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| Vito Lo Monaco, presidente del Centro La Torre |
Palermo, 13 maggio - L’assemblea del Centro studi Pio La Torre, nell’anno in cui si commemora il quarantesimo anniversario dell’assassinio di Pio La Torre, politico impegnato nella ricerca della tutela dei più deboli e contro ogni uso della politica a vantaggio di poteri forti e criminali, chiede a tutti i candidati di assumere una chiara posizione sul tema della legalità e dell’antimafia rifiutando pubblicamente, prima di tutto, ogni sponsorizzazione da uomini pregiudicati per collusione col sistema politico-mafioso e facendo conoscere i propri programmi di contrasto e di prevenzione antimafia sul piano culturale, politico e amministrativo.
Le mafie, vecchie e nuove, con la violenza fisica (o la minaccia del suo uso) e con la corruzione, storicamente hanno dimostrato che il loro arricchimento produce l’impoverimento delle comunità di origine e dei nuovi insediamenti territoriali che li accolgono, rendendo debole l’azione del governo comunale.




































