lunedì, maggio 13, 2024

Giovedì 16, ore 17, sarà presentato alla Cgil “Conversazione sulla Sicilia”, libro postumo di Nino Mannino. L’autore racconta da protagonista il fermento della Sicilia di fine anni ’50 e la trasformazione del Partito comunista

Giovedì 16 maggio, alle 17, nel salone della Camera del Lavoro, in via Meli, 5, sarà presentato il libro di Nino Mannino “Conversazione sulla Sicilia. Il Partito comunista e il Novecento”, Istituto poligrafico editore. Interverranno: Mimma Argurio, Dario Carnevale, Gemma Mannino Contin, Emilio Miceli, Rosario Rappa ed Elio Sanfilippo.

Nino Mannino (1939-2022), dirigente del PCI in Sicilia, nel 1983 e nel 1987 è stato eletto alla Camera dei deputati, dal 1993 al 1997 è stato sindaco di Carini. “Questo libro esce postumo – scrive la moglie Gemma Mannino Contin nella nota introduttiva - Nino Mannino è morto il 26 novembre 2022. Tempo prima aveva rilasciato una lunga intervista allo storico Matteo Di Figlia e all’editore Dario Carnevale. Quando gli mandarono il testo sbobinato per la revisione, Nino trasformò la prima parte in forma di narrazione personale. Poi si arenò, perché lui non era uomo di parola scritta: era un uomo di storie raccontate, nella tradizione di famiglia e sulla suggestione di suo nonno puparo”.  

Laura Matteotti: “Sono ancora fascisti. Ecco perché il governo non ricorda mio nonno”


L’intervista alla nipote del martire socialista ucciso un secolo fa 

di Concetto Vecchio 
Laura Matteotti, lei è la nipote di Giacomo? 
«Sì, e di secondo nome mi chiamo Giacomina». 
Suo padre era il figlio di Giacomo? 
«Matteo Matteotti era il secondogenito di Giacomo Matteotti e di Velia Titta. Aveva tre anni quando suo padre venne assassinato da una banda di fascisti». 
Com’era suo padre? 
«Ombroso, timido, molto concentrato sulla sua carriera politica. È stato due volte ministro, per il Psdi, del Commercio estero e dello Spettacolo, tra il 1970 e il 1974». 
Che rapporto aveva con lui? 
«Pessimo». 
Perché? 
«È difficile da spiegare qui. 
L’omicidio del nonno rappresentò un trauma. Velia rimase vedova con tre figli piccoli da crescere, mio padre cominciò a stare male, come del resto i suoi fratelli, zio Carlo e zia Isabella». 

Caterina Pollichino (Cgil Corleone): “Si può discutere di sviluppo turistico e di valorizzazione agro alimentare senza le parti sociali e datoriali?”

Caterina Pollichino, segretaria CdL Corleone

Lo scorso 11 maggio il comune di Corleone ha organizzato un incontro sul tema “Turismo e Area interna” a cui non sono state invitate le rappresentanze sindacali e datoriali del territorio. 

Una discussione di “alto valore prospettico”, come è stata definita dagli organizzatori, senza la partecipazione attiva e propositiva delle rappresentanze sociali. “Apprendiamo dalla stampa - osserva Caterina Pollichino, segretaria Camera del lavoro di Corleone - che ieri alla real casina di caccia di Ficuzza si è svolto un incontro dal tema “Turismo e Area interna”  organizzato dal comune di Corleone, a cui hanno partecipato, l’assessore regionale al turismo sport e spettacolo, il dipartimento di sviluppo rurale, oltre ai Sindaci dell’area interna del corleonese e di quelli del territorio circostante. 

domenica, maggio 12, 2024

Intervista ad Aleida Guevara figlia del Comandante Ernesto Che Guevara, al ilFatto Quotidiano


di Ruggero Tantulli

Intervista alla figlia del “Che”, Aleida Guevara. “Cuba vive una crisi durissima ma è inutile rimpiangere Fidel Castro”  

“Il governo cubano è un governo del popolo, non delle élite”. Lo dice in modo netto Aleida Guevara, medico e prima dei quattro figli avuti da Ernesto Che Guevara con la sua seconda moglie, Aleida March. Una difesa appassionata, a 65 anni dal trionfo della rivoluzione guidata da Fidel Castro e dal padre, nonostante la grave crisi che sta attraversando il Paese caraibico.

TRANSAZIONI FINANZIARIE FRA SICILIA, CALABRIA E GERMANIA


Al centro degli affari la provincia di Trapani

GIOVANNI BURGIO

Nella storia di Cosa Nostra la città di Trapani e la sua provincia hanno sempre rappresentato un ricco forziere per i boss. Era qui che nei decenni passati il rapporto fra sportelli bancari e popolazione residente era il più elevato di tutt’Italia. E la conferma di questa particolare caratteristica della provincia più occidentale della Sicilia si è avuta il 16 aprile, quando 11 persone sono state arrestate e altre 12 indagate. 

