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| La sede Asp di via G. Cusmano a Palermo |
Palermo 17 luglio 2026 – Ripartito il “tavolo della salute” strumento di monitoraggio del processo di riorganizzazione dell’assistenza sanitaria messa in moto dalla missione 6 del Pnrr. Ne danno notizia le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil a conclusione dell’incontro che si è svolto con il direttore generale dell’Asp Palermo, Alberto Firenze.
“Abbiamo espresso soddisfazione per l'avvio del tavolo della salute, al quale daremo la nostra piena collaborazione, per superare tutti quegli ostacoli che non consentono a cittadini e cittadine di avere servizi efficienti che garantiscano il diritto alla salute e ai professionisti del settore di essere valorizzati e di svolgere nel pubblico un lavoro dignitoso”, dichiarano le organizzazioni sindacali. Nutrita la delegazione sindacale presente all’incontro, composta da Laura Di Martino, Federica Badami e Ignazio Baudo per Cgil, Cisl e Uil; per la categoria del pubblico impiego Pippo Piastra Fp Uil, Andrea Gattuso Fp Cgil, Gaetano Mazzola Fp Cisl e Giorgia Vitiello Cisl Medici. E per i pensionati, Cesare Ferrucci e Claudio Barone rispettivamente di Spi Cgil e Uilp Uil. I sindacati, relativamente al processo di riorganizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale, hanno espresso la necessità di ricorrere all’assunzione del personale sanitario, utile a rendere operative e funzionali le case di comunità e gli ospedali di comunità.
“L’obiettivo – spiegano - deve essere quello di spostare il baricentro dai maggiori presidi ospedalieri, in sofferenza per l’elevato afflusso, verso il territorio, secondo il criterio della prossimità e della continuità assistenziale. Pur nella consapevolezza delle difficoltà operative crediamo sia necessario il reperimento di quante più figure professionali possibili come medici, infermieri, Oss, privilegiando i bandi di concorso ma non escludendo anche attraverso apposite convenzioni e incentivi il coinvolgimento di medici di base e liberi professionisti”.Cgil, Cisl e Uil hanno inoltre sottolineato l’importanza del ruolo e della funzione dei Cot, le centrali operative territoriali dovranno coordinare il processo di transizione, scongiurando lo svuotamento delle strutture e dei presidi sanitari, già in sofferenza di organico. “Il rischio, senza una vera e organica operatività, è che ospedali e case di comunità possano diventare una mera operazione immobiliare”, paventano i sindacati, che hanno garantito la promozione di campagne di prevenzione e screening rivolti alla cittadinanza, anche attraverso i propri canali social.
Alla dirigenza dell’Asp, che ha mostrato apertura e interesse alle richieste dei sindacati, è stata sollecitata la stipula di un accordo per l’attribuzione alle organizzazioni sindacali di password che consentano di eseguire, per i cittadini, presso la federazione dei pensionati, pratiche come il cambio medico e altre, per aiutare soprattutto coloro che hanno più difficoltà ad accedere al sistema on line dell’azienda per presentare le richieste.

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