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| Gianfranco Cutrera |
1/18/2013
Palermo, arrestati due estortori mafiosi, sequestrati beni per 2 milioni di euro
SICILIA: PD, DIALOGO CON EX DEPUTATI GRANDE SUD PER VINCERE ANCHE IN SICILIA
| Giuseppe Lupo |
Esprimiamo apprezzamento per la
scelta compiuta oggi dagli on. Michele Cimino, Riccardo Savona, Edy Tamajo
e Titti Bufardeci, i quali hanno deciso
di uscire dal Grande Sud per poter aprire un dialogo con il centrosinistra, in
particolare con il Partito Democratico, a partire dalla prossime elezioni
politiche nazionali. E’un atto forte e coraggioso: denota fiducia nei nostri
confronti, per cui li ringraziamo, e tale atto merita la massima attenzione. Si
tratta di un fatto importante nel panorama politico e per le sorti della
Sicilia. E non solo in quanto avvenuto del tutto al riparo da logiche e ombre
di opportunismi e convenienze ma anche, e soprattutto, perché si fonda su un
programma serio e interessante di rilancio dell’economia e della società
siciliana.
1/17/2013
La Cgil e le associazioni antimafia scrivono ai candidati premier: "sostenete la proposta di legge sulle aziende confiscate"
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| I volontari di un campo antimafia a Corleone |
Nuove minacce a sindacalista Liarda. Recapitato un biglietto intimidatorio
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| Vincenzo Liarda |
POLIZZI
(PALERMO) -
"Nella notte ancora l'ennesimo atto intimidatorio, il 18esimo, ai danni
del sindacalista della Flai Cgil, Vincenzo Liarda, da sempre impegnato nel
sociale e oggetto da tempo di minacce di stampo mafioso a seguito della sua
attività a favore del riutilizzo del feudo Verbumcaudo, nel Palermitano,
confiscato alla mafia". Lo denuncia la Flai Cgil nazionale in una nota.
Qualcuno ha tagliato due pneumatici dell'auto del sindacalista, lasciando un
coltello conficcato in una delle gomme. "Si tratta della diciottesima
intimidazione nei confronti di Liarda, con una escalation non più tollerabile.
A Vincenzo - dice la nota - va tutta la solidarietà e vicinanza della Flai
Cgil. Siamo convinti, che pur in un momento così difficile, il suo impegno per
la legalità e contro le mafie non verrà meno, così come il sostegno del
sindacato nelle battaglie contro la criminalità".
20 GENNAIO 1893- 2013: 120° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI CALTAVUTURO
Sabato 19 gennaio 2013
e domenica 20 gennaio 2013 si svolgeranno a Caltavuturo le iniziative organizzate dal Circolo Arci, in collaborazione con la CGIL, Libera e l’ANPI, per ricordare i contadini caduti durante la strage di Caltavuturo del 20 gennaio 1893. Questo il programma completo di tutte le iniziative:
Sabato 19
gennaio 2013Ore 10.30 Don Luigi Ciotti (Presidente Nazionale di Libera)
incontra le scuole di Caltavuturo. Interverrà Letizia Colajanni (ANPI Palermo)
Ore 12.30 I ragazzi delle scuole piantano “l’albero della memoria e della legalità”, a seguire corteo fino al luogo della lapide con la lettura dei nomi delle vittime e volo delle lanterne. Alle iniziative parteciperanno le delegazioni delle scuole di Palermo, Lercara Friddi e Corleone
Domenica 20 Gennaio 2013
Ore 11 Chiesa Madre Messa in suffragio delle vittime
Ore 12 Deposizione corona di fiori da parte delle istituzioni
Ore 17 Caffè Letterario Alter Ego “MEMORIA, LEGALITA’, DIRITTI” Canti, interventi e letture per il 20 gennaio. Con la partecipazione di Leoluca Orlando (Sindaco di Palermo), Nelli Scilabra (Assessore Regionale alla Formazione e all’Istruzione), Massimiliano Cerra (Assessore Comune di Caltavuturo), Dino Paternostro (CGIL Corleone), Cristina Muscarella (Circolo Arci 20 Gennaio). Concluderà Ottavio Terranova (ANPI Sicilia),
Coordina Antonino Musca (Presidente Circolo Arci 20 Gennaio)
Lettura del messaggio di Don Gallo e Piero Pelù in occasione del 120° anniversario della strage e collegamento video con Don Lorenzo Marzullo
Ore 19 fiaccolata con la partecipazione dei Comuni e lettura finale dei nomi
Ore 12.30 I ragazzi delle scuole piantano “l’albero della memoria e della legalità”, a seguire corteo fino al luogo della lapide con la lettura dei nomi delle vittime e volo delle lanterne. Alle iniziative parteciperanno le delegazioni delle scuole di Palermo, Lercara Friddi e Corleone
Domenica 20 Gennaio 2013
Ore 11 Chiesa Madre Messa in suffragio delle vittime
Ore 12 Deposizione corona di fiori da parte delle istituzioni
Ore 17 Caffè Letterario Alter Ego “MEMORIA, LEGALITA’, DIRITTI” Canti, interventi e letture per il 20 gennaio. Con la partecipazione di Leoluca Orlando (Sindaco di Palermo), Nelli Scilabra (Assessore Regionale alla Formazione e all’Istruzione), Massimiliano Cerra (Assessore Comune di Caltavuturo), Dino Paternostro (CGIL Corleone), Cristina Muscarella (Circolo Arci 20 Gennaio). Concluderà Ottavio Terranova (ANPI Sicilia),
Coordina Antonino Musca (Presidente Circolo Arci 20 Gennaio)
Lettura del messaggio di Don Gallo e Piero Pelù in occasione del 120° anniversario della strage e collegamento video con Don Lorenzo Marzullo
Ore 19 fiaccolata con la partecipazione dei Comuni e lettura finale dei nomi
Nel corso della giornata parteciperanno delle delegazioni provenienti dai
Comuni coinvolti nelle stragi dei Fasci Siciliani.
