2/08/2013

Trasparenza, il patto che non piace ai candidati...


Gli ultimi sondaggi prima del voto: la coalizione di Bersani in lieve ripresa

Questi sono gli ultimi sondaggi elettorali che pubblicheremo e che potrete vedere su Huffpost prima del blackout elettorale. Da questa notte alle 24 il buio: basta numeri, soltanto le parole dei candidati in vista del rush finale. Eppure le cifre registrate in nell'ultima settimana (pubblicazioni dal 3 all' 8 febbraio) ci lasciano con due idee nella testa: quella di una totale incertezza sul fenomeno Grillo (che continua a crescere) e un riavvicinamento fra le coalizioni di centrosinistra e centrodestra con il "gruppo" Bersani in lieve ripresa. LEGGI TUTTO

Monsignor Michele Pennisi è il nuovo arcivescovo di Monreale

Mons. Michele Pennisi
(ANSA) - MONREALE (PALERMO), 8 FEB - Mons. Michele Pennisi, 67 anni, è il nuovo arcivescovo di Monreale.Lo ha nominato il Papa. Succede a mons. Salvatore Di Cristina. Lascia la diocesi di Piazza Armerina. E' membro del Comitato scientifico delle Settimane sociali della Cei. Mons. Pennisi è sotto scorta dal febbraio 2008: ha ricevuto minacce di morte dalla mafia di Gela per essersi rifiutato di celebrare in cattedrale il funerale del boss Daniele Emmanuello, ucciso in un conflitto a fuoco con la polizia.

2/07/2013

Corleone, pericoloso lo svincolo per Tagliavia lungo la SS118

Lo svincolo per Tagliavia lungo la SS118
di COSMO DI CARLO
CORLEONE – Quello svincolo è pericoloso. Protestano gli automobilisti e le associazioni dei consumatori.  Sotto accusa è il Bivio che dalla SS.118 Palermo-Corleone  porta al Santuario di Tagliavia. La  Statale  è stata di recente ammodernata  ma, nel tratto che precede l’ uscita che la collega alla Sp 42, gli automobilisti a causa della segnaletica hanno difficoltà ad individuare le corsie.

Franco Battiato: "Il turismo come rilancio dell'economia della Sicilia"

Franco Battiato
di FRANCO BATTIATO
E' necessario ripensare al Turismo in un’ottica di rilancio dell'economia isolana, da valorizzare inserendolo all'interno di una rete di sinergie che  mettano in evidenza il suo valore specificamente culturale, economico e strategico. In quest'ottica si rende indispensabile l'avvio di interventi condivisi con altri assessorati tramite la creazione di tavoli tecnici congiunti permanenti (ad esempio con l'assessorato ai beni culturali) allo scopo di  individuare un percorso finalizzato  alla costruzione di una offerta turistica integrata che valorizzi  siti di pregnante valore storico e archeologico, anche attraverso la realizzazione di progetti mirati.

Massimo D'Alema (Pd): «sì a Monti, ma Vendola e Sel irrinunciabili»

Massimo D'Alema
«L'unica maggioranza in grado di dare una prospettiva al Paese e di rappresentare con forza l'Italia nello scenario internazionale è una maggioranza ampia, rappresentativa e guidata dal Pd. Ma - fattore decisivo di cui Monti ancora fatica a prendere consapevolezza - deve essere una maggioranza che comprenda anche la sinistra perchè deve assolutamente fare anche cose di sinistra». Lo afferma, in una intervista al 'Messaggero', l'ex premier Massimo D'Alema sostenendo che tra le azioni del prossimo governo ci devono essere due cose: «Ridistruibire la ricchezza in modo più equo e promuovere lavoro e giustizia sociale», la maggioranza post voto «dovrà avere come bussola l'equità sociale». 

"Io riattivo il lavoro". La Flai-Cgil chiede al Presidente Crocetta di essere il primo firmatario in Sicilia del DDL di iniziativa popolare sulle aziende confiscate


Palermo 7 febbraio 2013 - La Flai-Cgil di Palermo chiederà che sia il presidente della Regione Rosario Crocetta il primo firmatario del disegno di legge di iniziativa popolare per “riattivare il lavoro” mediante il sostegno alle aziende confiscate alle mafie. La campagna di raccolta delle firme sarà presentata domani alle ore 9 nella sala Alessi della presidenza della Regione (Palazzo d’Orleans, 3° piano), dalla Flai-Cgil, il sindacato dell’agro-industria, per sottolineare la devastante presenza delle agromafie nel nostro territorio, dove insistono diverse aziende confiscate. La proposta di legge, elaborata dalla Cgil e da un ampio arco di associazioni  democratiche (Libera, Arci, Avviso pubblico, Acli, Legacoop, Sos Impresa, Centro studi Pio la Torre, Addio Pizzo, l’Associazione Nazionale Magistrati, ecc.), si pone l’obiettivo di favorire l’emersione dalla illegalità e la tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata, che sono un bene di tutti. La campagna di raccolta delle firme è stata presentata nei giorni scorsi a Sala delle Lapidi dalla Camera del lavoro.

Palermo, al via "Rad Home", un servizio di radiologia a domicilio

Il furgone della Rad Home
PALERMO, 7 FEBBRAIO 2013. Poter fare i raggi restando a casa e in massima sicurezza, presto a Palermo, non sarà più un problema. Il servizio innovativo è stato presentato ieri sera alla Sala delle Carrozze di Villa Niscemi nell’ambito del convegno la “Radiologia domiciliare, un’opportunità per i siciliani”, da Legacoop Palermo, da Legacoop Sociali Sicilia e dalla coop Koiné. "E' un servizio sperimentato in Piemonte con successo dalla struttura sanitaria pubblica - spiega il presidente di Legacoop Palermo, Filippo Parrino - e che in città e in tutta la  provincia di Palermo viene proposto adesso da un'impresa cooperativa, a dimostrazione  dell'attenzione che il mondo della cooperazione ha verso il cittadino e la collettività.

