martedì, febbraio 11, 2014

Corleone, "Conoscere le istituzioni"

Il consiglio comunale dei ragazzi 
Ha preso il via il progetto "Conoscere le Istituzioni" della Direzione Didattica di Corleone finalizzato a sviluppare e consolidare la cittadinanza attiva ed il rispetto per la cosa pubblica. I bambini di una classe quinta hanno simulato nell'aula consiliare un baby consiglio ed hanno posto interrogazioni, portato avanti proposte, mostrando un'ottima conoscenza dei problemi del territorio, da quelli relativi alla sanità, all'ambiente, alla raccolta dei rifiuti, agli spazi per i giovani ed alla legalità. Presente il Sindaco Lea Savona, che ha risposto puntualmente a tutti i quesiti posti dagli allievi, il Presidente del Consiglio, Stefano Gambino, l'Assessore Ciro Schirò e le insegnanti Rosalia Manasseri e Francesca Listì, oltre al Dirigente scolastico, Prof.ssa Anna Maria Angileri. La prossima tappa del progetto prevede la visita all'Ars con la proposta di un disegno di legge inerente la legalità da parte degli allievi.

Domani, i 90 anni de "L'Unità"


Corleone, la dolce pedagogia di Virgilio


A Roma, l'antimafia dei comunisti


A Palermo i cinquant'anni del film "Il Gattopardo"


lunedì, febbraio 10, 2014

L’impegno del PD per il Punto Nascita e l’Ospedale di Corleone

Nella riunione dello scorso 21 gennaio a Corleone della Commissione Sanità dell'Ars, con la partecipazione dell'assessore alla salute Lucia Borsellino, è stata ampiamente riconosciuta la necessità di salvare il Punto-nascita e di potenziare l'Ospedale, come chiesto da tempo dalle popolazioni della zona e documentato con il dossier elaborato dal Partito democratico della zona del Corleonese e condiviso dal Comitato per la difesa dell'ospedale. Questo importante risultato é stato raggiunto anche grazie all'impegno dei consiglieri e dei dirigenti e del nostro partito, che avevano incontrato in maniera informale il presidente della Regione Crocetta, l'assessore alla salute Borsellino e il presidente della commissione sanità Digiacomo, per rappresentare con determinazione la necessità di tutelare la salute delle popolazioni della zona del Corleonese.

ECCO LO SPOT DI "LEGALMENTE"

LO SPOT LEGALMENTE

“Truccata la gara per i pannoloni”: arrestato ex manager Asp di Palermo Cirignotta

Cirignotta, il manager arrestato
E' accusato di turbativa d'asta in concorso con il procuratore della ditta Fater, Carlo Carollo. L'arresto originato da una denuncia del governatore Crocetta
I carabinieri hanno arrestato stamani l'ex manager dell'Asp di Palermo Salvatore Cirignotta. A gennaio del 2013 era stato accusato di turbativa d'asta su una gara da 41 milioni di euro per l'acquisto dei pannoloni per disabili. Era stato il presidente della Regione Rosario Crocetta a denunciare il caso, su segnalazione di un dirigente dell'Asp che lavora all'ufficio Provveditorato. Ai domiciliari, assieme a Crignotta, si trova anche Carlo Carollo, il procuratore della 'Fater', l'azienda multinazionale della sanità che avrebbe beneficiato del reato.

Il magistrato al di sopra di ogni sospetto: chi è Cirignotta, il manager Asp arrestato