PIERA AIELLO TESTIMONE DI GIUSTIZIA CON PAOLO BORSELLINO
di PIPPO LA BARBA
Grido di allarme di Piera Aiello alla presentazione del 9 gennaio scorso presso la sede della “Bottega dei sapori e dei saperi della legalità” di Palermo, associazione promossa da Libera, del suo libro “Maledetta mafia”, scritto a quattro mani con Umberto Lucentini e edito dalla San Paolo. Piera Aiello, una dei primi testimoni di giustizia, dimostra che il ruolo delle donne è decisivo per sconfiggere la mafia sul proprio terreno, quello delle coperture familiari e ambientali. Piera ha iniziato a collaborare nel 1991, subito dopo l’uccisione del marito Nicola Atria, figlio del boss mafioso di Partanna Vito, che era stato a sua volta eliminato nel 1985, poco dopo il matrimonio di Nicola e Piera. In realtà la sua ribellione era iniziata molto prima, quando aveva gridato in faccia al suocero di essere un mafioso, e quando aveva preteso da Nicola trasparenza, ottenendone in cambio solo botte. Con il suo esempio trascinò anche la cognata Rita Atria che, spinta dal giudice Paolo Borsellino, divenne anche lei collaboratrice di giustizia e alla morte di Borsellino, in preda alla disperazione, si uccise buttandosi dall’appartamento in cui viveva.
Grido di allarme di Piera Aiello alla presentazione del 9 gennaio scorso presso la sede della “Bottega dei sapori e dei saperi della legalità” di Palermo, associazione promossa da Libera, del suo libro “Maledetta mafia”, scritto a quattro mani con Umberto Lucentini e edito dalla San Paolo. Piera Aiello, una dei primi testimoni di giustizia, dimostra che il ruolo delle donne è decisivo per sconfiggere la mafia sul proprio terreno, quello delle coperture familiari e ambientali. Piera ha iniziato a collaborare nel 1991, subito dopo l’uccisione del marito Nicola Atria, figlio del boss mafioso di Partanna Vito, che era stato a sua volta eliminato nel 1985, poco dopo il matrimonio di Nicola e Piera. In realtà la sua ribellione era iniziata molto prima, quando aveva gridato in faccia al suocero di essere un mafioso, e quando aveva preteso da Nicola trasparenza, ottenendone in cambio solo botte. Con il suo esempio trascinò anche la cognata Rita Atria che, spinta dal giudice Paolo Borsellino, divenne anche lei collaboratrice di giustizia e alla morte di Borsellino, in preda alla disperazione, si uccise buttandosi dall’appartamento in cui viveva.
1/16/2013
Lettera di minacce a Crocetta: "Preoccupato, ma non mi fermo"
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| Rosario Crocetta |
PALERMO. Una lettera di minacce è
stata recapitata nelle sede palermitana di Confindustria Sicilia, a Palermo.
Nella missiva, secondo quanto si apprende, l'autore prende di mira il
presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta e Giuseppe Di
Giovanna, presidente dell'Ance di Palermo, l'associazione dei
costruttori che fa capo a Confindustria: "Fai gli affari tuoi o farai la
fine di Crocetta: scannato come un maiale".
Arrivano cinque nuovi magistrati per il pool antimafia di Palermo
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| Francesco Messineo |
Messineo riorganizza la direzione distrettuale antimafia con nuovi ingressi.
Un'attenzione particolare per il pool di Trapani, impegnato nelle ricerche del
superlatitante Matteo Messina Denaro
Per la nomina ufficiale si aspetta solo
il via libera della Procura nazionale antimafia, che potrebbe arrivare già
oggi. Di fatto, il procuratore capo di Palermo Francesco Messineo e i suoi
aggiunti hanno deciso chi saranno i cinque nuovi componenti della direzione
distrettuale antimafia. Sono magistrati che da anni lavorano alla Procura di
Palermo e sono stati protagonisti di indagini importanti su vari fronti, dal
contrasto alle grandi bande di rapinatori e trafficanti di droga alle tangenti,
dalla malasanità ai reati ambientali. Ecco chi sono: Maurizio Agnello, Sergio
Demontis, Geri Ferrara, Amelia Luise e Laura Vaccaro.
