Città Nuove Corleone

sabato, luglio 11, 2026

La commissione Covid e il processo delle Arginuse

Giuseppe Conte

di Giuseppe Savagnone

Chi ben comincia…

Giorgia Meloni l’aveva promesso nelle dichiarazioni programmatiche rese in Parlamento, dopo aver giurato da presidente del Consiglio: si sarebbe dovuto «fare chiarezza su quanto avvenuto durante la gestione della crisi pandemica: lo si deve a chi ha perso la vita e a chi non si è risparmiato nelle corsie degli ospedali, mentre altri facevano affari milionari con la compravendita di mascherine e respiratori». Una denuncia di oscure responsabilità non rilevate dall’autorità competente – nello Stato di diritto, la magistratura – e che il nuovo governo si impegnava a smascherare e perseguire a livello politico.

E la promessa è stata mantenuta con la legge n.22 del 5 marzo 2024, che ha istituito la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid-19, il cui compito era «di valutare la prontezza, l’efficacia e la resilienza» delle «misure adottate per prevenire, contrastare e contenere l’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del virus SARS-CoV-2 nel territorio nazionale».

Fin dall’inizio è stato chiaro che si trattava di un percorso che, proprio perché affidato alla politica, non godeva dei caratteri di oggettività che, almeno in linea di principio, caratterizzano i procedimenti giudiziari. Già il fatto che la presidenza e la vicepresidenza della Commissione fossero affidate a due esponenti del partito che aveva promosso l’inchiesta –  il senatore Lissei e l’on. Ciancitto, entrambi di FdI –  escludeva il Movimento 5 Stelle e Italia Viva, che, pur presenti, non hanno partecipato al voto, e il Partito Democratico, Avs e Azione, che in una prima fase non hanno neppure voluto prendere parte ai lavori della Commissione.

E infatti, secondo la presidente dei deputati del Pd Chiara Braga, quello che nasceva era «un tribunale politico che le forze di governo intendono utilizzare a proprio piacimento per colpire le opposizioni con sentenze già scritte». Da parte sua, Andrea Grisanti, senatore del Pd ma anche Direttore del Dipartimento di microbiologia all’Università di Padova osservava: «Questa commissione non ha né le competenze tecniche né l’autorevolezza e la credibilità per giungere a nessuna conclusione. (…).  Lì dentro non c’è nessuno che capisce nulla di microbiologia o di epidemiologia».

Reciproche accuse

Non c’è da stupirsi se i lavori della Commissione sono stati segnati da un clima di scontro culminato, l’8 giugno scorso, con la rottura dei rappresentanti dell’opposizione: «Siamo stati costretti ad abbandonare i lavori odierni della Commissione d’inchiesta sul Covid perché Fratelli d’Italia ha superato una linea rossa. Il presidente della Commissione Lisei, senatore del partito della premier Meloni, ha delegato consulenti della Commissione a effettuare interrogatori di semplici cittadini in un commissariato di polizia (…). Alle nostre proteste, Fratelli d’Italia ha risposto che la delega sarebbe stata decisa in un Ufficio di Presidenza della stessa Commissione. Fatto mai avvenuto, perché in UdP non si è mai tenuto un voto sulla delega a soggetti esterni. L’attività dei parlamentari risulta peraltro non delegabile e di conseguenza sia la delega che le attività svolte risultano nulle e illegittime».

Lo scontro si è trasferito, il 10 giugno, nell’aula della Camera. «Gli italiani devono sapere come erano stati spesi i loro soldi mentre erano chiusi in casa», ha detto la deputata di Fratelli d’Italia, Alice Buonguerrieri. E ha accusato Conte, perché, ha detto, «non ha ancora avuto il coraggio di venire a riferire sulla sua gestione nella commissione d’inchiesta Covid»

Il punto era che per essere ascoltato come testimone, il leader 5 stelle avrebbe dovuto dimettersi da membro della Commissione. Avuta la garanzia di rientro dopo l’audizione, si è detto dispostissimo – confermandolo anche con una lettera ufficiale – a rispondere a tutte le domande, per poter smentire quelle che a suo giudizio sono accuse del tutto false. Anche se i partiti e i giornali di destra hanno ignorato questa svolta, continuando a sostenere che l’ex premier rifiutava di farsi interrogare.

Le zone d’ombra

Che ci siano state delle zone d’ombra nella gestione della pandemia è molto probabile. L’Italia era il primo paese occidentale a esserne colpito, e in una forma devastante che ha messo a nudo dei vuoti e costretto a provvedimenti di emergenza, inevitabilmente soggetti a valutazioni contrastanti.

Significativa l’ambivalenza della valutazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). In un primo momento, nell’aprile del 2020, il giudizio era pienamente positivo e indicava quello italiano come un «modello»

Poco dopo, però, nel maggio dello stesso anno, un rapporto della stessa OMS, redatto sotto la direzione del ricercatore Francesco Zambon, definiva la risposta dell’esecutivo alla diffusione del virus «improvvisata e caotica», denunciando l’assenza, in Italia, di un piano pandemico aggiornato dal 2006. Nell’aprile del 2021, tuttavia, il rapporto veniva ritirato perché, secondo il portavoce dell’OMS «pubblicato prematuramente (…) con dati e informazioni che non erano stati verificati e contenevano inesattezze e incongruenze». E il giudizio dei vertici dell’OMS confermava la sua approvazione all’operato del governo italiano.

Forse era a partire dal rapporto Zambon che si sarebbe potuta avviare una seria indagine   critica. Ma essa avrebbe messo in luce che la causa remota, su cui si erano inserite le inadeguate risposte alla crisi, era la mancata elaborazione di un piano pandemico, che risaliva a molto prima del governo Conte e coinvolgeva tutti gli esecutivi, anche di destra, succedutisi dopo quella data.

Questo probabilmente spiega perché la maggioranza della Commissione abbia preferito puntare la sua attenzione su alcuni «fatti inquietanti», denunciati da Fratelli d’Italia con grande clamore in una conferenza stampa, relativi a un quantitativo enorme di mascherine acquistate dalla Cina per il prezzo esorbitante di un miliardo e duecentomila euro – il quadruplo del prezzo reale – e rivelatesi prive dei requisiti necessari a renderle effettivamente protettive. Uno spreco pauroso del denaro pubblico e soprattutto, un cinico attentato alla salute degli ignari utenti.

Una denunzia gravissima ripresa, nelle scorse settimane, da tutti i giornali di destra, che vi hanno dedicato quasi quotidianamente le loro prime pagine, attaccando con toni violentissimi i responsabili di allora, primi fra tutti il presidente del Consiglio Conte e il commissario da lui nominato, Arcuri.

Dati di fatto e processo mediatico

Ero anch’io molto impressionato da questa rivelazione, finché non mi sono imbattuto nell’articolo intitolato «Mascherine e bufale», a firma di Ermes Antonucci, pubblicato l’8 luglio scorso su un giornale sicuramente non sospetto di essere “di sinistra”, «Il Foglio», dove si dice senza mezzi termini che «le carte smentiscono le accuse».

