3/13/2023

“Il calcio odia la violenza”, a Camporeale manifestazione contro la violenza nello sport

I bambini contro la violenza nel calcio

Dopo gli episodi di violenza che hanno visto come vittime, anche nel settore giovanile, alcuni arbitri, ieri prima dell’incontro giovanile di seconda categoria fra Camporeale Calcio e Virtus Athena Palermo, i dirigenti delle società hanno letto un messaggio di solidarietà agli arbitri, donando al direttore di gara le maglie delle squadre, mentre i bambini del settore giovanile del Camporeale sono entrati in campo con dei cartelli con cui hanno composto la scritta “il calcio odia la violenza”.  

All’iniziativa, fortemente voluta dai dirigenti del Camporeale Giovanni Tinervia e Rosario Triolo, ha preso parte anche il sindaco della cittadina Gigi Cino, insieme ai delegati della Federazione e della Lega dilettanti, nonché dell’Associazione Italiana Arbitri.  

Martedì 14, ore 10, corteo di cittadini italiani e stranieri da piazza Giulio Cesare a palazzo delle Aquile contro i disservizi dell’ufficio dell’Anagrafe

Palermo 13 marzo 2023 - Anche un anno e mezzo per l’iscrizione anagrafica. E lunghe attese per la residenza e la carta d’identità. Domani, alle ore 10 da piazza Giulio Cesare partirà un corteo composto da una quarantina di associazioni di cittadini italiani e stranieri che da piazza Giulio Cesare attraverserà via Roma sino a raggiungere Palazzo delle Aquile.

Lungo l’elenco delle sigle che scendono in piazza per chiedere il rispetto della legge, l’iscrizione anagrafica entro 2 giorni dalla richiesta, la presenza di mediatori culturali negli uffici comunali, il potenziamento del personale dedicato alle iscrizioni anagrafiche, più postazioni decentrate per tutti i cittadini. 

3/12/2023

Rosetta Faragi: “È stato bello sentir parlare di Rumore e Alongi nella chiesa di S. Maria di Porto Salvo a Palermo”

La prof.ssa Rosetta Faragi presente al dibattito 

di ROSETTA FARAGI

È stato singolare, a Palermo, in una Chiesa del "Cassaro Morto", sentir parlare dei nostri eroi  prizzesi "Giuseppe Rumore e Nicolo' Alongi" da parte di Don Rosario Giue' e di tutta la comunità "Santa Maria di Porto Salvo". Ho trovato, stranamente, tante colleghe di diritto, attive, nel proporre iniziative di impegno sociale. Si è sentita nominare la nostra dott.ssa Rosanna Rumore.. Son contenta che i Prizzesi, anche fuori, ricordano e fanno ricordare la piccola e grande storia di violenza ingiusta. Un grazie sempre all'autore Dino Paternostro.

Palermo, chiesa di S. Maria di Porto Salvo alla Calà: si è parlato dei sindacalisti assassinati dalla mafia siciliana

L’intervento di don Rosario Giué


DINO PATERNOSTRO

Nel pomeriggio del 10 marzo, a Palermo,  nella bella chiesa di Santa Maria di Porto Salvo alla Cala, il rettore don Rosario Giué ha organizzato la presentazione del mio libro “La strage più lunga”, dedicato ai sindacalisti assassinati dalla mafia in Sicilia. Moderati dall’avv. Elisabetta Liberti, sono intervenuti don Rosario, l’arch. Pino Fricano, il segretario della Cgil Palermo Mario Ridulfo ed io quale autore. Ad ascoltare circa 50 persone, alcune delle quali sono intervenute. Pubblichiamo l’intervento della prof.ssa Rosetta Faragi, sottolineando che è stata una bella serata di cultura e impegno civile. Un segno di questi tempi nuovi, caratterizzati dal pontificato di Francesco, in cui è più facile che donne ed uomini di buona volontà si confrontino sulla necessità di affermare i valori della giustizia, della legalità, dei diritti e dell’accoglienza. Parlare di tanti sindacalisti uccisi dalla mafia, ai quali spesso i sacerdoti di allora rifiutavano l’ingresso in chiesa e i funerali religiosi, è stato - senza dirlo - il modo per riparare ad un torto gravissimo, che allora aggiungeva altro dolore nei cuori delle famiglie delle vittime innocenti di mafia. Grazie, caro Rosario, per l’impegno che hai messo nell’organizzare questa presentazione.

MIGRANTI E KARAOKE. La morte della vergogna


STEFANO CAPPELLINI
Se un gruppo di sceneggiatori avesse immaginato quegli eventi, dall’omaggio negato alla festa, non sarebbe stato così audace Un Paese sulle cui coste naufraga un barcone di migranti, decine di morti e di dispersi, tanti bambini. Un tragedia evitabile, visto che le ricerche e i soccorsi sono partiti con inspiegabile ritardo nonostante le segnalazioni. 
Un governo che nega ogni responsabilità, anche a dispetto di buchi e incongruenze, giorno dopo giorno così impreprato, sguaiato e imbarazzante da rasentare l’autoparodia della destra più becera quando ha a che fare con l’immigrazione. 
Se un gruppo di sceneggiatori si fosse seduto intorno a un tavolo per inventare delle scene al solo scopo di denigrare Meloni e soci, avrebbe fatto fatica a tenere dietro a quello che è accaduto nella realtà. 
Il giorno dopo la strage il ministro dell’Interno va sul posto e dice che la colpa di chi è morto, che se fuggi dal tuo Paese su una barca te la sei andata a cercare. 
Le bare dei migranti morti, anche quelle bianche dei bambini, restano allineate in un palazzetto senza che nessun

