5/13/2022

Lettera aperta del Centro studi Pio La Torre ai candidati a sindaco del Comune di Palermo nelle elezioni del 12 giugno 2022 per una chiara posizione su legalità e antimafia

Vito Lo Monaco, presidente del Centro La Torre


Pa
lermo, 13 maggio L’assemblea del Centro studi Pio La Torre, nell’anno in cui si commemora il quarantesimo anniversario dell’assassinio di Pio La Torre, politico impegnato nella ricerca della tutela dei più deboli e contro ogni uso della politica a vantaggio di poteri forti e criminali, chiede a tutti i candidati di assumere una chiara posizione sul tema della legalità e dell’antimafia rifiutando pubblicamente, prima di tutto, ogni sponsorizzazione da uomini pregiudicati per collusione col sistema politico-mafioso e facendo conoscere i propri programmi di contrasto e di prevenzione antimafia sul piano culturale, politico e amministrativo.

Le mafie, vecchie e nuove, con la violenza fisica (o la minaccia del suo uso) e con la corruzione, storicamente hanno dimostrato che il loro arricchimento produce l’impoverimento delle comunità di origine e dei nuovi insediamenti territoriali che li accolgono, rendendo debole l’azione del governo comunale.

ATS D40 Corleone - D38 Misilmeri ammessa ad un finanziamento di 330.000 euro per il potenziamento dei servizi sociali


Il Comune di Corleone, quale ente proponente dell’ATS costituita dal Distretto socio sanitario D40 Corleone, dal Distretto D36 Misilmeri e dal Distretto D38 Lercara Friddi, è stato ammesso a un finanziamento di 330.000 euro, a valere sulle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) Missione 5 “Inclusione e Coesione”, per la realizzazione del progetto: “Rafforzamento dei servizi sociali domiciliari per garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire l’ospedalizzazione”. 

“Sarà garantito il servizio di assistenza domiciliare in favore di anziani non autosufficienti gravi – affermano il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi e l’assessore ai Servizi sociali e alla Famiglia Maria Clara Crapisi – che necessitano di prestazioni socio assistenziali a domicilio, finalizzate al miglioramento del loro benessere”.

LA CONVERSAZIONE. Nino Di Matteo. Una certa idea di giustizia


di LUIGI MANCONI

Uno dei pm più famosi d’Italia e un sociologo da sempre schierato per il garantismo Dialogano su ergastolo ostativo, pentiti, boss. Senza essere quasi mai d’accordo

Tra Nino Di Matteo e me corre uno spazio di dissenso talmente profondo che capita di chiedermi: ma perché mai siamo ancora qui a cercare di intenderci? Quel dissenso si concentra su una questione che, per lui, rappresenta la vita e la professione e un motivo di perenne angoscia. Per me, una passione civile e politica: la giustizia. Sul tema il procuratore Di Matteo e io fatichiamo a trovare anche solo il più esile punto di condivisione. Eppure almeno uno, lo scopriamo proprio intorno al più radicale dei temi, così sintetizzabile: c’è redenzione per il mafioso? Il suo autorevole collega, Giancarlo Caselli, in un’intervista radiofonica ha affermato che «il mafioso resta sempre mafioso», dal momento che «chi come i mafiosi, ontologicamente non si pente, non ha nessuna intenzione di reinserirsi nella società». 

5/12/2022

Salvatore Carnevale, lunedì le iniziative per il 67° anniversario. A Sciara dibattito, proiezione del film “Un uomo da bruciare” e collegamento con Paolo Taviani. E a Termini Imerese, l'intitolazione della Camera del lavoro zonale al sindacalista

Palermo 12 maggio 2022 -  Lunedì 16 maggio si svolgerà tra Sciara e Termini  Imerese una giornata di iniziative dedicate al sindacalista Salvatore Carnevale, nel 67° anniversario della sua uccisione, organizzate dalla Cgil Palermo, dalla Camera del Lavoro zonale di Termini Imerese e dal Comune di Sciara.     

Alle ore 9,30  si terrà la cerimonia comunale  con la deposizione di una corona presso la  piazza di Sciara intitolata al sindacalista. 
  Alle 11 presso la chiesa di Sant'Anna si terrà un dibattito al quale interverranno:  Roberto Baragona, sindaco di Sciara, Vincenzo Amadore, sindaco di Galati Mamertino, il paese natale, in provincia di Messina,  dove Turiddu Carnevale nacque il 25 settembre 1925,  per poi trasferirsi bambino con la madre Francesca Serio a Sciara. Seguiranno  gli interventi di: Claudio Fava,  presidente della Commissione antimafia e del regista Paolo Taviani, che si collegherà per raccontare l'ambiente e le difficoltà incontrate durante le riprese nel 1962 del film  “Un uomo da bruciare”, con Gian Maria Volontè, ispirato alla vita del sindacalista di Sciara, che torna in Sicilia per organizzare le lotte dei contadini ma si scontra con gli interessi della mafia del feudo. Il fim, diretto da Valentino Orsini e dai fratelli Taviani, sarà proiettato alle 19.30 nella sala consiliare.  