2/06/2013

Corleone, il consiglio comunale dice "no" alla centrale di biomassa

Un momento della seduta del 5 febbraio
Ieri sera, il consiglio comunale di Corleone ha approvato all'unanimità la mozione per bloccare l'iter del rilascio delle autorizzazioni per la centrale di biomassa in contrada "Piano di Scala", che avevo presentato nei giorni scorsi, a seguito della protesta di tanti cittadini. Una unanimità frutto della "conversione" di tanti che prima o non sapevano niente o facevano finta di non sapere. L'allarme era scattato qualche settimana fa, quando un gruppo di cittadini viene a sapere che nell'aula consiliare i rappresentanti di una ditta stavano illustrando le mirabilie di una centrale di biomassa. "Darà lavoro a tanti e non è inquinante", diceva il rappresentante della ditta. "Ormai la cosa è fatta - diceva il rappresentante della ditta -. Al comune ci hanno di fare un versamento di 25 mila euro e avremo la concessione". Per fortuna, la mobilitazione dei cittadini (presenti numerosi anche alla seduta del consiglio comunale) e la mozione che ho subito elaborata e presentata (l'hanno firma pure i consiglieri Giarratana, Siragusa e Bruno) ha fatto il "miracolo" di far ragionare tutti e dire "no" alla centrale. Un "no" convinto a cui si è aggiunta pure l'amministrazione comunale per bocca del sindaco Savona. 

La pari dignità dei figli di Dio

di VITO MANCUSO
In carica dalla fine di giugno, il nuovo presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia è laureato, oltre che in teologia e filosofia, anche in pedagogia, e si vede. Nella sua prima conferenza stampa da responsabile vaticano per la famiglia monsignor Vincenzo Paglia ha infatti pronunciato parole che, in Vaticano, sull’argomento spinosissimo dei diritti civili delle coppie gay, io non ricordo siano mai state pronunciate.

La Fp-Cgil di Palermo: "Vogliamo una sanità senza malaffare, al servizio dei cittadini"



Il malaffare continua,purtroppo, a fare notizia in sanità e all’ASP di Palermo. Sembra inarrestabile e spinge il Presidente della Regione Crocetta e L’Assessore Borsellino all’immediata  sostituzione  del commissario Cirignotta da poco riconfermato. La CGIL auspica che l’indagine        ricostruisca rapidamente i fatti, chiarisca le irregolarità e individui le connesse responsabilità. Occorre individuare e sanzionare i colpevoli, per ridare fiducia ai cittadini e stabilire un clima di lavoro sereno per  i lavoratori senza colpevolizzare interi settori d’attività.

"Io Riattivo il lavoro". Venerdì a Palermo la Flai-Cgil presenta la campagna di raccolta di firme

Palermo 6 febbraio 2013 -  Venerdì, alle ore 9,30,  nella sala Alessi, presso la presidenza della Regione, sarà presentata la campagna di raccolta firme “Io riattivo il lavoro” per il disegno di legge di iniziativa popolare  sulle aziende sequestrate e confiscate alla mafia. Presiede l’incontro il segretario della Flai Cgil Palermo Nuccio Ribaudo. Dopo l’introduzione di Dario Fazzese, della Flai Cgil, il responsabile del Dipartimento Legalità della Camera del lavoro di Palermo, Dino Paternostro, presenterà i contenuti del disegno di legge. Conclude Stefania Crogi, segretario generale Flai Cgil nazionale. All’iniziativa, alla quale interverrà il presidente della Regione Rosario Crocetta, sono stati invitati i sindaci dei comuni interessati da beni sequestrati e confiscati alla mafia. Intervengono: il segretario Cgil di Palermo Maurizio Calà, il segretario Flai Cgil di Foggia Daniele Calamita, Vincenzo Liarda, dell’osservatorio nazionale Placido Rizzotto, Giuseppe Di Lello, ex magistrato del pool antimafia di Palermo, il segretario Flai Cgil Puglia Giuseppe De Leonardis,  Salvatore Nicitra, amministratore giudiziario dell’azienda  Provenzano, il magistrato Carlo Marzella, il segretario Flai Cgil Sicilia Totò Tripi, Croce Caruso Rsa azienda Provenzano,Vincenzo Mogavero, Rsa azienda Abbazia S.Anastasia, Alessandro Scimeca, amministratore giudiziario Abbazia S.Anastasia, il magistrato Gaetano Paci,  il senatore Costantino Garraffa, componente della commissione antimafia.


2/04/2013

Maria Concetta Balistreri eletta segretario generale dello Spi di Palermo

Concetta ringrazia il direttivo dello Spi
Palermo 4 febbraio 2013 - Maria  Concetta Balistreri, 52 anni, componente della segreteria provinciale della Cgil, è stata eletta oggi segretaria generale dello Spi-Cgil  di Palermo. Guiderà una categoria, quella dei pensionati, che tra Palermo e provincia conta 43 mila iscritti. Già segretario generale della Cgil di Bagheria, ex direttore dell’Inca, Maria Concetta Balistreri è stata anche  assessore e vice sindaco del Comune di Bagheria da dicembre 2001 al 2003 e  dal luglio 2003 al luglio 2008 è stata consigliere provinciale.  Rientrata nel 2008 alla Camera del Lavoro di Palermo, dal 2010 ha fatto parte della segreteria confederale. Allo Spi prende il posto di Giuseppe Gagliano.

La Fp-Cgil Palermo: per contrastare il malaffare e restituire la sanità ai cittadini

IL malaffare continua,purtroppo, a fare notizia in sanità e all’ASP di Palermo.Sembra inarrestabile e spinge il Presidente della Regione Crocetta e L’Assessore Borsellino all’immediata  sostituzione  del commissario Cirignotta da poco riconfermato. La CGIL auspica che l’indagine ricostruisca rapidamente i fatti, chiarisca le irregolarità e individui le connesse responsabilità. 

E' morto Vito Mercadante, partigiano pioniere dell'antimafia

PALERMO - È morto, a Palermo, Vito Mercadante, partigiano, protagonista di battaglie civili e pioniere dell'educazione antimafia nelle scuole. Aveva 93 anni. Mercadante è stato tra i promotori oltre 30 anni fa di incontri e dibattiti con gli studenti, magistrati, giornalisti, sociologi, esponenti di associazioni antimafia. Considerava la scuola un'agenzia educativa che aveva il compito di rimuovere tra gli studenti le basi dell'ideologia mafiosa. Sulle esperienze come preside e come educatore ha scritto diversi testi tra i quali "Educazione mafiosa". Ha curato anche un'antologia sulla mafia per le scuole.