 «“Mascherine farlocche, pericolose per la salute e pagate il quadruplo del prezzo dovuto”. È questa una delle tante accuse al centro della campagna messa in piedi nelle ultime settimane da Fratelli d’Italia, tramite la commissione d’inchiesta Covid e con il sostegno dei media di area centrodestra, contro l’ex commissario all’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri e l’ex premier Giuseppe Conte, che istituì la struttura commissariale nel marzo 2020. Peccato che questa accusa, carte alla mano, sia completamente infondata».

Cito solo qualche passaggio della ricostruzione fatta da Antonucci, molto puntuale e assai più analitica di quanto qui si possa riportare: «L’accusa si basa sul fatto che una parte delle mascherine (circa 100 milioni) venne sequestrata dalla procura di Gorizia su richiesta della Guardia di finanza (…). Sequestro però annullato dal Tribunale del Riesame che sottolineò come le mascherine avessero ottenuto la valutazione positiva dell’Inail». 

Peraltro, fa notare il giornalista, fin dall’inizio «più della metà delle mascherine (460 milioni) fu ritenuta in regola e quindi distribuita».

«Falsa anche l’accusa rivolta ad Arcuri di aver acquistato le mascherine a un prezzo superiore a quello di mercato». Affermazione ancora una volta rigorosamente documentata dall’autore dell’articolo.

Personalmente non sono un fan di Conte e meno che mai del Movimento 5 Stelle, al cui populismo ingenuo e sfrenato attribuisco la responsabilità di avere contribuito in modo consistente all’imbarbarimento dello stile politico nel nostro Paese. E non escludo affatto che l’allora presidente del Consiglio, nel gestire la lotta contro il Covid, abbia fatto degli errori, magari quelli di cui si parlava nel rapporto dell’OMS poi un po’ misteriosamente ritirato.

Ma, se i dati riportati dal «Foglio» sono veri – e, fino a prova contraria, non ho motivo di dubitarne – quella in atto è una vera e propria campagna diffamatoria nei confronti di un “imputato” che non può difendersi, come avviene sempre quando il processo non si svolge, come dovrebbe, secondo le regole del diritto, ma assume i toni di un linciaggio mediatico.

E quanto, in questa campagna, l’intento di incitare l’odio della piazza prevalga sulla ricerca della verità, lo conferma il fatto che, anche di fronte ai dati esposti nell’articolo del «Foglio» i quotidiani di destra hanno continuato a sostenere imperterriti la loro versione, senza neppure curarsi di contestarli.

E dire che proprio la destra ha sempre denunziato, con ragione, questa perversione della giustizia, attribuendone la colpa ad una magistratura troppo precipitosa e aggressiva nell’additare “colpevoli”, abbandonandoli poi al massacro dei social. In questo caso non ci sono neppure le garanzie che, comunque, il sistema giudiziario offre. Sono dei politici ad accusare un loro avversario, spalleggiati dalla stampa della loro fazione.

Il processo delle Arginuse

Anche a prescindere dalla poca consistenza delle accuse, colpisce, in questa vicenda, il clima inquisitorio in cui fin dall’inizio questa indagine è nata. La ricerca dei «colpevoli» è stata condotta da una parte politica nei confronti di un precedente governo che – quali che siano state le sue colpe e i suoi errori – ha dovuto fronteggiare una crisi sanitaria del tutto inedita e gravissima, che colpiva l’Italia prima di tutti gli altri Paesi dell’Occidente, ed è riuscito a farlo ottenendo, alla fine, come si è detto, un attestato di apprezzamento da parte dell’OMS. Su questo neppure una parola da parte dei “giudici”.

Torna alla mente un episodio della storia antica, la battaglia delle Arginuse (406 a.C.), in cui la flotta ateniese aveva sconfitto quella spartana. A causa di una tempesta, i comandanti della flotta, però, non recuperarono i naufraghi. Per questo, dopo i primi festeggiamenti, ad Atene scoppiò l’ira popolare, anche per l’intervento di abili demagoghi che la alimentarono, facendo dimenticare le circostanze eccezionali in cui l’abbandono era avvenuto e i meriti dei generali vittoriosi.  Durante il processo sommario che ne seguì, Socrate fu l’unico membro del collegio dei pritani a rifiutarsi di mettere al voto la condanna. Ma ciò non impedì che essa fosse pronunziata e che gli strateghi fossero giustiziati.

Con l’aggravante, nel nostro caso, di una gestione corale da parte della maggioranza di governo e dei mezzi d’informazione ad essa collegati, volta a “processare” un leader dell’opposizione in prossimità delle prossime elezioni.

Ancora una volta, come per la riforma della giustizia, si ha l’impressione di un braccio di ferro in cui chi ha avuto più voti crede di poter tirare per la propria strada, anche a costo di spaccare il Paese, e chi ne ha avuti di meno rivela a sua volta l’incapacità di proporre un dialogo costruttivo, invece che un puro e semplice rifiuto.

Se la qualità di una democrazia è di dare spazio a tutte le voci, attraverso un dialogo rispettoso dei diversi punti di vista, per la costruzione del bene comune di tutti, non c’è da stupirsi che tanti italiani esprimano la loro disaffezione alla nostra smettendo perfino di andare a votare.

tuttavia.eu, 10 luglio 2026

alle 08:12
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    • ►  agosto (85)
    • ►  luglio (87)
    • ►  giugno (23)

Il sito della Cgil sulla Legalità

Il sito della Cgil sulla Legalità

Corleone, la "trappola" del Distretto Turistico

Corleone, la "trappola" del Distretto Turistico
Carlo Vintaloro, assessore al turismo, allo sport e alla cultura, e Mario Lanza, presidente del consiglio comunale, l’avevano portata in aula ed illustrata ai consiglieri comunali come la soluzione che avrebbe fatto “piovere” milioni a palate sulla città di Corleone. Ma leggendo le "carte" si capisce che è meglio lasciar perdere...

Corleone, domenica 11 dicembre: "L'Italia sono anch'io."

Corleone, domenica 11 dicembre: "L'Italia sono anch'io."
Domenica 11 dicembre 2011, alle ore 17,00, a Corleone, presso il Salone del CIDMA (complesso San Ludovico), presentazione della campagna dei diritti di cittadinanza “L’Italia sono anch’io”. Una riforma del diritto di cittadinanza che preveda che anche i bambini nati in Italia da genitori stranieri regolari possano essere cittadini italiani e una nuova norma che permetta il diritto elettorale amministrativo ai lavoratori regolarmente presenti in Italia da cinque anni.

