1/18/2013

Palermo, arrestati due estortori mafiosi, sequestrati beni per 2 milioni di euro


Gianfranco Cutrera
I Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Palermo hanno tratto in arresto, in esecuzione di Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Palermo, con l’accusa di “estorsione continuata in concorso, aggravata dall’art.7 della legge  203/1991” : - MARCIANTE BENEDETTO, nato Palermo 17 lug 52, in atto sottoposto alla libertà vigilata e noto esponente mafioso del mandamento di “Resuttana”; - CUTRERA GIANFRANCO, nato Palermo 13 nov 67;ed hanno contestualmente sottoposto a sequestro preventivo beni per circa 2 milioni di euroI due soggetti erano stati già tratti in arresto in flagranza di reato dai militari del Nucleo Investigativo nell’aprile dell’anno scorso assieme ad altri due uomini:  LO VALVO FRANCESCO, nato Partinico (PA)16 set 38 e LO VALVO MICHELE, nato Palermo 20 ago 66, ritenuti responsabili dei medesimi reati contestati al MARCIANTE ed al CUTRERANello specifico, il MARCIANTE ed il CUTRERA erano stati sorpresi mentre ritiravano una busta contenente 18.000 € consegnata dal titolare di alcuni esercizi commerciali del capoluogo a titolo di estorsione. L’attività, all’epoca coordinata dal Proc. Agg. Antonio  INGROIA e dal Sost. Proc. Sergio BARBIERA, è parte integrante di una più ampia manovra investigativa che aveva tratto origine dalle denunce presentate da due imprenditori palermitani, i quali erano sottoposti alla stringente pressione estorsiva posta in essere dal MARCIANTE Benedetto e dai suoi accoliti.

SICILIA: PD, DIALOGO CON EX DEPUTATI GRANDE SUD PER VINCERE ANCHE IN SICILIA

Giuseppe Lupo
Dichiarazione di Giuseppe Lupo, segretario regionale Pd, e Davide Zoggia, responsabile Enti locali del Partito Democratico
Esprimiamo apprezzamento per la scelta compiuta oggi dagli on. Michele Cimino, Riccardo Savona, Edy Tamajo e Titti Bufardeci, i quali hanno deciso di uscire dal Grande Sud per poter aprire un dialogo con il centrosinistra, in particolare con il Partito Democratico, a partire dalla prossime elezioni politiche nazionali. E’un atto forte e coraggioso: denota fiducia nei nostri confronti, per cui li ringraziamo, e tale atto merita la massima attenzione. Si tratta di un fatto importante nel panorama politico e per le sorti della Sicilia. E non solo in quanto avvenuto del tutto al riparo da logiche e ombre di opportunismi e convenienze ma anche, e soprattutto, perché si fonda su un programma serio e interessante di rilancio dell’economia e della società siciliana.

1/17/2013

La Cgil e le associazioni antimafia scrivono ai candidati premier: "sostenete la proposta di legge sulle aziende confiscate"

I volontari di un campo antimafia a Corleone
Nel corso di questi anni è cresciuta nel paese la consapevolezza che la presenza della criminalità organizzata e delle Mafie nell'organizzazione sociale, in quella produttiva e finanziaria, e nelle istituzioni, rappresenti un vero e proprio cappio al collo che strangola il paese. L'illegalità economica condiziona in maniera negativa le nostre prospettive di sviluppo sul piano economico, civile e democratico. La Banca d'Italia, la Direzione Nazionale Antimafia e la Corte dei Conti, nei loro studi più recenti, stimano in oltre 200 Miliardi di Euro l'anno gli affari delle Mafie, con oltre 80 miliardi di utili al netto degli investimenti, e in 60 Miliardi annui il peso che la Corruzione esercita sui costi della Pubblica Amministrazione.

Nuove minacce a sindacalista Liarda. Recapitato un biglietto intimidatorio

Vincenzo Liarda
Tagliate le gomme dell'auto. In un biglietto le minacce. Solidarietà della Flai Cgil
POLIZZI (PALERMO) - "Nella notte ancora l'ennesimo atto intimidatorio, il 18esimo, ai danni del sindacalista della Flai Cgil, Vincenzo Liarda, da sempre impegnato nel sociale e oggetto da tempo di minacce di stampo mafioso a seguito della sua attività a favore del riutilizzo del feudo Verbumcaudo, nel Palermitano, confiscato alla mafia". Lo denuncia la Flai Cgil nazionale in una nota. Qualcuno ha tagliato due pneumatici dell'auto del sindacalista, lasciando un coltello conficcato in una delle gomme. "Si tratta della diciottesima intimidazione nei confronti di Liarda, con una escalation non più tollerabile. A Vincenzo - dice la nota - va tutta la solidarietà e vicinanza della Flai Cgil. Siamo convinti, che pur in un momento così difficile, il suo impegno per la legalità e contro le mafie non verrà meno, così come il sostegno del sindacato nelle battaglie contro la criminalità".