Industria, incontro Crocetta-Montante: un tavolo per lo sviluppo
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| Antonello Montante (Confindustria Sicilia) |
PALERMO. Sburocratizzazione,
infrastrutture, attrazione di investimenti, sblocco dei cantieri, pagamenti dei
crediti, start up delle imprese dei giovani, sono stati i temi affrontati nel
corso di un incontro svoltosi oggi in Confindustria Sicilia con il Presidente della
Regione Rosario Crocetta. Il presidente Montante, nel riconoscere al Presidente
Crocetta di avere dato già sostanziali segnali di discontinuità rispetto al
passato, ha rappresentato la necessità di avviare un piano di interventi per
dare slancio al sistema economico regionale, fortemente colpito dalla grave
recessione che attraversa il nostro Paese.
Massimo Ciancimino: "Piero Grasso? Preferisco votare Antonio Ingroia"
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| Massimo Ciancimino |
"Tra Grasso e Ingroia voterei
Ingroia. Grasso è una persona che non stimo, credo che la cosa sia reciproca.
Grande magistrato? No, i grandi magistrati antimafia sono tutti morti". Lo
dice Massimo Ciancimino, figlio di Vito Ciancimino e imputato nel processo
sulla trattativa Stato-mafia, a La Zanzara su Radio24.
Il Dna è quello di Giuliano, il gip archivia l'indagine
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| Giuliano sul tavolo dell'obitorio |
Il Gip di Palermo Giuliano Castiglia ha
archiviato l'indagine sul presunto omicidio di un sosia del bandito Salvatore
Giuliano: secondo l'ipotesi originariamente formulata dal pool coordinato dal
procuratore aggiunto Antonio Ingroia, il cadavere di "Turiddu"
sarebbe stato sostituito da quello di una persona che gli somigliava molto,
uccisa proprio per consentire al brigante di Montelepre (Palermo) di
allontanarsi indisturbato dall'Italia. Un'ipotesi suggestiva, proposta da due
storici siciliani, Giuseppe Casarrubea e Mario J. Cereghino, che aveva portato
alla riesumazione del cadavere del bandito, decisa ed eseguita due anni e mezzo
fa, in un cimitero di Montelepre assediato da decine di giornalisti, fotografi
e cameramen giunti da ogni parte del mondo.
Regione Sicilia. Assessorati, al via le sedi decentrate
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| Palazzo d'Orleans |
di GIACINTO PIPITONE
Il piano della cosiddetta
delocalizzazione sarà pronto entro il 28 febbraio: si parte subito con Catania
e poi via via nei principali capoluoghi siciliani
PALERMO. Ogni assessorato
della Regione avrà un ufficio decentrato nelle principali città siciliane. Il
piano della cosiddetta delocalizzazione sarà pronto entro il 28 febbraio,
intanto l’assessorato alla Funzione pubblica ha iniziato le manovre per far sì
che a Catania nasca subito la prima struttura che avrà al suo interno un ufficio
per ognuno dei principali dipartimenti regionali: si parte subito con Catania.
Mafia, tre anni di sorveglianza speciale per Mercadante
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| Giovanni Mercadante |
Il tribunale ha imposto il provvedimento
all’ex deputato regionale di Forza Italia. Condannato a 10 anni e 8 mesi in
primo grado per i suoi rapporti coi boss, venne assolto in appello. Ma la
Cassazione annullò la sentenza
PALERMO. Il tribunale di Palermo
ha imposto all'ex deputato regionale di Forza Italia Giovanni Mercadante, la
misura della sorveglianza speciale per tre anni riconoscendo la pericolosità
sociale dell'ex parlamentare, sotto processo per associazione mafiosa. Il provvedimento,
depositato nei giorni scorsi, è stato scritto dal giudice Fabio Licata. La
misura era stata sollecitata dal pm Carlo Marzella.
Condannato a 10 anni e 8 mesi in primo grado per i suoi rapporti coi boss,
Mercadante venne assolto in appello. La Cassazione annullò l'assoluzione
rinviando di nuovo il processo in corte d'appello. Il dibattimento è in corso.
Il pg ha chiesto la condanna dell'imputato a 10 anni e 8 mesi. Contestualmente,
sulla base di un giudizio di pericolosità sociale di Mercadante la Procura
aveva chiesto la misura di prevenzione.
1/15/2013
Teresi a Corleone: "La cattura di Riina fu uno specchietto per le allodole"
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| Un momento del dibattito a Sant'Agostino |
CORLEONE (PALERMO) - "Quando due forze come mafia e Stato si trovano sullo stesso territorio possono fare due cose: combattersi o cercare un punto d'equilibrio. In Sicilia sono successe entrambe le cose: l'arresto di Totò Riina è stato uno specchietto per le allodole che ha sancito il ritrovato equilibrio". Il procuratore aggiunto Vittorio Teresi, uno dei magistrati che il 15 gennaio di vent'anni fa erano in servizio alla Procura di Palermo, ricostruendo quel giorno durante il dibattito conclusivo del "Festival della legalità in tour" che ha ricordato a Corleone il ventennale, lancia un grave atto d'accusa: "Ho creduto solo per poche ore alla coincidenza di date fra l'arrivo di Gian Carlo Caselli in Procura e l'arresto di Riina - ha spiegato Teresi, rispondendo alle domande dell'inviato de 'La Repubblica' Franco Viviano -. Era successo già il giorno della morte di Peppino Impastato e del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro: coincidenza o abile strategia mediatica per coprire un'altra notizia?".
