mercoledì, ottobre 11, 2023

"Israele-Palestina: fermiamo la violenza, riprendiamo per mano la #Pace". Appello dell'associazionismo democratico


"Condanniamo l’ignobile e brutale atto di aggressione di Hamas contro la popolazione civile Israeliana, contro anziani, bambini, donne, in spregio di ogni elementare senso di umanità e di civiltà, alla quale si è aggiunta la barbara pratica della presa di ostaggi. Siamo di fronte alla violazione di tutti i trattati e le convenzioni internazionali, volti a salvaguardare le popolazioni civili dalle guerre e da ogni forma di occupazione.

Non vi è giustificazione alcuna per l’operato di Hamas, neppure la disperazione e l’esasperazione del popolo Palestinese, vittima da decenni dell’occupazione, della restrizione delle libertà, della demolizione delle case, dell'espropriazione dei terreni e delle continue provocazioni delle frange radicali della destra israeliana e dei coloni può trovare una risposta nell’azione terroristica e militare.

Il punto di vista di un deputato comunista israeliano


L'intervista della tv indipendente Democracy Now! al compagno עופר כסיף Ofer Cassif عوفر كسيف del Partito Comunista di Israele e deputato del Fronte Democratico Per la Pace e l'Uguaglianza (Hadash-Ta'al). 

Domanda: Sei nato a Rishon LeZion, che è stata colpita sabato dal lancio di razzi, il lancio di razzi di Hamas. Puoi rispondere su ciò che sta accadendo in questo momento e alla decisione del primo ministro israeliano e del governo di dichiarare guerra a Hamas?

OFER CASSIF: Grazie per avermi invitato. E vorrei esprimere la mia gratitudine all'ex oratore, Orly Noy, che è un mio ottimo amico. E, Raji, auguro a te, Raji e a tutti voi, sicurezza, pace e salute, ovviamente.

Al Regina Margherita studenti a lezione di sindacato e diritti con la Cgil Palermo nel ricordo di Giovanni Orcel, a 103 anni dalla sua uccisione

L’intervento di Dino Paternostro. A sx: Salvatore Sampino; a dx: Mario Ridulfo

Palermo 11 ottobre 2023 – “Non è facile a distanza di 103 anni dalla sua uccisione, nell’epoca di TikTok e dei post di breve durata, mantenere ancora viva la memoria di Giovanni Orcel. Se oggi siamo qui con voi a parlarne, significa che in questa città, nel mondo del lavoro, al Cantiere navale, nelle fabbriche, nel sindacato, nelle scuole si è riusciti a tramandare il fatto che il sacrificio di una persona che aveva 33 anni ha determinato quello che noi siamo oggi. 
In una storia che si sviluppa nei secoli, bisogna provare a tirare fuori la nostra storia migliore. Che dal nostro punto di vista è la storia di chi resiste e lotta, e non si gira dall’altra parte, fino a rimetterci la vita, una storia che intendiamo valorizzare. Questo è il senso della memoria, non solo del movimento sindacale ma di tanti eroi siciliani, anche sconosciuti, caduti per la nostra terra”.  

martedì, ottobre 10, 2023

Dopo 20 anni l'apertura del sottopasso dello svincolo di Bolognetta

Il sottovia di Bolognetta che sarà inaugurato domani

L’11 ottobre alle ore 10.30 la cerimonia di inaugurazione ad oltre un ventennio dalla realizzazione dell’opera

Il sottopasso dello svincolo di Bolognetta nel Palermitano verrà aperto per la prima volta al traffico veicolare, l’11 ottobre alle ore 10.30, alla presenza del prefetto Maria Teresa Cucinotta. «L’apertura alla circolazione stradale, ad oltre un ventennio dalla realizzazione dell’opera, è frutto dell’impegno della commissione

Sottovia di Bolognetta, già nel 1996 scrivevamo: “Com’è buio questo sottovia!”

Domani la prefetta di Palermo Cucinotta aprirà al traffico il sottovia scatolare di Bolognetta, come deciso dalle Commissarie prefettizie del comune, Inzerilli, Manzo e Addelfio, che sostengono di avere avuto tutti i pareri favorevoli da tutti gli enti interessati a cominciare dall'ANAS. Noi come redazione di Città Nuove conosciamo tutta la storia perché c’è ne siamo abbondantemente occupati nel 1996.Ecco cosa scrivevamo nel mese di aprile 1996:

L’articolo di Città Nuove dell’aprile 1996

SULLA APERTURA DEL “SOTTOVIA SCATOLARE” DI BOLOGNETTA CI ERAVAMO OPPOSTI NEL 1996, CONTINUIAMO AD OPPORCI!