20 GENNAIO 1893- 2013: 120° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI CALTAVUTURO


Sabato 19 gennaio 2013 e domenica 20 gennaio 2013 si svolgeranno a Caltavuturo le iniziative organizzate dal Circolo Arci, in collaborazione con la CGIL, Libera e l’ANPI, per ricordare i contadini caduti durante la strage di Caltavuturo del 20 gennaio 1893. Questo il programma completo di tutte le iniziative:
Sabato 19 gennaio 2013Ore 10.30 Don Luigi Ciotti (Presidente Nazionale di Libera) incontra le scuole di Caltavuturo. Interverrà Letizia Colajanni (ANPI Palermo)
Ore 12.30 I ragazzi delle scuole piantano “l’albero della memoria e della legalità”, a seguire corteo fino al luogo della lapide con la lettura dei nomi delle vittime e volo delle lanterne. Alle iniziative parteciperanno le delegazioni delle scuole di Palermo, Lercara Friddi e Corleone

Domenica 20 Gennaio 2013
Ore 11 Chiesa Madre Messa in suffragio delle vittime
Ore 12 Deposizione corona di fiori da parte delle istituzioni
Ore 17 Caffè Letterario Alter Ego “MEMORIA, LEGALITA’, DIRITTI” Canti, interventi e letture per il 20 gennaio. Con la partecipazione di Leoluca Orlando (Sindaco di Palermo), Nelli Scilabra (Assessore Regionale alla Formazione e all’Istruzione), Massimiliano Cerra (Assessore Comune di Caltavuturo), Dino Paternostro (CGIL Corleone), Cristina Muscarella (Circolo Arci 20 Gennaio). Concluderà Ottavio Terranova (ANPI Sicilia),
Coordina Antonino Musca (Presidente Circolo Arci 20 Gennaio)
Lettura del messaggio di Don Gallo e Piero Pelù in occasione del 120° anniversario della strage e collegamento video con Don Lorenzo Marzullo
Ore 19 fiaccolata con la partecipazione dei Comuni e lettura finale dei nomi
Nel corso della giornata parteciperanno delle delegazioni provenienti dai Comuni coinvolti nelle stragi dei Fasci Siciliani.

PIERA AIELLO TESTIMONE DI GIUSTIZIA CON PAOLO BORSELLINO


di PIPPO LA BARBA
Grido di allarme di Piera Aiello alla presentazione del 9 gennaio scorso presso la sede della “Bottega dei sapori e dei saperi della legalità” di Palermo, associazione promossa da Libera, del suo  libro “Maledetta mafia”, scritto a quattro mani con Umberto Lucentini e edito dalla San Paolo. Piera Aiello, una dei primi testimoni di giustizia, dimostra che il ruolo delle donne è decisivo per sconfiggere la mafia sul proprio terreno, quello delle coperture familiari e ambientali. Piera  ha iniziato a collaborare nel 1991, subito dopo l’uccisione del marito Nicola Atria, figlio del boss mafioso di Partanna Vito, che era stato a sua volta eliminato nel 1985, poco dopo il matrimonio di Nicola e Piera. In realtà la sua ribellione era iniziata molto prima, quando aveva gridato in faccia al suocero di essere un mafioso, e quando aveva preteso da Nicola trasparenza, ottenendone in cambio solo botte. Con il suo esempio trascinò anche la cognata Rita Atria che, spinta dal giudice Paolo Borsellino, divenne anche lei collaboratrice di giustizia e alla morte di Borsellino, in preda alla disperazione, si uccise buttandosi dall’appartamento in cui viveva.

1/16/2013

Lettera di minacce a Crocetta: "Preoccupato, ma non mi fermo"

Rosario Crocetta
Messaggio anonimo al presidente della Regione recapitato nella sede siciliana di Confindustria, a Palermo. Solidarietà dal mondo della politica
PALERMO. Una lettera di minacce è stata recapitata nelle sede palermitana di Confindustria Sicilia, a Palermo. Nella missiva, secondo quanto si apprende, l'autore prende di mira il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta e Giuseppe Di Giovanna, presidente dell'Ance di Palermo, l'associazione dei
costruttori che fa capo a Confindustria: "Fai gli affari tuoi o farai la fine di Crocetta: scannato come un maiale".

Arrivano cinque nuovi magistrati per il pool antimafia di Palermo

Francesco Messineo
di SALVO PALAZZOLO
Messineo riorganizza la direzione distrettuale antimafia con nuovi ingressi. Un'attenzione particolare per il pool di Trapani, impegnato nelle ricerche del superlatitante Matteo Messina Denaro
Per la nomina ufficiale si aspetta solo il via libera della Procura nazionale antimafia, che potrebbe arrivare già oggi. Di fatto, il procuratore capo di Palermo Francesco Messineo e i suoi aggiunti hanno deciso chi saranno i cinque nuovi componenti della direzione distrettuale antimafia. Sono magistrati che da anni lavorano alla Procura di Palermo e sono stati protagonisti di indagini importanti su vari fronti, dal contrasto alle grandi bande di rapinatori e trafficanti di droga alle tangenti, dalla malasanità ai reati ambientali.  Ecco chi sono: Maurizio Agnello, Sergio Demontis, Geri Ferrara, Amelia Luise e Laura Vaccaro. 

Industria, incontro Crocetta-Montante: un tavolo per lo sviluppo

Antonello Montante (Confindustria Sicilia)
Sburocratizzazione, infrastrutture, attrazione di investimenti, sblocco dei cantieri, pagamenti dei crediti, start up delle imprese dei giovani, sono stati i temi affrontati nel corso di un incontro svoltosi oggi in Confindustria Sicilia con il Presidente della Regione
PALERMO. Sburocratizzazione, infrastrutture, attrazione di investimenti, sblocco dei cantieri, pagamenti dei crediti, start up delle imprese dei giovani, sono stati i temi affrontati nel corso di un incontro svoltosi oggi in Confindustria Sicilia con il Presidente della Regione Rosario Crocetta. Il presidente Montante, nel riconoscere al Presidente Crocetta di avere dato già sostanziali segnali di discontinuità rispetto al passato, ha rappresentato la necessità di avviare un piano di interventi per dare slancio al sistema economico regionale, fortemente colpito dalla grave recessione che attraversa il nostro Paese.

