12/20/2022

Il Qatar si è preso il calcio mondiale e l'ha piegato ai propri desideri

PIPPO RUSSO

L'immagine che ha chiuso i mondiali restituisce il senso dell'operazione Qatar 2022. Un'operazione di potenza politica, che nessuno ha provato a mascherare da qualcos'altro. 

Ma per lasciare il segno, in profondità, servivano dei simboli. In tal senso l'immagine di Lionel Messi che alza al cielo la Coppa del mondo indossando un mantello nero tipicamente usato in Qatar, è servita a chiudere il cerchio dopo un pomeriggio in cui la folle bellezza del calcio aveva messo fra parentesi le polemiche degli ultimi mesi.

Quella tunica si chiama bisht e nella simbologia araba è un capo di abbigliamento che designa una persona eccellente, portatrice di un senso di regalità. Al capitano della nazionale argentina è stata messa addosso dall'emiro qatariota in persona, Tamim bin Hamad al Thani.

Un rito di vestizione pressoché imposta, avvenuta sotto gli occhi di un presidente della Fifa, Gianni Infantino, che accanto all'emiro ricordava il sir Biss del Robin Hood versione Walt Disney.

Aspetto cerimoniale potentissimo, effetto centrato in pieno.

Elementi iconici

SANITÀ. Valentina Chinnici (PD): “governo regionale intervenga per risolvere carenza personale del punto nascita di Corleone

L’ospedale di Corleone 

Il problema della mancanza i medici, soprattutto pediatri, è rimasto purtroppo senza risposta nonostante l’accorato appello dei sindaci del territorio

“La carenza di personale, che non consente il pieno funzionamento  del punto nascita dell’ospedale ‘De Bianchi’ di Corleone, continua a ricadere  sugli operatori sanitari  in prima linea, costretti a turni di lavoro massacranti  e a gravi ripercussioni sull’assistenza agli  utenti, in molti casi costretti a ricorrere alle cure di nosocomio di Partinico”. Lo dice Valentina Chinnici parlamentare regionale del Partito democratico in un’interpellanza firmata  da tutti i deputati del gruppo.

12/19/2022

L'EVENTO. Il Papa alla Cgil: «Fate rumore e siate la voce di chi non ce l'ha»

Maurizio Landini con papa Francesco

Cinquemila delegati, attivisti e dirigenti in udienza da Bergoglio: "Preoccupato per la sicurezza e per lo sfruttamento. Siate sentinelle del mondo del lavoro"

Per la prima volta oggi (lunedì 19 dicembre), 5 mila tra delegati, attivisti e dirigenti Cgil hanno varcato le porte del Vaticano per essere ricevuti in udienza dal Papa. Un incontro che segue la grande manifestazione per la pace del 5 novembre scorso a piazza San Giovanni a Roma, dove al fianco del sindacato hanno sfilato decine di associazioni - laiche e cattoliche - unite per dire no a tutte le guerre e per chiedere più diplomazia e meno armi nella risoluzione del conflitto in Ucraina. 

GLI INTERVENTI INTEGRALI DI LANDINI E DEL PAPA

Domani ore 9 al liceo Galilei Giornata in memoria di Nicolò Azoti, colpito a morte dalla mafia il 21 dicembre 1946. Sarà ricordata anche la figlia Antonella, a un anno dalla scomparsa


Palermo 19 dicembre 2022 -  Domani Giornata in memoria di Nicolò e Antonella Azoti. Saranno ricordati il  segretario della Camera del Lavoro di Baucina, Nicolò Azoti, colpito a morte dal piombo della mafia il 21 dicembre 1946 e morto due giorni dopo,  e la figlia Antonella, a quasi un anno dalla sua scomparsa.

L’iniziativa, di Cgil, Spi, Libera, Anpi, Auser,  inizierà alle 9 al Liceo scientifico “G. Galilei” di Palermo, in via Danimarca, 54. Intervengono: la direttrice scolastica del liceo Galilei Chiara Di Prima, Francesco Citarda, di Libera Terra, Dino Paternostro, responsabile del dipartimento Legalità  e memoria della Cgil Palermo, Adele Cinà, vice presidente Auser Palermo, e Ottavio Terranova, coordinatore Anpi Sicilia. Al termine dell’incontro, alle 10,30, sarà deposta una corona di fiori nella piazzetta dedicata a Nicolò Azoti, in via Girolamo Savonarola.

12/18/2022

LA POLEMICA. Quei complottismi che allontanano la verità sull’omicidio Pasolini

Regista e poeta. Pier Paolo Pasolini sul set del suo film L’accattone (1970). Venne ucciso il 2 novembre 1975
all’Idroscalo di Ostia

DI
 MARCO BELPOLITI

Non sappiamo chi ha ucciso Pier Paolo Pasolini la notte tra il 1° e il 2 novembre 1975. O meglio sappiamo che Pino Pelosi, detto “la Rana”, è senza dubbio l’assassino, o forse uno di loro. Di più non si sa, o meglio ci sono sempre nuove ipotesi, dal delitto Mattei ai neofascisti, dal furto delle pellicole di Salò Sade a Cefis. Sono almeno una dozzina i libri che cercano i colpevoli, ma non arrivano a nessuna soluzione investigativa degna di questo nome. 

