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| Giovanni Montalto, il posteggiatore della Cala |
4/19/2019
Giovanni il posteggiatore stroncato da un infarto, la Cala piange quell’uomo buono
CORLEONE, 25 APRILE: FU PER TUTTI, È DI TUTTI
IL MANIFESTO-APPELLO PER FESTEGGIARE IL PROSSIMO 25 APRILE LA LIBERAZIONE DAL NAZI-FASCISMO A CORLEONE
Il 25 aprile è una giornata di festa! Ed è festa nazionale perché si ricorda la Resistenza, un movimento formato
da donne e uomini diversi, uniti da un obiettivo comune: liberare il Paese
dalla dittatura fascista. I valori della Resistenza non sono proprietà di una parte politica, ma sono
valori comuni, costituiscono la base ideale della Costituzione
repubblicana.
Il 25 aprile, pertanto, non è una festa “esclusiva”, non può dividere ma
deve essere occasione per confermare e rifondare il sentimento di appartenenza
ad una nazione libera, democratica, repubblicana, antifascista,
antirazzista.
Il ministro Salvini ha preferito non presenziare alle manifestazioni in
memoria della Resistenza, insinuando che siano una “passerella” velleitaria e
anacronistica.
Immigrazione e conflitti, le relazioni fra Italia e Libia
di Agostino Spataro
1… Se il conflitto libico dovesse acuirsi- ha avvertito (o minacciato?) Serraj- migliaia di libici e non solo si riverserebbero in Italia. Ecco, ci risiamo: per spingere l’Italia a entrare direttamente nel conflitto interno libico si continua con il gioco dei ricatti. La politica, la diplomazia, la dignità dei popoli sono state sostituite dal ricatto e, talvolta, dalla corruzione. In Libia e altrove. Anche questo è un segno inquietante dei tempi tristi che stiamo vivendo.
L’Italia non deve ingerirsi, ma agire affinché cessi il conflitto e che in Libia vincano la pace e la concordia nazionale. In caso contrario, di fronte alla fuga di profughi di guerra, certo, non si potranno chiudere i porti anche se non sta scritto in nessun libro che devono accollarseli tutti l’Italia e l’Europa.
4/18/2019
Indagine “Palazzo Bonocore”: i carabinieri sequestrano due dipinti falsamente attribuiti al maestro Amedeo Modigliani esposti in mostra a Palermo
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| I due falsi Modigliani esposti a Palermo |
Su delega della Procura
della Repubblica di Palermo, i militari del Comando Carabinieri Tutela
Patrimonio Culturale hanno sequestrato due dipinti falsamente attribuiti al
maestro Amedeo Modigliani esposti in mostra presso il Palazzo Bonocore del
capoluogo siciliano. L’approfondimento
investigativo svolto dai militari del Reparto Operativo - Sezione
Falsificazione ed Arte Contemporanea – si è concentrato fin da subito (l’evento
è stato inaugurato nel novembre dello scorso anno) sulle poche opere “reali”
esposte all’interno della mostra che proponeva principalmente un percorso
artistico basato su proiezioni fotografiche multimediali di alcuni capolavori
del maestro livornese.
La Settimana Santa tra Diavoli e Giudei: da leggere se fai le vacanze di Pasqua in Sicilia
Tra sacro e profano, arte e folklore, la Pasqua è l'occasione per conoscere
e immergersi nelle più affascinanti e particolari manifestazioni sacre di tutta
la Sicilia. A cominciare dalla settimana santa di Corleone, con la sua famosa processione del VENERDI' SANTO.
Nicoletta Fersini
Nicoletta Fersini
La Pasqua in
Sicilia (quest'anno il 21 aprile) non è soltanto un momento di
profonda fede e partecipazione ma anche l'occasione per rinnovare tradizioni
dalle origini antichissime, tra drammatiche rappresentazioni viventi e
processioni religiose.Tutto ciò si traduce talvolta in veri e propri allestimenti teatrali, dove a
far da sfondo alla messa in scena della fasi salienti della Passione, Morte e
Resurrezione di Gesù è il prezioso patrimonio storico-artistico delle città e
dei paesi dell'Isola.
La Festa della Liberazione a Palermo
La CGIL ha organizzato la
manifestazione del 25 Aprile, prevedendo- tra l'altro - un corteo che partendo
dal Giardino Inglese alle ore 10 raggiungerà Piazza Verdi. Assieme a tante associazioni abbiamo condiviso l'importanza della festa di liberazione, in un momento in cui i valori di libertà, giustizia, solidarietà, uguaglianza e pace, vengono messi in discussione in Italia come in Europa da forze antidemocratiche e sovraniste. È fondamentale la partecipazione di tutti. A seguire il PROGRAMMA delle attività della giornata e il documento condiviso con ANPI E ARCI.
Il personaggio. Spia o doppiogiochista? Vaccarino, sindaco dei misteri
| Antonio Vaccarino |
È stato primo cittadino di Castelvetrano tra il 1982 e l’83 e ha sempre
rivendicato di essere un “ uomo dello Stato” Ma sono tanti i punti oscuri
Per tre anni, fra il 2004 e il 2006, si scambiava pizzini con
l’imprendibile Matteo Messina Denaro. «Ma ero un infiltrato dei servizi
segreti», esordì quando la procura di Palermo cominciò ad indagare su di lui.