3/11/2023

Mafia, Spatuzza libero dopo 26 anni


Da due settimane non ha i vincoli della detenzione in casa a cui era sottoposto dal 2014

Virgilio Fagone

Il superkiller di Brancaccio torna in libertà. Gaspare Spatuzza, il mafioso al soldo dei boss Graviano accusato di quaranta omicidi e poi passato tra le fila dei collaboratori di giustizia, ha ottenuto dopo 26 anni di carcere e domiciliari la liberazione condizionale. Spatuzza, 59 anni, catturato nel 1997 durante un movimentato blitz della squadra mobile tra i viali dell’ospedale Cervello di Palermo, da due settimane non ha più i vincoli della detenzione domiciliare a cui era sottoposto dal 2014.

“Joe Petrosino l’incorruttibile”, martedì un convegno a Corleone


Continua l’impegno del Rotary Club di Corleone in collaborazione con il Comune di Corleone ed il CIDMA sulle tematiche della legalità.

Si terrà infatti martedì 14 marzo alle ore 11 presso i locali del CIDMA un convegno dedicato a Joe Petrosino, il famoso detective antimafia italo–americano che, nato a Padula nel Vallo di Diano il 31 agosto 1860, venne ucciso dalla mafia a Palermo il 12 marzo 1909.

All’incontro, dopo i saluti del sindaco Nicolò Nicolosi, del vice presidente del CIDMA Claudio Di Palermo e del Presidente del Rotary Mimmo Ferrara interverranno Nino Melito Petrosino autore del libro“ Joe Petrosino l’incorruttibile” e Ciro Spataro moderatore del convegno.

Tragedia di Cutro, soccorrere è umano

I resti dell’imbarcazione dopo il tragico naufragio sulla spiaggia di Cutro

di 
FRANCESCO ALÌ 

Si è svolto ieri pomeriggio, nella sede del Municipio di Cutro (in provincia di Crotone), il Consiglio dei ministri (CDM). Al termine della riunione, la presidente Giorgia Meloni, con i vicepresidenti e ministri Antonio Tajani (Affari esteri e della Cooperazione internazionale) e Matteo Salvini (Infrastrutture e trasporti), i ministri Matteo Piantedosi (Interno), Carlo Nordio(Giustizia), Francesco Lollobrigida (Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste) e il sottosegretario alla presidenza, Alfredo Mantovano, ha illustrato in conferenza stampa il decreto-legge in materia di flussi di ingresso legale dei lavoratori stranieri e di prevenzione e contrasto all’immigrazione irregolare. 

«Le nuove norme – si legge nella nota ufficiale della presidenza del Consiglio dei ministri ‒ rafforzano gli strumenti di contrasto ai flussi migratori illegali e all’azione delle reti criminali che operano la tratta di esseri umani, semplificano le procedure per l’accesso, attraverso canali legali, dei migranti qualificati».

Il trasferimento dell’ambasciata d’Italia da Tel Aviv a Gerusalemme sarebbe un gesto politico grave

Il premier israeliano Netanyahu

ALBERTO STABILE

Bisognerebbe spiegare ai colleghi delle varie televisioni che il trasferimento dell’ambasciata d‘Italia in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, non è un mero fatto burocratico, o logistico, la semplice scelta di una città invece che un’altra come sede della nostra legazione diplomatica, ma un gesto politico grave che implica il riconoscimento di Gerusalemme come capitale ”unita e indivisibile” dello stato d’Israele. Cosa che la stragrande maggioranza della comunità internazionale, eccetto gli Stati Uniti, per un improvviso capovolgimento della tradizionale linea americana sul conflitto mediorientale imposto da Trump, e pochi altri paesi, si è finora guardata bene dal fare. E a ragion veduta. Perché questo riconoscimento, che costituisce il motivo principale della visita del premier israeliano, Netanyahu, in Italia, equivale a passare un colpo di spugna, senza trovare una soluzione, su uno dei temi più spinosi del conflitto tra israeliani e palestinesi, i quali non hanno mai cessato di rivendicare la parte orientale della città, Gerusalemme Est, come capitale del loro futuro stato.

Premio Marineo, ripartenza nel segno della poesia: al via la 48ma edizione

Un’immagine dell’edizione 2022 del premio di poesia 

Pubblicato il bando della 48ª edizione del Premio Marineo, curato dal Circolo culturale cattolico di Marineo, 48 anni durante i quali la rassegna si è guadagnata un notevole prestigio nell’ambito letterario nazionale e internazionale. 