Da quest’ultima indagine della DDA palermitana è emerso proprio l’aspetto bancario-finanziario delle operazioni illecite concepite dagli uomini delle famiglie mafiose e dai loro esperti in materia. Anche se sembra, tuttavia, che alcune di queste attività non siano andate a buon fine.

sabato, maggio 11, 2024

La solitudine autoreferenziale di Israele


di Giuseppe Savagnone

Le ultime perplessità degli Stati Uniti sulla guerra di Israele

«Se Israele sarà costretto a restare da solo, Israele resterà solo (….). Dico ai leader del mondo: nessuna pressione, nessuna decisione da parte di nessun forum internazionale, impedirà a Israele di difendersi».

Sono le parole con cui il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha risposto all’annuncio del presidente Biden che, se le truppe israeliane entreranno a Rafah, gli Stati Uniti sospenderanno l’invio di armi allo Stato ebraico. I commentatori l’hanno definita una svolta. Anche se ribadendo il suo appoggio, per la prima volta il presidente americano prende le distanze dal governo di Netanyahu non a parole ma con i fatti.

Il suo nome che... ha cambiato la scuola La marcia per Peppino: «Resta uno di noi»


Un fiume di gente all’iniziativa fra Terrasini e Cinisi per ricordare Impastato 46 anni dopo. Messaggio della Meloni: «Onoriamo lui, Moro e Livatino. Si sacrificarono per la libertà»

Michele Giuliano

Cinisi -,«Peppino è vivo e lotta insieme a noi, le nostre idee non moriranno mai». Le strade di Terrasini e Cinisi inondate da questi cori recitati a squarciagola nel giorno in cui si celebra il 46° anniversario dell’omicidio per mano mafiosa di Peppino Impastato, il militante di Democrazia proletaria ucciso sui binari della rete ferroviaria cinisense per volere del boss Tano Badalamenti. Ieri i due paesi si sono stretti in un unico abbraccio e hanno accolto delegazioni da ogni parte della Sicilia e dell’Italia. Ed era proprio il sogno di Peppino, quello di vedere la società civile reagire alla violenza di Cosa nostra: «Dobbiamo farlo prima di assuefarci» diceva sempre con rabbia e determinazione l’esponente di sinistra e fondatore di Radio Aut, emittente da dove denunciava i traffici di droga e del cemento selvaggio della mafia di quegli anni ‘70.

venerdì, maggio 10, 2024

Il 14 e 15 maggio tra Palermo e Corleone il convegno promosso dall’Università dal titolo “I Fasci siciliani. Movimento, istituzioni, memoria”. Cgil Palermo: “I fasci segnarono l’ingresso dei lavoratori siciliani nel grande libro della storia”


Palermo 10 maggio 2024 - Il 14 e il 15 maggio si svolgerà tra Palermo e Corleone il convegno dal titolo “I Fasci siciliani. Movimento, istituzioni, memoria”. 
L’evento intende riaprire la riflessione sui Fasci dei lavoratori, in occasione del 130° anniversario della loro fine, segnata dalla repressione crispina.

Il convegno di studi è promosso dal Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Palermo, nell’ambito di un progetto Prin Pnrr 2022 sulla violenza politica nel Mezzogiorno, in collaborazione con l’Istituto Gramsci Siciliano, la Cgil  Palermo e il Comune di Corleone. 

Felicia Impastato parla del figlio Peppino nella poesia di U. Santino: “Chistu unn’è me figghiu”

 


Chistu unn’è me figghiu.

Chisti un su li so manu

chista unn’è la so facci.

Sti quattro pizzudda di carni

un li fici iu.

Me figghiu era la vuci

chi gridava ’nta chiazza

eru lu rasolu ammulatu

di lo so paroli

era la rabbia

era l’amuri

chi vulia nasciri

chi vulia crisciri.

Chistu era me figghiu

quannu era vivu,

quannu luttava cu tutti:

mafiusi, fascisti,

omini di panza

ca un valunu mancu un suordu

patri senza figghi

lupi senza pietà.

L’EVENTO. Mille assemblee per cambiare l’Italia


Giornata straordinaria della Cgil in tutto lo Stivale per incontrare i lavoratori e dare slancio alla campagna referendaria per un lavoro stabile, dignitoso, tutelato e sicuro

GIORGIO SBORDONI

10 maggio 2024

Il futuro si costruisce nel presente, minuto per minuto. Questo è il senso di una giornata come quella di oggi, 10 maggio, che diventa pietra miliare del percorso referendario iniziato dalla Cgil con la presentazione dei quattro quesiti per un lavoro stabile, dignitoso, tutelato e sicuro. In piena campagna di raccolta firme oggi in oltre 700 luoghi di lavoro la Cgil ha convocato le assemblee con i lavoratori per spiegare, in poche semplici parole, perché mettere la propria firma in calce a questi quesiti avvicinerebbe il Paese a un cambiamento che si è reso sempre più necessario e urgente.lg.php.gif

giovedì, maggio 09, 2024

“Terra: percorsi d’arte contemporanea”. Collettiva d’arte presentata da Le 5 Generazioni all’Albergo delle Povere di Palermo


Dal 18 maggio al 9 giugno 2024, presso l’Albergo delle Povere di Palermo, si terrà la mostra collettiva “Terra: percorsi d’arte contemporanea”, all’interno dell’iniziativa “Le 5 Generazioni presenta Il Labirinto”. Un viaggio emozionante, immersivo e innovativo dentro l’arte contemporanea siciliana degli ultimi 70 anni, attraverso le opere di quasi 70 artisti.