Il professore Antonio Vaccarino, ex sindaco di Castelvetrano fra l’ 82 e l’ 83,
ha sempre rivendicato di essere un « uomo dello Stato » . Anche se aveva avuto
una condanna per traffico di droga e due pentiti – Vincenzo Calcara e Giacoma
Filippello – lo accusavano di essere stato il braccio operativo di Francesco
Messina Denaro, il padre di Matteo, al Comune.
4/17/2019
Castelvetrano. Le intercettazioni che Vaccarino passava ai mafiosi
| Antonino Vaccarino |
“Con
l'uso che tu sai di doverne fare e con la motivazione che la tua intelligenza
sa che mi spinge, un colloquio tra due secondo me pezzi di fango e nient'altro
perché non ce ne è altri qua, eh dice c'è andato a fare il funerale fa finta a
questo fango che si è pentito che si lanzò tutto (che ha confessato,
ndr)”.
Sono le cinque del pomeriggio dell’8 marzo 2017 e a parlare
è Antonio Vaccarino, ex sindaco di Castelvetrano fino ai primi anni novanta,
accusato di avere passato al mafioso Vincenzo Santangelo, proprietario di fatto
di un’agenzia funebre, la trascrizione di un’intercettazione. Trascrizione
che Vaccarino aveva ricevuto da Alfio Marco Zappalà, tenente colonnello
(all’epoca maggiore) in servizio al centro operativo della D.I.A. di
Caltanissetta. Allo Zappalà
invece l’avrebbe inviata, con delle foto via Whatsapp, l'appuntato
Giuseppe Barcellona,
in servizio presso il N.O.R.M. dei carabinieri di Castelvetrano, tra coloro che
con le cuffie, materialmente trascrivono le tracce audio.
Pascucci (minoranza consiliare Corleone): "Parteciperemo alla manifestazione del 25 aprile per la Liberazione!"
Pensiamo che
il Ministro dell’Interno Matteo Salvini debba evitare di venire a Corleone ad
inaugurare la nuova sede della Polizia di Stato nella giornata del 25 Aprile. Il gruppo di minoranza del Comune di Corleone si dissocia dalla manifestazione
che vedrà il Ministro Matteo Salvini presente sul nostro territorio in
occasione della festa della liberazione. In tale giorno è giusto fermare l’attenzione su questa solenne manifestazione,
iniziando con una parola che ripetiamo spesso ma talvolta, troppe volte, con
superficialità, senza vera intenzione: la parola è grazie. Quest’anno,
a settantaquattro anni dal giorno della Liberazione dalla dittatura fascista, è
anche il giorno del sentito omaggio e ringraziamento alle donne e agli uomini
che lottarono perché un futuro migliore rispetto al presente che stavano
vivendo potesse essere possibile. Quel futuro che loro sognavano, fatto di
democrazia e libertà, oggi è il nostro presente.
Corleone, decidiamo insieme cosa fare il prossimo 25 aprile
Un gruppo di cittadini di Corleone e dei comuni del circondario, giovani e meno giovani, vuole ricordare a tutti che il 25 aprile è LA FESTA DELLA LIBERAZIONE. Lo ricorda a Salvini e lo ricorda a tutti i cittadini. Si sta pensando ad un'iniziativa. Su quali e con quali modalità se ne discuterà fra poco nei locali del Centro multimediale di piazzale Danimarca a Corleone. Ci andremo. (dp)
Questo il comunicato stampa, diramato:
«Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l'occupazione tedesca, contro
la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case,
delle nostre officine... ».
Palermo. Polizia, volantinaggio in Prefettura per il mancato rinnovo del contratto.
“Sei euro di aumento in busta
paga. Chiediamo che ci restituiscano piena dignità”.
Palermo 17 aprile 2019 – Mobilitazione anche a Palermo stamattina dei poliziotti per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro. Un volantinaggio organizzato dal Silp per la Cgil. dalla Cgil Palermo e dalla Funzione Pubblica Cgil Palermo si è svolto davanti alla Prefettura. “Chiediamo attenzione per gli operatori e le operatrici del settore e risorse per rendere efficiente l'amministrazione ai fini di un modello di sicurezza basato sulla prevenzione – dichiara Pietro Colapietro, segretario nazionale Silp Cgil, presente al sit-in davanti alla sede della Prefettura in via Cavour - Che si passi dalla parole ai fatti.
Palermo 17 aprile 2019 – Mobilitazione anche a Palermo stamattina dei poliziotti per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro. Un volantinaggio organizzato dal Silp per la Cgil. dalla Cgil Palermo e dalla Funzione Pubblica Cgil Palermo si è svolto davanti alla Prefettura. “Chiediamo attenzione per gli operatori e le operatrici del settore e risorse per rendere efficiente l'amministrazione ai fini di un modello di sicurezza basato sulla prevenzione – dichiara Pietro Colapietro, segretario nazionale Silp Cgil, presente al sit-in davanti alla sede della Prefettura in via Cavour - Che si passi dalla parole ai fatti.
Corleone, le disfunzioni dello sportello Amap: un solo giorno di apertura settimanale, che non di rado salta
| Così si presentava il portoncino dello sportello Amap lo scorso lunedì 15 aprile |
"Si avvisano gli utenti che lo sportello Amap oggi rimarrà chiuso". C'è scritto così dietro il portoncino del locale comunale di via Firmaturi dove ogni lunedì tante persone di Corleone (ma anche di altri comuni della zona) di recano per trattare problemi relativi alle loro utenze idriche. Nella fattispecie lo sportello è rimasto chiuso lunedì 15 aprile (l'avviso però l'hanno affisso a fine mattinata, dopo le nostre proteste). Ma è accaduto tante altre volte che la gente aspettasse inutilmente. E il malumore cresce sempre di più. "Non solo - dice una signora - vengono un solo giorno alla settimana; non solo l'impiegato di turno non arriva mai prima delle 9,30 e a mezzogiorno va via; ma spesso per un motivo qualsiasi il turno salta per l'assenza completa dell'impiegato dell'Amap". Tra l'altro, le persone sono costrette a fare il turno in piedi in mezzo alla strada (via Firmaturi) senza marciapiedi, al freddo e alla pioggia in inverno e sotto il caldo torrido d'estate.
Rappresentiamo la problematica al sindaco Nicolò Nicolosi, che per la verità già conosceva la questione. Ci assicura che ha chiesto all'Amap di portare almeno a due aperture settimanali. E si è impegnato a trasferire l'ufficio/sportello in via Salvatore Aldisio, nell'immobile confiscato ai Lo Bue ed utilizzato dal comune. Lunedì andremo a verificare cosa succede. (dp)
Palermo. Gli studenti puliscono la lapide di La Torre e Di Salvo
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| Un momento della pulizia della lapide |
4/16/2019
COMUNE DI CORLEONE: AVVISO BILANCIO PARTECIPATIVO ANNO 2019
PREMESSO che, in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 6 c.1
della L.R. 5/2014, e s.m.i., è fatto obbligo ai comuni assegnatari "di spendere
almeno il 2 % delle somme loro trasferite, in attuazione del presente decreto con forme di democrazia partecipata,
utilizzando strumenti che coinvolgano
la cittadinanza per la scelta di azioni di interesso comune, pena la
restituzione nell'esercizio finanziario successivo delle somme non utilizzate
secondo tali modalità" e che
la quota del 2% viene a determinarsi in € 12.000,00;
VISTO il "Regolamento
comunale del bilancio partecipativo - finalizzato all'attuazione del comma 1
dell'art. 6 della L.R. n. 5/2014 e s.m.i. sulle forme di Democrazia
Partecipata" approvato con delibera della Commissione Straordinaria n. 11
del 5 aprile 2017;
INVITANO
(Scarica la scheda di partecipazione)
4/15/2019
Scontro sulla S. Cipirello - Partinico: perde la vita una donna di 56 anni
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| La Golf coinvolta nell'incidente mortale |
LEANDRO SALVIA
SAN CIPIRELLO. Scontro mortale sulla strada provinciale che collega San Cipirello con Partinico. Questa mattina, poco prima delle ore 10 una Volkswagen Golf grigia ed un camion Iveco si sono scontrati all’altezza del chilometro 9 e 700. Teatro dell’incidente la sp 2, in contrada Quarto Mulino. L’impatto è avvenuto all’altezza di una curva che si trova pochi metri prima della diramazione per la sp 138. Il manto stradale era insidioso per le abbondanti piogge della ore precedenti. Nello scontro ha perso la vita Giacoma Randazzo, 56 anni casalinga di San Giuseppe Jato. La donna viaggiava nel sedile posteriore dell’utilitaria guidata dalla figlia. A bordo c’erano anche un’altra figlia ed un’amica. Le quattro donne erano dirette a Partinico per una visita ostetrica della figlia incinta. Per cause ancora in corso di accertamento la loro auto ed il camion guidato da un uomo sono entrati in collisione.
SAN CIPIRELLO. Scontro mortale sulla strada provinciale che collega San Cipirello con Partinico. Questa mattina, poco prima delle ore 10 una Volkswagen Golf grigia ed un camion Iveco si sono scontrati all’altezza del chilometro 9 e 700. Teatro dell’incidente la sp 2, in contrada Quarto Mulino. L’impatto è avvenuto all’altezza di una curva che si trova pochi metri prima della diramazione per la sp 138. Il manto stradale era insidioso per le abbondanti piogge della ore precedenti. Nello scontro ha perso la vita Giacoma Randazzo, 56 anni casalinga di San Giuseppe Jato. La donna viaggiava nel sedile posteriore dell’utilitaria guidata dalla figlia. A bordo c’erano anche un’altra figlia ed un’amica. Le quattro donne erano dirette a Partinico per una visita ostetrica della figlia incinta. Per cause ancora in corso di accertamento la loro auto ed il camion guidato da un uomo sono entrati in collisione.