Presentata a Palermo l'Agenda dell'Antimafia 2012

Presentata a Palermo l'Agenda dell'Antimafia 2012
L’Agenda dell’Antimafia 2012, curata dal Centro Impastato, raccoglie oltre 160 vignette satiriche di 46 vignettisti, che demistificano e mettono in ridicolo la mafia. «Un’operazione di igiene mentale», la definisce Umberto Santino

Insieme, proviamo a costruire "Città Nuove"

Abbiamo gridato, in tempi non sospetti, in tempi in cui non era di moda, in tempi in cui non esistevano i "professionisti dell'antimafia", che a Corleone c'era la mafia più potente ed organizzata della Sicilia, che condizionava la politica, l'economia e la vita civile delle nostre comunità. Per qualcuno, era un'opera di diffamazione della nostra città, salvo a ricredersi (o a tacere) quando si sono avute le prove provate che avevamo ragione. Abbiamo gioito della nuova capacità di Corleone di "parlare" al mondo, di "comunicare" fiducia e speranza di futuro, e - ovviamente nel nostro piccolo - ci siamo fatti ambasciatori di questo nuovo messaqgio. Oggi - ironia della sorte - ci tocca tirare per la giacca e richiamare alla realtà chi pensa che a Corleone la mafia sia scomparsa o ridotta a pura delinquenza, anche a rischio di apparire "bastian contrari". Però, nonostante tutto, niente può più tornare come prima. La nuova Corleone e la nuova zona del Corleonese potranno pure proseguire a zig-zag lungo la strada della rinascita, ma non potranno più tornare indietro. E' una convinzione e, insieme, una speranza la nostra. Ma vale la pena coltivarle, però. E, per farlo adeguatamente, pensiamo ci sia ancora bisogno di "Città Nuove". La Redazione

Giuseppe Carlo Marino: intervista sulla mafia

Giuseppe Carlo Marino: intervista sulla mafia
Proponiamo ai lettori un video con un'ampia intervista sulla mafia al prof. Giuseppe Carlo Marino, docente di storia contemporanea all'Università di Palermo, realizzata dalla redazione di "CorleoneDialogos" (clicca sulla foto per collegarti col video)

Corleone, scioperano i lavoratori dell'Ato rifiuti, da oltre due mesi senza stipendio

Corleone, scioperano i lavoratori dell'Ato rifiuti, da oltre due mesi senza stipendio
Clicca sulla foto per leggere il servizio...

La Cgil al fianco della coop "Lavoro e non solo"

La Cgil al fianco della coop "Lavoro e non solo"
Per guardare l'album fotografico dell'incontro tra i dirigenti della Cgil e i soci lavoratori della coop del 6 ottobre, clicca sulla foto

Corleone sempre più al buio...

Corleone sempre più al buio...
Dopo le periferie, si spengono anche via San Martino, via Caduti in Guerra e vicolo Firmaturi...

Corleone, ancora sugli sprechi della "Notte Bianca": il solo Renga è costato 48 mila euro!

Corleone, ancora sugli sprechi della "Notte Bianca": il solo Renga è costato 48 mila euro!

Corleone si spegne e l'amministrazione comunale non la riaccende...

Corleone si spegne e l'amministrazione comunale non la riaccende...

Io amo la vitamina "L"

Io amo la vitamina "L"
Partecipa alla raccolta di fondi a favore della coop sociale "Lavoro e non solo", che gestisce lacuni beni confiscati alle mafie...

Corleone, martedi 9 agosto, presentazione del libro di A. Cavadi in via Crispi, sede della coop

Corleone, martedi 9 agosto, presentazione del libro di A. Cavadi in via Crispi, sede della coop
Martedì 9 agosto, alle ore 18.00, nella sede della Coop "Lavoro e non Solo" (via F. Crispi), per la serie "Incontri con l'autore", sarà presentato il libro di Augusto Cavadi "101 storie di mafia che non ti hanno mai raccontato". Insieme all'autore, interverranno: Giuseppe Crapisi di Libera Palermo, Dino Paternostro, segretario Cgil Corleone, Placido Rizzotto, nipote del sindacalista ucciso (Per guardare la locandina, clicca sulla foto)

Sarà presentata a Corleone l'Antologia di un'epopea contadina, curata da Dino Paternostro

Sarà presentata a Corleone l'Antologia di un'epopea contadina, curata da Dino Paternostro
Per gli "Incontri con l’autore", organizzati da "Città Nuove" e "Corleone Dialogos", nell'ambito dei campi di lavoro antimafia, VENERDI' 22 LUGLIO, alle ore 18.00, nella sala "C.A. Dalla Chiesa" del CIDMA (Via Orfanotrofio, 7 - Corleone), sarà presentata l'Antologia di un'epopea contadina, curata da DINO PATERNOSTRO. Insieme all'autore, saranno presenti: sen. NICOLA CIPOLLA, presidente del Cepes; PIPPO CIPRIANI, già sindaco di Corleone, Sen. GIUSEPPE LUMIA, componente della Commissione antimafia. Coordinerà l'incontro GIUSEPPE CRAPISI, di Libera Palermo (PER LEGGERE LA LOCANDINA, CLICCA SULL'IMMAGINE)

Corleone, per gli "Incontri con l'Autore", La strage e i depistaggi, castello d'ombre su Portella

Corleone, per gli "Incontri con l'Autore", La strage e i depistaggi, castello d'ombre su Portella
Martedì 12 luglio, alle ore 18.00, nei locali del Laboratorio della Legalità (Cortile Colletti), organizzato da Città Nuove e da Corleone Dialogos, sarà presentato il libro di F. Petrotta, LA STRAGE E I DEPISTAGGI. Il castello d'ombre su Portella della Ginestra. Insieme all'autore, interverranno: Serafino Petta, testimone della strage, il prof. Matteo Mandalà, dell'Università di Palermo, Dino Paternostro, segretario Cgil Corleone. Coordina Cosimo Lo Sciuto, di Corleone Dialogos

A Mondello, per LibriLiberi, "Gli ultimi Padrini" di Alessandra Dino

A Mondello, per LibriLiberi, "Gli ultimi Padrini" di Alessandra Dino
Per la rassegna Lib(e)ri Liberi martedì 12 luglio, alle 18.30, presso la spiaggia Valdesi di Mondello (eccezionalmente in questa occasione presso la tenda beduina, di fronte la libreria Sellerio), settimo appuntamento. Si presenterà "Gli Ultimi Padrini" di Alessandra Dino (Editori Laterza). Con l'autrice ne parleranno Umberto Di Maggio e Claudio Riolo.

