12/20/2007

Corleone, sospeso il presidio permanente all'ospedale, ma resta lo stato di agitazione

CORLEONE – La Fp-Cgil ha sospeso il presidio permanente all’Ospedale di Corleone, ma mantiene lo stato di agitazione. La decisione è stata motivata, dicono Leo Cuppuleri, responsabile Cgil per l’ospedale, e Mario Scialabba, segretario aziendale – dalla constatazione che sono cominciati ad arrivare i primi provvedimenti concreti nella vertenza per il potenziamento del personale. La Direzione aziendale, infatti, dopo gli impegni verbali ed i continui rinvii, ha adottato la delibera n. 1660 del 14.12.2007, con la quale potenzia il servizio di pulizia e l’attività alberghiera presso l’ospedale di corleone.
La Cgil manterrà, però, lo stato di agitazione del personale per vigilare fino a quando non si dispiegheranno gli effetti positivi della delibera del direttore generale e non arriveranno a Corleone nuovi infermieri e operatori socio-sanitari. Intende sollecitare, infine, la soluzione di questioni ancora aperte, quali il nuovo orario di lavoro e l’inadeguatezza dei locali del centro di salute mentale.
21 dicembre 2007

12/19/2007

Corleone, protestano gli operai della Sicula Ciclat senza stipendio e tredicesima

CORLEONE (*codi*) - Non hanno percepito lo stipendio di novembre, della tredicesima e delle competenze di dicembre neanche a parlarne, così dalle due di notte di ieri mattina gli operai della Sicula Ciclat, hanno bloccato i cancelli dell’autoparco e sono scesi in sciopero ad oltranza con mogli e figli a presidiare la sede dell’azienda che ha in appalto dall’Ato la raccolta dei rifiuti solidi urbani della città e di un territorio che è tra i più vasti della Sicilia. In paese i contenitori non svuotati traboccano e vi sono seri pericoli per l’igiene. LEGGI TUTTO

“Se la gioventù le negherà il consenso… la mafia sparirà come un incubo”

Giusi Giacopello (5’M. Classico)
Marta Pinzolo ( 3’ A- Scientifico)

“Se la gioventù le negherà il consenso… la mafia sparirà come un incubo”: questa frase di Paolo Borsellino ha dato il titolo alla giornata di riflessione e di memoria che si è tenuta ieri presso l’Auditorium dell’I.I.S.S. “Don G. Colletto” di Corleone, durante la quale studenti, docenti e autorità politiche e non, si sono ritrovati uniti per dire il loro “no” a tutti i fenomeni legati alla mentalità mafiosa. Per l’occasione gli allievi si sono esibiti in una performance, nel corso della quale hanno ricordato con canti e letture, la vicenda di alcune vittime della mafia, da Nicola Alongi a Placido Rizzotto, da Pio La Torre a Rocco Chinnici, da Rosario Livatino, a Rita Atria. LEGGI TUTTO

LA PROPOSTA. Cari discografici, ridateci il vinile

SPETTACOLI & CULTURA. Tramonta anche il Cd: non vogliamo più bene ai "supporti". Ed è un errore

di ERNESTO ASSANTE

Cari discografici, chi vi scrive è stato ed è un grande appassionato di musica, un forte consumatore di musica, una persona che per merito del mercato discografico ha potuto conoscere ed amare migliaia, decine di migliaia, di dischi e di artisti. Ed è con grande malinconia, tristezza, che osservo il declino, costante e apparentemente ineluttabile, del mercato discografico odierno, il declino del cd. Ormai non fa più nemmeno notizia. 10 per cento in meno, 20 per cento in meno, il calo costante delle vendite, i licenziamenti, le ristrutturazioni, si susseguono con tale rapidità da lasciare ormai indifferenti gli spettatori, che già immaginano come andrà a finire. LEGGI TUTTO

I cacciatori di latitanti fanno ricorso al Tar

Presero Provenzano e Lo Piccolo, da due anni aspettano il pagamento degli straordinari. Fallita ogni trattativa sindacale, hanno deciso di citare in giudizio lo Stato

di SALVO PALAZZOLO

PALERMO - Sono gli eroi senza volto dell'antimafia, i poliziotti della squadra mobile che da anni arrestano latitanti e conducono delicate inchieste assieme alla Procura distrettuale. Ma tanto impegno non è bastato per ottenere il pagamento degli straordinari, centinaia di ore passate in strada, anche nei giorni di festa. I poliziotti più osannati d'Italia dopo ogni blitz aspettano ancora i soldi del 2006 e di tutto il 2007. In prima linea ci sono i cinquanta della sezione Catturandi e i cento della sezione Criminalità Organizzata della mobile palermitana. Per un giorno, assieme al sindacato, hanno deciso di fare un gesto eclatante: la firma sotto un ricorso al Tribunale amministrativo regionale è la citazione in giudizio del loro datore di lavoro, lo Stato. Così va l'antimafia in terra di Sicilia: "La stagione più ricca di successi è stata anche quella più avara per i poliziotti che l'hanno conseguita", è la denuncia di Vittorio Costantini, segretario di Palermo del sindacato Siulp. "Il 2006 è stato l'anno della cattura di Provenzano, poi dell'operazione Gotha, che ha disarticolato lo stato maggiore dell'organizzazione mafiosa. Infine, le indagini che hanno portato alla cattura di Lo Piccolo hanno suggellato l'impegno e il coraggio di questi uomini e di queste donne. Ma le istituzioni sembrano non accorgersene". I poliziotti della squadra mobile di Palermo, diretti da Piero Angeloni, non si sono comunque fermati. Lunedì, assieme ai colleghi del servizio centrale operativo, hanno arrestato l'infermiere che aveva curato Provenzano. "Siamo certi - dice ancora Costantini - che i vertici dell'amministrazione sapranno valutare con obiettività l'impegno e la dedizione che tutti i colleghi della Catturandi hanno dimostrato".

(La Repubblica, 19 dicembre 2007)

Parla il comandante generale Cosimo D'Arrigo: "Così cambierò la Guardia di Finanza"

"L'ex comandante è fuori dalla realtà. Quella lettera non l'avrei scritta, nel Corpo ho trovato opposte fazioni"

di CARLO BONINI

ROMA - Il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Cosimo D'Arrigo, siede sul lato lungo del piccolo tavolo di lavoro del suo ufficio in viale XXI Aprile. Generale, Roberto Speciale prima le ha dato del "poveretto" e dell'abusivo, annunciando il suo rientro. Poi, si è dimesso da un incarico in cui nessuno lo aveva reintegrato con una lettera in cui ha messo in mora il legittimo potere costituzionale del Governo, ordinando al suo capo di Stato maggiore di trasmettere la missiva all'intero Corpo. Lei, il primo giugno scorso, nel suo primo ordine del giorno da Comandante generale, scrisse: "Di Roberto Speciale ho apprezzato il profondo senso dello Stato e delle Istituzioni, l'intimo, radicato culto dei valori e delle regole, lo straordinario spirito di servizio verso la nostra Patria!". Userebbe ancora queste parole?
"Innanzitutto, tengo a dire che, come forse lei saprà, il capo di Stato maggiore non ha dato alcun seguito alla richiesta di Speciale. Perché nessun seguito legittimo quella richiesta poteva avere...".
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12/18/2007

Il Giornale del Corleonese: rivede la luce quel "sogno di carta" di 33 anni fa...

Sono passati più di 33 anni da quando – era l’estate del 1974 – vide la luce il primo numero de “Il Giornale del Corleonese”, un giornale “mitico” (almeno per quel gruppo di ragazzi che lo fondò), che mise “in rete” tante energie giovani, capaci di superare campanilismi e di progettare futuro. Oggi molti non sanno cos’era questo giornale. Per questo abbiamo pensato di raccoglierne tutti i numeri in sequenza in un volume: la ristampa anastatica del “Giornale del Corleonese”, appunto. Un volume di circa 200 pagine, che sarà presentato e distribuito al pubblico SABATO 22 DICEMBRE, alle ore 16.30, a CORLEONE, nel salone del CIDMA (Vicolo Orfanotrofio, 4). Ne parleranno DINO PATERNOSTRO, oggi direttore di Città Nuove, allora tra i fondatori di quel giornale; PINO COLCA, oggi assessore provinciale ai beni culturali, allora collaboratore di quel giornale; PINO GOVERNALI, GIUSEPPE MARCHESE, PIETRO RAGUSA e ROBERTO TAGLIAVIA, tra i fondatori del giornale. Ospite d’eccezione FELICE CAVALLARO, giornalista de “Il Corriere della Sera”. A chi ci verrà a trovare, daremo in dono una copia del volume, realizzato col patrocinio della Provincia.
QUEL GRUPPO DI FANATICI SOGNATORI
di Giuseppe Cerasa

Maratona tv contro la mafia. Tre giorni speciali a Corleone di Trl, con i Finley, Fabri Fibra, Zero Assoluto e Paolo Briguglia