Massimo Ciancimino: "Piero Grasso? Preferisco votare Antonio Ingroia"

Massimo Ciancimino
Il figlio dell'ex sindaco di Palermo, imputato nel processo sulla trattativa Stato-Mafia: "Nessuno ha cercato il tesoro di mio padre, per 10 anni c'è stata una magistratura molto silente. E la procura era sotto la reggenza di Grasso". Che replica: "Felice di non ricevere il suo voto"
"Tra Grasso e Ingroia voterei Ingroia. Grasso è una persona che non stimo, credo che la cosa sia reciproca. Grande magistrato? No, i grandi magistrati antimafia sono tutti morti". Lo dice Massimo Ciancimino, figlio di Vito Ciancimino e imputato nel processo sulla trattativa Stato-mafia, a La Zanzara su Radio24. 

Il Dna è quello di Giuliano, il gip archivia l'indagine

Giuliano sul tavolo dell'obitorio
Smentita l'ipotesi che al posto del bandito siciliano sia stato ucciso e sepolto un suo sosia, sollevata dagli storici Giuseppe Casarrubea e Mario J. Cereghino: le analisi sulle spoglie confermano che il cadavere seppellito 62 anni fa è quello di Giuliano
 Il Gip di Palermo Giuliano Castiglia ha archiviato l'indagine sul presunto omicidio di un sosia del bandito Salvatore Giuliano: secondo l'ipotesi originariamente formulata dal pool coordinato dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia, il cadavere di "Turiddu" sarebbe stato sostituito da quello di una persona che gli somigliava molto, uccisa proprio per consentire al brigante di Montelepre (Palermo) di allontanarsi indisturbato dall'Italia. Un'ipotesi suggestiva, proposta da due storici siciliani, Giuseppe Casarrubea e Mario J. Cereghino, che aveva portato alla riesumazione del cadavere del bandito, decisa ed eseguita due anni e mezzo fa, in un cimitero di Montelepre assediato da decine di giornalisti, fotografi e cameramen giunti da ogni parte del mondo. 

Regione Sicilia. Assessorati, al via le sedi decentrate

Palazzo d'Orleans

di GIACINTO PIPITONE
Il piano della cosiddetta delocalizzazione sarà pronto entro il 28 febbraio: si parte subito con Catania e poi via via nei principali capoluoghi siciliani
PALERMO. Ogni assessorato della Regione avrà un ufficio decentrato nelle principali città siciliane. Il piano della cosiddetta delocalizzazione sarà pronto entro il 28 febbraio, intanto l’assessorato alla Funzione pubblica ha iniziato le manovre per far sì che a Catania nasca subito la prima struttura che avrà al suo interno un ufficio per ognuno dei principali dipartimenti regionali: si parte subito con Catania. 

Mafia, tre anni di sorveglianza speciale per Mercadante

Giovanni Mercadante

Il tribunale ha imposto il provvedimento all’ex deputato regionale di Forza Italia. Condannato a 10 anni e 8 mesi in primo grado per i suoi rapporti coi boss, venne assolto in appello. Ma la Cassazione annullò la sentenza
 PALERMO. Il tribunale di Palermo ha imposto all'ex deputato regionale di Forza Italia Giovanni Mercadante, la misura della sorveglianza speciale per tre anni riconoscendo la pericolosità sociale dell'ex parlamentare, sotto processo per associazione mafiosa. Il provvedimento, depositato nei giorni scorsi, è stato scritto dal giudice Fabio Licata. La misura era stata sollecitata dal pm Carlo Marzella.    
Condannato a 10 anni e 8 mesi in primo grado per i suoi rapporti coi boss, Mercadante venne assolto in appello. La Cassazione annullò l'assoluzione rinviando di nuovo il processo in corte d'appello. Il dibattimento è in corso. Il pg ha chiesto la condanna dell'imputato a 10 anni e 8 mesi. Contestualmente, sulla base di un giudizio di pericolosità sociale di Mercadante la Procura aveva chiesto la misura di prevenzione.

Il giudice Vittorio Teresi racconta l'arresto di Totò Riina (video)



















1/15/2013

Teresi a Corleone: "La cattura di Riina fu uno specchietto per le allodole"

Un momento del dibattito a Sant'Agostino
DAL NOSTRO INVIATO CLAUDIO REALE

CORLEONE (PALERMO) - "Quando due forze come mafia e Stato si trovano sullo stesso territorio possono fare due cose: combattersi o cercare un punto d'equilibrio. In Sicilia sono successe entrambe le cose: l'arresto di Totò Riina è stato uno specchietto per le allodole che ha sancito il ritrovato equilibrio". Il procuratore aggiunto Vittorio Teresi, uno dei magistrati che il 15 gennaio di vent'anni fa erano in servizio alla Procura di Palermo, ricostruendo quel giorno durante il dibattito conclusivo del "Festival della legalità in tour" che ha ricordato a Corleone il ventennale, lancia un grave atto d'accusa: "Ho creduto solo per poche ore alla coincidenza di date fra l'arrivo di Gian Carlo Caselli in Procura e l'arresto di Riina - ha spiegato Teresi, rispondendo alle domande dell'inviato de 'La Repubblica' Franco Viviano -. Era successo già il giorno della morte di Peppino Impastato e del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro: coincidenza o abile strategia mediatica per coprire un'altra notizia?".

Golpe del ministro degli interni Cancellieri per il MUOS a Niscemi


di Antonio Mazzeo
Pessimo scivolone sul MUOS della ministra degli Interni, Annamaria Cancellieri. In una nota inviata lo scorso 3 gennaio al presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, la responsabile del Viminale invade arbitrariamente il campo del collega di governo, l’ammiraglio Gianpaolo Di Paola, collezionando una serie di madornali inesattezze sul nuovo sistema satellitare che il Pentagono intende installare a Niscemi (Caltanissetta).

