2/08/2013
Gli ultimi sondaggi prima del voto: la coalizione di Bersani in lieve ripresa
Questi sono gli ultimi sondaggi elettorali che pubblicheremo e che potrete vedere su Huffpost prima del blackout elettorale. Da questa notte alle 24 il buio: basta numeri, soltanto le parole dei candidati in vista del rush finale. Eppure le cifre registrate in nell'ultima settimana (pubblicazioni dal 3 all' 8 febbraio) ci lasciano con due idee nella testa: quella di una totale incertezza sul fenomeno Grillo (che continua a crescere) e un riavvicinamento fra le coalizioni di centrosinistra e centrodestra con il "gruppo" Bersani in lieve ripresa. LEGGI TUTTO
Monsignor Michele Pennisi è il nuovo arcivescovo di Monreale
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| Mons. Michele Pennisi |
2/07/2013
Corleone, pericoloso lo svincolo per Tagliavia lungo la SS118
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| Lo svincolo per Tagliavia lungo la SS118 |
CORLEONE – Quello svincolo è pericoloso. Protestano
gli automobilisti e le associazioni dei consumatori. Sotto accusa è il Bivio che dalla SS.118
Palermo-Corleone porta al Santuario di
Tagliavia. La Statale è stata di recente ammodernata ma, nel tratto che precede l’ uscita che la
collega alla Sp 42, gli automobilisti a causa della segnaletica hanno
difficoltà ad individuare le corsie.
Franco Battiato: "Il turismo come rilancio dell'economia della Sicilia"
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| Franco Battiato |
E' necessario ripensare al Turismo in un’ottica
di rilancio dell'economia isolana, da valorizzare inserendolo all'interno di
una rete di sinergie che mettano in
evidenza il suo valore specificamente culturale, economico e strategico. In
quest'ottica si rende indispensabile l'avvio di interventi condivisi con altri
assessorati tramite la creazione di tavoli tecnici congiunti permanenti (ad
esempio con l'assessorato ai beni culturali) allo scopo di individuare un percorso finalizzato alla costruzione di una offerta turistica
integrata che valorizzi siti di
pregnante valore storico e archeologico, anche attraverso la realizzazione di
progetti mirati.
Massimo D'Alema (Pd): «sì a Monti, ma Vendola e Sel irrinunciabili»
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| Massimo D'Alema |
"Io riattivo il lavoro". La Flai-Cgil chiede al Presidente Crocetta di essere il primo firmatario in Sicilia del DDL di iniziativa popolare sulle aziende confiscate
Palermo 7 febbraio 2013 - La Flai-Cgil di Palermo chiederà che sia il presidente della
Regione Rosario Crocetta il primo firmatario del disegno di legge di iniziativa
popolare per “riattivare il lavoro” mediante il sostegno alle aziende
confiscate alle mafie. La campagna di raccolta delle firme sarà presentata
domani alle ore 9 nella sala Alessi della presidenza della Regione (Palazzo
d’Orleans, 3° piano), dalla Flai-Cgil, il sindacato dell’agro-industria, per
sottolineare la devastante presenza delle agromafie nel nostro territorio, dove
insistono diverse aziende confiscate. La proposta di legge,
elaborata dalla Cgil e da un ampio arco di associazioni democratiche (Libera, Arci, Avviso pubblico,
Acli, Legacoop, Sos Impresa, Centro studi Pio la Torre, Addio Pizzo,
l’Associazione Nazionale Magistrati, ecc.), si pone
l’obiettivo di favorire l’emersione dalla illegalità e la tutela dei lavoratori
delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata, che sono
un bene di tutti. La campagna di raccolta delle firme è stata presentata nei
giorni scorsi a Sala delle Lapidi dalla Camera del lavoro.
Palermo, al via "Rad Home", un servizio di radiologia a domicilio
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| Il furgone della Rad Home |
2/06/2013
Corleone, il consiglio comunale dice "no" alla centrale di biomassa
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| Un momento della seduta del 5 febbraio |
La pari dignità dei figli di Dio
| di VITO MANCUSO In carica dalla fine di giugno, il nuovo presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia è laureato, oltre che in teologia e filosofia, anche in pedagogia, e si vede. Nella sua prima conferenza stampa da responsabile vaticano per la famiglia monsignor Vincenzo Paglia ha infatti pronunciato parole che, in Vaticano, sull’argomento spinosissimo dei diritti civili delle coppie gay, io non ricordo siano mai state pronunciate. |
La Fp-Cgil di Palermo: "Vogliamo una sanità senza malaffare, al servizio dei cittadini"
Il malaffare continua,purtroppo, a fare notizia in sanità e all’ASP di
Palermo. Sembra inarrestabile e spinge il Presidente della Regione Crocetta e
L’Assessore Borsellino all’immediata
sostituzione del commissario
Cirignotta da poco riconfermato. La CGIL auspica che l’indagine ricostruisca
rapidamente i fatti, chiarisca le irregolarità e individui le connesse
responsabilità. Occorre individuare e sanzionare i colpevoli, per ridare fiducia ai
cittadini e stabilire un clima di lavoro sereno per i lavoratori senza colpevolizzare interi
settori d’attività.