Corleone, "Incontri con l'autore" nei campi di lavoro antimafia

Corleone, "Incontri con l'autore" nei campi di lavoro antimafia
Città Nuove e Corleone Dialogos, in con la collaborazione delle coop. Lavoro e non solo, Pio La Torre e Placido Rizzotto, organizzano gli "Incontri con l'autore" di alcuni libri, nell'ambito dei campi di volontariato estivi sui terreni confiscati alla mafia. Lunedì 11 luglio, alle ore 18.00, nella casa "Caponnetto" di via Crispi, sarà presentato "L'eredità di Vittoria Giunti" di Gaetano Alessi. Nell'occasione sarà presentato il nuovo circolo ANPI di Corleone (PER LEGGERE IL PROGRAMMA COMPLETO CLICCA SULLA FOTO)

Palermo, Mondello. Presentazione dell'Antologia sul movimento contadino

Palermo, Mondello. Presentazione dell'Antologia sul movimento contadino
Venerdì 1° luglio alle ore 18.30 presentazione dell'Antologia di un'epopea contadina, a cura di Dino Paternostro. Insieme al curatore, interverrano il senatore Nicola Cipolla e il presidente del centro "P. La Torre" Vito Lo Monaco (PER SAPERNE DI PIU', CLICCA SULLA FOTO)

Palermo, rassegna lib@ri-liberi

Palermo, rassegna lib@ri-liberi
A Palermo, sulla spiaggia di Mondello, dal 21 giugno al 29 luglio (clicca sulla foto per leggere il programma

Il sindaco Iannazzo non convince il consiglio comunale sulla Cascata delle Due Rocche ad Omniaonlus

Il sindaco Iannazzo non convince il consiglio comunale sulla Cascata delle Due Rocche ad Omniaonlus
Per leggere il servizio, clicca sulla foto

L'ACQUA E' BENE COMUNE: VOTA "SI" AL REFERENDUM DEL 12-13 GIUGNO

L'ACQUA E' BENE COMUNE: VOTA "SI" AL REFERENDUM DEL 12-13 GIUGNO
CLICCA SULL'IMMAGINE PER VEDERE GLI SPOT

NO AL PIZZO!

NO AL PIZZO!
Guarda lo spot cliccando sulla foto

Corleone, perchè tanti rifiuti per le strade e nelle piazze?

Non è colpa del destino cinico e baro che Corleone (e tanti altri comuni dell'Ato Rifiuti di Monreale) siano invasi dai rifiuti per le strade, ma delle scelte fallimentari dei vertici aziendali, che hanno sprecato, clientelizzato e sperperato risorse... LEGGI TUTTO

IL VIDEO. Corleone ricorda Placido Rizzotto, 10 marzo 2011

GUARDA IL VIDEO DELLA MANIFESTAZIONE

Corleone. L'affidamento sospetto della Cascata delle Due Rocche

Corleone. L'affidamento sospetto della Cascata delle Due Rocche
L’Amministrazione comunale di Corleone, con delibera n. 9 del 20 gennaio 2011, ha concesso la Cascata delle Due Rocche e il Parco sul fiume all’Associazione Omnia Onlus, diretta dalla moglie del sindaco e dalla sorella di un consigliere comunale di maggioranza, molto vicino al primo cittadino. Gratis? Assolutamente no. Con l’aggiunta di 30 mila euro in beni e servizi, per rendere la “torta” più appetitosa...

Le radici del coraggio: sindacalisti contro la mafia in terra di Sicilia

Le radici del coraggio: sindacalisti contro la mafia in terra di Sicilia
Due sindacalisti siciliani in prima linea nella lotta alla mafia. Sono Dino Paternostro, attuale segretario della camera del Lavoro di Corleone, e Giuseppe Panettino, rappresentante Filt Cgil all'aeroporto di Palermo. In questo video raccontano la loro storia

Città Nuove è il sito più visitato di Corleone e dei comuni del circondario

Città Nuove è il sito più visitato di Corleone e dei comuni del circondario
Dal 24 gennaio 2001 al 28 gennaio 2011, dopo dieci anni, Città Nuove ha avuto un totale di 671.086 visite e di 1.194.244 pagine viste (leggi tutto cliccando sul grafico)

PUETI AZZANNATI

PUETI AZZANNATI
Due giovani, Ezio Spataro (di Marineo) e Walter Bonanno (di Corleone), scrivono poesie. E sin qui nulla di strano. A vent'anni (o giù di li) siamo stati tutti poeti. Il bello è che le scrivono in dialetto. E qui qualcosa di strano comincia ad esserci. Per giunta le hanno pubblicate in un libro. E allora cerchiamo di capire meglio, leggendo (clicca sulla copertina del libro) questo bell'articolo di Franco Virga, che ci parla di Ezio e Walter e della loro poesia "azzannata"... (d.p.)

Come sono gestiti a Palermo i beni confiscati alla mafia?

Come sono gestiti a Palermo i beni confiscati alla mafia?
"Lettera da Corleone", la rubrica mensile che Dino Paternostro tiene su "Rassegna sindacale", la rivista nazionale della Cgil (clicca sul logo per leggere l'articolo)

Per conoscere meglio l'artista corleonese Nino Gennaro

Per conoscere meglio l'artista corleonese Nino Gennaro
Dopo l’incredibile atteggiamento della maggioranza dei consiglieri comunali di Corleone, che hanno bocciato l’ordine del giorno, presentato da Dino Paternostro, con il quale si chiedeva di intitolare il centro sociale di Corleone all’artista corleonese Nino Gennaro, un comitato (ancora aperto ad altre partecipazioni), composto da Corleone Dialogos, Città Nuove, Ribalta, Camera del lavoro e singoli cittadini, ha deciso di elaborare un progetto per far conoscere le sue opere e il suo pensiero. L’obiettivo finale è quello di organizzare per la prossima primavera-estate degli eventi pubblici, come la rappresentazione dei suoi testi teatrali, la lettura dei suoi testi, la pubblicazione dei suoi scritti, la proiezione di video e delle mostre della sua scrittura creativa. Daremo comunicazione dei prossimi incontri organizzativi, ma intanto invitiamo i nostri lettori ad inviare eventuali contributi di idee tramite mail alle redazioni di Corleone Dialogos e Città Nuove.

Gli anniversari di Accursio Miraglia (4.1.1947) e Pippo Fava (5.1.1984), assassinati dalla mafia

Per conoscere i due personaggi:
ACCURSIO MIRAGLIA
segretario della Cgil di Sciacca
PIPPO FAVA
giornalista, direttore de "I Siciliani"
Intervista con Elena Fava

Corleone, concerto di fine d'anno con la Tatangelo: 35 mila euro x 35 minuti. E' stato un incredibile spreco?

L'elenco delle cose che vorrei per il 2011...

L'elenco delle cose che vorrei per il 2011...
di DINO PATERNOSTRO

I Video della manifestazione di Corleone per l'ospedale, 29.11.2010

I Video della manifestazione di Corleone per l'ospedale, 29.11.2010

LA CONFERENZA STAMPA DELLA CGIL DI PALERMO SUI BENI CONFISCATI

Il Servizio su "Repubblica"

Il Servizio su "La Sicilia"

Corleone. Paralizzato dall'omofobia, il consiglio comunale "boccia" l'artista Nino Gennaro

Corleone. Paralizzato dall'omofobia, il consiglio comunale "boccia" l'artista Nino Gennaro

Solidarietà a Pino Maniaci e alla sua famiglia, minacciati dalla mafia

Solidarietà a Pino Maniaci e alla sua famiglia, minacciati dalla mafia

LA PROPOSTA. Alberi e panchine per abbellire spazi pubblici abbandonati. Lo facciamo?