5/11/2022

La Sicilia insanguinata dopo lo sbarco alleato

di LINO BUSCEMI 

Il saggio “ Paisà, sciuscià e segnorine” racconta gli eccidi compiuti dai tedeschi e dagli angloamericani da Canicattì a Gela e a Castiglione 

“Paisà, sciuscià e segnorine - Il Sud e Roma dallo sbarco in Sicilia al 25 aprile” è un corposo libro scritto da due prolifici scrittori di storia , Mario Avagliano e Marco Palmieri, pubblicato dalla casa editrice “ il Mulino”. In copertina campeggia una bella foto in bianco e nero, scattata ad Anzio nel 1944, che ritrae un soldato della V armata Usa mentre regala caramelle a due bambine. È sicuramente uno dei testi più completo e documentato, che sia stato finora scritto su un periodo, ancora molto controverso, della nostra storia nazionale con riguardo a ciò che si è verificato in tutto il sud ( e anche a Roma) dal 10 luglio ’ 43, data dello sbarco militare anglo- americano in Sicilia, al 25 aprile ’4, 5 giorno della Liberazione dal nazifascismo. 

La denuncia di Morvillo: "A trent'anni dalle stragi, la Sicilia è in mano ai condannati per mafia"

Alfredo Morvillo

Durissimo intervento del fratello della giudice uccisa insieme al marito Giovanni Falcone e agli uomini della scorta. "Qui sono accadute cose inaudite. Ma la libidine del potere spinge alcuni a stringere alleanze con chicchessia"

"A trent'anni dalle stragi la Sicilia è in mano a condannati per mafia". Toni pacati, denuncia durissima. Arriva da Alfredo Morvillo, fratello di Francesca e cognato di Giovanni Falcone, ex componente del pool antimafia negli anni caldi dell'attacco di Cosa nostra e delle stragi del 1992. "Falcone diceva che la mafia è un fenomeno umano che ha avuto un inizio e avrà una fine" ricorda alla presentazione del libro "Francesca. Storia di un amore in tempo di guerra" di Felice Cavallaro, "ma quella fine - sottolinea -  arriverà se tutti lo vorremo".

Nell'anno del trentennale delle stragi, denuncia l'ex magistrato "c'è chi attualmente strizza l'occhio a personaggi condannati per mafia. C'è una Palermo che gli va dietro, se li contende e li sostiene". Morvillo non fa nomi, ma non è difficile intuire come il riferimento sia ad assetti e schieramenti in vista delle prossime elezioni comunali e regionali.

5/10/2022

Crisi russo-ucraina: l’interventismo dell’Occidente, la lesione antropologica e i moniti del Novecento


In anteprima il saggio di Carlo Ruta, Direttore scientifico del Laboratorio degli Annali di storia, che uscirà nel quarto volume degli «Annali di storia dei mutamenti globali».

di CARLO RUTA 

Dilaga oggi il convincimento che il Mondo sia sprofondato in una nuova guerra fredda, ma le cose non stanno così. La guerra fredda, che per circa 40 anni, dagli ultimi anni quaranta a tutti gli ottanta del Novecento, ha diviso una parte cospicua del Globo in due sistemi contrapposti, militari e politici, quindi in due sfere d’influenza, si è risolta in concreto in una situazione di stallo continuato e di sostanziale equilibrio, retto da complessi sistemi di deterrenze, in grado di stabilizzare e cristallizzare i rapporti di forza. In tale contesto non sono mancate le guerre, da quella di Corea dei primi anni cinquanta a quella del Sud-est asiatico degli anni sessanta-settanta. Si sono aperte inoltre crisi temporanee, anche gravi, come quella di Cuba dell’ottobre 1962, che venne vissuta e viene considerata ancora oggi come la più pericolosa.

Comuni: a Corleone 200mila euro per commercio e artigianato. Le somme provengono da Fondo di sostegno ai comuni marginali

Il sindaco Nicoló Nicolosi

(ANSA) - PALERMO, 10 MAG - Oltre 200mila euro destinate a attività commerciali, artigianali o agricole. Pubblicato sul sito istituzionale del comune di Corleone (Pa) l'avviso pubblico per l'acquisizione di manifestazioni di interesse utili ad individuare le categorie di interventi da mettere a bando per assegnare le risorse previste dal "Fondo di sostegno ai comuni marginali" per gli anni 2021-2023. 

"I beneficiari - si legge in una nota - dovranno aprire entro quest'anno a Corleone attivita' commerciali, artigianali o agricole e mantenerle in esercizio per un periodo di almeno 5 anni dalla data risultante dalla dichiarazione di inizio attivita' e trasferire nella citta' sempre entro il 2022, la propria residenza e dimora abituale.