A testimonianza dell’affermazione raggiunta dal Premio valgano i nomi degli scrittori russi Andrej Siniavskij, Evgenj Evthushenko, del poeta spagnolo Raphael Alberti, del fisico Antonino Zichichi, del musicista Francesco Cafiso, del paroliere Mogol, del cantautore Franco Battiato, dei giornalisti Piero Angela, Aldo Forbice, Bruno Vespa, dei pittori Bruno Caruso ed Emilio Isgrò, dell’artista Carla Fracci, del soprano Desireé Rancatore, del professore Francesco Sabatini e degli scrittori Roberto Gervaso e Valerio Massimo Manfredi, degli attori Turi Ferro, Leo Gullotta, Arnoldo Foà, Paola Gassman e Ugo Pagliai, Gianfranco Iannuzzo, Lando Buzzanca, Giorgio Albertazzi, Luigi Lo Cascio, Pamela Villoresi, Gilberto Idonea, Tuccio Musumeci, Michele Placido, Sebastiano Lo Monaco, Lina Sastri, Giampiero Ingrassia, Claudio Gioè che, vincitori delle scorse edizioni, hanno dato con la loro presenza nel piccolo centro marinese un determinante contributo alla sua qualificazione.

Il 75mo anniversario dell’assassinio di Placido Rizzotto nel servizio del Tgr Sicilia

 

Franca Di Palermo, nipote di Placido Rizzotto

GUARDA IL SERVIZIO

Placido Rizzotto, il dono dei piatti di pasta dopo la sua scomparsa…

Francesca Di Palermo, nipote di Placido Rizzotto (foto di Ernesto Oliva-Reportage Sicilia)


di ERNESTO OLIVA

Testimonianza di Francesca Di Palermo, figlia di Giovanna Rizzotto e di Peppino Di Palermo, nel giorno del 75° anniversario della scomparsa ed uccisione a Corleone di Placido Rizzotto, vittima di mafia:

"A Placido se lo sognavano sempre che aveva fame. E tutte le volte, quando mia madre se lo sognava, cucinava un piatto di pasta e lo donava a qualcuno. La sera della sua scomparsa, quando mio nonno Carmelo, il padre di Placido, andò a parlare con chi doveva andare a parlare per avere notizie di suo figlio, seppe che era andato via con due persone, due personaggi allora famosi a Corleone: Criscione e Collura. Appena mio nonno gli sentì dire questi nomi, arrivò dentro casa e disse a tutti: "Potete vestirvi di nero perché mio figlio non tornerà più". E così fu"

3/10/2023

Ricordato Rizzotto, nel 75° anniversario. Cgil Palermo e Flai: “Nel nome del sindacalista continua il contrasto al caporalato. Sicilia sempre in testa nella classifica sullo sfruttamento in agricoltura”

L’intervento di Jean-René Bilongo

Palermo 10 marzo 2023 – La Sicilia si conferma la regione con il più alto numero di località e di aree, in tutto 53, in cui si è consolidato in modo sistematico il fenomeno del caporalato. E a Palermo le zone dove il fenomeno del caporalato è più radicato sono in assoluto l’entroterra corleonese e le Madonie.

  Sono alcuni dati contenuti nel 6° rapporto “Agromafie e Caporalato”  dell’Osservatorio Placido Rizzotto della Flai Cgil nazionale presentato oggi a Corleone in occasione del 75° anniversario dell’assassinio di Placido Rizzotto. Un anniversario che è stato ricordato oggi con una deposizione di una corona di fiori al cimitero, sulla tomba di Placido Rizzotto, e poi in piazza Garibaldi con l’intervento del sindaco dei ragazzi, Clara Pasqua, del sindaco Nicolò Nicolosi, del segretario Cgil  Corleone Cosimo Lo Sciuto, del segretario Flai Palermo Dario Fazzese, con Dino Paternostro dip. Legalità Cgil Palermo, con il rappresentante Anpi Palermo Fausto Clemente, col presidente Legacoop Sicilia Mimmo Pistone, con la segretaria Cgil Sicilia Gabriella Messina. Erano presenti gli studenti del liceo “don G. Colletto“, della scuola agraria, il consiglio comunale dei ragazzi dell’I.C. “G. Vasi”. 

Paternostro si è detto dispiaciuto dell’atteggiamento della dirigente scolastica che per mere ragioni burocratiche non ha autorizzato la presenza dei bambini delle elementari che avrebbero dovuto leggere le poesie dedicate a Rizzotto. 

Clara Pasqua, sindaco dei ragazzi dell’I.C. “G. Vasi”, Corleone. Il discorso per la commemorazione del 75° anniversario dell’assassinio di Placido Rizzotto

Clara Pasqua

CLARA PASQUA

Buon giorno a tutti, sono Clara Pasqua ho 13 anni e venerdì 13 gennaio, sono stata eletta sindaco dei ragazzi dell'Istituto Comprensivo Giuseppe Vasi, progetto di legalità arrivato già al sesto anno.

L'obiettivo primario che mi pongo, insieme al mio consiglio, è di far acquisire ai ragazzi la consapevolezza della ricchezza e della bellezza del nostro territorio e dell'importanza di essere sin da piccoli dei cittadini attivi e responsabili, ciò costituisce l’obiettivo primario all'interno del percorso di educazione alla legalità della nostra scuola.

Una parola legalità che è divenuta di uso comune anche grazie al lavoro di caparbia ricerca della verità storica proprio su Placido Rizzotto.