ROMA - Continua l'impegno comune di Mtv Italia e La7 sui temi sociali: dal 19 al 23 dicembre le due reti dedicheranno una programmazione speciale al tema delle mafie con documentari, talk show e speciali. "La7 e Mtv sono due territori in cui questo tipo di operazioni sono ben accette dal pubblico", spiega Antonio Campo Dall'Orto, amministratore delegato di Telecom Italia Media presentando l'iniziativa alla Casa del Cinema. All'incontro - nel corso del quale è stato proiettato il film-documentario 'La memoria ha un costo' di Pauro Parissone e Roberto Burchielli, vincitori del Premio Ilaria Alpi - erano presenti anche Don Luigi Ciotti, fondatore dell'Associazione Libera, l'ex procuratore capo di Palermo e procuratore generale di Torino Giancarlo Caselli, il sindaco di Corleone Nino Iannazzo, la vicepresidente della commissione Antimafia Angela Napoli e il direttore News e Sport de La7 Antonello Piroso. La maratona tv anti-mafia parte domani alle 22,30 su La7 proprio con la messa in onda, in anteprima esclusiva, di 'La memoria ha un costo', che sarà replicata sempre su La7 il 22 dicembre (20,30) e su Mtv il 21 (alle 23) e il 23 dicembre (alle 17). Il docu-film racconta in presa diretta, a 15 anni dalle stragi di Capaci e Via D'Amelio a Palermo, a che punto è la lotta alle mafie, testimoniando la rinnovata vitalità della Chiesa, e non solo, con immagini inedite delle stragi del '92 e di quella di via Carini in cui perse la vita il generale Dalla Chiesa. I giovani siciliani saranno invece i protagonisti di una tre giorni speciale di Trl, programma cult di Mtv che, per l'occasione, si sposterà a Corleone, in piazza Falcone e Borsellino, per portare ai ragazzi corleonesi musica e impegno con artisti come i Finley, Fabri Fibra, Zero Assoluto e Paolo Briguglia (20, 21 e 22 dicembre alle 15). Il 21 dicembre sarà la volta di 'Mtv No Mafie Day', una giornata di programmazione speciale al cui interno andrà in onda la prima puntata di 'Pugni in tasca', nuovo talk show condotto da Mario Adinolfi, dedicata al tema delle mafie e della criminalità organizzata (alle 21). Ospite il magistrato Raffaele Cantone, pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.I racconti dei giovani che in qualche modo hanno dovuto fare i conti con la mafia saranno infine al centro dello speciale 'Mtv No Mafiè (22 dicembre alle 22), mentre l'associazione 'Addio Pizzo', fondata da ragazzi di Palermo, sarà raccontata in una puntata della serie 'Il Testimonè condotto dall'ex Iena Pif. 18/12/2007

12/17/2007

Placido Rizzotto: il giallo delle ossa sparite nel nulla. I familiari e la Cgil: "Trovateli"

I resti di Rizzotto, segretario della Camera del lavoro di Corleone, assassinato dalla mafia del feudo il 10 marzo 1948, si sono persi tra i tribunali. Ma i familiari e la Cgil non si rassegnano: li vogliono trovare per dare una tomba al sindacalista...

di FRANCESCO LA LICATA

«Trovate i resti di mio zio. Saranno certamente custoditi in chissà quale scaffale polveroso di qualche tribunale. Non posso credere siano andati perduti: ho troppo rispetto per le istituzioni e per la Giustizia di questo Paese per rassegnarmi ad una simile negligenza». Questo l’appello accorato di Placido Rizzotto, impiegato del Banco di Sicilia di Palermo, sindacalista come l’omonimo zio, ucciso dalla mafia di Corleone nel 1948 e rimasto senza sepoltura proprio per l’assenza di una prova che certificasse l’avvenuto ritrovamento del suo cadavere, gettato nella profondissima foiba di Rocca Busambra, tanto accidentata da risultare impenetrabile. LEGGI TUTTO

Corleone, la prima settimana della cultura. "Cosa Nostra può essere sconfitta definitivamente"

CORLEONE – Una mattinata densa di messaggi forti e di emozioni quella di ieri, presso l’Istituto Superiore “Giovanni Colletto” di Corleone, dove ha preso il via la “Prima settimana della Cultura”. Alla presenza del sindaco dott. Antonino Iannazzo, dell’on. Giuseppe Lumia, vice-presidente della Commissione antimafia, del dott. Michele Prestipino, magistrato presso la DDA di Palermo, del vice-questore Franco Accordino, dei ragazzi di “Addiopizzo” e dei giovani dei campi di lavoro antimafia di “Libera”, gli studenti hanno rappresentato col cuore e con la ragione – ed usando parole, immagini e suoni - alcune straordinarie persone che hanno perso la loro vita per contrastare Cosa Nostra: Placido Rizzotto, Ninni Cassarà, Mario Francese, Padre Puglisi, Rosario Livatino, Rita Atria…
«Corleone, grazie a ragazzi come voi, sta vivendo un momento straordinario di crescita civile e culturale», ha detto il giudice Prestipino nel suo intervento. E il vice-questore Accordino, collega di Ninni Cassarà alla squadra mobile di Palermo negli anni ‘80: «La mafia non la batteranno i giudici e i poliziotti, ma un esercito di insegnanti…». «Mai come in questo momento lo Stato può battere definitivamente Cosa Nostra – ha concluso l’on. Lumia – ma non bisogna fare gli errori del passato, bisogna rompere tutte le complicità e credere che una società libera e democratica è possibile. In questo siete voi giovani che dovete darci una mano…».
18 dicembre 2007

Ospedale Corleone. Dal 1° gennaio nuovo personale ausiliario, ma la protesta continua

CORLEONE – Continua lo stato d’agitazione e il presidio dei lavoratori presso la direzione sanitaria dell’Ospedale di Corleone, organizzato dalla Fp-Cgil. “Troppe volte – dicono gli operatori sanitari – il dott. Salvatore Iacolino, direttore generale dell’Ausl 6, si è impegnato a darci il personale necessario e troppe volte non ha mantenuto l’impegno. E adesso, con l’apertura della nuova ala dell’ospedale, i problemi si sono aggravati, perché abbiamo maggiori spazi da gestire sempre con lo spesso personale”.
Ma, dal fronte aziendale, una novità concreta stavolta c’è davvero. Per dare credibilità all’impegno assunto con la lettera del 12 dicembre, il dott. Iacolino ha adottato la delibera n. 1660 del 14 dicembre, dove sta scritto – nero su bianco – che dal 1° gennaio 2008 all’ospedale di Corleone arriveranno nuovi ausiliari, mediante l’ampliamento del servizio domestico-alberghiero.
17 dicembre 2007

Mafia, Lumia (Pd): "Continuare a colpire il sistema Provenzano"

Palermo, 17 dicembre 2007 - «Catturato Provenzano, adesso bisogna continuare a colpire il sistema di coperture e di collusioni che hanno coperto Provenzano, senza guardare in faccia nessuno». Lo ha dichiarato il vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia, il deputato del Pd Giuseppe Lumia, a proposito dell’arresto dell'infermiere che ha curato durante la latitanza il boss Bernardo Provenzano è stato arrestato stamani nel Palermitano. Si tratta di Gaetano Lipari, 47 anni, infermiere professionale, consigliere comunale di una lista civica, ad Altavilla Milicia, (Palermo). L'arresto è stato eseguito da polizia e carabinieri.
«Il prezioso lavoro – ha aggiunto – che gli inquirenti stanno portando avanti va proprio in questa direzione. La politica può fare la sua parte se, prima di aspettare l’azione della magistratura, fa fino in fondo la sua parte».

Arrestato l'infermiere di Provenzano. Il boss scriveva: "Come si cura l'impotenza?"

ESCLUSIVO. Arrestato l'uomo che il padrino segnava con il misterioso "codice 60" e a cui ricorreva per consigli sulla salute. E' Gaetano Lipari, originario di Corleone e residente ad Altavilla (Palermo), consigliere comunale, in contatto con il deputato regionale di Forza Italia Giovanni Mercadante, in carcere per mafia (LEGGI TUTTO)
di SALVO PALAZZOLO

12/16/2007

Natale con le luci "artistiche" a Corleone: ecco come ti brucio 5.000 (+ 6.500) euro…

Le chiamano “luci artistiche”, ma sono soltanto tante piccole lampadine in sequenza, che fanno aria natalizia e giustificano (?) spese folli, altrimenti ingiustificabili. L’esempio l’abbiamo a Corleone, in piazza Falcone e Borsellino, davanti la villa comunale, e in piazza Garibaldi, la piazza del municipio. Qualche centinaio di lampadine sulle siepi “vegetali” e sul tronco degli alberi e qualche altro centinaio sul prospetto del palazzo municipale, fanno 5.000 euro tondi tondi, dati ad una ditta, senza nemmeno il fastidio di una piccola gara d’appalto, perché tanto si tratta di un’opera artistica…). Alla faccia della trasparenza dell’amministrazione Iannazzo, dell’oculatezza della spesa e del vero spirito natalizio! Va detto, tra l’altro, che 6.500 euro erano già stati spesi per l’illuminazione “normale” del corso principale della città. Cinquemila + seimilacinquecento = undicimilacinquecento… Se una simile somma (o buona parte di essa) si fosse data alla Caritas per aiutare con discrezione (ricordate: la vostra mano destra non sappia ciò che fa la mano sinistra…) alcune famiglie in difficoltà, si sarebbero evitati sprechi e si sarebbe fatta un’opera di bene. (d.p.)
16 dicembre 2007


P.S. Una domanda piccola piccola a Iannazzo & C.: perché l’illuminazione “artistica” solo sul prospetto del palazzo municipale dove vi sono gli uffici del sindaco, e non sul prospetto dell’altro palazzo municipale (quello storico, quello costruito come palazzo municipale) sede del consiglio comunale?