Prizzi, tra memoria e futuro. Presentato il libro di Dino Paternostro “La strage più lunga”

Un momento della presentazione del libro

Oggi a Prizzi, presso l’Auditorium della Scuola Secondaria, è stato presentato il mio libro "La strage più lunga. Calendario della memoria dei dirigenti sindacali 
e degli attivisti del movimento contadino e bracciantile, 
caduti nella lotta contro la mafia 1893-1966”. Un’iniziativa voluta dall’Amministrazione comunale di Prizzi, in particolare dall’assessore alla cultura prof. Antonella Comparetto, e dalla scuola, in particolare dalla prof. Rosetta Faragi. Dopo i saluti del prof. Biagio Canzoneri e della prof. Comparetto, é stata proprio Rosetta a parlare nel merito del libro, sottolineandone la dedica ai "ai tanti martiri testimoni del movimento contadino e bracciantile siciliano, le cui vite sono state spezzate dalla violenza mafiosa, ai loro figli, mogli, madri, padri, fratelli e sorelle, "lasciati nudi", come ha detto Pietro Li Puma, da quelle tragiche scomparse, perchè questo fare memoria delle storie dei loro/nostri morti possa essere la "coperta", per "riscaldarli" e anche solo parzialmente risarcirli." Grazie, Rosetta, per avere colto il senso profondo di questa dedica. 

Riflessione sul libro di Dino Paternostro “La strage più lunga. Calendario della memoria dei dirigenti sindacali e degli attivisti del movimento contadino e bracciantile, caduti nella lotta contro la mafia 1893-1966”

di ROSA FARAGI

Grazie, Dino, che come il soldato Mizushimanel film “L’arpa birmana”, da te citato nella tua opera, porti a conclusione un lavoro, che,al di là di ogni retorica, rappresenta la “missione etica” anche della tua vita, che consiste nel dare “memoria d’amore” ed una “sepoltura” ai tanti “morti insepolti”. 

Grazie per avere ricordato, uno ad uno, le centinaia di caduti del movimento contadino e bracciantile del lungo ciclo di lotte per la terra che iniziano con i Fasci siciliani, proseguono con le affittanze collettive, con i caduti nel biennio rosso fino ad arrivare alla seconda metà degli anni sessanta. Non che non se fosse mai parlato, ma la Sicilia ti è grata per averli messi in sequenza in modo originale,con estrema passione ed amore, come a voler fare giustizia, in assenza di giustizia, aLorenzo Panepinto, Bernardino Verro, leader indiscusso dei Fasci dei lavoratori, Giovanni Zangara, Alfonso Canzio, Giuseppe Rumore,Nicolò Alongi, Giovanni Orcel; e poi, nel secondo dopoguerra: Andrea Raia, Nicola Azoti, Accursio Miraglia, Giuseppe Casarrubea, Placido Rizzotto, Epifanio Li Puma, Salvatore Carnevale; e con loro tanti altri martiri di un lungo necrologio.

Un grazie per aver corretto le molte imprecisioni della suddetta legge riguardante i nomi… che sono vite umane – ricordiamolo- e non solo numeri. 

Felicia Bartolotta Impastato: il coraggio di una madre...


5/09/2022

Prizzi, martedì 10 maggio presentazione del libro di Dino Paternostro “La strage più lunga”


Martedì 10 maggio, alle ore 11.00, presso l’Auditorium della Scuola Superiore di Prizzi, si terrà la presentazione del libro di Dino Paternostro “La strage più lunga”, dedicato ai dirigenti e agli attivisti sindacali assassinati dalla mafia in Sicilia dal 1860 al 1966. 

Dopo i saluti del dirigente scolastico Pasquale Mancuso e del sindaco Luigi Vallone, interverrà la prof.ssa Rosetta Faragi. Quindi, l’autore del libro. E infine concluderà Antonella Comparetto, assessore alla cultura del comune di Prizzi. 

Anniversario Impastato, la Cgil Palermo a Cinisi con striscioni e bandiere. “Con Peppino continua la nostra lotta per la pace e i diritti e la ribellione contro lo sfruttamento e contro la violenza mafiosa e fascista”

Mamma Felicia con Peppino

Palermo 9 maggio 2022 – La Cgil Palermo partecipa alle iniziative promosse da “Casa memoria Felicia e Peppino Impastato” per l'anniversario dell'uccisione di Peppino Impastato. Alle ore 16 partenza del corteo da Radio Aut, a Terrasini, per Casa Memoria, a Cinisi. Ore 18,30 interventi da Casa Memoria

“Questo 9 maggio, dopo le interruzioni causate dalla pandemia, saremo nuovamente a Cinisi al corteo con lo striscione della Camera del Lavoro e le bandiere della Cgil- dichiara il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo – Continuiamo il nostro percorso di mobilitazione e di lotta, nel nome di Peppino Impastato e di tutte le vittime della mafia. Saremo a Cinisi per dire che non siamo indifferenti alla violenza mafiosa, alla violenza fascista, alla violenza del capitalismo privato, ma anche alla violenza di un capitalismo di Stato che ci vuole rassegnati e che alimenta le differenze tra le persone e lo sfruttamento delle persone”. 

Dopo 33 anni, a causa della mancanza di fondi per trasmettere sul nuovo digitale terrestre, ha chiuso Telejato, la tv siciliana nota per la sua lotta alla mafia

Pino Maniaci annuncia la chiusura di Telejato

Dopo 33 anni ha chiuso 
Telejato, emittente televisiva siciliana molto nota per i suoi servizi giornalistici di denuncia contro la mafia e l’illegalità nella regione. Lo ha annunciato il 5 maggio Pino Maniaci, editore della tv e direttore del telegiornale, che di fatto era il programma principale di Telejato. 