3/09/2023

Palermo, il sindaco Lagalla scopre una lapide in memoria di padre Pintacuda

Il sindaco Roberto Lagalla davanti alla lapide per Ennio Pintacuda

La cerimonia a Palazzo Palagonia, nel novantesimo anniversario della nascita del gesuita che ispirò Città per l'Uomo e la Rete

Una lapide in memoria di padre Ennio Pintacuda, nel novantesimo anniversario della sua nascita, è stata scoperta oggi dal sindaco di Palermo Roberto Lagalla a Palazzo Palagonia, in via Quattro Aprile, nei pressi di piazza Marina. L'iniziativa è stata promossa dalla Libera università della politica, presieduta da Michelangelo Salamone, che fu per più di vent'anni il principale collaboratore del sociologo gesuita.

La Cgil Palermo domenica sulla scalinata del Teatro Massimo per l’iniziativa per le vittime di naufragio. E sabato una delegazione parteciperà alla manifestazione nazionale sulla spiaggia di Cutro


Palermo 9 marzo 2023 – La Cgil Palermo aderisce all’iniziativa di domenica 12 marzo, ore 10.30, sulla scalinata del Teatro Massimo “In ricordo delle vittime di naufragio” organizzata da Raizes Teatro e da Alloro Fest, associazioni che si occupano di diritti umani. E una delegazione della Cgil palermitana parteciperà alla manifestazione che si terrà sabato alle 14,40 a Cutro,
  sulla spiaggia teatro del drammatico naufragio.
Nel corso dell’incontro, sui gradini i partecipanti stenderanno insieme i pantaloni, magliette, scarpe e oggetti per la creazione, con la partecipazione del regista palermitano Alessandro Ienzi, fondatore e direttore della compagnia teatrale Raizes Teatro, di un’installazione d’arte temporanea, per commemorare le vittime delle tragedie. Seguiranno interventi a microfono aperto.

Cgil e Flai, 75° anniversario Placido Rizzotto. Il 10 a Corleone il ricordo con gli interventi delle scuole e la prima presentazione del 6° rapporto nazionale su “Agromafie e caporalato” dell’osservatorio intitolato al sindacalista  


Palermo 9 marzo 2023 – Il 10 marzo a Corleone, per il 75° anniversario dell’assassinio di Placido Rizzotto, saranno deposte le corone di fiori al cimitero, poi gli interventi delle scuole e la presentazione del 6° rapporto su “Agromafie e caporalato”.

Sarà l’occasione per la Cgil Palermo e la Flai Cgil Palermo per ricordare l’esempio del sindacalista ucciso, e riflettere sul ruolo del sindacato e sull’impegno nella lotta contro la mafia e contro lo sfruttamento in agricoltura. Alle 8.30 verrà deposta una corona di fiori sulla tomba di Placido Rizzotto. Alle 9.30 in piazza Garibaldi gli interventi dei rappresentanti degli alunni delle scuole elementari e medie di Corleone. Dopo il saluto dei familiari del sindacalista, gli interventi di Dino Paternostro, responsabile dipartimento Legalità e memoria storica della Cgil Palermo, del sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi, di Fausto Clemente, Anpi Palermo, di Mimmo Pistone, Legacoop Sicilia, di Francesco Citarda, Libera Palermo, di Cosimo Lo Sciuto, segretario della Camera del Lavoro di Corleone, di Dario Fazzese, segretario generale Flai Cgil Palermo e di Gabriella Messina, segretaria Cgil Sicilia.

Cgil Palermo e Fp Cgil rispondono a Lagalla sulla riorganizzazione dei servizi. “I dirigenti sindacali si possono spostare. Siamo in attesa di un confronto sul piano dei servizi, già sollecitato a partire dall’Anagrafe”

La dichiarazione del sindaco riportata oggi dal GdS, che la Cgil è la Fp Palermo contestano 

Palermo 9 marzo 2023 – “Non è vero che non si possono spostare dirigenti sindacali. Da una circoscrizione all’altra no ma dentro la stessa circoscrizione, o unità produttiva, si può procedere al trasferimento, nel rispetto del profilo professionale e delle tutele sindacali.

Lo prevede l’articolo 20 (comma 48) del ccnq del 4 dicembre 2017. La realtà è che le amministrazioni comunali, da diversi anni a questa parte, non hanno voluto affrontare il tema per non dispiacere le organizzazioni sindacali amiche o compiacenti. E anche il sindaco Lagalla, dobbiamo ritenere, preferisce non affrontare la questione e tira la palla in tribuna”. 

3/08/2023

Mafia, c’è tanta aria “antica” nelle Madonie…

Pino Rizzo

di GIOVANNI BURGIO

Colpiti i mandamenti mafiosi di Trabia – Caccamo e San Mauro Castelverde

Nel regno che fu di Nino Giuffrè, fra la spiaggia di Campofelice di Roccella e i campi di carciofi di Cerda, si muovono ancora i suoi fedelissimi, i suoi rampolli, che non si rassegnano ai continui arresti, ai sequestri, alle confische di beni.

Martedì 28 febbraio sono andate in carcere 5 persone e 8 ai domiciliari. I mandamenti mafiosi colpiti sono stati quelli di Trabia – Caccamo e San Mauro Castelverde. Quell’ampia fascia di territorio tra il mare e la catena montuosa delle Madonie, in passato rifugio di latitanti eccellenti e sterminata aria di sacco edilizio per riciclare denaro sporco.

Campobello di Licata. Silvio Benedetto e Silvia Lotti: "La via del mare" e "l'isola che c'è"

Sempre continua e positiva l'attività artistico-culturale di Silvia Lotti e Silvio Benedetto a Campobello di Licata (Agrigento). 