Ieri Giancarlo De Cataldo su queste pagine cita gli atti della Commissione Antimafia della precedente legislatura per dire che non è stato Pelosi da solo, o forse non lui ma altri. Su chi siano questi altri però non c’è nessuna certezza. Sono anche io convinto che la Rana non fosse solo, ma non ho alcuna prova provata, né pare averla De Cataldo, che tra l’altro sfata una tesi in voga, quella della Banda della Magliana.

Intervista a Maurizio Landini alla vigilia dell’udienza dal Papa: «Cambiamo il modello sociale»


Landini e 5.000 delegati Cgil per la prima volta in udienza dal Papa: «Consonanza su pace, persona, dignità del lavoro Basta invio di armi in Ucraina, ora azione diplomatica per una tregua di Natale. Così la manovra è sbagliata e iniqua».
 Il segretario generale della Cgil parla dell’incontro di domani con Francesco, fortemente desiderato dal sindacato. Il confronto con il magistero: «Perché nessuno si salva da solo». «Il lavoro oggi è troppo spesso precario, povero, non sicuro. Occorrono leggi e contratti che lo tutelino e il diritto alla formazione. Sindacato e imprese devono ripensarsi. Conflitto e partecipazione convivono. Le differenze sui temi bioetici come aborto ed eutanasia. «Necessario l’ascolto senza diffidenze. Per me fratellanza significa aiutare chi sta peggio e renderlo protagonista»

di FRANCESCO RICCARDI

«Abbiamo bisogno di ascoltare, vogliamo confrontarci, costruire percorsi unitari perché nessuno si salva da solo. Stiamo vivendo tempi davvero difficili con la guerra nel cuore dell’Europa, la minaccia di uno scontro nucleare che rischia di diventare reale, la crisi ambientale e la povertà che aumenta». Tempi eccezionali, sfide enormi che hanno sollecitato un avvenimento di per sé “storico”: domani, per la prima volta, 5.000 tra delegati, attivisti e dirigenti della Cgil varcheranno le porte del Vaticano per essere ricevuti in udienza dal Papa. Un incontro che il segretario generale Maurizio Landini e il sindacato tutto hanno fortemente desiderato, dopo l’udienza privata con alcuni dirigenti avvenuta nel 2019.

12/17/2022

INTERVISTA ALLA CANDIDATA ALLA GUIDA DEL PD. Schlein: “Per il Sud svolta green e lavoro stabile Basta patriarcato in ateneo”

Elly Schlein
di Marco Patucchi

Va recuperato il dialogo con i 5 Stelle. Esistono convergenze su argomenti concreti, come ad esempio il salario minimo. L’autonomia differenziata divide l’Italia e ne accentua le diseguaglianze. Senza un riscatto del Sud non c’è riscatto per l’intero Paese. Lo scandalo “lista hot”non mi sorprende: viviamo in una società patriarcale che influisce anche sul mondo accademico 

Autonomia differenziata, transizione ecologica, migrazioni, rinnovo classe dirigente, diseguaglianze, diritti. 

GLI ARCHIVI DESECRETATI. Mattei visto dalla Cia. “Era fascista: pagò la Dc per fingersi partigiano”

Enrico Mattei

dal nostro corrispondente Paolo Mastrolilli 

NEW YORK — Il capo della Cia a Roma non sembra avere dubbi: Enrico Mattei era un fascista, si era rifatto l’immagine comprando per cinque milioni di lire il titolo di partigiano dai democristiani, e forse per queste sue origini si oppone agli interessi americani in Italia. 

Lo pensa e lo scrive, Lester Simpson, in un rapporto inviato l’11 agosto del 1955 alla “Company”, intitolato “U.S. Embassy and Italian Petroleum Industry”. Un documento che forse aiuta a chiarire, se non riaprire, il caso della misteriosa morte del leader dell’Eni. Giovedì sera i National Archives di Washington hanno pubblicato 13.173 documenti finora segreti sull’omicidio del presidente Kennedy, perché lo aveva ordinato nel nome della trasparenza il John F. Kennedy Assassination Records Collection Act, approvato dal Congresso nel 1992.

Codice degli appalti, riforma sbagliata


di PATRIZIA PALLARA

Le modifiche varate dal Consiglio dei ministri peggiorano sicurezza e tutele. Genovesi, Fillea: “Così si rischiano più infortuni, sfruttamento e infiltrazioni”

Queste modifiche non s’hanno da fare, per lo meno non così come sono state pensate dal governo. La riforma del codice degli appalti approvata dal Consiglio dei ministri, in vigore da aprile 2023, uno dei obiettivi del Pnrr, (Piano nazionale di ripresa e resilienza) che ha posto il tema di accelerare procedure e cantieri, reintroduce una serie di meccanismi peggiorativi per il sistema e per i lavoratori.