2/02/2013

CI SCRIVONO. Ancora sui resti di Verro: "Rammarica non poco vedere ergersi tanti soloni..."


Un momento della traslazione dei resti 
di GIOVANNI PERRINO
Poco lontana la tomba di famiglia, anch’io come tanti, tutte le volte che la visitavo mi soffermavo davanti al loculo di Bernardino Verro esecrando il Comune per tanta incuria. Qualche fiore appassito e tutta la malinconia delle tombe abbandonate. In realtà avevo sentito anch’io qualche diceria su quell’unica figlia che avrebbe portato le spoglie a Palermo ma, nessuno ormai vivente degli eredi, strano che non si erano neanche curati di togliere la foto e il nome dalla lapide! Di solito è la prima cosa che si fa e anche adesso era stato fatto, al momento della traslazione, si era pensato bene di sistemare la stessa lapide con la bella foto nella nuova cappella.

2/01/2013

CI SCRIVONO. Sulla vicenda dei "sepolti" nel loculo di Verro speriamo si apra un'inchiesta rigorosa

Bernardino Verro
Ho avuto modo di ascoltare a Telejato il servizio di Pino Maniaci riguardante la ormai famigerata vicenda dei presunti resti di Bernardino Verro. Maniaci, con la “verve” che gli è solita e con una forse (forse) anche apprezzabile schiettezza, indirizzata stavolta contro quello che potrebbe essere considerato suo affine collega, cioè Dino Paternostro, lo attacca frontalmente accusandolo di aver speculato sull’immagine di Verro, di aver “officiato” la traslazione dei suoi (presunti!) resti nella cappella accanto a quella di Rizzotto al solo fine di “apparire” e di costruire la sua identità di antimafioso doc, prendendo stavolta una bella cantonata in quanto i resti di Verro sono in realtà ubicati al cimitero dei Rotoli di Palermo e non sono quelli a cui molti di noi (anche io ero là con mio figlio) hanno reso omaggio il 3 novembre scorso. Da normale e inesperta cittadina, mi viene da dire che in realtà, se responsabilità ci sono in questa storia, mi sembrano variegate e diffuse. Non sono avvocato e a maggior ragione non voglio fare l’avvocato difensore di Paternostro, ma mi chiedo:

La tratta delle nigeriane è un problema drammatico. Chi la combatte sul serio questa forma di mafia rischia molto!

Palermo, la manifestazione aper Favour e Loveth
Scusate se oggi mi permetto di scrivere un po' di più del solito. Mi limito a trascrivere il messaggio che mi è giunto oggi da Isoke. Non ve la presento. Capirete leggendo. Tonio Dell'Olio
"Ciao Tonio, succede che a Palermo il pastore valdese Vivien, nigeriano, una delle persone più impegnate contro la tratta, ha subito un attentato alla sua vita, gli hanno distrutto due volte l'auto, riceve di continuo minacce. È alla testa di un Coordinamento contro la tratta nato alla fine dello scorso anno dopo che a Palermo sono state assassinate, una dopo l'altra, due giovani nigeriane. Padre Vivien guida la sua comunità e accoglie moltissime ragazze in quello che è noto col nome di Pellegrino della Terra, uno dei tanti servizi che assicura ai migranti. Il Coordinamento è nato, e io ne sono parte, perché mi hanno chiamata e subito sono andata contro la tratta e a sostegno, in particolare, del lavoro di padre Vivien e di altri (suor Valeria Gandini) particolarmente attivi.

Giovanni Falcone era un eroe scomodo sia da vivo che da morto

Giovanni Falcone
di GIORGIO PETTA
Eroe scomodo da vivo, ma soprattutto da morto. Giovanni Falcone è un chiodo profondamente infisso nella carne viva del nostro Paese
Eroe scomodo da vivo, ma soprattutto da morto. Giovanni Falcone è un chiodo profondamente infisso nella carne viva del nostro Paese. Da vent’anni. Una ferita purulenta che non si rimargina, né si chiude. Almeno fin quando l’Italia intera non farà i conti con la propria coscienza e la verità. Come chiede, da vent’anni, Ilda Boccassini che di Falcone fu amica senza i “se” e i “ma” di troppi vili ed ipocriti. Il 25 maggio 1992, due giorni dopo l’«attentatuni», al palazzo di Giustizia di Milano, parlando all’assemblea dei magistrati, pianse e accusò.

Asp Palermo, appalto da 40 mln. Indagato l'ex manager Cirignotta

Salvatore Cirignotta
Aperta un'inchiesta della Procura dopo la denuncia presentata ieri da Crocetta su una gara per la fornitura agli ospedali siciliani di pannoloni e altro materiale. Nel mirino ci sarebbero altri 41 bandi milionari. L'ex commissario straordinario dell'azienda sanitaria è stato rimosso dall'incarico
PALERMO - C'è la gara per la fornitura agli ospedali siciliani di pannoloni e altro materiale sanitario per un importo di oltre 40 milioni di euro, bandita dall'Asp di Palermo a luglio scorso, al centro della denuncia presentata ieri in Procura dal governatore siciliano Rosario Crocetta e dall'assessore alla Sanità Lucia Borsellino, sfociata oggi in una serie di perquisizioni.

Stato-mafia, il pentito Brusca: "Era Mancino il destinatario del papello"

Giovanni Brusca
di SALVO PALAZZOLO
Secondo Giovanni Brusca l'ultimo destinatario delle richieste di Cosa nostra, fra le stragi del '92, era l'ex ministro dell'Interno che replica: "Mai ricevuto nulla". L'interrogatorio nell'aula bunker di Rebibbia, nell'ambito dell'udienza preliminare per la trattativa mafia-Stato. Lima sarebbe stato ucciso per colpire Andreotti: "Nell'aprile del '92 non avevamo preferenze politiche e neppure indicazioni. Volevamo solo distruggere la corrente andreottiana". In quei mesi, Riina avrebbe commissionato a Brusca anche l'omicidio di Calogero Mannino, incarico poi revocato. LEGGI TUTTO

Corleone, si discuterà martedì sera in consiglio la mozione per fermare la centrale di biomassa



































La mozione è stata firmata finora dai consiglieri DINO PATERNOSTRO, MARIO GIARRATANA, PIO SIRAGUSA E MAURIZIO BRUNO. Invitiamo i cittadini a dare forza ai contenuti della mozione scrivendo tanti commenti di sostegno. Fermare la centrale a "Piano di Scala" dipende anche da te: scrivi "Amo il mio territorio e per questo sono contrario alla centrale di biomassa in contrada Piano di Scala".