LA PROPOSTA. Alberi e panchine per abbellire spazi pubblici abbandonati. Lo facciamo?
Qualche anno fa, passeggiando sulle sponde del fiume Passirio, a Merano (Bolzano) abbiamo notato che sulle panchine disposte lungo il percorso erano incise delle poesie di vari autori. Idea bellissima: passeggiare in un luogo alberato e fiorito e intanto lasciarsi portare dalle suggestioni ispirate dalla lettura...

Campofiorito, il Video della "Festa della Fava" 2010 (by Daniela Paternostro)

Campofiorito, il Video della "Festa della Fava" 2010 (by Daniela Paternostro)

A Corleone è un fiorire di associazioni più o meno culturali, finalizzate ad ottenere contributi in denaro dal Comune...

Dopo l'ubricatura della "notte bianca", non sarebbe il caso di parlare dei problemi di Corleone?

Dopo l'ubricatura della "notte bianca", non sarebbe il caso di parlare dei problemi di Corleone?
Anche i famigerati dominatori spagnoli "giocavano" con le tre "F": FESTE... FARINA... FORCA...

Master in “International Human Resource Management" all’Università Cattolica di Milano

Master in “International Human Resource Management" all’Università Cattolica di Milano
Il progetto formativo è a numero chiuso. I selezionati partecipanti seguiranno un percorso della durata di dieci mesi, a partire dal 2 febbraio 2011. I partner dell’iniziativa offrono numerose borse di studio. Sono proposte ulteriori agevolazioni e opportunità per gli studenti stranieri. Le iscrizioni si chiudono il 19 gennaio 2011, ma il primo turno di selezione è già previsto per il prossimo 2 dicembre. (http://milano.unicatt.it/masters_6169.html)

VOGLIAMO DI NUOVO IL DIRITTO DI SCEGLIERE!

VOGLIAMO DI NUOVO IL DIRITTO DI SCEGLIERE!
I partiti hanno un potere assoluto nel nostro paese: nominano i parlamentari ancor prima del voto dei cittadini. La legge elettorale vigente, grazie al sistema delle liste bloccate, ha portato in Parlamento amici dei potenti e signorsì. Gli interessi dei cittadini sono così agli ultimi posti dell'agenda politica. Oggi però si discute finalmente della riforma della legge elettorale: possiamo spazzare via il nostro sistema di voto clientelare e costruire una democrazia in cui sono i cittadini, e non i partiti, a comandare. Firma subito la petizione per la riforma elettorale: sarà consegnata direttamente ai principali esponenti di tutti i gruppi parlamentari e attraverso i media la prossima settimana. (PER VOTARE, CLICCA SULLA FOTO)

Il 29 agosto ha preso il via lo Stage di Filaga 2010

Il 29 agosto ha preso il via lo Stage di Filaga 2010
Il tema trattato è "Il Sud tra potere e cambiamento". Filaga fu inventata dal padre gesuita Ennio Pintacuda nel lontano 1992.

L'inaugurazione del Laboratorio della Legalità: i cittadini dov'erano?

L'inaugurazione del Laboratorio della Legalità: i cittadini dov'erano?
di DINO PATERNOSTRO

L'incredibile Maroni. A Corleone per Ferragosto e alle ore 13.00, per gli addetti ai lavori...

L'incredibile Maroni. A Corleone per Ferragosto e alle ore 13.00, per gli addetti ai lavori...
di DINO PATERNOSTRO

La visita del ministro Maroni a Corleone per Ferragosto alle ore 13.00 rappresenta:

Corleone, al via per Ferragosto il Laboratorio della Legalità

Corleone, al via per Ferragosto il Laboratorio della Legalità
All'inaugurazione, prevista incredibilmente per Ferragosto alle ore 13.00, ci sarà il ministro degli interni Roberto Maroni

Siciliainformazioni.com

La rivista settimanale della Cgil

Corleone. Per il referendum sull'acqua pubblica raccolte 300 firme in meno di due ore

Corleone. Per il referendum sull'acqua pubblica raccolte 300 firme in meno di due ore
Il Comitato per l’acqua pubblica, composto dalla Camera del Lavoro di Corleone, dalla Cisl di Corleone, da Corleone Dialogos, da il Germoglio e da singoli cittadini, domenica 30 maggio, in circa 2 ore ha raccolto circa 300 firme. Tanti cittadini hanno fatto la fila, in piazza Falcone e Borsellino, per mettere la loro firma per la campagna sui tre referendum per l'abrogazione delle leggi che hanno privatizzato la gestione dell'acqua. L’acqua non si vende, non bisogna venderla, diceva la gente, mentre chiedeva di firmare. Da domani la raccolta continuerà nelle sedi dei soggetti promotori. Nelle prossime settimane saranno organizzate altre giornate pubbliche di raccolta delle firme.

A CHI IL CINQUE x MILLE?

A CHI IL CINQUE x MILLE?
Un manifesto ambiguo, con cui pare che sia il comune di Corleone a chiedere il 5x1000 per salvare l'arte. Invece, questo 5x1000 lo chiede e va nelle casse di una associazione privata, costituita da amici del sindaco Iannazzo, la "Omnia onlus". Un'operazione ai limiti della pubblicità ingannevole... Noi diciamo: "No, grazie!" E il 5x1000 consigliamo di devolverlo all'associazione LIBERA di don Luigi Ciotti (C.F. 97116440583), oppure al CENTRO IMPASTATO (C.F. 02446520823).

Manfredi Borsellino: "La mia vita tra due stragi. A Capaci morì anche mio padre"

Manfredi Borsellino: "La mia vita tra due stragi. A Capaci morì anche mio padre"
Domani si celebra l'anniversario della strage: il figlio di Paolo Borsellino ricorda in un libro il terribile presagio che piombò nella sua famiglia. "Ho iniziato a piangere la sua scomparsa con lui accanto mentre vegliavamo la salma di Falcone nella camera ardente" (CLICCA SULL'IMMAGINE)

Vuoi acquistare i prodotti biologici della coop Lavoro e non solo?

Vuoi acquistare i prodotti biologici della coop Lavoro e non solo?
Da oggi i prodotti della Cooperativa “Lavoro e Non Solo”, che lavora sui terreni confiscati alla mafia, si possono acquistare on-line anche su corleoneshop. (Clicca sull’immagine)

Corleone. Il consiglio comunale ha approvato una mozione contro i disservizi Enel

Corleone. Il consiglio comunale ha approvato una mozione contro i disservizi Enel
(Clicca sull'immagine per leggere l'articolo)

Corleone, 10 Marzo 2010: il video della manifestazione per ricordare Placido Rizzotto

Corleone, 10 Marzo 2010: il video della manifestazione per ricordare Placido Rizzotto
(Clicca sull'immagine per vederlo)

PICCOLI CRONISTI CRESCONO...