Quattro milioni di lavoratori

LA MOBILITAZIONE DEL SINDACATO. Non può piovere per sempre

Landini durante il comizio di Roma 

La promessa di Landini: "Meloni stia tranquilla, siamo gente che può durare a lungo". All'interno il racconto di questa settimana di scioperi generali, giorno per giorno, regione per regione

Sindacati in trincea. “Per un Paese nuovo, un Paese diverso, fondato sulla giustizia sociale e sulla possibilità per le persone che lavorano di realizzarsi in ciò che fanno”. Così Maurizio Landini ha fotografato il momento difficile che attraversiamo. Dalla mattina di lunedì al pomeriggio di ieri nelle piazze di tutta Italia è risuonata la voce della Cgil e della Uil, che, insieme a lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati, hanno chiesto alla maggioranza di destra di tornare sui suoi passi, di rivedere, nel metodo e nel merito, una Legge di Bilancio che rischia di lasciare le persone senza risposte in uno dei momenti più bui della storia recente.

Il governo fa pagare chi sta peggio

Manovra dalle maglie larghe, mafie e corrotti ospiti d’onore al banchetto della spesa pubblica

Vito Lo Monaco 

VITO LO MONACO

Di fronte ai timori manifestati da più parti sociali, istituzionali, politiche sulla possibile infiltrazione delle mafie nella ricca torta finanziaria del Pnrr, la manovra di bilancio approntata dal governo e dalla maggioranza sembra fare chiarezza. Con la manovra attuale le mafie e i corrotti sarebbero quasi ufficialmente attesi come ospiti d’onore al banchetto della spesa.

La modifica apportata alla legge degli appalti, con la formale giustificazione dello snellimento delle procedure, auspicato da tutti, cancella o indebolisce i controlli. Infatti, i subappalti, oggi previsti non più di due solo per opere complesse, saranno ammessi senza alcun limite. Tutti sanno che i subappalti sono lo schermo per corruzione, lavoro nero, sfruttamento dei lavoratori, canali di riciclaggio di denaro sporco, pratiche delle reti politico-mafiose che rendono difficile il controllo dei Durc (documento di regolarità contributiva).

12/16/2022

I discorsi integrali di Maurizio Landini (Cgil) e Papa Francesco all’udienza di oggi 19 dicembre 2022


Discorso di Maurizio Landini all’udienza con Papa Francesco

Santità,

Le rivolgo il saluto della CGIL una organizzazione sindacale di donne e uomini, laica, programmatica, democratica, plurietnica, nata alla fine dell’800 e che oggi conta 5 milioni di iscritti, e La ringrazio di cuore di aver accettato di incontrarci e ringrazio Padre Leonardo Sapienza, Padre Giovanni Lamanna, Padre Franco Imoda, Padre Davide Cito, il Dottor Manuel Sanchez, il Dottor Bruno Izzi e il Dottor Giuseppe Piraino per averci aiutato a realizzare questo incontro.

Scandalo Qatar: tutti parlano dei corrotti, nessuno del corruttore!

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Il merito di Meloni nasconde un pensiero classista ed elitario


Andrea Casadio

medico e giornalista

L'atto con il significato politico più profondo compiuto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni all'insediamento del suo governo è stato quello di cambiare il nome del ministero dell'Istruzione in ministero dell'Istruzione e del merito. 

Meloni ha voluto inserire la parola "merito" come a rivendicarne il possesso, come a sottolineare che il merito è un concetto caro alla destra. Il neoeletto ministro, il professor Giuseppe Valditara , si è affrettato a spiegare il motivo di quel cambio di denominazione: «Perché la scuola oggi è una scuola classista, non è la scuola dell'eguaglianza perché non è una scuola del merito, e non aiuta i ragazzi a realizzarsi costruendosi una soddisfacente vita adulta».

I buoni propositi e il classismo

Dario Fazzese riconfermato segretario generale della Flai Cgil Palermo. “Tutela del territorio, no allo smantellamente del settore. Agli imprenditori chiediamo di aderire alla rete aziende agricole di qualità, contro sfruttamento e sottosalario”

Dario Fazzese
Palermo 15 dicembre 2022 – Dario Fazzese è stato riconfermato all'unanimità alla guida della Flai Cgil Palermo, la categoria che dà voce al comparto dei forestali, dei consorzi di bonifica, dell’Esa, delle imprese agricole. Al congresso hanno preso parte il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo, il segretario generale Flai Cgil Sicilia Tonino Russo, la segretaria Flai Cgil nazionale Tina Balì. 

  Tra i punti che il segretario generale Fazzese ha messo al centro della relazione quelli della tutela dell’ambiente e del territorio, la desertificazione, il dissesto idrogeologico, le responsabilità dei morti di Ischia e in Sicilia e a Palermo di quelli di Giampilieri e Casteldaccia. E ha ricordato gli incendi e le devastazioni di centinaia di ettari di terreno in questi anni, con riferimento a Casaboli, al bosco della Moarda, alla macchia di Portella della Ginestra. 

Per non aspettare Godot


di Giuseppe Savagnone

Responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu.

Scrittore ed Editorialista

Scenari ben poco natalizi

Gli addobbi e le luci delle nostre città parlano già del Natale ormai imminente. Eppure, una rapida scorsa dei giornali offre scenari che contraddicono nel modo più stridente il clima natalizio: l’assurda guerra in Ucraina, con le migliaia di ragazzi morti dall’una e dall’altra parte, i massacri e le torture, le devastazioni; la corruzione all’interno del palazzo che dovrebbe rappresentare il cuore dell’Europa, quell’europarlamento la cui vicepresidente è stata sorpresa mentre teneva a casa settecento cinquantamila euro, frutto di corruzione; la crisi energetica che ci minaccia tutti, ma che, come al solito, sarà sofferta soprattutto dai più poveri; i cambiamenti climatici, che annunziano purtroppo un deterioramento del nostro ambiente naturale, causato dal riscaldamento globale; la ripresa minacciosa, anche se ancora sotto controllo, dell’epidemia di covid.