Golpe del ministro degli interni Cancellieri per il MUOS a Niscemi
di Antonio Mazzeo
Pessimo scivolone sul MUOS della ministra degli Interni, Annamaria Cancellieri. In una nota inviata lo scorso 3 gennaio al presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, la responsabile del Viminale invade arbitrariamente il campo del collega di governo, l’ammiraglio Gianpaolo Di Paola, collezionando una serie di madornali inesattezze sul nuovo sistema satellitare che il Pentagono intende installare a Niscemi (Caltanissetta).
Formazione: Maggio (PD), bene programma assessore Scilabra, ma si passi da annunci a fatti
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| Mariella Maggio |
“Sosterremo con convinzione l’assessore alla Formazione: il suo programma illustrato stamane in commissione all’Ars è apparso convincente, ma bisogna passare presto dagli annunci ai fatti”. Lo dice Mariella Maggio, vicepresidente della commissione Cultura, Formazione e Lavoro all’Ars, dove stamattina si è tenuta l’audizione dell’assessore regionale alla Formazione e all’Istruzione Nelli Scilabra. “Ci è piaciuta, in particolare, l’intenzione di proporre una legge organica sulla ricerca in Sicilia: una riforma attesa da tempo e assolutamente necessaria. Tema molto delicato – aggiunge – Maggio - è invece quello del dimensionamento degli organici degli istituti scolastici: fino ad oggi si sono fatti solo tagli, bisogna invertire la rotta per dare nuove opportunità di lavoro e per migliorare l’offerta formativa”. La vicepresidente della commissione Lavoro ha poi apprezzato il piano di messa in sicurezza degli edifici scolastici, annunciato dall’assessore. “Un modo – ha detto – per migliorarla qualità e la sicurezza delle nostre strutture, e al tempo stesso per dare ossigeno al comparto edile, in ginocchio a causa della crisi”.
Sicilia. Crocetta: "Siamo noi i soli autonomisti"
Palermo 15 gennaio. “La Sicilia sicuramente non si difende facendo l'alleanza con la Lega nord. La scelta di Grande sud - scontata da tempo- di Mps, di sostenere Berlusconi coincide con l'apparentamento di tante liste con quella della Lega. Una scelta di totale incoerenza rispetto ai percorsi avviati nella precedente legislatura e, non vale invocare eventuali chiusure di Tabacci, rispetto alle candidature di tali forze, poiche' esse si sarebbero potute presentare al Senato persino da sole, o con alleanze sicuramente non riconducibili al rapporto con la Lega. Il sud e la Sicilia si difendono con chiarezza e non con le proclamazioni di un autonomismo immediatamente tradito, per un o due posti alla Camera. Sono convinto che i siciliani ormai comprendono che l'unica forza coerentemente autonomista in Sicilia e' il Megafono - lista Crocetta e faccio appello ai veri autonomisti, di avviare insieme a noi un percorso che difenda la Sicilia dagli attacchi leghisti”.
Il Presidente della Regione Siciliana
Rosario Crocetta
Rosario Crocetta
Sanità: Lauricella (PD), Crocetta e Borsellino ascoltino appello medici, “stop manager lottizzati”
“L’appello di medici e professionisti della sanità rivolto al presidente Crocetta e all’assessore Borsellino, non può e non deve essere sottovalutato: lo si ripete da tempo, ma se si vuole davvero ‘rivoluzionare’ la sanità siciliana è il momento di mettere da parte la politica e scegliere i manager in base a criteri oggettivi di merito e competenza, restando nell’ambito delle professionalità mediche”. Lo dice Giuseppe Lauricella, candidato del Partito Democratico alla Camera nel collegio "Sicilia orientale" alle prossime elezioni politiche, a proposito dell’appello sottoscritto da 35 professionisti del settore sanitario che chiedono al presidente della Regione Rosario Crocetta e all’assessore alla Salute Lucia Borsellino fermare la "lottizzazione” dei manager della Sanità.
“Ci sono servizi, come quello sanitario, che non possono rispondere alla logica delle tessere di partito, del mercato o della rigida contabilità – aggiunge Lauricella - ma devono guardare alla salute del cittadino e ad un'offerta di qualità. Il presidente Crocetta e l’assessore Borsellino stanno portando avanti un lavoro importante – conclude l’esponente del PD - questo appello è un contributo al risanamento della sanità siciliana che non può restare inascoltato”.
martedì 15 gennaio 2013
1/14/2013
Il Festival della legalità in tour a Corleone nel giorno del 20° anniversario dell'arresto di Riina
Martedì 15 gennaio
2013, a vent’anni
esatti dall’arresto di Totò Riina, la manifestazione “Festival della Legalità in Tour”, approdata a Corleone per
celebrare quel giorno di ritrovata libertà, cala il sipario ricostruendo per
filo e per segno le dinamiche investigative culminate nella cattura del
superboss, assicurato alla giustizia dopo 23 anni di latitanza.
