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giovedì 30 settembre 2021

Per fede o turismo la Sicilia si scopre una terra di cammini


In edicola la Guida di “Repubblica” sugli itinerari che esaltano il viaggio lento Dalle trazzere si è passati a percorsi lunghi chilometri che collegano l’Isola

di Mario Luongo 

Per fede o per amore della scoperta, per raggiungere un obiettivo fisico o mentale o semplicemente per godersi il viaggio: quella del cammino è sempre più una filosofia di vita, oltre che una fetta importante di turismo nel mondo. Anche in Sicilia negli ultimi anni si sta riscoprendo il piacere del viaggio lento e sostenibile, della mobilità dolce, complice una ricchezza e varietà di panorami che in pochi chilometri possono cambiare radicalmente. E le Guide di Repubblica hanno deciso di concentrare proprio su questa tema il nuovo volume dedicato alla Sicilia, disponibile in edicola (10,90 euro + il prezzo del quotidiano) e allo store online www.ilmioabbonamento.

gedi.it «La scoperta di questa Sicilia dei cammini suscita emozioni nuove e profonde anche in chi la Sicilia la conosce da anni — spiega il direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa nella sua introduzione — Fa vedere, oltre le tipologie classiche, che esiste un mondo a volte ancora antico, coraggioso e attaccato alle proprie tradizioni che vale la pena conoscere e difendere. Anche perché finalmente dalle vecchie trazzere si è passati ad itinerari lunghi svariati chilometri che collegano pezzi di Sicilia apparentemente lontani ma legati da profonde tradizioni che poggiano sul rispetto della natura, sulla difesa del paesaggio, sulla solidarietà, sulla voglia di resistere nonostante tutto ». 

La Guida, in 408 pagine racconta ben 51 itinerari tra escursioni e trekking in tutta l’Isola, divisi per provincia, dalle falde dell’Etna alle isole Eolie, dai Nebrodi alle Madonie, passando per il Val di Noto, le Egadi, la Riserva dello Zingaro o quella di Monte Cofano. Possono essere legati alla fede come l’Itinerarium Rosaliae che dall’eremo della Santuzza conduce in circa 170 km al santuario sul Monte Pellegrino, ma anche alla natura in tutte le sue forme come il Grand Tour Etneo o l’escursione agli agrifogli giganti di Piano Pomo, sulle Madonie, oppure ad antiche tradizioni come il " viaggio" dei Ramara di Troina in onore di San Silvestro, ma tutti hanno in comune il ritmo lento dei propri passi. E con questo ritmo si è quasi obbligati a prestare attenzione, a rallentare in base alla strada che ci si trova davanti e sotto le suole, a indugiare su quei particolari che in altre modalità di viaggio, inevitabilmente, si perdono. E sono quelle a rendere unico unterritorio che già di suo ha tanto da regalare, come la Sicilia. Per questo, un capitolo ad hoc è dedicato anche ai grandi cammini da percorrere in più giorni, che attraversano gran parte della Sicilia, come il Sentiero Italia del Cai, l’antica Trasversale Sicula, la Magna Via Francigena e la via Palermo- Messina per le montagne. 

E cosa dire delle storie, delle persone che ogni cammino porta con sé? La dimensione antropologica, culturale del viaggio; la storia personale che si fonde con quella del paesaggio che si attraversa. Lo raccontano bene, in apertura della Guida, scrittori e autori come Stefania Auci, Antonio Calabrò, Silvana Grasso, Giuseppina Torregrossa e Giorgio Vasta, ognuno col suo angolo di Sicilia saggiato a ritmo lento, che sia l’isola di Salina, la Valle del Porco, il lago di Biviere o la Real Tenuta della Favorita. 

Non mancano anche le interviste, in apertura del volume, a personaggi come il duo Colapesce &Dimartino che raccontano i loro luoghi del cuore tra la Valle dell’Anapo, la necropoli di Pantalica o il teatro del Sole a Palermo, ma anche al neo campione olimpico Luigi Busà e poi un ritratto dei luoghi siciliani di Mick Jagger, anche lui stregato dalla magia dell’Isola. 

Tornando ai percorsi e alle persone che vi sono dietro, c’è una intera sezione in Guida intitolata Volti e Storie, dedicata a chi del camminare ha fatto una sua religione laica e ne diffonde il verbo quotidianamente: 12 ritratti e interviste in cui traspare l’amore per la Sicilia e la voglia di proteggerne e valorizzarne la straordinaria varietà paesaggistica, storica e culturale, come Attilio Caldarera, fondatore e coordinatore della Rete delle Vie Sacre Sicilia e del portale Sicilia Outdoor, ma anche Davide Comunale, presidente degli Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia e autore di diverse guide sul tema o Giovanni Giardina, responsabile del Centro Lipu Bosco di Ficuzza che porta avanti con pochi volontari una resistenza gentile nel cuore di una riserva naturale da scoprire. 

E per rendere più piacevoli le soste durante il viaggio, non mancano in Guida i consigli su dove poter mangiare, dormire e comprare con oltre 690 indirizzi. "Camminando non c’è strada per andare / Che non sia di camminar" cantava Vinicio Capossela in Camera a sud, ultima canzone nell’album omonimo del ‘ 94: la rotta è giusta, sud insulare, non manca che mettersi in marcia. 

La Repubblica Palermo, 30/9/2021

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