12/15/2022

Corleone, domani “Influ-Day” in piazzale Danimarca: vaccino antinfluenzale gratuito e con accesso libero


Per diffondere ed incrementare le vaccinazioni antinfluenzali, il Distretto Sanitario 40 di Corleone aderisce alla manifestazione regionale “INFLU-DAY”,
che si svolgerà domani 16 dicembre dalle ore 8.00 alle ore 18.00 nei locali del Centro Unificato Vaccinazioni di Corleone, in piazzale Danimarca. 
Sarà possibile sottoporsi al vaccino antinfluenzale gratuitamente e con accesso libero.

Sergio Cofferati: «Sul caso Qatar c'è stata un'omessa vigilanza. Il Pd e i socialisti si assumano le loro responsabilità»

Sergio Cofferati

di Daniela Preziosi

Sergio Cofferati, la famosa "questione morale", qualsiasi interpretazione si voglia dare alle parole di Enrico Berlinguer del 1981, si abbatte sulla sinistra italiana di nuovo, quarant'anni dopo?

Il caso Qatar, anche solo per i fatti fin qui appurati, ci pone di fronte un quadro di responsabilità gravissime. La corruzione è inaccettabile sempre, ma se serve a dare credibilità a chi non dovrebbe averla, perché non rispetta la democrazia e i diritti delle persone, la corruzione diventa devastante.

Lei conosce l'ex europarlamentare Antonio Panzeri da molto tempo. Era un dirigente della Cgil nei suoi anni, un suo compagno. Non eravate politicamente affini. Perché?

Per cultura politica. Ma questo non c'entra con le vicende di cui parliamo. Un conto è la dialettica politica, anche quella sindacale, con le sue divergenze e anche i suoi conflitti. I fatti di cui parlano le inchieste per me sono inauditi,

Russia, parla Padre Guaita: il dissenso è arma di pace

Il sacerdote padre Giovanni Guaita

di Claudia Radente

A quasi dieci mesi dall’invasione russa dell’Ucraina, la pace sembra ancora lontana. Ma il racconto della guerra come rigida divisione in blocchi contrapposti – da una parte l’Occidente, dall’altra la Russia – ha mostrato più di una crepa. Perché il popolo russo, come spiega ad Alley Oop Padre Giovanni Guaita, sacerdote e monaco di origini italiane che da anni esercita il suo ministero nella Chiesa ortodossa russa, non è affatto un monolite. 

E l’Europa sbaglia a confondere le scelte del governo con la posizione dei russi, molto più variegata di quanto emerga. Il dissenso esiste, eccome.

Il sermone del patriarca di Mosca

È tristemente noto il sermone che ha pronunciato il 6 marzo il patriarca ortodosso di Mosca Kirill a sostegno del conflitto russo-ucraino. 

12/14/2022

Il presidente dell’antimafia Antonello Cracolici: “Schifani sotto processo governatore debole”


Intervista al presidente della commissione Antimafia. L’esponente dem anticipa i programmi della commissione e critica D’Alema: “Chi è in politica non può fare lobbying. Vale anche per Renzi”. La prima cosa che farò è occuparmi della scomparsa di Daouda ad Acate. Gennuso? Si è dimesso da vice e autosospeso dalla commissione 

di Claudio Reale

«Uno dei problemi della politica è che la selezione della classe dirigente avviene sempre più per apparenza. La dimensione trash prevale sulle qualità reali». Il presidente della commissione Antimafia siciliana, il dem Antonello Cracolici, promette di accendere i riflettori sul caso Daouda — l’ivoriano sparito da cinque mesi nel Ragusano dopo essere battuto per i diritti dei lavoratori — e non fa sconti alla sinistra sulla questione morale che la scuote, dai casi Panzeri e Soumahoro al lobbying di Massimo D’Alema: «Chi fa politica — dice — non può diventare portatore di interessi, anche quando finisce di stare nelle istituzioni. Serve una legge». 
Lei è stato vicinissimo a D’Alema. 

Chissà come è ritrovarsi la casa piena di soldi altrui


UGO CORNIA
 scrittore 

A me piace quando ci sono queste storie con le valigie piene di contanti. Mi piacerebbe di più con i lingotti d'oro e i sacchetti di diamanti. Infatti io continuo a sognare di trovare da qualche parte, mentre sto scavando un buco, una bella pentola piena di dobloni d'oro.

E quindi devo dirlo, da un lato strettamente estetico, mi piace se entrano nella casa di uno e gli trovano un armadio pieno di mazzette da cento o da cinquecento euro. Ed ero un po' dispiaciuto che sia in Italia che in Europa non si trovasse più qualcuno con i puff e le imbottiture del divano ripiene di lingotti e diamanti, anche perché qualche anno fa avevo letto un libro di quel bravo scrittore cinese che si chiama Yu Hua, e ci avevo trovato dentro questo pezzo eccezionale, dal titolo "L'economia dei funzionari corrotti ", dove si raccontava del problema della corruzione in Cina e si davano alcuni esempi di come in Cina si fossero raggiunti vertici per adesso ancora ineguagliabili in Europa e credo in tutto l'occidente.

