5/08/2025

Contro ogni dominatore. Il destino è nel nome


di Giovanni Maria Vian

Per il dopo Francesco i cardinali della chiesa romana hanno scelto, e l'eletto è il loro confratello Robert Francis Prevost, un agostiniano sessantanovenne. Che sarà Leone XIV, un nome inatteso e carico di significato. Di nuovo un americano, perché a un argentino con origini italiane succede uno statunitense, anch'egli di origini europee: francesi, italiane e spagnole insieme.

Gli elettori hanno così abbattuto di slancio, con una spallata e in meno di ventiquattr'ore, anche il criterio geopolitico che escludeva l'elezione di un cardinale proveniente dall'impero americano. Proprio come nel Medioevo a un certo punto non sono stati più scelti papi germanici con la spiegazione che, disponendo già dell'imperium, non era bene che ricevessero anche il massimo sacerdotium.

Peppino Impastato. Le sue idee sono ancora avanguardia


Nello Trocchia

«Oggi niente vale, manco la vita. La paura più grande è che una società disgregata faccia più male della mafia». Sulla spiaggia di Magaggiari, Marcella Stagno, compagna di lotta di Peppino Impastato, ragiona sullo stato di salute dell'antimafia, sul femminismo, sul sangue dei giovani. Vive a Terrasini, comune a pochi chilometri da Palermo, dove è tornata la mafia di un tempo, quella vera, silenziosa, affaristica e che non fa rumore. 

Qui tra Terrasini e Cinisi, ogni anno, arrivano da tutta Italia giovanissimi per le giornate del ricordo e il festival antimafia. La notte tra l'8 e il 9 maggio, poco distante da questa spiaggia il militante di Democrazia Proletaria, Peppino Impastato, venne ucciso da cosa nostra con seguito di depistaggio a marchio di stato. Marcella c'era. Dentro questo presente denuncia il rischio di chiudere ogni sbocco ai giovani. «Pensa ai ragazzi trucidati a Monreale, una strage di ventenni. Gli abbiamo oscurato il cielo, noi ci abbiamo sbattuto la testa, gli errori, gli inciampi certo, ma volevamo prenderci il mondo. Bisogna introdurre l'educazione affettiva a scuola, aprire spazi e luoghi di incontro, rilanciare pesantemente la

Maurizio De Lucia, procuratore di Palermo: “In città circolano troppe armi, alimentate da un mercato su cui c’è la mano della mafia, e finiscono in mano ai giovani“


Il procuratore di Palermo Maurizio De Lucia partecipando a un incontro con gli studenti di tre scuole del territorio: il liceo classico Giovanni Meli, il liceo linguistico Ninni Cassarà e lo stesso liceo Basile – purtroppo Palermo è una realtà criminogena forte, con un passato terribile che ci riconduce alla presenza di una mafia che vive in questo territorio da 170 anni e ha sempre cambiato forma per gestire i propri affari. 

Non è solo un fenomeno criminale, ma qualcosa di profondamente connesso al tessuto cittadino: non parlo di quello popolare, anche se è da lì reclutano manovalanza, ma di quanti permettono di portare avanti i suoi interessi attraverso gente che propriamente mafiosa non è. È vero che Cosa nostra appare più debole rispetto a trent’anni fa, ma non è certamente sconfitta e ce lo dimostra l’operazione di polizia che a febbraio ci ha permesso di decimare diversi mandamenti: adesso la mafia si sta riorganizzando partendo dalle basi, per recuperare una forza militare pari al periodo antecedente a quello dei corleonesi”.

È il cardinale Francis Prevost il nuovo Papa col nome di Leone XIV: "La pace sia con voi. Grazie a Francesco, costruiamo ponti insieme"


"La pace sia con tutti voi": queste le prime parole del cardinale Francis Prevost, papa Leone XIV, dal balcone di San Pietro. 