PROFESSIONE "SPICCIAFACCENDE": Caf e patronati, il business

di Antonio Frischilla
Un boom d´invalidi, cresciuti al ritmo di quasi duemila all´anno a Palermo e provincia tra il 2001 e il 2006. Un boom che ha mosso un giro d´affari di oltre 6 milioni di euro agli enti che raccolgono le domande d´invalidità, Caf e patronati su tutti.
Spesso, una volta riconosciuta l´invalidità dell´assistito, la prima rata della pensione va alla società che ha presentato la domanda. E Palermo negli ultimi anni ha dimostrato di essere un mercato costantemente in crescita. Da qui il proliferare continuo di patronati e Caf (centri assistenza fiscale) che teoricamente dovrebbero avere una sede fissa ed essere collegati a un Caaf (centri autorizzati): nel palermitano ce ne sono solo quattro, quelli legati ai sindacati Cgil, Cisl e Uil e alla Confartigianato.
Alla base del giro d´affari c´è comunque il costante aumento di pensioni d´invalidità civili erogate nella provincia di Palermo. Nel 2001 le pensioni di questo tipo nel palermitano erano 42 mila, nel 2005 sono arrivate a quota 55.270 (tutte erogate dall´Inps dopo al riforma del sistema pensionistico del 2002). Nel 2006 inoltre sono state accolte dalla prefettura altre 15 mila domande per accedere ai benefici economici dell´invalidità. L´assegno medio erogato dall´Inps è di 460 euro e va a chi ha una invalidità superiore al 75 per cento. Considerando quindi una crescita media di circa duemila nuove pensioni all´anno, il giro d´affari andato agli enti che hanno presentato la domanda arriva a oltre sei milioni di euro, tra il 2001 e il 2006. LEGGI TUTTO

SINISTRA EHI! Parlarsi “per”

di Rossana Rossanda
Come siamo frettolosi e snob davanti al primo tentativo della galassia delle sinistre di mettersi assieme. Pare che i più scafati manco siano andati a vedere. Eppure non ci sono alternative, o si lascia la sfera politica a Veltroni, e noi ci contentiamo di essere, se va bene, frammenti interessanti e intelligenze o mozioni, o si ricomincia a parlarsi «per». Per fare assieme qualche cosa che freni la deriva alla centralizzazione sfrenata del dominio del denaro e delle merci che ci frantumano ciascuno nel singolo e nei pochi. Raramente in transitorie masse.
Si dirà: ma in fondo da questa parte del mondo ce la caviamo, perlopiù abbiamo un tetto sopra la testa, un piatto da mangiare, un po' di compassione per gli esclusi. È vero, mettere un freno al meccanismo mondialmente in atto è impellente dove esso produce subito morte, e non è il nostro caso. Non per l'assoluta maggioranza di noi, e delle minoranze miserabiliste chi se ne frega? Così alla cancellazione della Cosa Rossa - espressione cretina - da parte delle maggiori testate (eccezione Rai1) si è aggiunta la freddezza nostra, coperta dai quattro morti della Thyssen, come se un incidente del lavoro di questa natura non fosse un evento messo in conto dal meccanismo oggi dominante. LEGGI TUTTO

12/15/2007

Corleone, prima settimana della cultura organizzata dagli studenti del Liceo "Colletto"

I ragazzi dell'istituto superiore di Corleone Don Colletto saranno protagonisti della settimana della cultura che si svolgerà con convegni, presentazioni di libri, concerti, da lunedì 17 dicembre a sabato 22 presso i locali della scuola. Lunedì 17 in particolare la giornata sarà dedicata al ricordo delle vittime della mafia: gli studenti hanno approfondito e studiato le vite di vari personaggi tra cui Placido Rizzotto, Ninni Cassarà, Mario Francese, P. Puglisi, Rosario Livatino, Rita Atria e hanno realizzato un dramma recitato con foto video e testimonianze su ciascuno di loro. Alla giornata saranno presenti tra gli altri l'on. Beppe Lumia vicepresidente della commissione nazionale Antimafia e il Sindaco di Corleone A. Iannazzo.
Marina Di Giorgi

Forse anche l'antimafia tra le materie di insegnamento a scuola. L'on. Lumia ha presentato alla Camera una proposta di legge

Un'ora di antimafia nelle scuole medie e superiori di tutto il Paese. E' la proposta contenuta in una proposta di legge depositata alla Camera dal vicepresidente della Commissione antimafia, Giuseppe Lumia, e dal deputato del Pd, Giuseppe Giulietti."E' il momento giusto per questa operazione- assicura Lumia - dato che la mafia sta subendo i colpi dell'attività repressivo - giudiziaria dello Stato. Penso all'arresto dei Lo Piccolo, di Provenzano, ma anche alle nuove norme sui patrimoni contenute nel pacchetto sicurezza. Su questa base si deve costruire una risposta di sistema. E cioè lavorare sul fronte sociale e culturale. Questa legge arriva nel momento opportuno".Secondo la proposta legislativa l'insegnamento dell'antimafia si potrà fare prevedere durante le ore di storia, ‘perché la storia della legalità e di chi combatte contro la mafia é la storia di questo Paese’. Una storia ‘finora trattata solo come memoria e ora bisogna fare questo passaggio, far diventare quotidiana la cultura dell'antimafia, che spesso é relegata agli eventi’.Giulietti, infine, parla al mondo della scuola, ma lancia un appello anche a quello dell'informazione: "Se e' normale ogni sera accendere la tv e sapere tutti, in modo morboso, dei tre casi di cronaca nera, Cogne in testa, deve essere anche normale parlare in prima serata del problema delle organizzazioni criminali di questo Paese, anche su questo devono dirci tutto. In verità, per migliorare la situazione che c'è ora basterebbe anche solo un centesimo del tempo oggi dedicato alla cronaca nera".

Lunedì a Palermo, presentazione de "L’agenda dell’antimafia 2008"

Lunedì 17 dicembre 2007, alle ore 16,30, a Palermo, presso l’aula magna dell’Istituto “Antonio Ugo”, verrà presentata
L’agenda dell’antimafia 2008,
pubblicata dal Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato”, con la collaborazione di Addiopizzo, del Cesvop (Centro di servizi per il volontariato di Palermo), del Comune di Gela e del Consorzio Ulisse. Interverranno: Anna Puglisi e Umberto Santino, curatori dell’Agenda.

L’agenda dell’antimafia è un libro-agenda che ricostruisce la storia delle mafie e soprattutto delle lotte contro di esse.Giorno per giorno vengono ricordati i caduti nella lotta contro le mafie e viene contestualizzato il loro ruolo all’interno di una storia più ampia.L’agenda è rivolta a tutti i cittadini che vogliono conoscere una storia in gran parte dimenticata e in particolare agli insegnanti, agli studenti, agli operatori sociali e a tutti coloro che sono impegnati o vogliono impegnarsi per rinnovare una società che ancora oggi subisce il dominio mafioso.L’agenda è in vendita a 10 euro e può essere acquistata presso il Centro Impastato e a Palermo presso le librerie che hanno aderito alla campagna antiracket.

Viabilità, PD: serve piano straordinario per la sicurezza della Palermo-Agrigento

“Serve un piano straordinario per la messa in sicurezza della strada statale Palermo-Agrigento, lungo la quale continua l’incessante susseguirsi di incidenti mortali”. Lo dice Giovanni Panepinto, deputato regionale del Partito Democratico, che ha presentato un ordine del giorno all’Ars, firmato anche da Antonello Cracolici, Pino Apprendi e Giacomo Di Benedetto, per chiedere di “verificare lo stato di attuazione dei programmi già finanziati e, alla luce degli ultimi finanziamenti nazionali previsti per la viabilità in Sicilia, predisporre in raccordo con l’Anas e con le province di Palermo e Agrigento un piano straordinario per l’accelerazione della messa in sicurezza della Pa Ag e a riferirne al più presto in Aula”.