Palermo: testano il bazooka artigianale in strada, due denunciati dai carabinieri
Sabato pomeriggio una pattuglia della Stazione di Palermo Olivuzza stava
transitando in via Narbone quando ha notato due giovani armati di un cannoncino
artigianale intenti a sparare delle patate, mettendo in
pericolo l’incolumità dei passanti. I due identificati nei palermitani C.f.g. 30enne e P.g. 29enne, alla vista
dei militari dell’Arma, hanno consegnato il manufatto, riferendo che stavano
provando la funzionalità del mini bazooka fatto in casa e di aver trovato su
internet le istruzioni passo dopo passo per costruirlo ed assemblarlo. Sono stati deferiti in stato di libertà dai Carabinieri con l’accusa di
porto di armi od oggetti atti ad offendere ed esplosioni pericolose. L’oggetto
nonostante possa sembrare apparentemente innocuo, è una vera e propria arma che
se utilizzata impropriamente può essere molto pericolosa e potenzialmente
letale.
4/14/2019
La Sicilia sempre più leghista: il sindaco di Chiusa Sclafani passa con Matteo Salvini
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| Gli amministratori comunali di Chiusa Sclafani passati con la Lega. Da-sx: Stefano Sciabica, Pietro Giammalva, Francesco Di Giorgio, Stefano Candiani, Agata Milazzo, Igor ed Elio Ficarra |
La
Sicilia sempre più leghista. Il partito di Matteo Salvini miete consensi
arruolando sindaci e consiglieri comunali. Gli ultimi ad aderire in ordine di
tempo amministrano un piccolo centro in provincia di Palermo, tremila abitanti
fra le colline del Corleonese. Sono il sindaco Francesco Di Giorgio e il suo
vice, Stefano Sciabica, affiancati dalla giovane assessore Agata Milazzo. Si
aggiungono a tre loro colleghi che avevano già detto sì al Carroccio qualche
mese fa: il presidente del Consiglio comunale, Elisa Gendusa, e altri due
consiglieri, Pietro Giammalva e Teresa Marchese. Benvenuti a Chiusa Sclafani,
il Comune più leghista di Sicilia.
Salvini a Corleone il 25 aprile, le reazioni del paese. «Lo abbiamo invitato noi - dice il sindaco - ma la data l'ha scelta lui»
ANDREA TURCO
La scelta del vicepremier di celebrare la liberazione
della mafia invece che quella dal fascismo ha scatenato malumori, spiegazioni
da parte del Comune e un po' di indifferenza nel resto della popolazione.
«Questa terra non può essere fatta solo di forze dell’ordine e mafiosi»
«Corleone e la Sicilia non si aspettano
tanta strumentalità dal ministro degli Interni. Ne hanno vista
tanta e per tanto tempo». Dino
Paternostro è uno che non le ha mai mandate a dire.
Giornalista e responsabile del dipartimento Legalità della Cgil Palermo,
Paternostro commenta senza peli sulla lingua l'annunciata
visita di Matteo Salvini a Corleone per il prossimo 25 aprile.
A tre giorni di distanza dalle Comunali (nel Palermitano però si vota a
Bagheria, Monreale, Cinisi, Bonpietro e Roccamena) ma, soprattutto, nel
74esimo anniversario della liberazione dell'Italia dalla dittatura
nazifascista. «Onore alle nostre forze dell'ordine - scriveva ancora ieri
il ministro degli Interni alla festa della polizia - Il 25 aprile
non parteciperò a sfilate, ma sarò in mezzo a loro a Corleone perché la liberazione, in tutta Italia, dal cancro di
mafia, camorra e 'ndrangheta è la nostra ragione di vita». Una
scelta che però non è stata apprezzata da tutti. Soprattutto per aver fatto
sostituito la liberazione dal fascismo.
Corleone, "Verità e Amore. La passione vivente". Mostra fotografica di Vincenzo Di Carlo
La feste di Pasqua sono fortemente
partecipate in tutta la Sicilia e costituiscono parte integrante del bagaglio di
celebrazioni rituali che si ripetono annualmente. In coincidenza con il primo plenilunio di
primavera, infatti ogni anno, si
reiterano pratiche devozionali in cui il buio è premessa di luce. Suoni cupi,
marce funebri e lamenti presentificano il caos cosmico, la morte che
preannuncia la vita e la Rinascita. La Via Crucis viene drammatizzata in
diversi paesi dell’Isola. Nel 2009 a Corleone si svolse per le vie della
cittadina la rappresentazione itinerante della Passione Vivente. Un evento in
cui si registrò una grande partecipazione della popolazione e che, in occasione
dell’imminente Settimana Santa, è raccontato dagli scatti singolari di Vincenzo
Di Carlo. La manifestazione drammatica, vissuta dalla Città come momento eccezionale
del calendario festivo , venne organizzata dal Comitato Venerdì Santo a Corleone
e realizzata egregiamente dal Gruppo Teatrale CEPROS “ Pino Palazzo” di
Corleone.
La Mostra fotografica “Verità e Amore. La
Passione Vivente” dell’autore Vincenzo Di Carlo curata da Rosanna Paternostro, è
stata inaugurata domenica 7 aprile nella Chiesa di San Ludovico, a Corleone. L’esposizione resterà aperta ai visitatori
fino alla Domenica di Pasqua 21 aprile.
4/13/2019
E se il 25 aprile a Corleone si festeggiasse la Liberazione?
