7/11/2013

PALERMO, SANTA ROSALIA RITROVATA E RESTAURATA

Rosalia, affresco (dalla chiesa distrutta)
Si espone per la prima volta a palazzo Abatellis parte di un affresco proveniente dalla distrutta chiesa di Santa Rosalia, opera di Gioacchino Martorana. Finora si riteneva che fosse stato distrutto. L’esposizione sarà arricchita da altre opere della stessa chiesa. A Palazzo Mirto sarà invece esposta una tela di Giuseppe Patania raffigurante una Madonna del Rosario con Santa Rosalia e veduta del monte Pellegrino. Era data per distrutta, ridotta in frantumi e mandata in discarica, come tutta la chiesa di Santa Rosalia allo Stazzone, che aveva la sfortuna di insistere sull’asse della via Roma. Era il 1922 e si stava realizzando il 4° tronco di via Roma, quello più vicino alla Stazione centrale e per la chiesa di Santa Rosalia scoccò l’ora della demolizione. Adesso, a distanza di quasi cento anni, si scopre che parte dell’affresco di quella chiesa, dedicato alla Santuzza, è integro e sarà esposto per la prima volta al pubblico, dopo un attento lavoro di restauro. A Palazzo Abatellis, dal 12 luglio al 30 settembre (ore 9-17), saranno esposti una grande porzione di affresco e un dipinto su tela provenienti dalla chiesa. 

"I funerali a un mafioso? Serve una conversione pubblica"

Domenico Mogavero e Mariano Agate
Il vescovo di Mazara risponde alla vedova di Mariano Agate sui funerali negati al boss: "Il pentimento intimo non basta"
Il problema sollevato dalla moglie di Mariano Agate non chiama in causa il Vescovo di Mazara del Vallo, ma la comunità cristiana in quanto tale. E la prassi, ormai diffusa e consolidata di negare le esequie ecclesiastiche ai condannati per delitti di mafia (gli organi di informazione ne hanno dato vasta eco negli ultimi mesi), è il punto di arrivo di un percorso di maturazione religiosa e pastorale, considerata l’assoluta

Omicidio Fragalà, tre arresti. L'ombra di Cosa nostra sul delitto

L'avv. Enzo Fragalà
di ALESSANDRA ZINITI
Il penalista ed ex parlamentare di An fu aggredito e picchiato brutalmente davanti al suo studio la sera del 23 febbraio 2010. Morì in ospedale tre giorni dopo. Due degli arrestati sono affiliati alla mafia
PALERMO - A tre anni e mezzo dall'omicidio dell'avvocato Enzo Fragalà, massacrato a colpi di bastone all'uscita dal suo studio davanti al palazzo di giustizia il 23 febbraio 2010 e morto tre giorni dopo in ospedale, i carabinieri eseguono tre ordini di custodia cautelare emessi dal gip Ferdinando Sestito. Due raggiungono due pregiudicati per mafia già in carcere, Francesco Arcuri e Salvatore Ingrassia, il terzo è  per Antonino Siracusa. A incastrarli un'intercettazione, effettuata dalla polizia durante un'altra indagine, un'ora prima dell'aggressione a Fragalà.

Palermo, inaugurato il Registro delle Unioni Civili

L'inaugurazione del registro delle Unioni Civili
Ad un mese esatto dall’approvazione della proposta di delibera di Giunta da parte del Consiglio comunale, oggi nell’aula Rostagno di Palazzo delle Aquile è stato inaugurato il Registro delle Unioni civili. Davanti al Sindaco Leoluca Orlando, si è presentata la coppia, Maritza Coppa e Gabriele Longo, che ha apposto la prima firma sul registro. Presenti, tra gli altri, il presidente del Consiglio comunale Salvatore Orlando, l’Assessore alla Partecipazione Giusto Catania e il Segretario generale Fabrizio Dall'Acqua. "Sono molto emozionato nel presentare il Registro – ha detto il Sindaco Orlando – e ringrazio il Consiglio Comunale per averlo approvato a larghissima maggioranza.

7/09/2013

Palermo, ricordati i caduti dell'8 luglio 1960 e i morti per il lavoro

La scopertura di un monumento dedicato ai caduti
Pubblichiamo la relazione svolta da Mario Ridulfo, segretario generale della Fillea Cgil di Palermo, per la commemorazione dei caduti dell'otto luglio 1960 e dei morti per il lavoro.
Care compagne e cari compagni,  gentili ospiti,
E’ una tradizione ormai, l’iniziativa che ogni anno la Fillea Cgil di Palermo mette in cantiere per commemorare i fatti che nella giornata dell’otto luglio 1960, coinvolsero tra gli altri due compagni, due edili Palermitani: Francesco Vella di 49 anni  e Andrea Gancitano di 19 anni, uccisi entrambi da colpi di arma da fuoco. Quella mattina, per risposta ai fatti di Reggio Emilia e a seguito della proclamazione dello sciopero generale della CGIL, il centro di Palermo venne presidiato fin dalle prime ore  dai reparti celere della polizia, al fine di disturbare la manifestazione .
Al centro: Leoluca Mancuso, neo presidente del Rotary
Giorno 6 luglio, nella splendida cornice di Palazzo Fatta a Palermo, il Rotary Club Corleone ha festeggiato il tradizionale "Passaggio della Campana" fra il Presidente uscente Salvatore Miceli e il Presidente entrante Leoluca Mancuso.
La cerimonia si è articolata con l'esposizione dei numerosi e importanti progetti portati a termine da Salvatore Miceli nel suo anno di presidenza, mentre Leoluca Mancuso ha illustrato il suo programma, che prevede la realizzazione di diverse iniziative, caratterizzate tutte dallo spirito di servizio umanitario nel rispetto del motto del Rotary International "Servire al di sopra di ogni interesse personale". Alla cerimonia hanno partecipato autorità rotariane, numerosi soci e ospiti vari, tra cui il Sindaco del Comune di Corleone Dott.ssa Lea Savona, che nel suo breve intervento ha confermato la volontà dell'Amministrazione Comunale a continuare a dare il proprio sostegno all'attività benefica svolta dal Rotary Corleone nel territorio..