Rifiuti, in 12.000 a Catania contro la Regione, nella manifestazione organizzata da Cgil, Comitati civici, Legambiente, WWF e Italia Nostra

CATANIA - Sono 12 mila, secondo le stime degli organizzatori, le persone scese in piazza a Catania per chiedere un nuovo piano regionale dei rifiuti. La manifestazione è stata indetta dalla Cgil siciliana, dai Comitati civici contro gli inceneritori, da Legambiente, Wwf e Italia Nostra con un ampio fronte di adesioni che comprende tutti i partiti del centro sinistra."Il Governo regionale - ha detto il segretario generale della Cgil siciliana, Italo Tripi, nel comizio che ha seguito il corteo - deve prendere atto del fallimento del piano rifiuti e riscriverlo. Se ci sarà data l'opportunità di un incontro - ha aggiunto il sindacalista - abbiamo tanti contenuti da proporre per fare del piano rifiuti un'occasione di ricchezza, al contrario di quello che si vuole fare oggi, cioè distruggere una risorsa danneggiando l'ambiente".

12/14/2007

Forestali - Tavolo tecnico a Roma per stabilizzazione

PALERMO - Verrà istituito a gennaio un tavolo tecnico al ministero dell'Agricoltura per trovare una soluzione, che riguarda 15 mila forestali, per il passaggio dei lavoratori da 101 a 151 giornate e per la stabilizzazione a tempo indeterminato di chi fa 151 giornate. La decisione è scaturita da un incontro a Roma tra il ministro Paolo De Castro, l'assessore regionale all'Agricoltura Giovanni La Via, e i segretari di Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil regionali, Salvatore Lo Balbo, Fabrizio Scatà, Gaetano Pensabene. Ne danno notizia i sindacati che rendono noto che "il tavolo è propedeutico al varo di una legge della regione per superare i problemi del settore forestale".
14/12/2007

12/13/2007

CORLEONE, VERTENZA OSPEDALE: COMUNICATO DELLA CGIL


Corleone. Presidio permanente dei lavoratori e della Cgil per protestare contro le carenze d'organico

CORLEONE – L’assemblea degli operatori sanitari dell’ospedale di Corleone, promossa dalla Fp-Cgil, ha deciso di tenere un presidio permanente all’interno della struttura sanitaria, fino a quando la direzione generale dell’Ausl 6 di Palermo non darà risposte chiare e credibili rispetto ai tanti problemi posti sul tappeto, a cominciare dalla gravissima carenza di Operatori Socio Sanitari. “Credibili, perché il dott. Iacolino ha perso molta della sua credibilità per come si è comportato con i lavoratori”, è l’accusa dei dirigenti della Cgil. “Ha promesso che da un giorno all’altro avrebbe assunto gli OSS ed invece non se n’è fatto niente.
Per la verità, stamattina è pervenuta alla segreteria aziendale della Fp-Cgil una lettera del dott. Iacolino, dove sta scritto “che non si può procedere ad assunzioni di personale per i vincoli connessi al piano di rientro 2007-2009”, ma “con le procedure in itinere di rifunzionalizzazione del P.O. di Palazzo Adriano e di esternalizzazione del servizio di pulizia e di conforto alberghiero si potrà far fronte alle esigenze rappresentate, con effetto dall’1.1.2008”.
Un ulteriore slittamento in avanti degli impegni assunti, tanto per prendere tempo, oppure la soluzione concreta dei problemi di carenza di organico degli OSS, come chiede la Cgil? I lavoratori non si sono fidati ed hanno deciso di presidiare l’ospedale fino a quando i problemi non saranno concretamente avviati a soluzione. E il modo migliore non è certamente quello di sfuggire al confronto, come ha fatto stamattina la direzione generale dell’Aus 6, che non ha ritenuto opportuno mandare un dirigente a Corleone per parlare con i lavoratori e il sindacato.
All’assemblea di stamattina, insieme a numerosi lavoratori e alla segreteria aziendale della Fp-Cgil, c’erano anche Mario Scialabba, della Fp-Cgil di Palermo, Elvira Morana, della segreteria della Camera del lavoro di Palermo, Dino Paternostro, segretario della Camera del lavoro di Corleone, e Mario Lanza, presidente del consiglio comunale di Corleone, che ha assunto l’impegno di proporre un altro ordine del giorno al consiglio nella riunione di giovedì prossimo.
13 dicembre 2007

12/12/2007

La Biblioteca Marchese, una realtà culturale a Giuliana

di DORA MARAN

C’era una volta (e c’è ancora) la figura del medico umanista, una tradizione che, come un fiume carsico, scorre da Giovanni Meli a Giuseppe Pitrè e a Salvatore Salomone Marino per arrivare ai contemporanei Giuseppe Bonaviri, Antonio Pasqualino ed Aldo Gerbino, tanto per limitarci alla sola Sicilia, con qualche presenza ancora oggi inattesa, come quella di Antonino Giuseppe Marchese, attivo in un piccolo centro dell’entroterra palermitano, Giuliana, ove ha fondato, tra l’altro, una ricca biblioteca, con i suoi circa 12.000 volumi raccolti nell’arco di un trentennio. LEGGI TUTTO

12/11/2007

La Fp-Cgil denuncia: "L'Ospedale di Corleone è ancora senza personale sufficiente"

Palermo, 11 dicembre 2007 - "L'ospedale di Corleone attende da diversi mesi il superamento della carenza di personale ausiliario, sociosanitario e infermieristico. Esigenza ancora più indifferibile dopo l'apertura della nuova ala della struttura. Il direttore generale, invece, continua da mesi ad assumere impegni senza rispettarli. Di rinvio in rinvio, infatti, sta arrivando il nuovo anno e vi saranno sempre più condizioni di lavoro più pesanti e ritmi sempre più insostenibili". Lo ha dichiarato Mario Scialabba della Fp Cgil Palermo.
"La Cgil - ha aggiunto - chiama, pertanto, i lavoratori alla mobilitazione e indice un'assembleaa del personale con auto-convocazione presso la direzione sanitaria dell'ospedale per giovedì 13 dicembre 2007 alle ore 10.30. L'iniziativa si fa carico del profondo disagio presente fra gli operatori e intende contrastare i comportamenti contraddittori e inammissibili della direzione generale che a, fronte di una forte mancanza di ausiliari, operatori sociosanitari e infermieri, immette in azienda nuovi precari (leggi Lsu) per attività amministrative e similari quando in quest'ambito ci sono già ben più di 800 precari da stabilizzare".
"La Cgil - ha concluso Scialabba - avvia da Corleone un percorso d' iniziative e di lotte che continuerà fino a quando non miglioreranno le condizioni di lavoro degli operatori e fino a quando non sarà evitato il rischio di ripercussioni negative al funzionamento dell'ospedale e sulla qualità dell'assistenza per i cittadini".

12/10/2007

Palermo, il recupero di un giornalismo etico

di Stefano Fantino

Palermo, memoria e impegno per una nuova informazione

Un signore dai capelli bianchi, raggiunge il palchetto per parlare all'uditorio dopo essere rimasto in fondo alla sala: «Di una sentenza parlano in pochi, si dimentica facilmente. Se la utilizzi come fonte, se la diffondi, diventa una verità comune maggiormente condivisa». Quel signore si chiama Salvo. Una ruvida verità la sua, un metodo di lavoro interessante per fare giornalismo antimafia e allo stesso tempo una delle cause dei bavagli imposti all'informazione in Sicilia, ma non solo. Quel signore la conosce bene questa realtà, quel signore si chiama Salvo Vitale. Animatore di Radio Aut insieme a Peppino Impastato, Vitale da molti anni impegnato nell'antimafia ha voluto portare il suo contributo ai lavori di Libera Informazione. L'Osservatorio diretto da Roberto Morrione timbra il suo primo cartellino in Sicilia, agli inizi di un mese, dicembre che lo vedrà toccare anche le città di Catania e Trapani per poi ritornare nell'isola agli inizi del 2008. LEGGI TUTTO
Palermo, 07.12.2007

12/09/2007

Corleone, ricorso elettorale per l'elezione a sindaco. E' iniziato il prelievo delle schede