I Carabinieri della Compagnia di Monreale hanno arrestato quattro persone e denunciato altre dodici

Salvo Mastropaolo
Tra il 29 e il 31 gennaio i Carabinieri della Compagnia di Monreale, impegnati in un vasto servizio di controlli su tutto il territorio, hanno tratto in arresto 3 persone per furto di energia elettrica, una per resistenza a pubblico ufficiale e deferite in stato di libertà 13 persone. La Stazione di Piana degli Albanesi, la scorsa notte, ha fatto scattare le manette ai polsi di Salvo MASTROPAOLO cl. 92, di Marineo, che insieme a due complici aveva rubato attrezzi agricoli presso un’azienda agrituristica di Santa Cristina Gela: l’arrestato, alla guida del suo veicolo appena dopo l’atto predatorio, era incappato in un posto di controllo dei militari e, nonostante gli fosse stato intimato l’alt, invece di accostare aveva accelerato costringendo i militari a un lungo inseguimento per le vie del centro montano che si concludeva in Contrada Solfarello, dove il mezzo veniva bloccato e si recuperava l’intera refurtiva, immediatamente restituita al legittimo proprietario. Il conducente Mastropaolo è tratto in arresto anche per resistenza a pubblico ufficiale ed in sede di rito direttissimo è stato condannato a 10 mesi di reclusione per entrambi i reati, con il beneficio della sospensione perché sino ad allora incensurato. I due complici che erano con lui sono stati invece deferiti in stato di libertà e verranno processati per il solo furto.

Corleone, inizia domani la 19° rassegna del Teatro amatoriale organizzata dal Cepros


Denunce e sospetti, l'Asp di Palermo nella bufera. Crocetta silura il manager Cirignotta

Salvatore Cirignotta
di Riccardo Lo Verso
Il governatore si presenta in Procura per denunciare una turbativa d'asta su una gara per forniture ad un'azienda sanitaria siciliana. Poche ore dopo arriva la revoca del mandato al manager e magistrato. Che cade dalle nuvole: "Non so niente di cosa sia successo". 
PALERMO - Salvatore Cirignotta non è più il manager dell'Azienda sanitaria provinciale di Palermo. Defenestrato dalla giunta Crocetta ad appena un mese da una conferma che aveva fatto discutere. Era stato l'unico dei manager bocciati dall'Agenas, l'organismo di valutazione, a restare in sella. La revoca del suo mandato arriva al termine di una giornata frenetica. La motivazione resta top secret. Ieri pomeriggio Rosario aveva ritardato il suo arrivo ad una conferenza stampa. "Sta andando in Procura", era stata la risposta data ai cronisti che l'attendevano. Poi, il clamoroso annuncio del governatore all'uscita dal Palazzo di giustizia di Palermo: “Abbiamo bloccato la turbativa di un'asta per una mega fornitura di un'azienda sanitaria siciliana”. Crocetta non aveva detto di quale provincia stesse parlando. Aveva giustificato a Livesicilia il suo silenzio "per evitare guai per i nostri dirigenti che sono al lavoro”. LEGGI TUTTO

1/31/2013

Finmeccanica. Una holding per la guerra con la spiccata vocazione per gli strumenti di morte


di ANTONIO MAZZEO
Metà bancomat per alimentare il sistema di corruzione politico nazionale e metà centro dispensatore di incarichi, consulenze e prebende per mogli, amanti e figli dei potenti di turno. Dopo la Fiat, Finmeccanica è la seconda holding industriale d’Italia: produce aerei, elicotteri, locomotive, carri armati, missili, satelliti e centri di telecomunicazione, con una spiccata vocazione per gli strumenti di morte da esportare ad ogni esercito in guerra. Dal 2009 è tra le dieci regine del complesso militare industriale mondiale e ha intrecciato partnership con i giganti d’oltreoceano moltiplicando ordini e commesse. Una gallina dalle uova d’oro per manager e azionisti, tra questi ultimi il Ministero dell’economia e delle finanze della Repubblica italiana che ancora controlla il 30,2% del pacchetto azionario.

Crocetta in procura, denunciata una turbativa d'asta in un'Asp siciliana

Rosario Crocetta
Si tratta di una gara di appalto di diverse decine di milioni di euro per fornitura di materiale sanitario che vede coinvolti alcuni dirigenti
PALERMO. Il presidente della Regione Rosario Crocetta si è recato in procura a Palermo per formalizzare una denuncia davanti al procuratore Francesco Messineo e all'aggiunto Leonardo Agueci, il magistrato che coordina il pool di pm che indagano sui reati contro la pubblica amministrazione. È stato lo stesso governatore durante una conferenza stampa a chiarire l'oggetto dell'esposto: «Abbiamo scoperto una situazione gravissima - ha detto - un tentativo di turbativa d'asta presso una Asp siciliana per una gara di appalto di diverse decine di milioni di euro per fornitura di materiale sanitario che vede coinvolti alcuni dirigenti. La turbativa era ancora in corso. Nel giro di pochi giorni si sarebbe completato l'iter. Non potevamo perdere tempo e abbiamo deciso di denunciare tutto».