PALERMO, OPERAZIONE ANTIDROGA “DIKE” ALLO SPERONE. ESEGUITE 39 MISURE CAUTELARI. COLPITA NUOVAMENTE, A DISTANZA DI UN ANNO, UNA DELLE PIÙ IMPONENTI PIAZZE DI SPACCIO DELL’ISOLA


Alle prime ore di stamattina, nella città di Palermo, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Palermo Piazza Verdi hanno dato esecuzione a 39 provvedimenti cautelari (14 in carcere, 17 domiciliari e 8 dell’obbligo di presentazione alla P.G.) emessi dall’Ufficio Giudice per Indagini Preliminari di Palermo su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. Le indagini hanno fatto emergere gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravata dalla disponibilità di armi e spaccio di sostanze stupefacenti.

Le investigazioni hanno consentito di acquisire un grave quadro indiziario, sostanzialmente accolto dal G.I.P., secondo il quale sarebbe emersa l’esistenza di un’organizzazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti, operante nel quartiere Sperone di Palermo, consentendo l’individuazione della struttura, delle dinamiche organizzative e delle relative strategie criminali.

12/13/2022

Infrastrutture sociali di comunità: Un milione e 830 mila euro assegnati al Comune di Corleone

Il sindaco Nicoló Nicolosi

Infrastrutture sociali di comunità: Un milione e 830 mila euro assegnati al Comune di Corleone per ristrutturare l’edificio di via Ugo Triolo allo scopo di potenziare i servizi dedicati agli anziani ed all’integrazione ed accoglienza di profughi in fuga da guerre e per il rafforzamento dei servizi sportivi con abbattimento delle barriere architettoniche dei campetti e spazi adiacenti ubicati in Contrada Santa Lucia. Il Sindaco Nicolò Nicolosi: “Con l’impegno quotidiano di tutta l’Amministrazione continuiamo a centrare tutti gli obiettivi”
Pubblicata la graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento per l’investimento PNRR “Strategia nazionale per le aree interne – Linea di intervento 1.1.1 “Potenziamento dei servizi e delle infrastrutture sociali di comunità” che assegna al Comune di Corleone 2 finanziamenti: 1.330.000 euro per ristrutturare l’edificio di via Ugo Triolo

Corleone, sabato sui passi di Rosalia…

Sabato 17 DICEMBRE a CORLEONE, borgo dell'Itinerarium Rosaliae, la Cooperativa Nsitu, in partenariato con Itinerarium Rosaliae - L'Officina Territoriale, vi attende per una straordinaria Giornata culturale "SUI PASSI DI ROSALIA. Tra i vicoli e i tesori di Corleone, città delle 100 chiese".

Il programma della mattina prevede dalle 9.00 il Convegno "SUI PASSI DI ROSALIA" in Chiesa Madre, con importanti contributi su turismo conviviale, cammini, percorsi di valorizzazione dei beni culturali ecclesiali, progetti cooperativi. Ed, ancora, il racconto di Corleone, città delle 100 chiese, la narrazione dei percorsi di valorizzazione attraverso i Tesori del Santuario di Santa Rosalia a Palermo e di San Martino nella chiesa Madre di Corleone. 

Da calciatore a muratore. Storia di una plusvalenza


Attilio Bolzoni

Oggi fa il muratore. Malta e cemento, alza e butta giù tramezzi, maneggia con abilità scalpelli e livelle. Il dolore alla caviglia destra ogni tanto torna, lesione ai legamenti laterali, tre operazioni, quasi un anno con le stampelle. Un ricordo lontano della sua prima vita. Che poi così lontano non è, perché Gherard ha soltanto ventisei anni. Gherard Bosonin, nato ad Aosta l'11 maggio 1996.

«Certo che c'è rabbia per quello che mi è accaduto, la rabbia c'è sempre ma è andata come è andata», dice mentre comincia a raccontare tutto dall'inizio. Dai primi calci al pallone, "pulcino" nella squadra del suo paese, nei campetti sotto la cima del Gran Paradiso. E poi, da adolescente, a spostarsi per mezzo Piemonte e per un pezzo d'Italia. Qualche volta con la maglia numero 4 e qualche altra con la numero 8, sempre con quel sogno: diventare calciatore.

IL DOCUMENTARIO. Il siciliano contro i boss. Veltroni: “Pio La Torre colpì i tesori e fu ucciso”

Walter Veltroni sul set di “Adesso tocca a noi”

di Paola Pottino

Il volto impietrito, senza lacrime, straziato dal dolore di Enrico Berlinguer al funerale di Pio La Torre è una delle immagini più forti di “Ora tocca a noi”, il docufilm scritto e diretto da Walter Veltroni, presentato in anteprima ieri al cinema Rouge et Noir agli studenti di tredici scuole della città. 