PALERMO – Lo scorso venerdì, presso la prefettura di Palermo, ha avuto inizio il prelievo delle schede elettorali contestate, relative al ballottaggio per l’elezione del sindaco di Corleone. Alla presenza degli avvocati delle parti (dell’ex sindaco Nicolò Nicolosi, che non è stato rieletto per soli tre voti ed ha presentato ricorso, e dell’attuale sindaco Nino Iannazzo, che si sta difendendo), il dirigente dell’Assessorato Enti locali, d.ssa Rosalia Mancuso, ha prelevato – come disposto dai giudici del TAR – le schede corrispondenti alle tipologie indicate nel ricorso di Nicolosi contro Iannazzo e nel controricorso di Iannazzo contro Nicolosi. Venerdì è stata controllata solamente la prima sezione elettorale (Corleone ne ha dodici) e – a quanto riferiscono le parti – sono state prelevate circa 23 schede dai voti di Iannazzo e circa 60 schede dai voti di Nicolosi. A valutare queste schede, decidendo se sono o meno da annullare, saranno i giudici del TAR, a cui la d.ssa Mancuso le consegnerà insieme a quelle che preleverà dalle altre undici sezioni elettorali.
Se, per esempio, i giudici decidessero di annullare le 23 schede dei voti a Iannazzo e le 60 dei voti a Nicolosi, è chiaro che Iannazzo aumenterebbe ancora di più il distacco dal suo avversario. Ma se decidessero di riassegnare a Nicolosi la gran parte delle 60 schede prelevate e di annullare le 23 schede a Iannazzo, accadrebbe esattamente il contrario: cioè, sindaco di Corleone tornerebbe ad essere Nicolosi. Ovviamente, è ancora troppo presto per azzardare ipotesi. Teoricamente (ma molto teoricamente) i prelevi delle schede dalla prima sezione vedrebbero avvantaggiato Iannazzo, ma i giudici potrebbero ribaltare tutto. A parte il fatto che ancora ci sono da prelevare le schede dalle altre 11 sezioni elettorali. La suspance continua…
10 dicembre 2007

Un'antologia di saggi critici di Francesco Carbone

Tommaso Romano e Aldo Gerbino, martedì 11 dicembre alle ore 18,00 presentano a Palazzo Steri, Sala delle Capriate, il volume di Nicolò D'Alessandro, della collana Ercta, edito dalla Provincia Regionale di Palermo, pubblicato da L'Altro Artecontemporanea: "Francesco Carbone: Antologia di saggi critici ed altre occasioni 1960/1999". Il libro vuole restituire alla cultura siciliana un autentico intellettuale che, con intelligenza e generosità, nel complesso mondo delle artifigurative, ha contribuito a consegnare la Sicilia alla contemporaneità.Nicolò D'Alessandro, artista e critico d'arte, come il suo maestro ed amico Francesco Carbone, ripropone in un'antologia gli scritti emblematici di un artista "anomalo", raccontando gli aspetti inediti o poco conosciuti di un uomo singolare, del quale emergono gli interessi socio-antropologici, ma soprattutto artistico-estetici.Il volume ripercorre, sin dalle prime esperienze degli anni Sessanta, le tappe fondamentali del percorso critico e dell'intensa attività di un operatore culturale che fu espressione di una rara vicenda artistica ed umana.
Nicola Bravo
L'Altro Artecontemporanea

Noi non siamo come loro... Corleone e la Sicilia sono la terra di Placido Rizzotto

di Gaetano Alessi
Un gesto della mano, una striscia di color nero, un rumore invadente che entra sibillino nelle orecchie, ed ecco cancellato, da una bomboletta spray, il nome di una città da un cartello stradale. Non un nome qualunque, ma il "nome" di quella che è ritenuta la città simbolo di "cosa nostra": Corleone. E' accaduto a Raffadali, una piccola cittadina della provincia di Agrigento. Un atto di bassissimo rilievo, una goliardata si potrebbe definire. Ma il momento in cui avviene lascia un'inquietudine latente. E' bastata la messa in onda di uno sceneggiato televisivo per scatenare immediatamente, in una parte dell'opinione pubblica, la voglia di cancellare dalla faccia della terra un'intera comunità. Come se Corleone (e con lei tutta la Sicilia) fosse la città e la terra di Riina, Provenzano, Bagarella. Loro e di nessun altro. LEGGI TUTTO

12/06/2007

Caso De Mauro, aperta nuova inchiesta

PALERMO - Il gup Silvana Saguto, accogliendo la richiesta della Procura di Palermo, ha disposto l'apertura di una nuova indagine sull'uccisione del giornalista de "L'Ora" Mauro De Mauro, scomparso il 16 settembre 1970 con il metodo della "lupara bianca". Il pm Antonio Ingroia, nei giorni scorsi, aveva motivato la sua richiesta facendo riferimento ai nuovi documenti trasmessi nei mesi scorsi a Palermo dalla Dda di Catanzaro, secondo cui i resti del giornalista potrebbero essere sepolti nel cimitero di Conflenti, in provincia di Catanzaro.La Procura calabra, lo scorso settembre, ha ordinato la riesumazione e il prelievo di alcuni frammenti per l'esame del Dna di un cadavere, ufficialmente il corpo del malavitoso Salvatore Belvedere, sepolto in quel cimitero. Il procuratore vicario di Catanzaro, Salvatore Murone, ha spiegato di aver saputo da un collaboratore di giustizia che quel corpo è invece di De Mauro. Il pentito avrebbe aggiunto di aver avuto l'informazione dal boss della 'ndrangheta di Lamezia Terme Antonio De Sensi, poi ucciso nell'84.
06/12/2007

Editoria: così ti ammazzo i giornali antimafia

di Roberto Scardova
Quanti sono? Quaranta, cinquanta, forse più. Dove sono? Ovunque, annidati nelle città, nei quartieri,nei piccoli paesi della Sicilia, della Puglia, della Calabria. Come vivono? Male, malissimo: ma vivono, sostenuti dal sacrificio di cento, mille volontari. Chi li aiuta? Nessuno.
Sono i giornali, le testate antimafia. Dichiaratamente, programmaticamente votati a denunciare la condizione di illegalità cui tanta parte della popolazione è costretta a sottostare. Periodici a stampa, giornali elettronici, anche emittenti radiofoniche e piccole televisioni locali. Messi insieme, hanno migliaia di lettori ed ascoltatori. Diffusi in modo militante da giovani dalle più diverse estrazioni. Qualcuno arriva anche nelle edicole: non più rifiutati, per fortuna, perchè un numero sempre crescente di lettori li chiede,li compra, li apprezza. Ma il loro rimane uno spazio marginale, ancora. Sopraffatti da un monopolio informativo di tutt'altro segno,dalle grandi imprese editoriali che - è il caso di Catania – appaiono legate a filo doppio con interessi politici e finanziari ben lontani dalle istanze di democrazia, partecipazione e pulizia di cui è animata la società civile. LEGGI TUTTO

Il «Caso Repubblica» a Catania. Dario Montana: «Una violazione del diritto all’informazione»

di Mariangela Paone
«Sulle responsabilità della stampa meridionale nel campo dell'informazione antimafia la storia è abbastanza pacifica, ma a Catania la situazione è ancora più grave». A parlare è Dario Montana, fratello del commissario di polizia Beppe Montana ucciso nell’85 dalla mafia a Palermo e presidente del coordinamento catanese di Libera, che nelle ultime settimane ha risollevato il “caso” del doppio standard con cui il quotidiano La Repubblica viene distribuito in Sicilia. L’edizione siciliana, con le pagine Repubblica Palermo, pur essendo stampata, come il resto del giornale, a Catania, non viene distribuita nel capoluogo etneo e in ampie zone delle province orientali dell’isola dove arrivano solo le pagine nazionali. LEGGI TUTTO

12/05/2007

Corleone, forse ad una svolta positiva la vertenza-ospedale. La Fp-Cgil sospende la protesta

CORLEONE – La segreteria aziendale della Fp-Cgil, dopo una rapida consultazione dei lavoratori, ha deciso di sospendere l’auto-convocazione degli operatori sanitari presso la direzione del Presidio ospedaliero di Corleone, prevista per oggi, giovedì 6 dicembre, che avrebbe potuto sfociare in un’occupazione della struttura. Da quello che si apprende ufficiosamente, pare che il dott. Salvatore Iacolino, direttore generale dell’Ausl 6, stia adoperandosi per assegnare entro qualche giorno all’ospedale di Corleone un numero di ausiliari sufficiente a garantire i turni al pronto soccorso e alcuni infermieri professionali, come ripetutamente richiesto dal sindacato. «Abbiamo accolto la richiesta di sospendere la protesta – dicono Calogero Catania e Leo Cuppuleri, della segreteria aziendale della Fp-Cgil e componenti della RSU dell’Ausl 6 – ma, se entro pochissimi giorni non saranno avviati a soluzione i problemi sollevati dalla nostra organizzazione sindacale, metteremo in atto tutte le azioni necessarie a difendere la dignità professionale dei lavoratori e il diritto alla salute dei cittadini».
6 dicembre 2007

Corleone, il ricorso elettorale. Da venerdì in prefettura il riconteggio delle schede