Il Comunicato di "Corleone-Dialogos" sulla vicenda Bernardino Verro

Cosimo Lo Sciuto
di COSIMO LO SCIUTO
Il 3 Novembre scorso Corleone Dialogos ha partecipato, come del resto ogni anno, alle commemorazioni per ricordare Verro. Partecipammo con orgoglio a tutte le operazioni  per la traslazione di quello che credevamo essere il corpo  del grande leader socialista. Venendo adesso a conoscenza del fatto che quel corpo  non gli appartiene mi sento di esprimere a nome di tutta l’associazione lo sdegno per un atto così dissacrante. Purtroppo, siamo coscienti che la storia della nostra città è fatta anche di atti ignobili portati a compimento da gente senza scrupoli. Ovviamente, il fatto che in quella tomba non vi era il corpo di Verro ma, probabilmente , quello di un mafioso, fa sorgere in noi parecchia delusione e rabbia,  di contro non potevamo sapere. LEGGI TUTTO

1/30/2013

Corleone e il loculo di Verro. Tanti interrogativi, alcune risposte


di DINO PATERNOSTRO
Qualche lettore si chiede: “Possibile che nessuno a Corleone sapesse che nel loculo del cimitero non c'erano più i resti di Bernardino Verro?” A sapere con certezza che in quel loculo non ci fossero più i resti di Verro potevano essere solo i mafiosi che (probabilmente) vi hanno nascosto due cadaveri (Calogero Bagarella o vittime di lupara bianca?). Nel mese di aprile dell'anno scorso, proprio perchè correva voce che forse il corpo non c'era più (ma perchè la figlia se l'era portato a Palermo), l'allora sindaco Nino Iannazzo, insieme a chi scrive, al capo dell'ufficio tecnico, al custode del cimitero e ad altre persone, ha provveduto a far aprire il loculo.

Corleone, dopo la vicenda inquietante della tomba di Verro, la Procura indaga sulla gestione del cimitero


MAFIA: IPOTESI DI SEPOLTURE SEGRETE PER VITTIME LUPARA BIANCA. "LA CGIL E' PARTE LESA - DICE MAURIZIO CALA' - E CHIEDE CHE SI ACCERTI TUTTA LA VERITA'"
(ANSA) - PALERMO, 30 GEN - La Procura della Repubblica di Termini Imerese svolgera' accertamenti sulla gestione dei registri del cimitero di Corleone. L'indagine prende spunto dalla scoperta di due teschi - uno potrebbe appartenere al boss Calogero Bagarella - nella tomba intestata a Bernardino Verro, uno dei capi dei Fasci siciliani ucciso nel 1915. I resti di Verro, eroe e simbolo della lotta alla mafia, erano stati traslati dalla figlia il 23 marzo 1959 nel cimitero dei Rotoli di Palermo. Ma il trasferimento, ha accertato la polizia, non era stato annotato. 

1/29/2013

Misteri di mafia nella tomba di Bernardino Verro a Corleone

Le due tombe di Rizzotto e Verro affiancate
(ANSA) - PALERMO, 29 GEN - Nel cimitero di Corleone c'e' una tomba piena di misteri. Dovrebbe contenere i resti di un personaggio simbolo della lotta alla mafia, ucciso un secolo fa, e invece di scheletri ne conserva due. E uno potrebbe addirittura appartenere a un boss, parente di Toto' Riina, ucciso in una strage di mafia. Il giallo ruota attorno alla sepoltura di Bernardino Verro, uno dei capi dei Fasci siciliani e primo sindaco socialista di Corleone. Dopo la repressione del movimento Verro fu denunciato, più volte incarcerato e costretto all'esilio. Tornato nel 1914, fu eletto sindaco e un anno dopo, il 3 novembre 1915, fu ucciso mentre rientrava a casa. 

Di chi sono i corpi trovati nel loculo di Bernardino Verro a Corleone? La Cgil chiede che si accerti tutta la verità!

Il loculo dove si pensava ci fosse il corpo di Verro
Palermo 29 gennaio 2013 - La Cgil di Palermo e la Cgil di Corleone, a proposito delle notizie di un boss seppellito nella tomba di Bernardino Verro, chiedono «che si facciano i dovuti accertamenti, anche con l’analisi del  Dna,  per verificare che il corpo rinvenuto nel cimitero dei Rotoli sia quello di Bernardino Verro e che la magistratura faccia luce per sapere chi ha violato la tomba di un eroe dell’antimafia». «Chiediamo si faccia chiarezza su una ennesima pagina buia - dice il segretario della Cgil di Palermo Maurizio Calà -. Il sospetto che la tomba di Bernardino Verro a Corleone sia stata usata per seppellire vittime delle faide mafiose, con la consapevolezza che nessuno sarebbe andato a cercare gli scomparsi nella tomba del sindaco di Corleone, dimostra la mostruosità e la cattiveria della famiglia mafiosa dei "corleonesi" di fronte al tentativo di cancellare il diritto dei morti di riposare in pace. E’ stato così per Rizzotto, seppellito solo dopo 64 anni dalla scomparsa in seguito al ritrovamento delle ossa. E il destino ora si ripete per Verro  È non solo utile, ma necessario per  questo Paese scoprire la verità e dare finalmente  ai nostri morti il giusto riconoscimento di una degna sepoltura».

"Truffa sui fondi del Belice". Divieto di dimora per il sindaco di Campofiorito

Giuseppe Sagona
Giuseppe Sagona, primo cittadino di Campofiorito, avrebbe falsificato dei documenti per accedere ai fondi speciali per la ristrutturazione di una casa
Il sindaco di Campofiorito (Palermo), Giuseppe Sagona, è stato raggiunto da un'ordinanza di divieto di dimora nel territorio del Comune emessa dal Gip di Termini Imerese, che ipotizza i reati di truffa, abuso d'ufficio, falso ideologico e falso materiale in relazione a un finanziamento per la ricostruzione di un immobile di sua proprietà danneggiato durante il terremoto del Belice. La misura è stata eseguita dai carabinieri. L'abitazione destinataria del finanziamento era stata acquistata da Sagona nel 2009. I precedenti proprietari avevano richiesto i fondi per la ricostruzione subito dopo il sisma, ma erano stati sempre negati dall'amministrazione comunale. Dalla documentazione sequestrata dai carabinieri è emerso che i sindaci succedutisi nel tempo non riuscivano a trovare riscontro della presenza dell'istanza al protocollo del Comune, e per questo la pratica non veniva evasa. Nel 2008 però la situazione si è sbloccata, quando Sagona aveva comunicato alla commissione competente di aver rintracciato la richiesta di contributo.