Ad illustrare agli studenti corleonesi l’entusiasmo e
la fibrillazione delle ore che precedettero quella data storica all’interno del
Palazzo di Giustizia di Palermo sarà il procuratore aggiunto del Tribunale del
capoluogo siciliano Vittorio Teresi.
Il magistrato era infatti tra i pm in servizio in Procura proprio nel giorno
della cattura di Totò Riina. Ad intervistarlo, nell’ambito del dibattito dal
titolo “15 gennaio 1993, un giorno in
Procura” in programma alle 10 presso il Complesso monumentale Sant’Agostino, sarà il giornalista di
“Repubblica” Franco Viviano. Nel corso dell’incontro, e per tutta la settimana,
nell’ex convento recentemente restaurato e restituito alla cittadinanza,
saranno visitabili la mostra “Una vita
in cronaca. Per rompere il silenzio” dedicata al giornalista Mario Francese
e l’esposizione “Non tutti i pizzini
sono uguali” a cura di Patrizia Panebianco e Claudio Reale.
Alle 12, da Corleone il “Festival della Legalità in Tour” si
sposterà a Ficuzza per il momento conclusivo che celebrerà la memoria di Ninni Cassarà. Presso il Bevaio Borbonico, alla presenza dei
familiari del capo della squadra mobile di Palermo assassinato il 6 agosto 1983
insieme all’agente di polizia Roberto Antiochia, sarà scoperta una targa che
intitolerà una strada con il suo nome.
Tutti gli aggiornamenti sul
“Festival della Legalità in Tour” a Corleone sono disponibili su www.livesicilia.it.
Palermo, 14 gennaio 2013
ARTISTI per la MEMORIA A PETRALIA. Lo scultore Sabatino per Li Puma
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| L'opera di Damiano Sabatino |
E’ un progetto artistico
composito che vuole esaltare la funzione sociale dell’arte intesa come cultura
dell’antimafia e della legalità, come strumento di libertà e veicolo di
memoria. Vuole ricordare attraverso l’arte chi ha perso la vita per seguire un
ideale, per l’alto senso dello Stato, per la legalità vissuta nel quotidiano e
fare memoria oltre che con iniziative e con la mente anche con il cuore
attraverso la forza e la magia dell’arte che “è il cibo dell’anima”. Questo il
filone che il Centro Studio Epifanio Li Puma istituisce con il progetto “ARTISTI
perla MEMORIA”. Una iniziativa
rivolta a tutti gli artisti che vogliono coniugare l’esaltazione dei valori
etici con il bello artistico. L’artista,
infatti, vede quello che gli altri non possono vedere ed è capace di
rappresentarlo. Aderire a questo progetto significa condividere l’idea che la
cultura è veicolo di legalità e l’arte il mezzo per stimolare l’anima di tutti.
Tra i primi ad aderire all’iniziativa l’artista madonita Damiano Sabatino che
ha anche donato una sua opera al Centro Studi Epifanio Li Puma.
Festival della legalità. "Corleone non è di Riina. La consegniamo ai familiari delle vittime"
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| Il sindaco Savona inaugura via Boris Giuliano |
Queste le parole del primo cittadino di Corleone, Lea
Savona, che ai mafiosi dice: "Consegnatevi, arrendetevi, ammettete la
sconfitta. Questa città non è più vostra: è consacrata al sangue delle vostre
vittime". Nel pomeriggio dedicata una strada all'ex ispettore capo della
polizia Boris Giuliano.
CORLEONE -
Non più il paese di Totò Riina, Bernardo Provenzano e Leoluca Bagarella, ma quello di Boris Giuliano, Rocco
Chinnici, Mario Francese, Antonino Saetta e tutte le altre vittime di Cosa nostra.
Per “sancire la vittoria del Bene contro il Male supremo, contro la violenza
cieca di chi ha impugnato le armi per uccidere uomini di Stato, uomini di
Chiesa, uomini di civiltà”. Alla vigilia del ventesimo anniversario
dell’arresto di Totò Riina, il sindaco di Corleone Lea Savona ha affidato il
paese alle vittime dei Cosa nostra rivolgendo loro una lettera: l’occasione è
stata il dibattito “Riconquistare Corleone”, organizzato nell’ambito del
“Festival della legalità in tour” alla presenza di Giulio Francese, figlio di
Mario, Giovanni Chinnici, figlio di Rocco, Roberto Saetta, figlio di Antonino,
e Maria Leotta Giuliano, vedova di Boris.
Corleone. Salviamo la Chiesa di S. Marco (e tanto altro)!
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| La Chiesa di San Marco |
Caro direttore,
scrivo questa lettera anche sulla spinta di alcuni amici. E
vorrei subito cominciare con due "messe a punto" generali. La prima:
questa lettera non nasce contro qualcuno, ma a favore di questo paese e dunque,
se nel tempo non avrà risposta, diventerà inevitabilmente "contro"
qualcuno. Non per mancanza di attenzione all'autore, ma perché i nostri figli,
nipoti, pronipoti eccetera - i cosiddetti posteri - scopriranno che se sono diventati più poveri sarà pure
colpa di qualcuno di cui la storia tramanderà nomi e cognomi. La seconda:
per fare un discorso completo sull'argomento che vado ad affrontare,
occorrerebbero almeno una decina di queste lettere, ma non posso e non voglio
abusare. D'altra parte, a mettere troppa carne su una sola graticola, si corre
il rischio di lasciarla cruda e quindi di gettarla via tutta. Dunque, mi debbo
contenere.