Le loro proposte, identificabili attraverso i loghi de "La via del mare" e "l'isola che c'è", si configurano anche come alternativa a un'attività culturale molto limitata nell'agrigentino.

Il dossier. Così vengono usati i beni confiscati alle mafie


Antonio Maria Mira 

Tutti i dati del dossier di Libera “Raccontiamo il bene. Le pratiche di riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie”

Sono quasi mille, ben 991, i soggetti diversi impegnati nella gestione di beni immobili confiscati alle mafie, in 18 regioni, in 359 comuni. È la bella Italia che contrasta i clan con fatti concreti, raccontata il dossier di Libera “Raccontiamo il bene - Le pratiche di riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie” che vuole raccontare, dopo 27 anni dall’approvazione dell’importantissima legge 109 del 1996, “il Belpaese, dove in silenzio, opera una comunità alternativa a quelle mafiosa, che lavora e si impegna a realizzare un nuovo modello di sviluppo territoriale”. Secondo i dati dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (al 25 febbraio 2023) sono 19.790 i beni immobili confiscati e destinati, mentre sono 24.529 quelli ancora in gestione da parte dell’Agenzia e in attesa di essere destinati. Sono invece 1.761 le aziende confiscate e destinate mentre sono 3.366 quelle ancora in gestione.

3/07/2023

Corleone, inaugurato il 6 marzo il nuovo sportello della Camera di Commercio Palermo Enna

Da sx: Carmelo Frittitta, Nicolò Nicolosi, Carlo Amenta, Edy Tamajo, Marcello Gualdani, Guido Barcellona

Inaugurato il 6 marzo a Corleone il nuovo sportello della Camera di Commercio Palermo Enna.
  Dopo uno stop temporaneo, l’ufficio ha riaperto nei locali al piano terra del Palazzo di Città in piazza Garibaldi, con nuovi servizi a sostegno delle imprese già esistenti e delle nuove iniziative imprenditoriali. 

L’inaugurazione si è svolta a margine di un incontro dal titolo “Legalità e opportunità di sviluppo economico del territorio corleonese e delle aree interne della provincia di Palermo”, al Cidma, il Centro Internazionale di Documentazione sulle Mafie e del Movimento Antimafia. Vi hanno preso parte tra gli altri il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi, l’assessore regionale alle Attività Produttive Edy Tamajo, il commissario straordinario dell’IRSAP Marcello Gualdani, il segretario generale della Camera di Commercio Palermo Enna Guido Barcellona, il direttore generale dell’assessorato regionale alle Attività produttive Carmelo Frittitta, il direttore generale dell’IRFIS Calogero Guagliano, il commissario straordinario del Governo ZES (Zone Economiche Speciali) Sicilia occidentale Carlo Amenta. I lavori sono stati moderati dal vice sindaco di Corleone e assessore alle Attività Produttive Salvatore Schillaci. 

Cgil Palermo, eletta la nuova segreteria post congresso. Ad affiancare il segretario generale Mario Ridulfo, Francesco Piastra e Laura Di Martino

Mario Ridulfo, Laura Di Martino, Francesco Piastra


“Una grande assemblea pubblica per dire con forza no da Palermo all’autonomia differenziata”
 

Palermo 7 marzo 2023 – Eletta la nuova segreteria della Cgil Palermo. Ad affiancare il segretario generale Mario Ridulfo, ci saranno Francesco Piastra, già segretario organizzativo, che è stato riconfermato, e Laura Di Martino. L’atto giunge a conclusione della fase congressuale che ha visto impegnata in questi mesi la Cgil Palermo e le sue categorie. L’elezione è avvenuta nel corso della assemblea generale Cgil Palermo, alla sua prima riunione dopo il congresso di metà gennaio. Era presente il segretario Cgil Sicilia Ignazio Giudice, che ha concluso i lavori. 

L'autodifesa di Piantedosi è una confessione pubblica


STEFANO FELTRI

Piantedosi si deve dimettere non perché abbia violato le procedure, ma perché è convinto che le procedure adottate dall'Italia siano giuste

A modo suo è interessante l'informativa che il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha tenuto ieri in parlamento, perché rivela un modo di pensare, un approccio alla questione degli sbarchi. Avrebbe potuto dire: mi dispiace per tutte quelle vite sprecate nel mare di Cutro, faremo tutto il necessario perché non succeda di nuovo. Invece, ha scelto come messaggio lo scaricabarile e il benaltrismo: le politiche di soccorso in mare non sono cambiate con questo governo, i naufragi ci sono sempre stati, il governo Meloni ha anche salvato tanta gente e le colpe sono tutte degli scafisti.

Ora, la questione degli scafisti è separata da quella dei soccorsi perfino nella normativa e nelle politiche: da un lato il cosiddetto law enforcement, dall'altro il search and rescue. Cioè c'è chi fa la lotta agli scafisti (Frontex, Guardia di finanza, intelligence, procure) e chi può salvare la gente (Guardia costiera, ong, marina militare).