Formazione: Maggio (PD), bene programma assessore Scilabra, ma si passi da annunci a fatti

Mariella Maggio
“Sosterremo con convinzione l’assessore alla Formazione: il suo programma illustrato stamane in commissione all’Ars è apparso convincente, ma bisogna passare presto dagli annunci ai fatti”. Lo dice Mariella Maggio, vicepresidente della commissione Cultura, Formazione e Lavoro all’Ars, dove stamattina si è tenuta l’audizione dell’assessore regionale alla Formazione e all’Istruzione Nelli Scilabra. “Ci è piaciuta, in particolare, l’intenzione di proporre una legge organica sulla ricerca in Sicilia: una riforma attesa da tempo e assolutamente necessaria. Tema molto delicato – aggiunge – Maggio - è invece quello del dimensionamento degli organici degli istituti scolastici: fino ad oggi si sono fatti solo tagli, bisogna invertire la rotta per dare nuove opportunità di lavoro e per migliorare l’offerta formativa”. La vicepresidente della commissione Lavoro ha poi apprezzato il piano di messa in sicurezza degli edifici scolastici, annunciato dall’assessore. “Un modo – ha detto – per migliorarla qualità e la sicurezza delle nostre strutture, e al tempo stesso per dare ossigeno al comparto edile, in ginocchio a causa della crisi”.

Sicilia. Crocetta: "Siamo noi i soli autonomisti"

Palermo 15 gennaio. “La Sicilia sicuramente non si difende facendo l'alleanza con la Lega nord. La scelta di Grande sud - scontata da tempo- di Mps, di sostenere Berlusconi coincide con l'apparentamento di tante liste con quella della Lega. Una scelta di totale incoerenza rispetto ai percorsi avviati nella precedente legislatura e, non vale invocare eventuali chiusure di Tabacci, rispetto alle candidature di tali forze, poiche' esse si sarebbero potute presentare al Senato persino da sole, o con alleanze sicuramente non riconducibili al rapporto con la Lega. Il sud e la Sicilia si difendono con chiarezza e non con le proclamazioni di un autonomismo immediatamente tradito, per un o due posti alla Camera. Sono convinto che i siciliani ormai comprendono che l'unica forza coerentemente autonomista in Sicilia e' il Megafono - lista Crocetta e faccio appello ai veri autonomisti, di avviare insieme a noi un percorso che difenda la Sicilia dagli attacchi leghisti”. 
Il Presidente della Regione Siciliana
Rosario Crocetta

Sanità: Lauricella (PD), Crocetta e Borsellino ascoltino appello medici, “stop manager lottizzati”


“L’appello di medici e professionisti della sanità rivolto al presidente Crocetta e all’assessore Borsellino, non può e non deve essere sottovalutato: lo si ripete da tempo, ma se si vuole davvero ‘rivoluzionare’ la sanità siciliana è il momento di mettere da parte la politica e scegliere i manager in base a criteri oggettivi di merito e competenza, restando nell’ambito delle professionalità mediche”. Lo dice Giuseppe Lauricella, candidato del Partito Democratico alla Camera nel collegio "Sicilia orientale" alle prossime elezioni politiche, a proposito dell’appello sottoscritto da 35 professionisti del settore sanitario che chiedono al presidente della Regione Rosario Crocetta e all’assessore alla Salute Lucia Borsellino fermare la "lottizzazione” dei manager della Sanità.
“Ci sono servizi, come quello sanitario, che non possono rispondere alla logica delle tessere di partito, del mercato o della rigida contabilità – aggiunge Lauricella - ma devono guardare alla salute del cittadino e ad un'offerta di qualità. Il presidente Crocetta e l’assessore Borsellino stanno portando avanti un lavoro importante – conclude l’esponente del PD - questo appello è un contributo al risanamento della sanità siciliana che non può restare inascoltato”.
martedì 15 gennaio 2013

Palermo, l'Atlante della corruzione alla libreria Broadway


1/14/2013

Il Festival della legalità in tour a Corleone nel giorno del 20° anniversario dell'arresto di Riina


Martedì 15 gennaio 2013, a vent’anni esatti dall’arresto di Totò Riina, la manifestazione “Festival della Legalità in Tour”, approdata a Corleone per celebrare quel giorno di ritrovata libertà, cala il sipario ricostruendo per filo e per segno le dinamiche investigative culminate nella cattura del superboss, assicurato alla giustizia dopo 23 anni di latitanza.
Ad illustrare agli studenti corleonesi l’entusiasmo e la fibrillazione delle ore che precedettero quella data storica all’interno del Palazzo di Giustizia di Palermo sarà il procuratore aggiunto del Tribunale del capoluogo siciliano Vittorio Teresi. Il magistrato era infatti tra i pm in servizio in Procura proprio nel giorno della cattura di Totò Riina. Ad intervistarlo, nell’ambito del dibattito dal titolo “15 gennaio 1993, un giorno in Procura”  in programma alle 10 presso il Complesso monumentale Sant’Agostino, sarà il giornalista di “Repubblica”  Franco Viviano. Nel corso dell’incontro, e per tutta la settimana, nell’ex convento recentemente restaurato e restituito alla cittadinanza, saranno visitabili la mostra “Una vita in cronaca. Per rompere il silenzio” dedicata al giornalista Mario Francese e l’esposizione “Non tutti i pizzini sono uguali” a cura di Patrizia Panebianco e Claudio Reale.
Alle 12, da Corleone il “Festival della Legalità in Tour” si sposterà a Ficuzza per il momento conclusivo che celebrerà la memoria di Ninni Cassarà. Presso il Bevaio Borbonico, alla presenza dei familiari del capo della squadra mobile di Palermo assassinato il 6 agosto 1983 insieme all’agente di polizia Roberto Antiochia, sarà scoperta una targa che intitolerà una strada con il suo nome.
Tutti gli aggiornamenti sul “Festival della Legalità in Tour” a Corleone sono disponibili su www.livesicilia.it.