Palermo, presentata la proposta di legge di iniziativa popolare sulle aziende confiscate alle mafie. Già al via la raccolta di firme

Un momento dell'iniziativa a sala delle Lapidi
Palermo 29 gennaio 2013 - Presentata oggi dalla Cgil Palermo,  nella sala consiliare di palazzo delle Aquile, la legge di iniziativa popolare “Io riattivo il lavoro” che contiene le proposte per l’emersione alla legalità e la tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata.  Nel pomeriggio dalle 16 alle 18 sotto i portici di via Ruggero Settimo è già partita la raccolta di firme: l’obiettivo è raccogliere in Sicilia 40 mila firme. 
Un ampio arco di associazioni sostiene l’iniziativa assieme alla Cgil: l'ANM (associazione nazionale magistrati), Libera, l’Arci, le Acli, la lega delle Cooperative, Sos Impresa, Avviso pubblico, il Centro studi Pio la Torre, Addio Pizzo, Progetto legalità, Unicoop unione regionale Sicilia, Legacoop, Magistratura tra noi. 

1/28/2013

Corleone, la protesta degli operai Ato senza salario fa rinviare la seduta del consiglio a martedì prossimo

La protesta degli operai
A causa della forte protesta degli operai dell'Ato rifiuti, senza stipendi da ottobre dell'anno scorso, si è dovuta rinviare a martedì della prossima settimana la seduta del consiglio comunale, che doveva discutere alcune interrogazioni e alcune mozioni, tra cui quella per bloccare la centrale di biomassa di contrada "Piano di Scala". Il presidente del consiglio comunale Stefano Gambino, d'intesa con i capigruppo consiliari e con l'amministrazione Savona, ha proposto il rinvio per non esasperare gli animi dei numerosi operai presenti in aula. E il consiglio ha approvato all'unanimità. E' difficile dare torto agli operai, che rivendicavano - con urla ed improperi all'indirizzo degli amministratori comunali - il diritto ad avere subito tutti i salari arretrati. Il sindaco si è impegnato a pagare entro qualche giorno la fattura dell'Ato di gennaio 2013, con il cui importo l'Ato potrà retribuire due mensilità agli operai. A febbraio altri due mesi e a marzo gli ultimi arretrati. 

L'appello della Diocesi di Cremona: «Partecipare per cambiare non è solo uno slogan, ma è esigenza e salvaguardia di ogni democrazia»

Appello del vescovo di Cremona, Monsignor Lafranconi: “Premiate i buoni politici. Partecipare è l’unico modo per cambiare. Scegliete chi ha occhi per i più deboli. No all’anti-politica ed ai soliti proclami. Si esercitino invece il diritto-dovere di voto e di partecipazione premiando i candidati che danno maggiori garanzie per l'attenzione al bene comune ed ai più deboli, nonché per il senso della responsabilità e della misura». Vi allego il testo del volantino “Vota il prossimo tuo!”, che l’Ufficio per la pastorale sociale di Cremona ha inviato alle parrocchie, e vi chiedo di farlo circolare. Tocca a noi ora diventare le staffette del nostro tempo, tempo difficile per il nostro Paese, perché siamo ritornati in questi ultimi decenni, a ricostruire steccati e barriere per tenere lontani da noi coloro che non hanno le nostre stesse opportunità di vita, a fomentare la paura del diverso, e a far si che tra laici e credenti, prevalga sempre più l’egoismo, l’indifferenzae l’impegno finalizzato esclusivamente al proprio tornaconto personale e famigliare.La scelta politica che faremo il prossimo mese segnerà il futuro nostro e delle nuove generazioni.

La verità sulla strage di Ustica la Cassazione: “Fu un missile”


E’ stato un missile: e’ questa la  conclusione cui e’ giunta la terza sezione civile della Cassazione ponendo un punto fermo sulla causa dell’abbattimento in volo, nei  cieli di Ustica sulla rotta Bologna-Palermo, del Dc9 Itavia con a  bordo 81 persone, tutte morte, il 27 giugno del 1980. La Suprema Corte ha reso definitivo il risarcimento danni nei confronti di diversi  familiari delle vittime della strage. In particolare, la terza sezione civile, con la sentenza numero  1871, ha convalidato la decisione della Corte d’Appello di Palermo  dello scorso anno, che aveva detto si’ ai risarcimenti condannando i  ministeri della Difesa e dei Trasporti a risarcire i parenti delle  vittime.

Ciaccio Montalto, 30 anni dopo mai più nessuno si pieghi alla mafia

Giangiacomo Ciaccio Montalto
di Rino Giacalone
Si racconta che un giorno di fine 1982, passeggiando in carcere il capo mafia di Mazara Mariano Agate, passando davanti alle celle fece sapere a tutti che “Ciaccinu arrivau a stazione”, qualche settimana ancora e Ciaccio Montalto che non era uno qualsiasi ma era un magistrato della procura di Trapani, fu ucciso davanti casa sua a Valderice. Era il 25 gennaio del 1983. Ecco “Ciaccinu arrivau a stazione” è la frase centrale di questa storia che però per 30 anni è rimasta nascosta, mai pronunciata se non in rare occasioni per poi sparire di nuovo, riemergere e svanire e diventare oggi finalmente famosa. In ritardo! Nonostante una sentenza di condanna all’ergastolo per i capi mafia Riina e Agate quali mandanti del delitto.

TERZO FURTO ALLA CAMERA DELLAVORO DI PALERMO IN DUE MESI!


Palermo 28 gennaio 2013 - Per la terza volta nell’arco di due mesi la Cgil di Palermo è stata oggetto di un  atto criminoso. Ignoti si sono introdotti dentro la Camera del Lavoro di Palermo procurando danni alla struttura e asportando alcuni oggetti utilizzati per l’attività sindacale quotidiana. «Non conosciamo le ragioni per le quali siamo diventati bersaglio di qualcuno – dichiara Maurizio Calà, Segretario Generale della Cgil di Palermo – ma non siamo disponibili a subire ulteriormente atti criminali che violano le nostre sedi e mettono a rischio il nostro lavoro. Non comprendiamo, e questo ci inquieta, quale possa essere l’interesse della delinquenza comune verso le nostre sedi nelle quali, come è noto, non ci sono soldi ma solo semplici strumenti di lavoro e pratiche che riguardano le condizioni lavorative delle persone. Comunque sia è preoccupante che ancora una volta sia stata violata una sede sindacale che è presidio di legalità e rappresenta il luogo di difesa democratica dei lavoratori. Confidiamo nella rapidità degli inquirenti di fare piena luce e assicurare i responsabili alla giustizia». 

