5/07/2009

Corleone. Il Diario delle donne di Unicoop Tirreno dai campi confiscati alla mafia

Oggi la giornata inizia un po’ a rilento. La pioggia di ieri non ci consente di andare alla vigna, per cui dobbiamo attendere che arrivi Franco con le buste per poter andare ad insacchettare le lenticchie. In cucina oggi è il turno di Anna ed Elisabetta, tutto il resto del gruppo sale sul furgone abilmente guidato da Lidia. Antony ci ha regalato della cioccolata, per cui oltre al classico sacchetto di arance e all’acqua ci portiamo via anche il dolce! Arrivate al laboratorio troviamo Mario e Salvatore i quali insieme a Franco ci dicono cosa dobbiamo fare. Giuliana, come sempre prende le redini e dispone. Dei bicchierini dosatori ed una bilancia e via si inizia! Un lavoro a catena che ci porta a confezionare 1600 sacchetti di lenticchie da 400 gr. ciascuno per un totale di 133 scatole in poco più di 3 ½ ore. Foto tra i fiori e si riparte pensando a cosa Anna ed Elisabetta ci avrebbero preparato. Giunte a casa un profumo di cucina ci ha portate di corsa a tavola. Una splendida pasta in bianco con i broccoli, delle verdure in padella ed un’ottima macedonia di fragole hanno sedato il nostro appetito. Il pomeriggio abbiamo appuntamento alla Camera del Lavoro di Corleone con Dino Paternostro, che ci ha raccontato la storia della CGIL di Corleone e in particolare di Placido Rizzotto. Abbiamo visto con lui un filmato da cui emergeva la volontà da parte delle nuove generazioni di affrontare e parlare della mafia attraverso la figura di Placido Rizzotto. Si è poi soffermato per approfondire l’impegno della Cooperativa Lavoro e non Solo e del significato del loro lavoro. Un impegno sociale che va ben oltre! Con lui approfondiamo che lavorare in terra di mafia significa anche affrontare nel quotidiano una realtà difficile. Ma la volontà che accomuna per questa settimana noi donne di UNICOOP TIRRENO, è la stessa che ogni giorno Calogero e gli altri soci hanno. Il riappropriarsi di una terra che negli anni passati i “signori della mafia” hanno tolto ai contadini è vissuto come una riconquista. Ed oggi vedere che un gruppo di 14 donne viene qui a toccare con mano, a sperimentare, seppur per una sola settimana, un campo di lavoro in terre di mafia viene vissuto con enorme sorpresa.Torniamo a casa per la cena. Stasera Lina, la moglie di Franco, ci fa un’altra graditissima sorpresa, le “pignulate”. Una pasta fritta e poi condita con miele, mandorle e granella di zucchero. Buonissime! Quale miglior conclusione della giornata?
FOTO. Alla Camera del lavoro di Corleone, dopo l'incontro

Lotta al pizzo: chi rischia e chi si nasconde

di Claudio Fava
Immaginate d’essere un commerciante palermitano, uno di quelli che la schiena non la vogliono piegare e che ha deciso perciò di non versare un centesimo agli esattori del racket.
Immaginate poi di ritrovarvi in un’aula di giustizia, di fronte a cinquanta mafiosi e cumparielli che avete contribuito a far arrestare: loro lì, al banco degli imputati; voi qui, tra i testimoni di giustizia, consapevole che la condanna di quei cinquanta signori dipende anzitutto dalle cose che direte. Immaginate infine che il banco accanto al vostro sia vuoto. Seduto a quel banco doveva esserci il sindaco di Palermo Diego Cammarata, parte civile con i suoi avvocati. Solo che gli avvocati del comune non sono venuti, il sindaco nemmeno e il tribunale ha dichiarato decaduta la sua costituzione di parte civile. Morale: voi siete lì, a rischiare la pelle. La vostra città no. E in gabbia, mafiosi e cumparielli già arrotano il loro sorriso.Succede a Palermo. Succede in coda a uno dei più straordinari processi che Cosa Nostra abbia mai subìto, con molti commercianti pronti a fare fino in fondo la loro parte, non più rassegnati, non più ammutoliti. Succede in una città che, in fatto di lotta alla mafia, trova sempre il tempo per celebrare e celebrarsi fra liturgie, convegni e corone di fiori. Quando invece la mafia c’è da andarla a guardare in faccia, magari schierando gli avvocati del comune in tribunale, c’è sempre un impiccio, un ritardo, un refuso... In Sicilia, sui nostri refusi Cosa Nostra campa da cinquant’anni. Sazia, felice e incredula delle nostre minchionerie. Ve ne racconto un’altra, anch’essa di pochi giorni fa.C’è un’associazione, in Sicilia, si chiama «Addio Pizzo» e l’animano i ragazzi che per primi ebbero il coraggio di scrivere ciò che per pudore nessuno pensava più: un popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità. La stagione dei processi nasce anche dalla provocazione di quel manipolo di studenti. Che non si sono fermati al “gesto” ma hanno costruito una rete di rapporti e di solidarietà, pratiche sociali efficaci, banche dati, militanza civile (perché l’antimafia si fa soprattutto così: mettendo in comune esperienze, denunce e testimonianze). Bene, a Catania l’associazione «Addio Pizzo» da due giorni è senza un tetto: sfrattata dalla Confesercenti che l’ospitava senza troppa convinzione, in attesa di ricevere dal prefetto uno dei molti beni confiscati ai mafiosi, quei ragazzi sono per strada. Ecco lo stato dell’arte: a un’antimafia esibita come status sociale perfino nei manifesti elettorali di taluni candidati corrisponde per infelice simmetria una lotta alla mafia di cose utili, di gesti coraggiosi ma di infinita solitudine.
Gio, 07/05/2009

LA FINE INGLORIOSA DEI FONDI EUROPEI

di Francesco Palazzo
"L´ultima occasione". Leggendo di sfuggita e da lontano mi ero prefigurato due possibilità. L´offerta pubblicitaria di qualche prodotto che qualcuno m´invitava a acquistare oppure il messaggio elettorale di un candidato alle europee. Il messaggio del manifesto, che poi ho rivisto affisso ovunque, parla invece di tutt´altro. In alto la scritta Sud a tre colori molto vivaci, in basso un´agenda che fa vedere il 2007 e il 2013. Senza altre specificazioni, sembra un appello per iniziati di un gruppo esoterico. LEGGI TUTTO

Palermo, all'Ordine dei giornalisti un immobile confiscato alla mafia. Sarà intitolato a Mario Francese

PALERMO - Una villa di Palermo confiscata ai fratelli Sansone, che si trova nello stesso residence di via Bernini dove il boss Totò Riina trascorse l'ultimo periodo della latitanza con la sua famiglia, è stata assegnata all'Ordine dei giornalisti di Sicilia. Lo ha comunicato nel pomeriggio il prefetto, Giancarlo Trevisone, all'ordine nazionale dei giornalisti. La richiesta di assegnazione di un bene confiscato alla mafia era stata presentata da tempo dall'Ordine dei giornalisti di Sicilia, presieduto da Franco Nicastro, che oggi ha espresso "viva soddisfazione per il riconoscimento della funzione sociale svolta dall'ordine dei giornalisti, a difesa della legalità". Nicastro ha annunciato inoltre che intende proporre l'intitolazione del bene alla memoria di Mario Francese, il cronista di giudiziaria del Giornale di Sicilia ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979

5/06/2009

Corleone. I Carabinieri trovano due fucili nascosti nell'ex Ospedale dei Bianchi

CORLEONE – L’altro ieri, i Carabinieri di Corleone hanno trovato due fucili a canne mozze nel cantiere edile per la messa in sicurezza dell'ex Ospedale dei Bianchi. Le armi, in pessimo stato di conservazione, erano nascoste nell'interno di un contro-soffitto, tra il primo e il secondo piano dell'edificio. Da una prima valutazione, sembrerebbero risalirebbero a più di 50 anni fa. Ad allertare i militari sono stati gli operai impegnati nei lavori di ristrutturazione del vecchio edificio ospedaliero. Le armi sono state immediatamente inviate ai laboratori del Ris (reparto investigazioni scientifiche) di Messina per gli accertamenti balistici. LEGGI TUTTO

Mafia: Cipriani (ass. antiracket Bagheria), no alla cancellazione dei risarcimenti per enti che si costituiscono parte civile

“La previsione del governo nazionale di svuotare il peso della costituzione parte civile degli enti locali, anche nei processi per mafia, sarebbe un duro colpo alle amministrazioni che si battono contro ogni forma di condizionamento criminale”. Lo dice Pippo Cipriani presidente dell’Associazione Antiracket e Antiusura di Bagheria (Pa) a proposito della norma (art. 37) inserita nel ‘pacchetto sicurezza’ del governo Berlusconi che prevede, di fatto, che gli enti che si costituiscono parte civile, in caso di riconoscimento del danno potranno ottenere esclusivamente il rimborso delle spese processuali e non potranno più accedere al Fondo per le vittime della mafia per eventuali risarcimenti. LEGGI TUTTO