Scrivo per
parlare della chiesa di San Marco, anzi del rudere della chiesa, di cui una mia
amica è innamorata. E' lei che mi ha spinto a questa lettera.
TOTO’ RIINA, VENT’ANNI DOPO. IL PROGRAMMA DELLA SECONDA GIORNATA DEL “FESTIVAL DELLA LEGALITA’ IN TOUR”
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| Totò Riina |
Il “Festival della Legalità in Tour”
sbarcato a Corleone per celebrare quel giorno di libertà ritrovata dedica la
sua seconda giornata alla memoria di tutte le vittime dei Corleonesi, cadute
per aver perseguito un ideale di giustizia e legalità.
Nella terra di Riina e Provenzano, a
parlare con i giovani studenti corleonesi, si intratterranno Giovanni Chinnici,
figlio del giudice assassinato nel 1983, Roberto Saetta, figlio del magistrato
caduto nel 1988 e Giulio Francese, figlio del cronista del Giornale di Sicilia
ucciso nel 1979. Un racconto inedito di Cosa nostra attraverso gli occhi di
chi, gravemente colpito negli affetti, ha trasformato il dolore personale in
impegno quotidiano per promuovere la legalità. Affinché la memoria, da fatto
privato, diventi impronta storica ed insegnamento collettivo.
Belice, 45 anni fa il terremoto. Mancano ancora 390 milioni
Via alle manifestazioni per l'anniversario del sisma.
Messaggio di Napolitano: "Ripristiniamo i tessuti economico-sociali".
Il vescovo Mogavero accusa: "Rituale stanco, non c'è stata un'azione
saggia per fare diventare questa ferita un problema nazionale"
Sono passati
quarantacinque anni dal terremoto che devastò il Belice e ancora si parla di
ricostruzione e di sviluppo. Con la celebrazione eucaristica nella chiesa della
Santissima Trinità, a Salaparuta, presieduta dal vescovo della Diocesi di Mazara
del Vallo, Domenico Mogavero, si sono aperte le celebrazioni per il 45°
anniversario del terremoto del 15 gennaio 1968, che si concluderanno martedì a
Gibellina. La messa doveva essere celebrata ai ruderi, sulle macerie della
vecchia matrice, ma la pioggia ha costretto a cambiare programma.
Napolitano: "Quelle cene a New York con Agnelli parlando del Pci"
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| Giorgio Napolitano e Gianni Agnelli |
A dieci anni dalla morte, il capo dello Stato ricorda
il suo rapporto con il presidente della Fiat: "Tra noi una schietta
cordialità e simpatia". Dagli anni dell'America agli incontri in Italia:
"Con lui non ci si annoiava mai. Era un uomo libero e senza
pregiudizi"
"Io e
l'Avvocato? Fu l'America a farci incontrare, la prima volta. Lo ricordo
benissimo. Con l’Avvocato, magari a cena, non ci si annoiava mai. Era un gran
conoscitore del mondo, interessato all’evoluzione di quello strano animale che
era il Partito comunista italiano». Giorgio Napolitano, dieci anni dopo la
morte di Gianni Agnelli, apre l’album dei ricordi di un rapporto singolare tra
il leader storico del capitalismo italiano e un uomo politico e di Stato che è
stato per lunghi anni uno dei dirigenti di primissimo piano del Pci. Un rapporto intellettuale ma soprattutto umano, coltivato da entrambe le parti
e che non si è mai interrotto fino alla scomparsa
dell’Avvocato.
Palermo, rivoluzione digitale e certificati di Stato Civile gratuiti
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| Palazzo delle aquile |
1/13/2013
IL “FESTIVAL DELLA LEGALITA’ IN TOUR” FA TAPPA A CORLEONE VENT’ANNI DOPO L’ARRESTO DI TOTO’ RIINA
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| Totò Riina in carcere |
TRE GIORNI DI DIBATTITI, MOSTRE E VIDEOPROIEZIONI NEL SEGNO DELLA LEGALITA’
Totò Riina, vent’anni dopo. Il “Festival della Legalità in Tour”, organizzato dalla Zerotre S.r.l. con il patrocinio del Comune di Corleone e la collaborazione del C.I.D.M.A., dell’Unione dei Comuni del Corleonese e del Consorzio Terre di Corleone,
sbarca nella terra di Riina e Provenzano, per celebrare il ventesimo
anniversario della cattura del capo dei capi. Dibattiti, mostre e
videoproiezioni nel segno della legalità e della lotta alla mafia si
susseguiranno per tre giorni, a partire da domenica 13 gennaio e sino a martedì 15 gennaio 2013, data storica in cui Totò u curtu
fu ammanettato dopo 23 anni di latitanza. La manifestazione, che
intende rendere il giusto tributo a tutte le vittime innocenti di Cosa
nostra, passerà al setaccio gli anni più bui di Corleone, quelli della
“mattanza” operata dal clan dei Corleonesi che nel corso della seconda
di guerra di mafia ha visto cadere alcuni dei personaggi più illustri
della lotta alla mafia, quali il giornalista Mario Francese, il capo
della squadra mobile Boris Giuliano, i giudici Cesare Terranova,
Antonino Saetta e Rocco Chinnici, il presidente della Regione Siciliana
Piersanti Mattarella, il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa,
1/12/2013
Il Festival della legalità a Corleone, vent'anni dopo l'arresto di Riina
Da domenica e sino a martedì tre giorni
di dibattiti, mostre e proiezioni nel segno della legalità. L'iniziativa,
organizzata in una città che vuole sconfiggere vecchi stereotipi, celebra il
ventesimo anniversario dalla cattura del capo dei capi. Tutti gli appuntamenti
del Festival della Legalità in Tour saranno ripresi da Livesicilia.