PICCOLI CRONISTI CRESCONO...
Pubblichiamo questo articolo che racconta di un presepe particolare realizzato a Corleone. L'autrice è una ragazzina di 13 anni, Arianna Melita, che dimostra una grande capacità descrittiva ed un'ottima padronanza della lingua italiana. Oltre che un grande amore per la sua città: Corleone. Questa pagina vuole diventare una rubrica fissa. Invitiamo le ragazze e i ragazzi a scriverci, inviandoci i loro articoli su tutti i temi che ritengono interessanti. La nostra mail: cittanuove@libero.it

Corleone. Il caro-bollette idriche approda in consiglio comunale

Corleone. Il caro-bollette idriche approda in consiglio comunale
Stasera in consiglio comunale il sindaco dovrà rispondere all'interrogazione presentata da Dino Paternostro sulle maxi-bollette dell'acqua che APS ha notificato ai cittadini di Corleone. Saranno discusse anche un'altra interrogazione sull'avvio della raccolta differenziata e un'altra ancora sulla reale proprietà di alcuni beni immobili (terreno in contrada "Spinuso", ex Stazione Servizi, ex Casa del Fanciullo).

LETTERA APERTA al Sindaco, agli Assessori e ai Consiglieri comunali di Corleone

LETTERA APERTA al Sindaco, agli Assessori e ai Consiglieri comunali di Corleone
Propongo a voi di accogliere qualcuno degli sfollati di Rosarno, offrirgli un lavoro, una possibilità di vita dignitosa. Sarebbe un’occasione in più, io credo, di collegare il nome del nostro paese a un’azione, concreta, di solidarietà. Di unire a Corleone, in un abbraccio ideale, nord e sud del mondo...

Sosteniamo "Radio 100 Passi"

Sosteniamo "Radio 100 Passi"

CI SCRIVONO. Il Presidente del Corleone calcio: "Non è vero, Direttore..."

CI SCRIVONO. Il Presidente del Corleone calcio: "Non è vero, Direttore..."
Non è vero, direttore Paternostro. Non è vero che la dirigenza abbia contestato vivacemente l´arbitro, anzi, proprio a detta dell´arbitro in presenza mia e delle forze dell´ordine, la società ha avuto un atteggiamento protettivo nei suoi confronti... (per leggere l'intera nota e la risposta del direttore, clicca sull'immagine)

Calcio: prima categoria. Pareggio-beffa per il Corleone

Calcio: prima categoria. Pareggio-beffa per il Corleone
L'Empedoclina acciuffa un insperato pareggio al 94° e su calcio di rigore. A fine partita, forti contestazioni al direttore di gara, sig. Cammalleri

Giuseppe De Marco da Prizzi, pioniere dell’aviazione italiana

Giuseppe De Marco da Prizzi, pioniere dell’aviazione italiana
Tra gli uomini illustri di Prizzi nel XX secolo va senz’altro ricordato quel Giuseppe De Marco, uno dei pionieri dell’aviazione italiana, un vero personaggio nell’accezione emersoniana di “reppresentative man”, dimenticato nella sua città natale, ma ben noto alla pubblicistica di settore, sia di ambito nazionale, che di ambito regionale.

Firma l'appello: Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra

Firma l'appello: Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra

RAINEWS24

RAINEWS24

LEONARDO SCIASCIA E IL PCI

LEONARDO SCIASCIA E IL PCI
Il 20° anniversario della morte di Leonardo Sciascia rischia di passare quasi inosservato. Il 2009 doveva essere l’anno sciasciano, specie in Sicilia. La visita del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla tomba dello scrittore, a Racalmuto, lasciava ben sperare. Purtroppo, così non è stato per ragioni che ai più restano ignote... (clicca sull'immagine per continuare a leggere)

Corleone, rifiuti e vacanze...

Corleone, rifiuti e vacanze...
Mentre Corleone affoga nei rifiuti, il sindaco Iannazzo va a divertirsi in America (clicca sull'immagine per ingrandirla)

SORSI DI LIBERTA'

SORSI DI LIBERTA'
Da oggi la Cooperativa “Lavoro e Non Solo” ha una sua confezione regalo con i tre vini Genos, Naca e Limpiu: ecco SORSI DI LIBERTA'. Ancora una volta la condivisione e la professionalità hanno trovato un giusto equilibrio e il prodotto è di ottima qualità. Ora si tratta di fare bene la sua promozione e prenotazioni delle vendite. Obiettivo? 1000 scatole entro il 10 gennaio 2009. Il confezionamento? Avverrà nella sede della Cgil Toscana e al Circolo Arci di Porta Romana. Servono volontari! Il costo: €20. Per ordinare?Collegati al sito www.lavoroenonsolo.org.

La coop sociale "Lavoro e non solo" ha il suo sito web

La coop sociale "Lavoro e non solo" ha il suo sito web
Il suoi soci, tra cui dei soggetti svantaggiati, gestiscono circa 130 ettari di terra confiscata alla mafia. Hanno avuto assegnati un fabbricato confiscato al nipoti di Riina ed un altro fabbricato confiscato a Provenzano (Per collegarti, clicca sull'immagine!)

Corleone, il sindaco Iannazzo, la Giunta e... Corona... e i Vini

Corleone, il sindaco Iannazzo, la Giunta e... Corona... e i Vini

Le News di Rassegna Sindacale

Per costruire la "Casa del bambino" in Tanzanìa

Per costruire la "Casa del bambino" in Tanzanìa
Chi volesse comprare il libro fotografico "Smile to Africa" di Maria Cristina Ratti e Paolo Mombelli, con la prefazione di fra' Paolo (Peruzzo Editoriale, Padova 2008, € 50,00), che ha l'obiettivo di finanziare un progetto per la costruzione della "Casa del Bambino" in Tanzanìa, può rivolgersi alla Cartolibreria Di Palermo - Corleone

Corleone, i risultati completi delle elezioni europee

Corleone, i risultati completi delle elezioni europee
Voti di lista divisi per sezione elettorale, voti di preferenza di tutti i candidati...

Firma per l'Acqua Pubblica

Firma per l'Acqua Pubblica

Il calciatore rosanero Fabrizio Miccoli ha voluto dedicare il suo gol di domenica alla Città di Corleone. Sei d'accordo a ringraziarlo, conferendogli la cittadinanza onoraria?

Ha fatto bene il parroco della Grazia a cacciare via i tre ragazzi corleonesi che hanno partecipato alla marcia antimafia del 21 marzo a Napoli?

Club 3, la rivista delle Paoline, intervista Dino Paternostro

Club 3, la rivista delle Paoline, intervista Dino Paternostro
L'antimafia sociale di Verro e Rizzotto, l'antimafia delle cooperative sociali di oggi, la fede nel Cristo dei poveri...

Secondo te, Corleone è una città a prevalente economia turistica?

