CFC - CENTRO FISIOTERAPICO DEL CORLEONESE

sabato 6 marzo 2021

Indagine sui vaccini “abusivi” a Corleone, nei guai il sindaco e la giunta

Il sindaco Nicolò Nicolosi

Il primo cittadino Nicolosi conferma di essersi vaccinato: "Non possiamo essere avamposto dello Stato a convenienza"

di GIORGIO RUTA

I Nas dei carabinieri indagano su un caso di "furbetti del vaccino" a Corleone. Tra chi ha ottenuto una dose di Pfizer ci sono il sindaco Nicolò Nicolosi e i membri della giunta del comune palermitano, cinque in tutto, segnalati dai Nas alla Procura di Termini Imerese. Nicolosi conferma di essersi vaccinato, ma non ci sta a passare per furbetto: "La mia è una scelta che rivendico. Noi amministratori siamo in prima fila. Non possiamo essere avamposto dello Stato a convenienza".


Tra chi avrebbe ottenuto una dose ci sarebbe anche l'assessore Walter Rà, figlio del direttore sanitario dell'ospedale Bianchi di Corleone. "Non ha colto un'opportunità - lo difende il sindaco - E' una persona che lavora sodo ed è esposto ai rischi".


Sarebbe successo tutto a inizio febbraio: "Ho saputo che erano state scongelate delle dosi e che i beneficiari non si erano presentati. Così mi sono presentato. Ovviamente se ci fosse stato un ottantenne accanto a me, avrei ceduto il posto". Ma non c'erano categorie più a rischio? "Dove li trovi? Non so neanche se in ospedale hanno una lista".


Nicolosi racconta di aver inviato, qualche giorno dopo la vaccinazione, una lettera indirizzata al presidente della Regione Nello Musumeci, all'assessore Ruggero Razza e ai vertici dell'Azienda sanitaria provinciale: "Ho detto che gli amministratori vanno inseriti tra le categorie a rischio. Se noi siamo contagiati, contagiamo tantissime persone. Se noi ci ammaliamo, si fermano i Comuni. Non preso un giorno di ferie, qui ho metà del personale in smart working".


La procura di Termini Imerese avrebbe aperto un fascicolo. Nicolosi dice di essere sereno e di non essersene pentito. "Sono rogne, ma sono contento che ci sia un'indagine: così una volta per tutte si comprende l'importanza della tutela di sindaci e amministratori che hanno avuto un ruolo fondamentale, come gli operatori sanitari". 

La Repubblica Palermo, 6 marzo 2021

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