La petizione contro il sottovia di Bolognetta, pubblicato dal quotidiano Il Mediterraneo del 19/4/1996

COMUNICATO DEL
 COMITATO PER UN BIVIO SICURO - BOLOGNETTA

Noi cittadini ci siamo opposti già prima che fosse svolta la gara d’appalto, e con ogni forma consentita dalla legge, alla realizzazione del sottopasso che collega la strada statale 118 (Corleonese-agrigentina) alla statale 121 (Palermo-Agrigento), deciso nel 1994 dall’Amministrazione comunale di Bolognetta con finanziamenti della Regione Sicilia e del CIPE e l’approvazione dell’ANAS. Ritenevamo l’opera, costata ai contribuenti 4 miliardi e 200 milioni di lire, del tutto inutile e sovradimensionata rispetto al modesto traffico del nostro territorio. Denunciammo con petizioni, ricorsi al TAR, esposti alla magistratura, interrogazioni parlamentari, il pericolo che il sottovia

Il comitato civico: "Non accusate noi di essere politicizzati, ma cercate invece di coinvolgere i vostri rappresentanti politici, “ASSENTI INGIUSTIFICATI"


Pubblichiamo il comunicato del Comitato “Voglio nascere e curarmi a Corleone”, pubblicato in data odierna, a seguito dell’assemblea cittadina di ieri sera sul tema del diritto alla salute messo in discussione del depotenziamento del nostro ospedale.

“Vi aggiorniamo sulla riunione tenutasi ieri sera presso l'aula consiliare, abbiamo invitato 16 deputati regionali, PRESENTI SOLO TRE, è stata invitata l'Assessore Regionale VOLO, assente, abbiamo invitato tutti i sindaci del circondario, presenti solo in Due.  Con rammarico dobbiamo informarvi che Il Sindaco di Corleone Nicolosi non era presente al dibattito ,ci consola sapere  che ha seguito il dibattito tramite la diretta facebook. Erano presenti i Consiglieri Comunali, il Presidente del Consiglio e qualche Assessore. Abbiamo inizialmente motivato la richiesta di intervento di tutte le forze politiche locali e regionali, c'è stato un intercalare di opinioni e preoccupazioni, ma c'è stato un momento di dibattito poco civile (vi basterà guardare il video).

“Viva Orcel! Orcel vive!”, al via le iniziative per ricordare il dirigente sindacale ucciso nell’ottobre 1920




“Viva Orcel! Orcel vive!”. Due quest’anno le iniziative per i 103 anni dall’uccisione del sindacalista. Domani ore 10 al Regina Margherita seminario con gli studenti. E lunedì 16 la commemorazione

Palermo 10 ottobre 2023 – Due quest’anno le iniziative in ricordo di Giovanni Orcel, a 103 anni dalla sua uccisione, avvenuta il 14 ottobre del 1920. Domani 11 ottobre presso l’istituto magistrale statale Regina Margherita, si terrà alle ore 10 un seminario con gli studenti sulla figura del sindacalista della Fiom Giovanni Orcel, ripercorrendo i tratti della sua attività e le lotte sindacali avvenute in quegli anni in città e nelle campagne. Erano gli anni tra il 1919 e il 1920, il cosiddetto “biennio rosso”, quando in Sicilia esplosero le grandi lotte operaie, che a Palermo portarono all’occupazione del Cantiere Navale da parte della Fiom.

“Voci nel Silenzio” e comunità palestinese di Palermo: ascoltate le nostre ragioni!


Il popolo palestinese si sta alzando in piedi contro il regime sionista. I palestinesi sono stanchi, disillusi, traditi, esasperati. Da 75 anni Israele cerca di portare a compimento una pulizia etnica, cacciando il nostro popolo dalla nostra terra: la Palestina. 

A nulla sono servite le decine di risoluzioni delle Nazioni Unite che hanno condannate le condotte di Israele. A nulla sono serviti i rapporti delle maggiori organizzazioni internazionali sull’apartheid. A nulla ha portato il cosiddetto “processo di pace”, del quale Israele ha presto tradito la parola sugli impegni presi continuando a colonizzare la Palestina e umiliare la sua gente. 

lunedì, ottobre 09, 2023

Ospedale Madonna dell’Alto a rischio chiusura, da Petralia Soprana l'appello dei sindaci delle Madonie


Assemblea pubblica per discutere dell’emergenza che sta vivendo il territorio, presenti amministratori, associazioni e cittadini

Parte la mobilitazione nelle Madonie per salvare l’ospedale Madonna dell’Alto. Questo pomeriggio (8 ottobre), a Petralia Soprana, il Comitato Cittadino Petralia Sottana e le Consulte giovanili delle Madonie hanno promosso un’assemblea pubblica per discutere dell’emergenza che sta vivendo l’ospedale. Presenti i sindaci e tanti cittadini del comprensorio, rappresentanti delle associazioni locali, il Movimento civico “Pediatria a Petralia”, medici e il presidente dell’Unione Madonie, Luigi Iuppa.

MICO GERACI, UN MARTIRE DELLA LOTTA ALLA MAFIA. UNA STORIA DA CONOSCERE, TUTTORA ESEMPLARE

L’albero d’olivo in memoria di Mico Geraci piantumato ieri nei giardini dell’Assenblea Regionale Siciliana 


GIUSEPPE LUMIA

La sera dell’8 ottobre 1998, a soli 44 anni, fu ucciso Mico Geraci, sindacalista e politico, sposato e padre di tre figli.


Sognava e operava. Credeva nel cambiamento e nella liberazione dalla mafia della sua comunità. Si sentiva pronto a promuovere un progetto di legalità e sviluppo per Caccamo, era maturo per guidarla da sindaco. Intorno a lui si era creata una vasta convergenza, che poteva tradurre il progetto di un’altra Caccamo.