Palermo Cinesicilia. Film Festival nel fine settimana alla Zisa

PALERMO - Immigrati e rifugiati politici protagonisti del primo Cinesicilia Film Festival: da venerdì a domenica a Palermo kermesse su Lo sguardo clandestino Ai Cantieri della Zisa, una tre giorni di proiezioni ed eventi a ingresso gratuito. In concorso venti corti e sette sceneggiature di giovani registi e di scuole italiane.La rassegna ha come protagonisti i clandestini sbarcati a Lampedusa, i rifugiati politici del centro Baobab di Roma, gli immigrati che intrecciano storie di rifiuto e di integrazione, di violenza e di riscatto. È la prima edizione del Cinesicilia Film Festival, kermesse organizzata da Cinesicilia (la società della Regione siciliana nata per promuovere l'industria audiovisiva nell'isola). Il Festival è diretto dal regista Luciano Accomando.
06/05/2009

5/05/2009

Scrive Pietro Milazzo: "Anche il Prefetto ha rigettato l'istanza di revoca dell'avviso orale"

Mi è stato notificato lunedì 4 maggio 2009, da parte del Prefetto di Palermo, il rigetto della mia istanza di revoca del provvedimento di "avviso orale", che era stato emesso nel settembre 2008 dal Questore di Palermo e contro cui avevo già presentato ricorso al Questore medesimo, ricorso già rigettato. Con questo ulteriore rigetto le due massime cariche istituzionali dello Stato Italiano presenti a Palermo hanno confermato la fondatezza di un provvedimento che mi mette in mora per tre anni, in quanto sospetto di comportamenti antigiuridici, dando facoltà alle autorità competenti di procedere, senza ulteriori avvisi, al mio deferimento al tribunale per le misure di prevenzione. La natura subdola del provvedimento è che esso è cogente nel senso che produce degli effetti, pur non producendo atti concreti immediati, lesivi delle mia libertà personale. Insomma è una minaccia incombente con la quale devo misurarmi nei prossimi anni. La cosa incredibile e grave di tutto ciò è che "l'attività socialmente pericolosa" che mi viene imputata e che fa scattare questo provvedimento è l'essere io considerato il promotore delle riunioni pubbliche realizzate negli ultimi tre anni. Cosa che, come ho avuto modo di dire e ribadire, mi gratifica e mi inorgoglisce, anche se sproporzionata rispetto alla realtà. Non sono proprio il promotore di tutto in questa città! Ora non mi rimane, per oppormi a questo provvedimento grave e grottesco, che ricorrere al TAR e alla Presidenza della Repubblica, cosa che intendo fare perchè non accetto, da parte di nessuno, alcuna forma di condizionamento e di limitazione della mia battaglia civile e sociale. Sono Certo che avrò tutti voi al mio fianco.
Pietro Milazzo

Sulla Sicilia arriva un'Onda Libera...

A Palermo, il 9 maggio concerto acustico la mattina alla Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità e gran finale la sera a Cinisi in ricordo di Peppino Impastato
E’ partita la carovana, guidata dai Modena City Ramblers, con musica, teatro di strada, giocoleria, poesia e gastronomia "resistente" sui beni confiscati alle mafie e riutilizzati grazie al lavoro di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Itinerante dal 25 aprile al 9 maggio: dalla giornata dedicata alla Resistenza alla giornata in cui perse la vita Peppino Impastato. LEGGI TUTTO

Corleone. La protesta contro il caro-acqua! Petizione cittadina per l'acqua pubblica

I nodi vengono al pettine. In questi giorni, stanno arrivando ai cittadini di Corleone le prime bollette per il servizio idrico della Società “Acque Potabili Siciliane”, a cui l’Amministrazione comunale del sindaco Antonino Iannazzo ha ceduto l’anno scorso gli impianti, e i costi sono davvero spaventosi. Da una prima occhiata, pare che “Acque Potabili Siciliane” Spa stia emettendo fatture ogni 4 mesi e, mediamente, l’importo da pagare per 4 mesi è uguale all’importo che si pagava in un anno con la gestione diretta del Comune. Ma quali sono le tariffe applicate da “Acque Potabili Siciliane”? Pare che sia un segreto. Non si trovano sul sito della Società, non si trovano al Comune (l’impiegato che le custodisce ieri era in ferie!). Vedremo domani e faremo la comparazione con le tariffe del Comune. Una prima considerazione, comunque, è possibile farla: sui tempi e sulle condizioni del passaggio dalla gestione comunale alla gestione di Acque Potabili Siciliane il sindaco Iannazzo e la sua Giunta hanno mantenuto un riserbo strettissimo. Non è mai trapelato niente. Segreto di Stato. Adesso vedremo di svelarli e di farli conoscere all’opinione pubblica. Intanto i cittadini si sono organizzati in un comitato spontaneo per protestare e, attraverso una petizione, chiedono che si torni alla gestione pubblica dell’acqua. Pubblichiamo il modulo scaricabile per la raccolta delle firme da consegnare in uno dei seguenti punti: Cartolibreria Di Palermo (piazza Garibaldi), Bar Ruggirello (via Bentivegna), Abbigliamenti Benetton (via Bentivegna), Tabaccheria Lanza (via Umberto I), Cgil Camera del lavoro (via S. Bernardo), Cisl (via caduti in guerra), Uil (via Bentivegna), Redazione “Città Nuove” (via Beato Bernardo 7). Chi non può impegnarsi nella raccolta di firme, può apporre la sua sola firma presso uno dei centri di cui sopra.
SCARICA IL MODULO PER LA RACCOLTA DELLE FIRME

Divisi dalla maglietta di "Don Corleone"

La senatrice Burani Procaccini lancia la proposta di vietare la vendita di gadget che richiamano a Cosa nostra: "Modelli pericolosi per i giovani". Contrario il fotografo Oliviero Toscani, che ha brevettato il marchio "Mafia": "Il problema dell'Italia è la tv e il Grande Fratello"
PALERMO - Magliette e accendini, tazze e bandane, con la faccia ammiccante di Don Vito Corleone, protagonista del romanzo di Mario Puzo "Il Padrino" e dell'omonimo film di Francis Ford Coppola, o con la scritta Cosa nostra, imperversano nella bancarelle non solo siciliane di souvenir. Periodicamente divampano le polemiche sull'opportunità di riprodurre sui gadget motti o immagini dell'immaginario mafioso. Oggi ritornano. LEGGI TUTTO

Termini Imerese. Incendiata l'auto di Franco Piro (Pd)

TERMINI IMERESE (PALERMO) - Intimidazione a Franco Piro, responsabile Economia del Pd in Sicilia. All'esponente politico, nella notte tra domenica e lunedì, è stata incendiata l'auto, una Fiat Croma, che aveva posteggiato nei pressi della propria abitazione, a Termini Imerese, in provincia di Palermo. Indaga la polizia. "Una valutazione sulle cause - commenta Franco Piro - è complicata in questo momento, perchè nei giorni scorsi sono avvenuti altri episodi analoghi. Certamente non è un fatto isolato. Spetta adesso agli inquirenti stabilire la causa. L'unica cosa certa è che a Termini Imerese è ripreso l'incubo notturno degli incendi alle auto". “Esprimo, a nome di tutto il Partito Democratico Siciliano, piena solidarietà a Franco Piro", ha detto il segretario regionale del Pd, Francantonio Genovese. “Mi auguro che la magistratura e le forze dell’ordine facciano presto luce su quanto accaduto per capire anche la natura del gesto doloso, che nella città di Termini Imerese si ripete ormai con una certa frequenza e sta ormai creando preoccupazione tra i cittadini. Auspichiamo – conclude Genovese- che si tratti soltanto di un vile atto vandalico e rinnoviamo la nostra vicinanza a Piro, che è tra i più qualificati e seri dirigenti del nostro partito, che si è sempre distinto per l’impegno e il suo spessore politico”.
5.5.2009

Palermo. Una docu-fiction su Boris Giuliano

PALERMO - Dopo trent'anni la storia di Giorgio Boris Giuliano diventa film. Sono iniziate, infatti, le riprese di "Sopralluoghi per un film su un poliziotto ucciso", in cui recita un cast tutto siciliano. Si tratta precisamente di un docu-film, scritto e diretto da Roberto Greco e Valeria Siragusa, che traccia un racconto inedito ed intimo del capo della squadra mobile palermitana ucciso dalla mafia il 21 luglio 1979, per mano di Leoluca Bagarella. Il ritratto di Boris Giuliano, cresce e si mescola con le voci dei familiari, amici, agenti di polizia, colleghi della squadra mobile e giornalisti. Il film ha ottenuto il patrocinio dell'associazione nazionale magistrati, della questura di Palermo, del comune di Piazza Armerina (En) e della fondazione Progetto Legalità. È un racconto corale, che attraverso i ricordi di chi ha conosciuto il poliziotto e i sentimenti di un pezzo di città che lo ha amato come uomo. Le riprese proseguiranno per circa due settimane e saranno effettuate interamente a Palermo: il film sarà proiettato il prossimo 21 luglio, in occasione del trentennale dalla morte di Giuliano.
05/05/2009

5/04/2009

Incredibile a Monreale. Per il sindaco e il presidente del consiglio "la mafia non c'è più in Sicilia e nel passato c'era ma non a Monreale..."

