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sabato, marzo 12, 2022

IL BAROCCO DI NOTO E LE NUOVE FRONTIERE DELL’ARTE DIGITALE


Ludovica Infantino E uno scorcio di Scicli

La celebre frase del pittore francese Paul Gauguin “L’arte o è plagio o è rivoluzione” è alla base della nuova frontiera dell’arte digitale, promossa dall’associazione culturale Altera Domus, in collaborazione con il Comune di Noto.

Le curatrici del progetto sono Paola Ruffino (storica dell’arte e funzionaria direttiva dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana) e Ludovica Infantino (giovane manager dei social media e co-founder del brand Acqua di Noto, finalizzato ad unire passato e futuro della Sicilia).

Paola e Ludovica sono madre e figlia. Il loro “stato maggiore” è nel cuore della splendida cittadina barocca di Noto (“Patrimonio Unesco”), nella Galleria Artistica Palazzo Nicolaci, in Via Nicolaci 18, nella centrale “strada dei balconi” conosciuta in tutto il mondo.

La mostra dell’artista siciliano Giuseppe Vergopia, ospitata fino al 13 marzo e dal titolo “Cyberdrop Collection”, rappresenta il primo appuntamento per gli amanti degli oggetti “Metaverse ready”, o NFT (acronimo di Non Fungibile Token, che in italiano è tradotto “gettone non fungibile”). Si tratta in sostanza di certificati di proprietà su opere digitali che vengono scambiate attraverso le principali piattaforme blockchain).

Paola Ruffino e Ludovica Infantino spiegano che “è un primo appuntamento imperdibile tra i tanti e ambiziosi obiettivi che l’associazione si pone per diversificare la propria offerta artistico-culturale e per rendere l’arte sempre più inclusiva e di qualità, dedicando, periodicamente, uno spazio di visibilità ad un pubblico giovane e aggiornato sulle ultime tendenze dei linguaggi espressivi, attraverso il coinvolgimento di talentosi artisti che trascendono i mezzi di comunicazione tradizionale per esplorare l’ignoto mondo virtuale della Cripto Art o Arte NFT”.

Le opere di Vergopia imitano immagini, oggetti o icone sacre attinte dallo storico patrimonio artistico dei grandi maestri dell’arte, della moda, del cinema, dello showbiz, e le re-interpretano in chiave futuribile, “per rivoluzionare il mondo dell’arte e cambiare le nostre percezioni”.

Sempre negli spazi espositivi della Galleria Palazzo Nicolaci di Noto, la stessa Ludovica Infantino (reduce da un Master in Business Administration negli Stati Uniti) presenterà ad Aprile la sua “Crypto-Scent Gallery & More”, nell’ottica delle nuove frontiere dell’Arte digitale.

Pietro Scaglione

 

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