"Io Riattivo il lavoro". Venerdì a Palermo la Flai-Cgil presenta la campagna di raccolta di firme
Palermo 6 febbraio 2013 -
Venerdì, alle ore 9,30, nella
sala Alessi, presso la presidenza della Regione, sarà presentata la campagna di
raccolta firme “Io riattivo il lavoro” per il disegno di legge di iniziativa
popolare sulle aziende sequestrate e
confiscate alla mafia. Presiede l’incontro il segretario della Flai Cgil
Palermo Nuccio Ribaudo. Dopo l’introduzione di Dario Fazzese, della Flai Cgil,
il responsabile del Dipartimento Legalità della Camera del lavoro di Palermo, Dino Paternostro, presenterà i contenuti del disegno di legge. Conclude Stefania Crogi, segretario
generale Flai Cgil nazionale. All’iniziativa, alla quale interverrà il
presidente della Regione Rosario Crocetta, sono stati invitati i sindaci dei
comuni interessati da beni sequestrati e confiscati alla mafia. Intervengono:
il segretario Cgil di Palermo Maurizio Calà, il segretario Flai Cgil di Foggia
Daniele Calamita, Vincenzo Liarda, dell’osservatorio nazionale Placido
Rizzotto, Giuseppe Di Lello, ex magistrato del pool antimafia di Palermo, il
segretario Flai Cgil Puglia Giuseppe De Leonardis, Salvatore Nicitra, amministratore giudiziario
dell’azienda Provenzano, il magistrato
Carlo Marzella, il segretario Flai Cgil Sicilia Totò Tripi, Croce Caruso Rsa
azienda Provenzano,Vincenzo Mogavero, Rsa azienda Abbazia S.Anastasia,
Alessandro Scimeca, amministratore giudiziario Abbazia S.Anastasia, il
magistrato Gaetano Paci, il senatore
Costantino Garraffa, componente della commissione antimafia.
2/04/2013
Maria Concetta Balistreri eletta segretario generale dello Spi di Palermo
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| Concetta ringrazia il direttivo dello Spi |
La Fp-Cgil Palermo: per contrastare il malaffare e restituire la sanità ai cittadini
IL malaffare continua,purtroppo, a fare notizia in sanità e all’ASP di Palermo.Sembra inarrestabile e spinge il Presidente della Regione Crocetta e L’Assessore Borsellino all’immediata sostituzione del commissario Cirignotta da poco riconfermato. La CGIL auspica che l’indagine ricostruisca rapidamente i fatti, chiarisca le irregolarità e individui le connesse responsabilità.
E' morto Vito Mercadante, partigiano pioniere dell'antimafia
PALERMO - È morto, a Palermo, Vito
Mercadante, partigiano, protagonista di battaglie civili e pioniere
dell'educazione antimafia nelle scuole. Aveva 93 anni. Mercadante è stato tra i
promotori oltre 30 anni fa di incontri e dibattiti con gli studenti, magistrati,
giornalisti, sociologi, esponenti di associazioni antimafia. Considerava la
scuola un'agenzia educativa che aveva il compito di rimuovere tra gli studenti
le basi dell'ideologia mafiosa. Sulle esperienze come preside e come educatore
ha scritto diversi testi tra i quali "Educazione mafiosa". Ha curato
anche un'antologia sulla mafia per le scuole.
2/02/2013
CI SCRIVONO. Ancora sui resti di Verro: "Rammarica non poco vedere ergersi tanti soloni..."
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| Un momento della traslazione dei resti |
Poco lontana la tomba di famiglia, anch’io come tanti, tutte le volte
che la visitavo mi soffermavo davanti al loculo di Bernardino Verro esecrando
il Comune per tanta incuria. Qualche fiore appassito e tutta la malinconia
delle tombe abbandonate. In realtà avevo sentito anch’io qualche diceria su
quell’unica figlia che avrebbe portato le spoglie a Palermo ma, nessuno ormai
vivente degli eredi, strano che non si erano neanche curati di togliere la foto
e il nome dalla lapide! Di solito è la prima cosa che si fa e anche adesso era
stato fatto, al momento della traslazione, si era pensato bene di sistemare la
stessa lapide con la bella foto nella nuova cappella.