PALERMO - Totò Riina, vent’anni dopo. Il “Festival della Legalità in Tour”,
organizzato dalla Zerotre S.r.l. con il patrocinio del Comune di Corleone e la
collaborazione del C.I.D.M.A., dell’Unione dei Comuni del Corleonese e del
Consorzio Terre di Corleone, sbarca nella terra di Riina e Provenzano, per
celebrare il ventesimo anniversario della cattura del capo dei capi.
1/11/2013
Acqua: Panepinto, pubblicata in Gazzetta legge di riordino, bene norma su gestione impianti a comuni
“Finalmente si sta affermando, anche a livello
normativo, lo spirito che ha portato al referendum sull’acqua pubblica: la
‘resistenza passiva’ di tanti sindaci che non si sono piegati allo ‘scippo
degli impianti’, ha portato ad un importante successo. Oggi infatti è stata
pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di riordino del servizio idrico in
Sicilia recentemente approvata dall’Ars: al 5° comma vi è la norma, da me proposta,
che prevede che i comuni che non hanno ancor consegnato gli impianti idrici,
potranno continuare a gestire direttamente il servizio". Lo dice Giovanni
Panepinto, deputato regionale del PD e sindaco di Bivona (Ag).
“In questo modo – aggiunge - si legittima l’azione di
quei sindaci che hanno rischiato, ance in prima persona, contenziosi di
carattere giuridico e contabile pur di difendere l’acqua pubblica. Un’azione
sostenuta da amministratori locali, cittadini e associazioni, e che oggi grazie
al sostegno del governo Crocetta viene pienamente legittimata e valorizzata”.
venerdì 11 gennaio 2013
Dichiarazioni contro l'istallazione del MUOS a Niscemi
Merlini (PRC): Il governo
Monti impone con la forza e la repressione l’ingresso del convoglio per
l’installazione del Muos a Niscemi
Questa notte il convoglio con i mezzi per il montaggio del MUOS sono
entrati nella base militare americana di Niscemi, scortati da un ingente
schieramento di forze dell’ordine in tenuta antisommossa che con la violenza ha
forzato la resistenza pacifica di cittadini e caricato i manifestanti che da
settimane presidiavano la zona. A pochi giorni dalle gravissime dichiarazioni del minstro Cancellieri – che
dichiarava il MUOS “sito di interesse strategico per la difesa militare della
nazione e dei nostri alleati” – il governo decide di imporre con la forza e la
repressione l’installazione di questo pericolosissimo strumento di guerra che
causerebbe gravissimi danni in termini di salute e devastazione dell’ambiente,
calpestando la volontà dei cittadini e subordinando ancora una volta lo
sviluppo economico e sociale della nostra terra agli interessi militari
americani.
IL CAPOLISTA PD AL SENATO. Corradino Mineo si racconta: "Mai frequentato potenti"
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| Corradino Mineo, capolista del Pd al Senato in Sicilia |
l giornalista palermitano, capolista al
Senato del Pd: “Ho ricevuto la telefonata di Bersani lunedì pomeriggio. Prima
lo avevo incontrato quattro volte, e solo per intervistarlo”.
PALERMO – Lucido e deciso, Corradino Mineo non sembra alla “prima” da
politico durante la presentazione delle candidature del Partito Democratico. Il
capolista al Senato sembra già assumere i panni del leader, mettendo anche in
secondo piano il segretario regionale Lupo, che anticipa in un paio di
circostanze. E a chi chiede perché si dovrebbe votare Pd risponde con piglio
deciso: “Ora la musica cambia. Il copione sarà diverso. Ascolteremo sempre
tutti, e saremo pronti a sentire le critiche. Se cambia la Sicilia, cambia
l'Italia”.
MINEO INTERVISTA DINO PATERNOSTROINTERVISTA A LUCIA BORSELLINO: "Non ho rinnegato Russo"
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| Lucia Borsellino |
L'assessore alla Salute, dopo le nomine
dei manager della Sanità: "Il mio predecessore aveva confermato i
dirigenti bocciati dall'Agenas? Io faccio parte di un nuovo governo, che decide
in maniera collegiale".