Palermo, 14 gennaio 2013                                                        

ARTISTI per la MEMORIA A PETRALIA. Lo scultore Sabatino per Li Puma

L'opera di Damiano Sabatino
Esaltazione di valori etici e bello artistico nell’iniziativa del Centro Studi Epifanio Li Puma. “Ai nobili ideali di Epifanio Li Puma”, l’opera donata dallo scultore Damiano Sabatino che sarà assegnata con una lotteria
E’ un progetto artistico composito che vuole esaltare la funzione sociale dell’arte intesa come cultura dell’antimafia e della legalità, come strumento di libertà e veicolo di memoria. Vuole ricordare attraverso l’arte chi ha perso la vita per seguire un ideale, per l’alto senso dello Stato, per la legalità vissuta nel quotidiano e fare memoria oltre che con iniziative e con la mente anche con il cuore attraverso la forza e la magia dell’arte che “è il cibo dell’anima”. Questo il filone che il Centro Studio Epifanio Li Puma istituisce con il progetto “ARTISTI perla MEMORIA”. Una iniziativa rivolta a tutti gli artisti che vogliono coniugare l’esaltazione dei valori etici con il bello artistico. L’artista, infatti, vede quello che gli altri non possono vedere ed è capace di rappresentarlo. Aderire a questo progetto significa condividere l’idea che la cultura è veicolo di legalità e l’arte il mezzo per stimolare l’anima di tutti. Tra i primi ad aderire all’iniziativa l’artista madonita Damiano Sabatino che ha anche donato una sua opera al Centro Studi Epifanio Li Puma.

Festival della legalità. "Corleone non è di Riina. La consegniamo ai familiari delle vittime"

Il sindaco Savona inaugura via Boris Giuliano
dal nostro inviato CLAUDIO REALE
Queste le parole del primo cittadino di Corleone, Lea Savona, che ai mafiosi dice: "Consegnatevi, arrendetevi, ammettete la sconfitta. Questa città non è più vostra: è consacrata al sangue delle vostre vittime". Nel pomeriggio dedicata una strada all'ex ispettore capo della polizia Boris Giuliano.
CORLEONE - Non più il paese di Totò Riina, Bernardo Provenzano e Leoluca Bagarella, ma quello di Boris Giuliano, Rocco Chinnici, Mario Francese, Antonino Saetta e tutte le altre vittime di Cosa nostra. Per “sancire la vittoria del Bene contro il Male supremo, contro la violenza cieca di chi ha impugnato le armi per uccidere uomini di Stato, uomini di Chiesa, uomini di civiltà”. Alla vigilia del ventesimo anniversario dell’arresto di Totò Riina, il sindaco di Corleone Lea Savona ha affidato il paese alle vittime dei Cosa nostra rivolgendo loro una lettera: l’occasione è stata il dibattito “Riconquistare Corleone”, organizzato nell’ambito del “Festival della legalità in tour” alla presenza di Giulio Francese, figlio di Mario, Giovanni Chinnici, figlio di Rocco, Roberto Saetta, figlio di Antonino, e Maria Leotta Giuliano, vedova di Boris.

Palermo, vie dedicate a fisici e politici


Corleone. Salviamo la Chiesa di S. Marco (e tanto altro)!

La Chiesa di San Marco
di NONUCCIO ANSELMO
Caro direttore,
scrivo questa lettera anche sulla spinta di alcuni amici. E vorrei subito cominciare con due "messe a punto" generali. La prima: questa lettera non nasce contro qualcuno, ma a favore di questo paese e dunque, se nel tempo non avrà risposta, diventerà inevitabilmente "contro" qualcuno. Non per mancanza di attenzione all'autore, ma perché i nostri figli, nipoti, pronipoti eccetera - i cosiddetti posteri - scopriranno  che se sono diventati più poveri sarà pure colpa di qualcuno di cui la storia tramanderà nomi e cognomi. La seconda: per fare un discorso completo sull'argomento che vado ad affrontare, occorrerebbero almeno una decina di queste lettere, ma non posso e non voglio abusare. D'altra parte, a mettere troppa carne su una sola graticola, si corre il rischio di lasciarla cruda e quindi di gettarla via tutta. Dunque, mi debbo contenere.
Scrivo per parlare della chiesa di San Marco, anzi del rudere della chiesa, di cui una mia amica è innamorata. E' lei che mi ha spinto a questa lettera.

TOTO’ RIINA, VENT’ANNI DOPO. IL PROGRAMMA DELLA SECONDA GIORNATA DEL “FESTIVAL DELLA LEGALITA’ IN TOUR”


Totò Riina
Vent’anni vissuti assaporando la gioia di vivere più liberi. Questo il “sogno” ed insieme la speranza regalati ai cittadini di Corleone dal pool di magistrati ed investigatori che vent’anni fa, il 15 gennaio 1993, assestava alla mafia una delle sue più pesanti sconfitte: la cattura del superboss Totò Riina, la cui latitanza per decenni ha dato ragione a quanti sostenevano che Cosa nostra fosse invincibile.
Il “Festival della Legalità in Tour” sbarcato a Corleone per celebrare quel giorno di libertà ritrovata dedica la sua seconda giornata alla memoria di tutte le vittime dei Corleonesi, cadute per aver perseguito un ideale di giustizia e legalità.
Nella terra di Riina e Provenzano, a parlare con i giovani studenti corleonesi, si intratterranno Giovanni Chinnici, figlio del giudice assassinato nel 1983, Roberto Saetta, figlio del magistrato caduto nel 1988 e Giulio Francese, figlio del cronista del Giornale di Sicilia ucciso nel 1979. Un racconto inedito di Cosa nostra attraverso gli occhi di chi, gravemente colpito negli affetti, ha trasformato il dolore personale in impegno quotidiano per promuovere la legalità. Affinché la memoria, da fatto privato, diventi impronta storica ed insegnamento collettivo.

