martedì, febbraio 08, 2022

Un post è per sempre. Il 2021 social by *Mamid*


DINO PATERNOSTRO

Vi consiglio di leggerlo subito “Un post è per sempre. Il 2021 social by *Mamid*”. Tranquilli, non é il cugino di Mahmood il nostro Mamid (i corleonesi - e non solo - lo sanno), ma il nome d’arte di Mario Midulla, giornalista e scrittore, da sempre impegnato nel sociale, che ci ha preso gusto a donare al suo pubblico quasi un libro l’anno. Dopo “Alfabetando”, “Cose così” e “#Oggicosi - Pensieri social 2020 nell’anno della pandemia”, quest’anno é il turno di “Un post è per sempre”, che comprende i pensieri social 2021. 

Ovviamente, la parte del leone la fa ancora la pandemia da Covid-19. Ma nei pensieri in sequenza, che occupano tutti i mesi, tutte le settimane e quasi tutti i giorni (mamma mia, non ha riposato nemmeno d’estate!) del 2021 che ci ha appena lasciati, c’è spazio anche per tanto altro: per le polemiche periodiche sul nome di Corleone (quasi) sempre abbinato alla parola mafia;

sul portone della chiesa di Sant’Agostino incendiato proprio il giorno di San Leoluca, patrono della città (“a Corleone nulla succede per caso...”); su Falcone, Borsellino e l’antimafia di maniera che a volte fa più danno della mafia (il termine legalità “usato e abusato”; sulla splendida figura del beato Rosario Livatino, che in tutte le sue agendine scriveva S.T.D. (Sub Tutela Dei), ma da magistrato pensava che “quando moriremo nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili”: un concetto etico profondamente laico; sul 25 aprile che “ha il profumo della libertà”; sul covid, certo, per dire che il vaccino salva e usare toni distensivi sulla vicenda corleonese dei “furbetti del vaccino”, che ha inondato i social per giorni e settimane, coinvolgendo il sindaco e i suoi assessori (non tutti). 

Col suo solito garbo, con la sua solita gentile ironia, Mario mette il dito su tante piaghe, esprime con nettezza il suo punto di vista, ma non esprime invettive e condanne. 

Anzi, infine, dà un consiglio persino al social per antonomasia, quello di Mark Zuckerberg: “Se Facebook - scrive Mario - cambiasse la frase “scrivi ciò che stai pensando” con “pensa a ciò che stai scrivendo” sarebbe di sicuro un mondo migliore“. 

Hai ragione, Mario. In un mondo migliore noi dobbiamo continuare a credere. Pur conoscendo il pessimismo della ragione, non rinunciamo all’ottimismo della volontà. 

Dino Paternostro 

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Il libro, a Corleone può essere prenotato da Castro “libreria Di Palermo”; può essere comprato sul web o con prenotazione nelle librerie Feltrinelli. 

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