2/01/2013
CI SCRIVONO. Sulla vicenda dei "sepolti" nel loculo di Verro speriamo si apra un'inchiesta rigorosa
| Bernardino Verro |
Ho
avuto modo di ascoltare a Telejato il servizio di Pino Maniaci riguardante la
ormai famigerata vicenda dei presunti resti di Bernardino Verro. Maniaci,
con la “verve” che gli è solita e con una forse (forse) anche apprezzabile
schiettezza, indirizzata stavolta contro quello che potrebbe essere considerato
suo affine collega, cioè Dino Paternostro, lo attacca frontalmente accusandolo
di aver speculato sull’immagine di Verro, di aver “officiato” la traslazione
dei suoi (presunti!) resti nella cappella accanto a quella di Rizzotto al solo
fine di “apparire” e di costruire la sua identità di antimafioso doc, prendendo
stavolta una bella cantonata in quanto i resti di Verro sono in realtà ubicati
al cimitero dei Rotoli di Palermo e non sono quelli a cui molti di noi (anche io
ero là con mio figlio) hanno reso omaggio il 3 novembre scorso. Da normale
e inesperta cittadina, mi viene da dire che in realtà, se responsabilità ci
sono in questa storia, mi sembrano variegate e diffuse. Non sono avvocato e a
maggior ragione non voglio fare l’avvocato difensore di Paternostro, ma mi
chiedo:
La tratta delle nigeriane è un problema drammatico. Chi la combatte sul serio questa forma di mafia rischia molto!
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| Palermo, la manifestazione aper Favour e Loveth |
"Ciao Tonio,
succede che a Palermo il pastore valdese Vivien, nigeriano, una delle persone
più impegnate contro la tratta, ha subito un attentato alla sua vita, gli hanno
distrutto due volte l'auto, riceve di continuo minacce. È alla testa di un
Coordinamento contro la tratta nato alla fine dello scorso anno dopo che a
Palermo sono state assassinate, una dopo l'altra, due giovani nigeriane. Padre
Vivien guida la sua comunità e accoglie moltissime ragazze in quello che è noto
col nome di Pellegrino della Terra, uno dei tanti servizi che assicura ai
migranti. Il Coordinamento è nato, e io ne sono parte, perché mi hanno chiamata
e subito sono andata contro la tratta e a sostegno, in particolare, del lavoro
di padre Vivien e di altri (suor Valeria Gandini) particolarmente attivi.
Giovanni Falcone era un eroe scomodo sia da vivo che da morto
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| Giovanni Falcone |
Eroe scomodo da vivo, ma soprattutto da morto. Giovanni Falcone è un chiodo
profondamente infisso nella carne viva del nostro Paese
Eroe scomodo da vivo, ma soprattutto da
morto. Giovanni Falcone è un chiodo profondamente infisso nella carne viva del
nostro Paese. Da vent’anni. Una ferita purulenta che non si rimargina, né si
chiude. Almeno fin quando l’Italia intera non farà i conti con la propria
coscienza e la verità. Come chiede, da vent’anni, Ilda Boccassini che di
Falcone fu amica senza i “se” e i “ma” di troppi vili ed ipocriti. Il 25 maggio
1992, due giorni dopo l’«attentatuni», al palazzo di Giustizia di Milano,
parlando all’assemblea dei magistrati, pianse e accusò.
Asp Palermo, appalto da 40 mln. Indagato l'ex manager Cirignotta
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| Salvatore Cirignotta |
PALERMO - C'è la gara per la fornitura agli
ospedali siciliani di pannoloni e altro materiale sanitario per un importo di
oltre 40 milioni di euro, bandita dall'Asp di Palermo a luglio scorso, al
centro della denuncia presentata ieri in Procura dal governatore siciliano
Rosario Crocetta e dall'assessore alla Sanità Lucia Borsellino, sfociata oggi
in una serie di perquisizioni.
Stato-mafia, il pentito Brusca: "Era Mancino il destinatario del papello"
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| Giovanni Brusca |
Secondo
Giovanni Brusca l'ultimo destinatario delle richieste di Cosa nostra, fra le
stragi del '92, era l'ex ministro dell'Interno che replica: "Mai ricevuto
nulla". L'interrogatorio nell'aula bunker di Rebibbia, nell'ambito
dell'udienza preliminare per la trattativa mafia-Stato. Lima sarebbe stato
ucciso per colpire Andreotti: "Nell'aprile del '92 non avevamo preferenze
politiche e neppure indicazioni. Volevamo solo distruggere la corrente
andreottiana". In quei mesi, Riina avrebbe commissionato a Brusca anche
l'omicidio di Calogero Mannino, incarico poi revocato. LEGGI TUTTO
Corleone, si discuterà martedì sera in consiglio la mozione per fermare la centrale di biomassa
La mozione è stata firmata finora dai consiglieri DINO PATERNOSTRO, MARIO GIARRATANA, PIO SIRAGUSA E MAURIZIO BRUNO. Invitiamo i cittadini a dare forza ai contenuti della mozione scrivendo tanti commenti di sostegno. Fermare la centrale a "Piano di Scala" dipende anche da te: scrivi "Amo il mio territorio e per questo sono contrario alla centrale di biomassa in contrada Piano di Scala".