Inizieranno venerdì mattina, presso la prefettura di Palermo, le operazioni di riconteggio delle schede elettorali, relative alle elezioni comunali di Corleone. L’hanno deciso la d.ssa Rosalia Mancuso, dirigente dell’Assessorato Regionale agli Enti Locali, d’intesa con gli avvocati difensori dell’attuale sindaco Nino Iannazzo e dell’ex sindaco Nicolò Nicolosi. Come si ricorderà, i due uomini politici di centrodestra, dal 2002 alla primavera del 2006, sono stati vicesindaco e sindaco di Corleone. Poi la rottura insanabile, la candidatura a sindaco di entrambi in schieramenti di centrodestra contrapposti, il ballottaggio e l’incredibile risultato: Iannazzo vinceva con appena 3 voti di scarto, tutti e 3 conquistati nella borgata di Ficuzza. A Corleone, infatti, i due contendenti ottenevano entrambi 3550 voti. Ovviamente, dato lo scarto risicato, Nicolosi ed altri esponenti politici del suo raggruppamento avanzavano ricorso al TAR contro l’esito elettorale. Lo scorso 9 novembre il Tribunale Amministrativo Regionale accoglieva i ricorsi, ordinando l’apertura dei plichi e il riconteggio delle schede elettorali.
Adesso potrà accadere di tutto e Città Nuove farà il possibile per informare tempestivamente i lettori.
6 dicembre 2007

Gela, arriva la ronda

GELA (CL) - Da stasera sei squadre anticrimine di polizia, carabinieri e guardia di finanza, pattuglieranno costantemente, 24 ore su 24, il territorio di Gela. Inoltre, il grado di sicurezza al quale è sottoposto il sindaco, Rosario Crocetta, al quale è stata rafforzata la scorta, viene elevato dal livello 3 al livello 2.Sono questi i primi risultati dell'incontro tra Crocetta e il vice ministro degli Interni, Marco Minniti, avvenuto nel pomeriggio a Roma. Il sindaco era accompagnato da due componenti della commissione parlamentare antimafia, Giuseppe Lumia (vice presidente) e Orazio Licandro. LEGGI TUTTO

La nuova Lancia Ypsilon si farà a Termini Imerese

PALERMO - Lancia Ypsilon sarà assemblata nello stabilimento della Fiat a Termini Imerese. Lo ha annunciato l'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, ieri sera durante l'incontro con Cgil, Cisl e Uil e Fim, Fiom e Uilm, a Roma. La nuova vettura entrerà in produzione nel 2009. Marchionne, secondo quanto riferiscono i sindacati, ha detto inoltre che a Termini Imerese sarà assegnata una seconda vettura, ma non ne ha rivelato il nome.Questa seconda assegnazione è legata al contratto di programma in corso di definizione con lo Stato e la Regione Siciliana che dovrebbe portare allo sviluppo della fabbrica e dell'indotto, con il raddoppio della capacità produttiva (circa 900 vetture al giorno)."È un segnale incoraggiante. Quello della nuova Lancia Ypsilon è un modello importante, cosa che rafforza l'idea positiva sul piano annunciato". Così Roberto Mastrosimone, della Fiom di Palermo, commenta la decisione, annunciata dall'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, di assemblare a Termini Imerese la nuova Lancia Ypsilon. "Lo stabilimento siciliano, - continua- a rischio chiusura nel 2002, e definito ora da Marchionne 'uno dei migliori del gruppo', verrebbe in pratica riportato ai livelli occupazionali della metà degli anni '80, quando vi lavoravano quasi 3.500 persone"."È chiaro che guardiamo con molta attenzione al progetto - prosegue Mastrosimone - che ci auguriamo comprenda anche lo sviluppo sostanzioso dell'indotto e un nuovo prodotto per la seconda linea della fabbrica".
05/12/2007

12/04/2007

Corleone, la Fp-Cgil attacca i vertici dell'Ausl 6: "Non hanno mantenuto gli impegni!"

CORLEONE – La segreteria della Funzione Pubblica Cgil ha comunicato al direttore generale dell’Ausl 6 di Palermo che giovedì prossimo i lavoratori si sono autoconvocati presso i locali della direzione sanitaria dell’ospedale di Corleone per protestare contro le numerose inadempienze dei vertici aziendali. In particolare, la Cgil sottolinea che, nonostante l’apertura della nuova ala dell’ospedale, che ha notevolmente ampliato gli spazi, la direzione generale non ha assunto né gli operai addetti alla pulizia, né gli operatori socio-sanitari e nemmeno gli infermieri. «Si tratta di impegni che il dott. Iacolino, manager dell’Ausl 6, aveva pubblicamente assunto e che adesso sta disattendendo», dice Leo Cuppuleri, della Fp-Cgil e componente della RSU aziendale. «Se non ci saranno risposte concrete entro le prossime ore – aggiunge Cuppuleri – attiveremo le più opportune forme di lotta, non esclusa l’occupazione della direzione sanitaria». Probabilmente, però, qualcosa si sta muovendo. E qualche risposta positiva dovrebbe essere in arrivo di ora in ora.
5 dicembre 2007

Mafia, preso il figlio di Nitto Santapaola

CATANIA - Carabinieri del comando provinciale hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di 70 presunti appartenenti a Cosa nostra. I reati ipotizzati a vario titolo sono associazione mafiosa, estorsioni, rapine e traffico di sostanze stupefacenti.
CATANIA - Carabinieri del comando provinciale hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di 70 presunti appartenenti a Cosa nostra. I reati ipotizzati a vario titolo sono associazione mafiosa, estorsioni, rapine e traffico di sostanze stupefacenti. LEGGI TUTTO

Il boss della mafia Daniele Emmanuello prima della fuga aveva ingoiato i pizzini

Autopsia sul corpo del boss di Gela ucciso mentre tentava di scappare dopo una latitanza di 11 anni. Messaggi compromettenti che voleva far sparire, trovati nell'esofago e nella pancia del capo-mafia
CALTANISSETTA - Prima di tentare la fuga il boss latitante Daniele Emmanuello aveva provato a far sparire alcuni "pizzini" compromettenti, ingoiandoli. Ma la corsa disperata del latitante, che si nascondeva in un casolare di campagna, è durata solo trenta metri: un proiettile, sparato dall'alto verso il basso, lo ha centrato alla nuca ed è uscito dall'ascella. I dati emergono dall'autopsia che si è conclusa nel pomeriggio, dopo cinque ore. LEGGI TUTTO

Sparatoria durante il blitz, morto il boss mafioso di Gela Daniele Emmanuello

ENNA - Il boss di Gela, Daniele Emmanuello, è morto nella sparatoria avvenuta questa mattina nell'Ennese durante l'operazione della polizia che era diretta alla cattura del latitante. Emmanuello, 43 anni, era ricercato dal 1996 per associazione mafiosa, traffico di droga e omicidi. Daniele Emmanuello è morto a causa di uno o forse due proiettili di pistola che lo hanno colpito alla nuca. È quanto emerge dal primo esame sul cadavere effettuato dal medico legale. Secondo i primi rilievi investigativi il latitante quando è fuggito dal casolare dove si nascondeva non era armato. Il corpo di Emmanuello è stato portato nell'ospedale di Enna dove sarà eseguita l'autopsia. LEGGI TUTTO

Natale - In Toscana ceste regalo con prodotti dei terreni confiscati alla mafia

FIRENZE - Pasta, vino, legumi, miele, pesto di peperoncino. Sono alcuni dei prodotti provenienti dalle terre confiscate alla mafia e gestiti dalle cooperative sociali del progetto 'Libera Terra', che saranno venduti in apposite confezioni natalizie, in centro a San Casciano, nelle tre domeniche che precedono il Natale. Obiettivo dell'iniziativa, dal titolo "Una cesta per la legalità-Cesta libera tutti", è "aderire ai principi di cooperazione e legalità", spiegano i promotori, sostenendo "in maniera concreta" le cooperative che "ogni giorno lavorano nei terreni che un tempo appartenevano alla criminalità organizzata".La vendita natalizia è promossa dalla Sinistra Giovanile di San Casciano, in collaborazione con "La bottega del mondo" del commercio equo e solidale di San Casciano. "Crediamo che da un gesto così piccolo - spiega Davide Borghi, segretario della Sinistra Giovanile di San Casciano - sia possibile diffondere un clima sensibile verso la lotta che Libera Terra intraprende ogni giorno contro la mafia e le sue vergognose attività".
La Sicilia, 03/12/2007

12/03/2007

Riconoscimenti per la popolarità di "Città Nuove"

Gent.ma redazione di "cittanuove", dopo avere visualizzato attentamente i contenuti del vs. sito web, avendo constatato l'unicità di tali contenuti e la popolarità del vostro sito web, nonchè l'assenza di carattere commerciale dello stesso, abbiamo deciso, in via del tutto eccezionale, di innalzare il limite delle visite al vostro account Free. Riteniamo in tal modo di avervi fatto cosa gradita e vi porgiamo i nostri più cordiali saluti.
Supporto ShinyStat Free
27 Nov 2007
Ringraziamo la ShinyStat per il riconoscimento della qualità del nostro lavoro, che per noi costituisce un incentivo in più per continuare ad operare con impegno e passione per liberare la nostra terra dalla mafia e dal malaffare.
Ringraziamo anche per la decisione di innalzare gratuitamente il limite delle visite giornaliere al nostro account free, portandole da 1.000 a 3.000. In questo modo - com'è già successo in quest'ultimo mese - il contatore shinystat potrà segnare anche i visitatori e le pagine viste dopo il numero mille.
Un grazie di cuore, comunque, va ai nostri lettori che ci seguono in numero sempre crescente. Grazie a loro, grazie a voi, grazie anche a te che in questo momento ci stai leggendo, Città Nuove trova la ragione di continuare ad informare e a condurre battaglie politiche, culturali e civili per la crescita della nostra comunità. Grazie
Il Direttore responsabile
Dino Paternostro