Nelle sale della mostra sarà possibile ammirare tele, installazioni, fotografie, video e sculture di: Vito Adamo, Margherita Amabile, Pietro Asaro, Giacomo Baragli, Guido Baragli, Calogero Barba, Margherita Bianca, Mattia Biancucci, Rosario Bruno, Mariano Brusca, Aurelio Buono, Peppe Caiozzo, Claudio Josè Califano, Francesco Carbone, Giovanni Castiglia, Andrea Celestino, Toni Costagliola, Eugenio Cottone, Francesco Cuttitta, Sabina De Pasquale, Angelo Di Garbo, Maria Luciana Dilluvio, Irene Falci, Gabriele Faletra, Vincenzo Ferlita, Martina Gaeta, Giulia Galioto, Toti Garraffa, Salvo Greco, Gabriele Gulotta, Carmelo Guzzetta, Dan Iroaie, Renato La Duca, Gabriele La Monica, Carlo Lauricella, Alfonso Leto, Francesco Lo Coco, Tony Lombardo, Antonella Lucchese, Umberto Maggio, Clara Mannino, Gianfranco Maranto, Gigi Martorelli, Benedetto Norcia, Enzo Patti, Veronica Pecoraino, Presti Antonio, Nino Quartana, Lorenzo Reina, Ilaria Ricciardi, Giuseppina Riggi,

mercoledì, maggio 08, 2024

L’ultimo libro di Giovanna Fileccia, “Rose di velluto rosso”



Pippo La Barba 

Con il suo ultimo libro “Rose di velluto rosso”, Edizioni Delta 3, la nota poetessa, scrittrice e scultrice Giovanna Fileccia ci trasmette il messaggio che vicende private dolorose non fanno venir meno l’ispirazione artistica. Il libro ha ottenuto il prestigioso riconoscimento del concorso nazionale “L’Inedito XV sulle tracce del De Sanctis” classificandosi al terzo posto. Giovanna è un’artista unica nel suo genere. L’originalità le consente di produrre opere non solo letterarie ma anche manuali. Con il suo estro riesce infatti a creare una sinergia tra le  parole e l’ambiente, gli oggetti, la natura.

lunedì, maggio 06, 2024

LO SCIOPERO ALLA RAI. La politica dei nuovi padroni


L’invocazione “fuori i partiti politici dalla Rai” è diventata una giaculatoria stantia, alla quale nessuno crede ormai veramente. Anche perché, dopo un’azione di spoils system (che letteralmente significa “sistema del bottino”) portata da questo governo ben al di là di ogni precedente, bisognerebbe semmai passare dal plurale al singolare, vista l’assoluta prevalenza di un partito nelle posizioni apicali del servizio pubblico, specie in quelle dell’informazione. 

DI PAOLO GARIMBERTI

È questo, infatti, il motivo del contendere della giornata di sciopero proclamata per oggi e contestata dal neonato sindacato Unirai. Un tempo chi invitava a sabotare uno sciopero veniva definito un crumiro, parola che sembrava ormai desueta. Ma l’unicità della situazione che si è creata in Rai è che il crumiraggio viene proposto da un sindacato, che addirittura invita chi è di riposo ad andare a lavorare per far fallire lo sciopero. Anche l’esistenza di un sindacato alternativo all’Usigrai, il sindacato dei giornalisti del servizio pubblico, è un unicum nella storia della Rai. 
Unirai resta, per il momento, un sindacato largamente minoritario tra i duemila giornalisti del servizio pubblico radiotelevisivo. Ma è anche fortemente elitario, visto che conta tra i suoi aderenti quattro direttori su cinque testate

Casteldaccia, cinque operai morti per le esalazioni nella rete fognaria. Due di loro erano accorsi per salvare i colleghi


di Alessia Candito e Francesco Patanè

Sono rimasti intrappolati mentre stavano eseguendo dei lavori nei cunicoli della località in provincia di Palermo

Casteldaccia (Palermo). Cinque operai sono morti a Casteldaccia in provincia di Palermo. Sono rimasti intrappolati in una vasca interrata dell’impianto di sollevamento delle acque reflue dell’Azienda municipale acquedotti (Amap) mentre stavano eseguendo dei lavori di manutenzione nella struttura. Un altro operaio è in gravissime condizioni ed è stato intubato sul posto e trasferito in elisoccorso al Policlinico di Palermo. Due suoi compagni di lavoro, rimasti feriti lievemente, sono ora ricoverati all’ospedale di Termini Imerese. Le vittime sono Epifanio Assazia, Giuseppe La Barbera, Giuseppe Miraglia, Roberto Raneri, Ignazio Giordano.