Sapeva bene quali erano le sue potenzialità, nell’agricoltura, nel settore dell’allevamento, nell’artigianato, nel commercio e nel turismo.

Conosceva bene le virtù imprenditoriali degli operatori economici e pensava fosse giunto il momento per dare a Caccamo un respiro europeo e renderla ancora più accogliente e laboriosa.

domenica, ottobre 08, 2023

Corleone: il CIDMA si arricchisce di tre nuove sale espositive e promuove due nuovi percorsi all’interno della città


Il CIDMA di Corleone si apre alla tecnologia e contemporaneamente promuove due nuovi percorsi all’interno della città. Grazie alle risorse finanziarie messe a disposizione dal Gal Terre Normanne, al piano terra del Centro Internazionale di Documentazione sulle Mafie e del Movimento Antimafia sono state allestite tre stanze che migliorano l’esperienza all’interno del museo, che non cambia volto, ma anzi diventa più moderno e accattivante.

Il bando per la riqualificazione e l’ampliamento del CIDMA rientrava nel Programma di Sviluppo Rurale (PSR) sottomisura 7.5 (Sostegno allo sviluppo e al rinnovamento dei villaggi, Creazione itinerari tematici). Alla fine del 2020, il progetto è valutato molto positivamente dal Gal Terre Normanne. Il bando era finalizzato alla promozione e alla valorizzazione del turismo sostenibile: il Centro ha puntato sull’innovazione tecnologica e non solo.  

IL PIANO DELLA REGIONE. Sanità, la riforma della riforma: le Asp perdono gli ospedali. Diciotto superpoltrone in più


Pronto il disegno di legge: alle nove aziende provinciali solo l’assistenza territoriale. I presidi dei piccoli centri saranno accorpati a quelli delle città. La mappa del potere

di Giusi Spica 

La bozza, ancora top secret, apre un altro dossier scottante per il governatore Renato Schifani: è la proposta di legge che modifica la riforma sanitaria di 14 anni fa, ridisegna le competenze di Asp e ospedali e crea sei aziende ospedaliere ex novo in Sicilia. Una moltiplicazione delle poltrone alla vigilia delle nomine dei manager, che passerebbero da 18 a 24. E ad aumentare sarebbero anche i direttori sanitari e amministrativi (12 in più rispetto agli attuali 36). Mentre la maggioranza di centrodestra litiga per spartirsi le aziende esistenti, tanto che la discussione è stata rinviata per evitare agguati in vista della Finanziaria da varare entro dicembre, l’assessorato alla Salute guidato da Giovanna Volo ha messo nero su bianco un disegno di legge in sette articoli che stravolge l’assetto della sanità siciliana.

Il sindaco “Ricordiamo Mico, ma oggi si celebra la salsiccia. È l’economia di Caccamo”


Franco Fiore replica al figlio di Geraci, ucciso dalla mafia 25 anni fa 

«Mi hanno amareggiato le parole di Giuseppe Geraci, suo padre Mico non lo abbiamo affatto dimenticato», dice il sindaco di Caccamo Franco Fiore. 
A Giuseppe Geraci non è piaciuta la sagra della salsiccia organizzata dal Comune nel giorno del venticinquesimo anniversario dell’omicidio del padre, su cui ancora non c’è giustizia. Non potevate scegliere un altro giorno per la vostra kermesse gastronomica? 
«La manifestazione si è sempre fatta la seconda domenica di ottobre, ed è una straordinaria occasione per l’economia cittadina. Attendiamo 30mila persone, forse 40mila. E comunque, questa mattina, deporremo una corona di fiori al cimitero, poi ci sarà una messa in ricordo di Mico Geraci». 

Piano di Riorganizzazione Ospedaliera in Sicilia, Fp Cgil: ridisegnata nuova mappa del potere, il Governo moltiplica le poltrone senza risolvere le criticità della sanità pubblica


“Una nuova mappa del potere, con relativa moltiplicazione delle poltrone, alla vigilia delle nomine dei manager”. Così in una nota Fp Cgil Sicilia a seguito della pubblicazione sui social del Piano di Riorganizzazione Ospedaliera varato dall’Assessorato regionale della Salute. 

“È già indicativa – affermano i vertici della Funzione Pubblica – la modalità con cui si arriva al Piano, la cui redazione non è stata preceduta da nessun confronto con le Organizzazioni di categoria, ma strutturata semplicemente all’interno del Palazzo della politica, rinunciando alle dinamiche democratiche delle interlocuzioni e della concertazione con le forze sociali e sindacali. Il Piano distribuisce solo nuove poltrone e nuovi poteri – osservano ancora il Segretario Generale, Gaetano Agliozzo, e la Segretaria Regionale con delega alla sanità, Monica Genovese –  non sarà sicuramente l’aumento dei direttori generali,

La fine di un'era. EDITORIA, I “CARTACEI” NON TROVANO IL LORO PERCHÉ, MENTRE LE EDICOLE IN SICILIA STANNO SCOMPARENDO


Alessia Anselmo

Un “lungo addio” irreversibile o una difficile riconversione verso i tempi della velocità istantanea della comunicazione che con internet ha riscritto le regole dell’informazione?