Belice, 45 anni fa il terremoto. Mancano ancora 390 milioni


Via alle manifestazioni per l'anniversario del sisma. Messaggio di Napolitano: "Ripristiniamo i tessuti economico-sociali". Il vescovo Mogavero accusa: "Rituale stanco, non c'è stata un'azione saggia per fare diventare questa ferita un problema nazionale"
Sono passati quarantacinque anni dal terremoto che devastò il Belice e ancora si parla di ricostruzione e di sviluppo. Con la celebrazione eucaristica nella chiesa della Santissima Trinità, a Salaparuta, presieduta dal vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero, si sono aperte le celebrazioni per il 45° anniversario del terremoto del 15 gennaio 1968, che si concluderanno martedì a Gibellina. La messa doveva essere celebrata ai ruderi, sulle macerie della vecchia matrice, ma la pioggia ha costretto a cambiare programma.

Napolitano: "Quelle cene a New York con Agnelli parlando del Pci"

Giorgio Napolitano e Gianni Agnelli
di EZIO MAURO
A dieci anni dalla morte, il capo dello Stato ricorda il suo rapporto con il presidente della Fiat: "Tra noi una schietta cordialità e simpatia". Dagli anni dell'America agli incontri in Italia: "Con lui non ci si annoiava mai. Era un uomo libero e senza pregiudizi"
"Io e l'Avvocato? Fu l'America a farci incontrare, la prima volta. Lo ricordo benissimo. Con l’Avvocato, magari a cena, non ci si annoiava mai. Era un gran conoscitore del mondo, interessato all’evoluzione di quello strano animale che era il Partito comunista italiano». Giorgio Napolitano, dieci anni dopo la morte di Gianni Agnelli, apre l’album dei ricordi di un rapporto singolare tra il leader storico del capitalismo italiano e un uomo politico e di Stato che è stato per lunghi anni uno dei dirigenti di primissimo piano del Pci. Un rapporto intellettuale ma soprattutto umano, coltivato da entrambe le parti e che non si è mai interrotto fino alla scomparsa
dell’Avvocato.

Palermo, rivoluzione digitale e certificati di Stato Civile gratuiti

Palazzo delle aquile
“Da lunedì prossimo, 14 gennaio, si possono riprodurre gratuitamente, attraverso il Portale dei servizi on-line attivato sul nuovo sito istituzionale del Comune di Palermo, i certificati di nascita, residenza, matrimonio, morte e stato di famiglia. Infatti, tutte le Postazioni Decentrate rilasceranno la seconda parte del PIN che completerà la procedura di accreditamento, fase successiva alla registrazione on-line già attiva dallo scorso 29 dicembre.”  Lo annuncia Giusto Catania, assessore alla Partecipazione e ai Servizi Demografici, il quale sottolinea l’importanza storica dell’evento: “Palermo si avvia sempre di più a diventare una città intelligente e attenta ai nuovi strumenti tecnologici: con l’attivazione di tale procedura i servizi demografici della nostra città miglioreranno in qualità ed efficienza.

1/13/2013

IL “FESTIVAL DELLA LEGALITA’ IN TOUR” FA TAPPA A CORLEONE VENT’ANNI DOPO L’ARRESTO DI TOTO’ RIINA


Totò Riina in carcere
TRE GIORNI DI DIBATTITI, MOSTRE E VIDEOPROIEZIONI NEL SEGNO DELLA LEGALITA’
Totò Riina, vent’anni dopo. Il “Festival della Legalità in Tour”, organizzato dalla Zerotre S.r.l. con il patrocinio del Comune di Corleone e la collaborazione del C.I.D.M.A., dell’Unione dei Comuni del Corleonese e del Consorzio Terre di Corleone, sbarca nella terra di Riina e Provenzano, per celebrare il ventesimo anniversario della cattura del capo dei capi. Dibattiti, mostre e videoproiezioni nel segno della legalità e della lotta alla mafia si susseguiranno per tre giorni, a partire da domenica 13 gennaio e sino a martedì 15 gennaio 2013, data storica in cui Totò u curtu fu ammanettato dopo 23 anni di latitanza. La manifestazione, che intende rendere il giusto tributo a tutte le vittime innocenti di Cosa nostra, passerà al setaccio gli anni più bui di Corleone, quelli della “mattanza” operata dal clan dei Corleonesi che nel corso della seconda di guerra di mafia ha visto cadere alcuni dei personaggi più illustri della lotta alla mafia, quali il giornalista Mario Francese, il capo della squadra mobile Boris Giuliano, i giudici Cesare Terranova, Antonino Saetta e Rocco Chinnici, il presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella, il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa,

1/12/2013

Il Festival della legalità a Corleone, vent'anni dopo l'arresto di Riina

Da domenica e sino a martedì tre giorni di dibattiti, mostre e proiezioni nel segno della legalità. L'iniziativa, organizzata in una città che vuole sconfiggere vecchi stereotipi, celebra il ventesimo anniversario dalla cattura del capo dei capi. Tutti gli appuntamenti del Festival della Legalità in Tour saranno ripresi da Livesicilia.
PALERMO - Totò Riina, vent’anni dopo. Il “Festival della Legalità in Tour”, organizzato dalla Zerotre S.r.l. con il patrocinio del Comune di Corleone e la collaborazione del C.I.D.M.A., dell’Unione dei Comuni del Corleonese e del Consorzio Terre di Corleone, sbarca nella terra di Riina e Provenzano, per celebrare il ventesimo anniversario della cattura del capo dei capi.