SICILIA: CROCETTA A CRISAFULLI, LA SFIDA E' CONTRO IL VECCHIO CHE RESISTE

Rosario Crocetta
Palermo 28 gennaio 2013 - “Il vecchio che resiste: Crisafulli annuncia che bloccherà l'autostrada Catania/Palermo - e sono convinto che ce la potrebbe fare da solo considerato la sua stazza - se qualcuno tocca la provincia di Enna. Solo che io non ho alcuna intenzione di toccare la Provincia di Enna, anzi voglio valorizzare quei territori che sono stati penalizzati per troppo tempo dalla politica di Crisafulli". Lo dice il Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta. "E che dire - aggiunge Crocetta - della Ventura Spa, l'azienda estromessa dal Cas che ha un'informativa antimafia della Prefettura di Milano? Per l'esattezza un'informativa interdittiva che impedisce a quell'azienda di avere rapporti con la Pubblica amministrazione.

Palermo, parte la campagna di raccolta di firme della Cgil "Io riattivo il lavoro" per le aziende confiscate


La Cgil lancia martedì 29 gennaio a Palermo la campagna per la raccolta di firme per il disegno di legge di iniziativa popolare "Io riattivo il lavoro", a tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alle mafie. La presentazione alle 9,30 a Palazzo delle Aquile
Palermo 26 gennaio 2013 - La Cgil lancia martedì 29 a Palermo la raccolta firme per il disegno di legge di iniziativa popolare “Io riattivo il lavoro” a tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alla mafia. La Cgil presenta l’iniziativa insieme ad altre associazioni impegnate nella lotta alla criminalità organizzata alle ore 9,30 nella sala consiliare di palazzo delle Aquile. Introduce Vito Lo Monaco, presidente del centro studi Pio la Torre e conclude Serena Sorrentino, della segreteria nazionale della Cgil. Una banchetto per la raccolta di firme per chiedere che vengano restituiti alla collettività i patrimoni mafiosi sempre martedì sarà allestito in via generale Magliocco, sull’asse di via Ruggero dalle 16 alle 18.

Il piano del lavoro della Cgil: piena e buona occupazione

Susanna Camusso
Indirizzare le risorse, pubbliche e private, verso l’innovazione e i beni comuni. Il Piano del lavoro è un piano di legislatura per una nuova politica industriale, sociale e ambientale, fondate su una nuova politica fiscaleCreare nuovi posti di lavoro, mettendo al centro il territorio, riqualificando industria e servizi, riformando Pa e welfare, con l'ambizione di dare senso all'intervento pubblico come motore dell'economia. Difendere il lavoro nei settori più tradizionali, come l'agricoltura, l'industria e il terziario. Il tutto sostenuto da una radicale riforma fiscale. Sono questi in estrema sintesi gli obiettivi contenuti nel 'Piano del Lavoro - Creare lavoro per dare futuro e sviluppo al Paese' della Cgil che il sindacato ha presentato oggi alla conferenza di Programma.

Susanna Camusso, segretaria generale Cgil: "Ecco il nostro Piano del lavoro per l'Italia"


La relazione alla Conferenza di programma. "Partire dal lavoro per affrontare il tema delle nuove e grandi diseguaglianze, che sono l’altra faccia della crisi. E da lì dobbiamo partire per ricostruire l'unità di un mondo del lavoro diviso e frantumato". “Un piano per prendersi cura del lavoro e del Paese”. Con queste parole il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha aperto la Conferenza di programma del sindacato. LEGGI TUTTO

Presentata la lista “Il Megafono”, facce nuove della società civile


di Chiara Billitteri
“La rivoluzione continua, e la portiamo a Roma”. Con queste parole Rosario Crocetta, presidente della Regione, ha presentato la sua lista per il Senato: ‘Il Megafono’. Ventiquattro “facce nuove”, così li ha chiamati il governatore, capeggiate da quella, un po’ meno nuova, di Giuseppe Lumia, ex presidente della commissione parlamentare Antimafia, ora capolista al Senato. “Ma Beppe si è sempre distinto per il suo impegno nella lotta alla mafia, per questo non poteva essere lasciato fuori”, ha spiegato Crocetta.

1/24/2013

Corleone, lunedì sarà discussa in consiglio comunale la mozione sulla centrale di biomassa

Dino Paternostro
Sarà discussa nella seduta consiliare di lunedì prossimo, alle ore 19.00, la mozione sulla centrale di biomassa in contrada "Piano di Scala", presentata da Dino Paternostro ed altri consiglieri comunali. Nel documento, dato l'allarme per il deterioramento della qualità dell'aria e dell'acqua che si potrebbe verificare, si chiede di sospendere il rilascio delle autorizzazioni, in attesa di tutti i necessari approfondimenti dell'argomento. Nella stessa seduta saranno discussi anche gli ordini del giorno e le interrogazioni, presentati sempre da Dino Paternostro ed altri consiglieri, sulla trasmissione delle sedute consiliari mediante una web-tv comunale; sull'abolizione del cartaceo e la trasmissione in digitale degli atti e delle delibere ai singoli consiglieri comunali per risparmiare carta, toner e lavoro; sul punteruolo rosso che ha attaccato le palme della villa comunale; sugli alunni pendolari delle scuole di Prizzi mal serviti dall'Ast; sul degrado dell'area attorno al capannone ex Telecom... 