3/06/2023

Traina, legale famiglia Lombardo: «Colmeremo l'inadeguatezza delle indagini finora svolte sulla morte del maresciallo Lombardo»

Il maresciallo Antonino Lombardo morto il 4 marzo 1995

La famiglia Lombardo, in occasione del 28° anniversario della morte del padre, il maresciallo dell’Arma dei carabinieri Antonino Lombardo, il cui corpo senza vita è stato ritrovato il 4 marzo 1995 all’interno della caserma Bonsignore a Palermo, informa che il 20 febbraio scorso 
ha nominato come proprio legale l’avvocato Salvatore Traina con studio in Roma e Palermo.

«Oggi, finalmente, grazie all'attività investigativa svolta dalla Difesa, abbiamo la certezza che il Maresciallo Lombardo sia stato ucciso – dichiara l’avvocato Traina - L'arma che gli ha tolto la vita non è la sua. La lettera, cui avrebbe affidato la sua richiesta di perdono, non è redatta dalla sua mano. Oggi, grazie all'esame delle risultanze di indagine, siamo altrettanto certi che gli Inquirenti tutti non abbiano svolto i loro compiti in maniera soddisfacente, dal momento che non hanno effettuato neppure quelli ordinari quali l'ispezione cadaverica e l'autopsiaOggi siamo altrettanto certi che colmeremo l’inadeguatezza delle indagini finora svolte e, finalmente, accerteremo responsabilità e connivenze, senza troppi scrupoli e riguardi, sia che gli autori appartengano alla criminalità organizzata, sia che gli stessi si annidino nell'ambito delle istituzioni».

3/05/2023

IL PERSONAGGIO. Umberto Santino: “I giovani possono salvarci dalla società mafiogena”

Umberto Santino

di 
Gioacchino Amato
Il presidente del Centro Impastato parla del suo libro sulla borghesia mafiosa e la latitanza di Messina Denaro. In questi anni i boss hanno investito sull’eolico e sulla sanità. Ma chi dà le indicazioni su come riciclare il denaro sporco nella finanza? Bisogna costruire concrete alternative alla mafia. Se non si opera sulle cause ne nascerebbe un’altra o qualcosa di simile 

«Il libro doveva uscire l’anno scorso, avevamo deciso di ristamparlo, il caso ha voluto che arrivasse in libreria dopo l’arresto di Matteo Messina Denaro e la citazione del procuratore Maurizio De Lucia sulla borghesia mafiosa». Non ha niente a che vedere con gli “instant book”, pronti per cavalcare i fatti di cronaca, la ristampa del saggio “La borghesia mafiosa. Le relazioni di Cosa nostra” di Umberto Santino (editore Di Girolamo, 243 pagine, prezzo di copertina 22 euro). Ci tiene a chiarirlo l’autore, fondatore con Anna Puglisi del Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato” che dirige, studioso da sempre del fenomeno mafioso, decine di saggi pubblicati e promotore del “No mafia Memorial”. 

LA MINISTRA DEL LAVORO SOTTO INCHIESTA. STUDI PRIVATI ALLA UNIVERSITÀ LINK (?) CON VOTI "FANTASMA" DOPO AVER INVESTITO 15 MILIONI ACQUISTANDO DI FATTO L'UNIVERSITÀ


QUALE CREDIBILITÀ PUÒ AVERE E TRASMETTERE IN ITALIA E NEL MONDO UN MINISTRO  COSI? IN PRECEDENZA AVEVA DICHIARATO DI ESSERSI LAUREATA A CAGLIARI (FALSO). 

DI FRANZ BARAGGINO E THOMAS MACKINSON

Presa la laurea, la Calderone s’è presa pure l’università. E ne ha fatto un’autostrada per i titoli dei consulenti del lavoro, dopo aver investito nell’ateneo 15 milioni della loro Cassa di previdenza. C’è voluta un’indagine approfondita per scoprire che studi abbia fatto la ministra del Lavoro. Il sito del governo cita una generica laurea in “Economia aziendale”, non dice dove, non dice quando. Idem i cv che ha depositato per assumere tanti incarichi, compresi quelli per Finmeccanica. “Laureata a Cagliari”,

L’ANALISI. La retorica sicilianista del boss: proclami secolari, slogan anni ’70


Il “ manifesto” mostra molta pratica di lettura. La frase “Siamo un’etnia da cancellare” sembra scritta da uno studente di antropologia di qualche tempo fa

di Franco Lo Piparo

Non sottovalutiamo Matteo Messina Denaro. Invito a leggere attentamente il manifesto sicilianista, datato 15 dicembre 2013, che è stato trovato a casa della sorella. Anzitutto la forma. L’autore mostra di avere eccellente padronanza della lingua italiana e molta pratica di lettura di testi letterari. L’uso della punteggiatura è ineccepibile: virgole, due punti, punti e virgole, punti sono gestiti con molta sapienza. Insomma i pizzini di Matteo Denaro nulla hanno a che fare con i pizzini di Riina e Provenzano. “Pizzini” non è la parola adeguata per nominarli. 

3/04/2023

Corleone, lunedì l’apertura nel nuovo sportello della Camera di Commercio


Sarà inaugurato lunedì 6 marzo il nuovo sportello della Camera di Commercio Palermo Enna in piazza Garibaldi a Corleone. Dopo uno stop temporaneo, lo sportello riapre nei locali al piano terra del Palazzo di Città con nuovi servizi a sostegno delle imprese già esistenti e delle nuove iniziative imprenditoriali. 