La crisi dei giornali cartacei viaggia lenta e inesorabile tra poderosi ridimensionamenti in termini di copie vendute e l’interrogativo oggettivo a cui rispondere: come si supera il gap tra chi può dare una notizia in tempo reale e chi può darla solo con un giorno di ritardo?A complicare la vita anche gli approfondimenti televisivi serali che spesso spuntano le armi a chi pensa di superare il perimetro della notizia, ma finisce ugualmente “in fuorigioco”.

CERCHIAMO DI CAPIRE L'ATTACCO A SORPRESA DI HAMAS E LA RISPOSTA ISRAELIANA. SCORRE IL SANGUE A GAZA E IN ISRAELE (Famiglia Cristiana)


L'intelligence completamente spiazzata da lanci di missili, incursioni e prese di ostaggi. Centinaia di vittime fra morti e feriti

Roberto Zichittella 

ROBZIK

L’attacco di Hamas contro Israele si scatena 50 anni dopo la guerra del Kippur (era il 6 ottobre del 1973), nel giorno di shabbat (dedicato dagli ebrei al riposo) e al di Sukkot, una delle più importanti festività dell’ebraismo. Un attacco quindi non casuale e pianificato da tempo, che ha preso clamorosamente alla sprovvista l’intelligence israeliana. Lo smacco per Israele arriva non tanto dal lancio di migliaia di razzi contro le città israeliane, ma soprattutto dalle incursioni sul territorio di Israele da parte dei militanti di Hamas, con sparatorie e agguati nelle strade, prese di ostaggi, un centinaio di morti e quasi un migliaio di feriti (ma questi dati sono in continuo aggiornamento).

sabato, ottobre 07, 2023

Il vescovo di Catania difende Apostolico: «Fiero della sentenza che difende i migranti»


L'arcivescovo Renna si dice «fiero» che la sentenza che ha smontato il decreto Cutro sia stata decisa nella sua città, Catania

GIORGIO MANNINO

«Sono orgoglioso che la sentenza che ha disapplicato il decreto Cutro sia stata pronunciata dal tribunale di Catania». Monsignor Luigi Renna, arcivescovo della città etnea, non ha dubbi nel definire la sentenza del giudice Iolanda Apostolico «molto importante».

Monsignore come mai si definisce orgoglioso di quanto deciso dal tribunale che di fatto ha sconfessato il governo sulle politiche migratorie?

Premetto che non conosco il giudice, ma la sentenza parla chiaro. Si legge di persone sfruttate per le loro caratteristiche fisiche o perseguitate dai parenti. Non sono motivazioni risibili. Non si scrivono sentenze per partito preso.

Eppure il governo con la premier Meloni e il suo vice Matteo Salvini ha innescato una dura offensiva nei confronti del giudice Apostolico.

Chi amministra un paese dovrebbe rispettare la distinzione dei poteri.

È morto a Corleone per un male incurabile lo scorso 20 giugno Giovanni Grizzaffi, nipote di Totò Riina. La notizia era rimasta riservata

Il cimitero di Corleone durante il seppellimento
del boss mafioso “corleonese” Totò Riina

Scarcerato nel 2017 dopo l’arresto nel 1993 Giovanni Grizzaffi, 74 anni, nipote del capomafia Totò Riina (figlio di Caterina sorella del padrino corleonese) è morto a Corleone per un male incurabile all’inizio dell’estate, lo scorso 20 giugno.
Una notizia non trapelata ma rimasta tra i vicoli di Corleone e nei passaparola dei corleonesi e nelle informative degli investigatori. Il questore non aveva autorizzato funerali pubblici. Non sono stati celebrati funerali religiosi. Grizzaffi era molto caro a Riina e il suo nome dopo la scarcerazione era indicato tra quelli che avrebbero potuto prenderne il posto in Cosa nostra. 

Piana degli Albanesi ricorda l’apostolo del socialismo Nicola Barbato



In occasione della ricorrenza dei 100 anni dalla morte del dirigente socialista Nicola Barbato (1856-1923), le Associazioni Portella della Ginestra e Gzjimi promuovono una manifestazione culturale che si terrà a Piana degli Albanesi sabato 7 ottobre 2023, alle ore 18,00 nella Casa del Popolo.

Nel corso della manifestazione alcuni giovani aderenti alle due associazioni culturali leggeranno testi scritti dal leader dei Fasci dei Lavoratori durante il suo lungo impegno politico e sociale.

Alcuni di questi testi sono noti, come la celebre Autodifesa pronunciata da Barbato nel 1894 davanti al Tribunale di guerra, mentre altri invece sono inediti e vertono su temi riguardanti il socialismo, la lotta alla mafia e alla corruzione, l’internazionalismo socialista e la scissione comunista avvenuta a Livorno nel 1921.

PREMIO HONOS 2023: la manifestazione conclusiva oggi a Noto (Sr). Tra i premiati il poliziotto corleonese Nino Melita e la Confraternita Parrocchiale San Leoluca – Giovani Corleonesi




La Galleria EtnoAntropologica presenta sabato 7 ottobre 2023 in Noto, presso Palazzo Nicolaci alle ore 18.00, il Premio HONOS 2023, appuntamento internazionale dedito ai percorsi di cittadinanza attiva e rivalutazione territoriale.