1/23/2013

Giuliana, addio alla palma di Arnaldo…


di ANTONINO G. MARCHESE
 San Tommaso d’Aquino era convinto che oltre agli uomini (e agli animali) anche le piante avessero un’anima. Che l’uomo e la vegetazione condividano le stesse radici è confermato, del resto, dal popolare film di fantascienza Avatar (2009) di James Cameron, ma già Omero nel mito del talamo di Ulisse, scolpito dall’eroe nel tronco di un grande albero d’ulivo (il cui segreto sarà dirimente nel farsi riconoscere dalla moglie Penelope, al suo ritorno in patria), aveva creato il prototipo (ancor meglio, forse, che l’albero della Conoscenza dell’Eden biblico) di una civiltà nata dallo stretto connubio tra l’uomo e l’albero, le cui mitiche implicazioni hanno attraversato la storia del mondo, sino a produrre il celebre Dialogo dell’albero (1925) di Paul Valéry, a parte Il ramo d’oro (1890) dell’etnologo inglese James G. Frazer e il più recente Albero degli zoccoli (1978) del cineasta italiano Ermanno Olmi. Appena sei anni dopo la pubblicazione del volume del famoso poeta francese, tradotto in italiano da Vittorio Sereni, nel 1931, l’Italia fascista veniva colpita da un grave lutto, quale la morte per incidente aereo del giornalista Arnaldo Mussolini, fratello minore del Duce, il quale dispose in sua memoria la piantumazione di un albero di palma dattifera in ogni provincia d’Italia, quasi come in un grande parco “nazionale” della rimembranza, sullo schema dei parchi in onore dei caduti della Grande Guerra, alla quale peraltro Arnaldo aveva partecipato.

1/22/2013

Archiviata la querela di Saviano contro il quotidiano "Liberazione"

Roberto Saviano
Ieri, 21 gennaio 2013, il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Roma, Barbara Callari, ha depositato un'ordinanza di archiviazione della querela di Roberto Saviano contro il direttore del quotidiano "Liberazione", Dino Greco, e il giornalista Paolo Persichetti.
La querela seguiva alla pubblicazione di articoli in cui si riprendeva la richiesta del Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato" di Palermo di rettificare un'affermazione contenuta nel libro La parola contro la camorra di Roberto Saviano, secondo cui il film "I cento passi" avrebbe "riaperto il processo" per il delitto Impastato.

Dal vostro inviato Vincenzo Consolo...

Vincenzo Consolo
di PIETRO SCAGLIONE
A un anno dalla scomparsa, Sellerio manda in libreria "Esercizi di cronaca", nel quale il grande scrittore siciliano si dimostra anche grande giornalista.Consolo non era soltanto il celebre scrittore conosciuto in tutto il mondo, ma anche un acuto cronista giudiziario e un raffinato giornalista della Terza pagina. Dalla sua brillante penna non nacquero soltanto romanzi di successo come Retablo, Lo Spasimo di Palermo, L’olivo e l’olivastro, I sorrisi dell’ignoto marinaio, Le pietre di Pantalica, ma anche numerosi elzeviri, resoconti giudiziari, reportage e commenti. Ad un anno esatto dalla sua morte, lo scrittore siciliano sarà ricordato con l’attesa pubblicazione dei suoi principali articoli. Dal 24 gennaio, infatti, sugli scaffali delle librerie si troverà il volume di Vincenzo Consolo Esercizi di cronaca (pubblicato dalla casa editrice Sellerio). Famiglia Cristiana propone due articoli di Pietro Scaglione (LEGGI) - (LEGGI)

Mafia, una cerimonia per ricordare il giornalista Mario Francese

Mario Francese
Sabato l’anniversario dell’assassinio del giornalista ucciso dalla mafia. L’Unci organizza una manifestazione che si svolgerà alle 9 davanti alla lapide che ricorda l'agguato, in viale Campania, a Palermo
PALERMO. Il prossimo sabato 26 gennaio  ricorre l'anniversario dell'assassinio del giornalista Mario Francese. L'Unci-Unione nazionale cronisti italiani -Gruppo siciliano - organizza la cerimonia che si svolgerà alle ore 9 davanti alla lapide che ricorda l'agguato, in viale Campania, a Palermo. Saranno presenti i familiari del cronista assassinato, la vedova Maria assieme ai figli Giulio, Massimo e Fabio.   «I cronisti italiani - dichiarano il presidente nazionale dell'Unci, Guido Columba, ed il presidente dei cronisti siciliani, Leone Zingales - ricordano Mario Francese, giornalista attento, scrupoloso, coraggioso.

Obama ha giurato: al via il secondo mandato. "Finito decennio di guerra, ora la ripresa"

Il giuramento di Obama
a cura di A. MANFREDI e R. MENICHINI
Dopo la cerimonia privata di ieri, oggi la grande festa pubblica: il presidente degli Stati Uniti ha ripetuto il giuramento al Campidoglio per il suo secondo mandato. Almeno ottocentomila persone sul mall. Discorso inaugurale incentrato sull'unità, lo sforzo comune per la ripresa economica, l'eguaglianza dei diritti per gli omosessuali, il diritto a pari salario per le donne. E poi la parata, tanta musica, balli e feste. Qui il liveblog multimediale della giornata
"L'America è in ripresa, un decennio di guerre sta finendo, l'economia sta ripartendo. Ora più che mai dobbiamo agire insieme come una nazione, un popolo. Le nostre possibilità sono illimitate": davanti a centinaia di migliaia di persone in attesa fin dall'alba nel freddo pungente di Washington, Barack Obama ha giurato, inaugurando il suo secondo mandato alla Casa Bianca con un messaggio di speranza.

1/21/2013

Calcio. Il Corleone si fa riacciuffare al novantesimo minuto!

Hien in azione
ATL  CORLEONE - ASD  DATTILO 2 - 2
ATL. CORLEONE : Zabbia, Lipari, Sparacino (22’ s.t. Sciarrino), Macaluso (15’ s.t. Falanga), De Lisi, Volpes, Lisciandro, Li Castri, Cotino (38’ s.t. Emmanuele Vitale), Hien, Di Cara.
ASD DATTILO :Bevilacqua, Cordaro, Marchese, Marino ( 21’ p.t. Virga), Ginonemani, Fedele, Malato, Alberti, Parisi, Marrone (32’ s.t. Guastella), Amico.
ARBITRO: signor Angelo Vincenzo Lo Bello di Agrigento.
RETI : 8’ p.t. Amico – 13’ p.t. Hien – 44’ p.t. Lipari – 45’ s.t. Parisi.
Corleone: Un Corleone distratto perde incredibilmente due punti in “zona Cesarini” pareggiando 2 a 2 contro la spigolosa formazione trapanese attenta e concentrata sino al fischio finale del signor Lo Bello che ha ben diretto collaborato da Di Cricoli e Drago una gara che nel finale si stava incattivendo.