1/11/2013

Acqua: Panepinto, pubblicata in Gazzetta legge di riordino, bene norma su gestione impianti a comuni


“Finalmente si sta affermando, anche a livello normativo, lo spirito che ha portato al referendum sull’acqua pubblica: la ‘resistenza passiva’ di tanti sindaci che non si sono piegati allo ‘scippo degli impianti’, ha portato ad un importante successo. Oggi infatti è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di riordino del servizio idrico in Sicilia recentemente approvata dall’Ars: al 5° comma vi è la norma, da me proposta, che prevede che i comuni che non hanno ancor consegnato gli impianti idrici, potranno continuare a gestire direttamente il servizio". Lo dice Giovanni Panepinto, deputato regionale del PD e sindaco di Bivona (Ag).
“In questo modo – aggiunge - si legittima l’azione di quei sindaci che hanno rischiato, ance in prima persona, contenziosi di carattere giuridico e contabile pur di difendere l’acqua pubblica. Un’azione sostenuta da amministratori locali, cittadini e associazioni, e che oggi grazie al sostegno del governo Crocetta viene pienamente legittimata e valorizzata”.

venerdì 11 gennaio 2013

Dichiarazioni contro l'istallazione del MUOS a Niscemi


Merlini (PRC): Il governo Monti impone con la forza e la repressione l’ingresso del convoglio per l’installazione del Muos a Niscemi
Questa notte il convoglio con i mezzi per il montaggio del MUOS sono entrati nella base militare americana di Niscemi, scortati da un ingente schieramento di forze dell’ordine in tenuta antisommossa che con la violenza ha forzato la resistenza pacifica di cittadini e caricato i manifestanti che da settimane presidiavano la zona. A pochi giorni dalle gravissime dichiarazioni del minstro Cancellieri – che dichiarava il MUOS “sito di interesse strategico per la difesa militare della nazione e dei nostri alleati” – il governo decide di imporre con la forza e la repressione l’installazione di questo pericolosissimo strumento di guerra che causerebbe gravissimi danni in termini di salute e devastazione dell’ambiente, calpestando la volontà dei cittadini e subordinando ancora una volta lo sviluppo economico e sociale della nostra terra agli interessi militari americani.

IL CAPOLISTA PD AL SENATO. Corradino Mineo si racconta: "Mai frequentato potenti"

Corradino Mineo, capolista del Pd al Senato in Sicilia
di Carlo Passarello
l giornalista palermitano, capolista al Senato del Pd: “Ho ricevuto la telefonata di Bersani lunedì pomeriggio. Prima lo avevo incontrato quattro volte, e solo per intervistarlo”.
PALERMO – Lucido e deciso, Corradino Mineo non sembra alla “prima” da politico durante la presentazione delle candidature del Partito Democratico. Il capolista al Senato sembra già assumere i panni del leader, mettendo anche in secondo piano il segretario regionale Lupo, che anticipa in un paio di circostanze. E a chi chiede perché si dovrebbe votare Pd risponde con piglio deciso: “Ora la musica cambia. Il copione sarà diverso. Ascolteremo sempre tutti, e saremo pronti a sentire le critiche. Se cambia la Sicilia, cambia l'Italia”.
MINEO INTERVISTA DINO PATERNOSTRO

INTERVISTA A LUCIA BORSELLINO: "Non ho rinnegato Russo"

Lucia Borsellino
di Accursio Sabella
L'assessore alla Salute, dopo le nomine dei manager della Sanità: "Il mio predecessore aveva confermato i dirigenti bocciati dall'Agenas? Io faccio parte di un nuovo governo, che decide in maniera collegiale".
PALERMO - Nessuno strappo con Crocetta. E nessuna volontà di “rinnegare” l'esperienza con Massimo Russo. La nomina dei manager della Sanità ha lasciato evidenti strascichi. Polemiche, accuse, sospetti. I bocciati dall'Agenas cacciati tutti, tranne uno (Cirignotta), quel commissario vicino a Pino Firrarello, la tempistica di questi incarichi. Tutti ingredienti utili a montare “il caso”.

Il centrosinistra vola al 41%, Ingroia toglie voti a Grillo

Antonio Ingroia e Beppe Grillo
Centrosinistra al 41%, centrodestra al 29% e il centro guidato da Monti al 14%. Il Movimento 5 Stelle si attesta al 10%, Rivoluzione Civile al 4% mentre gli altri partiti arrivano, in totale, al 2%. Questo il risultato di un sondaggio esclusivo dell’Istituto Piepoli, che l’Adnkronos e’ in grado di anticipare, su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne, effettuato con interviste telefoniche.    All’interno delle tre grandi coalizioni, si segnalano partiti piu’ importanti: nel centrodestra il Pdl ha il 15%, nel centro la ‘Scelta civica con Monti per l’Italia’ raggiunge l’8%, nel centrosinistra il Pd tocca quota 33%. A livello nazionale, il Movimento 5 Stelle sembra pero’ registrare una sensibile diminuzione dovuto all’ingresso nello scenario politico del nuovo movimento di Antonio Ingroia, Rivoluzione Civile.