"Questo è il primo saluto del Cristo risorto", ha proseguito il pontefice, "il buon pastore che ha dato la vita per il gregge di Dio. Anche io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore e raggiungesse le vostre famiglie, tutti i popoli di tutta la terra". Una pace, ha aggiunto il papa, che sia "la pace di Cristo risorto, disarmata e disarmante".
"Sentiamo ancora nelle nostre orecchie la voce debole e coraggiosa di papa Francesco che benediva Roma", ha proseguito il cardinale Prevost. "Consentitemi di dare seguito a quella benedizione: Dio ci ama tutti, il male non prevarrà, siamo tutti nelle mani di Dio pertanto senza paura, uniti, mano nella mano con Dio e tra di noi, andiamo avanti. Aiutateci a costruire ponti per essere un solo popolo in pace". 

Rifare di nuovo grande l’Occidente con Trump e Meloni?


di Giuseppe Savagnone

Un progetto ambizioso

«Il mio obiettivo» – ha detto Giorgia Meloni al presidente americano Trump, durante la sua visita alla Casa Bianca dello scorso 17 aprile – «è rendere di nuovo grande l’Occidente e penso che possiamo farlo insieme», precisando: «Quando parlo di Occidente non parlo di uno spazio geografico, parlo di una civiltà, e io voglio rendere più forte questa civiltà» .

L’idea non è nuova: «Rendiamo di nuovo grande l’Occidente!», aveva già scritto, a novembre, in un post su Instagram, un altro leader della destra, Matteo Salvini, anche lui fervido ammiratore di Trump e convinto che solo insieme a lui e puntando sulla sua politica sia possibile realizzare questo ambizioso progetto.

Accadeva in Sicilia. Gli anni ruggenti de “L’Ora” di Palermo di Vittorio Nisticó

BINO MOSCATO

Nel libro “Accadeva in Sicilia”, a firma di Vittorio Nisticò, direttore “storico” del giornale siciliano L’Ora, quotidiano del pomeriggio, l’autore ripercorre gli anni dal ‘54 al ‘75 in cui ha diretto il giornale. Oltre ad essere un rendiconto dell’attività svolta,  è soprattutto il racconto storico della Sicilia (ed anche dell’Italia) di quegli anni: la politica, i suoi rapporti con la mafia, la mafia, il costume.

Fin da subito si ha l’impressione di trovarsi davanti ad un importante documento che descrive i complessi meccanismi che sottendono al funzionamento di un giornale: i rapporti con l’editore e quelli con la o le forze (partiti) politiche a cui si fa riferimento e a cui in qualche modo dover rendere conto (!): sotto questo aspetto, indicativo l’atteggiamento di Nisticó quando, avendo acquistato il giornale il PCI, cosa che però si voleva restasse nascosto anche all’interno del partito, “già all’indomani del mio arrivo più di un dirigente locale si presentava in redazione con l’aria del padroncino di casa”.

5/07/2025

Voto del 14-15 maggio. La Cgil a sostegno dei candidati dell’Udu al Consiglio nazionale degli studenti universitari e alle elezioni degli organi superiori dell’Università di Palermo




Palermo 7 maggio 2025 – La Cgil Palermo a sostegno della candidatura di Francesco Cerami dell’Udu al Consiglio nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) e di Alessandro Sanfilippo al Comitato per lo Sport universitario (CSU).

Le elezioni per il rinnovo  dell’unico organo consultivo nazionale riconosciuto dal ministero dell’Università e della Ricerca si terranno il 14 e 15 maggio e anche l’Università degli Studi di Palermo, insieme agli altri atenei italiani, sarà chiamata a eleggere i propri rappresentanti. 
In considerazione del rapporto stretto che da sempre esiste tra il sindacato dei lavoratori e il sindacato studentesco, basato sulla condivisione di ideali e per la difesa e tutela dei più deboli, la Cgil esprime il suo pieno appoggio e incoraggiamento alla candidatura di Francesco Cerami, 22 anni, studente di Ingegneria Meccanica, candidato della lista Unione degli Universitari (Udu). La sua candidatura è sostenuta da una coalizione ampia e trasversale composta da Udu Palermo, Intesa Universitaria, Impronta Studentesca, AISA e Futura-Aulett@9.