DINO PATERNOSTRO
Il ministro dell’interno
Matteo Salvini crede di essere furbo, ma è infantile a contrapporre
la lotta alla mafia alla liberazione dal nazifascismo. Se venisse a Corleone il
24 o il 26 aprile (meglio avrebbe fatto a venire lo scorso 21 marzo quando in
tutt’Italia si ricordavano le vittime innocenti di mafia) ci si potrebbe
confrontare seriamente sulla lotta alla mafia e sulla necessità di promuovere
legalità e sviluppo nei nostri territori. Magari partendo dalla necessità di
creare il lavoro che non c’è o le infrastrutture viarie ormai fatiscenti. Ma al
sig. ministro non interessa questo, non ha nessun valore in cui credere. Né la lotta
alla mafia nè la liberazione. É solamente uno squallidamente cinico che cerca
in ogni modo di carpire il consenso degli italiani. Ma di ricerca spasmodica di
consenso in politica si può pure politicamente morire. E dispiace che alcuni lettori non colgano l’esatto significato delle nostre osservazioni. Dispiace che del 25 aprile non colgano il profondo significato, lasciandosi andare al tifo nei confronti di Salvini. Il tifo si fa negli stadi, non governando un
Paese serio come l'Italia.
Salvini e l’antimafia pret à porter
Piero Violante
La notizia è che Salvini, il 25 aprile - anniversario della Liberazione -
verrà in Sicilia anziché riparare nella villa del padre della sua ultima
fidanzata di cognome Verdini. La scelta di Corleone si offre come la prova
definitiva della meridionalizzazione della Lega e come segnale dell’impegno
antimafia di un lumbard che è restio a riconoscere la mafia a casa sua. Per
Salvini la mafia resta cosa siciliana e va combattuta con i cannoli (Cuffaro
docet). La meridionalizzazione salviniana è anche rafforzata dall’uso del
discorso indiretto: pregiare una cosa per attaccarne un’altra. La mafia rimane
cosa nostra e la lotta alla mafia - nemmeno un professionista dell’antimafia
inventivo come Montante lo aveva pensato - è interpretata come antidoto alla
Resistenza, alla “retorica” del 25 Aprile declassato a evento divisorio. A
corollario del discorso indiretto Salvini pone che l’antimafia è la democrazia
mentre il 25 aprile apre alla dittatura. La pacchia è finita anche per la
Costituzione? Ma Salvini non è un ministro che ha giurato fedeltà alla
Costituzione che origina da quel 25 aprile da lui declassato?
La Repubblica
Palermo, 13 aprile 2019
Ci vuole abilità: I dimenticati del reddito di cittadinanza
PATRIZIA GARIFFO
Da tempo mi occupo di disabilità e ho potuto notare alcune discriminazioni
riguardo alla pensione di cittadinanza. In tutta Italia i genitori di molte
persone disabili non potranno accedervi, pur rientrando nei parametri Isee,
perché facendo sacrifici hanno risparmiato per assicurare un futuro ai propri
figli, quando loro non ci saranno più. Così, non si potrà avere diritto al
beneficio se, negli anni, si è avuta la possibilità di accumulare una cifra che
superi i 13mila euro. Denaro destinato a garantire l’accudimento per i propri
familiari. Ciò significa che questo provvedimento, annunciato come la soluzione
per le persone più deboli, non lo è per tutte. Maria Francesca Briganti
Questa è una parte della lunga lettera aperta che la nostra lettrice ha
scritto al vicepremier Matteo Salvini e al Ministro della Famiglia e della
Disabilità, Lorenzo Fontana, e che ha girato al nostro giornale. Si è fatta
portavoce anche della delusione di tutti coloro che, dopo la creazione di
questo Ministero hanno "sperato in una presa in carico globale delle
persone diversamente abili, non solo dal punto di vista dell’assistenza, ma
anche dal punto di vista economico". Ad oggi tutto questo è stato
disatteso e, ora, si aggiunge pure la palese discriminazione di cui è vittima
chi, con fatica, ha creato un piccolo tesoretto per proteggere i figli
disabili, che lo Stato tutela più a parole che con i fatti.
La memoria. Le tute blu dei Cantieri e la coscienza sindacale in un piatto di minestra
CLAUDIO REALE
Si intitola "120 anni di lotte per il lavoro" il convegno della
Cgil per ricordare a dieci anni dalla morte il sindacalista della Fiom Peppino
Miceli e riflettere sulla tradizione che nell’Ottocento portò all’Expo
nazionale
Un giorno, nel pieno della rinascita, 25 operai entrarono in mensa. Erano
appena stati assunti, e ai Cantieri navali si serviva la minestra: «Nel piatto
d’alluminio — racconta uno di loro, Giuseppe Reina, che poi fu per quasi 40
anni delegato Fiom — c’erano i vermi che galleggiavano. Ci alzammo:
"Buttiamo tutto all’aria". A fare la guardia c’erano dei mafiosi:
misero la mano alla pistola, ma non ebbero il tempo di minacciarci. Migliaia di
operai ci seguirono lanciando i piatti. Il giorno dopo la mensa era pulita». Così,
in un giorno qualsiasi, nel Dopoguerra della rinascita era sorta — o meglio era
risorta — la coscienza sindacale nel cuore operaio di Palermo, appunto i
Cantieri: oggi i protagonisti di un secolo di lotte sindacali — da Reina a
Ottavio Terranova, da Luigi Colombo ai leader più recenti come Francesco Foti e
Serafino Biondo — si ritroveranno a Villa Niscemi per ricordare i 10 anni dalla
morte dello storico dirigente Fiom Peppino Miceli, ma anche per ripercorrere il
filo di "120 anni di lotte per il lavoro", secondo la traccia del
titolo del convegno.