Un film sulla vita di Pio la Torre, segretario regionale del Partito comunista e deputato, padre della legge sul reato di associazione di stampo mafioso, ucciso nell’agguato del 30 aprile 1982, in cui perse la vita anche Rosario Di Salvo alla guida della Fiat 131. «La legge che porta anche il suo nome contiene elementi che si sono dimostrati essenziali per colpire e sconfiggere la mafia» — ricorda il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella testimonianza che apre il documentario. Materiale d’archivio, interviste, ricostruzioni, testimonianze di chi lo ha conosciuto si alternano alle immagini che ripercorrono gli anni dell’infanzia e quelli dell’impegno nel partito e in Parlamento. 

12/12/2022

SEQUESTRATI BENI PER CIRCA 800.000 EURO AD ESPONENTE DI SPICCO DELLA FAMIGLIA MAFIOSA DI BAGHERIA


Le attività d’indagine finalizzate all’individuazione delle disponibilità economico-imprenditoriali riconducibili ad appartenenti all’organizzazione mafiosa “Cosa nostra” svolte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Palermo, hanno portato, in data odierna, all’emissione da parte della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, che aveva accolto le richieste della locale Procura della Repubblica, di un provvedimento di sequestro di beni
 per un valore complessivo di circa 800.000 euro a carico del bagherese Nicolò TESTA.

TESTA era stato tratto in arresto, nel 2015, nell’operazione “Panta Rei” con l’accusa di aver retto la famiglia mafiosa di Bagheria, in particolare per essere stato un punto di riferimento per l’imposizione delle estorsioni nell’area di influenza, riportando una condanna di primo e secondo grado a 13 anni e 6 mesi di reclusione. Recentemente, a giugno di quest’anno, TESTA è tornato in libertà.

Ancora prima, Nicolò TESTA era emerso quale soggetto interessato personalmente nella complessa gestione, nel comprensorio bagherese, della latitanza di Bernardo PROVENZANO, oltre ad essere persona di fiducia del noto esponente mafioso Giuseppe DI FIORE.

12/11/2022

Solarino (Sr), inaugurazione della mostra fotografica "L’identita’ sotto la mascherina…..a tempo di covid" del corleonese Vincenzo Di Carlo


E’ stata inaugurata sabato 10 dicembre 2022, alle ore 18:00 ,nella sede della Galleria EtnoAntropologica a Solarino (Sr) ,la mostra fotografica "L’identita’ sotto la mascherina….a tempo di covid” di Vincenzo Di Carlo " dove è esposta una selezione di 20 fotografie tratte dalle oltre 100 immagini che compongono il progetto fotografico.

L’iniziativa, inserita nel programma natalizio del Comune di Solarino (Sr) , è stata promossa dalla Galleria EtnoAntropologica e sostenuta dalle seguenti associazioni in rete: Kerayles, Telluris, Sinergie Psicoetiche. L’allestimento fotografico di Vincenzo Di Carlo, rientrando all’interno degli eventi letterari “Simpatici Simposi”, vuol offrire uno spunto di riflessione sul valore della qualità della vita, del benessere delle persone e della rivalutazione dell’identita’ popolare siciliana tramite azioni di sensibilizzazione, divulgazione e partecipazione diretta alle reti culturali siciliane.

Il progetto artistico, presentato nel 2020, è slittato nel 2021 a causa della pandemia, che ne ha condizionato il percorso.

Antimafia, Gennuso si autosospende. Cracolici: «Se le notizie risultassero confermate, la sua designazione è incompatibile»


Fabio Geraci

La commissione Antimafia regionale travolta dalle polemiche. Il vicepresidente Riccardo Gennuso, 31 anni, di Rosolini, figlio dell’ex deputato regionale Pippo, si è autosospeso dalla carica «dopo una lunga interlocuzione con il presidente Antonello Cracolici per il rispetto che ho per lo stesso organismo»: l’esponente di Forza Italia, infatti, sarebbe indagato assieme al padre per estorsione nei confronti dei dipendenti nell’ambito di una inchiesta della Procura di Palermo sulla gestione di una sala bingo.

Il caso era stato sollevato dall’Associazione per onorare la memoria dei caduti nella lotta alla mafia che, nei giorni scorsi sul Giornale di Sicilia, aveva anche espresso molte perplessità sulla reale utilità dell’organismo parlamentare in un intervento a firma del presidente Carmine Mancuso e di uno dei soci fondatori, Lino Buscemi: «Fuori da ogni

Veltroni racconta Pio La Torre. Il docufilm in anteprima in città


Simonetta Trovato

Evitare l’effetto santino. Lo aveva già detto Walter Veltroni durante le riprese di «Ora tocca a noi – Storia di Pio La Torre», il docufilm che stava preparando qualche mese fa sulla storia del sindacalista e politico ucciso dalla mafia quarant’anni fa. 

Ora il film è pronto e Veltroni – che di Pio La Torre era amico – sembra esserne soddisfatto: andrà in onda venerdì prossimo alle 21,15 in prima serata su Rai3, preceduto da due anteprime.

Domani alle 9 al cinema Rouge et Noir, sia in sala che in videocollegamento ci saranno gli studenti delle scuole e i detenuti che hanno aderito al progetto educativo antimafia del Centro studi Pio La Torre, che si confronteranno con il regista, con il procuratore capo Maurizio De Lucia e con Vito Lo Monaco, presidente emerito del Centro, tutti intervistati da Veltroni nel docufilm. In apertura i saluti del sindaco Roberto Lagalla.