Papa Francesco a Lampedusa

Papa Francesco a Lampedusa
Papa Francesco ha stretto mani, baciato ammalati, preso in braccio bambini, e' voluto rimanere il piu' possibile fisicamente vicino alla gente. Il tragitto dal molo Favaloro al campo sportivo si e' trasformato in una sorta di processione con migliaia di persone letteralmente di corsa dietro la campagnola con a bordo il Pontefice
dal nostro inviato ALESSANDRA ZINITI
LAMPEDUSA - Quello che per tanti anni e' rimasto un grido nel silenzio degli abitanti di Lampedusa oggi 'e diventato un durissimo atto d'accusa. La "globalizzazione dell'indifferenza" l'ha chiamata Papa Francesco nella sua accorata omelia chiedendo perdono a nome di tutti per quei ventimila morti in fondo al Canale di Sicilia e per tutti quei migranti che ce l'hanno fatta tra tante sofferenze.

7/07/2013

La strage di Palermo del 1960

di Fara Misuraca
Questa è una piccola informazione "storica" si riferisce alle rivolte operaie del 1960 che non si svolsero solo a Reggio Emilia ma anche a Palermo. L'8 luglio 1960 a Palermo, il centro è presidiato fin dalle prime ore del mattino dalla Celere per disturbare lo sciopero generale proclamato dalla Cgil per i fatti di Reggio Emilia.
Come riportano le cronache del tempo (vedi il giornale L'Ora) il corteo operaio viene scortato a vista da uno schieramento di polizia degno dell'antiterrorismo. Improvvisamente iniziano le cariche. La celere assale brutalmente la folla del corteo con le loro jeep spinte a velocità.

7/06/2013

Palermo, lunedì la commemorazione dei morti dell'8 luglio

I funerali di Vella e Gangitano
OTTO LUGLIO PER IL LAVORO: LUNEDI’ LA COMMEMORAZIONE DEI FATTI DELL’8 LUGLIO DEL ’60 CON UN CONVEGNO SULLA LOTTA DEGLI EDILI. PARTECIPA GIOVANNI BURGARELLA, FRATELLO DI PEPPE, L’EDILE DISOCCUPATO DI TRAPANI MORTO SUICIDA A FEBBRAIO. CONCLUDE IL SEGRETARIO CALA’
Palermo 6 luglio 2013 - Si terrà lunedì alla Camera del Lavoro l’iniziativa intitolata “Otto luglio per il lavoro” “La lotta degli edili è la lotta di tutti”.  Al centro dell’iniziativa, i temi che riguardano la crisi del settore edile e le proposte del sindacato, in un filo che lega  i caduti  dell’8 luglio 1960, gli operai edili Andrea Gangitano e Francesco Vella, a Peppino Burgarella, l’operaio disoccupato edile di Trapani, suicidatosi a febbraio 2013,  vittima della mancanza di lavoro.  

Petra Reski: A Corleone...

Petra Reski
di PETRA RESKI
"Avevo vent’anni, quando mi infilai in una vecchia Renault 4 e andai da Kamen a Corleone. Solo perché mi ero letta Il Padrino. Standomene sdraiata sul letto, sotto un tetto spiovente tappezzato a motivi floreali. In quella stanza avevo studiato il golpe in Cile, soffermandomi in particolare sulla riforma agraria di Allende e sulla nazionalizzazione delle miniere di rame, avevo imparato a memoria i verbi irregolari francesi e, come avevo fatto leggendo Macbeth, mi ero posta i grandi interrogativi sulla coscienza e sulla colpa. E nel frattempo avevo letto Il Padrino". Sono le prime righe del mio libro “Sulla strada per Corleone“. A vent’anni, ero in effetti vittima della folclore della mafia – una folclore che funziona benissimo dove non ci sono morti ammazzati dalla mafia. Oppure: dove si può – se capitano morti ammazzati di mafia, tipo a Duisburg – sempre fare finta che non hanno niente da fare con i cittadini onesti.

