1/13/2019

Ristorante "Corleone" a Parigi, Lucia Riina: "Toglierò il nome dall'insegna del locale"

Presa in contropiede dalla visibilità sui media e dalle polemiche sul suo cognome, Riina, in bella mostra sul suo ristorante parigino "Corleone", la figlia dell'ex boss della mafia Totò Riina ha annunciato al quotidiano francese Le Parisien che toglierà il nome della famiglia dall'insegna del locale. Finora in silenzio, Lucia Riina, 38 anni, spiega al quotidiano francese di uscire allo scoperto "soltanto per mettere a punto alcune cose e spegnere la polemica".

"Non ho cercato di provocare né di offendere nessuno - spiega - volevo soltanto valorizzare la mia identità di artista-pittrice. E anche mettere in risalto la cucina siciliana. Affinché non ci sia nessun malinteso, vi annuncio che ho deciso di ritirare il mio nome dall'insegna del ristorante e dalle pubblicità, anche se mi dispiace che la mia identità di pittrice e di donna venga negata".

SE IL FRONTE ANTIMAFIA SMETTESSE DI BUSSARE ALLE PORTE DEI POLITICI

Palazzo D'Orleans, sede della Presidenza della Regione siciliana
Umberto Santino
È una vecchia storia ma, come tutte le vecchie storie, rischia di riprodursi all’infinito e diventare una parte del paesaggio, un fatto naturale.
La storia è quella della famigerata Tabella H che, con denominazione mutata o anonima, continua a imperversare. È una sorta di libro-paga della Regione destinato a foraggiare un po’ tutti, da comitati, associazioni, fondazioni, istituti che hanno una storia e sono certamente esperienze importanti nella realtà regionale, alle feste patronali e alle sagre paesane. Un accostamento che è già di per sé incongruo e umiliante.

1/10/2019

Corleone, con in’interrogazione al sindaco, l’opposizione chiede notizie sul “mistero” di via Ruggirello...

Il momento della scopertura della targa
avvenuta il 26 marzo 2015
Con un'interrogazione presentata ieri mattina, il gruppo consiliare di opposizione ha chiesto al sindaco chiarimenti sull'intitolazione di una strada al concittadino Giuseppe Ruggirello, avvenuta il 26 marzo 2015 (vedi l'album fotografico). Allora era sindaco Lea Savona. Qualche giorno dopo la cerimonia di intitolazione, però, la targa col nome veniva precipitosamente rimossa e, dopo qualche tempo, data (incredibilmente) in consegna alla famiglia Ruggirello. Cosa è successo? Come mai la determina sindacale di scelta della via da intitolare a Ruggirello reca la data del 27 aprile 2015, più di un mese dopo la cerimonia di intitolazione documentata da diverse foto? A quanto pare, il sindaco e la giunta di allora, che poi sarebbero stati sciolti per infiltrazioni mafiose, hanno fatto tutto in maniera molto approssimativa. Cerimonia prima e determina sindacale dopo, omissione della richiesta preventiva di autorizzazione da parte della Prefettura di Palermo. Insomma, un bel pasticcio. Con l'interrogazione presentata i consiglieri di opposizione chiedono al sindaco di sollecitare la Prefettura per rispondere alla richiesta di autorizzazione.
Di fronte a tutta questa confusione, l'unica cosa certa è che il compianto nostro concittadino Giuseppe Ruggirello, a cui va il merito di avere inaugurato la stagione dell'accoglienza della città di Corleone, ancora aspetta che ci sia una via con la targa toponomastica che riporti il suo nome. E con lui aspetta pure la sua famiglia... (dp).
ECCO IL TESTO INTEGRALE DELL'INTERROGAZIONE:  

Sicilia, sì al piano ospedali: e ora cinquemila assunzioni


DI GIUSI SPICA
Roma approva la nuova rete varata da Musumeci e Razza: tagliati 196 primari, salvi i mini-presidi del Catanese. Restano come “presidi di base” gli ospedali di Partinico e Termini Imerese, mentre Corleone e Petralia Sottana sono classificati come presidi in zone disagiate. 
Via libera da Roma alla rete ospedaliera targata Musumeci. I ministeri della Salute e dell’Economia, come annunciato dall’assessore alla Salure Ruggero Razza, hanno dato parere favorevole al piano della Regione che porterà al taglio di 196 poltrone da primario (89 nel pubblico e 107 nel privato) e all’aumento di 1.700 posti letto. La sforbiciata farà risparmiare subito due milioni di euro di super stipendi.

I cinquant'anni del “Padrino”: così i cliché sulla mafia diventarono un brand

Il Padrino / Marlon Brando

DI UMBERTO CANTONE
Nel 1969 usciva il libro di Mario Puzo, poi trasformato da Coppola in icona cinematografica dei boss siculo-americani
In occasione della campagna promozionale della “parte terza” in odore di flop, la Paramount non esitò a recuperare, come frase di lancio, una battuta diventata lo stereotipo per eccellenza della popolarissima saga del “Padrino” targata Coppola & Puzo. E così «il film che il pubblico non potrà rifiutare», costato in quel 1990 ben 58 milioni di dollari, si affidò alla benevolenza degli spettatori planetari già conquistati dai due precedenti cult movie derivati da un esempio di Triviallitteratur tra i più godibili e influenti del nostro tempo.

