domenica, settembre 12, 2021

Biagio Rigogliuso: “Vi racconto la vera storia del Rally Conca d’oro”

Al centro i giovanissimi Gino Rigogliuso (sx) e Franco Vintaloro (dx) con alcuni amici negli anni ‘70

Recentemente il dott. Biagio (Gino, per gli amici) Rigogliuso è stato definito “uno degli sportivi locali, amante del Rally Conca d’Oro”.
Ma lui non ci sta. “Non sono un amante, ma l’ideatore del Rally, insieme al mio carissimo amico Franco Vintaloro, scomparso tragicamente nel 1978”. Incuriositi da questa precisazione molto piccata e sentita, abbiamo chiesto a “Gino” di ricostruire la genesi del Rally, la sua origine. Ecco la sua dettagliata ricostruzione, che pubblichiamo, sperando di far cosa gradita ai nostri lettori e alla... storia. (dp).
 

BIAGIO RIGOGLIUSO

Due amici, inseparabili, erano soliti vederci anche la sera per consumare qualche bevanda e fare quattro chiacchiere…

Così una sera di dicembre del lontano 1976, in prossimità delle feste natalizie, nacque spontaneo il discorso sullo sport automobilistico. Noi eravamo già due piloti qualificati, con rispettive licenze. Per quell’epoca ci consideravamo due ragazzi privilegiati, avevamo partecipato già molte gare in salita.

Il badge licenza di Franco Vintaloro 
e la foto delle chiavi della sua Lancia Stratos
che Gino conserva gelosamente 

Un’altra foto di famiglia di Gino Rigogliuso
con Franco Vintaloro 

Ad un certo punto Franco mi disse: “Compà” (compare - così ci chiamavamo affettuosamente - nda), che ne pensi se organizzassimo una gara in salita a Corleone?”

Gli risposi che non c’era la strada idonea. 

“Allora un rally…”, rilanciò. 

“Bellissima idea - risposi io - organizziamolo subito... domani stesso andiamo a Palermo, all’Ufficio Aci”. 

Così si è detto è così si è fatto. 

L’indomani mattina presto eravamo già in viaggio per Palermo. Ci rechiamo all’A.C.I. e cerchiamo il segretario dottor Giacomino Sansone, persona a noi nota, il quale ci porta subito dal direttore dell’ufficio sportivo dott. Gatti. Abbiamo avuto la sensazione che queste due persone ci stessero aspettando, tanto è stata bella la loro accoglienza. Così abbiamo avuto la conferma dell’A.C.I. e quindi nessun ostacolo. Abbiamo cominciato a cercare strade sterrate adatte nei dintorni di Corleone con altri amici: Dino Crapisi, che è stato il suo navigatore, Mimmo Ferrara, Enrico Marino. Venne anche Vaccarella a darci una mano. 

Il primo Rally della Conca d’Oro si è svolto assolutamente sullo sterrato il 19/20 novembre del 1977. Franco aveva già la Stratos ed era assessore comunale di Corleone, io invece, al momento, non avevo un mezzo idoneo. Una brutta serata, rally di notte e pioveva, la Stratos di Franco si fermò a metà gara per problemi meccanici ed elettrici mentre la leader della gara. Ci siamo detti che prossimo anno ci saremmo organizzati meglio. 

Non fu così perché il 20 gennaio del 1978 Franco - sulla strada di Palermo verso Corleone - ebbe un incidente che gli costò la vita.

Io sono stato avvertito subito del grave incidente da un corleonese di ritorno dalla città (Angelo Ciravolo), e quindi scappai subito per Palermo verso l’ospedale civico. Lo trovai in una stanza, coperto con un lenzuolo che subito tirai via e lo abbracciai forte. 

Dopo il mio umano sfogo, mi accorsi che ero pieno di sangue... E qui mi fermo, è troppo traumatico per me ancora oggi ricordare quei momenti. 

Ho voluto subito e fortemente intitolare il Rally, pensato e organizzato insieme, a Franco, aggiungendo a “Rally Conca d’Oro” la dizione “trofeo Franco Vintaloro”, offerto dalla cassa rurale.

Ma a quel tempo c’erano problemi economici e quindi il Rally del 1978 era fortemente a rischio. Come mi da atto il Giornale di Sicilia del 10 maggio 1979, ho così anticipato le somme necessarie per tre anni consecutivi: 

1977, perché il Comune di Corleone aveva solo deliberato l’impegno di spesa di 5 milioni di lire ma era fortemente in ritardo con il pagamento;

1978, la somma di 8 milioni di lire per la nuova organizzazione del secondo Rally; 

1979, la somma di 8 milioni di lire per la nuova organizzazione del terzo Rally.


Giornale di Sicilia, 10 maggio 1979

Nel 1979 mi sono candidato al consiglio comunale di Corleone ed essendo stato eletto ho fatto predisporre a bilancio il contributo annuale per il Rally. 

Subito dopo mi sono prodigato, ottenendo dalla Regione siciliana una somma sufficiente di 40 milioni di lire. Così, con i finanziamenti giusti, il Rally ha avuto un futuro.

Come era giusto fare, ho ceduto la gestione del Rally al cugino omonimo di Franco Vintaloro, che era già assessore repubblicano al comune di Corleone. 

Va ricordato anche Marcus Salemi che negli anni 2003-2004-2005-2007 ha organizzato il Rally.

Queste poche parole per raccontare la nascita del Rally Conca d’Oro poi “Trofeo Franco Vintaloro” e consegnarlo alla storia. 

Oggi il Rally non si organizza più, resta solo la speranza...

Dottor Biagio Rigogliuso 


Settembre 2021

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