Crocetta nomina Presti senatore? Caso-Lumia, ancora

Giuseppe Lumia e Rosario Crocetta
Antonio Presti giocherà in casa, Beppe Lumia no. Rosario Crocetta si sentirà, invece, a casa sua, pur essendo lontano 250 chilometri (circa) dalla sua Gela. Il senatore però non è mai spaesato, la sua duttilità è nota. Sarebbe stato un magnifico giocatore di poker. Gli scacchi, no. Troppo elaborata la partita. Un gioco adatto a notai e uomini d’affari “in pausa”. Il Megafono di Crocetta, insieme al Centro democratico, ma forse più di questo, potrebbe essere il grimaldello per scardinare il network siciliano di Berlusconi, la Cav-Cup, con sei (o cinque squadre in campo). Se “vola” sopra il 6 per cento potrebbe regalare il premio (14 seggi) su base territoriale al centrosinistra. E’ naturale, dunque, che si vivano giornate febbrili attorno al Megafono.

1/10/2013

Sanità: Digiacomo (PD) commissione Ars chiede di congelare trasferimento personale "118"


La commissione Sanità dell’Ars chiederà al governo regionale il congelamento, per 90 giorni, delle procedure di mobilità interprovinciale del personale "118": nei prossimi giorni sarà discussa una risoluzione in commissione. "Prima di procedere con trasferimento del personale da una provincia all’altra, che stravolgerebbe la vita di centinaia di famiglie – dice il presidente della commissione Sanità, Pippo Digiacomo – è necessario valutare la riorganizzazione complessiva del servizio '118' in Sicilia. Oltretutto il personale in servizio ha acquisito nel tempo una conoscenza del territorio nel quale opera, che è certamente un valore aggiunto. Chiederemo al governo di sospendere i trasferimenti – conclude Digiacomo - anche per avere il tempo di valutare con la massima attenzione ogni singolo caso”.Giovedì 10 gennaio 2013

Sicilia. Giornalisti: per il giudice del lavoro Crocetta ha ragione

Rosario Crocetta
Palermo 10 gennaio. In data odierna il Giudice del lavoro del a Tribunale di  Palermo, dott. Gianfranco Pignataro ha rigettato il ricorso proposto dall’Associazione siciliana della stampa e dalla sezione provinciale Assostampa di Palermo con la quale si contestava la antisindacalità della condotta del Presidente della Regione Siciliana, in relazione all’interruzione del rapporto di collaborazione con i 21 giornalisti addetti all’ ufficio stampa e documentazione della Presidenza della Regione. Il Giudice in particolare ha affermato la correttezza e legittimità dei provvedimenti adottati dal Presidente, in quanto nei rapporti esistenti tra Presidente e giornalisti, vige un rapporto di collaborazione professionale fiduciario per cui non ha natura di lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione, bensì di mera collaborazione professionale esterna. Per tali considerazioni, il Giudice ha ritenuto che non sussiste alcuna antisindacalità nei provvedimenti adottati dalla presidenza della Regione, rigettando così il ricorso.


Rosetta Faragi, una candidata del territorio nelle liste del PD alla Camera dei deputati

Rosetta Faragi
di Rosa Faragi
Mi appresto al gravoso compito di rappresentare Prizzi e il territorio circostante alle prossime elezioni politiche  del 24- 25 febbraio. Il P.D. mi ha inserita nella sua lista per la Camera dei Deputati per la circoscrizione Sicilia occidentale , lista che sarà guidata dal segretario del partito Pierluigi Bersani. Se mi trovo in lista , non lo devo ai miei pochi e modesti meriti, ma alla fiducia dei tanti compagni e compagne, che mi hanno votata alle primarie parlamentari del 30 dicembre scorso. So bene che, grazie all’iniquo sistema elettorale ancora in vigore, le mie possibilità di essere eletta sono poche. Forse nemmeno un suicidio politico collettivo del centro destra siciliano, simile a quello della sinistra alle elezioni politiche del 2001, quelle per intenderci del 61 a 0, potrebbe portarmi al Parlamento. Poco importa, perché io ho sempre considerato la politica un servizio alla gente e alla collettività.

LA "SCUOLA CHE NON CI STA" INVITA BERSANI A PALERMO


Carissimo On. Pierluigi Bersani 
siamo un gruppo di docenti da anni impegnati per promuovere e sostenere la scuola pubblica, secondo paradigmi di qualità, di equità e di giustizia. Per questo motivo abbiamo messo in campo numerose iniziative sia a carattere locale che nazionale. Fra queste citiamo l’Assemblea Nazionale di Bologna, del 4 marzo 2012, che ha visto la partecipazione di moltissimi insegnanti, genitori, responsabili nazionali delle maggiori forze politiche (per il PD era presente la dr.ssa Puglisi) e rappresentanti delle OO.SS., che si sono confrontati sul tema Docenti per una scuola pubblica di qualità. 

Nomine nella Sanità, ecco tutti i nomi

L'assessore alla salute Lucia Borsellino
Cirignotta resta all’Asp di Palermo e a Trapani De Nicola. A Villa Sofia-Cervello arriva Beppe Termine e al Policlinico Li Donni
PALERMO. La giunta della Regione siciliana ha condiviso le proposte di nomina dell'assessore alla Salute, Lucia Borsellino, durante la seduta di ieri sera, di alcuni Commissari straordinari delle Azienda sanitarie siciliane, in sostituzione dei precedenti nominati nella scorsa legislatura. Fino all’ultimo in bilico è stato SALVATORE CIRIGNOTTA dell’Asp di Palermo, uno dei manager bocciati dall’agenzia e che addirittura in mattinata, secondo alcuni dipendenti della struttura, avrebbe persino salutato alcuni amici. Al suo posto era atteso Antonio Candela, attuale direttore amministrativo, ma la nomina alla fine è saltata.