I Carabinieri della Compagnia di Monreale hanno arrestato quattro persone e denunciato altre dodici
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| Salvo Mastropaolo |
Denunce e sospetti, l'Asp di Palermo nella bufera. Crocetta silura il manager Cirignotta
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| Salvatore Cirignotta |
Il governatore si presenta in Procura
per denunciare una turbativa d'asta su una gara per forniture ad un'azienda
sanitaria siciliana. Poche ore dopo arriva la revoca del mandato al manager e
magistrato. Che cade dalle nuvole: "Non so niente di cosa sia successo".
PALERMO -
Salvatore Cirignotta non è più il manager dell'Azienda sanitaria provinciale di
Palermo. Defenestrato dalla giunta Crocetta ad appena un
mese da una conferma che aveva fatto discutere. Era stato l'unico dei manager
bocciati dall'Agenas, l'organismo di valutazione, a restare in sella. La revoca del suo mandato arriva al termine di una giornata frenetica. La motivazione
resta top secret. Ieri pomeriggio Rosario aveva ritardato il suo arrivo ad una
conferenza stampa. "Sta andando in Procura", era stata la risposta
data ai cronisti che l'attendevano. Poi, il clamoroso annuncio del governatore
all'uscita dal Palazzo di giustizia di Palermo: “Abbiamo bloccato la turbativa
di un'asta per una mega fornitura di un'azienda sanitaria siciliana”. Crocetta
non aveva detto di quale provincia stesse parlando. Aveva giustificato a
Livesicilia il suo silenzio "per evitare guai per i nostri dirigenti che
sono al lavoro”. LEGGI TUTTO
1/31/2013
Finmeccanica. Una holding per la guerra con la spiccata vocazione per gli strumenti di morte
di ANTONIO MAZZEO
Metà bancomat per alimentare il sistema di corruzione politico nazionale e metà centro dispensatore di incarichi, consulenze e prebende per mogli, amanti e figli dei potenti di turno. Dopo la Fiat, Finmeccanica è la seconda holding industriale d’Italia: produce aerei, elicotteri, locomotive, carri armati, missili, satelliti e centri di telecomunicazione, con una spiccata vocazione per gli strumenti di morte da esportare ad ogni esercito in guerra. Dal 2009 è tra le dieci regine del complesso militare industriale mondiale e ha intrecciato partnership con i giganti d’oltreoceano moltiplicando ordini e commesse. Una gallina dalle uova d’oro per manager e azionisti, tra questi ultimi il Ministero dell’economia e delle finanze della Repubblica italiana che ancora controlla il 30,2% del pacchetto azionario.
Metà bancomat per alimentare il sistema di corruzione politico nazionale e metà centro dispensatore di incarichi, consulenze e prebende per mogli, amanti e figli dei potenti di turno. Dopo la Fiat, Finmeccanica è la seconda holding industriale d’Italia: produce aerei, elicotteri, locomotive, carri armati, missili, satelliti e centri di telecomunicazione, con una spiccata vocazione per gli strumenti di morte da esportare ad ogni esercito in guerra. Dal 2009 è tra le dieci regine del complesso militare industriale mondiale e ha intrecciato partnership con i giganti d’oltreoceano moltiplicando ordini e commesse. Una gallina dalle uova d’oro per manager e azionisti, tra questi ultimi il Ministero dell’economia e delle finanze della Repubblica italiana che ancora controlla il 30,2% del pacchetto azionario.
Crocetta in procura, denunciata una turbativa d'asta in un'Asp siciliana
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| Rosario Crocetta |
PALERMO. Il presidente della Regione Rosario Crocetta si è recato in procura a Palermo per formalizzare una denuncia davanti al procuratore Francesco Messineo e all'aggiunto Leonardo Agueci, il magistrato che coordina il pool di pm che indagano sui reati contro la pubblica amministrazione. È stato lo stesso governatore durante una conferenza stampa a chiarire l'oggetto dell'esposto: «Abbiamo scoperto una situazione gravissima - ha detto - un tentativo di turbativa d'asta presso una Asp siciliana per una gara di appalto di diverse decine di milioni di euro per fornitura di materiale sanitario che vede coinvolti alcuni dirigenti. La turbativa era ancora in corso. Nel giro di pochi giorni si sarebbe completato l'iter. Non potevamo perdere tempo e abbiamo deciso di denunciare tutto».