Oggi, a Corleone, presentazione della rivista "Nuova Busambra" dedicata a don Puglisi


Palermo, 8 luglio: in ricordo dei caduti di ieri e dei caduti di oggi


“60 VOTI COMPRATI DAI MAFIOSI”. ANTINORO, CONDANNA A 6 ANNI

Antonello Antinoro
L’europarlamentare Pid Antonello Antinoro e’ stato condannato in appello a sei anni di carcere per il reato di scambio elettorale politico-mafioso.
A marzo il sostituto procuratore generale Salvatore Messina aveva chiesto alla Corte d’Appello di Palermo la condanna a 8 anni dell’eurodeputato, condannato per un’ipotesi non aggravata dall’agevolazione di Cosa Nostra a 2 anni e 2 mesi.
L’eurodeputato, che ha sempre respinto le accuse, avrebbe acquistato, al prezzo di 50 euro al voto, 60 preferenze dalla famiglia mafiosa dell’Arenella di Palermo. La Corte, con la condanna a 6 anni, ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado e ha riconosciuto l’aggravante. Disposta anche l’interdizione in perpetuo dei pubblici uffici.L’eurodeputato è difeso dall’avvocato Massimo Motisi. Antinoro partecipò come candidato alle elezioni regionali del 2008.

SiciliaInformazioni.com, 05 luglio 2013 

IMPIANTI A BIOMASSA IN SICILIA, IL PRIMO PROGETTO È A MONTEVAGO

Impianto biogas
di Margherita Ingoglia
Un impianto a biomassa nel comune diMontevago. E’ questa l’iniziativa presentata agli amministratori e ai consiglieri comunali dal sindaco del comune, Calogero Impastato. Il progetto, visibile sul sito del comune di Montevago, avrebbe un bacino d’utenza pari a 120.000 abitanti includendo nove paesi dell’hinterland, tra cui Montevago, Sambuca, Sciacca, Santa Margherita, Menfi, Castelvetrano, Salaparuta, Poggioreale, Partanna, per la realizzazione di un impianto a biomassa e la produzione di energia elettrica nel territorio del comune agrigentino. Prima del via libera però, il primo cittadino Calogero impastato, ha comunicato che saranno organizzate assemblee per il coinvolgimento della cittadinanza, Tra comitati favorevoli e opinioni contrarie, abbiamo cercato di capire meglio cos’è un impianto a biomasse, intervistando il dottor Gaetano Bongiovì, ingegnere nucleare dell’Università di ingegneria energetica e nucleare di Palermo.
Cos’è un impianto a biomasse?

MAFIA, INCHIESTA SU SCHIFANI, IL GIP RESPINGE L’ARCHIVIAZIONE

Renato Schifani
Respinta la richiesta di archiviazione dell’indagine per concorso in associazione mafiosa a carico del capogruppo al Senato del Pdl Renato Schifani.  Lo ha deciso il gip da Palermo Piergiorgio Morosini che ha fissato per il 23 luglio un’udienza in cui ascolterà accusa e difesa e poi deciderà sull’archiviazione. In passato archiviata, l’indagine era stata riaperta nell’estate del 2010. Il fascicolo venne iscritto, con un nome di fantasia: Schioperatu per proteggere la riservatezza del senatore. Nell’inchiesta, sono confluite le dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza. Alle accuse di quest’ultimo si sono aggiunte quelle dei collaboratori di giustizia Francesco Campanella e Stefano Lo Verso,  vicini al clan mafioso dei Mandalà.  Lo Verso, testimoniando in aula al processo per favoreggiamento aggravato al generale  Mario Mori, disse di avere saputo dal capomafia Nicola Mandalà che avevano “nelle mani Renato Schifani, Marcello Dell’Utri, Totò Cuffaro e Saverio Romano“.
05 luglio 2013  


"BASTA CITTADINI DI SERIE A E B": UNIONI CIVILI, PALERMO "APRE"

Sarà possibile da giovedì 11 luglio iscriversi nel Registro comunale delle Unioni Civili recentemente istituito dal Consiglio Comunale su proposta della Giunta. Le prime iscrizioni potranno avvenire dalle 9.30 dello stesso 11 luglio presso la Segreteria generale a Palazzo delle Aquile che osserverà l’apertura al pubblico tre volte a settimana, il martedì e giovedì mattina e il mercoledì pomeriggio. Coloro che vorranno iscriversi al Registro dovranno compilare un apposito modulo di richiesta, disponibile sul sito dell’Amministrazione comunale e presso la Segreteria stessa. Trova così attuazione quanto deciso dal Consiglio comunale nei giorni scorsi, con l’introduzione di un sistema di autocertificazione che permette l’accesso a diversi servizi in materia di diritto alla casa, Sanità e Servizi Sociali, Politica per giovani e genitori anziani, sport e tempo libero,  formazione, scuola e servizi educativi, diritti e partecipazione, trasporti.