Salvatore Cirignotta
La sua nomina, nel 2009, fu una scelta a sorpresa. Il terzo incomodo che la spunta tra i candidati dei due principali partiti di governo di allora, il Pdl e l'Mpa. A volerlo ai vertici dell'Asp di Palermo fu l'ex assessore-pm Massimo Russo, suo collega di toga. Una scelta gradita anche all'ex presidente del Senato, Renato Schifani. Da allora Salvatore Cirignotta ne ha fatta di strada. In un primo momento è sopravvissuto anche alla "rivoluzione" del governatore Rosario Crocetta, che lo ha prima riconfermato e poi sostituito quando è scoppiato il caso della gara dei pannoloni.
A salvarlo, allora, sarebbe stata la sua amicizia con il deputato nazionale dell'Udc, Lorenzo Cesa. Ma la sua carriera in magistratura prima e nella sanità romana poi sembrano avergli fruttato ben più di una conoscenza. Dall'ex governatore del Lazio, Francesco Storace, che lo nominò a capo dell'Asl di Latina, ai rapporti con esponenti dell'Mpa di Raffaele Lombardo e del Pd di Cracolici e Lumia. A parlare è il suo curriculum. Cinquantotto anni, nativo di Vittoria in provincia di Ragusa, inizia la sua carriera nell'amministrazione penitenziaria dove resta fino al 1999.

No: la figlia di Riina è la figlia di uno stronzo

di GIULIO CAVALLI
www.giuliocavalli.net
Noi siamo un Paese ben strano: ci arrovelliamo sui segnali più o meno criptici (con interpretazioni molto fantasiose) dei mafiosi per lasciare impunita la fiabizzazione delle famiglia di mafia. Su Panorama è uscita un’intervista alla “dolce” figlia di Totò Riina, Lucia, presunta artista di presunte arti visive. Premetto subito qualche punto importante: non penso che i figli di mafiosi non abbiano il diritto di parlare e scrivere, figurarsi, ma credo abbiano l’obbligo di farci sapere cosa ne pensano dei delitti del padre, almeno questo. Preferisco disistimare la madre di un latitante che gli chiede di non costituirsi piuttosto che leggere un articolo in cui la figlia di Totò Riina non si trova mai di fronte alla parola mafia. Ma Panorama riesca addirittura a fare di peggio: disegnare la famiglia Riina come un covo di amore e dolcezza dimenticandosi vent’anni di storia d’Italia. Come scrive bene Adriana Stazio:

Lo spot di Panorama alla famiglia Riina

di Adriana Stazio Sul settimanale Panorama, noto settimanale della Mondadori casa editrice della famiglia Berlusconi e abilmente diretto seguendo sempre le direttive di famiglia dal fedele Giorgio Mulé, nell’ultimo numero di quello che fu un importante settimanale avete potuto leggere una sconcertante (non)  intervista a Lucia Riina, ultima figlia del più noto Salvatore Riina, capo indiscusso di Cosa Nostra. Si tratta dello stesso settimanale che da anni attacca in tutti i modi i magistrati di Palermo che si occupano delle indagini e del processo sulla trattativa Stato-mafia e il loro testimone Massimo Ciancimino. Lo stesso settimanale, il cui direttore, ospite in studio a Servizio Pubblico, ha cercato vergognosamente di addossare il depistaggio di Scarantino a Nino Di Matteo, per poi dare del pataccaro a Massimo Ciancimino suscitando l'ottima risposta di Sandro Ruotolo: "Il pataccaro, intanto Riina non vede l'ora che muoia". Ruotolo ha poi proseguito dando la notizia dei 12 milioni riferibili al padre messi spontaneamente a disposizione della magistratura dallo stesso Massimo Ciancimino affinché se ne accerti la provenienza.

L'Intervista di Riina. Le reazioni sdegnate di tanti lettori...

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Morena Cardella "Ho ereditato da papà la gioia di vivere"...ma stai scherzando??:O
Simona Cammarata Che schifo!
Rosa Maria Cammarata Non ci sono parole!!
Marialicia Pollara Perdonatemi...non riesco a finire di leggere l'articolo....troppa tristezza....
Giuseppe Midulla Ne ho letto solo un estratto e mi è bastato.Vergogna.
Mari Sparacio Senza parole! Ma come si fa a scrivere e a pubblicare un articolo del genere? Ma stiamo scherzando!
Rosa Maria Cammarata Esatto!! La cosa grave è proprio questa!
Dino Paternostro Sottoscrivo i vostri commenti! E sono contento che li abbiate scritti e che li posso leggere
Giovanni E Pia Celano C'è solo da dire che , di fronte a tanta tracotanza e spudoratezza ,la mia indignazione mi fa mancare le parole.....!! Eh si , proprio così, sono un fiume in piena....! Però penso che se si continua a dare spazio e voce a tali individui ,noi non ci libereremo mai di siffatta feccia...!

domenica, febbraio 09, 2014

La figlia di Riina: vi sembro donna di mafia?