Ieri mattina a Monreale abbiamo avuto un momento di smarrimento quando, incontrando il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale, siamo stati cordialmente salutati e poi ci è stato chiesto di comunicare alla società civile toscana che "la mafia non c'è più in Sicilia e che nel passato c'era ma non a Monreale, nei comuni vicini!!". I nostri studenti toscani, sempre pronti alle domande, alla richiesta di informazioni sono rimasti folgorati! Io ho pensato che Calogero e i soci della Cooperativa lavoro e Non Solo sarebbero immediatamente disoccupati. Per momento ho ipotizzato di archiviare il Progetto Liberarci dalle Spine. Vi giuro che non è uno scherzo ma la realtà!! Poi alcune ragazze, che hanno notato il mio imbarazzo di stare al fianco a questi rappresentati delle Istituzioni, con un sorriso smagliante mi hanno chiesto informazioni per partecipare ai campi di lavoro 2009 e così tutto ha ripreso il via!
Da ieri è arrivata la delegazione dell'Unicoop Tirreno, formata da 16 volontarie. Siamo in attesa di ricevere il diario e le foto e in particolare di vedere lo striscione che si sono portati. Il movimento cooperativo avvia un suo percorso!!
Maurizio Pascucci
Esecutivo Arci Toscana
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

5/03/2009

Fabrizio Miccoli, fantasista rosanero: "Dedico il gol ai miei bambini e alla città di Corleone!"

E’ entusiasta l’attaccante rosa Fabrizio Miccoli, intervenuto in sala stampa al termine di Palermo-Cagliari: “Abbiamo disputato una gara straordinaria e anche dopo il gol del Cagliari abbiamo reagito alla grande. Ci tenevamo a giocare al meglio questo scontro diretto, abbiamo preparato benissimo la partita e alla fine siamo riusciti a dimostrare che giocando in questa maniera possiamo competere con tutti. Domenica prossima a Siena sarà un altro match non facile, l’ennesimo banco di prova per la nostra squadra. La Roma ha solo un punto di vantaggio e abbiamo il dovere di lottare fino alla fine. Sono felice per il mio gol e voglio dedicarlo ai miei bambini e alla città di Corleone, che ho visitato la scorsa settimana insieme a Giovanni Tedesco. Oggi il pubblico ci ha dato una grande mano per conquistare la vittoria e adesso vogliamo continuare con questo entusiasmo, la città se lo merita e anche noi lo meritiamo. Tedesco? E’ un ragazzo eccezionale ed è un esempio per tutti, spero possa rinnovare anche lui il contratto perchè se lo merita”.
03.05.2009
Da: ilpalermocalcio.it

La Proposta. Diamo la cittadinanza onoraria di Corleone al calciatore rosanero Fabrizio Miccoli!

DINO PATERNOSTRO*
Desidero ringraziare di cuore Fabrizio Miccoli per aver dedicato il suo bellissimo gol contro il Cagliari alla città di Corleone. Un gesto semplice e spontaneo, che ha dato tanta gioia a noi adulti e ai ragazzini della scuola media di Corleone, ai quali il “Romario del Salento” l’aveva promesso giovedì scorso, durante l’incontro a Corleone in compagnia di Giovanni Tedesco.
Ho seguito su Sky la partita Palermo-Cagliari e la bella vittoria della squadra rosanero. A fine gara, i telecronisti hanno intervistato Miccoli, l’uomo-Sky della partita, ed ho quindi appreso in diretta che Fabrizio Miccoli dedicava il suo gol alla nostra città. È stato un momento emozionante, “magico”. Un regalo grandissimo per i nostri ragazzi e per tutti gli sportivi di Corleone, che vogliono crescere e vogliono scrollarsi di dosso le amarezze, i lutti e le vergogne del passato. Credo che a promuovere positivamente l’immagine di Corleone abbia concorso più Fabrizio Miccoli col suo bel gesto, che tanti politici con le loro vuote chiacchiere. Per questo propongo al sindaco di Corleone di conferirgli la cittadinanza onoraria.
* Direttore di “Città Nuove”

P.S. Invito gli sportivi e tutti i corleonesi ad inviare un messaggio di ringraziamento a Miccoli da questo sito, cliccando su "commenti". Forza, ragazzi!

9 maggio. Ricoderemo ancora Peppino Impastato

Anche quest’anno, in occasione del trentunesimo anniversario della morte di Peppino Impastato, vogliamo rinfrescare la memoria ad un paese come l’Italia che troppo spesso tende ad ignorare e a dimenticare. Ricorderemo Peppino con la sua ribellione contro l’oppressione mafiosa, partendo dalla sua stessa famiglia, e la madre Felicia, con la sua determinazione che l’ha spinta a non mollare mai nell’impegno in difesa della verità. Come sempre,però, il ricordo non sarà l’unica prerogativa del forum, ma il fine sarà quello di creare un’occasione in cui si possa far circolare liberamente le informazioni riguardo le reali condizioni politiche, sociali ed economiche del nostro paese e costruire collettivamente percorsi alternativi per la partecipazione democratica e la sua crescita civile. LEGGI IL COMUNICATO E IL PROGRAMMA

A Godrano nasce una pinacoteca intitolata a Francesco Carbone

Un centenario e un decennale da commemorare insieme. Ricorrono infatti quest'anno gli anniversari della nascita del futurismo e della morte del critico d'arte Francesco Carbone. Per ricordare questi due eventi l'amministrazione comunale di Godrano nel Palermitano nell'ambito della manifestazione "onde futuriste" ha organizzato per sabato 30 maggio alle ore 16:00, in via Fiera l'inaugurazione delle pinacoteca d'arte contemporanea intitolata proprio a Carbone. E' stata anche allestita una bacheca dedicata al poeta Giacomo Giardina che lo stesso fondatore del Futurismo Tommaso Marinetti nel 1931 proclamò "poeta record meridionale" e cinse il suo capo con il casco d'alluminio e con una frase lo identificò "Corpo di gabbiano assottigliato, quasi scarnificato nello sforzo di vincere il libeccio". Esposte fra le altre opere di Giusto Sucato, Calogero Barba, Giuseppina Riggi e Giovanni Acuto. E una maiolica di Pippo Madé, dedicata al poeta, "Attraverso questa iniziativa - dice il sindaco di Godrano, Matteo Cannella - intendiamo ricordare la memoria di Carbone alle nuove generazioni".

"Liberarci dalle spine". Il Tour "corleonese" della delegazione toscana...

È difficile poter descrivere il tour di ieri. La nostra delegazione formata da ben 130 persone, quindi tre pulman, ha visitato nella prima mattinata l' ex Villa di Totò Riina, oggi sede della Guardia di Finanza. Qui il maresciallo Coppola ci ha accolti e con la sua professionalità in comunicazione semplice e alta simpatia ci ha raccontato la storia dell'immobile. Dopodichè siamo stati ricevuti dal Sindaco, dal Presidente del Consiglio Comunale e dalla Giunta nella Sala del Consiglio Comunale. Incontro cordiale, formale, ma anche ricco di domande da parte degli studenti. Quindi il pranzo all'Agriturismo confiscato che dista circa 30 km da Corleone. Tutti si aspettavano un menù ridotto rispetto a quello del 1° Maggio e invece siamo andati oltre la replica. Tutti seduti si prova!! Per i soci della Cooperativa Lavoro e Non Solo è stato come collaudare locali, cucina e cuochi. Ottimo tutto!! Mi piace segnalare i sorrisi delle ragazze del servizio civile dell'Arci, che a Corleone sono per noi tutti la novità del 2009; ieri hanno dato il meglio di sé come cameriere professioniste. Oltre alla qualità del pranzo e dell'enorme cassata la cosa migliore è stato il clima che si respirava. Insomma ancora una volta tra le mille difficoltà la Cooperativa ce l'ha fatta!!
Il tour si è spostato a Malvello in visita al nuovo vigneto di nero d'avola che si appresta alla sua prima vendemmia. Qui tutti hanno potuto vedere cosa significa "agricoltura biologica". Infatti in molti si domandavano dove era la vigna visto che l'erba alta la nascondeva. Calogero ha quindi spiegato il motivo e il pregio di tutto questo! Di ritorno a Corleone, abbiamo visitato prima la Casa Antonino Caponnetto in Via Crispi e poi, in via Colletti, l'edificio confiscato alla Famiglia Provengano, futuro luogo di memoria del movimento contadino siciliano. Stanchissimi siamo andati alla cena aspettando Dino Paternostro, Segretario della Camera del Lavoro di Corleone, che ci ha fornito una serie di spunti storici e di attualità dell'impegno di antimafia siciliana. Inoltre, con la sua lucidità, ha ben tracciato la strategia futura di integrazione tra antimafia sociale, sviluppo e legalità. Quindi tutti a dormire stanchi ma felici!!
Maurizio Pascucci
Esecutivo Arci Toscana
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