7/05/2013

Strage via D'Amelio. "Fui costretto a confessare, mi minacciarono di ergastolo"

La strage di via D'Amelio
La moglie dell'ex pentito che si autoaccusò del furto della 126 utilizzata per la strage di via d'Amelio ascoltata in aula punta l'indice contro l'ex capo della squadra mobile di Palermo Arnaldo La Barbera. Salvatore Candura, l'ex pentito che si autoaccusò del furto della 126 utilizzata come autobomba per la strage di via d'Amelio, avrebbe rischiato l'ergastolo se avesse ritrattato. Questo scenario gli avrebbero prospettato l'allora dirigente della Squadra Mobile di Palermo, Arnaldo La Barbera e l'allora funzionario di Polizia, Vincenzo Ricciardi, secondo quanto ha riferito questa mattina l'ex moglie di Candura, Rosaria Bronzollino, sentita come teste dalla Corte d'Assise nel processo "Borsellino quater".  Candura, dopo essere stato arrestato il 5 settembre del '92 per violenza sessuale (accusa dalla quale venne poi assolto) assieme a Roberto e a Luciano Valenti, zio e nipote, mentre era in cella con quest'ultimo, si autoaccusò del furto dell'utilitaria. Inizialmente però avrebbe detto alla moglie di essere innocente. Successivamente invece confidò alla donna che era stato costretto ad autoaccusarsi di quel furto. La teste ha anche sostenuto che quando l'ex marito fu arrestato per violenza sessuale, fu portato nei locali della Squadra Mobile dove venne picchiato.

Fiat, lo 'sgarbo' di Boldrini a Marchionne: "Non verrò in visita. No a ribasso sui diritti"

Laura Boldrini
La presidente della Camera era stata invitata a visitare la Sevel in Val di Sangro. In una lettera il 'rfiuto', legato a "precedenti impegni", e anche critiche indirette alla politica industriale del Lingotto. Il manager l'aveva criticata aver ricevuto delegati Fiom a Montecitorio
ROMA - Laura Boldrini declina l'invito di Sergio Marchionne di visitare lo stabilimento Sevel in Abruzzo. In una lettera all'ad Fiat, la presidente della Camera spiega che per "impegni istituzionali già in agenda" non può accogliere l'invito alla cerimonia del 9 luglio in Val di Sangro. Nel testo però parla anche di politiche industriali e dice no alla "gara al ribasso sui diritti". 

Palermo, conferenza stampa di presentazione della 389° edizione del Festino di S. Rosalia

La conferenza stampa di presentazione del Festino
Si è svolta questa mattina, presso il Palazzo Arcivescovile di via Matteo Bonello, la conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni per il 389° Festino di Santa Rosalia, che si svolgeranno dal 10 al 15 luglio. Presenti, tra gli altri, S.E. l'Arcivescovo Paolo Romeo, il Sindaco Leoluca Orlando e l'Assessore per la Cultura Francesco Giambrone. “Sarà  festa civile e festa religiosa -  ha dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando –  perché fin quando che manterremo questo equilibrio, terremo fede al diritto di cittadinanza, quanto a quello di cristianità. Come ogni volta la domanda che ci porrà il Festino di Santa Rosalia sarà ‘la peste, quest’anno, qual è?’. Sicuramente sono il furto e la mancanza di avvenire, una peste moderna, simbolica, che colpisce tutti, senza distinzione: il povero, il senzacasa, il disoccupato, ma non risparmia nessuno, neanche l’impresario o il politico. Tutti siamo coinvolti.

San Giuseppe Jato, dibattito sul secondo dopoguerra, Giuliano e la strage di Portella

L'evento del 5 luglio si svolgerà presso l'aula multimediale "Pio La Torre" della Casa del Fanciullo, a partire dalla ore 18. Si tratta del quinto appuntamento della rassegna "Più libri Più liberi", organizzata dall'assessorato alla pubblica istruzione, cultura e legalità del comune di San Giuseppe Jato. Attraverso la presentazione del libro di Salvatore Badalamenti (Montelepre, il dopoguerra e i misteri di Giuliano, La Zisa, 2009) affronteremo uno dei nodi storici più rilevanti per il nostro territorio: il banditismo politico nel secondo dopoguerra, e in particolare il ruolo di Salvatore Giuliano e della sua banda. Sentiamo infatti il dovere - nel giorno in cui venne "ufficialmente" ucciso Giuliano nel lontano 1950 - di riaprire le tristi pagine di una storia tragica, che ha segnato col sangue e la violenza la nostra comunità. Il ricordo delle vittime provocate dai banditi (dalla strage di Portella della Ginestra del 1947 a quella di Portella della Paglia del 1949, dai contadini rossi ai tanti carabinieri e poliziotti in servizio) ci deve aiutare a rovesciare l'immagine del "re di Montelepre", ricordato come leggendario Robin Hood da chi ha la memoria corta o la coscienza sporca. Tornare indietro e rivedere le scene di quel terribile secondo dopoguerra ci deve far comprendere come si consumò sotto gli occhi di tutti una guerra civile dove ancora una volta mentre pezzi di Stato (i vertici delle forze dell'ordine e altre istituzioni politiche di allora) colludevano con mafia e delinquenza, altri pezzi dello stesso Stato - giovanissimi carabinieri e poliziotti - e della società siciliana - cittadini inermi e poveri cristi - cadevano sotto il piombo di mafiosi e banditi nell'illusione di difendere e costruire un isola e una patria di diritti e libertà.