Il Comitato: rilanciamo la lotta per la difesa dell’Ospedale di Corleone. Il presidente dell’Area interna si impegna a chiedere un’audizione alla VI Commissione Ars


Su richiesta del Comitato “Voglio nascere e curarmi a Corleone”, si è svolta ieri pomeriggio nella Sala consiliare del comune di Corleone un incontro con Vito Filippo Barone, sindaco di Ciminna e presidente dell’Area interna del Corleonese, del Sosio e del Torto, e con gli altri sindaci dell’Area per affrontare il gravissimo problema del depotenziamento dei servizi sanitari dell’ospedale di Corleone e dei Poliambulatori specialistici di Corleone e di Bisacquino.  

I rappresentanti del Comitato hanno contestato ai sindaci che dalla fine di gennaio (quando è stato approvato il manifesto “l’Ospedale e il punto nascita di Corleone non si toccano”) ad oggi nessuna iniziativa è stata assunta per ottenere un incontro con il Presidente della Regione e i vertici della sanità siciliana e dell’Asp di Palermo. Hanno rappresentato, quindi, la necessità di rilanciare la lotta, attivando un presidio permanente presso l’ospedale di Corleone. 

5/06/2025

Riflettendo sul Conclave. La comunità cristiana: nessuno all’origine vive in stato di bisogno


Don Francesco Romano - Don Cosimo Scordato

«Con grande forza gli apostoli rendevano testimonianza della risurrezione del Signore e tutti essi godevano di grande simpatia; infatti, nessuno tra loro era bisognoso… perché (l’importo di ogni bene venduto) veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno» (At 4, 33-35). 

In questa forma, quasi ingenua, viene descritta la primitiva comunità cristiana, la quale si caratterizza per due fatti inauditi e al limite della nostra fantasia; questi fatti vengono proposti come profondamente connessi e inseparabili. Da un lato, c’è la testimonianza che Gesù non è tra i morti, ma è il Vivente ed è costituito Signore sulla morte; dall’altro lato, c’è la primitiva comunità cristiana che sperimenta qualcosa di inaudito: nessuno vive nel bisogno perché ciascuno mette a disposizione ciò che possiede per venire incontro ai bisogni altrui.

La CGIL a Palermo: ''La lotta alla mafia non è una priorità del governo''


Karim El Sadi

Il sindacato fa il punto sul contrasto alla criminalità organizzata, al centro del dibattito i rischi della riforma della giustizia e il referendum di giugno

E’ all’insegna della lotta contro la mafia e per i diritti che si è tenuta ieri, presso il San Paolo Palace Hotel di  Palermo, la seconda assemblea Nazionale della CGIL su mafia e corruzione. Sul tavolo, ovviamente, il contrasto alla criminalità organizzata, allo sfruttamento lavorativo, e poi le misure di prevenzione, i fondi del PNRR, gli appalti, la libertà di stampa, la difesa della magistratura e della democrazia, da un lato minacciata dalle infiltrazioni criminali in settori strategici dell’economia e della società e dall’altro da provvedimenti legislativi come il DL Sicurezza. Titolo della conferenza: “Per essere liberi dalle mafie votiamo per i diritti”. Un chiaro riferimento al referendum popolare su lavoro e cittadinanza per il quale gli italiani sono chiamati a votare il prossimo 8 e 9 giugno.

Oggi lezione di alfabetizzazione finanziaria e inclusione sociale all’IISS Don Colletto di Corleone con Davide Passero, amministratore delegato di Alleanza Assicurazioni


Oggi, l’Amministratore Delegato di Alleanza Assicurazioni
 Davide Passero è stato ospite all’Istituto “Don Colletto” di Corleone per incontrare gli studenti e parlare di alfabetizzazione finanziaria e inclusione sociale.