Parla ancora Massimo Ciancimino: "Così Provenzano spuntava a casa mia"

Nuove rivelazioni di Ciancimino jr nell'aula bunker di Milano: "Dopo le stragi il super boss aveva una missione e si muoveva liberamente in Italia e all'estero, veniva spesso a trovare mio padre a Roma. Si presentò pure Riina". E il padrino di Corleone per la prima volta rinuncia al collegamento video
MILANO - "Mio padre era certo che ci fosse uno pseudo-accordo che riguardava Provenzano sul suo modo tranquillo e libero di muoversi, in Italia e all'estero. Provenzano aveva quasi una missione, un ruolo ben preciso dopo le stragi, e mio padre era sicuro che la presa del timone di Cosa nostra da parte sua fosse la cosa migliore". Così Massimo Ciancimino ha ricordato gli incontri fra suo padre Vito, morto nel 2002, e il vecchio padrino di Corleone, adombrando accordi dopo le stragi. LEGGI TUTTO

Quell'amante risparmiato per intercessione del boss mafioso Bernardo Provenzano

MILANO - La presunta relazione extraconiugale fra la moglie del medico Giovanni Mercadante, ex deputato regionale adesso accusato di mafia, e un imprenditore della sanità, è stata oggetto di una lunga mediazione in Cosa nostra, gestita da Bernardo Provenzano e Vito Ciancimino. Una mediazione fatta per evitare che venisse ucciso l'amante della donna. Il retroscena emerge dalla deposizione in aula di Massimo Ciancimino, ai giudici del tribunale di Palermo, che stanno processando Mercadante per mafia.Dalle indagini emerge che il boss Tommaso Cannella, zio di Mercadante, aveva chiesto a Provenzano di punire l'imprenditore che aveva avuto una relazione con la moglie di suo nipote. L'amante, invece, per tutelarsi avendo capito che rischiava la vita, avrebbe chiesto protezione allo zio Pino Lipari, boss e uomo di fiducia dei corleonesi. Lo scontro arrivò a Provenzano, che per evitare un omicidio investì del problema Vito Ciancimino, il quale sarebbe arrivato a una mediazione senza spargimento di sangue. I fatti risalgono agli anni Ottanta.Massimo Ciancimino racconta i retroscena di questo tradimento grazie alle confidenze del padre, ma anche della figlia di Mercadante, con la quale il teste all'epoca era fidanzato. L'amante, su richiesta di Vito Ciancimino "venne costretto a lasciare Palermo per almeno tre anni, ma poi - racconta il teste - con un piccolo indultino della mafia, dopo un anno venne fatto ritornare in città, e la vicenda fu chiusa".
02/05/2009

5/02/2009

1° Maggio, festa dei lavoratori. Perchè abbiamo scelto di celebrarlo a Portella delle Ginestre

Primo Maggio, Festa Internazionale dei Lavoratori!! Noi abbiamo scelto di celebrarlo a Portella della Ginestra: tanta gente, un’organizzazione ben curata da parte della Cgil e dell'Auser Nazionale. Molte bandiere dell'Arci, la presenza di Giuseppe Lumia, Rosario Crocetta, Leoluca Orlando e Rita Borsellino, tanti giovani. Il Popolo della Toscana era presente con il Parlamento Regionale degli Studenti, il pulman organizzato dalla Cgil e l'Arci di Firenze e il pulman del PD di Tavarnelle. E' stata l'occasione per reincontrare i tre testimoni della strage di Portella, Mario, Serafino e Giacomo, che ancora una volta hanno affascinato e commosso i nostri ragazzi.
Dopo la manifestazione, tutti al pranzo organizzato dall' Arci Sicilia e dalla Cooperativa lavoro e Non Solo nel Bene Confiscato alle pendici del Monte Jato, un agriturismo. Ottime pietanze e cibi sani, ma sopratutto tanta felicità per avercela fatta. In questi mesi più volte ci siamo domandati: ce la faremo a partire? Molte sono state le difficoltà, i problemi incontrati. Qui il saluto di Anna Bucca, Presidente dell'Arci Sicilia, del Sindaco di Tavarnelle Val di Pesa, Stefano Fusi, dei ragazzi del Parlamento Studentesco e di Rita Borsellino. Infine, le poche parole di Calogero: "Wuesto agriturismo non è nostro ma di tutti i cittadini; lo Stato ha deciso di affidarlo alla Cooperativa Lavoro e Non Solo per la sua buona gestione, ma la proprietà è pubblica!!". Ecco la grande forza della Cooperazione Sociale: curare anche il benessere pubblico. Per tutti noi la gioia di aver festeggiato un 1° maggio bellissimo, con tanta passione ideale e tanta concretezza. Tutti insieme abbiamo ridato la vita legale e sociale ad una proprietà dello Stato che prima apparteneva alla Mafia. Un modo concreto per ricordare chi pensò quella legge, chi decise che era giusto che la politica approvasse una legge sul reato di associazione mafiosa e la confisca delle sue proprietà e che per questo suo impegno fu ucciso il 30 aprile 1982: l'on. Pio La Torre.
Maurizio Pascucci
Esecutivo Arci Toscana
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

Sicilia, i democristiani crescono...

di Agostino Spataro*
La vorace metamorfosi di “Forza Italia” sicilianaPer quanto ovattato da un certo contegno, non c’è dubbio che nel Pdl siciliano si è svolto uno scontro durissimo per le candidature alle europee e per la nomina de coordinatori regionali.
Alla fine, un armistizio è stato raggiunto, a Roma, (chissà perché mai a Palermo), ma si teme che la guerra ri-esploderà, violenta, fra candidati, correnti e componenti per le preferenze. E’ noto infatti che la coperta del Pdl è troppo stretta per coprire tutte le aspirazioni in corsa. Con la confluenza di An sono, infatti, cresciute le componenti mentre il numero dei seggi attribuibili al Pdl potrebbe rimanere invariato. Vedremo. Per intanto, un dato politico emerge, inequivocabile, dal pentolone del PdL siciliano: l’ulteriore emarginazione, il sostanziale isolamento di Gianfranco Miccichè. LEGGI TUTTO

1° Maggio a Portella per ricordare le vittime della strage del '47. Diserta la manifestazione il sindaco di Piana degli Albanesi, Caramanno

Ieri 1° Maggio, come ogni anno, la Camera del lavoro di Piana degli Albanesi ha celebrato il 62° anniversario della strage. Alla manifestazione di quest’anno, “adottata” dall’Auser, l’associazione di volontariato della terza età della Cgil, hanno partecipato le delegazioni ufficiali dei comuni di San Giuseppe Jato, San Cipirello ed Altofonte, guidate dai rispettivi sindaci con le fasce tricolori e i gonfaloni. Ad aprire il corteo, invece, non c’erano il sindaco e il gonfalone di Piana degli Albanesi. «Non era mai accaduto prima – ha dichiarato Maurizio Calà, segretario della Camera del lavoro di Palermo - il gonfalone e la corona di fiori del Comune di Piana hanno sempre aperto il corteo. Credo che il sindaco, che in passato ha sempre partecipato, abbia voluto far pagare al sindacato e a un gruppo di associazioni la protesta dei giorni scorsi contro la privatizzazione del cimitero». Pronta la replica di Gaetano Caramanno, che guida un’amministrazione di centrodestra: «La manifestazione di Portella della Ginestra è ormai molto politicizzata e per questo l'amministrazione comunale ha deciso di non partecipare. Non ci hanno mai consentito di parlare a Portella e noi siamo stati, invece, al cimitero per rendere omaggio alle vittime della strage». Molto nutrita la partecipazione dei lavoratori e dei giovani dei tre comuni interessati e di tanti altri comuni della provincia di Palermo e della Sicilia. Era presente anche una folta delegazione di lavoratori, sindacalisti della Cgil, dirigenti dell’Arci ed esponenti delle istituzioni toscane, che hanno voluto condividere con i compagni siciliani il ricordo delle vittime di Portella.
Dino Paternostro

4/30/2009

Palermo, 1° maggio all'insegna della solidarietà, dei diritti e della legalità

Ecco il programma della manifestazione a Portella della Ginestra
''Solidarieta', diritti, legalità'' e' il tema delle celebrazioni di quest'anno del primo maggio a Portella della Ginestra, nel palermitano. La manifestazione e' organizzata dalla Cgil e dall'Auser e prevede alle 8.30 la deposizione di una corona al cimitero di Piana degli Albanesi (Palermo), alle 9.30 la partenza del corteo dalla Casa del popolo di Piana. Da li' si passera' a Portella della Ginestra, dove si terrà il comizio conclusivo con gli interventi di Kikki Ferrara, segretaria della Camera del Lavoro di Piana, Maurizio Calà, segretario generale Cgil di Palermo, e Michele Mangano, presidente dell'Auser nazionale, l'associazione di volontariato vicina alla Cgil. Saranno presenti deputati nazionali e regionali e l'ex segretario generale della Cgil siciliana, Italo Tripi.