Casteldaccia: Landini (Cgil), a uccidere è sistema di appalti, subappalti, precarietà. Chiediamo una vera trattativa alla Presidenza del Consiglio


“Giusto scioperare: domani 4 ore di astensione dal lavoro proclamata da Cgil, Cisl, Uil di Palermo”

Roma, 6 maggio - “Un modello di impresa fondato su appalti, subappalti e precarietà è un modello che uccide. Un sistema basato sui tagli dei costi e dei tempi di lavoro non rispetta i diritti e le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori, e va immediatamente cambiato”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in merito alla strage di oggi a Casteldaccia dove hanno perso la vita cinque operai durante i lavori di manutenzione nella rete fognaria e uno è grave in ospedale. 

Dal 7 al 9 maggio a Cinisi le tre giornate dedicate a Peppino Impastato, organizzate da “Le Radici del Sindacato” della Cgil. La Palestina al centro, confronto con leader di associazioni e movimenti, attivisti, operatori, giornalisti, documentaristi


Palermo 3 maggio 2024 – Da martedì 7 a giovedì 9 maggio, a Cinisi, città simbolo della lotta contro la mafia e la corruzione, si terranno le tre giornate organizzate dalla minoranza della Cgil “Le radici del sindacato” dedicate a Peppino Impastato, a 46 anni dal suo brutale assassinio. 

Il titolo dell’iniziativa, che si svolgerà all’Hotel Magaggiari, via Peppino Impastato, 7, a Cinisi, è “Pace, lavoro, lotte”, una serie di confronti e dibattiti per promuovere la legalità, la giustizia sociale, la pace tra i popoli, l’accoglienza dei migranti. 

Il tema principale di quest’anno è la Palestina, ma anche le ramificazioni della mafia  in tanti settori, i Cpr e i fallimento delle politiche di accoglienza.  

sabato, maggio 04, 2024

Domani il 53° Anniversario dell’omicidio del Procuratore della Repubblica di Palermo, Pietro Scaglione, e dell’Agente Antonio Lorusso


Il 5 maggio del 1971, in via dei Cipressi, a Palermo, furono uccisi il Procuratore della Repubblica, Pietro Scaglione, e l’Agente Antonio Lorusso, entrambi riconosciuti con Decreto ministeriale “vittime del dovere e della mafia”, nonché insigniti dal Presidente della Repubblica Italiana della “Medaglia d’oro al merito civile”. 

Nella motivazione del provvedimento presidenziale alla memoria del Procuratore si legge: “Fu vittima di un attacco della mafia. Magistrato assurto ai più alti incarichi, sempre impegnato nella lotta alla criminalità organizzata, perse la vita in un agguato, unitamente all’Appuntato del Corpo degli Agenti di Custodia Antonio Lorusso, mentre era in auto, a seguito di colpi d’arma da fuoco. Straordinario esempio di senso del dovere e di spirito di sacrificio. 5 maggio 1971.Palermo”. 

venerdì, maggio 03, 2024

L'ADDIO A PIO LA TORRE TRA RABBIA, DOLORE E LACRIME IN QUELLA TRAGICA ALBA DEL DUE MAGGIO CON PERTINI, BERLINGUER E DALLA CHIESA


Il 2 maggio 1982, quarantuno anni fa, a Palermo i funerali di Pio La Torre: riproponiamo un bellissimo e struggente ricordo

di VINCENZO VASILE 

È l’alba di una di quelle domeniche di primavera che in Sicilia preludono all’estate. Ma si lavora con le lacrime agli occhi a piazza Politeama per un funerale, l’ultimo omaggio a Pio La Torre e Rosario Di Salvo, assassinati. Si fatica ad allestire i due grandi palchi, quello delle autorità e dei familiari, e quello del partito. Tra i volontari un signore alto ed elegante chiede con discrezione notizie sul programma. Lo riconoscono solo in ritardo. È Carlo Alberto Dalla Chiesa, il generale dei carabinieri per la cui nomina a prefetto e coordinatore della lotta alla mafia, è stata richiesta tanti mesi fa proprio da La Torre al primo presidente del Consiglio non democristiano, Giovanni Spadolini. 

La strage dimenticata dei sindacalisti antimafia

Pio La Torre a Portella della Ginestra 

di MARCO PATUCCHI

In Sicilia la Festa dei lavoratori si celebra ogni anno a Portella della Ginestra, una delle tante stragi e omicidi di mafia che hanno segnato la lotta di lavoratori e braccianti contro Cosa nostra. Centinaia di vittime sconosciute. “E’ la storia di un percorso di Liberazione – scrive ancora Umberto Santino nella prefazione di ‘La strage più lunga’, prezioso calendario della memoria realizzato da Dino Paternostro, per anni segretario della Camera del lavoro ‘Placido Rizzotto’ di Corleone – che può considerarsi la Resistenza della Sicilia in lotta, a mani nude, contro un nemico che fa uso delle armi e considera la violenza come risorsa e strategia. Troppo spesso vincente”.