Piana degli Albanesi e Sciacca, il filo rosso della memoria
di ILARIA ROMEO
Cerimonia di
gemellaggio in onore di Accursio Miraglia e delle vittime di Portella della
Ginestra. L’atto sottoscritto dai sindaci delle due città: “Un regalo alle
nuove generazioni, affinché facciano tesoro del sacrificio di chi li ha
preceduti”
Si è svolta oggi (11 aprile) al Multisala
Campidoglio di Sciacca la cerimonia di gemellaggio tra la città in
provincia di Agrigento e Piana degli Albanesi, nel Palermitano, nel nome del
sindacalista Accursio Miraglia e delle vittime di Portella della Ginestra. A
sottoscrivere l’atto di gemellaggio i sindaci Francesca Valenti e Rosario
Petta, “per legare sempre di più le nostre comunità, mantenere viva con ogni
mezzo la memoria comune, perpetuandola e consegnandola alle nuove generazioni,
affinché facciano tesoro del sacrificio di chi li ha preceduti”.
4/10/2019
Salvini il 25 aprile in Sicilia: "Nessuna sfilata, andrò a Corleone a sostenere le forze dell'ordine". Fiano (Pd): "Sconcerta che si ricordi della lotta alla mafia solo per offuscare il valore della lotta di liberazione dal nazi-fascismo"
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| Matteo Salvini |
Il 25 aprile a Corleone. Il ministro dell'Interno
Matteo Salvini conferma che sarà in Sicilia e a margine della festa della
polizia a Roma sottolinea: "La lotta a camorra, 'ndrangheta e mafia è la
nostra ragione di vita. Il 25 aprile non sarò a sfilare qua o là, fazzoletti
rossi, fazzoletti verdi, neri, gialli e bianchi. Vado a Corleone a sostenere le
forze dell'ordine nel cuore della Sicilia". Il ministro lo
dice in risposta a Carla Nespolo, presidente nazionale dell'Anpi, che ha
parlato di visita propadandistica. "E' istituzionalmente doveroso
che Salvini esca dalla sua brutale propaganda - ha commentato -
contro una festa nazionale che ricorda tante donne e uomini sacrificatisi per
ridare all'Italia la libertà sottratta dalla violenza e dai crimini del fascismo
e del nazismo".
Finite le riprese del film di Aurelio Grimaldi "Il Delitto Mattarella". Il video della conferenza stampa
| Un momento della conferenza stampa del 9 aprile svoltasi nella sala "Michele Perriera" dei Cantieri Culturali alla Zisa |
GUARDA IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA SULLA CONCLUSIONE DELLE RIPRESE DEL FILM "IL DELITTO MATTARELLA" PRIMA PARTE SECONDA PARTE
Il delitto Mattarella, la presentazione del film ai Cantieri Culturali
„Sono finite le riprese del film sul delitto presidente della Regione ucciso nel gennaio 1980. Il film, per la regia di Aurelio Grimaldi e co-prodotto da Cine 1 Italia, si avvale di attori solo siciliani: da Leo Gullotta a Toni Sperandeo, passando per Sergio Friscia e Lollo Franco. "Ci sono stati momenti difficili durante le riprese, di emozione e di lacrime. Tutti abbiamo debiti con Mattarella"- Alla conferenza stampa, insieme al regista Aurelio Grimaldi e al produttore Pete Maggi, anche il presidente della Regione Nello Musumeci, il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè, il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi, il sindaco di Castellammare del Golfo Nicola Rizzo e il sindaco di Tusa Luigi Miceli.“
Svelata la prima immagine di un buco nero: "È la foto del secolo"
Film "Il Delitto Mattarella": la parte “ rubata” da Miccichè attore per forza
Emanuele Lauria
Già è difficile dover sopportare la concorrenza dei colleghi, quella dei
politici è sorprendente e francamente insopportabile». Dario Tindaro Veca è un
attore siciliano che ha una rimostranza del tutto originale da fare: denuncia
il fatto che l’ex ministro e sottosegretario Gianfranco Miccichè, oggi
commissario di Forza Italia in Sicilia e presidente dell’Ars, gli ha rubato una
parte cinematografica. Una polemica clamorosa, esplosa senza fragore nel giorno
della presentazione dell’ultimo lavoro di Aurelio Grimaldi, che ha come oggetto
un grande fatto di cronaca e di storia dell’isola, il delitto Mattarella.