7/04/2013

Asp Palermo, Antonio Candela nuovo commissario

Antonio Candela
PALERMO. Antonio Candela è il nuovo commissario straordinario dell'Asp 6 di Palermo, subentrando così ad Adalberto Battaglia, magistrato in quiescenza, che ha guidato l'Azienda provinciale per 5 mesi dopo le dimissioni di Salvatore Cirignotta. Battaglia ha rassegnato le dimissioni ieri sera al Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta che ha così nominato al suo posto Candela, direttore amministrativo della stessa azienda provinciale. Candela fa parte dell'elenco dei 662 idonei che si «giocheranno» i 17 posti di manager che, su scelta della commissione tecnica prima e del presidente Crocetta poi, dovranno guidare le Aziende sanitarie siciliane. Il nuovo Commissario straordinario è affiancato da Giuseppe Noto, direttore sanitario, subentrato ad Annamaria Mattaliano all'indomani dell'indagine per il bando per la mega fornitura di pannoloni per anziani che ha portato Cirignotta alle dimissioni.

Il Papa a Lampedusa, così la Chiesa torna alle origini

Giuseppe Savagnone
di GIUSEPPE SAVAGNONE
L’annuncio che Papa Francesco lunedì prossimo farà il suo primo viaggio da Pontefice recandosi nell’isola di Lampedusa, per pregare in memoria dei migranti morti in mare, rivoluziona ancora una volta l’immagine di Chiesa che in questi anni era stata spesso accreditata presso l’immaginario collettivo e che gli scandali di certi ambienti vaticani sembravano – fino a ieri! - confermare. Ancora una volta il soffio imprevedibile della profezia sembra imporsi sulla tendenziale staticità che caratterizza ogni istituzione umana, anche quella ecclesiastica, e dà a questo pontificato un inedito spessore evangelico.

Corleone, campo di lavoro antimafia. A raccogliere le spighe per confezionare regali


I volontari con Franco a confezionare le spighe di grano
Appena svegli, consapevoli della giornata che ci avrebbe aspettati siamo scesi nella sala comune per un’abbondante colazione. Alla sede della cooperativa 5 di noi hanno avuto l’arduo compito di preparare le spighe di grano per realizzare i piccoli doni che saranno inviati in tutta Italia alle nostre manifestazioni. Arrivati nei vigneti alle nostre mani inesperte sono state date delle cesoie per potare le piante in modo che il sole possa raggiungere l’uva per farla maturare. Nella seconda metà della mattinata i più coraggiosi di noi sono andati a raccogliere il grano a mani nude, piegati in ginocchio, sotto il sole cocente. Le spighe raccolte sono proprio quelle usate dalle ragazze alla cooperativa. Il pranzo è stato veloce e la pennichella che di solito ci è concessa dopo un’impegnativa mattina nei campi è stata sostituita da.. UNA BELLA ZAPPATA! 

Palermo. La mafia in crisi torna al traffico di droga

Teresa Principato,
procuratore aggiunto di Palermo
PALERMO. "Cosa nostra sta tornando da protagonista nel traffico di droga. La fonte di guadagno rappresentata dalle estorsioni si va inaridendo e i clan hanno bisogno di trovare altre strade di arricchimento". Lo ha detto il procuratore di Palermo Francesco Messineo commentando il blitz dei carabinieri che ha portato a 24 fermi (altri indagati sono ricercati) per traffico di droga e associazione mafiosa. "Le cosche - ha aggiunto – hanno compreso che il pizzo porta a porta non conviene più: è rischioso e porta guadagni esigui". Dello stesso avviso Teresa Principato, procuratore aggiunto a Palermo, che ha coordinato con il collega Leonardo Agueci le indagini che hanno portato ai ventiquattro fermi: «Cosa nostra per anni ha agito dietro le quinte per evitare il rischio di condanne a pene durissime, i 24 anni previsti per il reato di traffico di droga con le aggravanti – dice in un’intervista sul Giornale di Sicilia oggi in edicola ... Ma adesso che i proventi delle estorsioni sono diminuiti, a causa della crisi economica e della ribellione di diversi imprenditori, Cosa nostra ha avuto la necessità di scendere in campo in prima persona nel business del narcotraffico».

Mafia: arrestato un uomo fotografato con Miccoli

Giacomo Pampillonia posa con Miccoli
Nel profilo pubblico di Pampillonia anche foto ad allenamenti
 (ANSA) - PALERMO, 3 LUG - Giacomo Pampillonia, uno degli arrestati nell'operazione antimafia di stamane che ha portato in carcere i boss di Porta Nuova, si e' fatto fotografare a casa sua con il giocatore del Palermo Fabrizio Miccoli, indagato per estorsione e accesso abusivo a sistema informatico. Miccoli, gia' nella bufera mediatica per le sue amicizie ''pericolose'', avrebbe portato Pampillonia anche agli allenamenti del Palermo, come si vede in diverse foto messe nel profilo Facebook dell'arrestato che e' aperto.