Argomento centrale dell’edizione 2023 è l’importanza delle risorse umane territoriali per la rivalutazione dell’identità popolare .

Come ogni anno, i premiati sono stati scelti da commissione con attenta analisi sui territori appartenenti al circuito HONOS.

Salotto che ospiterà il Premio HONOS 2023 sarà la bellissima Città di Noto che accoglie e coccola tutte queste risorse umane , custodi di Storia, Esperienza e Sapere.

Nell’edizione 2023 è previsto il conferimento ad associazioni impegnate sul territorio, ai preziosi giovani attivi sul territorio ed ai progetti speciali di rivalutazione territoriale .

PREMIO EXEMPLUM, riconoscimento massimo, sarà il Procuratore di Palermo dott.ssa Marzia Sabella.

Caccamo: festa e cerimonia religiosa per i quarant’anni di padre Giovanni Calcara

Padre Giovanni Calcara

Quarant’anni di vita consacrata nell’Ordine dei Frati Predicatori al servizio del Vangelo e dei fratelli, vissuto in tutte quelle dimensioni esistenziali e umane in cui fra Giovanni Calcara, sacerdote domenicano di Caccamo, ha vissuto nella diversità dei territori, dei contesti umani e d’impegno apostolico.

Per tale motivo la Comunità Ecclesiale di Caccamo e la Famiglia Domenicana si ritroveranno sabato 7 ottobre alle ore 19.30 presso la Chiesa di S. Maria degli Angeli (San Domenico), per ringraziare il Signore per tutto quanto ha dato di vivere a padre Giovanni e per quanto ha condiviso con la sua comunità di origine.

venerdì, ottobre 06, 2023

Palermo, alla Festa de l’Unità per ricordare Rizzotto e gli altri sindacalisti uccisi dalla mafia

 Sabato sera, a Palermo, nel Parco di “Villa Filippina”, nell’ambito della FESTA DE L’UNITÀ, parteciperò con piacere alla presentazione di due libri: “PLACIDO RIZZOTTO” di Carmelo Botta e Francesca Lo Nigro, e “TERRE E LIBERTÀ”, dedicato ai sindacalisti assassinati dalla mafia, curato dallo SPI-CGIL nazionale, di cui ho contribuito a scrivere alcuni testi. Sarà l’occasione per ribadire che l’Italia democratica, nata dalla Resistenza e fondata sul lavoro, deve molto ai migliaia di dirigenti ed attivisti sindacali che, a pugni nudi, hanno lottato contro la mafia, per il lavoro e lo sviluppo nella legalità, pagando a volte con la vita questo impegno. Da Placido Rizzotto a tanti altri, fino a Pio La Torre, che ha elaborato quella legge con cui Falcone e Borsellino hanno potuto istruire il maxi-processo, dando un duro colpo alla mafia e tracciando la strada che ha portato alla sconfitta della mafia stragista. (dp)



In ricordo di Mico Geraci, ucciso dalla mafia di Caccamo. Venticinque anni senza verità e giustizia!

Domenica mattina, a Palermo, nell’aula “Piersanti Mattarella” dell’Assemblea Regionale Siciliana, parteciperò con grande emozione, insieme a Ismaele La Vardera, Luisella Lionti, Enrico Di Trapani, Pif e al figlio Giuseppe, al ricordo di MICO GERACI per il 25mo anniversario del suo assassinio per mano mafiosa. Denunceremo ancora una volta che sono passati 25 anni senza verità e giustizia. Un fatto inaccettabile per uno Stato che si vuole definire democratico. (dp)



Giuseppe Geraci “Aspetto giustizia da 25 anni per l’omicidio di mio padre”


Intervista al figlio del sindacalista ucciso dalla mafia 

di Salvo Palazzolo

«Mi sento sconfortato – ripete Giuseppe Geraci – sono trascorsi 25 anni dall’assassinio di mio padre Mico e non abbiamo ancora giustizia. Ma ciò che mi fa più male è l’indifferenza della politica per un uomo che ha donato la sua vita per il bene comune: domenica, nel giorno del ricordo, l’amministrazione comunale di Caccamo ha organizzato la sagra della salsiccia in paese. Francamente, lo ritengo davvero inopportuno. Noi non ci saremo, andremo a Palermo per un momento di ricordo e riflessione». 
L’amministrazione ha previsto l’intitolazione di una piazza per suo padre, il giorno dopo l’anniversario dell’omicidio. 
«È una curiosa manifestazione, posto che quella piazza è già intitolata a lui». 

Al consultorio familiare di Corleone un interessante incontro sull’importanza dell’allattamento al seno

Un momento dell’incontro sull’allargamento al seno


In occasione della Sam, settimana mondiale allattamento al seno, il consultorio familiare di Corleone ha organizzato stamattina un incontro con diverse realtà del territorio sul tema dell'allattamento al seno. Il latte della mamma è unico, inimitabile e ci trasmette gli
  anticorpi, gli ormoni e la macrobiotica intestinale. È economico e a km zero. 

 L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda l'allattamento esclusivo al seno almeno per 6 mesi per prevenire l’obesità infantile, le allergie, il diabete collegate in parte all'attamento artificiale.