Grimaldi ieri ha parlato del film — al termine della lavorazione — proprio
accanto a Miccichè, annunciando l’insolita presenza dello stesso esponente forzista
nel cast: a lui è stata affidato il ruolo del comunista Michelangelo Russo, suo
predecessore alla guida di Palazzo dei Normanni al tempo dell’omicidio di
Piersanti Mattarella. Notizia certamente curiosa: sia perché Miccichè —
evidentemente — non è un attore di professione e sia perché è chiamato a
interpretare la parte di un comunista, per quanto migliorista. La
riproposizione del compromesso storico, quarant’anni dopo.
4/09/2019
Corleone, un incendio rischia di far esplodere una bombola in un immobile di piazza S. Orsola. L’intervento di polizia, carabinieri e vigili del fuoco scongiura il peggio
4/07/2019
Palermo, finanziato a Brancaccio l'asilo-nido voluto da padre Pino Puglisi
C'è il via libera del Cipe alla
costruzione di un asilo nido a Brancaccio. Come annunciato un mese fa, il
Comitato interministeriale per la programmazione economica, nell'ultima
riunione tenuta a Palazzo Chigi un paio di giorni fa, ha autorizzato lo stanziamento
definitivo di risorse al Sud per complessivi 541 milioni di euro, finanziati
attraverso il fondo di sviluppo e coesione, destinati bonifiche, asili,
sicurezza stradale, filiera agricola e ricerca.
4/06/2019
Migranti, siglato a Valencia accordo di collaborazione tra Fp Cgil e il sindacato spagnolo dei servizi pubblici Comisiones Obreras (Fsco-Ccoo) per una rete di servizi per l'accoglienza
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| La delegazione della Fp-Cgil Palermo e della Fsc-Ccoo di Valencia |
Palermo 5 aprile 2019 – Sottoscritto un accordo di cooperazione sindacale tra la Fp Cgil Palermo e la Fsc-Ccoo di Valencia per costituire una rete di servizi per l'accoglienza ai migranti. La Fp Cgil e la Fsc-Ccoo lavorano da anni nel campo dei paesi del Mediterraneo all'interno dell'organizzazione europea Epsu. Nell’ambito di questo quadro sindacale, l'Fsc-Ccoo del Pais Valencià e la Fp Cgil di Palermo, a conclusione del primo incontro di collaborazione che si è tenuto il 3 e il 4 aprile a Valencia, hanno stabilito un quadro di cooperazione sindacale per affrontare secondo piattaforme comuni, progetti e attività di collaborazione le specificità territoriali.
Il mondo salvato dai ragazzini. “Io non sono d’accordo”: La lingua dei quindicenni ci insegna il coraggio
Concita De Gregorio
Il rap di Simone si potrebbe mettere in musica. Così com’è, tagliando solo
un po’.
«Nun me sta bene che no, so’ minoranza che sì». C’è già anche il
ritornello. Le strofe, se avete visto il video, le conoscete. «Lei sta a fa’
leva sulla rabbia della gente di Torre Maura, er quartiere mio, pe’ i suoi
interessi». La canzone comincia così. Pensavo, vedendo questo ragazzino di 15
anni immobile e tranquillo davanti a un cinquantenne che gli si avvicina a
dieci centimetri dal viso, che così fa un rapper. Sta. Dice. Non arretra,
continua. E difatti Simone, che mentre parla muove la mano in una specie di tre
— il gesto che segna l’hip hop — e toglie il cappuccio della sua felpa nera —
la divisa dell’hip hop — solo quando il crescendo del discorso vuole, a ritmo
di musica, questo sembra — in quelle immagini: un ragazzo che canta un
discorso. Con le sue parole, con la sua lingua.
Così la Russia cerca d’influenzare la politica estera dei Paesi dell’Unione Europea. In Italia i destinatari sono M5S e Lega
claudio gatti
Un documento, datato aprile 2017 e ottenuto in esclusiva da "La Repubblica", descrive le
“attività di promozione degli interessi russi” in Europa tra cui congressi e
proteste. Da noi i destinatari sono M5S e Lega
Da tempo si sospettava che la Russia stesse puntando a costruire una rete
di supporto politico nei Paesi dell’Unione Europea, Italia inclusa. Ma finora
nessuno aveva mai provato l’esistenza di un piano che elencasse il genere di
azioni da condurre e i partiti europei da coinvolgere. Ora è stato trovato un
documento che lo illustra. Per l’Italia cita due partiti. Sono quelli che
formano la coalizione di Governo: Movimento 5 Stelle e Lega Nord.
Palermo, esperti a confronto: “Mafia siciliana sopravvalutata e senza più voti”. Pignatone: “È la ’ndrangheta a far paura”
| Salvatore Lupo e Giuseppe Principato |
GIORGIO RUTA
La storia è un pretesto per porre una domanda: come sta Cosa nostra oggi?
Sentendo lo storico Salvatore Lupo presentare il suo ultimo lavoro (“La mafia.
160 anni di storia”) verrebbe da rispondere: è viva ma è in uno stato comatoso.
È una vivisezione minuziosa della mafia siciliana quella che ieri
pomeriggio è stata eseguita allo Steri di Palermo da Lupo, insieme al
procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, il professore Giovanni Fiandaca e
il politologo Alfio Mastropaolo.