La fiction "Il Capo dei Capi" fa ancora discutere e dividere anche nella famiglia Riina

Lo sceneggiato trasmesso da Mediaset continua a far discutere e divide. Anche in famiglia Riina. Il boss, dal carcere, fa sapere di averlo apprezzato, con tanto di lacrime. Ma sua moglie chiede i danni. E il dibattito sul rischio emulazione, come ha messo in evidenza la trasmissione "TERRA" di domenica sera, si infiamma. LEGGI TUTTO
(NELLA FOTO: l'attore Claudio Gioè nei panni di Totò Riina)

Rita Borsellino: "All'Ars una mozione per bloccare i processi di privatizzazione dell'acqua"

Una mozione per impegnare il governo regionale a bloccare i processi di privatizzazione dell’acqua. Il documento è stato presentato qualche giorno fa all’Ars da Rita Borsellino (prima firmataria), dal vice capogruppo del Pd Giovanni Barbagallo, dal capogruppo di Uniti per la Sicilia Maurizio Ballistreri e dai deputati Giovanni Panepinto (Pd) e Francesco Cantafia (Sd- Uniti per la Sicilia). Due pagine in cui si analizza la situazione e le anomalie della privatizzazione in Sicilia. Tra i tanti punti della mozione: “l’annullamento di tutte le procedure per la scelta del soggetto gestore del Servizio Idrico Integrato che abbiano portato o portino all’individuazione di un soggetto privato o di una società mista”; “una gestione del Servizio Idrico Integrato interamente pubblica”; “una modifica della legislazione regionale attuale, specificando quale unica forma d’affidamento, la concessione diretta di servizio alle società o consorzi pubblici”; la diminuzione e revisione dei confini degli ATO, tenendo conto di una ottimale gestione delle acque in Sicilia e garantendo la funzione di controllo sui gestori”; “la rinuncia ad ulteriori atti di commissariamento per l’emergenza idrica evitando poteri straordinari attribuiti ad un organo monocratico che evidenziano l’incapacità gestionale ed incentivano gli sprechi”; e la ripubblicizzazione dei servizi e del patrimonio infrastrutturale acquedottistico dell’ex Ente Acquedotti Siciliani, oggi Sicilacque Spa”.
3 dicembre 2007

12/02/2007

Corleone, passano le variazioni di bilancio, ma è scontro sul finanziamento alle scuole dell’obbligo per il trasporto degli alunni in palestra

CORLEONE – Sabato sera, grazie al senso di responsabilità dei consiglieri comunali che sono all’opposizione della giunta Iannazzo, ma che hanno la maggioranza in aula, è stato possibile approvare le variazioni e l’assestamento del bilancio 2007. Al momento del voto, infatti, sono usciti dall’aula, consentendo (si era in seconda convocazione) alla minoranza che appoggia l’amministrazione comunale di approvare le modifiche al documento finanziario.
LEGGI TUTTO

Casini da Palermo: "Alla Sicilia i danni per la fiction su Riina"

PALERMO - "Per certi filmati i danni non li deve chiedere la moglie di Totò Riina ma la Sicilia". Anche il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, a Palermo per la convention del suo partito, si schiera contro la fiction "Il capo dei capi", andata in onda su Canale 5, che racconta l'ascesa e la caduta di Riina.Dello stesso parere il presidente della Regione siciliana, Totò Cuffaro: "Ha trasmesso un'idea sbagliata della Sicilia - ha detto il governatore alla convention -. E nell'ultima puntata il personaggio di Schirò urla contro il figlio che in Sicilia non c'è speranza. Fava (esponente del Pd, ndr), che ha sceneggiato la fiction, ci ha negato la speranza, per noi che vogliamo vivere in questa terra e creare sviluppo".Casini ha poi parlato degli ultimi sviluppi del centrodestra: "Berlusconi ha fatto di più incontrando Veltroni rispetto alle 100 iniziative di spallata portate avanti nell'ultimo periodo. Abbiamo visto con molto favore questo incontro. Questo è un modo diverso di fare politica e affrontare le riforme. Pertanto siamo disponibili a parlare, a ragionare, ma non saremo subalterni a nessuno; non ci faremo intimidire né annettere".
La Sicilia, 02/12/2007
Se Claudio Fava, con la sceneggiatura del "Capo dei Capi", ha la colpa di negare la speranza alla Sicilia, quale colpa ha il governatore Totò Cuffaro, che continua a governare la nostra regione da imputato per mafia? Gli antichi romani (non i "comunisti") dicevano che sulla moglie di Cesare non deve aleggiare neanche l'ombra del sospetto. Purtroppo, in Sicilia il sospetto aleggia sul capo dello stesso Cesare... (d.p.)

11/30/2007

Capo dei capi: Riina appassionato, ma la moglie Ninetta Bagarella cita per danni gli autori

CATANIA - Se Ninetta Bagarella, moglie del capomafia Totò Riina, ha citato per danni gli autori della fiction di Mediaset Il capo dei capi per danno d'immagine, il marito Totò invece ha apprezzato, "gli occhi gli brillavano". Il commento viene dagli avvocati del boss, Luca Cianferoni e Riccardo Donzelli, ospiti di Terra!, il programma del Tg5, a cura di Toni Capuozzo e Sandro Provvisionato in onda domenica in seconda serata su Canale 5. L'intervista ai due legali è stata anticipata oggi. LEGGI TUTTO

FICTION "CAPO DEI CAPI": GUARDA IL VIDEO CON LE INTERVISTE DEGLI STUDENTI DI CORLEONE E CON L'INTERVISTA A DANIELE LIOTTI

Corleone, alla presenza del procuratore Grasso, consegnata una palazzina confiscata alla mafia alla coop "Lavoro e non Solo"

CORLEONE – Ieri mattina, alla consegna della palazzina confiscata alla mafia ai giovani della coop “Lavoro e non Solo” c’era anche il Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. L’immobile, confiscato ai fratelli Grizzaffi, nipoti dell’ex “capo dei capi” di Cosa Nostra Totò Riina, si trova in via Crispi, a poche decine di metri in linea d’aria della villa confiscata anni fa al “padrino”. Ha tre elevazioni fuori terra di circa 150 metri quadrati ciascuna, per un totale di quasi 500 metri quadrati. Il Consorzio “Sviluppo e Legalità” ha voluto assegnarlo alla cooperativa che lavora sui terreni confiscati alla mafia, che lo destinerà a foresteria per i giovani toscani che ogni anno vengono a fare esperienza antimafia a Corleone. LEGGI TUTTO

''Riina voleva far uccidere Vito Ciancimino''

Lo rivela pentito Siino. Ex sindaco dc ''ne combinava troppe''
(ANSA) - FIRENZE, 30 NOV - Toto' Riina voleva far uccidere l'ex sindaco Dc di Palermo Vito Ciancimino: lo ha rivelato il pentito Angelo Siino in tribunale a Firenze. Il processo e' quello per la strage di viale Lazio a Palermo nel 1969. ''Ne combinava troppe'', ha spiegato Siino a proposito di Ciancimino. L'ex sindaco, secondo il pentito, non aveva buoni rapporti con Riina, mentre era vicino a Bernardo Provenzano.
2007-11-30 13:42

Claudio Fava "deputato europeo dell'anno"

Premiato per il lavoro svolto come relatore della commissione di inchiesta sulle carceri e i voli illegali della Cia e per «aver ottenuto l’appoggio trasversale nell’emiciclo al rapporto sulle attività illecite della Cia in Europa». Claudio Fava è soddisfatto e ne ha ben d’onde. Per l’inchiesta sui voli segreti della Cia, il deputato italiano del gruppo socialista al Parlamento Ue è stato eletto «deputato europeo dell’anno» dal settimanale «European Voice» del gruppo dell’Economist.

11/29/2007

La d.ssa Rosalia Mancuso è il commissario verificatore, nominato per controllare le schede elettorali a seguito del ricorso dell'on. Nicolosi

Con decreto del 29 Novembre, a firma del Dr. Rosolino Greco, dirigente generale del Dipartimento Famiglia e Autonomie Locali dell’ Assessorato Regionale alla Famiglia, è stato dato seguito alla sentenza – ordinanza della Sezione 3° del T.A.R., che ha disposto la verifica delle schede per la votazione di ballottaggio per l’elezione a Sindaco di Corleone.
E’ stato quindi nominato il commissario verificatore nella persona della Dott.ssa Rosalia Mancuso, dirigente dell’ufficio elettorale del predetto Assessorato.
La Dott.ssa Mancuso avrà 60 giorni di tempo (fino al 30 Gennaio 2008) per avviare e concludere, alla presenza delle parti, le operazioni di verifica disposte dal T.A.R. in accoglimento del ricorso proposto da Nicolò Nicolosi e da Arcangelo Ruffino ed altri, contro la proclamazione alla carica di Sindaco di Antonino Iannazzo.

