mercoledì, giugno 12, 2013

Corleone. Chi esce e chi entra nella giunta Savona. Ma una nomina già fa discutere


di Giuseppe Crapisi   
Un anno è passato, la Giunta Savona ha prodotto il nulla e la situazione è ormai esplosiva, infatti, le casse del Comune sono vuote e c'è immobilismo. In tutto questo ha perso anche il gruppo consiliare "Mi ci vedo" che l'aveva sostenuta alle scorse comunali. Nelle settimane passate il Sindaco aveva avviato le consultazioni anche con l'opposizione, ma alla fine ha rimescolato le carte e il risultato è di piena continuità.
Infatti a quanto pare, a sorpresa si dimette Carlo Vintaloro e al suo posto entra Marcello Barbaro. Si dimette anche Vincenzo Labruzzo e al suo posto viene nominato Calogero Di Miceli. Marcello Barbaro ex assessore di Nicolosi, famoso perché immortalato da una foto con Cuffaro e cannoli dopo la condanna di quest'ultimo a cinque anni di reclusione, ma anche Presidente del Centro Internazionale delle mafie e dell'antimafia con cui, a quanto pare, ha ancora una causa pendente con il Comune di Corleone. Infatti, egli è Presidente grazie a una modifica dello Statuto da parte dell'ex Sindaco di Corleone Nicolosi. Nel vecchio statuto Presidente e Vice Presidente erano eletti dal Consiglio Direttivo
tra i membri permanenti, designati dal Comune di Corleone, con il nuovo statuto il Presidente veniva eletto dall'assemblea dei soci. Nicolosi cercò e riuscì con un colpo di mano a neutralizzare il neo Sindaco Iannazzo e il Comune di Corleone, ma quando ha avuto la certezza di aver perso le elezioni a Sindaco, ha ceduto il testimone a Marcello Barbaro. La magistratura ha dichiarato, in primo grado, illegittima la delibera che ha permesso le modifiche dello Statuto del CIDMA. Insomma il Sindaco Savona nominerebbe il rappresentante di un'associazione che avrebbe un contenzioso con lo stesso Comune di Corleone. L'altro assessore nominato, Calogero Di Miceli, è stato eletto addirittura nelle liste di Pippo Cipriani mentre rimangono in carica l'assessore Ciro Schirò e Giuseppe Giadalone. Quest'operazione però non allarga il consenso in Consiglio Comunale, dove la maggioranza non ha più i numeri, e non mostra nemmeno la volontà di cambiare lo status quo. In tutto questo sappiamo che Carlo Vintaloro ha fatto un passo indietro, ufficialmente per dare la possibilità di avere un tecnico con competenze al bilancio, come l'ha fatto Pio Siragusa nel non rivendicare nessun assessorato, ma chi lo dice che invece non si sono tirati fuori poiché avevano chiesto l'azzeramento della Giunta e di aprire un nuovo quadro di larghe intese? Se fosse così, inizierebbero i veri problemi...
Tratto da: Corleone Dialogos







COMUNICATO POLITICO DEL MOVIMENTO “ORA CORLEONE”
ORA BASTA! Ad un anno dalle elezioni comunali stiamo andando di male in peggio. Il Sindaco Savona, dopo 12 mesi, non solo non è in grado di governare la grave crisi in cui versa la città, ma ha dovuto fare un rimpasto di Giunta e in Consiglio Comunale non a più nemmeno la maggioranza con la quale ha vinto le elezioni.
I Corleonesi non meritano questo e perciò chiediamo loro un atto di responsabilità:
"METTETEVI DA PARTE E ANDATE A CASA".
Dopo 15 anni in cui siamo stati amministrati sempre dalle stesse persone che ci hanno portato a questo punto, serve il rinnovamento. Il movimento ORA Corleone nasce proprio per creare un'alternativa: ecco perché ribadisce la volontà di dialogare con tutte le forze politiche e con tutti i cittadini che credono in questo progetto.
ORA Corleone lancia i suoi punti programmatici:
• Cantieri lavoro
• Acqua pubblica
• Raccolta differenziata gestita dal Comune
• Valorizzazione dei dipendenti pubblici per offrire maggiori servizi alla cittadinanza (turismo, famiglia, imprese, sportello Europa, ecc...)
• Salvaguardia e potenziamento dell'Ospedale
Il direttivo:
Giuseppe Crapisi Presidente, Francesca Benigno Segretario, Nicola Bilello, Leoluca Pasqua, Bernardo Scalisi, Salvatore Saporito
Tratto da: Corleone Dialogos 


2 commenti:

Anonimo ha detto...