Telejato non è stata ammessa nella graduatoria delle emittenti locali che possono trasmettere con i nuovi standard DVB-T2 (il cosiddetto digitale terrestre di seconda generazione). Maniaci ha spiegato che, per continuare ad avere una frequenza in Sicilia, Telejato avrebbe dovuto pagare 40mila euro, soldi che non ha. PARLA PINO MANIACI

L'Assemblea Nazionale di Democrazia e Lavoro a Cinisi e l'eredità di Peppino Impastato


SALVO VITALE

L’unico titolo che posso vantare è quello di essere stato compagno di Peppino Impastato e, nella stessa misura in cui queste giornate d’incontro e d’analisi sono state organizzate  in questo posto per rendere omaggio a Peppino, voglio approfittare di questa opportunità proprio per parlarvi di Peppino, che molti conoscono solo di nome, e in particolare del suo rapporto con il mondo del lavoro e con il sindacato.

Peppino e Danilo Dolci

E’ il 1966 quando lo troviamo impegnato, come “inviato” del suo giornale “L’Idea”, nella partecipazione alla “Marcia della protesta e della speranza” organizzata da Danilo Dolci per un piano di rinascita delle popolazioni della Sicilia Occidentale, che non riuscì mai a decollare:  lo vediamo in una foto con un cartello in cui è scritto: “Pace in Vietnam - Libertà ai popoli oppressi - Lavoro ai siciliani".

L'UCRAINA IN EUROPA?

Pubblichiamo questa nota di Antonio Minaldi, che è senz’altro un invito ed uno stimolo a riflettere... (dp)  

ANTONIO MINALDI

"Comunque finisca questa maledetta guerra, è ormai pressoché certo che l’Ucraina sarà accolta a braccia aperte in Europa. Ma l’Ucraina è davvero un paese “normalmente” democratico e minimamente antifascista, tale da non porre problemi nel contesto europeo?

Ok! Sento già un mormorio in sottofondo: “Il solito putiniano, filo russo e nemico dell’occidente che se ne inventa di tutti i colori!”. Va bene! E allora facciamo un piccolo esperimento mentale: mettiamoci dal punto di vista occidentale e fingiamo di credere alla sua narrazione. In particolare assumiamo che: 1) L’Occidente non ha colpe e tutto il male viene da Putin! 2) Non è vero che l’Ucraina è un paese infettato dal nazismo! 3) L’Ucraina, in quanto paese baciato dal Dio del bene, vincerà la guerra! -Naturalmente nulla di tutto questo è vero, ma noi abbiamo detto che facciamo finta!

5/08/2022

Celebrati i 30 anni dall’ultimo numero del glorioso “L’Ora”. Scoperto un cippo a Villa Bonanno

Valentina Chinnici (Avanti Insieme): “la storia di questa gloriosa testata va ricordata nelle scuole, insieme al coraggio e al sacrificio dei suoi giornalisti”.

Una doppia cerimonia quella che oggi ha visto Palermo rendere omaggio al Giornale “L’Ora”, a 30 anni dall’ultimo numero di questa gloriosa e indimenticabile testata: a Villa Bonanno con la scopertura del cippo in memoria di tre generazioni di straordinari cronisti, Nino, Marcello e Nino Sofia, grandi firme del giornale, e con una festa animata da una straordinaria esibizione del Brass Group, organizzata sotto i portici di via Mariano Stabile, attigui alla sede storica de “L’Ora” dalla comunità di giornalisti de “L’Ora edizione straordinaria”, che tiene viva con l’omonima pagina social la memoria del glorioso giornale”.

5/07/2022

Trent’anni senza “L’Ora”. Un giornale il cui impegno civile rimane ancora oggi un esempio da seguire

 Un giovanissimo Leoluca Orlando nella sede dell'Ora con Sandro Pertini nel novembre 1985

di 
LEOLUCA ORLANDO*

Per oltre novant'anni il giornale L'Ora ha accompagnato la vita della città. Le sue pagine hanno segnato più epoche. E' stato, infatti, espressione dell'impegno di privati come i Di Rudini, i Florio, i Pecoraino e di grandi giornalisti che con le loro cronache, con le loro fotografie - penso a quelle straordinarie di Letizia Battaglia - hanno scandito la storia della nostra città, della Sicilia, dell'intero Paese. 

Una storia segnata dal governo della mafia, dal sistema di potere politico-affaristico-mafioso, dalle bombe delle stragi che hanno condizionato la nostra democrazia soffocata anche nel sangue di giornalisti liberi il cui impegno civile rimane, ancora oggi, un esempio da seguire. Mauro De Mauro, Cosimo Cristina e Giovanni Spampinato: i tre cronisti de L'Ora a cui tre anni fa il Comune di Palermo, in segno di gratitudine e memoria, ha dedicato una targa proprio in piazzetta Napoli. Un luogo simbolico che grazie alla volontà dell'amministrazione comunale e al “Comitato ex giornalisti de L'Ora” è stato ribattezzato in via Giornale L'Ora proprio per sottolineare l'importanza di una testata che si fonde con la storia di Palermo. 

L'ORA, 8 MAGGIO 1992- 8 MAGGIO 2022. AMARCORD. NOI, CHE NON POTEMMO RACCONTARE "L'ATTENTATUNI"



di SANDRA RIZZA

Quello che ricordo è che era il giorno del mio compleanno e che compivo trent'anni. Che tirava aria di crisi, che era stata convocata un’assemblea straordinaria e che qualcuno del cdr lesse a sorpresa un comunicato devastante, annunciando la chiusura de L’Ora già fissata per la settimana successiva: l’8 maggio. Ma come? L’Ora non poteva morire.

Quello che ricordo è che la prima sensazione fu di incredulità. Che nella mia onnipotenza giovanile, pensai che mai e poi mai L’Ora, cuore pulsante di tutto ciò che c’era di più vivo a Palermo in quegli anni, avrebbe potuto cessare di esistere. Che il resoconto portato in assemblea era quello di una crisi gestionale senza sbocchi apparenti: tre direttori in tre anni (Tito Cortese, Anselmo Calaciura e Vincenzo Vasile), l’arrivo nel 1990 della Nem, la Nuova Editrice Meridionale, l’inutile tentativo di rilancio del giornale con nuovi computer e nuove tecnologie, la perdita progressiva di soldi e copie. Che pensai -caparbiamente- che quegli allarmi non erano una novità, che avevamo sempre lavorato in un clima di precarietà, che ce l’avevamo sempre fatta e che anche quella volta ce l’avremmo fatta. L’Ora non poteva morire.

5/06/2022

L’ANNIVERSARIO DELLA RIAPERTURA: Così Palermo sfatò il tabù del teatro Massimo

Il teatro Massimo di Palermo

di MARIO DI CARO

Il buio, i gatti nelle sale le poltrone divelte e una missione che appariva impossibile. Ricostruiamo il percorso che 25 anni fa restituì il monumento

C’era buio al teatro Massimo nella sala senza più poltrone: un buio profondo che raccontava meglio dei vetri rotti delle finestre la vergogna di una chiusura che durava da oltre vent’anni. Era l’anno zero dell’utopia possibile di Leoluca Orlando, quella che voleva sfatare un mito tutto palermitano: riaprire il portone proibito del più maestoso monumento della città, sequestrato dal restauro infinito di quello che, come scoprì la magistratura, si rivelò un saccheggio di finanze pubbliche. 

Delitto La Torre. “Quella mattina a Palermo”: Un ricordo di Agostino Spataro

 

La prima pagina de “L’Unità” del primo maggio 1982


AGOSTINO SPATARO

1… La mattina del 30 aprile 1982, con i compagni della segreteria della Federazione Pci di Agrigento, siamo nell’ufficio di Michelangelo Russo all’Ars in attesa d’incontrare alle 9,30 una delegazione del Psi, capeggiata dall’on. Salvatore Lauricella, (presidente dell’Ars), con cui affrontare alcune questioni inerenti i rapporti, alquanto tesi, fra i due partiti nell’agrigentino. Saranno state le ore 9,20 quando giunge una telefonata di Vito Lo Monaco dal Comitato regionale del Pci. 
Michelangelo comincia a sbiancare in volto, poi urla, in tono disperato, i nomi di Pio e di Rosario.        
Penso a un incidente d’auto e, mentre invito a stare zitti gli altri che parlavano a voce alta, Michelangelo pronuncia la parola che non avremmo mai voluto udire “Ammazzati”. 
Saltiamo in piedi. Ci guardiamo in faccia raggelati per la ferale notizia. Nella stanza attigua Benedetto, autista di Russo e cugino di Rosario Di Salvo, appena sa dell’attentato comincia a urlare “Rosario, no”, “Rosario noooo!”. Si getta a terra e urla come un ossesso. In quattro fatichiamo a trattenerlo, a sollevarlo. 

Palermo, rigenerazione urbana ai Cantieri culturali alla Zisa: da spazio incolto ad “Averna spazio Open”

Il progetto di “Averna spazio Open”


UN EX PADIGLIONE INDUSTRIALE ABBANDONATO AI CANTIERI CULTURALI VIENE RECUPERATO DOPO OLTRE 50 ANNI. 
Grazie a un intervento di riqualificazione portato avanti da Averna, l’area di oltre 2.000 metri quadrati alle spalle del Cre.Zi. Plus si trasforma: nasce unnuovo luogo di comunità e incontro nel cuore del polo culturale della Zisa. Leoluca Orlando: “Dall’abbandono al degrado fino alla completa rinascita”

PALERMO - Un antico padiglione industriale dei Cantieri Culturali abbandonato da più di mezzo secolo torna in vita e si trasforma. Quello che da molti è conosciuto come “Spazio Incolto” sarà restituito alla città grazie a un progetto di rigenerazione urbana portato avanti da Averna, l’autentico amaro siciliano creato oltre 150 anni fa a Caltanissetta. Nasce Averna Spazio Open, una nuova area di comunità e incontro nel cuore del polo culturale della Zisa. 

Una guerra mondiale che mette in crisi la globalizzazione


di Giuseppe Savagnone

Responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo. Scrittore ed Editorialista

Le guerre dimenticate

Gli osservatori dicono che nel mondo, quando è scoppiata la guerra in Ucraina, ce n’erano già in corso ben 169 di cui nessuno parlava. E non perché fossero meno disastrose e sanguinose di quella che sta devastando l’ex repubblica sovietica: per menzionarne solo una – quella che nello Yemen, dal 2014, vede contrapposto il fronte sciita, supportato dall’Iran, e quello sunnita, sostenuto dall’Arabia Saudita con l’appoggio dagli Stati Uniti – , l’ultimo rapporto dell’Onu, pubblicato lo scorso novembre, parla di 150mila persone che hanno perso la vita negli scontri armati e per i bombardamenti aerei, e addirittura di 377mila se si considerano le vittime degli effetti indiretti del conflitto, come la scarsità di acqua e di cibo.

Cambiano da lunedì 9 maggio le modalità di accesso agli sportelli per l’utenza attivati dall’AMAP in diversi comuni del territorio


Cambiano da 
lunedì 9 maggio le modalità di accesso agli sportelli per l’utenza attivati dall’AMAP in diversi comuni del territorio. 
Viene meno l’obbligo di prenotazione degli appuntamenti, che restano invece comunque obbligatori per gli utenti che volessero chiedere la rateizzazione delle morosità pregresse (possibili solo il pomeriggio presso lo sportello di Palermo).
Gli utenti con contratti già attivi possono sempre gestire gli stessi online senza necessità di recarsi allo sportello. Possono farlo o tramite lo sportello web (www.amapspa.it/it/sportelli/sportello-on-line) o tramite la App “MyAmap” disponibile per smartphone Android e iOS.

5/05/2022

Comune di Corleone e Rotary : Il primo maggio escursione alla Cascata delle Due Rocche

La delegazione del Rotary alla cascata delle due Rocche


Interessante iniziativa del Comune di Corleone che, nella giornata del primo maggio, ha organizzato un’escursione alla Cascata delle due Rocche, d’intesa con il Rotary Club per valorizzare un sito di notevole interesse ambientale e naturalistico.

All’escursione hanno partecipato molti Rotariani tra cui il Governatore di Sicilia e Malta, Gaetano De Bernardis ed il segretario distrettuale Sergio Malizia che sono rimasti colpiti dal suggestivo spettacolo della cascata.

Ancora un omaggio al Preside, prof. Pino Governali: inaugurata la Sala a lui dedicata

La prof.ssa Marcianti (al centro) durante la visita della “Sala Giuseppe Governali” con l’esposizione dei santini 

BENEDETTA MARCIANTI

E' stata inaugurata ieri un'esposizione di immaginette sacre in una sala a lui intitolata nel complesso monumentale di S.Agostino, un tempo sede della scuola media e del liceo classico Baccelli, frequentati da Pino ed in cui ha avuto inizio la sua carriera di docente di Italiano e Latino. 

L'iniziativa è stata fortemente voluta, oltre che dai nipoti, dagli amici "storici" di Pino, il prof. Enzo Grizzaffi, il preside prof. Giovanni Perrino venuto per l'occasione da Mantova dove risiede e dal dott. Dino Paternostro, con il patrocinio del Comune di Corleone, rappresentato ieri da due assessori, Grizzaffi e Dragna, e dai tecnici che hanno materialmente contribuito alla realizzazione della stessa.

A Cinisi, venerdì al via la tre giorni per l'Assemblea Nazionale di Democrazia e Lavoro Cgil. Lunedì la partecipazione dei delegati alle iniziative per l'anniversario di Peppino Impastato

Palermo 4 maggio 2022 – Tornano, dopo due anni di pandemia, le iniziative di Democrazia e Lavoro, la sinistra sindacale Cgil, a Cinisi in onore di Peppino Impastato. I lavori si apriranno venerdì 6 maggio alle ore 15 all'Hotel Magaggiari, con i saluti di Giovanni Impastato e Mario Ridulfosegretario generale Cgil Palermo.

Un fine settimana denso, durante il quale si svolgeranno i tavoli tematici su Autosufficienza degli anziani e Sanità, Scuola, Lavoro, gli argomenti sui quali la sinistra Cgil baserà le proprie elaborazioni e proposte da portare al XIX congresso della Cgil. Interverranno, assieme a docenti ed esperti da tutt'Italia, anche i segretari generali di Spi Cgil nazionale e Flc Cgil nazionale Ivan Pederetti e Francesco Sinopoli. A portare i saluti sabato 7 maggio sarà Luisa Impastato, presidente associazione Casa memoria. 

5/04/2022

Corleone, inaugurata la “Sala G. Governali” - Laboratorio demo-etno-antropologico con l’esposizione di una preziosa raccolta di Santi e Santini

L’intervento di Giovanni Perrino

È stata inaugurata oggi pomeriggio a Corleone, nei locali del complesso monumentale S. Agostino, la “Sala Giuseppe Governali”- Laboratorio demo-etnico-antropologico, dedicata dal Comune all’intellettuale corleonese, docente, dirigente scolastico e amministratore comunale, scomparso nel 2016. 

All’interno della sala, al piano terra, è stata esposta (lo sarà in modo permanente) la raccolta di immagini sacre, di santi e di santini della tradizione popolare, che Governali raccolse in anni di lodevole impegno. Operazione possibile grazie al protocollo d’intesa firmato tra il comune e gli eredi Governali. Esiste un catalogo (quasi esaurito) di questa raccolta, curata dallo stesso autore nel 2006, con prefazione di mons. Cataldo Naro, allora arcivescovo di Monreale, e di Antonino Giuseppe Marchese, medico e fine intellettuale. 