Palermo ha ricordato Pio La Torre. Una cerimonia anche a Corleone

Cerimonia in ricordo di Pio La Torre a Palermo. Ninni Terminelli, segretario cittadino del Pd, ha ricordato il segretario del Pci siciliano ucciso da Cosa nostra 27 anni fa, davanti alla lapide sul luogo del delitto. Breve e semplice la commemorazione davanti a decine di amici e compagni di partito di La Torre. C'erano, tra gli altri, Rita Borsellino, il presidente della commissione antimafia dell' Assemblea regionale Lillo Speziale, il capogruppo del Pd all' Ars, Antonello Cracolici, l'assessore regionale Francesco Scoma in rappresenta del governo regionale. Il ricordo di Terminelli è cominciato dalla figura di Rosario Di Salvo, il collaboratore di La Torre ucciso insieme con l'esponente comunista. LEGGI TUTTO

La Festa del Lavoro di Cgil, Cisl e Uil

Il Primo Maggio del lavoro dedicato a L'Aquila. A Roma star in concerto per un «mondo nuovo». In Sicilia appuntamento a Portella della Ginestra.
Il Primo Maggio, festa dei lavoratori, quest'anno avrà una dedica e un significato speciale: sarà per L'Aquila e per le popolazioni dell'Abruzzo colpite dal terremoto. Lì si svolgerà la manifestazione nazionale con i segretari dei sindacati Cgil, Cisl e Uil: Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. A Roma, invece, si svolgerà il tradizionale "concertone" con decine di rock star capitanate da Vasco Rossi, al suo esordio all'iniziativa. Per i tanti giovani (e non solo) che parteciperanno all'evento ci sarà un tema particolare: «Il mondo che vorrei». Un mondo senza precariato, senza morti sul lavoro, senza diseguaglianze sociali. In Sicilia, la manifestazione più significativa sarà, come sempre, a Portella della Ginestra, per ricordare la drammatica strage del 1° maggio 1947 e assumere l’impegno di costruire un Paese dove sviluppo, lavoro e legalità siano inscindibili.

4/29/2009

Volontari Unicoop Tirreno. Una settimana di lavoro a Corleone, nelle terre confiscate alla mafia

Un gruppo di volontarie Unicoop Tirreno in partenza per la Sicilia, a coltivare i campi confiscati alla mafia.L’idea è nata nel luglio 2008, in occasione della visita ai terreni confiscati alla mafia nei pressi di Corleone (Palermo) da parte di una delegazione Unicoop Tirreno: tornare un anno dopo con l’intento di dare una mano concretamente, mettendo a disposizione tempo ed energie sui campi gestiti dalla piccola e coraggiosa cooperativa Lavoro E Non Solo (di cui Unicoop Tirreno è socia sostenitrice). E’ nato così un gruppo di volontarie, tutto al femminile: una squadra di sedici donne che, pagandosi il viaggio e utilizzando le proprie ferie, trascorreranno sei giorni (dal 3 al 9 maggio) a Corleone, alloggiando nella palazzina confiscata al boss Totò Riina e coltivando le vigne di Chardonnay e Nero D’Avola e i campi di pomodori un tempo di proprietà dei prestanome di Bernardo Provenzano. LEGGI TUTTO

Pio la Torre, 27 anni dopo quel tragico 30 aprile

di PIETRO ANCONA
Domani ricorre il ventissettesimo anniversario della uccisione di Pio La Torre.Gli anni trascorrono implacabili stratificandosi l'uno sull'altro ed allontanandoci dagli eventi della nostra vita che quasi sbiadiscono nella memoria. Ho conosciuto Pio La Torre dentro la CGIL nei primissimi anni sessanta. Era il Segretario Generale della Cgil siciliana., Lottava per migliorare la condizione dei braccianti agricoli e dei contadini ma seguiva con molta attenzione il processo allora crescente di industrializzazione. Tenne a battesimo i primi nuclei di classe operaia, di proletariato industriale che si andavano formando in Sicilia nel fervore delle tante attività che si installavano attorno ai grandi impianti della Chimica. Venne ad Agrigento dove io ero segretario della Camera del Lavoro a seguire la grande vicenda dello sciopero alla Montecatini di Porto Empedocle. LEGGI TUTTO

Palermo: Orlando (PD), il Comune assuma un familiare del dipendente Gesip morto a Villa Trabia

Il consigliere comunale del Partito Democratico Salvatore Orlando ha presentato un ordine del giorno al consiglio comunale di Palermo per chiedere che l’amministrazione comunale assuma un familiare di Rosario Cona, il dipendente della Gesip che lavorava come custode nella Villa Trabia e che lunedì 27 aprile ha perso la vita a causa di un ramo caduto per il forte vento.
“L’amministrazione comunale – dice Salvatore Orlando – non può restare insensibile di fronte ad un dipendente che ha perso la vita sul posto di lavoro durante le ore lavorative. L’assunzione di un familiare – conclude il consigliere del PD - è un atto concreto a sostegno di una famiglia sconvolta da questo drammatico episodio”.
Palermo, mercoledì 29 aprile 2009

4/28/2009

Il senatore Marino: "Abbiamo avviato un'indagine sull'ospedale San Salvatore dell'Aquila, crollato dopo il terremoto"

Care amiche e cari amici,
la Commissione d'inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale che presiedo ha avviato un'indagine sull'Ospedale San Salvatore dell'Aquila, reso inagibile al 90% dal terremoto. Abbiamo ritenuto necessario intervenire per accertare se siano stati commessi illeciti nella costruzione o nelle fasi di ristrutturazione della struttura sanitaria: le rigide norme antisismiche in vigore nel nostro paese avrebbero dovuto garantire la solidità della struttura anche in caso di un forte terremoto come quello che ha colpito l'Abruzzo. Mi sembra doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità penali e politiche. Proprio nei giorni scorsi la Commissione ha deciso di convocare il procuratore della Repubblica dell'Aquila Alfredo Rossini per un'audizione informativa sulla situazione dell'ospedale San Salvatore e delle altre strutture sanitarie della provincia. Sempre per la prossima settimana è previsto un sopralluogo nel capoluogo abruzzese. Abbiamo però deciso di allargare l'indagine a tutte le strutture sanitarie italiane costruite o in costruzione in aree dove forte è il pericolo che si verifichino catastrofi naturali: l'obiettivo è realizzare a scopo preventivo una mappatura degli edifici a rischio su tutto il territorio nazionale che consenta di prendere provvedimenti per garantire la sicurezza dei cittadini prima che un eventuale catastrofe abbia luogo.
Ignazio Marino
Senatore della Repubblica
Presidente della Commissione d'inchiesta
sul Servizio Sanitario Nazionale

4/26/2009

Corleone. Manifestazione antimafia della Parrocchia della Grazia: «Con l’Arcobaleno della Pace, diciamo NO ALLA MAFIA»

Il grande striscione con i colori della pace e la scritta «Con l’Arcobaleno della Pace, diciamo NO ALLA MAFIA» era tenuto dagli scout, che aprivano il corteo. Dietro, altri scout, altri parrocchiani, altra gente. Infine, fra Giuseppe Gentile e altri confratelli accanto alla statua del Cristo Crocifisso. Ieri mattina, cerimonia religiosa già programmata dalla parrocchia Maria SS. delle Grazie è diventata manifestazione contro la mafia. Una manifestazione inconsueta, ma efficace. Forse ancora più efficace proprio perché inconsueta. È stata la risposta del parroco, del consiglio pastorale e degli scout alle polemiche seguite alla “cacciata” di tre giovani (Enrico e Giovanni Labruzzo ed Eugenio Provenzano), perché – hanno raccontato a “Città Nuove” - avevano partecipato alla XIV Giornata della Memoria e dell’Impegno di Napoli, in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie. O perché non rispettavano le regole del Gruppo scout, secondo fra Gentile. Una risposta che era stata preannunciata con una lettera a “Città Nuove”, dove fra Giuseppe scriveva: «i nostri ragazzi hanno già avuto il mio perdono…, così come ho chiesto di essere perdonato». Una risposta che ha inteso rendere esplicito l’impegno antimafia di una delle più vivaci ed impegnate parrocchie della Chiesa corleonese. Al corteo, che si è concluso nella chiesetta del cimitero, dove è stata celebrata la Messa, hanno partecipato anche Giovanni ed Enrico Labruzzo, che alla fine hanno abbracciato il parroco e gli scout in segno di riconciliazione.Abbiamo partecipato al corteo antimafia perché è giusto che su questo fronte s’impegnino tutti gli uomini di buona volontà; per contribuire a superare le incomprensioni dei giorni scorsi; per favorire un nuovo inizio, all’insegna del rispetto reciproco, del dialogo, della comprensione tra le persone. (d.p.)