Il Comunicato di "Corleone-Dialogos" sulla vicenda Bernardino Verro
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| Cosimo Lo Sciuto |
Il 3
Novembre scorso Corleone Dialogos ha partecipato, come del resto ogni anno,
alle commemorazioni per ricordare Verro. Partecipammo con orgoglio a tutte le
operazioni per la traslazione di quello che credevamo essere il
corpo del grande leader socialista. Venendo adesso a conoscenza del fatto
che quel corpo non gli appartiene mi sento di esprimere a nome di tutta
l’associazione lo sdegno per un atto così dissacrante. Purtroppo, siamo coscienti che la storia della nostra città è fatta anche di atti ignobili portati a compimento da gente senza scrupoli. Ovviamente, il fatto che in quella tomba non vi era il corpo di Verro ma, probabilmente , quello di un mafioso, fa sorgere in noi parecchia delusione e rabbia, di contro non potevamo sapere. LEGGI TUTTO
1/30/2013
Corleone e il loculo di Verro. Tanti interrogativi, alcune risposte
di DINO PATERNOSTRO
Qualche lettore si chiede: “Possibile che nessuno a Corleone sapesse che nel loculo del cimitero non c'erano più i resti di Bernardino Verro?” A sapere con certezza che in quel loculo non ci fossero più i resti di Verro potevano essere solo i mafiosi che (probabilmente) vi hanno nascosto due cadaveri (Calogero Bagarella o vittime di lupara bianca?). Nel mese di aprile dell'anno scorso, proprio perchè correva voce che forse il corpo non c'era più (ma perchè la figlia se l'era portato a Palermo), l'allora sindaco Nino Iannazzo, insieme a chi scrive, al capo dell'ufficio tecnico, al custode del cimitero e ad altre persone, ha provveduto a far aprire il loculo.
Corleone, dopo la vicenda inquietante della tomba di Verro, la Procura indaga sulla gestione del cimitero
MAFIA: IPOTESI DI SEPOLTURE SEGRETE PER VITTIME LUPARA BIANCA. "LA CGIL E' PARTE LESA - DICE MAURIZIO CALA' - E CHIEDE CHE SI ACCERTI TUTTA LA VERITA'"
(ANSA) - PALERMO, 30 GEN - La Procura della Repubblica di Termini Imerese svolgera' accertamenti sulla gestione dei registri del cimitero di Corleone. L'indagine prende spunto dalla scoperta di due teschi - uno potrebbe appartenere al boss Calogero Bagarella - nella tomba intestata a Bernardino Verro, uno dei capi dei Fasci siciliani ucciso nel 1915. I resti di Verro, eroe e simbolo della lotta alla mafia, erano stati traslati dalla figlia il 23 marzo 1959 nel cimitero dei Rotoli di Palermo. Ma il trasferimento, ha accertato la polizia, non era stato annotato.
1/29/2013
Misteri di mafia nella tomba di Bernardino Verro a Corleone
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| Le due tombe di Rizzotto e Verro affiancate |
Di chi sono i corpi trovati nel loculo di Bernardino Verro a Corleone? La Cgil chiede che si accerti tutta la verità!
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| Il loculo dove si pensava ci fosse il corpo di Verro |
"Truffa sui fondi del Belice". Divieto di dimora per il sindaco di Campofiorito
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| Giuseppe Sagona |
Il sindaco di Campofiorito (Palermo),
Giuseppe Sagona, è stato raggiunto da un'ordinanza di divieto di dimora nel
territorio del Comune emessa dal Gip di Termini Imerese, che ipotizza i reati
di truffa, abuso d'ufficio, falso ideologico e falso materiale in relazione a
un finanziamento per la ricostruzione di un immobile di sua proprietà
danneggiato durante il terremoto del Belice. La misura è stata eseguita dai
carabinieri. L'abitazione destinataria del finanziamento era stata acquistata
da Sagona nel 2009. I precedenti proprietari avevano richiesto i fondi per la ricostruzione subito
dopo il sisma, ma erano stati sempre negati dall'amministrazione comunale.
Dalla documentazione sequestrata dai carabinieri è emerso che i sindaci
succedutisi nel tempo non riuscivano a trovare riscontro della presenza
dell'istanza al protocollo del Comune, e per questo la pratica non veniva
evasa. Nel 2008 però la situazione si è sbloccata, quando Sagona aveva
comunicato alla commissione competente di aver rintracciato la richiesta di
contributo.
Palermo, presentata la proposta di legge di iniziativa popolare sulle aziende confiscate alle mafie. Già al via la raccolta di firme
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| Un momento dell'iniziativa a sala delle Lapidi |
Un ampio arco di
associazioni sostiene l’iniziativa assieme alla Cgil: l'ANM (associazione nazionale
magistrati), Libera, l’Arci, le Acli, la lega delle Cooperative, Sos Impresa,
Avviso pubblico, il Centro studi Pio la Torre, Addio Pizzo, Progetto legalità,
Unicoop unione regionale Sicilia, Legacoop, Magistratura tra noi.