Nando Dalla Chiesa: «se i figli di Riina usano il "marchio" del padre non possono chiedere privacy»

Nando Dalla Chiesa
Il bistrot "Corleone" aperto a Parigi dall'ultima figlia di Totò Riina sta facendo il giro dei giornali del mondo. Il commento del figlio del generale Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia il 3 settembre del 1983.
di ELISA CHIARI
Sta facendo clamore la notizia di un ristorante di Parigi a pochi passi dall’ Arco di Trionfo, intestato alla società per azioni Luvitopace, con l’insegna Corleone by Lucia Riina, aperto dall’ ultima dei quattro figli di Totò Riina, capo dei capi di cosa nostra morto in carcere nel 2017. Abbiamo chiesto a Nando Dalla Chiesa, figlio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso da cosa nostra il 3 settembre del 1982, docente di Sociologia della criminalità organizzata all’ Università statale di Milano, che ha assegnato recenti tesi di laurea sul tema dei ristoranti che all’ estero usano la mafia come marchio, di aiutarci a capire che cosa rappresenta questo caso particolare e quali messaggi trasmette.

Corleone, il sindaco Nicolò Nicolosi scrive al presidente del consiglio dei ministri, al ministro degli esteri e al ministro degli interni: "Aiutateci ad impedire che il nome Corleone venga ancora una volta accostato a storie di mafia"



Pubblichiamo la lettera che il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi ha inviato alle autorità nazionali di governo per chiedere il loro aiuto nella battaglia per tutelare il nome e il logo della Città di Corleone da accostamenti con la mafia e con uno dei capi più feroci che essa abbia mai avuto, Totò Riina. Un'iniziativa annunciata dal primo cittadino, condivisa con l'opposizione, e subito concretizzata dalla lettera spedita ieri. 
Città Nuove sostiene con grande forza e convinzione la presa di posizione delle istituzioni cittadine, che stanno gridando forte e chiaro che sono finiti i tempi in cui a Corleone e in Sicilia la mafia e i mafiosi spadroneggiavano indisturbati. Adesso le istituzioni democratiche e la società civile sono pronte a reagire con grande determinazione.
Importante strumento a tutela della città di Corleone è il regolamento per l'uso del logo e del nome "Corleone", che la Commissione straordinaria ha elaborato ed approvato l'anno scorso, a seguito di uno sciagurato spot di una casa automobilistica francese (l'uomo incaprettato nel cofano di una macchina).
Ci auguriamo che i cittadini di Corleone sostengano esplicitamente l'iniziativa delle istituzioni cittadine, con tutti i mezzi a disposizione, a partire dai social. (dp) 

Nasce il ristorante "Corleone". La figlia di Totò Riina che voleva il sussidio e apre il bistrot a Parigi


SALVO PALAZZOLO
La nuova vita da imprenditrice di Lucia in Sicilia diceva di essere nullatenente
PALERMO - L’insegna del bistrot al numero 19 di Rue Daru, nel centro di Parigi, è una dichiarazione di orgoglio: "Corleone by Lucia Riina". E all’ingresso, un leone rampante che stringe un cuore, il simbolo della cittadina siciliana da dove arriva la nuova imprenditrice che gestisce il locale: la figlia del capo dei capi di Cosa nostra morto in carcere nel novembre 2017. «Vita nuova. E presto i miei nuovi dipinti», ha annunciato su Facebook. Mentre il sito del locale promette «autentica cucina siciliana-italiana da scoprire in un ambiente elegante e accogliente».

L'opposizione: "Il ristorante di Lucia Riina a Parigi non può utilizzare il nome e il logo di Corleone!"

Il capogruppo dell'opposizione Maurizio Pascucci
MAURIZIO PASCUCCI
Ho partecipato con piacere all'invito del Sindaco di Corleone alla Giunta Comunale e condiviso con lui la lettera inviata al Presidente del Consiglio, al Ministro degli Affari Esteri e al Ministro dell'Interno, affinchè si possano attivare attraverso l'ambasciata italiana a Parigi per impedire l'utilizzo del nome di Corleone legato alla mafia ad usi commerciali. Noi chiederemo all'On. Giuseppe Chiazzese, al Sen. Fabrizio Trentacoste e ai parlamentari presenti nella Commissione Antimafia di sostenere questa giusta iniziativa del Comune di Corleone nelle sedi di Governo.

1/08/2019

A Parigi apre il ristorante "Corleone by Lucia Riina": la figlia del boss da qualche mese in Francia

Il ristorante "Corleone by Lucia Riina a Parigi

Il sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi: «Cercherò di attivare il ministero degli Esteri e farò tutto quanto la legge mi consente: il nome Riina accanto allo stemma di Corleone non deve proprio starci». 
"Vita nuova" dallo scorso autunno a Parigi scrive Lucia Riina, 39 anni, ultimogenita del boss di Cosa nostra Totò morto il 17 novembre 2017 in carcere, in un post di una delle sue pagine Facebook insieme ad alcune foto della Ville Lumière. Il cambiamento che coinvolge la famiglia di Lucia Riina, il marito Vincenzo Bellomo, e la figlia che ha poco più di due anni, riguarda il loro trasferimento e l'apertura di un ristorantino nella capitale francese che si chiama "Corleone by Lucia Riina". Il locale che promette "autentica cucina siciliana-italiana da scoprire in un ambiente elegante e accogliente" è in Rue Daru una stradina non lontana dall'Arc de Triomphe, dal parco di Monceau e dal celebre Lido, il cabaret che fa spettacoli noti in tutto il mondo con ballerine bellissime e fantasiosi acrobati.

Tabella H, la Cgil contro i tagli ai contributi per le associazioni antimafia

Il Presidente del Centro Pio La Torre, Vito Lo Monaco

La Cgil al fianco del centro Pio la Torre e delle realtà impegnate nella diffusione della cultura della legalità.
Palermo 8 gennaio 2019 - “Anche quest'anno assistiamo con disapprovazione alla scelta del governo regionale di distribuire a pioggia i finanziamenti della ex tabella H penalizzando le associazioni impegnate nella promozione della cultura della legalità e dell'antimafia, dalle attività pubblicamente note, a beneficio di tante altre realtà associative che non hanno subito tagli della stessa entità rispetto alle attività e iniziative svolte”. Lo dichiara il segretario della Cgil Palermo Enzo Campo, intervenendo a sostegno della protesta del centro Pio La Torre e di altre associazioni impegnate nel campo dell'educazione alla legalità escluse.

“LE STELLE NON HANNO PADRONI” IL 12 GENNAIO AL CINEMA DE SETA DI PALERMO


 L’ultimo progetto cinematografico del collettivo MiTerra Videolab, un gruppo di appassionati di cinema nato a Petralia Sottana, arriverà a Palermo nella sala “De Seta” dei cantieri Culturali alla Zisa il prossimo 12 gennaio alle ore 21.00. Verrà proiettato, infatti, “Le stelle non hanno padroni”, un film dedicato alle lotte contadine in Sicilia e in particolare nel territorio madonita. È proprio il territorio madonita, con le sue montagne, le sue meravigliose cornici naturali e artistiche a fare da sfondo alle vicende narrate. LA PAGINA FACEBOOK

Legalità e diritti : tutte le leggi vanno rispettate?


Umberto Santino
Vorrei riprendere le riflessioni di Giovanni Fiandaca sulla decisione del sindaco Orlando di non applicare le disposizioni del decreto sicurezza e avviare la procedura per la richiesta del vaglio costituzionale su alcune norme del decreto, cioè farsi processare, e mi riferisco in particolare alle considerazioni su legalità e legittimità e sull’educazione alla legalità che ha fatto da architrave del lavoro nelle scuole negli ultimi decenni. Come si ricorderà, le attività cosiddette antimafia nelle scuole siciliane sono cominciate in seguito a una legge regionale del giugno 1981, che disponeva provvedimenti “per contribuire allo sviluppo di una coscienza civile contro la criminalità mafiosa”. La legge veniva dopo l’assassinio del presidente Piersanti Mattarella e cadeva in un periodo in cui imperversava la guerra di mafia più sanguinosa nella storia della mafia.

Rompere il silenzio (con parole nostre)

Rompere il silenzio con parole nostre” è il titolo dell’incontro organizzato a Palermo per venerdì 18 gennaio dall’Istituto Arrupe, che ha sede proprio nel capoluogo siciliano, e da Aggiornamenti Sociali. L'evento si svolgerà dalle ore 17.30 presso la sede dell’Istituto, in via Franz Lehar 6. All’incontro intervengono mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, e don Luigi Ciotti, presidente nazionale di “Libera contro le mafie”. Il moderatore sarà Giuseppe Notarstefano, della redazione palermitana di Aggiornamenti Sociali.

L'obbedienza non è più una virtù

Luigi De Magistris e Matteo Salvini

di Giovanni Sarubbi
Alcuni sindaci stanno mettendo in discussione il cosiddetto “decreto sicurezza” del governo Lega-5Stelle. Decreto marchiato Lega e sponsorizzato, ad ogni ora del giorno e su tutti i mezzi di comunicazione possibili, dall’onnipresente ministro dell’interno nonché vice presidente del consiglio, nonché capo della Lega Nord, nonché di volta in volta poliziotto, carabiniere, guardia di finanza, pompiere, vigile urbano,…guardia zoofila, a seconda della divisa che decide di indossare quando si sveglia.

1/07/2019

Il rientro a Corleone della salma di Davide Cannella dopo l’autopsia

Davide Cannella
CARBONERA. Non c’è ancora il nulla osta per la sepoltura di Davide Cannella, il ragazzo di 19 anni, originario di Palermo, cameriere al ristorantino Carbone di Sant’Artemio, trovato privo di vita nella camera da letto dell’appartamento a Vascon di Carbonera, che condivideva con il fratello, lavoratore in una struttura sanitaria della Marca. La certezza è che la salma, dopo l’autopsia, prevista per la giornata di oggi, rientrerà a Corleone, paese in provincia di Palermo di cui era originario il giovane cameriere. «I familiari di Davide - spiega la signora Cinzia, titolare del ristorantino Carbone di via Cal di Breda dove lavorava Davide - sono arrivati a Treviso poche ore dopo aver appreso della tragedia. Sono molto riservati e per questo si sono rinchiusi nel profondo e immenso dolore causato dal lutto improvviso e imprevedibile. Attendono che si faccia l’autopsia per poi portare la salma in Sicilia e fare i funerali. Lui aveva tanta nostalgia della sua terra d’origine. Davvero un bravo ragazzo: non era un tossicodipendente».

Mafia, lo Stato presenta il conto ai Riina. "Due milioni di euro per le spese del carcere"

Totò Riina
di SALVO PALAZZOLO
Moglie e figli rinunciano all'eredità, per evitare di pagare. E resta il giallo sul tesoro del capo dei capi
Lo Stato presenta il conto alla famiglia del boss Salvatore Riina, morto il 17 novembre 2017. Riscossione Sicilia ha notificato una cartella esattoriale di 2 milioni di euro, per le spese del mantenimento in carcere. Il capo dei capi di Cosa nostra era detenuto dal 15 gennaio 1993, è morto nell'ospedale di Parma, dove era stata allestita una vera e propria cella. E' stato proprio il penitenziario di Parma ad attivare la procedura per il recupero delle somme. Adesso, però, moglie e figli del padrino provano ad evitare la nuova richiesta dello Stato e hanno rinunciato all'eredità, con una dichiazione al tribunale civile di Parma. Mentre resta il giallo sul tesoro di casa Riina, nei mesi scorsi un'indagine dei carabinieri del Ros e dei colleghi della Compagnia di Corleone ha fatto scattare il sequestro di alcuni conti correnti su cui operavano Ninetta Bagarella, la moglie del capomafia, e i figli.La Repubblica, 7 genn 2019

Giletti dona un'auto a Salvatore Battaglia, il giovane che difese le sorelle Napoli a Mezzojuso

Massimo Giletti e Salvatore Battaglia
di SALVO PALAZZOLOLa vettura del figlio del carabiniere era stata bruciata dopo la presa di posizione in Tv
Le parole di Salvatore Battaglia nel talk di Giletti, in difesa delle sorelle Napoli, non devono essere piaciute a qualcuno. Forse, più di qualcuno. Il rogoche la notte del 29 dicembre ha distrutto la vettura del giovane assicuratore di Mezzojuso è un segnale chiarissimo. "E' l'unico che si è schierato al nostro fianco in paese", continua a ripetere Irene Napoli, che con Anna e Ina si batte contro la mafia dei pascoli. Ieri sera, Salvatore Battaglia è tornato negli studi della trasmissione "Non è l'Arena", su La 7, e Massimo Giletti ha annunciato un'iniziativa davvero particolare: "Dopo tante parole ci voleva un gesto importante", ha esordito il conduttore. Giletti ha donato un'auto a Salvatore. Mentre la battaglia delle sorelle Napoli prosegue.

Avviso 20, pronta la graduatoria. Sono 23.664 le istanze ammesse per i tirocini formativi della Regione


Avviso 20, pronta la graduatoria. Sono 23.664 le istanze ammesse per i tirocini formativi della Regione, di cui 5.500 presentate da palermitani. I posti disponibili sono 6.843. “Una prima risposta per i neet, misura inadeguata per chi ha 60 anni. Aspettiamo provvedimenti più incisivi e duraturi per l'occupazione”.
Palermo 7 gennaio 2019 – Pronte le graduatorie dell'avviso 20, il bando per partecipare ai tirocini formativi di sei mesi nelle aziende siciliane, lanciato a giugno 2018 dalla Regione siciliana, nell'ambito delle politiche attive per il lavoro. Sono 23.664 in totale le istanze ammesse in tutta la Sicilia, di cui 5.500 da Palermo e provincia, in prevalenza dal mondo giovanile (3 mila). La graduatoria è a scorrimento: i posti a disposizione, coperti con i 25 milioni stanziati dalla Regione, sono 6.843. In pratica, potrà essere assorbito circa il 24 per cento del totale.

Vendita diretta dei prodotti agricoli, tutto sulla nuova legge regionale in Sicilia

Vendita diretta dei prodotti agricoli

La legge n. 17 del 12 ottobre 2018 inerente la vendita diretta dei prodotti agricoli, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regionale Siciliana del venerdì 19 ottobre è finalmente legge. La Regione ha dovuto colmare il vuoto legislativo esistente in ragione della risoluzione del Ministero dello sviluppo economico n. 59196 del 9 febbraio 2018 e non solo, inerente la vendita diretta.
Ma veniamo all’articolato. L’ articolo 1 della nuova norma prevede che l’esercizio della vendita diretta al dettaglio dei prodotti agricoli deve essere effettuata esclusivamente da parte degli imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 c.c., in forma individuale o associata, iscritti nel registro delle imprese di cui all’art. 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580.
L’articolo 2135 del Codice civile stabilisce che sono da considerarsi attività agricole connesse la manipolazione, trasformazione, conservazione, commercializzazione e valorizzazione di prodotti agricoli ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o dall’allevamento di animali.

Corleone, sussidio di povertà alla moglie del boss Lo Bue. I servizi sociali dicono sì, il sindaco blocca la pratica


Il boss in carcere Rosario Lo Bue. La moglie ha chiesto il reddito
di inclusione al comune, ma il sindaco ha bloccato la pratica
di SALVO PALAZZOLO
Dopo la denuncia di Repubblica, Nicolosi avvia un'indagine interna. “Il via libera all'Inps dato a mia insaputa, mafiosi fingono indigenza"
La signora Maria Maniscalco, la moglie del capomafia di Corleone Rosario Lo Bue, il signore degli appalti fedelissimo di Binnu Provenzano, sostiene che la sua famiglia viva al limite della povertà. Per questa ragione, il 25 novembre scorso ha presentato domanda al Comune per accedere al reddito di inclusione, che prevede un sostegno per le famiglie con Isee inferiore a 6.000 euro. La pratica è andata avanti speditamente, il servizio Politiche Sociali del Comune di Corleone ha dato il via libera all’Inps, a cui spetta l’erogazione del sussidio. Ma poi Repubblica ha scoperto il caso e ha chiesto notizie sul caso al neo sindaco Nicolò Nicolosi: “Non ne so nulla – ci ha detto – fatemi verificare cosa è accaduto”. E la verifica ha lasciato sorpreso anche il primo cittadino.

1/05/2019

Corleone, lunedì riapre la scuola media: stop ai doppi turni

La scuola media allagata
Con ordinanza n.1/2019 il sindaco di Corleone ha disposto la riapertura della scuola media "G.Vasi" dal prossimo lunedì 7 gennaio per lo svolgimento delle regolari attività didattiche. Lo comunicano l'assessore alla pubblica istruzione Maria Clara Crapisi, l'assessore ai lavori pubblici Salvatore Schillaci e il sindaco Nicolò Nicolosi. “Con grande soddisfazione – dice Schillaci - comunico la riapertura dell'edificio scolastico e la fine dei doppi turni. Ringrazio tutti coloro hanno reso questo possibile, a cominciare dal personale delle pulizie, dai dipendenti comunali del servizio manutenzioni e dai tecnici. E naturalmente il sindaco Nicolò Nicolosi”.
Dopo l'alluvione dello scorso 3 novembre, in queste settimane, all'interno della scuola, sono stati rifatti gli infissi, gli impianti elettrico, idrico e di riscaldamento. Si sono rafforzate le misure di sicurezza nell’edificio, quali l’antincendio e la protezione da eventuali infiltrazione d'acqua, l’indicazione di adeguate vie di fuga.

Sicilian Bandits: Mostra sul banditismo in Sicilia nel secondo dopoguerra


Dal 21 dicembre 2018 è aperta a Palazzo Gulì, in via Vittorio Emanuele 353, sede del No Mafia Memorial, una mostra fotografica sul banditismo in Sicilia nel secondo dopoguerra.
La mostra, che ha visto un notevole afflusso e ha registrato un grande interesse dei visitatori, ricostruisce il contesto sociale e politico, l’attività della banda Giuliano, la strage di Portella della Ginestra. Si espongono anche documenti poco noti, come il telegramma del Comando generale dell’arma dei carabinieri subito dopo la strage, l’attestato di benemerenza per Gaspare Pisciotta del Ministero dell’Interno, la lettera di Giuliano al Presidente degli Stati Uniti. L’esposizione si conclude con immagini delle lotte contadine. Vengono proiettati documentari gentilmente concessi dalla RAI, partner del progetto del No Mafia Memorial.
La mostra espone materiali dell’archivio fotografico del Centro Impastato e si inserisce tra le attività avviate dal No Mafia Memorial, in seguito alla consegna, da parte del Comune, che ha condiviso il progetto, dei locali di Palazzo Gulì, avvenuta il 23 maggio del 2018.
La mostra è aperta dal venerdì alla domenica, dalle 11 alle 18. Sono in programma degli incontri di approfondimento su vari aspetti di quel periodo decisivo nella storia del nostro Paese.
Per informazioni:
pagina fb nomafiamemorialofficial

Marineo, sarà presentato il libro "L'Ultimo risorgimento"


Sabato 12 gennaio 2019  alle ore 17.30  presso il  Castello Beccadelli di Marineo sarà presentato il libro di Autori vari “L’ultimo Risorgimento. Settembre 1866: la rivolta del sette e mezzo”, curato da Santo Lombino e Aurelio Maggi, edito da Istituto Poligrafico Europeo di Palermo. Il programma prevede i saluti del sindaco di Marineo Francesco Ribaudo, di Martina Lo Proto, assessore alla cultura e gli interventi di Nino Di Sclafani, Marcello Saija, Rosario Daidone, Domenico Gambino,  Santo Lombino. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Marineo e dall’Archivio Millestorie con il patrocinio dell’assessorato Beni culturali e identità siciliana - Polo museale per i Musei archeologici di Palermo.

1/03/2019

QUELL’ODIOSO DANNO PER I DISABILI DI PARTINICO


Patrizia Gariffo
Due piccoli pullman del Comune di Partinico, per il trasporto dei cittadini diversamente abili, sono stati incendiati. I due mezzi venivano utilizzati soprattutto per accompagnare a scuola i bambini e i ragazzini. È un atto criminale inaccettabile. Ci auguriamo che vengano trovati i responsabili non solo perché vengano puniti come meritano ma anche per capire le "ragioni" di questo gesto. Cosa spinge una persona a prendersela con i più deboli? Credo che mai come in questo momento serva una campagna di civilizzazione delle persone. Ho il timore che molti abbiano perso la loro sensibilità, altri non ne hanno mai avuta.
Giovanni
Io non credo che ci possano essere "ragioni" che spieghino gesti inqualificabili come questi.
Azioni inspiegabili per chi ha un minimo di coscienza. Leggendo lettere come quella di Giovanni, anch’io mi faccio tante domande. Mi chiedo, per esempio, che cosa provino questi "ladri di sogni" di Partinico, queste persone che, magari in cambio di poche decine di euro, hanno infranto il sogno di tanti ragazzi diversamente abili di andare a scuola tutti i giorni. Un sogno semplice, banale per tanti, ma non per chi ha bisogno di un pulmino attrezzato per poter raggiungere il suo istituto scolastico.

l retroscena. I grillini dimenticano il caso Corleone: ancora nessuna sanzione


Di Maio aveva annunciato provvedimenti immediati per il candidato sindaco che dialogava coi parenti dei mafiosi. Silenzio dai probiviri
«Questo non è un comportamento da M5s e come tale deve essere sanzionato immediatamente » . Così Luigi Di Maio, nel corso della sua visita a Palermo, annunciò il 23 novembre l’avvio di un procedimento disciplinare a carico di Maurizio Pascucci, il candidato sindaco di Corleone per conto di M5S che, alla vigilia del voto, postò su Facebook una foto con il nipote di Bernardo Provenzano e auspicò il dialogo con i parenti dei mafiosi. Di Maio prese pubblicamente le distanze da quel gesto, annullando clamorosamente il comizio di chiusura della campagna elettorale di Pascucci, a poche ore dallo svolgimento dell’iniziativa. Di Maio, dopo la sconfessione del suo candidato, attese invano un segnale da Corleone, ma Pascucci - dopo essersi riunito con i suoi - fece ugualmente il comizio, sfidando così il leader che intervenne sui social: « Secondo me, vista la gravità - disse Di Maio - Pascucci merita il massimo della sanzione, cioè l’espulsione dal Movimento. Ci aspettavamo scuse, non arroganza».

12/31/2018

Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, il testo integrale

SERGIO MATTARELLA
Presidente della Repubblica Italiana

Care concittadine e cari concittadini, siamo nel tempo dei social, in cui molti vivono connessi in rete e comunicano di continuo ciò che pensano e anche quel che fanno nella vita quotidiana.
Tempi e abitudini cambiano ma questo appuntamento - nato decenni fa con il primo Presidente, Luigi Einaudi - non è un rito formale. Mi assegna il compito di rivolgere, a tutti voi, gli auguri per il nuovo anno: è un appuntamento tradizionale, sempre attuale e, per me, graditissimo.

Buon 2019 a tutti!

I nostri auguri per un felice 2019 con le parole di Giuseppe Di Vittorio, segretario generale della Cgil, pronunciate il primo gennaio 1946. Possono sembrare parole un po’ datate, ma riportate ai nostri giorni hanno ancora un valore molto forte. BUON 2019 A TUTTI!
“A tutti voi, compagni organizzatori, militanti ed attivisti sindacali d’ogni corrente politica o fede religiosa; a voi che non risparmiate sforzi e sacrifici quotidiani, che vi martoriate il cervello e non vi concedete riposo, per difendere al meglio possibile gli interessi ed i diritti dei lavoratori italiani, nella difficile situazione attuale, inviamo il nostro saluto fraterno e gli auguri di buon lavoro, di buoni successi e d’ogni possibile bene, per il nuovo anno che sorge.
A voi tutti, lavoratori italiani, manuali ed intellettuali, delle città e delle campagne,

Il sindaco di Corleone: "Buon Anno e anni buoni a tutti, nel segno della fiducia, della speranza e della coesione sociale"

Nicolò Nicolosi
di NICOLO' NICOLOSI*
Pubblichiamo la lettera aperta che il sindaco Nicolò Nicolosi ha scritto ai cittadini Corleonesi
All'inizio del prossimo anno desidero rivolgere, a nome mio e dell'amministrazione civica, un caloroso e affettuoso saluto e l'augurio che adesso cominci un tempo nuovo per la città e per i Corleonesi. Gli anni che hanno portato al commissariamento e l'autunno del 2018, con la violenta alluvione dei giorni scorsi, hanno prodotto ferite gravissime nel tessuto sociale ed economico della città, determinando smarrimento e sfiducia nel futuro della nostra comunità. La campagna elettorale, le formazioni che si sono proposte per il governo della città, il confronto che ne è derivato, gli esiti del voto con la vittoria della lista civica "Nuova Luce " e la mia elezione a Sindaco, hanno segnato un nuovo impegno e la ritrovata consapevolezza che è possibile lavorare per la nuova Corleone, in cui lo sviluppo, l'economia, il lavoro, il decoro urbano, la cultura possano esserne gli elementi caratterizzanti, consegnando alla storia e ad un triste ricordo la presenza oppressiva della mafia, per proiettare nel futuro l'immagine di una città "animosa", orgogliosa, operosa, colta, moderna. Nel segno dei giovani e delle donne che già da ora sembrano aver preso in mano le sorti della città, determinandone la progressiva svolta verso le cose belle che i Corleonesi meritano. E allora Buon Anno e anni buoni a tutti, nel segno della fiducia, della speranza e della coesione sociale.
*sindaco di Corleone

Corleone, approvato stamattina sul filo di lana il bilancio 2018

Un'immagine della seduta del Consiglio comunale di stamattina

«Seppure in "Zona Cesarini", come si usa dire in gergo calcistico, il Consiglio comunale nelle sedute del 27 dicembre e di oggi ha approvato tutte le delibere e gli allegati concernenti il bilancio consuntivo del 2017 e il preventivo del 2018, unitamente al piano socio - sanitario del triennio 2018-2020», dice il sindaco Nicolò Nicolosi, dopo la seduta del consiglio comunale di questa mattina. Una corsa contro il tempo, conclusasi con l’approvazione del conto consuntivo 2017 che del bilancio di previsione 2018.

C'è anche Pio La Torre nel presepe antimafia dell'Oratorio di S. Filippo Neri a Palermo


La foto di Pio La Torre nel presepe antimafia
C‘è anche Pio la Torre nel presepe antimafia realizzato dai padri filippini della Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri, all'interno della Chiesa di Sant'Ignazio all'Olivella a Palermo. Il leader comunista ucciso dai boss nel 1982 è stato messo dall'ideatore del presepe, don Giuseppe Garofalo, accanto alle foto dei giudici Falcone e Borsellino, la casupola sulle colline di Capaci con la scritta "No Mafia", l'autostrada teatro della strage del '92 e il ritratto del beato martire padre Pino Puglisi. Un presepe dedicato a tutte le vittime della mafia e ai magistrati e prefetti che ancora oggi lottano per la legalità, sottolinea il presidente del Centro Pio La Torre, Vito Lo Monaco, presente alla cerimonia con una delegazione dell'associazione.

12/30/2018

Possibile overdose da cocaina, 19enne trovato morto nel suo appartamento

Davide Cannella (ph. da facebook)

Davide era originario di Corleone. E la notizia ha sconvolto l'intera cittadina. Tanti i messaggi struggenti in ricordo del ragazzo. Aggiungiamo il nostro della redazione di Città Nuove, col quale ci uniamo anche all'immenso dolore della famiglia. (dp)

Davide Cannella, originario di Palermo, viveva da solo a Vascon di Carbonera. A trovarlo il proprietario di casa su segnalazione del padre del ragazzo, preoccupato per il figlio
E' stato trovato privo di vita nel suo letto, troppo tardi per permettere qualsiasi tipo di soccorso. Si tratta di Davide Cannella, 19enne palermitano che lavorava come cameriere presso il Ristorantino Carbone di via Cal di Breda a Treviso. Il giovane, grande appassionato di calcio e musica, viveva da solo in un appartamento in affitto a Vascon di Carbonera. Nella giornata di sabato però, verso le ore 16 e dopo che il padre per diverse ore non era riuscito a mettersi in contatto con lui, è stato il proprietario di casa a recarsi presso l'abitazione e controllare che fosse tutto a posto. Purtroppo però, una volta entrato nello stabile, ha notato il corpo del giovane ormai inerme in quanto in precedenza deceduto.

Palermo. Il boss mafioso fa il capo della confraternita


Giuseppe Bonanno, dipendente dell’Accademia di Belle arti, è il superiore della "San Giuseppe" di Misilmeri Arrestato nel blitz "Cupola 2.0", la Curia lo sospende. Alla Zisa la cosca sceglieva il fioraio per la processione
Il 4 dicembre, è finito in carcere con i 45 accusati di essere i rappresentanti della nuova Cosa nostra. Giuseppe Bonanno, assistente amministrativo dell’Accademia delle Belle Arti di Palermo, è ritenuto uno dei mafiosi più attivi della cosca di Misilmeri. Una notizia choc, perché Bonanno è il " superiore" della Venerabile Confraternita di San Giuseppe, la più antica della cittadina in provincia di Palermo. La Curia è già intervenuta. Con un provvedimento di sospensione firmato dal neo presidente del Centro diocesano della confraternite, Maurizio Puleo, e dal delegato dell’arcivescovo, padre Giovanni Cassata. «È stato il mio primo atto dopo l’insediamento — dice Puleo — un atto dovuto dopo aver appreso la notizia dell’arresto dai giornali, un provvedimento anche a tutela di Bonanno, così potrà difendersi meglio».

L’intervista. Il prefetto De Miro: "I clan cambiano. Mafiosi in cerca di riabilitazione"


SALVO PALAZZOLO
«I mafiosi sono in cerca di spazi di riabilitazione», avverte il prefetto di Palermo Antonella De Miro. «L’ultimo episodio scoperto dalla Procura deve fare riflettere: il capo della Cupola 2.0, Settimo Mineo, affidato ai servizi sociali dopo l’ennesima scarcerazione, era riuscito addirittura a farsi inserire in un’attività di volontariato della Chiesa di San Saverio all’Albergheria. Aiutava a fare il doposcuola ai bambini, ostentava un cambiamento che poi si è rivelato del tutto falso».
Quanto è diffusa questa voglia di riabilitazione in nome di una finta antimafia?
«Atti giudiziari e dichiarazioni di pentiti ci raccontano di una mafia che prova a nascondersi e a rifarsi un’immagine attraverso la denuncia di un’estorsione, ovvero cercando di avvicinarsi all’associazionismo antiracket. Le interdittive che ho emesso sono servite a capire anche questo, alcune ditte ostentavano ostilità verso le cosche, in realtà erano ancora vicine ad ambienti di mafia. È emerso pure un fenomeno nuovo: la costituzione di attività clone di quelle confiscate, nella disponibilità di stretti congiunti o amici, per aggirare l’offensiva dello Stato e l’applicazione della legge Rognoni La Torre».