Lo scrittore Andrea Camilleri: "Di Cosa nostra parlino le sentenze"

ROMA - Valide le osservazioni mosse dal ministro della giustizia Clemente Mastella al Capo dei Capi, la fiction su Totò Rina. Lo dice lo scrittore Andrea Camilleri, che, in prima pagina oggi su La Stampa, interviene sulla serie di Canale 5 di cui stasera va in onda l'ultimo episodio in contemporanea con lo show di Roberto Benigni su Raiuno. Seppure sceneggiata da autori come Claudio Fava "sulla cui netta posizione antimafia non c'è da discutere", osserva il papà di Montalbano, "il risultato finale rischia di ottenere l'effetto opposto di quello voluto".Questo, sottolinea, "capita sempre nei romanzi e nei film che si occupano di mafia". Camilleri cita il Giorno della Civetta di Sciascia "dove il boss don Mariano Arena, come positività e simpatia batte il capitano Bellodi" e Il Padrino, "dove la magica interpretazione di Brando ci fa dimenticare del tutto che egli è il mandante di stragi ed efferati omicidi". Personalmente, scrive, "ritengo che l'unica letteratura che tratti di mafia debba essere quella dei verbali di polizia e carabinieri e dei dispositivi di sentenze della magistratura. A parte i saggi degli studiosi". 29/11/2007

Grasso e Fava difendono la fiction di Canale 5 "Il capo dei capi"

PALERMO - Ancora discussioni sulla fiction di Canale 5 "Il capo dei capi". Con una lettera pubblicata stamani da due quotidiani la vedova del funzionario di polizia Giorgio Boris Giuliano, Ines Maria Leotta, punta il dito sulla figura che emerge del marito, "che non corrisponde alla realtà". "Pur apprezzando il risalto dato alla figura di mio marito - scrive - deploro che gli autori o gli sceneggiatori non abbiano pensato di rivolgersi alla famiglia o alle persone più vicine per delinearne meglio la personalità. Mio marito era infatti molto diverso sin dai caratteri esteriori. Emerge dalla fiction un personaggio che segue lo stereotipo del siciliano: scuro, con folti baffi neri, che parla in dialetto e che usa il turpiloquio, un uomo dal temperamento passivo". LEGGI TUTTO

Rivelazione di un pentito al processo per la strage di viale Lazio: "Volevo uccidere Riina"

FIRENZE - E' iniziata, nell'aula bunker di Santa Verdiana a Firenze, l'udienza a carico di Totò Riina e Bernardo Provenzano accusati di essere rispettivamente il mandante e uno degli esecutori materiali della strage di via Lazio, avvenuta a Palermo il 10 dicembre 1969. Quella strage è considerata uno degli episodi più cruenti della prima guerra di mafia che si scatenò negli anni 60 e che - a causa della morte del boss Michele Cavataio - portò a una ridefinizione delle sfere di competenza della varie famiglie mafiose. LEGGI TUTTO

In edicola col Giornale di Sicilia "Oltre il buio della mafia"

Sarà in edicola domani con il Giornale di Sicilia, a soli 2 euro, "Oltre il buio della mafia", il nuovo libro del giornalista Alfonso Bugea. Prefazione di Andrea Camilleri, con un riflessione del Vescovo di Agrigento Monsignor Carmelo Ferraro. Ecco, per gentile concessione dell'autore, un'anticipazione del libro che racconta la storia di Alfonso Falzone, un pentito di Cosa Nostra agrigentino. Nel brano che segue un'anteprima del libro, un dialogo tra il giornalista e il mafioso di Porto Empedocle che indica il pentimento come la "terza via" per uscire dalla mafia. LEGGI

APPUNTI. San Bernardo da Corleone aiutaci tu!

di SALVATORE SCALIA
San Bernardo da Corleone aiutaci tu a sradicare la convinzione che il tuo paese natale sia sinonimo di mafia. Fai il miracolo, fai che da ora in poi a rappresentare l’anima del luogo non siano le facce grifagne di Totò Riina e di Bernardo Provenzano ma i visi puliti e pieni di speranza di quei giovani che hanno sfilato contro la mafia per le vie di Corleone.
Fai soprattutto che quando si dice o si scrive i corleonesi non ci si riferisca solo alla famiglia mafiosa più brutale e sanguinaria ma ad una comunità tormentata che ha saputo esprimere anche la tua santità. Se hai letto le scritte sulle magliette di tutti quei giovani, avrai visto che rivendicano il diritto dei corleonesi a non essere considerati tutti uguali né tanto meno tutti mafiosi. San Bernardo sappiamo bene di chiederti un miracolo non da poco, che la strada è lunga e irta di difficoltà, ma si deve pur cominciare, e quei giovani sono un ottimo punto di partenza. Mentre ci sei, impegnati anche a estirpare dalle menti l’equazione Sicilia uguale mafia. I segni di buona volontà li puoi vedere: dai ragazzi del corteo a quelli di Addiopizzo, dalle persone di buona volontà agli imprenditori che si rifiutano di pagare il pizzo. San Bernardo da Corleone se tu t’impegni e noi resistiamo, possiamo vincere.
La Sicilia, 28 novembre 2007

11/28/2007

CONTROVENTO. FERMATE IL MINISTRO!

di Claudio Fava
Clemente Mastella chiede la sospensione della messa in onda dell'ultima puntata del Capo dei capi. Non l'ha mai visto, spiega ai giornalisti, ma gli hanno detto che quella fiction va fermata. Proviamo a spiegare perchè chi va fermato è lui: il signor ministro. LEGGI TUTTO

IL CURRICULUM. Il problema è il traffico

di Marco Travaglio
Onore al sindaco Walter Veltroni per aver licenziato in tronco il comandante dei vigili di Roma, che parcheggiava la fuoriserie in divieto di sosta usando un permesso per disabili altrui, per giunta scaduto. I piagnistei dell’interessato lasciano il tempo che trovano: quando viene meno il rapporto fiduciario tra l’azienda e il manager, questi se ne va su due piedi, e se qualche legge gli consente di restare o di tornare al suo posto va cambiata subito. Soprattutto per ruoli di enorme responsabilità come quello del capo della polizia urbana di una metropoli. Si spera che il caso di Roma diventi un precedente per tutta la Pubblica amministrazione, infestata di pregiudicati per concussione, corruzione, abuso, peculato, molestie, pedofilia, che non si riescono a cacciare perché il procedimento disciplinare è fatto apposta per garantire la prescrizione (per avviarlo bisogna attendere i 4-5 gradi di giudizio della giustizia ordinaria). LEGGI TUTTO

11/27/2007

Spegnere la Tv non serve. Serve che la mafia e l'antimafia siano studiate a scuola

DINO PATERNOSTRO
«Spegnere la tv non serve. Mastella dia risposte più serie e intelligenti, ad esempio, inserendo nelle scuole materie che spieghino cos'è la mafia e chi sono gli eroi che l'hanno combattuta», ha detto ieri a Corleone l’attore Daniele Liotti, il Biagio Schirò della fiction “Il Capo dei Capi”. Anche noi avevamo scritto qualcosa di simile ieri. Quindi, come non essere d’accordo con lui? Qualcosa vorremmo aggiungere sul “bagno di folla” che l’attore della fiction Mediaset ha fatto a Corleone. Le ragazzine e i ragazzini urlanti erano in piazza Falcone e Borsellino per l’attore bravo, bello e famoso? Oppure per manifestare contro la mafia e dire che i corleonesi non sono tutti uguali? Probabilmente per l’attore, ma ciò non toglie che la manifestazione abbia avuto un impatto emotivo molto positivo sulle centinaia di giovani presenti in piazza. Daniele Liotti era pur sempre il Biagio Schirò, l’eroe positivo della fiction! In qualche modo, quindi, l’evento di piazza Falcone e Borsellino ha avuto il merito di riparare ai guasti delle prime 5 puntate de “Il Capo dei Capi”. Ma non bisogna fermarsi alle emozioni di un momento. Bisogna davvero – come ha detto Liotti – fare in modo che a scuola, in maniera continuativa, si studi la storia della mafia e dell’antimafia e degli eroi veri che hanno combattuto contro la Piovra. Sarebbe importante che, utilizzando l’autonomia scolastica, lo facessero da subito alcune scuola di Corleone e del circondario. Da parte nostra, ad iniziative simili daremmo tutto l’appoggio e il sostegno possibili…
26.11.2007