 
Lucia Riina
di Siana Vanella
Lultimogenita di Salvatore e Ninetta Bagarella si racconta. La sua infanzia in clandestinità, nelle campagne palermitane, e larrivo a Corleone dopo la cattura del padre, il 15 gennaio 1993. Limpatto con la società e oggi il desiderio di esprimersi attraverso larte. L'appuntamento è alle 12, allentrata del paese. Ogni chilometro rappresenta metri di riflessioni e punti interrogativi. Come sarà dal vivo Lucia Riina? In fondo la sua persona ha sempre vissuto mediaticamente allombra del padre Salvatore, di mamma Antonietta e dei fratelli Salvo, Maria Concetta e Gianni. Il cartello «Corleone» indica che non è più tempo di pensare. «Benvenuti nella mia città, vista lora che ne dite di fare un salto in pescheria? Qui si trova dellottimo pesce». Così esordisce la più piccola di casa Riina in jeans e t-shirt nera. Da lì a poco, eccoci nella cucina decorata con maioliche blu e bianche e due chili di polipi da preparare.

La Sacra Famiglia Criminale. Lettera aperta a Lucia Riina

Totò Riina (a sinistra) e Leoluca Bagarella
di Giorgio Bongiovanni 
Gentile signora Riina, 
ho avuto modo di leggere la sua intervista rilasciata alla collega Siana Vanella e pubblicata su Panorama lo scorso 6 febbraio. Immergendomi in essa sembra davvero di vivere all'interno di una grande fiaba per bambini. Scorrendo le righe si scopre una storia commovente, tenera che esalta l'amore della famiglia secondo i precetti evangelici di Cristo nostro Signore. Se ignorassimo la storia di suo padre Salvatore Riina, suo zio Leoluca Bagarella, sua madre Ninetta Bagarella e dei suoi due fratelli, Giovanni e Giuseppe Salvatore, veramente sarebbe una storia esemplare da prendere come riferimento per tutte le famiglie d'Italia.

sabato, febbraio 08, 2014

Roccamena, cittadinanza onoraria a Lorenzo Barbera

Lorenzo Barbera
ROCCAMENA – L’Amministrazione Comunale di Roccamena ha conferito la Cittadinanza Onoraria a Lorenzo Barbera, fondatore e Presidente Onorario del CRESM (Centro Ricerche Economiche e Sociali per il Meridione), “in riconoscimento dell’intenso impegno sociale, civile, morale ed umano, per il coraggio e la passione profusi nella promozione ed emancipazione di questo territorio”. Lorenzo Barbera, sociologo, collaboratore di Danilo Dolci, arrivò a Roccamena nel lontano 1960, all’età di 24 anni. E vi rimase fino al 1965, insieme alla moglie, Paola Buzzola, per «sviluppare, in modo organico, la nostra esperienza di lavoro sociale», come ha scritto nella prefazione del suo libro “La diga di Roccamena” (Laterza, Bari 1964).

Fichi d’india o pane dei poveri?

Fichidindia
di PIPPO ODDO
In Sicilia, si sa, anche la natura è cultura. Il forestiero che visita l'isola per la prima volta deve essere re degli indifferenti per non subire il fascino di una pianta di ficodindia carica di frutti maturi: bianchi, rossi o gialli che siano. Il fotografo ne fissa immediatamente l'immagine nella pellicola, il pittore non perde tempo a dipingerla, lo scrittore prova spesso gioia a descriverla. Si dà persino il caso che se ne enfatizzi l'importanza oltre ogni credere. È ciò che fece John Galt, scrittore e drammaturgo britannico che visitò l'Isola nel 1808. «In ogni parte voi v'incontrate piantagioni di fichi d'India, in ogni villaggio coperte ne sono le stalle. Se egli porta un paniere, questo non sarà d'altro pieno che di fichi d'India. Ogni asino che la mattina s'avvii alla città, è carico di fichi d'India. Un contadino che in sul far della sera stia sopra una pietra a contar monete di rame, non fa se non il conto di quel che gli hanno prodotto i suoi fichi d'India. Se un genere è cattivo, si dice che non vale un fico d'India, mentre non v'è cosa più squisita al mondo che un fico d'India. Ecco il solo lusso che gode il povero».

Cantiere Fiumetorto-Ogliastrillo: licenziati altri 46 lavoratori. Protesta Cgil

I lavori nel cantiere Fiumetorto-Ogliastrillo 
Palermo 8 febbraio 2014 – Licenziamento collettivo per altri  34  operai e 12 impiegati del cantiere ferroviario Fiumetorto-Ogliastrillo. Le lettere, firmate dal rappresentante legale della Cefalù 20 sono partite ieri. Ormai al lavoro, dopo i precedenti licenziamenti,  restano  solo 12 impiegati e 4 operai. “Questo cantiere è ormai  arrivato al capolinea. C’è il serio rischio di trovarci davanti a una nuova incompiuta" lancia l’allarme Giuseppe Guarcello, rappresentante  della Fillea Cgil di Palermo. Lunedì pomeriggio Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil di Palermo saranno ricevuti dal prefetto di Palermo, al quale 15 giorni fa avevano chiesto un incontro.  

Aprilia 2014 - Assemblea Nazionale di Democrazia in Movimento

Questa comunicazione parte da una domanda che da tempo molti si fanno: ma gli espulsi ed i fuoriusciti del M5S non possono mettersi insieme e creare una alternativa al partito – azienda di Grillo e Casaleggio?
Noi rispondiamo: gli espulsi ed i fuoriusciti del M5S hanno già fondato un movimento, Democrazia in Movimento (DiM), un Movimento aperto dove tutti possono partecipare, condividendo la Carta dei Principi e lo Statuto.
Il Movimento è stato fondato da dissidenti ed epurati dal Movimento 5 Stelle, i quali hanno voluto costruire un soggetto aggregatore per tutti coloro che credono nella forza della partecipazione dei cittadini alla vita democratica, per tutti coloro che ritengono che tale partecipazione si possa sviluppare con i metodi e le forme della democrazia diretta, per tutti coloro  che ritengono la rete uno strumento di partecipazione e non il centro della partecipazione (tra questi: Valentino Tavolazzi e Progetto per Ferrara - primi epurati con lettera raccomandata dagli avvocati di Grillo -, Fulvio Biagini – autore delle 20 domande a Casaleggio, Raffaele De Sandro Salvati - già Lista per Cento -, Dario Sironi - Lista Civica per Sesto -, Ivano Mazzacurati – Bologna -, Fabio D'Anna  - Palermo).

giovedì, febbraio 06, 2014

La frana sulla SP 4 Corleone-S. Cipirello: i tecnici della Provincia predisporranno una perizia di somma urgenza

 
L'arch. Di Benedetto e il geom. Isaia
durante l'incontro alla Provincia con
la delegazione del Comune di Corleone
Stamattina lunga riunione alla Provincia della delegazione del Comune di Corleone (il sindaco, il presidente del consiglio comunale, i consiglieri Paternostro, Schillaci, Cardella, Vintaloro, Labruzzo) prima col commissario straordinario gen. Tucci e poi con l'arch. Di Benedetto, il geom. Isaia e il segretario generale. Abbiamo rappresentato la necessità che la Provincia adotti urgentissimi provvedimenti per riaprire al traffico la SP4 Corleone-S. Cipirello, chiusa dopo la frana al Km 9 (contrada Pietralunga). Per Corleone e per i comuni della zona del Corleonese questa strada è importantissima perchè ci collega con l'ospedale di Partinico e con gli aeroporti di Palermo e Trapani, oltre che con tanti centri dell'area metropolitana di Palermo e del trapanese. Inizialmente il commissario Tucci si era trincerato dietro l'alibi "non abbiamo soldi!". Gli abbiamo fatto rilevare che con la procedura della somma urgenza i soldi si trovano. Abbiamo, quindi, chiesto ed ottenuto un incontro con i tecnici che si occupano della questione. Dopo una lunga riunione, si è deciso che la Provincia, con i suoi tecnici, predisporrà una perizia di somma urgenza per mettere in sicurezza la strada e riaprirla al traffico. Sperano di utilizzare una somma fino a 200 mila euro. Aggiornamento a otto giorni per verificare quanto è stato fatto. 
C'è da fidarsi? Non lo sappiamo. Bisogna monitorare e controllare giorno dopo giorno. Certo è che se l'altra sera non avessi sollevato con forza il problema in consiglio comunale e il comune col presidente del CC non si fosse attivato per chiedere un incontro urgente al commissario della Provincia staremmo ancora fermi. Non ci dobbiamo stancare di difendere il nostro territorio e i nostri cittadini. A cittadini come Angelo Moscarelli del M5S, piuttosto che criticare continuamente, chiediamo di scendere in campo insieme a noi. Saremo più forti e potremo ottenere di più. Almeno potremo dire: ci abbiamo provato!

Il Laboratorio della Legalità di Corleone dedicherà una stanza ad Attilio Manca


martedì, febbraio 04, 2014

Strada Corleone-S. Cipirello: giovedì incontro alla Provincia

La fendituta sull'asfalto della SP4 
Ieri sera nel consiglio comunale di Corleone ho denunciato che la strada per S. Cipirello sta franando (oltre alla frana conosciuta di "Pietralunga", si è aperta una spaventosa fenditura sull'asfalto circa 300 metri prima arrivando da Corleone), provocando rabbia e disperazione tra le nostre popolazioniPer noi transitare da questa strada è di vitale importanza. Ci porta all'ospedale di Partinico, agli aeroporti di Palermo e Trapani e in tanti comuni dell'area metropolitana. Ho chiesto che si organizzi immediatamente un incontro con la Provincia di Palermo e col suo commissario gen. Domenico TUCCI. E finalmente siamo riusciti a fissare l'incontro, che si terrà GIOVEDI' 6 FEBBRAIO alle ore 10,00 nel palazzo della Provincia in via Maqueda 100, a Palermo. Me l'ha comunicato qualche minuto fa il presidente del consiglio, che ieri sera aveva assunto l'impegno di fare apposita richiesta. Un incontro in sé non è risolutivo di niente, ma almeno consente di cominciare a discutere della drammatica situazione nella sede a ciò preposta. Se qualche cittadino è disponibile a partecipare (la delegazione non può essere estesissima), faremo di tutto per inserirlo insieme alla delegazione dei consiglieri comunali. Al gen. TUCCI suggerirò di intervenire con procedura d'urgenza, anche tramite la protezione civile regionale e nazionale. (dp) 

sabato, febbraio 01, 2014

Lettera a Papa Bergoglio dai senza-casa palermitani

Papa Francesco
Caro Papa Bergoglio,
siamo 8 famiglie palermitane, con relativi bambini, senza casa e senza lavoro.
Oggi a Palermo è difficile trovare un lavoro e pur essendo delle coppie abbastanza giovani, pur avendo lavorato come muratori nell’edilizia, oggi siamo disoccupati e quindi impossibilitati a pagarci un affitto.
Da circa un mese abbiamo occupato un convento che da due anni era  stato disoccupato dalle tre suore che ci abitavano. Abbiamo subito messo in sicurezza le suppellettili e abbiamo chiuso la cappella per proteggerla. Ci siamo sistemati nel convento con i nostri bambini in attesa di trovare un lavoro stabile che ci permetta di avere una casa per conto nostro.  

Elezione segretario regionale Pd. Lettera della candidata Antonella Monastra

IN VISTA DEL VOTO delle/degli ISCRITTE/I per le candidature a SEGRETARIA/O REGIONALE del PARTITO DEMOCRATICO, Antonella Monastra ha inviato questa lettera che pubblichiamo:
Carissime e Carissimi, sento il bisogno di presentarmi e questa lettera è un modo per farlo dato che non tutti mi conoscono. Sono palermitana ed ho 57 anni, un marito e due figli adolescenti, e sono ginecologa consultoriale della Sanità Pubblica. Sono  consigliera comunale dal 2001, “indipendente di sinistra” sino al mio tesseramento del giugno 2013; mi sono avvalsa della mia intensa esperienza professionale  che mi ha messa a confronto con campioni della più svariata e assortita umanità, da cui ho molto appreso avendo avuto come palestra piccoli centri dell'entroterra siciliano e i quartieri più degradati di Palermo.