All’incontro erano presenti studenti della scuola agraria di Corleone, donne gravide, donne che allattano, donne e ragazze che hanno testimoniato sulla esperienza  straordinaria di nutrire il proprio bambino, affermando di ricevere più di quanto danno e di instaurare un attaccamento profondo con i loro figli. Alcune donne hanno parlato della difficoltà di allattare e lavorare, in una società che ti spinge a consumare e a tornare a lavorare al piu presto. Sono inoltre intervenute alcune donne immigrate, ospitate a Bisacquino, per testimoniare la naturalità dell'allattamento dei propri figli.

(GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA A FINE ARTICOLO)

Domani la mobilitazione “La via Maestra”. La Cgil Palermo porta in piazza a Roma 500 persone. Ridulfo: “Con noi anche tante associazioni, la città non si rassegna. Mobilitiamoci, costruiamo una rete”


La voce e la lotta di due lavoratrici precarie, Olga Giunta e Linda Fiorini

Palermo 6 ottobre 2023 – “Da Palermo partiremo in 500, e assieme a noi ci saranno tante associazioni come Arci, Acli, Anpi, Libera, Legambiente, e le varie anime, forme e movimenti che a Palermo, in questi mesi e anni, con la loro azione, hanno fatto sì che questa è una città che comunque non si rassegna. Palermo vive di iniziative e di mobilitazione, dalle vertenze sul lavoro a chi è sceso in piazza per dire detto basta agli incendi e alla violenza di genere, per parlare dei fatti più importanti degli ultimi mesi, alle manifestazioni fatte sul fronte dell’antimafia, in una logica nuova, intersezionale, per mettere assieme le questioni, e non affrontarle più una alla volta”.

Le riforme e l’autonomia differenziata. Un Nord più efficiente, ma che ne sarà del Sud?


di LELIO CUSIMANO

La rivoluzione annunciata da Calderoli rischia di acuire il divario tra le regioni. I livelli dei servizi, l’istruzione ed anche le condizioni del mercato del lavoro vedono penalizzati i giovani meridionali 

L’Autonomia differenziata è un tema destinato per sua natura a restare confinato nel ristretto ambito degli addetti ai lavori, eppure riguarda l’intero Paese, a cominciare proprio dallo stesso «Mezzogiorno» che, a parole, tutti vorrebbero rilanciare e che invece rischia di restare bloccato nel tradizionale ruolo di vaso di coccio tra vasi di ferro. Il disegno di legge della riforma Calderoli sull’Autonomia differenziata vorrebbe decentrare alle regioni la gestione di alcune rilevanti funzioni legislative. In ordine ai possibili effetti, le posizioni politiche divergono parecchio e, come spesso accade in Italia, offrono al cittadino comune versioni assolutamente antitetiche che spaziano tra quanti garantiscono con l’Autonomia differenziata una gestione ottimale dei servizi pubblici (favorevoli) e quanti denunciano l’ennesimo tentativo di secessione del Nord (contrari).

VATICANO. Sul banco degli imputati la «logica del massimo profitto al minimo costo». Seconda Laudato si’, contro i «negazionisti» con la pancia piena


LUCA KOCCI

Al pianeta non servono «interventi tecnici» che seguono la logica di «rattoppare» e «rammendare», mentre «sotto sotto va avanti un processo di deterioramento che continuiamo ad alimentare» e che «danneggerà sempre più la vita di molte persone». Al pianeta e all’umanità serve un «drastico» cambiamento del «modello occidentale» di sviluppo, modificando uno «stile di vita irresponsabile» e facendo intervenire un nuovo «multilateralismo dal basso».

L’esortazione apostolica Laudate Deum, firmata ieri da papa Bergoglio – in occasione della festa di san Francesco d’Assisi -, è stata presentata dallo stesso pontefice come una «seconda Laudato si’», l’enciclica eco-sociale del 2015. Rispetto alla Laudato si’ risulta meno dirompente (oltre che decisamente più breve), ma riprende con forza le denunce in essa contenute e lancia un severo monito e un nuovo appello ai governi, alle organizzazioni internazionali, alle multinazionali e «a tutte le persone di buona volontà sulla crisi climatica» a cambiare radicalmente rotta, in particolare per contenere l’innalzamento della temperatura globale provocata soprattutto dell’impiego dei combustibili fossili, prima che sia troppo tardi.

giovedì, ottobre 05, 2023

“Minacce per far passare la processione sotto casa del boss”: indagato il sindaco (e membro dell’antimafia regionale) di Cerda (Palermo)

Il fac-simile di Salvatore Geraci sindaco di Cerda

di Manuela Modica

Il percorso per la processione del venerdì santo di Cerda (Palermo) era già stato stabilito dal questore, ma quel percorso non stava bene al sindaco, il leghista Salvatore Geraci, perché non passava da Piazza Generale Cascino, dove vive il boss Vincenzo Civiletto. Nonostante l’espresso divieto della questura di Palermo, quindi, la piazza della casa del boss andava reinserita e per questo Geraci ha strigliato il capo della municipale, minacciandolo di ripercussioni puntualmente arrivate: un’azione disciplinare con tanto di multa. 