1/28/2013
Corleone, la protesta degli operai Ato senza salario fa rinviare la seduta del consiglio a martedì prossimo
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| La protesta degli operai |
L'appello della Diocesi di Cremona: «Partecipare per cambiare non è solo uno slogan, ma è esigenza e salvaguardia di ogni democrazia»
Appello del
vescovo di Cremona, Monsignor Lafranconi: “Premiate i buoni politici.
Partecipare è l’unico modo per cambiare. Scegliete chi ha occhi per i più
deboli. No all’anti-politica ed ai soliti proclami. Si esercitino invece il
diritto-dovere di voto e di partecipazione premiando i candidati che danno
maggiori garanzie per l'attenzione al bene comune ed ai più deboli, nonché per
il senso della responsabilità e della misura». Vi allego il testo del
volantino “Vota il prossimo tuo!”, che l’Ufficio per la pastorale
sociale di Cremona ha inviato alle parrocchie, e vi chiedo di farlo circolare.
Tocca a noi ora diventare le staffette del nostro tempo, tempo difficile per il
nostro Paese, perché siamo ritornati in questi ultimi decenni, a ricostruire
steccati e barriere per tenere lontani da noi coloro che non hanno le nostre
stesse opportunità di vita, a fomentare la paura del diverso, e a far si che
tra laici e credenti, prevalga sempre più l’egoismo, l’indifferenzae l’impegno
finalizzato esclusivamente al proprio tornaconto personale e famigliare.La
scelta politica che faremo il prossimo mese segnerà il futuro nostro e delle
nuove generazioni.
La verità sulla strage di Ustica la Cassazione: “Fu un missile”
E’ stato un missile: e’ questa la conclusione
cui e’ giunta la terza sezione civile della Cassazione, ponendo un punto fermo sulla
causa dell’abbattimento in volo, nei cieli di Ustica sulla rotta
Bologna-Palermo, del Dc9 Itavia con a bordo 81 persone, tutte morte, il
27 giugno del 1980. La Suprema Corte ha reso definitivo il risarcimento danni
nei confronti di diversi familiari delle vittime della strage. In particolare, la terza sezione civile, con la
sentenza numero 1871, ha convalidato la decisione della Corte d’Appello di Palermo dello
scorso anno, che aveva detto si’ ai risarcimenti condannando i ministeri
della Difesa e dei Trasporti a risarcire i parenti delle vittime.
Ciaccio Montalto, 30 anni dopo mai più nessuno si pieghi alla mafia
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| Giangiacomo Ciaccio Montalto |
Si racconta
che un giorno di fine 1982, passeggiando in carcere il capo mafia di Mazara
Mariano Agate, passando davanti alle celle fece sapere a tutti che “Ciaccinu
arrivau a stazione”, qualche settimana ancora e Ciaccio Montalto che non era
uno qualsiasi ma era un magistrato della procura di Trapani, fu ucciso davanti
casa sua a Valderice. Era il 25 gennaio del 1983. Ecco “Ciaccinu arrivau a
stazione” è la frase centrale di questa storia che però per 30 anni è
rimasta nascosta, mai pronunciata se non in rare occasioni per poi sparire di
nuovo, riemergere e svanire e diventare oggi finalmente famosa. In ritardo!
Nonostante una sentenza di condanna all’ergastolo per i capi mafia Riina e
Agate quali mandanti del delitto.
TERZO FURTO ALLA CAMERA DELLAVORO DI PALERMO IN DUE MESI!
Palermo 28 gennaio 2013 - Per la terza volta nell’arco di
due mesi la Cgil di Palermo è stata oggetto di un atto criminoso. Ignoti si sono introdotti
dentro la Camera del Lavoro di Palermo procurando danni alla struttura e
asportando alcuni oggetti utilizzati per l’attività sindacale quotidiana. «Non
conosciamo le ragioni per le quali siamo diventati bersaglio di qualcuno –
dichiara Maurizio Calà, Segretario Generale della Cgil di Palermo – ma non
siamo disponibili a subire ulteriormente atti criminali che violano le nostre
sedi e mettono a rischio il nostro lavoro. Non comprendiamo, e questo ci
inquieta, quale possa essere l’interesse della delinquenza comune verso le
nostre sedi nelle quali, come è noto, non ci sono soldi ma solo semplici
strumenti di lavoro e pratiche che riguardano le condizioni lavorative delle
persone. Comunque sia è preoccupante che ancora una volta sia stata violata una
sede sindacale che è presidio di legalità e rappresenta il luogo di difesa
democratica dei lavoratori. Confidiamo nella rapidità degli inquirenti di fare
piena luce e assicurare i responsabili alla giustizia».