Ha ragione lo storico Umberto Santino quando, per spiegare l’oblio che ha sommerso i sindacalisti uccisi dalla mafia, prende in prestito le parole di Primo Levi. “Derive della memoria”, scriveva Levi raccontando i silenzi, durati decenni, dei sopravvissuti all’Olocausto: una rimozione di quell’ “offesa insanabile”, necessaria a costruirsi una seconda vita. Rimozione della memoria c’è stata, fatte le dovute

giovedì, maggio 02, 2024

Al via le iniziative nel ricordo di Impastato. Appello alla mobilitazione di Cgil Palermo e Casa Memoria: “Fare sentire collettivamente che c’è un movimento antimafia che parte dal basso e da un impegno quotidiano nel nome dei diritti”


Palermo 2 maggio 2024 – Dal 2 al 9 maggio le iniziative per il 46° anniversario dell’omicidio mafioso di Peppino Impastato.
 

Nelle diverse giornate saranno sviluppati il tema dell’informazione libera, l’antimafia sociale, le guerre, in particolare la situazione palestinese, il rapporto tra mafia, narcotraffico e dipendenze, insieme alle associazioni che si battono nei territori contro il crack e che vedrà la presenza storica a Cinisi, direttamente dal Messico, di una delegazione del congresso nazionale composta da rappresentanti di lotte di resistenza dei popoli indigeni e dei contadini della regione meridionale del Pacifico messicano, come Michoacán, Guerrero, Oaxaca e Chiapas, che combattono contro criminalità organizzata e narcostato. 

A Partinico, dibattito su “La strage di Portella della Ginestra tra storia e memoria


Domani ore 17,30 sede CGIL Partinico* Il 1° maggio 1947 Salvatore Giuliano e la sua banda sparavano sugli inermi contadini di Piana degli Albanesi, come ogni anno dopo la fine del fascismo riuniti a Portella della Ginestra per celebrare la festa dei lavoratori insieme ai compagni dei paesi vicini, e uccidevano 11 persone.

Da decenni il dibattito pubblico si concentra sulla controversa questione della “ricerca della verità” sulla strage, spesso presentata come nascosta nei segreti delle carte e degli archivi dello Stato. Sono questi temi quasi più noti dei fatti stessi. Ma la strage di Portella è davvero la prima manifestazione della “strategia della tensione”? 

Perché io non scriverò “Giorgia” sulla scheda elettorale


di Giuseppe SAVAGNONE

«Scrivete “Giorgia”»

«Se volete dirmi che ancora credete in me scrivete sulla scheda “Giorgia”, perché io sono e sarò sempre una di voi. Il potere non mi cambierà, il Palazzo non mi isolerà».

Lo ha detto la premier e leader di FdI Giorgia Meloni, dal palco della conferenza programmatica del suo partito, a Pescara, annunciando alla platea in delirio dei suoi militanti la decisione «di scendere in campo per guidare le liste di Fratelli d’Italia in tutte le circoscrizioni elettorali» nelle prossime elezioni europee. Ma già nel simbolo elettorale di Fratelli d’Italia c’è scritto “Giorgia Meloni”, così come, del resto, in quello della Lega si legge “Salvini Premier” e in quello di Azione “con Calenda”.

Convegno: Buoni Maestri, Danilo Dolci e Don Milani a 100 anni dalla loro nascita, 3 maggio a Partinico

Palermo, 30 aprile 2024 – In occasione del centenario dalla nascita di Danilo Dolci e di Don Milani, l’associa-zione professio-nale Proteo Fare Sapere Sicilia e la Flc Cgil Sicilia organizzano l’evento formativo “Buoni Maestri”, che si terrà venerdì 3 maggio, alle ore 10, a Partinico (Palermo), presso la scuola dell’infanzia e primaria “Danilo Dolci”, in Contrada S. Caterina. L’evento, aperto alla cittadinanza, è rivolto anche ai dirigenti scolastici e al personale docente e Ata delle istituzioni scolastiche siciliane. 
“A livello nazionale, e non solo – dichiarano gli organizzatori – sono state promosse parecchie iniziative per ricordare l’opera di Don Milani che anche noi ricorderemo. Tuttavia, intendiamo proporre una più attenta riflessione su Danilo Dolci, un uomo del Nord che tanto si è speso per la Sicilia, per l’educazione ed il riscatto sociale di bambine e bambini e per la rinascita culturale del loro territorio”.

Portella della ginestra, primo maggio 2024. L’intervento del segretario generale della Camera del lavoro di Palermo, Mario Ridulfo, sul “sasso di Barbato”

Mario Ridulfo interviene a Portella della ginestra 

MARIO RIDULFO

Care compagne e cari compagni, solo pochi giorni fa abbiamo festeggiato il 25 aprile, la Festa della Liberazione dal regime fascista e dalla occupazione nazista, ma in questo paese ancora oggi per milioni di persone la lotta di liberazione dal bisogno, dallo sfruttamento, dalla povertà, dalle mafie, dalla corruzione, non è finita. 