Questo è quanto è stato ricostruito dalla procura di Termini Imerese, guidata da Ambrogio Cartosio, che ha indagato Geraci con l’accusa di tentata concussioneabuso d’ufficio e minaccia aggravata. Ed è ora bufera sul sindaco di Cerda. Geraci, primo cittadino dal 2018, è stato

L'omicidio dell'agente Agostino e della moglie: confermato l'ergastolo a Nino Madonia

Ida Castelluccio e Nino Agostino

Escluso l’aggravamento della premeditazione per l'uccisione di Ida Castelluccio. L’imputato si era rivolto al papà del poliziotto assassinato: «Non sono stato io»

I giudici della Corte d’assise d’appello di Palermo hanno confermato l’ergastolo al boss Nino Madonia nel processo di appello per l’omicidio del poliziotto Nino Agostino e della moglie incinta, Ida Castelluccio, uccisi a colpi di pistola il 5 agosto del 1989 a Villagrazia di Carini. Il boss aveva scelto il rito abbreviato e in primo grado, nel 2021, era stato condannato alla stessa pena. L’accusa, rappresentata dai sostituti procuratori Domenico Gozzo e Umberto De Giglio, aveva sollecitato la conferma della sentenza di primo grado. I giudici della seconda sezione della corte di di assise di appello, presieduta da Angelo Pellino, hanno pronunciato la sentenza alle 16.45 dopo essere entrati in camera di consiglio questa mattina. L’imputato ha ascoltato la sentenza collegato in video conferenza. Confermate anche le condanne di risarcimento per le parti civili costituite: i familiari delle vittime, il centro studi Pio La Torre e l'associazione Libera.

Coop Placido Rizzotto: Fotovoltaico contro la mafia




La Cooperativa sociale ed agricola Placido Rizzotto - Libera Terra, partecipa la bando agrivoltaico proponendo un impianto solare su un bene confiscato alla mafia

Il solare fotovoltaico può essere una fonte rinnovabile che oltre a evitare l’emissione di CO2 da parte delle aziende agricole, può aiutarle anche sul fronte sociale rafforzando le loro attività creando valore aggiuntivo che è utile per migliorare l’attività. Come nel caso della Cooperativa sociale ed agricola Placido Rizzotto - Libera Terra.

mercoledì, ottobre 04, 2023

L’Ars per l’abolizione del numero chiuso a Medicina

 

Giornale di Sicilia, 4 ottobre 2023

Leoluca Orlando, ritorno con vista sulle Europee


Per la presentazione del suo libro riempie un cinema. In platea si rivedono i volti di ex amministratori che lo rivorrebbero in lizza: «Solo, senza correnti, ma pronto alla sfida»

Giancarlo Macaluso

«C’è Luca? È arrivato? Dov’è Luca?». Una signora della buona borghesia è in ansia davanti al Rouge et Noir. Teme di non trovare posto alla presentazione di Enigma Palermo, libro-intervista fresco di stampa dell’ex sindaco (con la giornalista Constanze Reuscher) che è insieme bilancio di una vita e manifesto per il futuro. Perché, si sa, sinnacollando è una trottola dotata di moto perpetuo. Non smette mai. E, dopo quello che definisce «un anno sabbatico», torna alla ribalta dimagrito e in forze. Tuttavia la signora ben vestita ha ragione ad affannarsi perché la sala si riempie tutta, posti in piedi compresi, in men che non si dica. Proprio non c’è un posto libero quando il professore comincia a parlare e a prendere applausi.

Questa è la prima uscita pubblica del

Trizzino: «Borsellino lo disse, Giammanco era un infedele»

Paolo Borsellino

Il legale dei figli del magistrato: «Voleva arrestare l’allora procuratore. Il dossier mafia-appalti uno snodo per la strage»

Donata Calabrese

«Borsellino voleva arrestare l’allora procuratore Pietro Giammanco o fare arrestare Giammanco». È quanto ha affermato Fabio Trizzino, legale di Lucia, Fiammetta e Manfredi Borsellino nel corso della sua audizione davanti la commissione parlamentare Antimafia. A riferire questo dettaglio, è stato il maresciallo Carmelo Canale. Il legale ha citato anche l’audizione di Maria Falcone davanti al Csm in cui, nel trigesimo della morte del fratello, il 23 giugno 1992, insieme ad Alfredo Morvillo, chiesero a Borsellino di dichiarare davanti al mondo le ragioni che avevano costretto il fratello Giovanni ad abbandonare Palermo.

martedì, ottobre 03, 2023

Corleone, una rinascita fatta di turismo e agroalimentare


di Alessandro Luongo

Da terra di mafia, oggi il Comune palermitano si sta riappropriando delle eccellenze agroalimentari prodotte da aziende famigliari che hanno radici antiche e profonde

Al Cidma di Corleone, Centro internazionale di documentazione sulla mafia e del movimento antimafia, inaugurato alla presenza dell’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 12 dicembre 2000 all’interno di un ex orfanatrofio, ereditato dal Comune, «arrivano studiosi e turisti da ogni parte del mondo per visionare i faldoni donati dalla camera penale di Palermo sul maxiprocesso condotto dal giudice Falcone e dal pool antimafia contro Cosa Nostra» racconta Nicolò Nicolosi, sindaco della cittadella del cuore dell’entroterra della provincia di Palermo, «palcoscenico della Sicilia nel mondo e che ha finalmente riconquistato i suoi spazi di libertà da quando lo Stato si è impadronito del territorio».

lunedì, ottobre 02, 2023

Migranti, le iniziative in programma per l’anniversario di Lampedusa. “La Cgil assieme a tante associazioni per chiedere il diritto di mobilità”


Palermo 2 ottobre 2023 – La Cgil Palermo sarà presente alle iniziative in programma oggi e domani a Palermo per commemorare i morti in mare nel decimo anniversario del naufragio di Lampedusa e le vittime di tutti i naufragi. 