I parte
SINTITI SINTITI SINTITI
A Corleone da un po’ di tempo è difficile trovare le classiche margherite, si mormora sottovoce, che li ha raccolte il Sindaco Lea Savona, che viene dalla campagna al contrario di Heidi che viene dalla montagna. Le margherite dovevano aiutarla a scegliere i nuovi assessori che faranno parte della sua sgangherata Giunta. Non solo di giorno, ma anche la notte sfogliava le margherite e con i petali accumulati (che non sapeva più in quale angolo sistemare), pensava di creare le infiorate del Corpus Domini che quest’anno forse per mancanza di fondi o di buona volontà sono venuti a mancare. I petali, però per mancanza di linfa energetica sono appassiti, andando a finire dentro i contenitori della spazzatura e ancora si trovano lì perché il servizio della raccolta dei rifiuti (non per colpa degli operai che lavorano senza percepire lo stipendio da diversi mesi) va avanti a singhiozzo un “giorno si” e “un giorno no” come i petali delle classiche margherite sfogliate dal Sindaco per l’individuazione dei nuovi assessori “questo si” e “questo no”. Con il passare dei giorni le margherite si stavano esaurendo e martedì 11 giugno 2013 alle prime luci dell’alba, il Sindaco (abbondantemente assonnata e con gli occhi che facevano cip cip e la mente offuscata) si è ritrovata con l’ultima margherita in mano di un colore neutro e dagli ultimi due petali (rimasti integri) sono usciti fuori i nomi dei due nuovi assessori: il ritorno del Barbaro vecchia conoscenza ai tempi del Sindaco/Deputato Nicolosi e del figliol prodigo Calogero Di Miceli proveniente dalla lista UDC che doveva appoggiare la candidatura Cipriani. Siccome, Cipriani, dopo una notte insonne aveva comunicato a Di Miceli prima della consegna delle liste che non l’avrebbe indicato come Assessore è avvenuta la cosiddetta “spaccatura al fotofinish” e i voti sono andati a finire all’attuale Sindaco Savona. Come ben sapete in politica sia nel bene sia nel male non si dimentica mai niente e Di Miceli si ritrova a ricoprire inaspettatamente (anche se era un suo desiderio occupare una poltrona più prestigiosa) la carica di Assessore. Beddra madri cu teni cchiù. Buona finiu ha pensato il riconfermato Assessore Giandalone picchì tri erano gli Assessori che dovevano andare a casa ma poi si sa u destinu certe volte c’è propizio commu i suli due petali rimasti integri… che cu…..!!!! Per giorni questo rimpasto amministrativo ha lasciato tutti con il fiato sospeso e tanti pensavano (scommettitori delusi) che per dare nuova vitalità prima a se stessa e poi al suo entourage il Sindaco Savona avesse azzerato tutto invitando tutte le altre forze politiche ad attuare un programma unitario al fine di risolvere una parte delle problematiche che in questo momento assillano la collettività corleonese che non sto qui ad elencare perché li conosciamo tutti “tranne chiddi chi hanno gli occhi attuppati o i paraocchi”. Invece così non è stato il cambiamento non corrisponde ad un vero cambiamento anzi si continua con la stessa minestra riscaldata che non porterà niente di buono per gli amministrati e qualcuno come il sottoscritto pensa che la Giunta appena partorita avrà poca durata e non riuscirà a mangiare il rituale panettone delle feste natalizie. Si accettano scommesse e a tal proposito invito le agenzie autorizzate a preparare quanto necessario così come previsto per le partite di calcio e/o altri eventi sportivi. Però a pensarci bene forse sarebbe opportuno che queste scommesse li gestisse direttamente il Comune attraverso il sito on-line in tal modo le entrate andrebbero a rimpinguare le casse vuote da destinare ad esempio per la sistemazione del parco Robinson in villa comunale o per il rattoppo delle strade comunali che sono ridotte a strade di campagna. Il titolo del toto-scommesse potrebbe essere……”Giunta Savona Si – Giunta Savona No”, per non dimenticare lo sfoglio dei petali delle margherite, ma a tal proposito si accettano da parte dei lettori suggerimenti alternativi.

Anonimo ha detto...

2 Parte
Ritorniamo al quadro politico che si è venuto a formare dopo questo “tentativo di rimpasto”. Il Sindaco Savona dovrà fare i conti con quelli che avevano già iniziato il corteo funebre piangendo e singhiozzando (eccessivo consumo di fazzolettini cartacei che hanno pregiudicato e non poco il lavoro degli operatori ecologici) e che sono stati costretti ad interromperlo per colpa degli ultimi due petali sopra menzionati. Coloro i quali avevano già mal di pancia sono passati alle doglie tipo le partorienti e anche loro per dipanare la matassa dovranno ricorrere alle classiche margherite che li porterà a scompigliarsi i capelli per chi li ha o le sopracciglia chiedendo ai petali “aiu a continuare a stari cu sinnacu” o “mi nni vaiu con l’avitri cunsiglieri chi hannu a maggiuranza o consigliu comunali”. Dilemma di non facile soluzione.
N.B. Non ci sono più margherite nel territorio di Corleone forse per trovarne qualcuna bisogna recarsi a Campo….fiorito.
Come si sa la notte e tante altre notti ancora puortano consiglio e quindi anche se difficilmente ma non impossibile questi attuali amministratori e consiglieri possono tirare fuori non dico tutta ma parte della loro intelligenza che li porti a delle considerazioni tipo: “chista è una strada chi non spunta e prima chi vai a sbattiri a muru” è giusto anzi sacrosanto che metta da parte “il mio personale orgoglio politico” e mi dedico con tutto me stesso in favore della collettività così come avevo promesso di fare in campagna elettorale.
Se ciò avvenisse?????? La gente griderà al miracolo “provocato dalle classiche margherite di colore e profumo diverso” quando vedrà all’opera tutti i soggetti politici di cultura e ideologia diversa adoperarsi per un bene comune rappresentato in un solo nome la nostra beneamata e cara “Città di Corleone”.
SINTITI SINTITI SINTITI