12/10/2022

Corleone, inaugurato il presepe meccanico di Mimmo Blanda

È stato inaugurato oggi, alle 17,30, l’originale presepe meccanico di Mimmo Blanda, nella chiesa SS. Annunziata all’interno dell’ex ospedale dei Bianchi, alla cui realizzazione ha collaborato Giuseppe Lo Grasso. Numeroso il pubblico presente, che ha molto apprezzato l’opera. Abbiamo realizzato un video, che proponiamo ai nostri lettori. Buona visione…






Corleone, al via il restauro dell’antico abbeveratoio borbonico di Ficuzza


Al via il restauro dell’antico abbeveratoio borbonico di Ficuzza e la riqualificazione dell’area circostante. Consegnati i lavori all’Impresa Amato Costruzioni Srl di Alcamo che se li è aggiudicati con un ribasso a base d’asta del 28,688%. 

L’abbeveratoio di Ficuzza risale all’Ottocento ma attualmente è in stato di degrado. Gli interventi (per una somma complessiva di 199.987,86 euro) consistono nel recupero e risanamento conservativo dell’abbeveratoio borbonico e dell’area circostante facendoli diventare parte integrante dell’offerta turistica di Ficuzza, creando dei nuovi percorsi rappresentativi del periodo di massimo splendore della borgata. Inoltre, sarà rimosso l’asfalto e sostituito con acciottolato caratterizzato da disegni geometrici e verrà realizzato un nuovo impianto di illuminazione in modo che risalti le bellezze del manufatto.

IL DOSSIER. Buste paga e diritti ecco la giungla dei cantieri navali

Dopo la morte dell’operaio dell’indotto viaggio nella filiera degli appalti e subappalti

di Gioacchino Amato

Al cantiere navale di Palermo negli ultimi quindici anni non è stato assunto un solo nuovo operaio. Così, lentamente, lo stabilimento Fincantieri ha cambiato pelle: 487 dipendenti dei quali ben 180 sono amministrativi, tecnici e ingegneri mentre gli operai sono rimasti in 307, malgrado le commesse da anni abbiano ripreso a crescere. A lavorare gomito a gomito con le tute blu col marchio bianco del colosso della cantieristica c’è un esercito di oltre 1.000 operai di una ventina di ditte esterne locali, che nei momenti di picco di produzione quasi raddoppiano. Operai come Angelo Salamone, morto dopo un’incidente al cantiere mercoledì scorso. Le ditte locali ricevono direttamente le commesse da Fincantieri, ma lavorano spesso anche in subappalto per altre aziende del resto d’Italia incaricate di realizzare alcune opere direttamente dalla sede centrale di Trieste. Un groviglio di appalti e diverse situazioni contrattuali dove si nascondono diseguaglianze economiche e di tutela della sicurezza sul lavoro. 
Lavoro uguale, paghe diverse 

Giuseppe Alfieri: “Intraprendo una nuova e stimolante sfida grazie alla fiducia accordatami da Legambiente. Grazie ai miei concittadini per le tante dimostrazioni di stima e di affetto“

Giuseppe Alfieri, recentemente eletto presidente
di Legambiente Sicilia 

Caro Direttore,

consentimi di esprimere affidandole a Città Nuove poche parole, ma davvero sentite, per ringraziare dal profondo del cuore i miei concittadini per le tante dimostrazioni di stima e di affetto che hanno voluto trasmettermi alla notizia della mia elezione a Presidente di Legambiente Sicilia.

Intraprendo una nuova e stimolante sfida grazie alla fiducia accordatami da tutti gli amici dei circoli siciliani della Legambiente, ma che è stata possibile soltanto grazie all’impegno di questi anni passati alla guida del circolo di Corleone, grazie ai risultati raggiunti ed alle tante cose fatte dalle volontarie e dai volontari del circolo, che continueranno a portare avanti con rinnovato impegno e con la passione di sempre la propria missione, declinare sul territorio gli obiettivi della nostra storica associazione, primo fra tutti quello della sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente e ai temi del contrasto ai cambiamenti climatici, dell’impulso all’economia circolare, e della protezione della natura e della biodiversità.

Un caro saluto

Giuseppe Alfieri

Corleone, sarà inaugurato oggi un originale presepe meccanico costruito da Mimmo Blanda

L’artista Mimmo Blanda mentre cura gli ultimi dettagli del suo presepe meccanico che sarà inaugurato oggi

Oggi, sabato 10 dicembre, alle ore 17,30, nella Chiesa di SS. Annunziata, avrà luogo l’inaugurazione del Presepe meccanico di Mimmo Blanda con la collaborazione dell’artista corleonese Giuseppe Lo Grasso.

Il Presepe espone per la prima volta a Corleone, personaggi meccanici animati che, costruiti dalla famiglia Blanda, ritraggono fedelmente e minuziosamente l’antica bottega artigiana come doveva apparire a un visitatore del tempo. Le statuine, alte circa 20 cm, sono realizzate a mano sia nelle parti estetiche che quelle strutturali. Mimmo Blanda che ha ereditato la passione e la vena artistica dal padre Giovanni, è il maestro che dà vita a statuine da straordinarie espressioni realizzate interamente con materiali di recupero (legno, cartone, lamiera e polistirolo). I personaggi, pezzi unici, realizzati interamente a mano da Blanda, sono accompagnati da tabelle con dati tecnici e storici che illustrano dettagliatamente il mestiere svolto e gli attrezzi utilizzati. 