Cinquantuno anni fa l’omicidio del procuratore Pietro Scaglione e dell’agente Antonio Lorusso

Pietro Scaglione e Antonio Lorusso

Un convegno dell'Anpi su Mafia e Antimafia nel dopoguerra e negli anni 50

Il 5 maggio del 1971, in via dei Cipressi, a Palermo, fu ucciso - con il fedele agente Antonio Lorusso -  il Procuratore capo della Repubblica, Pietro Scaglione, definito – anche in sentenze irrevocabili – “magistrato integerrimo, dotato di eccezionali capacità professionali e di assoluta onestà morale, persecutore spietato della mafia, le cui indiscusse doti morali e professionali risultano chiaramente dagli atti”.

Il cinquantunesimo Anniversario del delitto sarà ricordato a Palermo, giovedì 5 maggio, nell’ambito del convegno “Mafia e Antimafia nel dopoguerra e negli anni cinquanta”, organizzato dai familiari, dalla Fondazione Società siciliana per la Storia Patria e dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (sezioni di Sicilia e di Palermo).

Il maestro Gaetano Porcasi firma le copie della tela-simbolo del Primo Maggio 2022 a Portella della Ginestra

Il maestro Porcasi con Dino Paternostro e Mario Ridulfo 

Il maestro Gaetano Porcasi Pittore Di Impegno Civile alla Camera del Lavoro per firmare le riproduzioni della bellissima opera, raffigurante il volto spaventato di 4 bambini dietro il filo spinato, realizzata per il Primo Maggio 2022 per la Cgil Palermo  e per la Flai-Cgil Nazionale e appena approdata  in via Meli,5.
“In questo momento il nostro pensiero va alla guerra e non poteva che andare ai bambini che sono le prime vittime di questo terribile conflitto”, ha detto il pittore, soffermandosi sulla forza magnetica dello sguardo struggente dei bambini in trincea. Davanti ai ragazzini, immersi in uno sfondo rosso fuoco, c’è un prato di ginestre  in fiore,  mentre il filo spinato che uno di loro stringe tra le mani si spezza, indicando un possibile varco.  Ad accogliere e a ringraziare il  maestro, il segretario Cgil Palermo  Mario Ridulfo, il segretario d'organizzazione Francesco Piastra, il responsabile dipartimento legalità e memoria storica Dino Paternostro, Laura Di Martino  responsabile della Camera del Lavoro Zonale Termini Imerese e la direttrice INCA CGIL Palermo Emanuela Bortone.

Il Silenzio uccide. Le opere di Gaetano Porcasi a Trentola Ducenta, tra memoria e denuncia

di ANTONIO CASACCIO

Dal 10 maggio al 10 luglio, presso il Centro commerciale Jambo1 di Trentola Ducenta (Caserta), sarà possibile visitare la mostra antimafia “Informare con l’Arte”, un’esperienza di curatela collettiva portata avanti dai giovani di Magazine Informare – Associazione Officina Volturno insieme ai professionisti del Jambo1. 

Le opere in mostra sono quelle dell’artista siciliano Gaetano Porcasi, artista d’impegno civile che ha denunciato il potere di Cosa Nostra nei tempi più bui; la sua arte ha trovato spazio in luoghi simbolo dell’antimafia, dal Museo di Corleone allo studio del dott. Giovanni Falcone. Ma “Informare con l’Arte” non è solo un’esposizione di opere legate alla maestria pittorica dell’artista Gaetano Porcasi, vuole significare qualcosa in più.

5/02/2022

IL PERSONAGGIO. Giuseppe Tornatore “Quando il Primo maggio respiravo Storia a Portella”

Il regista Giuseppe Tornatore 

di Gian Mauro Costa

«Il significato del Primo maggio? È valido ancora. Anzi, oggi, in tempi così difficili, è una bussola per non smarrirsi». 

Sorride Giuseppe Tornatore, il picciotto di Bagheria diventato regista da Oscar senza perdere la tenerezza, lo stupore, l’entusiasmo, la luminosità. E soprattutto la memoria. 

La memoria è stata la nutrice, poi la compagna assillante di tutta la tua poetica cinematografica… 

“Quanti ricordi, da ragazzo, legati a Portella della Ginestra! Chi si trovava lì sapeva che il Primo maggio, in quella spianata, era diverso che altrove. Ascoltavo Ignazio Buttitta recitare le sue poesie, ascoltavo i racconti dei reduci, dei familiari delle vittime. Si respirava la Storia, si avvertiva sulla pelle il senso di appartenenza a un popolo, ai suoi valori. Quante foto ho scattato… le conservo tutte». 

Buon compleanno Vespa!


di
 Francesco Alì

Il 23 aprile la Vespa ha spento 76 candeline, una ricorrenza che ci consente di ripercorrere la sua storia e di ricercare le ragioni di un successo planetario indiscutibile. In quel giorno di primavera del 1946, nell’immediato dopoguerra (il giorno prima, con decreto legislativo, per la prima volta, il 25 aprile veniva dichiarato festa nazionale), la Piaggio depositava, presso l’Ufficio centrale dei brevetti di Firenze, il progetto dell’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio

Un brevetto destinato a diventare uno dei simboli più famosi dello stile e della creatività dell’Italia.