GdS,3 luglio 2013

Palermo, Teatro Biondo. Arriva qualche segnale positivo

Il Teatro "Biondo" di Palermo
Palermo 3 luglio 2013 -  Cgil, Cisl, Uil e Ugl preoccupatI per le sorti del Teatro Biondo hanno deciso in queste settimane, attraverso un confronto costante con i lavoratori,  di manifestare alla città, ai soci, al cda del Biondo e alla politica  la disperazione per il futuro del Teatro che non c’è.  Assemblee permanenti, manifestazioni e  conferenze stampa di denuncia  hanno caratterizzato l’attività dei lavoratori. Le organizzazioni sindacali credono invece che le maestranze di un Teatro debbano occuparsi di problematiche diverse. Scene, costumi, luci: sono questi gli ingredienti  inerenti allo svolgimento di una vera e propria attività culturale. “Oggi dopo tante sofferenze, e dopo tre mesi di mancato stipendio - scrivono in una nota i responsabili di Cgil, Cisl, Uil e Ugl del settore spettacolo Maurizio Rosso, Michele De Luca, Benito Carollo e Antonino Ficarra - comincia ad arrivare qualche segnale dalla politica. Il sindaco Orlando e l’assessore alla cultura del Comune hanno emanato un provvedimento che anticipa cinquecento mila euro sul contributo del 2013. A questo si aggiunge la sensibilità del Prefetto,  che subito si è fatto carico della gravità del problema e ha convocato sindacati e del Teatro Biondo per giorno 8 luglio”. “Le organizzazioni sindacali - continua la nota unitaria - pur ribadendo che tutte le azioni di lotta rimarranno in essere, seriamente preoccupate per il futuro dell’associazione,  chiedono un tavolo serio e competente per rilanciare il Teatro Biondo che affronti i tre temi fondamentali per la sopravvivenza di una delle più importante istituzioni culturali della città: certezze economiche, programmazione artistica pluriennale e livelli occupazionali”.


7/03/2013

Mafia, colpo al mandamento di Porta Nuova: 30 fermi a Palermo

Alessandro D'Ambrogio
PALERMO. Blitz antimafia tra Palermo e Trapani ed in altre località del territorio nazionale. La vasta operazione è condotta dai carabinieri del nucleo investigativo del Comando provinciale di Palermo, che stanno eseguendo una trentina di fermi del Pubblico Ministero emessi dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia. I reati contestati sono quelli di associazione per delinquere di stampo mafioso e traffico internazionale di stupefacenti. Le indagini hanno consentito di ricostruire gli assetti e le dinamiche criminali del mandamento mafioso palermitano di Porta Nuova, individuandone capi e gregari. Tra i fermati anche Alessandro D’Ambrogio, ritenuto al vertice. Si è accertato che il sodalizio, pur continuando a esercitare una soffocante attività estorsiva sul territorio, consapevole che l’imposizione del “pizzo” a imprenditori e commercianti non è più sufficiente - complice l’attuale congiuntura economica - a mantenere le famiglie degli affiliati detenuti, si allea con altre consorterie mafiose della città e dell’area trapanese per gestire le “piazze dello spaccio” e, come negli anni ottanta, l’approvvigionamento degli stupefacenti direttamente dai Paesi produttori del Sud America e del Nord Africa.

Sicilia. Giunta Crocetta “la Sicilia non autorizzerà impianti nucleari, eolici e Muos”

Il presidente Rosario Crocetta
Il Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, in una nota personale, ha comunicato che la giunta di governo di oggi ha approvato importanti atti quali: la presentazione di un ddl per il quale intende chiedere urgenza all'Ars, con il quale si esclude in Sicilia possibilità di autorizzare l'istallazione di impianti e il transito di materiale nucleare, l'istallazione di ulteriori impianti eolici e l'autorizzazione di istallazioni ad emissioni elettromagnetiche di grandi rilevanza come ad esempio il Muos di Niscemi. “I presupposti della deliberazione – ha detto Crocetta - sono votati al territorio siciliano legato

7/02/2013

Corleone, campo di lavoro antimafia. La sveglia di mattina suona troppo presto...

Sui terreni confiscati alla mafia
Stamani ci siamo svegliati ed avevamo ancora nelle orecchie il rumore dei nostri “cento passi” che ieri sera hanno riempito la piazza Falcone e Borsellino attraverso le nostre voci. La sveglia ha suonato molto presto (davvero troppo presto!) e dopo la solita abbondante colazione e  alle sette e mezzo tutti pronti sui pullmini direzione vigneto. Durante il tragitto una cosa che senz’altro salta all’occhio sono i colori del paesaggio risaltati dal cuocente sole corleonese. Come primo giorno il lavoro non è stato molto faticoso ma la stanchezza si è comunque fatta sentire verso la fine della mattinata.

Corleone, giovedì Maurizio Landini (Fiom) incontra i giovani


Corleone, sabato si parla del beato Giuseppe Puglisi


Corleone, l'o.d.g. di revoca della cittadinanza onoraria: "Miccoli non la meriti più!"


7/01/2013

Il comune di Corleone revoca la cittadinanza a Fabrizio Miccoli

PALERMO. Corleone revoca la cittadinanza a Fabrizio Miccoli. «Avendo parlato del giudice Giovanni Falcone nei termini che abbiamo letto sui giornali era il minimo che si potesse fare» ha detto il sindaco Leoluchina Savona. L'ex capitano del Palermo era stato a suo tempo indicato come un esempio per i ragazzi di Corleone di «promozione di valori quali la lealtà, la solidarietà e la sana competitività, ai quali bisogna educare le nuove generazioni». Dalle intercettazioni è emersa un'altra immagine di Miccoli che parla a ruota libera di «quel fango di Falcone». Dopo la richiesta di tre consiglieri comunali - Dino Paternostro, Mario Lanza e Vincenzo Macaluso - il sindaco ha revocato al giocatore la cittadinanza onoraria. «Falcone - ha detto - è un eroe civile e per noi, che ci portiamo dietro il marchio di capitale della mafia, quei giudizi sono intollerabili».