Un appuntamento importante che chiude il progetto formativo sul tema dell'Educazione finanziaria a scuola, realizzato in collaborazione con AIEF l’Associazione Italiana Educatori Finanziari. Una tappa che rappresenta non solo un’occasione di confronto con le nuove generazioni, ma anche un ritorno simbolico: proprio a Corleone, nel 2019, Alleanza ha scelto di sostenere concretamente la comunità scolastica locale dopo l’alluvione che colpì la Sicilia, donando gli arredi per la riapertura delle aule. “Oggi torniamo per continuare a costruire, insieme, un futuro più equo e consapevole”, dicono i dirigenti dell’Azienda. #AlleanzaAssicurazioni #educazionefinanziaria

5/05/2025

Anniversario assassinio Peppino Impastato: le iniziative a Cinisi il 7, 8 e 9 maggio organizzate da “Le Radici del Sindacato” della Cgil



Referendum, contratti e democrazia al centro del confronto tra sindacato, comitati, docenti, attivisti, pacifisti, saggisti, giornalisti, esponenti politici. Il 7 intervento da remoto di Patrick Zaki   

 Palermo 5 maggio 2025 – Ricordare Peppino Impastato con due giornate di dibattiti, memoria ed elaborazione politica collettiva. E’ il senso delle giornate che Le Radici del sindacato, area alternativa della Cgil, organizza il 7 e l’8 maggio, all’Hotel Magaggiari, di Cinisi, dal titolo “Referendum, Lotte, Contratti, Democrazia, Pace” e che culmineranno il 9 maggio con il corteo in memoria di Peppino Impastato.  

“Per noi, ricordare Peppino non è soltanto un doveroso atto di omaggio, ma è un gesto profondamente politico. È il riconoscimento del suo ruolo centrale nella lotta alla mafia, nella denuncia delle connivenze tra potere criminale e potere istituzionale, e della sua capacità di farlo con linguaggi nuovi, radicali, irriverenti. Ma è anche l’affermazione del bisogno di custodire la memoria viva e attiva di quella battaglia”, afferma Saverio Cipriano, portavoce in Sicilia di “Le Radici del Sindacato”,

DOMANI E MERCOLEDÌ LA PREVENZIONE ITINERANTE DELL’ASP DI PALERMO FA TAPPA AD USTICA


L’OPEN DAY NEI LOCALI DEL POLIAMBULATORIO, MAMMOGRAFIE A BORDO DEL CAMPER DEDICATO IN VIA PETRIERA

PALERMO 5 MAGGIO 2025 – L’Open day itinerante della prevenzione dell’Asp di Palermo torna nelle isole, facendo tappa questa volta ad Ustica dove domani (martedì 6 maggio) e mercoledì 7 gli utenti avranno l’opportunità di aderire ai programmi di screening. Tutte le attività saranno garantite all’interno dei locali del Poliambulatorio, ad eccezione della mammografia che verrà effettuata a bordo del camper che stazionerà nel parcheggio di via Petriera.

5/04/2025

Australia, effetto Donald grande rimonta del Labor trionfo-bis per Alba


di ENRICO FRANCESCHINI

LONDRA - Nello spazio di una settimana si ripete il “miracolo al contrario” di Donald Trump: dopo il Canada, anche in Australia i progressisti vincono le elezioni recuperando consensi grazie all’effetto della guerra commerciale e del bullismo politico del presidente americano. 

