflitto in Ucraina rischia di travolgere l’intera Europa ma, come tutte le guerre, non giunge inaspettato e non era inevitabile. C’è dietro una storia di prove di forza, di un passo dietro l’altro per presidiare territori, secondo la logica del non cedere nulla all’avversario e secondo gli interessi sovranisti del capitale e dell’industria bellica. 

Palermo. Il Giardino di Borgo Molara, da bene confiscato a bene restituito alla città


Inaugurazione dell’area e conclusione del progetto “Have a Party Park for You – HAPPY”, sabato 2 aprile alle 10


Cinquemila metri quadrati di area verde attrezzata, con giostre, piattaforme, e tante attività per bambini e ragazzi. Il Giardino di Borgo Molara, sito in via Molara n. 160, verrà inaugurato sabato 2 aprile alle ore 10, in occasione dell’evento conclusivo del progetto “Have a Party Park for You – HAPPY” sostenuto dal dipartimento per le Politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

3/28/2022

Franco Miceli, candidato sindaco di Palermo: “ACCETTO LA SFIDA”

Franco Miceli

Accetto la sfida. L’accetto perché ciascuno di noi è chiamato a fare qualcosa che sia utile e che sia buono per Palermo. La mia sfida è quella di stringere un patto, con grande realismo e senza infingimenti, attorno alle cure di cui la città ha assoluto bisogno. 

Ciò impone un impegno oltremodo straordinario nella consapevolezza che non vi sono ricette preconfezionate. E chi afferma di avere in tasca tutte le soluzioni sa di mentire e agisce secondo vecchi calcoli e accordi di potere, mettendo in scena uno di quei tanti spettacoli poco edificanti a cui assistiamo ormai da giorni. Palermo non può e non deve essere ostaggio di vecchie e logore formule politiche, lontane da visioni future e che avrebbero come risultato soltanto una progressiva regressione della città.

AMMINISTRATIVE 2022. Palermo, è Franco Miceli il candidato del centrosinistra: «Ora un patto sulle cure di cui la città ha bisogno»

Franco Miceli durante l’incontro con le forze progressiste che lo sostengono 

«Accetto la sfida e sono pronto a candidarmi a sindaco di Palermo: nel pomeriggio convocherò la coalizione che sosterrà la mia corsa a Palazzo delle Aquile». 

Lo dice Franco Miceli, che ha sciolto la riserva e sarà il candidato di Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Sinistra Civica Ecologista e movimenti civici che sostengono la linea progressista. Ieri pomeriggio era arrivato il via libera definitivo da parte del M5s dopo un incontro tra il capo del Movimento Giuseppe Conte e i parlamentari e consiglieri comunali. Miceli sta predisponendo un documento con il quale ufficializzerà la sua discesa in campo come candidato.