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lunedì, febbraio 14, 2022

Sanità. Il piano della Regione non convince sindaci ed operatori, che presenteranno proposte di modifica

Un momento del convegno. Da sx: Daniela Faraoni,
Nicolò Nicolosi, Margherita La Rocca Ruvolo

Il convegno di lunedì scorso a CORLEONE l’hanno voluto  
intitolare “Il piano Razza e i bisogni di salute nel corleonese, nella valle del Sosio, e nella valle Torto: problemi strutturali e potenziamento”. Ma l’idea di potenziare la sanità nel territorio, dopo la terribile esperienza della pandemia, non è dell’assessore alla salute, ma del governo nazionale e del ministro Speranza, hanno voluto sottolineare sia la d.ssa Daniela Faraoni, direttore generale dell’Asp di Palermo, che l’on. Margherita La Rocca Ruvolo, presidente della commissione Salute dell’Ars. Al convegno erano presenti tanti sindaci del territorio, alcuni operatori sanitari e dei sindacalisti. Un piano quello all’esame dei comuni che non entusiasma nessuno, tranne qualche sindaco “amico” di Razza, che si sente gratificato per avere uno-due Ospedali di comunità (OdC), oppure una Casa di Comunità (CdC) o una Centrale operativa Territoriale (CoT). 

È stato detto che c’è ancora qualche giorno di tempo per proporre modifiche ed integrazioni. E non si può non partire dal potenziamento dell’ospedale di Corleone, per essere in grado di supportare il nuovo modello organizzativo a base di OdC/CdC/CoT. Occorre, quindi, mettere in sicurezza il punto nascita assumendo i pediatri necessari, potenziare il servizio di cardiologia, attivare quello di ortopedia, rilanciare i servizi distrettuali, attraverso l’incremento della specialistica ambulatoriale, come vuole fare il nuovo direttore del distretto Antonino Traina. 

Proprio per rendere possibile tutto ciò diventa indispensabile completare la terza ala dell’ospedale (da tempo ci sono i finanziamenti necessari per appaltare i lavori), per metterlo in condizione di ospitare un moderno pronto soccorso e tutti i servizi distrettuali attualmente allocati in edifici in affitto, che all’Asp costano circa 100 mila euro l’anno. E per ospitare anche la Casa di Comunità che l’Asp pensa di ospitare nei locali del consultorio, assolutamente non idonei. Non sarebbe male, infine, pensare di realizzare un Ospedale di Comunità in uno dei comuni interni da scegliere tra Contessa Entellina, Giuliana o Roccamena, i più distanti da Corleone, con una viabilità inidonea. 

Dino Paternostro 

14/2/22



1 commento:

Anonimo ha detto...

Portatemi un Pediatra che domani stesso gli faccio un contratto pure a tempo indeterminato le parole testuali della Dottoressa Faraoni.
Ci sarebbe però da chiedersi perché una Pediatra di ruolo a Corleone dopo una disposizione di servizio per Partinico punto Nascita non di zona disagiata...si è dimessa poiché la sua volontà era di voler rimanere a Corleone
Perché un Pediatra in servizio a Corleone è andato a Trapani poiché vincitore di concorso qui ricopriva un un'incarico a tempo determinato..concorso espletato molto tempo prima di quello dell'Asp di Palermo la quale risulta in ritardo rispetto le altre Aziende.
E poi ultimo il dipartimento al momento risulta senza Direttore perché il Titolare si è dimesso poiché risultato vincitore di concorso come responsabile di unità complessa all'ospedale dei Bambini .....