Questa è una lotta di liberazione che continua tutti i giorni e ha bisogno della partecipazione di tutte e di tutti. Ma Liberazione e libertà non sono la stessa cosa: La Liberazione può essere una condizione della Libertà.

mercoledì, maggio 01, 2024

Primo Maggio a Portella della Ginestra. “Pace. Costituzione. Diritti” è il titolo della manifestazione che quest’anno la Cgil Palermo ha organizzato assieme alla Fp Cgil

Ridulfo e Sorrentino: “Da qui riparte la mobilitazione per ridare dignità al lavoro”.  

Palermo  1 maggio 2024 – La Cgil e la FP Cgil a Portella della Ginestra con i lavoratori dei servizi pubblici per rimettere al centro il lavoro. Prosegue dal memoriale, nel ricordo della strage di 77 anni  fa, la mobilitazione del sindacato per la pace, per il lavoro, per respingere gli attacchi alla carta costituzionale del ’48 e difendere i diritti della persona, a partire dalla salute, dalla dignità sociale, dal diritto di sciopero e di esprimere le proprie opinioni. 

lunedì, aprile 29, 2024

PIO LA TORRE, UN MURALE SUL VITTORIO EMANUELE III LANDINI: "INTITOLATE LA SCUOLA A LUI E A DI SALVO"


Un Pio La Torre giovane davanti a un microfono, giganteggia da questo pomeriggio in via duca della Verdura a Palermo. Il ritratto ricorda il periodo in cui il segretario regionale del Pci ucciso dalla mafia il 30 aprile 1982 assieme a Rosario Di Salvo, faceva il sindacalista negli anni 50.
 

Il muro che ospita il dipinto di Igor Palmintieri è quello dell'istituto tecnico industriale Vittorio Emanuele III dove, come ha ricordato il figlio Franco prima della scopertura, conseguì il diploma di perito industriale nel 1945.

GUARDA LALBUM FOTOGRAFICO

domenica, aprile 28, 2024

Anniversario uccisione di Pio La Torre. «Berlinguer mi disse: non avevo capito»


Adriana Laudani racconta Pio La Torre: «Lavorai con lui nel Pci, Enrico distrutto ai funerali»

Giorgio Mannino - Il 30 aprile 1982 ha cambiato la sua vita. «Hanno ucciso Pio La Torre», le dice Paolo Berretta, dirigente del Pci. Lei è sotto choc. «Mi fermai, portai le mani ai capelli e chiesi subito di Rosario Di Salvo». Anche lui ucciso. «Mi sono sentita lacerata dentro, da allora niente è stato più normale». Quel dolore è ancora vivo nelle parole e negli occhi di Adriana Laudani, avvocato catanese, ex componente della segreteria del Pci in Sicilia con un passato da deputato regionale e ora presidente dell’associazione Memoria e Futuro. Domani sarà in città per inaugurare il murale dedicato al politico comunista realizzato nella scuola Vittorio Emanuele III. Con La Torre ha condiviso anni di battaglie, di impegno politico con l’obiettivo di «cambiare la Sicilia, era fermamente convinto – ricorda Laudani - che una politica vera, sincera e onesta potesse rendere concreto il cambiamento».

Piana degli Albanesi. Petrotta: “Nè servizi segreti stranieri né X Mas dietro la strage di Portella, ma la mafia, Giuliano e gli agrari


“Dietro la strage di Portella della ginestra non ci sono né i servizi segreti americani e nemmeno i neo-fascisti della X Mas, ma gli agrari reazionari, Salvatore Giuliano (che era anche un mafioso), la sua banda e i mafiosi di Piana, di S. Giuseppe e di S. Cipirello”, ha detto ieri pomeriggio lo storico Francesco Petrotta, presentando nella Casa del popolo di Piana degli Albanesi il suo ultimo saggio "Portella della Ginestra 1° maggio 1947. 
Le lotte contadine e la strage politico-mafiosa". Ed ha aggiunto: “Si, Giuliano ha scritto al presidente USA Truman, ma il 12 maggio, dopo la strage. E l’entourage del predidente ha cestinato la lettera, annotando che l’autore era un delinquente senza credibilità”. Petrotta non è uno storico accademico, ma uno studioso appassionato molto convinto delle sue tesi. La strage, secondo Petrotta, fu decisa per fermare il movimento contadino di Piana e del territorio circostante, che era forte, combattivo e con una chiara strategia politica. 

sabato, aprile 27, 2024

Sarà inaugurato il 29 aprile, alle ore 16, presso l’Itst Vittorio Emanuele III, il murale dedicato a Pio La Torre


L’evento a conclusione dell’assemblea nazionale contro mafia e corruzione della Cgil nazionale con Maurizio Landini

Palermo 27 aprile 2024 - Sarà inaugurato lunedì 29 aprile alle ore 16 presso l’Itst Vittorio Emanuele III, in via Duca della Verdura, il murale dedicato a Pio La Torre, realizzato da Igor Scalisi Palminteri in una parete esterna dell’edificio. La scopertura del murale sarà preceduta da un momento musicale a cura di Enzo Rao, violino e Giuseppe Viola, sax soprano. Partecipano Franco La Torre, figlio di Pio La Torre, Vito Lo Monaco, presidente emerito del centro Pio La Torre e il segretario confederale Cgil nazionale Maurizio Landini.