L’inaugurazione si svolgerà a margine di un incontro dal titolo “Legalità e opportunità di sviluppo economico del territorio corleonese e delle aree interne della provincia di Palermo”, in programma alle 11.30 al Cidma, il Centro Internazionale di Documentazione sulle Mafie e del Movimento Antimafia, in vicolo Valenti 7. Introduce i lavori il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi, modera il vice sindaco e assessore alle Attività Produttive Salvatore Schillaci. 

3/03/2023

Petralia Sottana: Intitolata a Epifanio Li Puma la nuova sede della Camera del Lavoro zonale Alte Madonie per la ricorrenza dei 75 anni dell’uccisione del dirigente sindacale

Pietro Li Puma al centro; a sx il fratello Carmelo, a dx la sorella Maria 


“Una giornata solenne, di memoria e di testimonianza - hanno detto il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo, il segretario della Camera del lavoro zonale Alte Madonie  Lillo Spitale - che segna un riconoscimento importante per una delle più antiche Camere del Lavoro che, con un dirigente come Li Puma, ha avuto il ruolo di guida nell’occupazione e assegnazione delle terre ai contadini”.

“Ricordiamo Epifanio Li Puma - ha detto Dino Paternostro, responsabile dipartimento Legalità e Memoria Storica Cgil Palermo - e il grande vuoto che 75 anni fà lasciò nella sua famiglia e nella Cgil. Ricordo ancora che qualche anno fa suo figlio Pietro, che il giorno dell’assassinio era con lui, mi disse che dopo la morte del padre si sono sentiti “nudi”: senza protezione, soli, senza una speranza di futuro. Questo è stato il dramma delle famiglie dei nostri capi lega uccisi dalla mafia, che noi oggi onoriamo come eroi della Sicilia”.

75mo dell’assassinio di Epifanio Li Puma: il vicesindaco di Petralia Soprana: “Oggi nel nome di Epifanio e degli altri caduti ci sono le condizioni per sconfiggere la mafia”

 

Pietro Puleo, vice sindaco di Petralia Soprana (il quInto da sinistra) pronuncia il suo intervento 

Raffo di Petralia Soprana, 2 marzo 2023. Il vice-sindaco Pietro Puleo ricorda con parole lucide e appassionate Epifanio Li Puma a 75 anni dal suo sacrificio. 

“Noi vogliamo ringraziare oggi la Cgil - ha iniziato Puleo - per il rispetto puntuale di un appuntamento e la capacità di tener vivo ogni anno il ricordo di Epifanio Li Puma, nostro concittadino sindacalista ucciso dalla mafia il 2 Marzo del 1948. La manifestazione di commemorazione assume maggiore importanza quest’anno perché, a 75 anni di distanza da quel tragico evento, la Cgil ha deciso di intestare ad Epifanio Li Puma la nuova sede della Camera del lavoro a Petralia Sottana.

🟥 Autonomia differenziata, in Sicilia Cgil e Uil e associazioni dicono “No” e si preparano alla mobilitazione


Palermo, 3 marzo. “Un disegno di legge che rappresenta un elemento di rottura dell’unità nazionale e che punta a peggiorare i divari e le diseguaglianze esistenti, invece di mettere in campo investimenti straordinari per ridurli”. 

Così Cgil e Uil Sicilia che, insieme a Legacoop, Ali, Arci, Anpi e Uisp Sicilia contestano la posizione del presidente della Regione Schifani, favorevole al progetto di legge sull’autonomia differenziata proposto dal ministro leghista Calderoli. “E’ il momento che le istituzioni, l’associazionismo, le forze sociali, tutti i siciliani scendano in campo contro una misura che emarginerà la Sicilia, relegandola ai margini del Paese e dell’Europa, precludendone ogni possibilità di sviluppo.

I morti di Crotone e la politica: oltre le emozioni


di
 Giuseppe Savagnone

Responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu. Scrittore ed Editorialista.

Ora è il momento di una riflessione

Dopo la giusta reazione emotiva suscitata nell’opinione pubblica dalla tragedia di Crotone, è forse il momento di una riflessione critica che ci consenta di andare oltre la commozione e l’indignazione immediate e ci permetta di cogliere il senso politico di quanto è accaduto la notte tra sabato 24 e domenica 25 febbraio.

Non sappiamo ancora, ovviamente, quali saranno le conclusioni della magistratura. Ma una lunga esperienza, nel corso di questa Seconda Repubblica, ci ha insegnato che la verità e la giustizia processuali, pur pienamente legittime, non coincidono spesso con quelle reali. Perciò non ci si deve attendere – neanche in questo caso – che siano le sentenze dei giudici a sciogliere i nodi della politica, che invece vanno affrontati guardando alla realtà.

I fatti

3/02/2023

L’Antimafia nazionale al palo fra rinvii e tanti veti


Lino Buscemi

Sono passati quasi cinque lunghi mesi dall’insediamento del Parlamento e senatori e deputati, al di là di quanto deciso in questi giorni dalla Commissione affari costituzionali di palazzo Madama, non sembrano scalpitare dalla voglia di eleggere i componenti della Commissione bicamerale d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. Anzi ad imporsi, dentro e fuori le aule parlamentari, sono, per ora, solo discutibili rinvii (non si trova, a quanto pare, la “quadra” fra i partiti di governo su chi dovrà presiederla), veti incrociati e sottovalutazioni che denotano una certa mancanza di sincronia con l’opinione pubblica e scarso impegno sul piano politico e intellettuale proprio mentre la lotta alla mafia, con la cattura del boss Matteo Messina Denaro, è diventata più incalzante e con indiscutibili positivi risultati.

