domenica, aprile 21, 2024

Partinico, sì al liceo intitolato a Peppino Impastato e Felicia Bartolotta


Si chiude la querelle che ha coinvolto pure il Comune. Cracolici: «Una polemica dannosa»

Michele Giuliano

PARTINICO - Il liceo di Partinico è ufficialmente intitolato a Peppino Impastato e Felicia Bartolotta. L’ufficio scolastico regionale, ambito 1 di Palermo, ha emanato il decreto che autorizza al cambio di denominazione: sarà quindi rimosso l’attuale nome di Santi Savarino che sarà sostituito da quello della vittima di mafia di Cinisi e della madre. Ad annunciare la notizia della trasmissione del decreto è stata la dirigente scolastico del liceo, Lucia La Fata, durante la manifestazione della «Notte nazionale del liceo classico» di venerdì. Rivolgendosi a genitori e studenti ha dato la notizia della comunicazione dell’ufficio scolastico. «Oggi voglio dire - sono state le parole della dirigente La Fata - che il percorso si è concluso, questa mattina (venerdì scorso,

ndr) il dirigente dell’ufficio 1 ambito territoriale di Palermo ha firmato il decreto di nuova intitolazione, che diventa operativo da subito. Quando lunedì tornerete a scuola troverete già le variazioni».

Si pone così fine all’eterna querelle, che si trascinava da anni, sul cambio di intitolazione di questo liceo. Esulta Salvo Vitale, che fu docente proprio al liceo e amico di Peppino Impastato, tra coloro che ha sempre sostenuto la necessità il cambio di intitolazione. «È finita per tutti, per Santi Savarino, per i suoi sostenitori, per tutti quelli che, rendendosi conto della posta in gioco hanno fatto questa scelta, per tutti coloro che stanno frequentando e domani frequenteranno questa scuola. Da lunedì il liceo scientifico di Partinico si chiamerà liceo Felicia e Peppino Impastato. Due nobili figure». «Una vicenda che ha creato una polemica inutile e dannosa - aggiunge Antonello Cracolici, presidente della commissione Antimafia all’Ars - . Si è dato voce a strumentalizzazioni stupide che non hanno senso». «Si conclude così un iter - secondo il circolo locale del Pd - che ha riaffermato l’autonomia della scuola e respinto i maldestri e pericolosi tentativi di intromissione da parte dell’amministrazione Rao». «Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo - sottolinea Ciccio Perna, segretario del Pd di Terrasini -, in particolare alla nostra concittadina Lucia La Fata. Oggi più che ieri teniamo sempre aperte le finestre alla memoria». «Auspichiamo che, trovandoci a poche settimane dall'anniversario del barbaro assassinio di Peppino, - si augura Federica Fuoco, segretaria cittadina di Rifondazione comunista di Partinico - la cerimonia di inaugurazione venga effettuata il 9 maggio, giorno del ritrovamento del cadavere orribilmente dilaniato di Peppino Impastato».

Il nome dell’ex senatore e giornalista Santi Savarino a tanti non andava giù per via dei suoi contatti accertati con la mafia e perché firmatario del manifesto delle leggi razziali. Nel 2022 ci fu una prima votazione del consiglio d’istituto del liceo per il cambio di intitolazione in favore di Impastato e della mamma, mentre gli studenti in un sondaggio on line dell’epoca avevano preferito il nome del magistrato ucciso dalla mafia Rosario Livatino. Seguirono poi una delibera della giunta di Partinico che disse «no» al cambio di intitolazione, parere comunque non vincolante, e poi il nuovo voto del consiglio d’istituto che confermò a maggioranza il cambio di intitolazione e il nulla osta della Prefettura.

La partita sembrava chiusa ma nel frattempo i rappresentanti di istituto del liceo hanno esternato il loro dissenso sull’iter che ha portato a questo cambiamento dell’intestazione della scuola. Ad essere reso noto anche un sondaggio fatto classe per classe con 1.300 voti e il 73% di contrari all’iter di cambio di intitolazione. Una bufera si era abbattuta pure sull’amministrazione comunale che si era opposta a questo cambiamento. «Non ho mai fatto alcuna ingerenza - aveva sostenuto recentemente -. Semplicemente noi siamo a favore della democrazia, e non a parole ma nei fatti. Gli studenti avevano fatto una scelta verso Rosario Livatino. Forse è stato qualcun altro che ha fatto anche politicamente delle ingerenze con la minoranza di studenti favorevoli a Impastato». 

GdS, 21/4/2024

Nessun commento: