Questo breve, unico e recentissimo documentario su "Hippana", (http://it.m.wikipedia.org/wiki/Hippana) città pre-ellenica della Sicilia esistita tra il VII sec. a.C. e il 258 a.C., e identificata presso "Montagna dei Cavalli" nel territorio di Prizzi (PA), è stato realizzato dal carissimo Gaspare Mannoia e, ufficialmente dedicato a mio nonno: Vincenzo Blanda, mio grande maestro di vita, che da grande "Visionario", come io l'ho conosciuto, fortemente legato ai più alti valori culturali, aveva colto nelle sue osservazioni, nelle sue foto di panorami innevati di tantissimi anni fa, il profilo, la forma di un Teatro Greco. Ma si ritennero, allora, fantasie. (http://it.m.wikipedia.org/wiki/Teatro_di_Hippana). | |||
10/19/2014
Alla scoperta di Hyppana...
Corleone, calcio. Giusto pari tra Corleone e Sancis
| Un'azione di gioco nella metà campo della Sancis |
ATLETICO
CORLEONE 0 - ASD
NUOVA SANCIS 0
ATLETICO.
CORLEONE: Russo, Campisi, Cannella, Labbruzzo, Ferrante, Saporito, Di Palermo
(1’s.t. Chiego), Sparacino, Leto (25’s.t. Ardore), Li Manni, Alfano (43’s.t. Genovese).
ASD
NUOVA SANCIS: Mule, Zito, Bonfardeci, Martello, Costanza (18’s.t. Rubino),
Faraone, Curella, Scrozzo, Furanzella, Bono (43’s.t. Spatola), Maniscalco.
ARBITRO:
Signor Vincenzo Catanzaro di Palermo
LE PAGELLE (di M. E. Panzica)
LE PAGELLE (di M. E. Panzica)
Interrogazione di Lumia sui fatti gravi accaduti al P.O Ingrassia
| L'ospedale Ingrassia |
GIUSEPPE LUMIA
Ho presentato un’interrogazione ai Ministri dell’Interno e della Salute
sull’ospedale “G.F. Ingrassia” di Palermo alla luce di alcuni fatti gravi accaduti
nel nosocomio, che denotano una situazione preoccupante dal punto di vista
della legalità e del buon funzionamento della struttura. In particolare, solo
per citarne alcuni, si tratta: della presenza di un sistema di
videosorveglianza mai attivato e messo in funzione
nell’arco di poche ore solo dopo la richiesta della direzione generale dell'Asp
di Palermo; della manomissione del quadro elettrico a cui era
collegata in maniera abusiva una macchina distributrice di bevande che ha
provocato un black out di 24 ore nel laboratorio dell’ospedale; della
presenza abusiva di numerose macchine distributrici di bevande e snack
Asp Palermo: sorgerà una cittadella della salute a Bagheria su due terreni confiscati alla mafia
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| Antonio Candela e Patrizio Cinque |
“Una cittadella della Salute” da realizzare in due terreni confiscati alla mafia. Sorgerà a Bagheria per volontà dell’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Patrizio Cinque, e del Direttore generale dell’Asp di Palermo, Antonio Candela. “Due amministrazioni diverse che intendono distinguersi per legalità e trasparenza – ha detto Cinque – si sono incontrate per dare al comprensorio di Bagheria una struttura sanitaria pubblica, necessaria per restituire fiducia nelle istituzioni ad ogni livello. Un'istituzione che si avvicina al cittadino offrendo un servizio d'eccellenza nel perseguimento di un' idea che, in un’ottica di approccio integrato, lo metta al centro dei progetti di salute”.
PALAZZO ADRIANO (PA): COMPRA TABACCHI CON 50 EURO FALSE MA IL SUO PIANO VA IN FUMO, VIENE ARRESTATO DAI CARABINIERI
| Francesco Vetrano, l'arrestato |
Gangi è il comune più anziano della Sicilia. Si trova al 120° posto in Italia
| Un angolo caratteristico di Gangi |
di Mario
Macaluso
Il comune di Gangi è il comune più anziano della provincia di Palermo fra quelli che superano i cinquemila abitanti. La sua età media, infatti, è di 46,8 anni ed oltre ad essere il più anziano a livello provinciale lo è anche a livello regionale. Gangi, comune più vecchio tra quelli siciliani, in fatto di età media si colloca al 120° posto a livello nazionale. Al secondo posto, in questa speciale classifica della provincia di Palermo, si colloca il comune di Cefalù con un’età media di 45, 1 anni. Al terzo posto troviamo il comune di Castelbuono con un’età media di 44,9 anni. In quarta posizione si colloca Piana degli Albenesi (44,4) e poi a seguire Balestrate (43,2), Caccamo (43 anni) Marineo (43,1) Cerda(42), Campofelice di Roccella (42), Corleone(41,9). Il comune più giovane, sempre fra quelli che superano i cinquemila abitanti in provincia di Palermo, è Villabate con un’età media di 36,7 anni. A seguire, sempre in questa seconda speciale classifica, il comune di Carini con un’età media di 37,6 anni e quello di Isola delle femmine con un’età media di 38,4 anni.
Il comune di Gangi è il comune più anziano della provincia di Palermo fra quelli che superano i cinquemila abitanti. La sua età media, infatti, è di 46,8 anni ed oltre ad essere il più anziano a livello provinciale lo è anche a livello regionale. Gangi, comune più vecchio tra quelli siciliani, in fatto di età media si colloca al 120° posto a livello nazionale. Al secondo posto, in questa speciale classifica della provincia di Palermo, si colloca il comune di Cefalù con un’età media di 45, 1 anni. Al terzo posto troviamo il comune di Castelbuono con un’età media di 44,9 anni. In quarta posizione si colloca Piana degli Albenesi (44,4) e poi a seguire Balestrate (43,2), Caccamo (43 anni) Marineo (43,1) Cerda(42), Campofelice di Roccella (42), Corleone(41,9). Il comune più giovane, sempre fra quelli che superano i cinquemila abitanti in provincia di Palermo, è Villabate con un’età media di 36,7 anni. A seguire, sempre in questa seconda speciale classifica, il comune di Carini con un’età media di 37,6 anni e quello di Isola delle femmine con un’età media di 38,4 anni.
10/16/2014
Operazione "Monopolium": i carabinieri scoprono interessi di mafia negli appalti pubblici del comune di Misilmeri
Nella mattinata di ieri, i Carabinieri del
Nucleo Investigativo di Palermo, coordinati dalla Procura della Repubblica di
Termini Imerese, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare
emessa dal G.I.P. del Tribunale di Termini Imerese nei confronti di 10
soggetti, ritenuti a vario titolo responsabili dei reati di associazione per
delinquere, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, turbata
libertà degli incanti, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in
atti pubblici, truffa. Nei confronti di due di essi sono stati disposti gli
arresti domiciliari (GULLO Irene, nata a Palermo, l’11.06.1964, attualmente
funzionario del Comune di Misilmeri; RIZZOLO Paolino, nato a Misilmeri, il
06.12.1970, ingegnere), mentre 8 professionisti sono destinatari della misura
cautelare interdittiva del divieto temporaneo di esercitare la professione.
A Ficuzza un incontro sulla figura di Francesco Carbone
Sabato 18 ottobre 2014 alle ore 15.30 presso
l’Aula Ninni Saccaro (corpi bassi a destra guardando la Real Casina di Caccia)
di Ficuzza si terrà un Incontro dibattito sulla figura di Francesco Carbone. Voluto e promosso dall’Istituzione Francesco
Carbone l’incontro avrà il seguente sviluppo:
Introduzione e
presentazione
Vincenzo Viscardi
(Presidente
dell’Istituzione Francesco Carbone)
Relatori:
Nicolò D'Alessandro - Aldo Gerbino - Tommaso Romano. Moderatore Nicola Bravo. Interventi di Ignazio Apolloni - Salvo Cuttitta - Dino Patroni - Francesco Scorsone - Ciro Spataro - Ignazio Venti
Nicolò D'Alessandro - Aldo Gerbino - Tommaso Romano. Moderatore Nicola Bravo. Interventi di Ignazio Apolloni - Salvo Cuttitta - Dino Patroni - Francesco Scorsone - Ciro Spataro - Ignazio Venti
“(…
) L’uomo non è davvero il problema più vecchio o più costante postosi al sapere
umano: la sua nuova esplorazione è così legata alla deviazione dei significati
di cui l’uomo si è servito. (…)”
Da Presenzasud ottobre 1968 Francesco Carbone
10/15/2014
Ospedale Petralia: riparata la climatizzazione e la "camera calda" del pronto soccorso
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| Da sx: il dott. Licciardi, il dott. Noto e il dott. Damiani |
Ospedale Madonna
dell'Alto di Petralia Sottana: riparato l'impianto di climatizzazione e
ripristinata la “camera calda” al pronto soccorso. Gli
interventi erano stati disposti dal manager Candela dopo il sopralluogo dello
scorso agosto. Donate all'ospedale attrezzature per la cardiologia: la raccolta fondi promossa dal giornale “Il Petrino”
Un mese e mezzo dopo il primo sopralluogo, il
Direttore generale dell'Asp di Palermo, Antonino Candela, i tecnici
dell’Azienda sanitaria - guidati dal Direttore sanitario, Giuseppe Noto - sono
tornati a Petralia Sottana per verificare, i lavori effettuati all'Ospedale
“Madonna dell'Alto”. Il manager aveva disposto una serie di interventi urgenti
in grado di “restituire alla comunità una struttura efficiente”. Interventi
tutti eseguiti: è stato riparato e, dopo un anno, è tornato in funzione
l'impianto di climatizzazione; installate le nuove porte e ripristinata la
“camera calda” del Pronto Soccorso; realizzata la pulizia straordinaria dei
corridoi esterni ed avviati i lavori per la pavimentazione al piano terra del
Presidio.
Gli operatori di Accenture: "Non siamo disposti a scomparire”
Palermo 15 ottobre 2014 – “Fondamentale aver portato oggi la
nostra vertenza fuori dall’azienda, per farla conoscere ai cittadini. La gente
deve capire che non siamo dei numeri, che non siamo disposti a
firmare qualsiasi pezzo di carta e che non intendiamo scomparire
sotto lo sguardo di istituzioni assenti - dichiara Rosalba Vella, della
segreteria Slc Cgil di Palermo - Di fatto fino a oggi
le procedure di mobilità non sono state aperte. Temono la reazione
dei lavoratori, che con grande coerenza e forza d’animo non hanno ceduto e
continuano a resistere. Veniamo da 4 settimane di occupazione. E intendiamo
continuare a portare all’esterno le nostre richieste, per farle conoscere alla
città. L’azienda, dopo che la trattativa si è arenata, cosa ha fatto? Ha
iniziato a smantellare dei server dalla sede di Palermo per
trasferirli in quella di Milano”. I sindacati hanno chiesto un incontro al
Prefetto e venerdì un sit-in si terrà dalle 9 alle 13 davanti alla
Prefettura, in via Cavour. Oggi intanto si è svolta un’assemblea anche nella
sede del call center 4U: i lavoratori hanno approvato l’accordo che evita 146
licenziamenti e dà il via alla cassa integrazione a rotazione per 130
dipendenti.
ASP Palermo, l'impegno per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili
“Peer education sulle MST”, a Città del
Mare un campus di due giorni
Il progetto realizzato dall’Asp con
l’Associazione per la Mobilitazione Sociale
Il progetto “Peer
education sulle malattie sessualmente trasmissibili (MST)”, realizzato
dall’Asp di Palermo con la
col-laborazione dell’Associazione
per la Mobilitazione Sociale Onlus (AMS), arriva ad una tappa fondamentale
del suo percorso. Si tratta del campus,
esperienza di due giorni che rientra nella fase di formazione
dei giovani educatori. “La finalità del campus è
quella di fare interagire i giovani formatori con esperti che, a vario titolo, si occupano di prevenzione delle MST e, in particolare, dicontraccezione – dichiara il direttore del distretto
sanitario 40 di Corleone Salvatore
Vizzi - allo scopo di
progettare al meglio la fase in cui i giovani studenti si cimenteranno come
comunicatori di salute in 9 istituti superiori della provincia di Palermo”.
10/14/2014
Palermo, riuniti i quadri e i delegati della Cgil: il 25 ottobre a Roma per il lavoro e i diritti!
ATTIVO CGIL AL SAN PAOLO. ENZO CAMPO: “PALERMO RISCHIA LA
MACELLERIA SOCIALE. FORESTALI, CALL CENTER, FORMAZIONE, AZIENDE STORICHE: IN CITTA’ PIU’ DI 10 MILA
POSTI DI LAVORO A RISCHIO”. LA CGIL LANCIA LA MOBILITAZIONE
Palermo 14 ottobre 2014 – “La stragrande parte della
macelleria sociale siciliana avverrà a Palermo, nel campo dei forestali,
dei call center, della formazione
professionale. A Palermo c’è un sistema produttivo che sta implodendo, di
giorno in giorno si perdono pezzi. Ci sono più di 10 mila lavoratori che
rischiano di perdere il posto di lavoro”. A lanciare l’allarme è il segretario
della Cgil di Palermo, Enzo Campo, che oggi ha riunito al San Paolo Palace
l’attivo dei quadri e dei delegati, per organizzare la manifestazione del 25 a
Roma. Una riunione alla quale hanno preso parte quattrocento persone tra Rsu,
Rsa e dirigenti sindacali delle aziende
della città e degli uffici pubblici e
privati, di tutte le categorie che, pur aderendo al centrosinistra, hanno
espresso il loro disagio e la loro presa di distanza nei confronti delle politiche dei governi
nazionale e regionale.
Palermo, la Cgil e il Centro Impastato hanno ricordato Orcel
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| Giovanni Orcel |
CAMPO. “L’ARTICOLO 18 PROVIENE DALLE BATTAGLIE DI
INIZIO NOVECENTO, PRECEDE LO STATUTO DEI LAVORATORI”
Palermo 14 ottobre 2014 - “Parlare oggi di Orcel significa ricordare le sue
battaglie per i diritti e per la legalità, per la crescita e per lo sviluppo.
Sono temi che vengono da molto lontano ma sono sempre attuali. Così come lo è
la battaglia sull’articolo 18. Il diritto alla libertà di non essere alla mercé
dei padroni precede lo statuto dei lavoratori degli anni
Settanta: proviene direttamente alle battaglie di inizio Novecento,
quelle portate avanti da dirigenti come Giovanni Orcel e Nicola Alongi,
assassinati entrambi dalla mafia e dagli agrari. Parliamo di un
secolo e mezzo di battaglie”, così ha dichiarato il segretario della Cgil di
Palermo Enzo Campo, stamattina, in corso Vittorio Emanuele, davanti alla
lapide intestata a Giovanni Orcel, il dirigente dei metalmeccanici ucciso
dalla mafia nel 1920, “costruttore di unità tra operai e
contadini”. Alla cerimonia hanno partecipato Umberto Santino,
presidente del centro Impastato e alunni e docenti dell’istituto
Regina Margherita. “L’articolo 18 deve essere modificato ma per
l’allargamento dei diritti a tutti i lavoratori non per la loro cancellazione –
ha aggiunto Campo - Noi siamo per le riforme ma in
senso progressista non per quelle conservatrici. I diritti
fondamentali non possono essere solo indennizzati. Il diritto
al lavoro, alla dignità, all’emancipazione dell’uomo non può essere
comprato”.
Così scomparve la Sicilia araba
«Reportage» storico sulla distruzione materiale dell’Islàm in Sicilia: una
vicenda lontana ma nodale nella vicenda mediterranea, che porta anche a
riflettere sui radicalismi etnici e religiosi del tempo presente.
È appena arrivato in libreria Il crepuscolo della Sicilia islamica,
firmato da Carlo Ruta e pubblicato da Edi.Bi.Si.
(Editoriale Biblioteca Siciliana), editrice di Messina specializzata in
letteratura di viaggio e in testi di storia siciliana. Si tratta di un agile
lavoro d’indagine, di appena 100 pagine ma denso sul piano analitico, sulla
fine disastrosa dell’Islam siciliano, e in particolare sulla sua dissoluzione
materiale, che rimane ancora oggi una vicenda controversa e di difficile
spiegazione. Caso rarissimo nella storia e probabilmente unico nella storia del
Mediterraneo, gli oltre due secoli della Sicilia islamica non hanno lasciato,
sul terreno, alcuna traccia materiale. Tutto ciò che di materiale nell’isola
richiama tecniche e stili architettonici del mondo arabo (la Zisa, il chiostro
del Duomo di Monreale, San Giovanni degli Eremiti e altro) è riconosciuto
infatti come di epoca normanna, di un periodo cioè in cui in Sicilia gli arabi
erano ormai, anche giuridicamente, una etnia sottomessa.
Il grand Tour sotto il duce. Voci antagoniste e simpatizzanti
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| Una tipica posa di Mussolini |
di PAOLO MIELI
Esce in libreria domani il volume In Italia ai tempi di Mussolini. Viaggio in compagnia di osservatori stranieri (Mondadori, pagine 360, e 20), nel quale lo storico Emilio Gentile offre un’ampia rassegna dei giudizi che autori esteri di vario orientamento formularono sul fascismo e sul suo capo. Nato a Bojano, in provincia di Campobasso, nel 1946, Gentile è stato allievo di Renzo De Felice. Studioso del fascismo e più in generale del totalitarismo, si è occupato a fondo anche dello sviluppo dell’identità nazionale italiana dal Risorgimento in poi. È uno dei più autorevoli sostenitori della tesi secondo cui il fascismo fu un regime pienamente totalitario. Un saggio di Gentile sul primo conflitto mondiale, L’apocalisse della modernità , uscirà in edicola con il «Corriere della Sera» l’11 dicembre prossimo nella collana «La Biblioteca della Grande guerra».
Esce in libreria domani il volume In Italia ai tempi di Mussolini. Viaggio in compagnia di osservatori stranieri (Mondadori, pagine 360, e 20), nel quale lo storico Emilio Gentile offre un’ampia rassegna dei giudizi che autori esteri di vario orientamento formularono sul fascismo e sul suo capo. Nato a Bojano, in provincia di Campobasso, nel 1946, Gentile è stato allievo di Renzo De Felice. Studioso del fascismo e più in generale del totalitarismo, si è occupato a fondo anche dello sviluppo dell’identità nazionale italiana dal Risorgimento in poi. È uno dei più autorevoli sostenitori della tesi secondo cui il fascismo fu un regime pienamente totalitario. Un saggio di Gentile sul primo conflitto mondiale, L’apocalisse della modernità , uscirà in edicola con il «Corriere della Sera» l’11 dicembre prossimo nella collana «La Biblioteca della Grande guerra».
10/13/2014
Protestano gli operai dell'Istituto sperimentale zootecnico: manca il cibo per gli animali e i 48 impiegati da tre mesi sono senza stipendio
Palermo 13 ottobre 2014 – Stato di agitazione all’Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia di via Roccazzo, dove sono terminati mangimi, foraggi e medicinali e la sopravvivenza degli animali è a rischio. I 48 dipendenti dell’ente, che comprende anche le sedi di Giardinello (Godrano) e di Messina, non percepiscono gli stipendi da 3 mesi. Riuniti questa mattina in assemblea, amministrativi, tecnici e operai chiedono al presidente Crocetta il pagamento degli arretrati. Le risorse destinate all’Istituto di via Roccazzo sono finite: dai 3 milioni e 600 mila euro del 2012 si è passati a 2 milioni e 90 mila euro del 2014. “Sono risorse insufficienti per la gestione complessiva dell’ente. Servirebbero almeno 3 milioni per garantire il funzionamento delle tre sedi – dice il segretario della Flai Cgil di Palermo Tonino Russo – Gli animali sono a rischio: i maiali non mangiano da tre giorni e già gli operai hanno trovato qualche gallina morta. Ma anche le attività che potevano portare introiti all’ente in questa situazione sono rimaste azzoppate: l’azienda di Giardinello ha dovuto interrompere l’attività casearia.
Palermo si mobilita. Domani, nel giorno del ricordo di Orcel, l'attivo in preparazione del 25 ottobre a Roma
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| Giovanni Orcel, segretario degli operai metallurgici, assassinato dalla mafia il 14 ottobre 1920 |
Calcio. Il Corleone impone il pari alla blasonata Equipe, ma la gara viene sospesa al 90'
| Il rigore messo a segno da Li Manni |
EQUIPE PALERMO: Nicosia, Vella, Accetta,
Gnoffo, Lombardo (78' Taormina), Cicala, Di Girolamo (57’ D’Oca), Mossa, Magliocco, Musso (64' D'Ambra),
Tumminello.
ALLENATORE: Vassallo.
ALLENATORE: Vassallo.
ATLETICO CORLEONE: Russo, Cannella, Sparacino,
Cardella, Ferrante, Saporito (65’ Orlando), Chiego (46’ Di Palermo), Ponzo,
Leto (72’ Alfano), Labruzzo, Li Manni.
ALLENATORE: Gennusa.
ALLENATORE: Gennusa.
ARBITRO: Federico Ferreri di Marsala.
RETI: al 38' pt Cicala, al 39' pt Mossa, al 42' pt Labruzzo, al 2' st Li Manni (su rigore).
LE PAGELLE di Marco Panzica
LE PAGELLE di Marco Panzica
Gesù Cristo non si è fermato ad Eboli ma davanti all'Articolo 18
di EUGENIO
SCALFARI
L'ALTRO
GIORNO sono accaduti al Senato alcuni fatti assai rilevanti e tutt'altro che
positivi. Giornali e televisioni li hanno diffusi ampiamente ma a me non sembra
che ne abbiano messo in rilievo il vero significato. Cercherò di farlo qui
sforzandomi d'essere obiettivo nel racconto e ovviamente soggettivo nel
giudizio il quale riguarda soltanto me e chi come me ne dà identica
valutazione. Tralasciamo le risse ostruzionistiche che hanno avuto come
provocatori i senatori grillini con qualche più limitata interruzione da parte
della Lega. Quando nelle aule di Montecitorio e Palazzo Madama gli animi si
scaldano parte la spinta e il ceffone. È sempre stato così, fin dai tempi di
Almirante e di Giancarlo Pajetta e dunque non è questo il punto. Partirei dalle
parole di Mario Draghi di tre giorni fa al Brookings Institute di Washington
sulla crisi economica che coinvolge il mondo intero, l'Europa più degli altri e
l'Italia in particolare. Non è entrato nel dettaglio, il presidente della Bce,
l'aveva già fatto in molte altre occasioni. Ma una cosa assai importante l'ha
detta e ci riguarda da vicino. Posso virgolettarla perché tutti i
"media" l'hanno riferita con le medesime parole: "Il problema
non è quello di licenziare; il problema è quello che nei modi possibili si
creino nuovi posti di lavoro aumentando la produttività del sistema delle
imprese, la formazione dei giovani e un sostegno che mantenga l'equità
duramente toccata dai sacrifici che la situazione impone". Queste parole
sono estremamente chiare: il problema non è licenziare ma aumentare la
produttività.
Calcio, giovanissimi: Adelkam - Animosa Corleone 2-3
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| L'ingresso in campo delle due squadre |
10/10/2014
"1893. L'inchiesta": sabato 11 ottobre anteprima e dibattito a Piana degli Albanesi
Un pomeriggio ed una serata all'insegna della memoria e dell'impegno a Piana degli Albanesi, dove è stato proiettato il docufilm "1893. L'INCHIESTA" di Nella Condorelli. Alla presenza degli attori e della troupe al gran completo. A fare gli onori di casa il sindaco di Piana Vito Scalia, che si è detto onorato di ospitare un evento così significativo. Un saluto ha portato pure il dott. Pietro Di Miceli, presidente di Sicilia Film Commission. Dopo la proiezione del film, è iniziato un dibattito, presieduto da Giovanna Fiume dell'Università di Palermo, a cui hanno partecipato: Antonino Blando dell'università di Palermo, Nella Condorelli, regista e documentarista, Luigi Contegiacomo, direttore dell'Archivio di Stato di Rovigo, Alberto Malfitano dell'Università di Bologna, Rino Massina, magistrato e scrittore, Giuseppe Oddo, storico del movimento contadino, Dino Paternostro, giornalista ed esperto di storia, Anna Sereni dell'Istituto F.lli Cervi. La serata si è conclusa col cantastorie Paolo Zarcone, che ci ha raccontato di Turiddu Carnivali ed altro... GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO
Palermo, al Rouge et Noir anteprima del docufilm "1893.L'inchiesta"
| Un momento della presentazione dell'anteprima di Palermo |
Scritto e diretto da Nella Condorelli, musiche originali di Massimo
Zamboni, voci narranti Francesco Foti, Enrica Rosso, Alessandra Costanzo, con
la partecipazione di Federico Price Bruno e del mulo Giovanni, fotografia
Vincenzo Condorelli AIC, animazioni Nico Bonomolo, montaggio Maria Cristina
Sansone e Giuseppe Pietro Tornatore.
Con l’anteprima tenuta a Palermo il 9 ottobre, con la presenza di
Alessandro Rais, direttore dell’assessorato al turismo della Regione Sicilia,
di Pietro Di Miceli, direttore di Sicilia Film Commission, e dell’intero cast, è
stato lanciato il docufilm “1893. L’inchiesta”, viaggio cinematografico
in una pagina dimenticata della storia italiana del XIX.mo secolo: la protesta
del movimento dei Fasci Siciliani dei Lavoratori. Realizzato con la
collaborazione del Mibac – Mise – Assessorato al Turismo Sport
Spettacolo Regione Siciliana – Sensi Contemporanei – Sicilia Film Commission,
il film è tratto dall’inchiesta realizzata in Sicilia nell’ottobre del 1893 dal
giornalista veneto Adolfo Rossi, all’epoca inviato di punta del quotidiano
romano La Tribuna: un viaggio e un’inchiesta straordinari, con qualche sorpresa
per la comprensione dei fatti di oggi.
Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale, a don Ciotti: "Grazie don Luigi per il tuo impegno animato dalla fede"
| Monsignor Pennisi con don Ciotti |
PUBBLICHIAMO IL DISCORSO DI MONS. MICHELE PENNISI, ARCIVESCOVO DI MONREALE, PER IL CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA A DON LUIGI CIOTTI
Carissimo don Luigi, Signor Sindaco, Signor Presidente del
Consiglio, gentili autorità civili e militari, oggi per me è un motivo di
grande soddisfazione prendere parte alla cerimonia del conferimento della
Cittadinanza Onoraria a don Luigi Ciotti
da parte del Comune di san Giuseppe Jato appartenente alla arcidiocesi di Monreale, che sono stato
chiamato a servire dallo scorso anno. Ho
conosciuto don Luigi durante il mio episcopato a Piazza Armerina in
occasione di diverse visite alle scuole
e di alcune manifestazioni per ricordare le vittime delle mafie a Gela e
a Niscemi, comuni dei quali è cittadino onorario.
10/09/2014
La radio pubblica compie 90 anni, le radio libere 40
Novanta anni
fa, in ottobre, nasceva la radio pubblica; quaranta anni fa, a cavallo fra il
1974 ed il 1975, nasceva la radio privata. La Rai ha ricordato
l’anniversario con programmi che ne hanno rievocato gli episodi, le
stagioni, le performances più importanti. Un omaggio doveroso, la radio è il
gioiello della Rai, il prodotto più amato e più prezioso. Ha fatto la storia
del Paese, l’ha aiutato a crescere e vivere meglio, a costruirsi una identità,
a non sentirsi mai solo. La radio
privata meriterebbe, tuttavia, qualche riconoscimento. Nacque grazie ai “pirati”
dell’etere, si conquistò il diritto di esserci dopo essere passata per
tribunali e il banco degli imputati. Trascorse un’infanzia inquieta ed incerta:
pionierismo, volontariato puri. Né stipendi, né affari. Solo lavoro,
creatività, spericolate invenzioni. Tanti giovani si cimentarono in un mestiere
che non conoscevano: divennero dj, tecnici, fonici, giornalisti.
Qualcuno è finito in galera, qualche
altro in Sicilia ci ha lasciato la pelle. Un’epopea misconosciuta, dimenticata,
ingiustamente rimossa.
Lunedì il ministro della giustizia Andrea Orlando a Palermo
Il ministro della Giustizia,
Andrea Orlando, lunedì 13 ottobre interverrà a Palermo in due incontri
organizzati dal centro studi Pio La Torre. Il
primo, dalle 9 alle 12.30, rivolto alle scuole, si terrà al cinema Rouge et
Noir ed è intitolato "Corruzione come brodo di coltura dell'illegalità e
delle mafie: la risposta democratica della politica e dello Stato". Videoconferenza
con le scuole che hanno aderito al progetto moderata da Vito Lo Monaco,
presidente del Centro Studi Pio La Torre. La conferenza sarà trasmessa in
diretta streaming sul sito del Centro Studi Pio La Torre www.piolatorre.it e
sul portale legalità dell’Ansa www.ansa.it/legalita. Il
secondo incontro, dedicato alla riforma della giustizia, si terrà dalle 15.30
alle 19 nell'aula magna del palazzo di giustizia di Palermo. Al dibattito sono
state invitate a partecipare e a intervenire le autorità civili e militari, le
rappresentanze di ANM, degli ordini degli avvocati, dei commercialisti, le
associazioni dell’antimafia, dei docenti e degli studenti, dei lavoratori e delle
imprese della Sicilia. Il dibattito sarà
trasmesso in diretta streaming sul sito del Centro Pio La Torre www.piolatorre.it, sui siti amici e
sul portale ANSA legalità www.ansa.it/legalita. I giornalisti che
vogliono partecipare all'incontro devono inviare entro venerdì 10 ottobre la
richiesta di accredito all'indirizzo ufficio.stampa@piolatorre.it con
i propri dati anagrafici e il numero di tessera professionale.
Sanità: Ferrandelli (Pd), Commissione antimafia ascolti direttore Asp Candela su strani episodi all’Ingrassia
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| Il dott. Antonio Candela |
Il
parlamentare Dem: “Vicini al direttore per la sua opera di trasparenza e di
rilancio dell’azienda sanitaria in tutta la provincia di Palermo”Palermo,
9 ottobre 2014 - Il vicepresidente
della Commissione regionale Antimafia, Fabrizio Ferrandelli ha chiesto alla
presidenza dell’organismo parlamentare d'inchiesta e di vigilanza sul fenomeno
della mafia in Sicilia di programmare un’audizione del direttore generale
dell’Asp 6, Antonino Candela in merito al susseguirsi di strani episodi che,
nei giorni scorsi, hanno interessato l’Ospedale Ingrassia di Palermo. In
meno di una settimana, infatti, prima un quadro elettrico ha smesso di
funzionare improvvisamente, mandando in tilt il laboratorio di analisi
dell’ospedale e causando non pochi disagi; poi il furto di tre televisori e di
dodici tavole con scene della Via Crucis; infine un guasto all’ascensore che,
nonostante fosse stato revisionato da poco dalla ditta di manutenzione, si è
fermato di colpo causando il ferimento di cinque persone.
Don Luigi Ciotti, cittadino onorario di San Giuseppe Jato: "Ne sono orgoglioso..."
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| Il sindaco Davide Licari conferisce la cittadinanza onoraria a don Luigi Ciotti |
(ANSA) - PALERMO, 9 OTT -
"Da due anni i beni confiscati sono paralizzati nel nostro Paese, ma ora
abbiamo bisogno di un'accelerazione: se venissero accolte le proposte fatte
prima dal governo Letta e poi riprese dal ministro Orlando e alle quali noi
abbiamo collaborato, sarebbero disponibili oltre 55mila beni tra mobili,
immobili e aziendali. Certo, in politica c'e' chi ci crede e chi rema
contro". Lo ha detto don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, oggi in
Sicilia per la tappa della carovana antimafia insieme ad Arci e Avviso
pubblico. A San Giuseppe Jato (Palermo) don Ciotti ha ricevuto la cittadinanza
onoraria del Comune proprio dove e' nata la 'Placido Rizzotto', la prima
cooperativa a gestire beni confiscati. "Da oggi - ha detto ai
rappresentanti di scuole, scout, associazioni e istituzioni presenti nell'aula
intitolata a Pio La Torre - sono vostro concittadino e ne sono orgoglioso. Ho
sempre gridato in Italia e all'estero che gli abitanti di San Giuseppe Jato
sono un popolo e non un clan di mafia, non possono essere alcuni uomini che
hanno scelto la violenza e sono entrati in quei giri mafiosi a inquinare il
lavoro di questa terra". "Ora - ha aggiunto - servono norme piu'
efficaci e nuovi strumenti. Molti di questi beni confiscati possono tradursi in
dignita', liberta' e lavoro per tante persone".