CALCIO. Il Corleone vince ancora ed ipoteca seriamente il passaggio in "Promozione"

Polisportiva Corleone – Agrigentina 2-1. Un grande Corleone, trascinato dal bomber Alberto Galluzzo, ipoteca il passaggio in promozione
CIANCIANA – Con due gol, uno per tempo di Alberto Galluzzo, i giallo rossi di Antony Venezia battono, nei play off che valgono la promozione, l’Agrigentina e si piazzano ad un passo dal traguardo finale, in attesa che si risolva il ricorso presentato alla Lega Regionale Dilettanti da una delle concorrenti, due squadre delle province di Ragusa e Siragusa. Corleone in vantaggio dopo venti minuti di gioco con Alberto Galluzzo, che fulminava il portiere agrigentino con un tocco magistrale. Sul finire del primo tempo, l’agrigentina riacciuffava il risultato sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Si andava così al riposo sull’uno a uno. Nelle ripresa il Corleone tornava in campo più determinato ed al 34’ arrivava la rete della vittoria su azione manovrata dei centrocampisti giallo rossi che culminava con la rete che consacrava la vittoria ed il passaggio all’ultima finale. Bene in tutti i reparti la squadra di Antony Venezia (nella foto), che è apparsa prudente nella prima fase di giuoco, andando in attacco con costanza e marcando a centrocampo i portatori di palla agrigentini. Con lo stesso risultato 2 a 1 il Corleone aveva vinto contro l’Agrigentina anche la partita di ritorno giocata il 4 gennaio scorso.
Cosmo Di Carlo

4/25/2009

Corleone. Sono tornati. Sono tornati i "nostri eroi" da Saũ Paulo do Brasil...

Sono tornati. I nostri “eroi” sono tornati venerdì scorso da Saũ Paulo do Brasil. Hanno letto il manifesto critico del Pd e sono andati su tutte le furie. Di corsa alla Tipografia Cortimiglia, allora, per stampare un manifesto di risposta-non risposta. Rimedio peggiore del male, stando alle reazioni sdegnate dei cittadini, che già non avevano digerito la “gita” in Brasile, 20 mila euro tutti spesi in biglietti d’aereo e in camere d’albergo a 4 stelle. Col “trucco” delle associazioni e della cooperativa che avevano “volontariamente” indicato assessori e consiglieri quali loro rappresentanti da mandare a San Paolo. E con l’aggravante che le associazioni avevano avuto rapporti contrattuali col comune, mentre la cooperativa addirittura ce l’ha ancora in corso (il doposcuola per i bambini).
Per la replica al manifesto (sobrio/povero) del Pd (ad un solo colore), i “brasileri” hanno confezionato un manifesto ricco-coloratissimo (in quadricromia) e costosissimo. Tanto paga “Pantalone” (cioè, noi cittadini)! Un manifesto usato per esporre le foto dei “nostri eroi”, a volte comicamente impettiti e a volte “impegnati” ad onorare tavoli imbanditi. Si potevano risparmiare, i nostri eroi, di apporre in basso a sinistra il logo "Corleone, città della legalità", che ormai fa ridere. Ma tant'è!
«Cosa credete, ognuno di noi ha dovuto mettere di tasca propria circa 700 euro!», pare abbia detto (con ironia involontaria) uno dei partecipanti. Strappando una risposta ironica: «Che vuoi, certi “servizi aggiuntivi” non potevano essere inseriti tra le voci del progetto!». «L’iniziativa è stata realizzata integralmente con il contributo della Regione Siciliana», hanno scritto sullo sfarzoso manifesto. «Ma alla Regione, con tutti gli “amici” che hanno, perché non chiedevano il finanziamento di cantieri di lavoro per i disoccupati, piuttosto che viaggi-premio per loro?», obietta la gente.
(Per ingrandire il manifesto, cliccaci sopra)

25 APRILE. Da Napolitano appello all'unità: "Il rispetto deve accomunare tutti"

Il leader del Pd Franceschini ha apprezzato la partecipazione del premier Berlusconi alle celebrazioni, ma chiede coerenza: "La pietà è una cosa, equiparare repubblichini e partigiani un'altra". Poi dice a Berlusconi: "Ritiri il disegno di legge su Salò". A Milano contestato Formigoni. A Roma Alemanno rinuncia ad andare a Porta San Paolo. ROMA - La festa della Liberazione deve diventare un'occasione di ricordo, riconoscimento, omaggio per tutte le componenti "di quel gran moto di riscatto patriottico e civile che culminò nella riconquista della libertà e dell'indipendenza del nostro Paese". Aprendo le celebrazioni del 64esimo anniversario del 25 aprile, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano pone l'accento sulla condivisione chiedendo - come Silvio Berlusconi, che ha partecipato alla cerimonia per la prima volta - rispetto e pietà per tutti, necessaria base per una "rinnovata unità nazionale". LEGGI TUTTO

I partigiani a Palermo: «Difendiamo i valori della Liberazione»

PALERMO - Si è svolta nel giardino inglese, a Palermo, la commemorazione del 25 aprile davanti ai cippi che ricordano Pompeo Colajanni (il comandante Barbato, liberatore di Torino), e la divisione Acqui che combattè a Cefalonia. Oltre ai vertici delle forze armate e delle forze dell'ordine erano presenti il presidnete della Provincia, Giovanni Avanti e il vicesindaco Mario Milone (con i gonfaloni dei due enti), il segretario uscente della Cgil Italo Tripi, esponenti di diversi partiti, deputati, senatori e rappresentanti delle associazioni di partigiani e militari. Un applauso ha salutato la fine del silenzio intonato dalla tromba di un militare. Corone di alloro sono state deposte ai piedi dei cippi. Il partigiano 'Orione', Salvatore Pantaleone, rappresentante della Federazione della associazioni nazionali partigiane ha detto: "Siamo ancora chiamati a difendere i valori della liberazione che sono anche quelli della Costituzione. E' in atto una campagna che vuole capovolgere la storia e minimizzare il ruolo dei partigiani e dei tanti giovani che hanno combattuto per la causa di una nazione e di un popolo e che invece meriterebbero un riconoscimento unanime senza distinguo". "Abbiamo combattuto - ha detto Placido Armando Follari, 'Otello', comandante di un nucleo attivo nelle Alpi, vice presidente nazionale dell'associazione partigiani cristiani - perché il vessillo tricolore potesse sventolare. Una battaglia che deve continuare anche oggi contro chi vuole mettere in dubbio i valori della nostra bandiera e di coloro che l'hanno difesa".

Convegno del rotary Club a Corleone: "E' allarme punteruolo rosso per le palme"

di Cosmo Di Carlo
CORLEONE - E’ allarme per il punteruolo rosso che, dopo aver attaccato le palme di Palermo, minaccia le piante dei paesi dell’entroterra. Se l’infestazione attaccasse le palme della villa comunale questa sarebbe distrutta al 90 per cento.
Per fare il punto sui mezzi di contrasto al coleottero, il Rotary Club cittadino ha organizzato un convegno dal titolo “Rete per la cattura massale del punteruolo rosso delle palme, per prevenire l’infestazione nelle aree interne del palermitano”. Nella sala convegni dell’Istituto Santa Chiara, sono intervenuti l’entomologo Stefano Colazza ed il professore Salvatore Raimondi, pedologo, entrambi dell’Università degli Studi di Palermo, Domenico Musacchia, direttore del dipartimento Territorio ed ambiente del comune di Palermo, Agatino Sidoti, dell’Azienda Foreste Demaniali, e Lino Ferrantello, dell’Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste. LEGGI TUTTO

Crocetta: "Cosa Nostra mi vuole morto"

"Penso che a volere la mia morte non sia solo la mafia locale. E' una decisione, di certo, presa molto più in alto, direttamente dalla cupola di Cosa Nostra". Con queste parole Rosario Crocetta ha commentato la cattura dei due mafiosi che avevano progettato il suo omicidio. "Per assassinare un uomo che vive blindato e scortato come me - ha detto - non bastano due killer, ma un gruppo di fuoco molto più numeroso". Crocetta aggiunge che quello siciliano "é un mondo alla rovescia dove poliziotti coraggiosi che guadagnano 1.300 euro mettendo a rischio la propria vita vengono chiamati sbirri, mentre mafiosi assassini, estorsori e usurai si definiscono uomini d'onore. E conferma l'impegno preso con i siciliani che da qui, proprio da Gela, parte una battaglia più forte contro la mafia, una lotta senza precedenti".
24 aprile 2009

Napolitano celebrerà Falcone e Borsellino. Verrà a Palermo in occasione dell'anniversario

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano parteciperà a Palermo alle cerimonie nell'anniversario delle stragi mafiose in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e gli agenti delle loro scorte. A Palermo Napoliano parteciperà all'incontro con i giovani promosso dalle Fondazioni Falcone e Borsellino per rinnovare il comune impegno delle istituzioni e delle forze dell'ordine nella lotta alla criminalità organizzata. Il capo dello Stato sarà in Sicilia dal 22 al 24 maggio e visiterà alcune realtà locali. Il programma in via di definizione potrebbe comprendere Gibellina e Caltagirone.
24 aprile 2009

4/23/2009

Corleone. Il manifesto-denuncia del Pd sul viaggio-premio in Brasile del sindaco Iannazzo e dei suoi amici. Alla faccia dei contribuenti...