SICILIA: CROCETTA A CRISAFULLI, LA SFIDA E' CONTRO IL VECCHIO CHE RESISTE
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| Rosario Crocetta |
Palermo, parte la campagna di raccolta di firme della Cgil "Io riattivo il lavoro" per le aziende confiscate
La Cgil lancia martedì 29 gennaio a Palermo la campagna per la raccolta di firme per il disegno di legge di iniziativa popolare "Io riattivo il lavoro", a tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alle mafie. La presentazione alle 9,30 a Palazzo delle Aquile
Palermo 26
gennaio 2013 - La Cgil lancia martedì 29 a Palermo la raccolta firme per il
disegno di legge di iniziativa popolare “Io riattivo il lavoro” a tutela dei
lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alla mafia. La Cgil presenta
l’iniziativa insieme ad altre associazioni impegnate nella lotta alla
criminalità organizzata alle ore 9,30 nella sala consiliare di palazzo delle
Aquile. Introduce Vito Lo Monaco, presidente del centro studi Pio la Torre e
conclude Serena Sorrentino, della segreteria nazionale della Cgil. Una
banchetto per la raccolta di firme per chiedere che vengano restituiti alla
collettività i patrimoni mafiosi sempre martedì sarà allestito in via generale
Magliocco, sull’asse di via Ruggero dalle 16 alle 18.
Il piano del lavoro della Cgil: piena e buona occupazione
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| Susanna Camusso |
Susanna Camusso, segretaria generale Cgil: "Ecco il nostro Piano del lavoro per l'Italia"
La relazione
alla Conferenza di programma. "Partire dal lavoro per affrontare il tema
delle nuove e grandi diseguaglianze, che sono l’altra faccia della crisi. E da
lì dobbiamo partire per ricostruire l'unità di un mondo del lavoro diviso e
frantumato". “Un piano per prendersi cura del lavoro e del Paese”. Con
queste parole il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha aperto la
Conferenza di programma del sindacato. LEGGI TUTTO
Presentata la lista “Il Megafono”, facce nuove della società civile
di Chiara
Billitteri
“La rivoluzione continua, e la portiamo a Roma”. Con
queste parole Rosario
Crocetta, presidente della Regione, ha presentato la sua lista per il Senato: ‘Il
Megafono’. Ventiquattro “facce nuove”, così li ha chiamati il governatore,
capeggiate da quella, un po’ meno nuova, di Giuseppe Lumia, ex
presidente della commissione parlamentare Antimafia, ora capolista al Senato.
“Ma Beppe si è sempre distinto per il suo impegno nella lotta alla mafia, per
questo non poteva essere lasciato fuori”, ha spiegato Crocetta.
1/24/2013
Corleone, lunedì sarà discussa in consiglio comunale la mozione sulla centrale di biomassa
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| Dino Paternostro |
1/23/2013
Giuliana, addio alla palma di Arnaldo…
di ANTONINO G.
MARCHESE
San Tommaso d’Aquino era convinto che
oltre agli uomini (e agli animali) anche le piante avessero un’anima. Che
l’uomo e la vegetazione condividano le stesse radici è confermato, del resto,
dal popolare film di fantascienza Avatar
(2009) di James Cameron, ma già Omero nel mito del talamo di Ulisse, scolpito
dall’eroe nel tronco di un grande albero d’ulivo (il cui segreto sarà dirimente
nel farsi riconoscere dalla moglie Penelope, al suo ritorno in patria), aveva
creato il prototipo (ancor meglio, forse, che l’albero della Conoscenza
dell’Eden biblico) di una civiltà nata dallo stretto connubio tra l’uomo e
l’albero, le cui mitiche implicazioni hanno attraversato la storia del mondo,
sino a produrre il celebre Dialogo
dell’albero (1925) di Paul Valéry, a parte Il ramo d’oro (1890) dell’etnologo inglese James G. Frazer e il più
recente Albero degli zoccoli (1978)
del cineasta italiano Ermanno Olmi. Appena sei anni dopo la pubblicazione
del volume del famoso poeta francese, tradotto in italiano da Vittorio Sereni,
nel 1931, l’Italia fascista veniva colpita da un grave lutto, quale la morte
per incidente aereo del giornalista Arnaldo Mussolini, fratello minore del Duce,
il quale dispose in sua memoria la piantumazione di un albero di palma
dattifera in ogni provincia d’Italia, quasi come in un grande parco “nazionale”
della rimembranza, sullo schema dei parchi in onore dei caduti della Grande
Guerra, alla quale peraltro Arnaldo aveva partecipato.