PALERMO - Nessuno strappo con Crocetta. E nessuna volontà di “rinnegare”
l'esperienza con Massimo Russo. La nomina dei manager della Sanità
ha lasciato evidenti strascichi. Polemiche, accuse, sospetti. I bocciati
dall'Agenas cacciati tutti, tranne uno (Cirignotta), quel commissario vicino a
Pino Firrarello, la tempistica di questi incarichi. Tutti ingredienti utili a
montare “il caso”.
Il centrosinistra vola al 41%, Ingroia toglie voti a Grillo
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| Antonio Ingroia e Beppe Grillo |
Crocetta nomina Presti senatore? Caso-Lumia, ancora
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| Giuseppe Lumia e Rosario Crocetta |
1/10/2013
Sanità: Digiacomo (PD) commissione Ars chiede di congelare trasferimento personale "118"
La commissione
Sanità dell’Ars chiederà al governo regionale il congelamento, per 90 giorni,
delle procedure di mobilità interprovinciale del personale "118": nei
prossimi giorni sarà discussa una risoluzione in commissione. "Prima di
procedere con trasferimento del personale da una provincia all’altra, che
stravolgerebbe la vita di centinaia di famiglie – dice il presidente della
commissione Sanità, Pippo Digiacomo – è necessario valutare la riorganizzazione
complessiva del servizio '118' in Sicilia. Oltretutto il personale in servizio
ha acquisito nel tempo una conoscenza del territorio nel quale opera, che è
certamente un valore aggiunto. Chiederemo al governo di sospendere i
trasferimenti – conclude Digiacomo - anche per avere il tempo di valutare con la
massima attenzione ogni singolo caso”.Giovedì 10
gennaio 2013
Sicilia. Giornalisti: per il giudice del lavoro Crocetta ha ragione
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| Rosario Crocetta |
Rosetta Faragi, una candidata del territorio nelle liste del PD alla Camera dei deputati
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| Rosetta Faragi |
Mi appresto al gravoso
compito di rappresentare Prizzi e il territorio circostante alle prossime
elezioni politiche del 24- 25 febbraio. Il P.D. mi ha inserita nella sua
lista per la Camera
dei Deputati per la circoscrizione Sicilia occidentale , lista che sarà guidata dal
segretario del partito Pierluigi Bersani. Se mi trovo in
lista , non lo devo ai miei pochi e modesti meriti, ma alla fiducia dei tanti
compagni e compagne, che mi hanno votata alle primarie parlamentari del 30
dicembre scorso. So bene che, grazie all’iniquo sistema elettorale ancora in
vigore, le mie possibilità di essere eletta sono poche. Forse nemmeno un
suicidio politico collettivo del centro destra siciliano, simile a quello della
sinistra alle elezioni politiche del 2001, quelle per intenderci del 61 a 0, potrebbe portarmi al
Parlamento. Poco importa, perché io ho sempre considerato la politica un
servizio alla gente e alla collettività.
LA "SCUOLA CHE NON CI STA" INVITA BERSANI A PALERMO
Carissimo On.
Pierluigi Bersani
siamo un gruppo di docenti da anni impegnati per promuovere e sostenere la scuola pubblica, secondo paradigmi di qualità, di equità e di giustizia. Per questo motivo abbiamo messo in campo numerose iniziative sia a carattere locale che nazionale. Fra queste citiamo l’Assemblea Nazionale di Bologna, del 4 marzo 2012, che ha visto la partecipazione di moltissimi insegnanti, genitori, responsabili nazionali delle maggiori forze politiche (per il PD era presente la dr.ssa Puglisi) e rappresentanti delle OO.SS., che si sono confrontati sul tema Docenti per una scuola pubblica di qualità.
siamo un gruppo di docenti da anni impegnati per promuovere e sostenere la scuola pubblica, secondo paradigmi di qualità, di equità e di giustizia. Per questo motivo abbiamo messo in campo numerose iniziative sia a carattere locale che nazionale. Fra queste citiamo l’Assemblea Nazionale di Bologna, del 4 marzo 2012, che ha visto la partecipazione di moltissimi insegnanti, genitori, responsabili nazionali delle maggiori forze politiche (per il PD era presente la dr.ssa Puglisi) e rappresentanti delle OO.SS., che si sono confrontati sul tema Docenti per una scuola pubblica di qualità.
Nomine nella Sanità, ecco tutti i nomi
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| L'assessore alla salute Lucia Borsellino |
PALERMO. La giunta della Regione siciliana ha condiviso le proposte di nomina
dell'assessore alla Salute, Lucia Borsellino, durante la seduta di ieri sera,
di alcuni Commissari straordinari delle Azienda sanitarie siciliane, in
sostituzione dei precedenti nominati nella scorsa legislatura. Fino all’ultimo
in bilico è stato SALVATORE CIRIGNOTTA dell’Asp di Palermo, uno
dei manager bocciati dall’agenzia e che addirittura in mattinata, secondo
alcuni dipendenti della struttura, avrebbe persino salutato alcuni amici. Al
suo posto era atteso Antonio Candela, attuale direttore amministrativo, ma la
nomina alla fine è saltata.
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