L’evento avverrà a conclusione dell’assemblea nazionale contro mafia e corruzione che la Cgil nazionale ha organizzato in quella giornata per lunedì nell’istituto scolastico, in occasione dell’anniversario dell’assassinio di La Torre.

A Portella è tutto pronto: «Primo maggio festa di pace»


Le donne imprenditrici, una tavola rotonda e sfilate. Sarà possibile firmare anche per i quattro
quesiti referendari promossi dalla Cgil

Leandro Salvia

Sarà un primo maggio dedicato a «pace, Costituzione e diritti» quello organizzato quest’anno a Portella della Ginestra dalla Cgil insieme al comparto della Funzione pubblica. Il cerimoniale prenderà il via alle 8.30 con una commemorazione al cimitero di Piana degli Albanesi, dove è prevista la deposizione di una corona di fiori nella cappella. Alle 10, dalla Casa del Popolo, partirà il corteo diretto al pianoro del Memoriale della strage. I manifestanti saranno accompagnati dalla banda musicale di Mezzojuso Giuseppe Petta.

LA SICILIA PER LA PACE CON SILVIO BENEDETTO E SILVIA LOTTI…


Un'iniziativa del maestro italo-argentino Silvio Benedetto e dell'artista ligure-romagnola Silvia Lotti.

Un monolito di circa 2 metri di altezza per 1,20 di larghezza e 1 metro di profondità, con inserita una lastra lavica dipinta a smalti speciali dal maestro Benedetto ed ultimata con trattamento ad alta temperatura per garantire la sua durabilità nel tempo. Il tema: una Pietà contemporanea. In proposito l'autore commenta: "La nostra voce, indignata e doverosa davanti allo scempio della guerra e dell'ingiustizia, parte da Campobello di Licata

venerdì, aprile 26, 2024

Sabato 27 aprile a Piana degli Albanesi presentazione del saggio di Francesco Petrotta "Portella della Ginestra 1° maggio 1947. Le lotte contadine e la strage politico-mafiosa"


Domani, sabato 27 aprile, alle 17:30, presso la Casa del Popolo di Piana degli Albanesi, si terrà la presentazione del saggio di Francesco Petrotta "Portella della Ginestra 1° maggio 1947. Le lotte contadine e la strage politico-mafiosa". La ricerca è la scrittura sono strumenti indispensabili per la costruzione della Memoria di un paese.

Interverranno: Dino Paternostro, responsabile del Dipartimento Archivio e Memoria storica Cgil Palermo; Leandro Salvia, giornalista; Francesco Citarda, presidente della Coop “Placido Rizzotto Libera Terra”; Francesco Petrotta, autore del saggio e membro dell’Ass. “Portella della Ginestra”; Matteo Mandalà, Università di Palermo. Saverio Guzzetta curerà l’intermezzo musicale. 

La legge 194 oltre l’ideologia


di Giuseppe Savagnone 

Un attacco alla legge 194?

Con l’approvazione del Senato, dopo il sì della Camera, è diventata legge la norma secondo cui le Regioni, nell’organizzare i servizi dei Consultori familiari, possono «avvalersi, senza nuovi o maggiori oneri a carico dello Stato, anche del coinvolgimento di soggetti del terzo settore che abbiano una qualificata esperienza nel sostegno alla maternità». 

Una innovazione nella quale, già da quando è stata proposta, in Commissione, si è visto un attacco alla legge 194 e alla libertà di scelta delle donne che si rivolgono ai Consultori per chiedere l’interruzione della gravidanza.  

giovedì, aprile 25, 2024

25 Aprile 1945: Il Partigiano Marinese Carmelo Clemente, presidente del Comitato di Liberazione Nazionale della città di Milano

Il partigiano Carmelo Clemente

CIRO SPATARO

Quest’anno ricorre il 79° anniversario della liberazione dal nazifascismo e in queste giornate di tensione internazionale a causa del conflitto Israele Iran e della guerra in Ucraina, è ancora più importante ricordare il sacrificio e l’impegno di coloro che hanno fatto la Resistenza.