A SEGUIRE UNA GALLERIA FOTOGRAFICA DEL PRESEPE IN ALLESTIMENTO

12/09/2022

Differenziata in biogas, megaprogetto di 30 milioni di euro a Corleone

L’area artigianale di Corleone in contrada Frattina

LUIGI GULLO

Un polo tecnologico per il trattamento dei rifiuti provenienti da raccolta differenziata, del costo di poco più di 30 milioni di euro, potrebbe sorgere nel territorio di Corleone, precisamente in contrada Frattina, al servizio dei 23 Comuni che rientrano nell’ambito territoriale gestito dalla Srr (società regionale per i rifiuti) Palermo Provincia Ovest. 

Il Comune di Corleone ha partecipato all’avviso del ministero della Transizione energetica (ora ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica), classificandosi all’ottavo posto a livello nazionale, con un punteggio di 75,40. Il polo verrà totalmente finanziato attraverso fondi del piano di ripresa e resilienza, il Pnrr. «Consentirà - spiega il sindaco Nicolò Nicolosi - di trasformare i rifiuti in risorsa attraverso la produzione di biogas, compost e prodotti per l’agricoltura, con la piena salvaguardia dell'ambiente, la creazione di posti di lavoro, l'azzeramento dei costi del trasporto in discarica, il dimezzamento della Tari».

I diritti del bambino

di GIUSEPPE SAVAGNONE


Una proposta di cui la Von der Leyen è orgogliosa

È di questi giorni la proposta, da parte della Commissione europea, di un regolamento per assicurare che i diritti riconosciuti ai figli di una coppia omosessuale in uno Stato membro lo siano automaticamente in tutta l’Unione europea. Se il Parlamento e il Consiglio approveranno la proposta, una coppia gay, che abbia ottenuto il riconoscimento della propria genitorialità nei confronti di un bambino da uno Stato dell’Unione, potrà ottenere un certificato valido anche in tutti gli altri Stati membri.

La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, in un tweet si è detta «orgogliosa» di questa iniziativa. «Se tu sei genitore in un Paese», ha scritto, «sei genitore in tutti». «Non si tratta di cambiare il modo in cui ogni Stato definisce la famiglia», ma di «proteggere i diritti del bambino», ha detto il commissario alla Giustizia, il belga Didier Reynders.

L’obiettivo dichiarato è, infatti, di garantire pieni diritti a «tutti i tipi di famiglie quando si spostano da uno Stato membro all’altro per motivi di viaggio o di residenza», e in particolare ai loro figli – che, nel caso  delle coppie omosessuali sono ovviamente adottivi – , in campi quali la successione, gli obblighi alimentari, le questioni scolastiche o sanitarie o il diritto di custodia.

12/08/2022

Fincantieri, sciopero dei lavoratori dopo la morte dell’operaio a Palermo

Angelo Salamone
Otto ore di sciopero in tutti i cantieri e in tutti i siti di Fincantieri. A proclamarlo per lunedì 12 dicembre sono i sindacati nazionali di Fiom Fiom e Uilm e territoriali dei metalmeccanici, Palermo in testa, a seguito dell’infortunio sul lavoro di ieri pomeriggio, avvenuto nello stabilimento Fincantieri di Palermo, che è costata la vita a un operaio di 61 anni, Angelo Salamone, dipendente di una ditta dell’indotto, la Doro Maris, poi deceduto in ospedale. 

«Continuiamo ad assistere a tragedie senza fine - scrivono in una nota i sindacati delle segreterie territoriali di Palermo di Fiom, Fiom, Uilm, Uglm e Failms - Un altro morto del dovere che non tornerà a casa dal suo turno di lavoro. Non vorremmo mai apprendere notizie del genere. Purtroppo, constatiamo che si continua a morire nei luoghi di lavoro, e questo è inaccettabile».

12/07/2022

Cracolici (Pd) presidente della commissione Antimafia dell'Ars

L’on. Antonello Cracolici 

Eletto all'unanimità, succede a Claudio Fava. I vice saranno Gennuso e La Vardera. Schillaci segretaria

L'elezione era nell'aria da settimane, ma adesso si è concretizzata. Il deputato regionale del Partito democratico Antonello Cracolici, ex capogruppo dem ed ex assessore all'Agricoltura durante il govenro Crocetta, è il nuovo presidente della commissione Antimafia regionale, che anche in questa legislatura come nella precedente si occuperà oltre che di criminalità organizzata anche di corruzione. Gli altri componenti della commissione sono Giovanni Burtone e Fabio Venezia (Pd), Jose Marano e Roberta Schillaci (M5s), Michele Mancuso (Forza Italia), Salvatore Geraci (Sicilia Vera) Marianna Caronia (Lega), Carmelo Pace (Dc Nuova), Giuseppe Castiglione (Mpa), Marco Intravaia (FdI), Riccardo Gennuso (Forza Italia all'Ars) e Ismaele La Verdera (Sud chiama Nord).