La morte di un "senza-casa" a Palermo. Non possiamo restare indifferenti!

Non possiamo restare indifferenti all’ennesimo gravissimo episodio di un “senza casa”, papà di tre bambini che con la sua compagna si era rifugiato in un capannone della stazione di Brancaccio per difendersi dal freddo. Ancora una volta uno straniero, stavolta un romeno perde la vitain modo tragico, avvolto dalle fiamme sprigionatesi da un corto circuito, causato dal groviglio di fili improvvisati per prendere un po’ di corrente elettrica per la stufa. 

giovedì, gennaio 30, 2014

Nicola Cipolla: lettera aperta a Eugenio Scalfari

Nicola Cipolla
Nel suo rituale articolo domenicale su Repubblica, che io leggo con grande interesse, è apparsa  un’affermazione sbagliata a proposito della legge cosiddetta “truffa” (che voleva garantire, 60 anni fa,  al quadripartito DC-PSDI-PLI-PRI, attraverso un premio del 15%, una maggioranza sufficiente a modificare la Costituzione). Il Ministro Scelba affermava  che la Costituzione repubblicana era una “trappola” tesa e realizzata, dico io, prima da Stalin, con il riconoscimento del governo Badoglio come belligerante e subito dopo da Togliatti che realizzava l’ingresso delle forze antifasciste del CLN nel governo Badoglio al triplice scopo di sostenere la guerra partigiana al nord, di garantire, dopo la Liberazione, un referendum su monarchia e repubblica ed eleggere, naturalmente a suffragio proporzionale, senza sbarramenti e apparentamenti,   la Costituente che ha approvato la Costituzione che ancora ci governa.

Don Ciotti: "La norma che colpisce lo scambio elettorale politico-mafioso è una bella notizia"

Don Luigi Ciotti
Il Senato ha dato il via libera al DDL contro il voto di scambio politico-mafioso, anche grazie agli oltre 377.000 cittadini che hanno firmato la petizione della campagna Riparte il futuro. Ecco il commento di Luigi Ciotti:
L’approvazione del Senato della modifica del 416ter – norma che colpisce lo scambio elettorale politico-mafioso – è una bella notizia. L’auspicio, ora, è che la Camera dei Deputati trasformi definitivamente questa proposta in una legge dello Stato rispondendo concretamente alla sollecitazione di oltre 377 mila cittadini che hanno firmato la petizione della campagna Riparte il futuro promossa da Libera e Gruppo Abele.

lunedì, gennaio 27, 2014

Nonuccio Anselmo: "Il doppiopesismo conclamato di certa antimafia..."

La scopertura della targa toponomastica dedicata
a Mario e Giuseppe Francese nella ex piazza S. Maria
Caro direttore,
non so se posso dire la mia sull'intitolazione della piazza antistante la chiesa di Santa Maria a Mario e Giuseppe Francese, perché sarò costretto ad uscire fuori dal coro e sarò anche un po' lungo. Di solito non prendo parte ai dibattiti sul web, spesso surreali, ma stavolta è diverso per tanti motivi. Primo perché è ancora pungente il ricordo di quella sera in cui, meno di mezz'ora dopo aver finito di scherzare con lui, arrivò al giornale la notizia del suo assassinio; secondo perché non so dov'erano i partecipanti a questo dibattito qualche anno fa, quando un mare di polemiche targate antimafia ufficiale accompagnò l'intitolazione della piazza della villa a Falcone e Borsellino. Spero per loro e per la loro coerenza che dieci anni fa fossero tutti bambini. Altrimenti…

Mafia. Cgil: "E' un buon segnale l'impegno del governo contro i patrimoni criminali"