Per Ingrandire il manifesto, CLICCACI SOPRA

LETTERA APERTA A DINO. Ovvero storia di Din …Don… Don…Din o …e Don…

Caro Din….o
Ho aspettato che si attenuasse la nuvola scura formata dal nero delle seppie in fuga per scrivere, scrivermi e scriverti queste modeste riflessioni, mentre l’acqua sta schiarendo e gli anonimi si calmano, sul “caso” dei tre ragazzi scout, di Padre Giuseppe Gentile, del giornalista, delle pie donne, dei bigotti e di una comunità…e di una città alla continua ricerca di riscatto dalla mafia e dagli ammiratori e fans dei boss”.
Conosco e stimo Giuseppe Gentile. Egli opera in un quartiere difficile, popolare, e con sacrificio è riuscito a far fare gruppo alla gente, conservando le tradizioni, aggregando i giovani nell’oratorio e nel gruppo degli scout variamente popolato da ragazzi che provengono da famiglie di diversa estrazione sociale. Frequentano la sua parrocchia gran parte dei giovani figli delle 200 famiglie di contrada Poggio. LEGGI TUTTO

4/22/2009

Strage via D'Amelio. Spatuzza sarà protetto e accederà a programma di protezione

ROMA - Gaspare Spatuzza sarà protetto ed accederà al programma provvisiorio di protezione su richiesta della procura della Repubblica di Firenze che indaga sulla strage di via Dei Georgofili del 26-27 maggio del '93. È una delle decisioni assunte nel corso dell'incontro fra alcuni magistrati delle procure di Caltanissetta, Palermo, Roma e Firenze, convocati nella capitale dal procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso per esaminare la rilevanza delle dichiarazioni che Spatuzza rende da diversi mesi ed indica perfino il mancato attentato alla casa di dante all'inizio di Viale Trastevere a Roma, non realizzato per il "timore" di Cosa Nostra, sostiene Spatuzza, di provocare "troppi morti" perchè in quei giorni si celebrava la festa di quartiere "De noantri". LEGGI TUTTO

La Corte dei Conti condanna il fratello di Totò Riina

PALERMO - Il fratello minore del capo di Cosa Nostra Toto Riina, Gaetano, di 74 anni, agricoltore, è stato condannato dalla sezione regionale della Corte dei Conti al pagamento di poco più di 25 mila euro. Si tratta di una parte di contributi comunitari agricoli provenienti dal Feoga, per un ammontare complessivo di 42 mila euro, percepiti da Gaetano Riina tra il 1997 e il 2004.Il Pm Gianluca Albo ha contestato al fratello del Padrino di avere chiesto l'erogazione dei contributi mentre era sottoposto a misure di prevenzione, circostanza proibita dalla legge. Il rappresentante dell'accusa aveva sollecitato la restituzione integrale della somma, ma i giudici contabili hanno invece disposto il pagamento del 60% dei contributi percepiti.
22/04/2009

Europee. Cracolici (PD), non si usino uffici pubblici per fare campagna elettorale

“La campagna elettorale rischia di trasformare tutti gli uffici pubblici in una gigantesca macchina per la ricerca del consenso individuale ai singoli candidati”. Lo dice il presidente del gruppo parlamentare PD, Antonello Cracolici. “E’ veramente grave - prosegue Cracolici - che molti candidati continuino a mantenere ruoli nei singoli assessorati o come dirigenti delle aziende sanitarie siciliane. Circa la metà della giunta regionale, a partire dal Presidente, sarà in lizza per le europee, per non parlare, poi, del direttore dell’Asl 6. Tutto, insomma, lascia pensare che per un mese e mezzo i principali uffici pubblici della nostra Regione saranno centri di smistamento di propaganda elettorale. Il dubbio che tutti i provvedimenti varati in questi giorni possano essere inficiati dallo scambio elettorale – rileva – è legittimo. Mi rendo conto che chiedere a queste persone di sospendersi dalle funzioni è tempo perso, ma non potremo che batterci affinché nessuno dei candidati che ha incarichi di governo possa usare le strutture ed i mezzi dell’amministrazione pubblica per farsi la campagna elettorale”.

Palermo, venerdì Gino Strada firmerà il rinnovo del protocollo Emergency-Ausl 6

PALERMO - Gino Strada, fondatore di Emergency, venerdì prossimo sarà a Palermo per un duplice impegno. In mattinata firmerà il rinnovo del protocollo con la ASL 6 per altri cinque anni, mentre nel pomeriggio incontrerà la cittadinanza nel teatro Nuovo Montevergini. Il poliambulatorio di Emergency è operativo nel capoluogo siciliano dal 2006: ha erogato finora circa 25mila prestazioni. La struttura della ong presta gratuitamente assistenza sanitaria di base, oculistica, odontoiatrica, pediatrica e ginecologica alla popolazione immigrata residente, con o senza permesso di soggiorno, e alla popolazione non immigrata che si trova comunque in stato di bisogno. La clinica è situata in via La Loggia, nei locali dell'ex ospedale psichiatrico Pisani, ristrutturati col concorso della direzione generale della Ausl 6 e concessi in uso ad Emergency dietro il pagamento di un canone simbolico. L'attività viene svolta in piena autonomia ed in regime di reciproca collaborazione con l'Ausl. La stima dei costi annuali di gestione dell'intera struttura è di circa duecentomila euro, in gran parte frutto di donazioni. Tutti gli operatori prestano l'attività gratuitamente, tranne alcune poche figure retribuite (un responsabile della struttura, due assistenti di poltrona odontoiatrica, due mediatori culturali, un addetto all'accoglienza e all'orientamento).

4/21/2009

LA LETTERA. Ci scrive fra Giuseppe Gentile: "Creiamo tanta serenità per riflettere"

Carissimo Direttore e spettabile Redazione, GRAZIE. Credo che sia la parola più bella che in questo momento il mio cuore può esprimere. Sono state tante le cose dette, ma penso che sia giunto il momento di creare o, se vuole, ricreare tanta serenità per permettere a ciascuno di riflettere. Non so se faccio bene a suggerirLe di spegnere le luci e di chiudere il sipario di questa triste vicenda, ma mi permetto di indicare una nuova via da percorrere, che è la stessa via apparsa sulla foto ritraente i due nostri carissimi giovani. Sullo sfondo ci sono due immagini; la prima: la bandiera del grande arcobaleno, e accanto la foto del nostro concittadino Placido Rizzotto, barbaramente ucciso dalla mafia. Poi i due nostri cari giovani appaiono come sempre li ho visti: gioiosi, determinati, ma soprattutto amati. Quale è la via? Stendiamo questo arcobaleno, segno della presenza di Dio tra gli uomini, per gridare veramente pace. La seconda: continuare sul percorso già intrapreso di lottare contro tutte quelle forme di illegalità, partendo da noi stessi, così come ha fatto il nostro caro concittadino Placido Rizzotto. Io credo che i nostri giovani, questo mi abbiano voluto dire lasciandosi ritrarre in quel modo. A quanti, o per curiosità, o per altre vie che reputo intelligenti, volessero continuare a lasciare un proprio contributo su questa storia, intanto dico grazie, ma chiedo di trasformare ogni pensiero scrivendo solo: CON L’ARCOBALENO DELLA PACE VOGLIAMO DIRE NO ALLA MAFIA!Se questo messaggio coprirà tutte le pagine di ogni blog, allora vuol dire che la pace è tornata nelle nostre coscienze. I nostri ragazzi hanno già avuto il mio perdono nella celebrazione di domenica scorsa, così come ho chiesto di essere perdonato. Sono felice che lentamente, e ne sono convinto, tutto ritornerà alla normalità. Ciò che attualmente mi preoccupa è il male che i ragazzi si stanno facendo, e questo non è certo sinonimo né di arcobaleno, né di pace, né di quant’altro abbia da riferirsi alla serenità del cuore. Infine, desidero invitare tutti alla grande festa del rientro del Cristo Offerente domenica 26 aprile alle ore 10.00. Con Lui grideremo: PACE! con le nostre bandiere dell’arcobaleno. Il Signore vi dia Pace.
Fra Giuseppe Gentile
Corleone 21 aprile 2009

***
Pubblichiamo volentieri questa bella lettera di fra Giuseppe Gentile, di cui condividiamo lo spirito che la anima, e il suo fraterno invito a riconquistare la pace e la serenità. Nel nome – come suggerisce il parroco – della bandiera arcobaleno e del nostro compaesano Placido Rizzotto. E, per i credenti, anche nel nome del Cristo, Principe della Pace. Accogliamo il suo invito, scrivendo: CON L’ARCOBALENO DELLA PACE VOGLIAMO DIRE NO ALLA MAFIA!
Dino Paternostro