Nel voto di ieri nell’immensa nazione- continente, il premier laburista Anthony Albanese ha capovolto i sondaggi sbaragliando Peter Dutton, candidato dell’opposizione Liberal- Nazionale: «Una grande vittoria per il Labor», la definisce la rete televisiva Abc , predicendogli una larga maggioranza in parlamento.
Quando restano ancora 13 seggi da assegnare, ai laburisti ne vengono assegnati 88 su 150, al blocco conservatore 36, e 13 agli indipendenti e alle formazioni minori. «Gli australiani hanno votato per valori australiani, per affrontare le sfide globali alla maniera australiana», ha detto Albanese nel

ELEZIONI PROVINCE A PALERMO, FORZA ITALIA PRIMO PARTITO: I NOMI DEI 18 ELETTI


Pietro Minardi

Forza Italia primo partito per distacco. Segue Fratelli d’Italia. DC e PD si contendono il podio. Questi sono i principali verdetti delle elezioni delle Province a Palermo. A Palazzo Comitini si sono concluse le operazioni di spoglio. Come è noto, si è trattato di un voto di secondo livello. 

A votare sono stati i sindaci e i consiglieri comunali del territorio di Palermo e Provincia. Sono 18 gli eletti al Consiglio Metropolitano, decisi con un sistema elettorale proporzionale basato sul metodo d’Hondt. Una tornata che passerà alla storia visto che si tratta della prima approvazione della legge Delrio in Sicilia dalla sua approvazione.

Come sono andati i partiti?

Bagarella, i figli di Riina e la torta. Ritratto (mai visto) di una famiglia mafiosa

di Salvo Palazzolo

Leoluca Bagarella e la sua compagna Vincenzina Marchese, con i figli di Totò Riina, Giovanni e Maria Concetta 

La foto trovata in un covo nel 1979 svelò i legami dei boss tra Corleone e Palermo. Ma Giuliano e Basile, i due investigatori che se ne occuparono, furono uccisi poco dopo 


Il killer di Corleone Leoluca Bagarella, che indossa la cravatta e un pullover bianco, accenna a un sorriso mentre tiene in braccio un bambino. Accanto c’è la sua fidanzata, Vincenzina Marchese: il capitano Emanuele Basile l’ha appena scoperto e ora si chiede chi siano i due bambini davanti alla torta. In quei mesi convulsi del gennaio 1980, il comandante della Compagnia di Monreale ha fatto un gran passo avanti nell’inchiesta che sta conducendo con il giudice istruttore Paolo Borsellino: la donna nello scatto è la conferma che stava cercando, c’è un asse fra i mafiosi di Corleone capeggiati dal cognato di Bagarella, Totò Riina, e quelli di Palermo. Vincenzina è la sorella di Antonino Marchese, il boss su cui indagava Boris Giuliano dopo aver trovato quella e altre fotografie in un appartamento di via Pecori Giraldi, nella periferia orientale della città. Ma il capo della squadra mobile di Palermo non ha avuto tempo per decifrare tutti gli scatti, è stato ucciso due settimane dopo il loro ritrovamento, il 21 luglio 1979. Proprio da Bagarella. E anche al capitano Basile resta poco: il 4 maggio 1980 verrà ucciso pure lui da tre sicari di mafia durante la processione del Santissimo Crocifisso, mentre portava in braccio la figlioletta Barbara. 

5/03/2025

Palermo, il 54mo anniversario dell’uccisione del procuratore Pietro Scaglione sarà ricordato lunedì prossimo con un convegno a Villa Malfitano


IL PROCURATORE SCAGLIONE, “MEDAGLIA D’ORO AL MERITO CIVILE”, ERA NIPOTE DELL’AVVOCATO SOCIALISTA MATTEO TERESI

Nella mattina del 5 maggio del 1971, in via dei Cipressi, a Palermo, furono uccisi il Procuratore capo della Repubblica Pietro Scaglione e l’agente Antonio Lorusso, entrambi riconosciuti con Decreto ministeriale “vittime del dovere e della mafia” e insigniti dal Presidente della Repubblica della “Medaglia d’oro al merito civile alla memoria”.

Scaglione (definito anche in sede giudiziaria “magistrato integerrimo, dotato di eccezionali capacità professionali e di assoluta onestà morale”) era nipote dell’avvocato socialista Matteo Teresi, protagonista del romanzo storico “La setta degli angeli”, scritto nel 2011 da Andrea Camilleri per la casa editrice Sellerio.