"CITTA' NUOVE" DI CARTA

"CITTA' NUOVE" DI CARTA
Per scaricarlo in formato Pdf, CLICCA sull'immagine

Rispondi ad un Appello Politicamente Scorretto

Rispondi ad un Appello Politicamente Scorretto
I soldi per la cultura ci sono. Stanno nei forzieri dei Pirati. Usiamoli

Per conoscere Nino Gennaro e Teatro Madre

CLICCA QUI

Giornata della Memoria, Napoli 21 marzo 2009. Il Video di Corleone Dialogos

Per guardarlo, CLICCA QUI

Rispetto al fenomeno del randagismo, pensi che sia opportuno

Nella seduta del consiglio comunale di Corleone del 10 marzo è venuta la proposta di dedicare a Placido Rizzotto una via o una piazza importante, oppure la scuola elementare. Tu che proponi?

Verso il 21 marzo a Napoli

Verso il 21 marzo a Napoli
Guarda lo spot, clicca sul manifesto

Elenco blog personale

Rubrica di Ironia & altro...

Rubrica di Ironia & altro...
(Per entrare, clicca sul logo)

Placido Rizzotto, a pugni nudi contro la mafia

Guarda il Video

LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO

LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO
LEGGI IL TESTO INTEGRALE, SCARICALO E CONSERVALO!

A proposito di quel sacerdote palermitano appartato con un giovane...

Ho letto sui quotidiani locali e anche su “Città nuove” la notizia del giovane parroco sorpreso di notte da una volante della polizia mentre era appartato con un altro giovane in atteggiamento intimo. “La Repubblica” ha dato spazio anche alle voci di alcuni parrocchiani, alcuni scandalizzati da un simile comportamento, altri, a difesa del parroco, che dicono che non può essere vero, che sarà una bufala carnevalesca, che il parroco è tanto buono e onesto che non può mai aver fatto ecc. ecc.
LEGGI TUTTO

17 GIUGNO 1945: ANTONIO CANEPA, DELITTO E BUGIE

17 GIUGNO 1945: ANTONIO CANEPA, DELITTO E BUGIE
Cent´anni fa nasceva il capo dell´esercito indipendentista una delle vittime della strage di Randazzo. Lo scontro con i carabinieri e il giallo del sopravvissuto nella Sicilia inquieta degli anni Quaranta

Ha fatto bene il sindaco di Corleone a far sgombrare da polizia e carabinieri il suo studio che gli operai avevano occupato?

Firma per Roberto Saviano

Firma per Roberto Saviano
Roberto Saviano è minacciato di morte dalla camorra, per aver denunciato le sue azioni criminali in un libro - "Gomorra" - tradotto e letto in tutto il mondo. E' minacciata la sua libertà, la sua autonomia di scrittore, la possibilità di incontrare la sua famiglia, di avere una vita sociale, di prendere parte alla vita pubblica, di muoversi nel suo Paese. Un giovane scrittore, colpevole di aver indagato il crimine organizzato svelando le sue tecniche e la sua struttura, è costretto a una vita clandestina, nascosta, mentre i capi della camorra dal carcere continuano a inviare messaggi di morte, intimandogli di non scrivere sul suo giornale, "Repubblica", e di tacere. Lo Stato deve fare ogni sforzo per proteggerlo e per sconfiggere la camorra. Ma il caso Saviano non è soltanto un problema di polizia. E' un problema di democrazia. La libertà nella sicurezza di Saviano riguarda noi tutti, come cittadini. Con questa firma vogliamo farcene carico, impegnando noi stessi mentre chiamiamo lo Stato alla sua responsabilità, perché è intollerabile che tutto questo possa accadere in Europa e nel 2008.

Il "fu" Nino Miceli a Corleone con i ragazzi della coop antimafia

Il "fu" Nino Miceli a Corleone con i ragazzi della coop antimafia
Si è svolto nel pomeriggio di giovedì 16 ottobre, nei locali della cooperativa sociale “Lavoro e non solo”, l’incontro-testimonianza con Nino Miceli, l’imprenditore di Gela, che è stato uno dei pionieri della rivolta contro il pizzo. Ad ascoltare il “fu” Nino Miceli (ha dovuto cambiare nome e località dove stare) i soci della coop, i volontari di una scuola di Avellino ed un gruppo di docenti di Corleone.

MARIA DI CARLO: Quattro considerazioni "spurie". E grazie di r-esistere

MARIA DI CARLO: Quattro considerazioni "spurie". E grazie di r-esistere
Che si può fare per contrastare la mafia? Ce lo chiediamo in tanti. Forse anche “solo” piccoli grandi gesti, quotidiani, occasionali, periodici, di resistenza...

Le interviste di Enzo Biagi

Le interviste di Enzo Biagi
Proponiamo ai nostri visitatori l'intervista al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa (1981) e al boss mafioso Luciano Liggio (1989)

Un'intervista di Enzo Biagi a don Luigi Ciotti, presidente dell'Associazione "Libera"

Un'intervista di Enzo Biagi a don Luigi Ciotti, presidente dell'Associazione "Libera"
(Rotocalco Televisivo, RaiTre)

Nuovo Dizionario di Mafia e Antimafia, a cura di Manuela Mareso e Livio Pepino

Nuovo Dizionario di Mafia e Antimafia, a cura di Manuela Mareso e Livio Pepino
Da qualche giorno, è nelle librerie l'interessante volume "Nuovo Dizionario di Mafia e Antimafia", edito dal Gruppo Abele (EGA), pp. 606, €. 28,00. Le 90 voci che lo compongono sono state scritte da 36 autori, tra cui Gian Carlo Caselli, Enzo Ciconte, Vincenzo Consolo, Alessandra Dino, Tano Grasso, Antonio Ingroia, Livio Pepino e Roberto Scarpinato. Cinque voci (Brigantaggio, Fascismo e Mafia, Onore, Pax Mafiosa, Separatismo) sono state scritte dal direttore di questo giornale, Dino Paternostro (clicca sulla copertina per leggere l'elenco completo delle voci e degli autori)

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari...

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari...

Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, scrive ai volontari dei campi antimafia

Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, scrive ai volontari dei campi antimafia
"Esprimo la mia profonda ammirazione per voi volontari e per tutti quei giovani che in Sicilia, come in Calabria si impegnano a sostenere una lotta così dura..."

CLANDESTINI

CLANDESTINI
di Pietro Barbera

Sono partiti i campi di lavoro 2008 del progetto LIBERARCI DALLE SPINE

Sono partiti i campi di lavoro 2008 del progetto LIBERARCI DALLE SPINE
Seguili su intoscana.it, il sito della Regione Toscana

Dopo la nuova pesantissima sconfitta del centrosinistra, che fare?

Per rilanciare il Cidma ritieni che bisognerebbe favorire il ritorno al suo interno di Libera e delle altre associazioni fondatrici?

Il Governo vuole nuovamente costruire il Ponte sullo stretto di Messina. Secondo te, è una priorità?