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10/08/2014
Mafia, arrestato Antonino Messicati Vitale, boss di Villabate
| Antonino Messicati Vitale |
Oggi a Ficarazzi, il Nucleo Investigativo di
Palermo dei Carabinieri ha dato esecuzione al fermo di indiziato di delitto emesso dalla locale
Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Antonino MESSICATI VITALE, ritenuto responsabile dei reati di
associazione mafiosa e tentata estorsione. Il MESSICATI VITALE, qualche mese prima dell’operazione Sisma
(aprile 2012), con cui veniva eseguito un provvedimento di custodia cautelare
nei confronti di appartenenti al mandamento mafioso di Misilmeri – Belmonte
Mezzagno, si era allontanato dal territorio nazionale, evitando di esser tratto
in arresto. Il 7 dicembre 2012, a seguito di articolate indagini del Nucleo
Investigativo di Palermo, veniva localizzato in un villaggio turistico di Bali
e, grazie alla collaborazione dell’Interpol, tratto in arresto.
Il nuovo libro di Enzo Ciconte: "Storia dello stupro. E di donne ribelli"
| Il prof. Enzo Ciconte |
di SILVANA MAZZOCCHI
UOMINI deboli, fragili, incapaci di
gestire sentimenti ed emozioni. Uomini violenti, che uccidono, stuprano, che
non sanno amare e cedono a un perverso senso del possesso, del dominio e della
sopraffazione. Sono già più di centocinquanta le donne uccise dagli uomini nei
primi otto mesi di quest'anno. Una contabilità macabra che rappresenta la punta
estrema di un fenomeno che da sempre produce stupro e violenza. Ma anche
ribellione e coraggio, quello delle donne che riescono a reagire, a denunciare.
Specchio di una realtà che, a fronte di leggi evolute, mostra tuttora il volto
più arcaico del rapporto tra i sessi, con l'uomo che pretende di essere
padrone della donna alla quale chiede arrendevolezza e obbedienza. E che, se
smentito, può stuprare, violentare, anche uccidere.
U.S.A., LE GUERRE NON VINTE
di Agostino Spataro
“La
fiction cinematografica ci ha abituati a vedere gli eserciti Usa uscire
vincitori da ogni conflitto. L’idea che molti si sono fatti è quella di una
sorta d’invincibilità quasi dovuta alla prima grande potenza militare del
Pianeta.
Tuttavia,
a ben guardare la realtà storica, non è difficile accorgersi che gli Usa hanno
perduto o vinto a metà tutte le guerre intraprese dopo il secondo conflitto
mondiale.
Negli
ultimi 70 anni, infatti, si è andati dalla mezza sconfitta di Corea (1953) a
quella totale e umiliante del Vietnam (1975), seguita dalle mezze vittorie (o
mezze sconfitte?) dell’Afghanistan, dell’Iraq, della Somalia, della Libia, ecc. Insomma,
a parte qualche colpo di stato in giro per il terzo mondo, con particolare
propensione verso l’America latina, e la “gloriosa” occupazione dell’isoletta
di Granada, il pedigrèe della costosa macchina da guerra Usa non è poi molto
esaltante. D’altra
parte, l’alta percentuale di suicidi tra i veterani è una clamorosa conferma
della sconfitta, morale e politica, della crudele iniquità di queste guerre. Rispetto
e ammiro il popolo statunitense che ha dato all’umanità un grande contributo
nei campi della ricerca scientifica e tecnologica. Perciò,
gli auguro che i tanti “insuccessi” militari inducano i suoi governanti a
lavorare per la pace e non più per la guerra. L’egemonia
globale è pura follia.”
10/07/2014
Mafia: Lumia (Pd), l’omicidio di Mico Geraci è una ferita aperta
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| Mico Geraci |
Calcio, Giovanissimi regionali. BobbyGol !!! Animosa Corleone - Dattilo Noir= 2 a 0
![]() |
| La formazione giovanissimi dell'Animosa Civitas Corleone |
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