Fra i protagonisti siciliani di cui fare memoria spicca la figura di Carmelo Clemente, partigiano marinese, la cui odissea merita di essere raccontata per rappresentare il dramma di un uomo che ebbe il coraggio di rinunciare agli affetti familiari spostandosi nel nord Italia, in Francia, cambiando spesso identità con il nome di battaglia “Valentino”, vivendo di stenti, ma sempre in prima linea nel Comitato di Liberazione Nazionale.

mercoledì, aprile 24, 2024

💊 Pillole di Storia: lo scienziato corleonese Francesco Paolo Crescimanni e l'Expo di Torino del 1884

Francesco Paolo Crescimanni

di TOMMASO BEDINI CRESCIMANNI

Francesco Paolo Crescimanni nacque a Corleone il 13 giugno 1844 da don Giovanni Crescimanni dei marchesi di Madonìa e da donna Angela Ansalone. Fu istruito in casa da un istitutore gesuita e, successivamente, fu mandato a Palermo al Collegio Massimo per completare i suoi studi. Qui conobbe Giacomo Cusmano, fondatore del Boccone del Povero, beatificato nel 1983. I due strinsero una profonda amicizia che durò per tutta la vita.

Fin da giovanissimo mostrò un intelletto eclettico e una particolare propensione per le materie scientifiche e l'innovazione tecnologica. Negli anni '70 del 1800, fondò l'ufficio telegrafico e postale di Corleone che diresse fin quasi alla sua morte.

Corleone ha ricordato i suoi Partigiani: grazie a loro abbiamo un’Italia democratica e repubblicana e la Costituzione più bella del mondo


Stamattina la Cgil, l’Anpi, il Comune di Corleone e una delegazione delle scuole corleonesi, insieme ai rappresentanti delle forze dell’ordine hanno celebrato la festa della liberazione, ricordando in particolare i sette Partigiani corleonesi i cui nomi sono incisi in un cippo in pietra posto nella villa comunale. 

Sono intervenuti Dino Paternostro, responsabile dipartimento Archivio e Memoria storica Cgil Palermo, Caterina Pollichino, segretaria della Camera del lavoro “P. Rizzotto” e dirigente Anpi, il presidente del consiglio comunale Pio Siragusa, l’assessora Anna Turco, la dirigente scolastica dell’IISS “Don G. Colletto” e dell’IC “G. Vasi Elisa Inglima, la presidente del consiglio comunale dei ragazzi Lorena Leto. Ha portato il suo saluto anche Giuseppina Accordino, figlia di uno dei Partigiani corleonesi. 

Dino Paternostro: “Ricordiamo i Partigiani corleonesi, difendiamo la nostra Costituzione fondata sul lavoro, sulla libertà, sulla democrazia”

L’intervento di Dino Paternostro

DINO PATERNOSTRO*

Questi sono i partigiani corleonesi, che oggi ricordiamo insieme a tutti gli altri:  Tindaro Accordino Giovanni Colletto Giovanni Raimondi Placido Rizzotto Giuseppe Siragusa Antonino Verro Michelangelo Zabbia. 

Ma a questi dobbiamo aggiungere UN ALTRO PARTIGIANO CORLEONESE, GIUSEPPE VERRO, nato a Corleone nel 1914, catturato dai tedeschi l’8 settembre 1943, evaso il 18 settembre, arruolato nella formazione partigiana autonoma “BAGNOLO” nel cuneense. 

Sulla Resistenza, sui Partigiani e sull’antifascismo ci sono oggi molte, troppe polemiche. 

La liberazione a Corleone. Lorena Leto: “È necessario ricordare e rendere omaggio a questi partigiani affinchè non vengano mai meno i valori per cui hanno combattutto”

L’intervento di Lorena Leto

LORENA LETO*

L'Anniversario della liberazione d'Italia ( chiamato Festa della Liberazione o semplicemente 25 aprile) viene festeggiato in Italia il 25 aprile di ogni anno. Esso rappresenta un giorno importante per la storia italiana: la fine dell'occupazione da parte della Germania nazista ed il termine del regime fascista, avvenuti il 25 aprile 1945, alla fine della seconda guerra mondiale. 

Fu scelta questa data, perché il 25 aprile 1945 fu il giorno della liberazione di Milano e Torino. In particolare il 25 aprile l'esecutivo del Comitato di Liberazione Nazionale dell'Alta Italia, alle 8 del mattino proclamò ufficialmente la rivolta e la condanna a morte per tutti i gerarchi fascisti

* sindaca dei ragazzi di Corleone

Landini (Cgil): “Un 25 aprile di lotta d libertà!”

Maurizio Landini

Mobilitazione Cgil in tutte le piazze d’Italia. Nella stessa giornata inizierà la raccolta firme per i quattro referendum sulle maggiori tutele del lavoro

MARCO TOGNA

“I valori della Liberazione devono essere al centro della mobilitazione di tutto il Paese. La Cgil sarà presente in tutte le piazze, a partire da Milano”. A dirlo è il segretario generale Cgil Maurizio Landini, nell’intervista pubblicata oggi (martedì 23 aprile) dal quotidiano Il Manifesto, di cui condivide l’appello alla partecipazione: “Occorre ribadire che le fondamenta del nostro Stato sono in quella giornata e che per la riconquista della democrazia e la sconfitta del nazifascismo lavoratrici e lavoratori hanno avuto un ruolo fondamentale”.