La maggioranza, sull’importante adempimento, ha vacillato non poco. Mentre le opposizioni, divise, non vanno al di là delle protocollari sollecitazioni. Francamente non è un bell’inizio di legislatura (la XIX nella storia della Repubblica italiana) e neanche il modo migliore per celebrare adeguatamente l’ormai imminente sessantesimo

3/01/2023

DIMETTETEVI!


STEFANO FELTRI

Invece di minacciare querele ai giornali – a Domani e al Fatto Quotidiano – il ministro dei Trasporti Matteo Salvini dovrebbe spiegare perché a cento metri dalle coste della Calabria sono morte 67 persone domenica mattina all'alba. 

I fatti ormai sono chiari: l'agenzia europea Frontex sapeva dalla sera prima che c'era un barcone con a bordo persone, la Guardia di finanza ha provato a salvarle, la Guardia costiera no. E la Guardia costiera, l'unico corpo dotato dei mezzi di salvataggio adeguati, fa capo al ministero di Salvini.

Ci sarà tempo per appurare i dettagli, anche se al momento l'inchiesta giudiziaria riguarda soltanto gli scafisti e non i mancati soccorsi. Salvini non ha avuto bisogno di aspettare gli accertamenti, ha subito difeso la Guardia costiera e il suo operato. Già martedì, Salvini diceva: «Solidarietà a donne e uomini della Guardia costiera». E poi la minaccia: «Chi osa metterne in dubbio l'impegno, lo sforzo e la straordinaria professionalità ne risponderà nelle sedi opportune».

Editoriale. La nuova tragedia della migrazione. I LORO OCCHI, LA NOSTRA NOTTE


MARINA CORRADI

Siamo qui, stretti sotto coperta in 150. È notte fonda. Attorno il mare rumoreggia, alzandosi. Ogni onda è più dura, geme di sfinimento l’assito marcio di questo vecchio barcone. Da quattro giorni siamo in mare, credevamo di avercela quasi fatta. Siamo sfiniti, affamati e fradici, ma vivi. 

Le donne abbracciano i più piccoli, promettono che all’arrivo ci sarà da mangiare, e un letto asciutto e caldo. Una ragazza allatta al seno un figlio di pochi mesi, assorta, come astratta dalla tempesta e dalla paura che le si alzano intorno. Il vento, lo sentiamo, incattivisce, il mare adesso urla. Chi si affaccia al boccaporto alla luce del primo quarto di luna, fra le nuvole, ne intravvede le creste spumose, bianche. Sembra una bestia ora il mare, e noi una miserabile preda.

75° anniversario Epifanio Li Puma. Il 2 marzo, dalle 9 la deposizione delle corone e alle 11,30 l’intitolazione della nuova Camera del Lavoro zonale Alte Madonie di Petralia Sottana al sindacalista ucciso dalla mafia

Epifanio Li Puma

In occasione dell’anniversario di Epifanio Li Puma, la Cgil Palermo inaugura una nuova sede della Camera del Lavoro zonale Alte Madonie, a Petralia Sottana, che sarà intitolata al sindacalista ucciso dalla mafia 75 anni fa.
  

Alle 9 il primo appuntamento per la deposizione di una corona di fiori davanti alla lapide a Borgo Verdi, nella campagna dove Li Puma fu ucciso, a Petralia Soprana. Alle 9,30 si andrà a Raffo, la borgata di Petralia Soprana  dove il rappresentante del movimento dei contadini nacque e abitò. I fiori saranno deposti nella piazzetta, davanti al ceppo a lui intestato. Terza tappa alle ore 11 a Petralia Sottana, nel nucleo di San Giuseppe, dove si trova il monumento col medaglione che ritrae il suo volto.

L’INCHIESTA. Li hanno lasciati morire


Scaricabarile sulle responsabilità Frontex: “Avvisata subito l’Italia”. La Guardia costiera: “Non ci hanno segnalato l’emergenza ”. Così i soccorsi sono partiti a naufragio già avvenuto. La catena di errori e sottovalutazioni prima della strage. Il barcone avvistato e fotografato per poi essere abbandonato al proprio destino

(Repubblica) - dal nostro inviato Dario Del Porto (Cutro) e di Alessandra Ziniti (Roma)

 
Lo hanno visto, fotografato, hanno tracciato una telefonata verso la Turchia, rilevato la presenza di forte calore sottocoperta. E lo hanno abbandonato per più di sette lunghissime ore in mezzo al mare forza 4. C’erano tutti gli elementi per capire che nel ventre di quel vecchio barcone che nella notte avanzava lentamente verso le coste calabresi con una sola persona al timone c’erano centinaia di migranti provenienti dalla rotta turca, percorsa soprattutto da famiglie di profughi afghani, siriani, iracheni. Ma, incredibilmente, a nessuno dei tanti attori comparsi sulla scena di quello che, solo poche ore dopo, sarebbe finito nella storia italiana come il secondo più grande naufragio di tutti i tempi è venuto in mente di fare quello che era obbligatorio fare: andare a salvare quella gente in pericolo.