Alcuni video dedicati a Peppino Impastato, assassinato dalla mafia di Cinisi il 9 maggio 1978

CLICCA QUI PER VEDERLI

PER LA LEGALITA', CONTRO LA MAFIA. MEMORIA E IMPEGNO

Corleone, don Ciotti ricorda Placido Rizzotto

La buona novella dalle terre confiscate alla mafia

Corleone, il riscatto che viene dalla agricoltura

IL Video SULLE VITTIME INNOCENTI DI MAFIA realizzato da LIBERA

"Per 5 anni non dovremmo candidare alle elezioni politiche uomini del Sud". Condividi la provocazione di Michele Placido?

Bari, 15 marzo 2008: la Giornata della Memoria di tutte le vittime della mafia promossa da Libera

GUARDA IL VIDEO

"Sogni di carta" è in vendita nella libreria Di Palermo, piazza Garibaldi, Corleone

"Sogni di carta" è in vendita nella libreria Di Palermo, piazza Garibaldi, Corleone
La raccolta della ristampa anastatica de "Il Giornale del Corleonese", la mitica testata che trent'anni fa avviò il rinnovamento della politica nel nostro territorio. ACQUISTALA a soli 15,00 Euro

Chi vorresti come presidente del consiglio dei ministri?

Dopo le dimissioni di Cuffaro, chi vorresti come nuovo Presidente della Regione Siciliana?

Dopo la condanna a 5 anni, Cuffaro deve dimettersi?

E' stato giusto che il comune di Corleone non si sia più convenzionato con l'azienda "Alizoo" che (forse) pagava il pizzo a Cosa Nostra?

Dino Paternostro intervistato da Dialogos: "Bisogna dare una speranza a questa città..."

"Occorre un progetto che possa parlare ai giovani, che possa parlare ai disoccupati, ai lavoratori, ma che possa parlare anche ai ceti produttivi..." (LEGGI)

Una Pizzeria Antimafia in Toscana: visitiamola!

E' on line il sito internet della “pizzeria e dispensa vitamina l” di Limite sull’Arno.Il sito è ancora in sperimentazione, ci sono alcune foto da inserire ed altre da sostituire, ma abbiamo deciso di pubblicarlo perché la struttura portante è definitiva. Se avete voglia dateci una occhiata e poi magari inviateci suggerimenti, osservazioni, consigli,improperi etc. etc. L’indirizzo è: http://www.vitaminaelle.it/

Don Luigi Ciotti: "La memoria ha un costo"

Guarda il video

La biografia politica dello storico siciliano Francesco Renda

L'intervento di Giovanna Fiume alla sala delle capriate di Palazzo Steri, sede dell'Università di Palermo

RICORDATI DI RICORDARE... di Umberto Santino

Ricordati di ricordare coloro che caddero lottando per costruire un'altra storia e un'altra terra ricordali uno per uno perché il silenzio non chiuda per sempre la bocca dei morti e dove non è arrivata la giustizia arrivi la memoria e sia più forte della polvere e della complicità (SEGUE)

Il 3 novembre, la Cgil, l'Arci, Città Nuove e il Comune hanno ricordato B. Verro

Il 3 novembre, la Cgil, l'Arci, Città Nuove e il Comune hanno ricordato B. Verro
Bernardino Verro fu un grande organizzatore contadino e il primo sindaco socialista di Corleone. La mafia e gli agrari lo assassinarono il 3 novembre 1915

LEONI ADDORMENTATI Attilio Bolzoni

Nel cuore della Sicilia del feudo sembra che il tempo non passi mai. Tra silenzi e strade senza nome, storie di 'piccuttunazzi' del passato, musei dell'Antimafia e 'padrini' che 'sciusciano'...... Il cadavere del giudice era ancora dentro l'auto, messa di traverso e trapassata dalle pallottole di una mitraglia. Curvo a terra, un capitano dei carabinieri raccoglieva bossoli infilando le sue mani fra i piedi di uomini immobili come statue. Erano le eccellentissime toghe di Palermo. Il procuratore generale. Il presidente della Corte d'appello. Il procuratore capo della Repubblica. Stavano lì con gli occhi puntati sul selciato, muti, sudati, pietrificati. Avevano facce che sembravano maschere. (Leggi tutto)

SONDAGGI - Corleone: una valanga di voti ha bocciato l'idea di sfrattare il Cidma da San Ludovico

Evidentemente, non è stata un'idea "brillante" quella dell'amministrazione comunale di Corleone di attivare la procedura di "sfratto" del Centro antimafia (Cidma)dal complesso S. Ludovico. Il sindaco Nino Innazzo (An) e i suoi assessori del Polo possono (legittimamente o meno) avere mille motivi per alimentare la polemica politica con Nicolò Nicolosi, ex sindaco di Corleone ed attuale presidente del Cidma. Dal 2002 al 2005 hanno amministrato d'amore e d'accordo la città, poi hanno "litigato" di brutto e adesso si fanno una guerra senza quartiere. Coinvolgere in questa guerra il Cidma è, però, una "brutta pensata". Piaccia o no, nell'immaginario collettivo di tante persone (italiane e straniere) il Cidma, inaugurato nel 2000 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, rappresenta il simbolo di una Corleone che si vuole scrollare di dosso il marchio di "capitale della mafia". Per questo lo visitano mediamente 50 persone al giorno. Sfrattare il Cidma per fare uno sgarbo a Nicolosi è un atteggiamento da bambini... cattivi. E i nostri lettori questo l'hanno capito benissimo, tant'è che hanno partecipato in massa al sondaggio (ben 520 i voti registrati) e il 94% (493 votanti) hanno detto che è sbagliato sfrattare il Cidma da S. Ludovico. Probabilmente, insieme all'infondatezza giuridica dello sfratto (contestato da Nicolosi con un ricorso al TAR), anche il nostro sondaggio avrà contribuito a scoraggiare Iannazzo & C. dal perseverare nel loro atteggiamento. Infatti, il 7 ottobre è scaduto l'ultimatum con cui s'intimava al Cidma di sgombrare S. Ludovico, ma non è successo niente. Il Cidma, cioè, continua a restare dov'è e l'amministrazione comunale si è astenuta da qualsiasi azione di forza, che avrebbe potuto configurare un reato penale. Non sarebbe stato meglio non iniziarla un'azione così maldestra? d.p.

GRAZIE, SEN. MACALUSO!

GRAZIE, SEN. MACALUSO!
Ringraziamo Emanuele Macaluso che ci ha autorizzato a pubblicare su Città Nuove la sua rubrica "EM.MA in corsivo", che da qualche anno scrive sulla sua pagina Facebook. L'intelligenza politica di Macaluso, la sua acutezza di analisi del mondo di oggi, rappresentano una risorsa di cui abbiamo bisogno. Si può essere d'accordo (e spesso noi lo siamo) o si può dissentire dalle sue analisi. Sicuramente, però, rappresentano uno stimolo notevole a comprendere meglio la società di oggi. Grazie ancora per l'onore che ci da, con questa autorizzazione, di cui siamo orgogliosi. (d.p.)
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