   Oggi pomeriggio, al work shop che si tiene all’Orto Botanico, alle ore 16, per la Cgil parteciperà come esperto l’avvocato Daniele Papa, che prenderà parte a uno dei cinque tavoli tematici, quello su ostruzionismo istituzionale nei confronti dei migranti. 

Corleone, e se chiamassimo medici cubani al capezzale dell’ospedale?


Ieri, presso la Camera del Lavoro “Placido Rizzotto” di Corleone si è tenuta la presentazione del libro "Sole e Rivoluzione" di Roberto Vallepiano, dedicato alla mitica rivoluzione cubana, Fidel e Raul Castro, Che Guevara. Un libro che ha suscitato grande interesse ed entusiasmo. Molto apprezzato il tema  della cultura come principio cardine del processo rivoluzionario. 

L’iniziativa ha stimolato un dibattito vivace e costruttivo da cui è emerso il significativo contributo dato dai medici cubani (un gruppo opera ancora in Calabria) al contrasto della pandemia da covid-19 in Italia. Allora è scattata l’idea di provare a verificare la disponibilità di medici cubani per far fronte alle gravi difficoltà in cui versa il nostro ospedale, dove proprio la grave carenza di medici rischia di far chiudere interi reparti, a cominciare dalla pediatria e dall‘ostetricia.

Diecimila persone al parco: grande successo per la prima de “La Domenica Favorita”


Diecimila persone, tra famiglie con bambini e sportivi di tutte le età. È stata un successo di partecipazione il primo appuntamento della quinta edizione de “La Domenica Favorita”. In migliaia, ieri, hanno approfittato di una giornata di bel tempo con visite guidate, giochi per bambini, concerti, laboratori, attività culturali e sociali all’aria aperta organizzate dal mondo dell’associazionismo cittadino.

Una domenica, iniziata con l’inaugurazione della messa nella cappella del museo Pitrè e poi scandita dalla fanfara dei bersaglieri nell’area della palazzina Cinese e di villa Niscemi. E ancora dai concerti della Massimo Kids Orchestra del Teatro

domenica, ottobre 01, 2023

Giuseppe Savagnone: “Vescovi critici con il potere, ma c’è una Chiesa di destra”

Il prof. Giuseppe Savagnone

di Salvo Palazzolo

«In questo momento, nella Chiesa c’è una forte spaccatura — non usa mezzi termini il professore Giuseppe Savagnone, cattolico impegnato, da sempre in prima linea sul fronte del rinnovamento in Sicilia — sono le idee di futuro espresse da papa Francesco a dividere. Sul modo di concepire la prospettiva e lo stile ecclesiale, sull’accoglienza ai migranti, sulla politica che dovrebbe rispondere ai bisogni reali delle persone. C’è una parte della Chiesa che non vuole accettare il cambiamento». 
Nei giorni scorsi la Chiesa siciliana si è divisa sull’operato del governo regionale rispetto al tema della prevenzione degli incendi, mentre da tempo i vescovi più legati a Bergoglio, a cominciare da Lorefice e Renna a Palermo e a Catania, sferzano la politica su vari temi. 
Negli ultimi trent’anni la Chiesa non è mai stata così invisa al potere. Cosa sta accadendo? 

POLITICA. Civismo e liste civiche: una storia da rileggere


di Lorenzo Migliore
già sindaco di Ragusa

In questo tempo post elettorale, mi appare utile soffermarmi brevemente sui danni causati al sistema politico e alla stessa società dalla grande quantità di liste civiche presentate che danneggiano persino la concezione di civismo. 

Il nuovo corso di aggregazione politica tende a divulgarsi con l’idea di sostituire i partiti e le loro degenerazioni, in definitiva appare un artifizio teso a mascherare la politica con il nuovismo ad ogni costo e ingraziarsi così la volontà popolare che vorrebbe il cambiamento ma in verità lavora poco per crearlo dalla base al fine di costruire una rinnovata virtù civile che sia in grado di recuperare il senso civico-sociale di responsabilità.

Sarebbe allora il civismo una sorta di processo educativo cresciuto abbastanza per imporre opinioni diffuse scaturenti da nobiltà di sentimenti civili spinti fino a trascurare o sacrificare l’interesse proprio in favore di quello collettivo.  I movimenti di questo tipo, a volte considerati ingiustamente utopici, spesso si coagulano attorno a tematiche specifiche anche al fine di sviluppare la volontà di dare prova di civismo ed espandersi nel tempo, anche nel lungo tempo, con la coerenza delle proprie istanze e via via di crescere fino a legittimare una strategia organizzativa per confrontarsi con il voto popolare.