Sempre più mafia, sempre meno mafiosi. Ecco l'Italia che vede, sente e non parla


Attilio Bolzoni è autore del libro appena uscito Immortali, Perché la mafia è tornata com'era prima di Giovanni Falcone , edito da Fuori Scena

GIOVANNI TIZIAN

«In Italia c'è sempre più mafia e ci sono sempre meno mafiosi». A volte è sufficiente una frase per descrivere la complessità di un fenomeno mafioso oggi più che mai proteiforme. «Sarà perché la retorica e la propaganda spingono a pigrizie che impediscono di allungare lo sguardo oltre l'ovvio, ma il paradosso di una mafia senza mafiosi dovrebbe preoccuparci, e anche non poco», scrive Attilio Bolzoni nell'introduzione del suo ultimo libro dal titolo inequivocabile: "Immortali ", in libreria da qualche giorno, edito dalla casa editrice Fuori Scena.

Dalle lupare al nulla

Se con il nuovo Papa si raccoglierà l’eredità lasciata da Francesco


Don Francesco Romano 

Don Cosimo Scordato

In questi giorni, di fronte alla domanda di diverse persone se avessimo qualche idea di cardinali papabili, ci siamo trovati impreparati a rispondere; alla fine, abbiamo deciso di sbilanciarci non per indicare qualche nome ma per esprimere qualche esigenza. 

D’altra parte, non ce la sentiamo di indicare al collegio cardinalizio cosa dovrebbe fare e, anche se conosciamo le difficoltà di un conclave, insieme con tanti credenti speriamo che prevalga l’attenzione all’ispirazione divina e la voglia di sviluppare ulteriormente la bella eredità lasciata da Francesco e della quale ci piace evidenziare due aspetti in particolare. 

In primo luogo ci interessa la «Chiesa in uscita»; ovvero una Chiesa non centrata su se stessa, ma sbilanciata sull’umanità, della quale essa fa parte e alla quale vuole offrire parole e gesti di speranza; una Chiesa di uomini per gli uomini, volta a promuovere gesti di vita e «vita in abbondanza» nel coinvolgimento di tutti per tutti. 

Bergoglio per la pace, senza schierarsi per alcuna nazione

Jorge Mario Bergoglio, durante gli anni del suo pontificato, si è distinto per avere predicato alcuni principi, che non si possono non condividere. Un tema, sul quale egli si è impegnato sino agli ultimi giorni della sua esistenza terrena, è quello della guerra, che purtroppo caratterizza la storia dell’umanità. 

I punti di riferimenti in Europa erano, e purtroppo sono, la guerra tra la Russia e l’Ucraina; oppure il Medio Oriente, luogo di scontro tra Israeliani e Palestinesi.

Il merito di Bergoglio è stato quello di non schierarsi a favore di questa o di quella nazione. Non era un uomo di parte e lanciava un messaggio di pace, che troviamo nei principi della storia della cultura, a partire dall’antico filosofo presocratico vissuto nel corso del V secolo a.C.: Empedocle imputava alla scelleratezza degli uomini scegliere la via del male anziché la via del bene. Così non può apparire strano che, ancora nel corso del secolo XVII, il filosofo inglese Thomas Hobbes dichiarasse che la storia dell’umanità da sempre si possa spiegare mediante la formula “bellum omnium contra omnes”. 

Dopo la strage di Monreale. «Madri e figli indifendibili non accettano i loro orrori»


Ci sono madri che piangono figli che non ci sono più, uccisi crudelmente da mani assassine. Ci sono madri che, invece, pur distrutte e provate, potranno continuare a guardare i loro figli negli occhi seppur nelle sale colloqui dei penitenziari. Figli-morti alle cui madri resta solo una gelida lapide, figli-assassini, vivi, seppur dietro le sbarre. 