1/22/2013
Archiviata la querela di Saviano contro il quotidiano "Liberazione"
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| Roberto Saviano |
La querela seguiva alla pubblicazione di articoli in cui si riprendeva la
richiesta del Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato"
di Palermo di rettificare un'affermazione contenuta nel libro La parola
contro la camorra di Roberto Saviano, secondo cui il film "I cento
passi" avrebbe "riaperto il processo" per il delitto Impastato.
Dal vostro inviato Vincenzo Consolo...
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| Vincenzo Consolo |
A un anno dalla scomparsa, Sellerio manda in libreria
"Esercizi di cronaca", nel quale il grande scrittore siciliano si
dimostra anche grande giornalista.Consolo non era soltanto il celebre scrittore
conosciuto in tutto il mondo, ma anche un acuto cronista giudiziario e un raffinato giornalista
della Terza pagina. Dalla sua brillante penna non nacquero soltanto romanzi di
successo come Retablo, Lo Spasimo di Palermo, L’olivo e
l’olivastro, I sorrisi dell’ignoto marinaio, Le pietre di
Pantalica, ma anche numerosi elzeviri, resoconti giudiziari, reportage e
commenti. Ad un anno esatto dalla sua morte, lo scrittore siciliano sarà
ricordato con l’attesa pubblicazione dei suoi principali articoli. Dal 24
gennaio, infatti, sugli scaffali delle librerie si troverà il volume di
Vincenzo Consolo Esercizi di cronaca (pubblicato dalla casa editrice
Sellerio). Famiglia Cristiana propone due articoli di Pietro Scaglione (LEGGI) - (LEGGI).
Mafia, una cerimonia per ricordare il giornalista Mario Francese
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| Mario Francese |
PALERMO. Il prossimo sabato 26 gennaio
ricorre l'anniversario dell'assassinio del giornalista Mario Francese.
L'Unci-Unione nazionale cronisti italiani -Gruppo siciliano - organizza la
cerimonia che si svolgerà alle ore 9 davanti alla lapide che ricorda l'agguato,
in viale Campania, a Palermo. Saranno presenti i familiari del cronista
assassinato, la vedova Maria assieme ai figli Giulio, Massimo e
Fabio. «I cronisti italiani - dichiarano il presidente nazionale
dell'Unci, Guido Columba, ed il presidente dei cronisti siciliani, Leone
Zingales - ricordano Mario Francese, giornalista attento, scrupoloso,
coraggioso.
Obama ha giurato: al via il secondo mandato. "Finito decennio di guerra, ora la ripresa"
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| Il giuramento di Obama |
Dopo la cerimonia privata di ieri, oggi la grande festa pubblica: il presidente degli Stati Uniti ha ripetuto il giuramento al Campidoglio per il suo secondo mandato. Almeno ottocentomila persone sul mall. Discorso inaugurale incentrato sull'unità, lo sforzo comune per la ripresa economica, l'eguaglianza dei diritti per gli omosessuali, il diritto a pari salario per le donne. E poi la parata, tanta musica, balli e feste. Qui il liveblog multimediale della giornata
"L'America è in ripresa, un decennio di guerre sta finendo, l'economia sta
ripartendo. Ora più che mai dobbiamo agire insieme come una nazione, un popolo.
Le nostre possibilità sono illimitate": davanti a centinaia di migliaia di
persone in attesa fin dall'alba nel freddo pungente di Washington, Barack Obama
ha giurato, inaugurando il suo secondo mandato alla Casa Bianca con un
messaggio di speranza.
1/21/2013
Calcio. Il Corleone si fa riacciuffare al novantesimo minuto!
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| Hien in azione |
ATL CORLEONE - ASD DATTILO 2 - 2
ATL. CORLEONE : Zabbia, Lipari,
Sparacino (22’ s.t. Sciarrino), Macaluso (15’ s.t. Falanga), De Lisi, Volpes,
Lisciandro, Li Castri, Cotino (38’ s.t. Emmanuele Vitale), Hien, Di Cara.
ASD DATTILO :Bevilacqua,
Cordaro, Marchese, Marino ( 21’ p.t. Virga), Ginonemani, Fedele, Malato,
Alberti, Parisi, Marrone (32’ s.t. Guastella), Amico.
ARBITRO: signor Angelo
Vincenzo Lo Bello di Agrigento.
RETI : 8’ p.t. Amico –
13’ p.t. Hien – 44’ p.t. Lipari – 45’ s.t. Parisi.
Corleone: Un Corleone
distratto perde incredibilmente due punti in “zona Cesarini” pareggiando 2 a 2
contro la spigolosa formazione trapanese attenta e concentrata sino al fischio
finale del signor Lo Bello che ha ben diretto collaborato da Di Cricoli e Drago
una gara che nel finale si stava incattivendo.
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