Mafia e politica: per l'85% degli studenti siciliani esiste una relazione diretta

Per la maggior parte degli studenti delle scuole superiori isolane "la mafia è un male da sconfiggere, una piovra che soffoca la Sicilia e i siciliani. Ma lo Stato non fa quello che potrebbe fare per combatterla e la politica è assente o, peggio, spesso ha stretti rapporti con la mafia". È quanto emerge da una ricerca condotta dal Centro Studi Pio La Torre, nell'ambito del “Progetto Educativo Antimafia”. L'85% degli studenti pensa che esista una relazione diretta (per il 38% sempre, per il 47% spesso) tra mafia e la politica. Non sorprende dunque che Cosa Nostra, per il 53% dei ragazzi intervistati, sia più forte dello Stato. Un giudizio negativo che non risparmia anche altre istituzioni, come la Chiesa. Per circa la metà dei ragazzi (50,80%), è probabile che vi siano complicità tra alcuni esponenti religiosi e la mafia, mentre solo il 13,46% esclude totalmente questa contiguità. I ragazzi esprimono comunque un giudizio fortemente negativo sulla mafia, vista dal 62% come un freno al proprio futuro. Il 67,84% ritiene di avere sufficienti conoscenze sul fenomeno mafioso, di cui si parla in classe (49%) e in famiglia (67%). Rispetto all'indagine dello scorso anno aumenta la percezione e la consapevolezza della pericolosità della mafia da parte dei giovani, frutto, anche, del progetto educativo seguito.
La ricerca è stata realizzata attraverso un questionario sulla percezione del fenomeno mafioso somministrato a un campione rappresentativo di 2362 studenti, selezionati tra gli alunni delle ultime tre classi di 51 scuole superiori. I risultati della ricerca verranno presentati in un numero speciale del settimanale on-line "A Sud'Europa", in uscita il 27 aprile, e saranno illustrati durante la manifestazione di commemorazione dell'anniversario dell'uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, che si terrà il 29 aprile al teatro Politeama.
21 aprile 2009

Europee, Borsellino e Barbagallo capolista in Sicilia. In lista anche Rosario Crocetta

Scade tra una settimana il termine ultimo per la presentazione delle liste per le elezioni europee e il puzzle delle candidature nella circoscrizione Isole inizia a comporsi. In Sicilia, a capo della lista del Pd, ufficializzata oggi da Dario Franceschini, c'é Rita Borsellino, sorella del magistrato ucciso nella strage di via D'Amelio. Gli altri candidati sono il sindaco di Gela e icona antimafia, Rosario Crocetta (unica deroga alla regola che vieta la candidatura di amministratori, ndr), il segretario generale della Cgil siciliana Italo Tripi, il vice capogruppo all'Ars Giovanni Barbagallo, il deputato regionale Mariolina Bono e il segretario dei giovani democratici Salvo Nicosia. Nel Pdl sicuri sono il manager dell'Asl 6 Salvatore Iacolino, l'assessore regionale all'Agricoltura Giovanni La Via, l'ex senatore Nino Strano che mangiò mortadella in aula quando cadde il governo Prodi, mentre non ha ancora sciolto le riserve il vice presidente della Regione siciliana Titti Bufardeci, che potrebbe lasciare spazio al deputato alla Camera Pippo Fallica. Per l'Udc i nomi certi sono quelli del capolista e segretario regionale Saverio Romano e degli assessori regionali Antonello Antinoro e Pippo Gianni, mentre il governatore Lombardo guiderà la lista 'L'autonomià, seguito da Nello Musumeci e Francesco Musotto. In fase di definizione la lista Sinistra e libertà (Verdi, Sd, Mps e Ps) che schiera il leader di Sd Claudio Fava, il governatore della Puglia Nichi Vendola e Rosario Gallo, sindaco di Palma di Montechiaro. L'europarlamentare uscente Giusto Catania guiderà la lista che unisce Prc, Pdci, Socialismo 2000, Consumatori uniti; per l'Idv in lista Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe ucciso dalla mafia a Barcellona Pozzo di Gotto (Me), l'ex pm Luigi De Magistris e il leader del partito Antonio Di Pietro.

Mafia, scoperto un "libro mastro" su spacciatori di droga

Sono saliti a 32 gli arresti nell'ambito della operazione 'Abisso 2' che ieri ha fatto luce su un accordo per lo spaccio di droga in un vasto territorio della Sicilia orientale tra i clan mafiosi Laudani e Mazzei. Le manette sono scattate per Antonio Platania, resosi irreperibile. Approfondendo i dati investigativi, tra cui un'azienda sequestrata in casa di un uomo vicino al boss Santo Mazzei, i carabinieri hanno cosi' trovato una sorta di 'libro mastro' della 'joint venture' che il gruppo mafioso di Catania aveva fondato insieme a Giuseppe Laudani, il rampollo della famiglia malavitosa dei 'mussi ri ficurinia' per acquistare a Torre Annunziata, in Campania, partite di droga a prezzi competitivi.
Nell'agenda vi figurano molti nomi, tutte persone di rispetto che godevano della massima fiducia dei capi, e tante cifre superiori ai mille euro che hanno permesso ai militari dell'Arma di ricostruire l'elenco di tutti i grossisti che nel capoluogo etneo componevano la rete dei venditori di sostanze stupefacenti.
21 aprile 2009

LA LETTERA. Ci scrive il Consiglio Pastorale della Parrocchia Maria SS. delle Grazie: "La nostra comunità sostiene compatta fra Giuseppe"

Carissimo Direttore,
La comunità parrocchiale Maria SS. delle Grazie, alla luce degli avvenimenti del 18 aprile 2009, sostiene, compatta, il parroco fra Giuseppe Maria Gentile.
La nostra comunità forse non ha un livello culturale altissimo, ma è una comunità pulita onesta e con sani principi morali, che insieme al suo parroco ha “vigilato” e “vegliato” soprattutto sui giovani che sono “approdati” bambini, anche con situazioni familiari particolari, e poi nel nostro quartiere sono cresciuti divenendo parte integrante di questa comunità. Poi magari, per diversi motivi sono andati via ma è giusto che ciascuno di essi “spicchi il volo” nella direzione che ritiene più opportuna, senza per questo fare propria la cultura del terzo millennio “usa e getta”.
Nella vita di ogni giorno in cui ogni famiglia fa’ i salti mortali per arrivare a fine mese, forse non c’è tempo per le grandi manifestazioni, ma si possono fare esperienze grandi partendo dalle cose piccole per coltivare una cultura del servizio, del volontariato, della legalità, della cura della cosa pubblica, dell’accoglienza e del rispetto. Con fra Giuseppe Gentile questa comunità ha fatto nel suo piccolo queste esperienze e ne è fiera. Si è lasciato per altro escludere diversità di opinione sui modi ma mai sui contenuti e i frutti ci sono anche se mancano spazi e strutture. Oggi abbiamo bisogno di fatti, di concretizzare nelle nostre strade, ciascuno nel proprio ruolo, i rimedi al male secolare della nostra Corleone. Non distruggiamo, quindi, quel poco che si è faticosamente costruito in ogni direzione.
Il Consiglio Pastorale
Parrocchia Maria SS. delle Grazie

4/20/2009

Calcio. Battendo il Prizzi, il Corleone marcia decisamente verso la promozione

Il Corleone sul campo neutro di Misilmeri ha battuto il Prizzi per due reti a zero con un gol per tempo. Il primo segnato al 43’ da Alberto Galluzzo che superava con un pallonetto Piazza in uscita. La seconda rete su punizione di D’Amico al 36’ della ripresa. Domenica prossima, quindi i giallo-rossi di Antony Venezia incontreranno l’Agrigentina per la partita che deciderà chi andrà a prendere l’ultimo autobus per andare in promozione. L’U.S.D. Prizzi esce a testa alta da un campionato strano dove è stato difficile per gli addetti ai lavori stabilire tassi tecnici diversi tra le squadre partecipanti. LEGGI TUTTO

Si deve parlare di America o di Americhe?

di Agostino Spataro
C’è da sperare che il recente “Vertice delle Americhe” di Trinidad e Tobago, dove si è posta l’esigenza di un approccio nuovo, paritario delle relazioni fra Usa e i diversi Paesi latino-americani, a cominciare da Cuba, serva a far entrare nella testa di alcuni giornalisti, uomini politici e ministri italiani che di Americhe ve ne sono più d’una.
Un’ovvietà, si potrebbe osservare. Purtroppo, così non è, visto che inviati e commentatori blasonati continuano ad identificare l’America con gli Stati Uniti d’America (Usa). Acronimo che si consiglia di declinare per esteso per non far confusione con i confinanti Stati Uniti del Messico. Insomma, errori grossolani che alle elementari sarebbero segnati in rosso. Ma si tratta di un errore di geografia o c’è dell’altro? LEGGI TUTTO