Daniela Santoro, mamma di Stefano Argentino, l’assassino di Sara Campanella, ha definito il figlio «un ragazzo buono, studioso, è andato sempre bene a scuola». Così come la madre di Salvatore Calvaruso, il diciannovenne dello Zen accusato di avere sparato nella notte tra il 26 e il 27 aprile a Monreale in cui sono morti 3 giovani, pur ammettendo la giusta pena, ha detto: «Mi dispiace per come è andata, per le persone uccise. Ma anche gli altri ragazzi hanno segni importanti di violenza sul viso. Mio figlio è stato aggredito con caschi e bottiglie e poi è stato tirato giù dalla moto. Anche lui poteva essere ucciso». 

5/02/2025

I nemici di Papa Francesco


di Giuseppe Savagnone

Oltre la falsa unanimità

L’intervista rilasciata dal cardinale Ruini al «Corriere della Sera», all’indomani dei funerali di papa Francesco, riporta alla realtà di una Chiesa che in tutti questi anni è stata e continua ad essere divisa tra i sostenitori della linea, sia religiosa che politica, inaugurata da Bergoglio e i suoi più o meno estremi oppositori.

Ruini – a capo dei vescovi italiani per ben sedici anni, dal 1991 al 2007, prima con Giovanni Paolo II, poi, dopo la sua morte, con Benedetto XVI – è espressione di uno stile e di posizioni che papa Francesco ha cercato di cambiare. 

È naturale, dunque, che la sua voce suoni critica verso questo pontificato. Ma la franchezza con cui si è pronunziato dimostra che egli sa di avere dietro le spalle una componente non piccola della Chiesa di oggi.

Giuliana Saladino racconta il Primo Maggio a Raffadali

di NINO CUFFARO





Renato Guttuso, La bandiera rossa


Giuliana Saladino fu una delle prime dirigenti donne del partito comunista in Sicilia. Si iscrisse al PCI ad appena 18 anni nel 1943 e se ne allontanò nel 1956, dopo l’invasione dell’Ungheria da parte della armate dell’Unione Sovietica e del patto di Varsavia. 

Diede corpo al suo impegno politico soprattutto attraverso la sua attività di giornalista, in un primo tempo scrivendo per le varie testate dell’arcipelago della stampa che faceva capo direttamente al partito, mentre dal 1957 cominciò la sua attività di cronista al giornale l’Ora di Palermo, facendosi notare per le sue inchieste sulla condizione femminile in Sicilia, sulla mafia, sugli emigrati, sul terremoto del Belice. Negli anni della militanza conobbe il compagno Marcello Cimino (il comunista soave, come lo chiamò Michele Perriera) e lo sposò, seguendolo ad Agrigento, dove il marito fu segretario della federazione provinciale comunista per diversi anni. Nei suoi anni agrigentini, tra la fine degli anni ’40 e l’inizio degli anni ’50, svolse attività di direzione politica affiancandola alla sua passione per il giornalismo. 

5/01/2025

Mario Ridulfo al primo maggio di Portella: “ È il tempo del cambiamento, è il tempo della rivolta delle persone perbene!”


L’intervento di Mario Ridulfo, segretario generale Cgil Palermo, a Portella della Ginestra il Primo Maggio 2025

Care compagne e cari compagni,

Come ogni anno il Primo Maggio siamo a Portella della Ginestra, perché qui dove, lavoratrici e lavoratori hanno perduto la vita, risiedono le ragioni più profonde di un impegno reale, concreto, quotidiano per una lotta, una mobilitazione che è sempre a difesa della Democrazia e dei diritti.

Siamo nel pieno di una trasformazione della nostra democrazia, figlia della involuzione dei rapporti di forza tra il capitale e il lavoro, involuzione che sta dentro un progetto politico-economico reazionario, che relega le persone ai margini della società, perché considera le persone, una merce, uno scarto

della produzione.