TOTO' RIINA: “ANDREOTTI ERA UN GALANTUOMO”

Totò Riina
RIINA: “ANDREOTTI ERA UN GALANTUOMO” - "Appuntato, lei mi vede a baciare Andreotti? Le posso solo dire che era un galantuomo e che io sono stato dell'area andreottiana da sempre". Così il boss Totò Riina, il 21 maggio scorso, avrebbe risposto a un agente della polizia penitenziaria che gli chiedeva se fosse vera la storia del bacio tra lui e Andreotti. A riferire il particolare ai magistrati di Palermo è stata la stessa guardia carceraria che ha depositato sul suo colloquio con Riina una relazione di servizio finita agli atti del processo sulla trattativa Stato-mafia.

Riattivo il Lavoro: una legge per le aziende confiscate

Lotta alle mafie. Centoventimila firme certificate. Per una legge di iniziativa popolare sostenuta da Cgil, Arci, Acli, Centro Studi Pio La Torre, Libera, Lega Coop e tante altre sigle. Io Riattivo il Lavoro: una serie di proposte per riportare alla legalità le aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata. Perché “combattere l’illegalità economica significa prima di tutto aggredire i patrimoni delle mafie”. Per restituirli alla collettività. E non solo: si tratta di un modo, fondamentale, per aiutare il Paese a uscire dalla crisi economica. A oggi, infatti, a “fallire è il 90% delle attività produttive oggetto di confisca”. Ritornare alla legalità e ampliare il tessuto produttivo del Paese.

Sanità, chiusi tre punti nascita. Stop a Augusta, Petralia e Caltagirone

L’assessore regionale alla Sanità Lucia Borsellino ha pronto il piano che segue il ripianamento del debito certificato alla fine del 2012 e punta al miglioramento delle prestazioni “senza aumentare i ticket”. La relazione della Borsellino, che presenterà alla commissione Sanità dell’Ars, mette sul tappeto luci e ombre del sistema sanitario regionale. Il decreto Balduzzi ha reso più dura la manovra sui posti letto preventivata dalla Regione: dai 19.581 si dovrà scendere ai 18.077. La Borsellino punta sull’eliminazione di “reparti doppioni o tripli” e “verranno ridimensionati i posti sia i posti degli ospedali pubblici sia di quelli privati”.

TELESPAZIO. La Fiom e la Uilm denunciano che la commessa Egnos destinata al sito Scanzano è stata dirottata in Francia

Il sito di Telespazio tra Corleone e Marineo
Palermo 1 luglio 2013 - Fiom e Uilm scrivono una lettera ai ministri allo Sviluppo economico Flavio Zanonato  e all’Economia Fabrizio Saccomanni per denunciare il disimpegno di Telespazio, società del gruppo Finmeccanica, che dopo aver messo in cassa integrazione i lavoratori ha  trasferito la commessa Egnos, destinata alla ripresa  dell’attività produttiva del centro di Palermo, al centro spaziale di Tolosa, in Francia, con la gestione di Telespazio France, decretando in questo modo la fine delle attività per il sito italiano alle porte di Corleone. Fiom e Uilm dicono no alla  chiusura del sito aerospaziale e chiedono nella lettera - spedita anche al presidente del Senato Pietro Grasso e al presidente della Regione Rosario Crocetta - la convocazione di una riunione tra azienda Telespazio, governo nazionale, Regione Sicilia e organizzazioni sindacali per fare chiarezza sulla vicenda e definire  un piano industriale dedicato al centro spaziale dello Scanzano.

Riina parla a sorpresa della trattativa: "Sono stati loro a venire da me"

Totò Riina
di SALVO PALAZZOLO
Durante uno spostamento in carcere, il capo di Cosa nostra si rivolge agli agenti della penitenziaria: accusa Provenzano e Ciancimino di avere avuto un ruolo nella sua cattura. Una relazione della polizia è stata inviata alla Procura di Palermo
"Sono stati loro a venire da me, non io da loro". E poi: "Mi hanno fatto arrestare Provenzano e Ciancimino". Il boss Totò Riina lancia altri messaggi sibillini, questa volta con un chiaro riferimento alla trattativa Stato-mafia. Qualche settimana fa, mentre stava per essere trasferito dalla sua cella alla saletta delle videoconferenze, ha detto agli agenti penitenziari alcune frasi che suonano come una conferma alle indagini della Procura di Palermo.
MAFIA: LUMIA (PD), TOTO' RIINA LA SMETTA DI GIOCARE E COLLABORI CON LA GIUSTIZIA
"Le frasi pronunciate dal boss Totò Riina durante una pausa del processo sulla trattativa Stato-mafia - dice il senatore Giuseppe Lumia, capogruppo Pd in Commissione Giustizia - confermano quanto già emerso dalle indagini condotte dalla magistratura e dalle forze dell'ordine. Non è la prima volta che Riina pronuncia frasi sibilline su una vicenda che ha segnato col sangue la storia del nostro Paese. Pertanto la smetta di giocare in questo modo e decida una volta per tutte di collaborare con la giustizia. Non c'è più tempo per i segreti".