Corleone, anche per S. Silvestro sarà riunito il consiglio comunale: in ballo l'approvazione del bilancio 2018

Il presidente del Consiglio comunale Pio Siragusa
Il consiglio comunale di Corleone sta facendo gli "straordinari" in questi giorni di fine anno. E' stato riunito venerdì scorso per approvare alcuni debiti fuori bilancio e il conto consuntivo 2017. Adesso è stato nuovamente convocato in sessione urgente  per domani 31 dicembre 2018, alle ore 11:00. All'ordine del giorno il riconoscimento di altri debiti fuori bilancio: alla Sodexo Motivation Solutions Italia srl. – importo € 385,73; e ancora alla Sodexo Motivation Solutions Italia srl. – importo € 868,83. Quindi la proposta di deliberazione avente ad oggetto: “verifica quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alle residenze, alle attività produttive e terziarie ai sensi della Legge 18 aprile 1962 n.167, della Legge 22 ottobre 1971, n.865 e della Legge 5 agosto 1978 n. 457 ”; la proposta di deliberazione avente ad oggetto: “Piano socio-assistenziale 2018-2020”; la proposta di deliberazione avente ad oggetto:” approvazione del Documento Unico di programmazione per il triennio finanziario 2018-2020”; la proposta di deliberazione avente ad oggetto: ”approvazione del bilancio di previsione 2018-2020 e relativi allegati”.
Non ci vuole molto a capire che il punto più importante è l'ultimo, l'approvazione del bilancio di previsione 2018, che ormai è un altro consuntivo, ma è importante per sbloccare l'attività amministrativa dell'Ente. 

Ficuzza, assemblea dei borghigiani con l'assessore Schillaci

Un momento dell'assemblea di Ficuzza
Nel pomeriggio di ieri si è svolta l'assemblea cittadina della borgata di Ficuzza, presieduta dall'assessore delegato dal sindaco Salvatore Schillaci e con la partecipazione del capogruppo dell'opposizione Maurizio Pascucci. Durante l'incontro, al quale hanno partecipato diversi residenti della borgata, si sono affrontate tante problematiche, a partire da quello della definizione del territorio, con particolare riferimento alla strada di accesso alla borgata, al cimitero, alle abitazioni ed agli agriturismi; si è parlato di come valorizzare il territorio e rilanciare l'economia della borgata. L'assessore Schillaci si è impegnato ad affrontare tutte le questioni nel più breve tempo possibile con il massimo coinvolgimenti dei residenti, illustrando alcune delle tante iniziative che l'amministrazione comunale intende portare avanti per il rilancio di ficuzza e dell'intero territorio corleonese. 

I trentatré eroi di Mattarella: le onorificenze al merito della Repubblica

Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella

Il presidente della Repubblica ha individuato, tra i tanti, alcuni casi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani

Alcuni di loro si sono distinti nel campo della solidarietà, altri nella tutela dei minori, della legalità, dell'inclusione sociale, altri ancora hanno mostrato il loro impegno nel soccorso o nella cooperazione internazionale. Sono 33 e ognuno di loro, per il presidente della Repubblica, meritava di essere insigniti dell'onorificenza al Merito della Repubblica italiana. Sergio Mattarella ha individuato, tra i tanti esempi presenti nella società civile e nelle istituzioni, alcuni casi significativi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani. Ecco l'elenco e le motivazioni dei nuovi insigniti dal Capo dello Stato:

Il generale CC in pensione Nicolò Gebbia nominato assessore a Mezzojuso

Il generale CC in pensione Nicolò Gebbia

Il carabiniere disse che padre sorelle Napoli era mafioso 

Il sindaco di Mezzojuso (Pa) Salvatore Giardina ha deciso di nominare il generale dei carabinieri in pensione Nicolò Gebbia assessore comunale alla Cultira. Lunedì prossimo nel castello di Mezzojuso avverrà la proclamazione. Gebbia alcune settimane fa testimoniando in un processo a Roma per diffamazione e parlando della latitanza del padrino Bernardo Provenzano, ha messo a verbale di avere appreso dal metropolita ortodosso di Sarajevo, in un incontro avvenuto nel settembre di 16 anni fa, che "il capomafia di Mezzojuso, Napoli, siccome aveva solo tre figlie femmine ed era anziano, faceva in modo che Provenzano fosse ospitato nel territorio di sua competenza perché si appoggiava all'autorità del boss visto che la sua veniva erosa dall'età anagrafica e dal fatto di non avere figli maschi".

12/29/2018

A Partinico si ricorda il sociologo Danilo Dolci


Con Mario Di Liberto nel regno dei Monsù

Non è forse esagerato affermare che La cucina dei Monsù nel regno delle Due Sicilie, di Mario Liberto (prefazione di Carlo Ottaviano, Gruppo Editoriale Kalòs, Palermo 2018), è un libro di scienza e di poesia. Libro di scienza perché realizzato dopo una lunga ricerca, meticolosa e attenta al tasso di affidabilità delle fonti, ma anche all’impianto di una narrazione coinvolgente e funzionale al recupero delle radici di un futuro rispettoso della tradizione e di un accettabile equilibrio ambientaleLibro di poesia, non solo perché è scritto bene, e l’autore resta il poeta che molti anni fa esordì all’impegno letterario con una raccolta di componimenti poetici inneggianti alla vita e all’armonia del Creato, ma soprattutto perché La cucina dei Monsù trasuda di passione vera.