Primo Maggio a Portella. Oggi la manifestazione della Cgil “Partigiani del lavoro” con la presenza del presidente nazionale dell'Anpi Pagliarulo e le conclusioni della segretaria Cgil nazionale Re David. Ridulfo e Mannino: “La mobilitazione per ridare dignità al lavoro”

Il corteo in marcia verso Portella della ginestra 

Palermo 1 maggio 2025 – La Cgil riparte da Portella della Ginestra per rimettere al centro il lavoro nel ricordo della strage di 78 anni fa e rilanciare la mobilitazione del sindacato per la difesa della democrazia e dei diritti con il voto dell'8 e 9 giugno ai referendum.

Oggi alle 8.30 la giornata si è aperta con la commemorazione al cimitero di Piana degli Albanesi e la deposizione di una corona di fiori nella cappella, da parte della Cgil, dell'amministrazione comunale e dell'eparchia di Piana.

Alle 9,30 il raduno presso la Casa del Popolo di Piana. Il corteo, preceduto dalla banda di Mezzojuso “Giuseppe Petta”, è partito intorno alle 10 per raggiungere il pianoro di Portella della Ginestra, memoriale della strage.

L’ALBUM FOTOGRAFICO

Pio La Torre, parla il figlio Franco: “C’è un tentativo strisciante di mettere le mani sulla legge che porta il suo nome”


DI GIUSEPPE PIPITONE 

L'INTERVISTA - Il secondogenito del parlamentare comunista: "Un certo tipo di interessi arriva ancora oggi fino al Parlamento. E dunque si continua a non rafforzare la normativa antimafia. O magari ad affievolirla, sempre senza dire una parola, tanto poi alle commemorazioni andiamo sempre tutti"

È la rivoluzione copernicana nella lotta alla mafia, la norma citata come esempio in tutto il mondo quando si parla di contrasto alla criminalità organizzata. Come tutte le le leggi ha un numero – 646– e una data – 13 settembre 1982 – ma da sempre è nota semplicemente come Rognoni-La Torre, i cognomi del ministro dell’Interno dell’epoca e del deputato del Partito comunista che per primo aveva messo la sua firma su quella proposta. Giaceva a Montecitorio dal marzo del 1980, ma quando venne approvata, Pio La Torre in Parlamento non c’era: era stato assassinato cinque mesi prima, il 30 aprile del 1982, a Palermo,

DIREZIONE DELL’ASP E COMUNE DI MONREALE ATTIVANO UNO SPORTELLO DI SUPPORTO PSICOLOGICO PER LA CITTADINANZA


SARÀ IN FUNZIONE DA DOMANI NEI LOCALI DEL COLLEGIO DI MARIA

MONREALE 1 MAGGIO 2025 – La Direzione aziendale dell’Asp di Palermo ed il Comune di Monreale vanno incontro all’intera comunità profondamente scossa dalla tragica uccisione di 3 giovani sabato scorso in pieno centro. Accogliendo la proposta della locale Consulta Giovanile, che ha evidenziato l’urgenza di offrire sostegno a chi è stato coinvolto direttamente o indirettamente nell’accaduto, Azienda sanitaria e Amministrazione municipale, in collaborazione con la Fondazione Greco Carlino e l’Associazione EMDR Italia, hanno deciso di intervenire tempestivamente con un servizio di supporto psicologico attraverso professionisti esperti per queste specifiche problematiche. 

I de Requesens tornano nel feudo della Terra di San Paolo Solarino


Si è concluso con grande successo il Convegno Nazionale “
I de Requesens ed il Mediterraneo“ organizzato dalla Galleria Etno-Antropologica di Solarino tenutosi il 26 ed il 27 aprile 2025 presso Solarino(Sr).

L’evento ha riunito 10 storici di tutta Italia, esperti del settore, professionisti e rappresentanti delle istituzioni, confermandosi come un importante appuntamento per il mondo della Storia che si occupa di tal argomento.

Durante il convegno, sono stati affrontati temi cruciali relativi alle fonti ed ai risultati di Ricerca compiuti negli anni con un focus particolare sulla fondazione di Solarino risalente al 25 aprile 1760.