Monsignor Gualtiero Isacchi è il successore di Michele Pennisi alla guida della Curia arcivescovile di Monreale

Monsignor Michele Pennisi annuncia la nomina del nuovo arcivescovo di Monreale


Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi siciliana di Monreale, presentata da monsignor Michele Pennisi, nominando come successore monsignor Gualtiero Isacchi, del clero della diocesi suburbicaria di Albano, finora vicario episcopale per il coordinamento della pastorale ed economo diocesano. Monsignor Isacchi, che compirà 52 anni a settembre, è originario di Lecco. Entrato nel Seminario minore dell’arcidiocesi di Milano, quando la famiglia si trasferisce ad Alba- no Laziale viene accolto nel Seminario diocesano.
 

Nel 1990 l’allora vescovo della diocesi suburbicaria, Dante Bernini, lo invia, insieme con gli altri seminaristi diocesani, presso il Seminario Filosofico-Teologico Internazionale “Giovanni Paolo II” a Roma.

Giornata della memoria dei sindacalisti. La nipote di Cangialosi: “Questo giorno rivendica giustizia, ed è importantissimo perché ci unisce nel dolore e nella speranza di portare avanti le loro idee”

Sonia Grechi

Sonia Grechi, nipote di Calogero Cangialosi, abita a Grosseto. Sabato non è potuta essere con noi a Palermo per ricordare i sindacalisti assassinati dalla mafia in Sicilia. Non ci ha fatto mancare, però, una sua interessante riflessione che pubblichiamo:

Mi sento profondamente onorata ad essere con tutti voi, in questa giornata così significativa. Saluto calorosamente tutta la mia amata Sicilia e ringrazio dal profondo del mio cuore la Cgil, a cui peraltro appartengo, che ha deciso di istituzionalizzare nel corso dell'ultimo congresso questa giornata del 30 aprile alla memoria dei dirigenti e agli attivisti sindacali, uccisi dalla mafia in questa terra. Per non aver mai smesso di ricordare il sacrificio di questi uomini "eroi" nella lotta per la libertà e che ancora oggi non sono stati riconosciuti dallo Stato.

5/01/2022

L’intervento integrale di Mario Ridulfo, segretario generale della Cgil Palermo, al comizio del Primo Maggio 2022 – Portella della Ginestra

L’intervento di Mario Ridulfo

MARIO RIDULFO

Compagne e compagni,

amici che avete condiviso l’appello di oggi

per il Lavoro e per la Pace, W il Primo Maggio! Tutti noi sognavamo finalmente un ritorno a una “normalità” stravolta negli ultimi due anni dalla Pandemia che ha provocato nel mondo oltre 6 mln di morti e 500 mln di casi (di cui 210 mln in Europa e 15 mln in Italia) e invece anche questo Primo Maggio è segnato ancora dalla preoccupazione di un altro virus, vecchio quanto l’uomo e ancora più pericoloso, un virus che si aggira per l’Europa, quello della follia della guerra.

Come lo tsunami della pandemia è entrato fin dentro le nostre case, dentro le nostre vite, stravolgendole e in tanti casi spezzandole, così gli orrori della guerra in Ucraina, più di tante altre guerre combattute in altre parti del mondo, rischiano di trasformarci tutti in potenziali vittime di un olocausto nucleare.

La pandemia ha evidenziato i nostri limiti e la nostra fragilità, le guerre evidenziano i limiti della ragione umana, ma tutt’e due ci dicono allo stesso modo che la prima causa delle sofferenze umane è l’uomo stesso, soprattutto quando l’indifferenza, “il peso morto della storia”, prende il posto dell’impegno e della resistenza, della resistenza umana alla illogicità della guerra.

#Primo #Maggio a Portella. Ridulfo: “Da qui rilanciamo la nostra mobilitazione. Senza lavoro e senza pace non c’è giustizia sociale”. Mininni: “Emancipare il lavoro dallo sfruttamento e dal sottosalario”

L’intervento di Mario Ridulfo

Palermo 1 maggio 2022  - Dopo due anni di assenza,  oggi a Portella della Ginestra la festa dei lavoratori è tornata a riempire le strade  con tantissimi lavoratrici e lavoratori, anziani, moltissimi giovani e anche tanti bambini con le bandiere e i cappellini rossi della Cgil Palermo e della Flai Cgil nazionale, che  quest’anno ha organizzato il Primo Maggio assieme alla Cgil. La banda comunale di Mezzojuso ha aperto il corteo con le note di Bella Ciao e Bandiera Rossa. 
Dopo l’omaggio al cimitero, il corteo è partito dalla Casa del Popolo, ha sfilato per i vicoli del paese  ed è arrivato a Portella intorno alle 11,30. Serafino Petta,  degli ultimi sopravvissuti,  ha letto i nomi dei superstiti, aprendo gli interventi. E’ intervenuta quindi Maria Modica, segretaria della Camera del Lavoro di Piana: “Portella è un luogo della memoria, un luogo dove si è fatta la storia della Sicilia e la storia d’Italia.