Margherita Hack, Stella rossa...

Margherita Hack
Astrofisica di rilevanza internazionale, Margherita Hack è morta a Trieste all'età di 91 anni. Intellettuale molto amata per la sua attività di divulgazione scientifica e l'impegno politico. Prima donna a dirigere un osservatorio. Militante della ragione e del razionalismo, non si tirava mai indietro davanti alle battaglie per i diritti civili. Margherita Hack è morta a Trieste nella notte di ieri, all'età di 91 anni. Per sua scelta, recentemente non si era sottoposta a un intervento chirurgico per alleviare i problemi cardiaci che da tempo l'affliggevano. «Preferisco morire sorridendo», aveva confessato al giornalista e amico Federico Taddia, a cui aveva raccontato i suoi primi novant'anni in una recente autobiografia.

6/30/2013

Corleone, aspettando i volontari del nuovo campo antimafia

I coordinatori del nuovo campo antimafia
Siamo alla vigilia del 6° campo antimafie Liberarci dalle Spine 2013. Insieme ai 42 volontari si aggiungono i 2 rifugiati afgani e i 22 studenti statunitensi provenienti dall’Università fiorentina. Quota 66!! Record 2013... per ora. In questo campo abbiamo coordinatore il veterano fiorentino Roberto Belli e il ritorno del pistoiese Libero Galligani , uno dei primi coordinatori di questa avventura. Il gruppo Spi Cgil vede due compagne da Carrara, uno di Montemurlo e uno di Aosta. A loro si aggiungeranno i compagni siciliani. In questo momento tutti i volontari sono arrivati a Casa Caponnetto. Domani niente mare ma una bellissima sorpresa….

Inizia il nuovo campo antimafia a Corleone. Già sono arrivati i nuovi volontari

I nuovi volontari del campo antimafia
Siamo un gruppo di 40 persone circa, uno dei più numerosi. La maggior parte dei ragazzi sono fiorentini, ma anche una di Bari, tre di Lucca e un belga. Per arrivare a Corleone noi ragazzi ci siamo organizzati in modi differenti: chi in treno e chi in aereo. Il viaggio in treno è durato moltissimo (circa 16 ore –A CAUSA DEL RITARDO!-), ma è stato molto divertente e ci ha aiutati a integrarci al meglio tra i vari gruppetti partiti da Firenze; ovviamente dormire nelle cuccette è  stata un’esperienza nuova per molti, ma non proprio confortevole. Questo lungo viaggio in treno attraverso numerose regioni ci ha permesso di ammirare le innumerevoli ricchezze e diversità del nostro paese. La cosa più ganza del viaggio è stata attraversare lo stretto di Messina col traghetto, nonostante fossimo su un treno!!! Il viaggio in aereo invece è stato un tantino diverso.

Le iniziative a Palermo per ricordare Paolo Borsellino

PROGRAMMA 18-19-20 LUGLIO - GIOVEDI 18 LUGLIO 
Palermo 
ore 18.00 - Sit-in Palazzo di Giustizia (Piazza V.E. Orlando)
ore 19.00 - corteo Palazzo di Giustizia - Giurisprudenza
ore 20.30 - Convegno Antimafia2000 (Giurisprudenza): 'Paolo Borsellino: “La mafia mi ucciderà ma saranno altri a volerlo” '. Con interventi di: Salvatore Borsellino, Antonio Ingroia, Domenico Gozzo, Vittorio Teresi, Saverio Lodato
Giorgio Bongiovanni e Anna Petrozzi
VENERDI 19 LUGLIO
Palermo, via Mariano D'Amelio
ore 9.00/13.00 - Laboratorio ZEN Insieme: Animazione per bambini e percorsi di legalità
ore 15.30 - Interventi magistrati: Giovanni Conzo, Antonino Di Matteo, Domenico Gozzo, Gabriella Nuzzi, Piergiorgio Morosini
ore 16.58 - Minuto di silenzio / Inno di Mameli
ore 17.00 - Marilena Monti recita "Giudice Paolo"

I pm della "trattativa" ancora nel mirino, incursione a casa di Roberto Tartaglia

Il pm Roberto Tartaglia
di SALVO PALAZZOLO
Giovedì, mentre il magistrato era al processo, ignoti sono entrati nella sua abitazione, nella zona di piazza Castelnuovo. Non hanno portato via nulla, ma hanno lasciato un messaggio preoccupante: un improvvisato altarino. Riunione urgente del comitato per l'ordine e la sicurezza. Massimo livello di scorta per Di Matteo
 Ancora una volta, i magistrati che indagano sulla trattativa Stato-mafia sono nel mirino di inquietanti minacce. Prima le lettere anonime a Nino Di Matteo, adesso un raid a casa di Roberto Tartaglia, proprio mentre il sostituto procuratore era all’aula bunker dell’Ucciardone per l’ultima udienza del processo. Giovedì pomeriggio, tornando a casa, nella centralissima zona di piazza Castelnuovo, Tartaglia si è accorto che la serratura era stata forzata. Entrando nell’appartamento, si è poi trovato davanti alcuni oggetti che erano stati presi in camera da letto ed impilati su un mobile dell’ingresso.