Si parte dalle origini del fenomeno, si ripercorre il Novecento, ma poi si
arriva a quell’interrogativo: qual è lo stato di salute di Cosa nostra nel
2019?
4/05/2019
La storia. Quando Giuliano uccise una bambina
GIORGIO RUTA
Gli spari alla cieca colpirono Angela Talluto Aveva un anno. Il fratello
ricorda quel giorno del ’45 a Montelepre: così crollò il mito del bandito “
buono”
Soffiava un leggero venticello che rinfrescava l’aria ancora calda di
quella sera di fine estate. In corso Vittorio Emanuele, a Montelepre, ci si
godeva il fresco seduti sull’uscio della casa della famiglia Spiga. Correva
l’anno 1945, il giorno era il 7 settembre. L’Italia era da poco liberata e la
banda di Salvatore Giuliano scorrazzava da un po’. «Successe il finimondo»,
ricorda nella sua officina di Palermo il meccanico Franco Talluto, 78 anni a
giugno. A quei tempi di anni ne aveva quattro e giocava sotto le gambe degli
adulti assieme alla sorellina Angela, un anno, davanti a quella casa di
Montelepre, quando da un muretto i banditi aprirono il fuoco contro di loro.
L’obiettivo era il militante socialista Giovanni Spiga, ma a morire fu la
piccola Angela: uccisa da una pallottola che la colpì in faccia.
Ci vuole abilità. L’INUTILE MINISTERO DELLA DISABILITÀ
PATRIZIA GARIFFO
Dopo anni di proteste e un incontro a Roma con il sottosegretario Zoccano,
la situazione al ministero della Disabilità rimane stagnante. Non è cambiato
nulla o quasi per le persone diversamente abili. Così, siamo costretti a
scendere di nuovo in piazza e lo faremo a Roma il 9 aprile con un presidio
davanti al ministero dell’Economia e Finanze con l’associazione Comitato 16
Novembre. Anche Pif sarà dei nostri. Saremo là per chiedere perché, nonostante
ci sia un ministero per le persone disabili, dopo un anno non siano state messe
in agenda attività politiche serie. Se siamo una priorità lo dimostrino con i
fatti. Tante famiglie aspettano che dai pulpiti dei congressi si passi agli
atti parlamentari.
Vincenzo Muratore - SiamoHandicappatiNoCretini
Le persone diversamente abili siciliane, ma non solo, tornano a protestare
per rivendicare i loro diritti. Lo faranno martedì 9 aprile a Roma davanti al
Ministero dell’Economia e Finanze. Qua, insieme all’associazione comitato 16
Novembre, il comitato SiamoHandicappatiNoCretini sarà protagonista del 18°
presidio di protesta permanente. Come ha ricordato uno dei portavoce del
Comitato, nato nel 2017 dopo la denuncia dei fratelli Alessio e Gianluca
Pellegrino, non è servito neanche l’incontro con il sottosegretario alla Famiglia
e Disabilità di ottobre scorso per ottenere qualcosa.
Le voci di Sciascia e Falcone: viaggio nella memoria conservata nell’archivio Rai Sicilia
| Gli archivi digitali di Rai Sicilia |
GIOACCHINO AMATO
L ’operazione di digitalizzazione delle immagini di repertorio Un
patrimonio di 60 mila videocassette diventato fruibile che contiene il processo
Andreotti e la dichiarazione dello scrittore sull’Isola “irredimibile”
Ci sono le voci dei boss mafiosi e quelle dei grandi scrittori siciliani,
le immagini atroci delle stragi di mafia e quelle affascinanti delle eruzioni
dell’Etna. Quasi 60 mila videocassette, almeno 50 mila ore di “girato” in buona
parte inedito.
4/02/2019
Sciopero dei contrattisti dell'Asp di Palermo. Senza di loro i servizi amministrativi non possono funzionare!
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| I contrattisti del Distretto e del P.O. di Corleone in sciopero |
Solidarietà e sostegno ai contrattisti dell’Asp di Palermo (in particolare agli amici del Distretto e del Presidio ospedaliero di Corleone), che lottano per la stabilizzazione! Nemmeno un posto di lavoro deve andare perduto!!!!
L’Italia, la Sicilia, Corleone hanno bisogno di LAVORO. Ma se questo è vero, bisogna partire dal fatto che NEMMENO UN POSTO DI LAVORO DEVE ANDARE PERDUTO. Per questo la lotta per la stabilizzazione dei contrattisti è sacrosanta. Hanno lavorato da quasi 30 anni nella pubblica amministrazione, nell’ASP di Palermo, la gran parte di loro ha acquisito un’invidiabile professionalità utile per dare risposte ai bisogni dei cittadini-utenti, quindi è ovvio che vanno stabilizzati TUTTI! Lo chiedono gli interessati, ma anche le OO.SS., tanti sindaci, assessori e consiglieri comunali. Bisogna chiederlo ancora più forte per farlo sentire anche a chi ha le orecchie dure! Anche alla d.ssa Faraoni, nuovo direttore generale! Senza i contrattisti i servizi amministrativi dell’Asp non possono funzionare. Ve lo garantisco io che li ho conosciuti da vicino. Fino a qualche mese fa erano miei colleghi. E me ne vanto. Forza, non mollate! (dp)
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