Il lavoro sui terreni confiscati alle mafie
Recepite buona parte delle proposte del disegno di legge di iniziativa popolare "Io riattivo il lavoro"
Roma, 23 gennaio – “La Cgil esprime apprezzamento per le parole del premier Letta e il lavoro della commissione Garofoli per l'elaborazione di proposte per la lotta, anche patrimoniale, alla criminalità”. Lo afferma in una nota il sindacato di Corso d’Italia. “Le linee di una politica antimafia elaborate dalla commissione - prosegue la nota della Cgil - recepiscono, infatti, buona parte delle proposte contenute nel disegno di legge di iniziativa popolare ‘Io riattivo il lavoro’, che ha visto la raccolta di oltre 120 mila firme e il sostegno della nostra organizzazione sindacale, e che prevedono l’introduzione di nuovi strumenti per il riuso sociale delle aziende confiscate, a partire dalla tutela dei lavoratori, sfruttandone a pieno il potenziale produttivo per generare nuova e buona occupazione”.

Che frana la SP4 che frana!

Ecco il tratto "impossibile" della SP4
L’anno scorso, “imperando” ancora la Provincia e il duo Avanti-Tomasino (presidente e assessore ai LL.PP.), la SP4 Corleone-S. Cipirello, nei pressi di Pietralunga, è rimasta interrotta per una frana diverse settimane. Finalmente sembrò che la Provincia si muovesse, stanziando 70 mila euro per ripristinare il tronco stradale interrotto. Una somma troppo elevata per i lavori minimi realizzati. Tant’è che con la stagione invernale in corso siamo al punto di prima, anzi peggio. La strada è franata nuovamente e le macchine passano a stento. Se arriverà una pioggia un po’ più violenta, si bloccherà del tutto. Adesso la Provincia è commissariata, dice che non ha soldi, etc., ma noi, in assenza delle istituzioni locali che chissà a cosa pensano, non possiamo stare con le mani in mano. Propongo di mettere su un Comitato (o rivitalizzare “La Strada Promessa”, che ne pensi Mario?), e provare ad interloquire con il commissario che gestisce la Provincia. Prima che sia troppo tardi. Ci proviamo veramente? Ho lanciato la proposta su facebook e qualche adesione già c’è stata (a seguire i post…). Appena saremo un po’ di più ci vediamo di presenza e decidiamo cosa fare. D’accordo? Rispondente su Facebook (CLICCATE QUI). Ciao a tutti! (d.p.) 

domenica, gennaio 26, 2014

Corleone, è giusto "cancellare" piazza Santa Maria?

L'inaugurazione di piazza Mario e Giuseppe Francese
Pubblichiamo il dibattito che si è sviluppato su Facebook sulla cancellazione di piazza S. Maria, che - dice il sindaco Savona - non esiste, ma - aggiungo io - viene riportata con questo nome da tutte le mappe, compresa googlemaps, che è quella più usata dai "navigatori" di internet. Tutto è iniziato con questa piccola osservazione che ho scritto ieri sera...
Dino Paternostro Sono d'accordo che si intitoli una strada a Mario e Giuseppe Francese. Ma perché proprio piazza Santa Maria, una piazza storica di Corleone, che sorge accanto alla chiesa e al convento di Santa Maria di Gesù? Non si poteva scegliere di reintitolare una piazza o una via senza storia? Oppure senza nome? (Per partecipare al dibattito CLICCA QUI)

Palermo, uno spazio verde per ricordare Mario Francese

Mario Francese
Uno spazio verde dedicato a Mario Francese, nel giorno del 35esimo anniversario della sua morte. Questa mattina, in viale Campania, a Palermo, il Gruppo siciliano dell’Unci-Unione nazionale cronisti italiani ha ricordato il giornalista ucciso dalla mafia la sera del 26 gennaio 1979. Per l’occasione e’ stato inaugurato uno spazio verde.
“Nell’aiuola-spartitraffico di viale Campania le maestranze del Comune – spiega Leone Zingales, presidente del’Unci Sicilia – hanno piantumato alberi e sistemato alcune varietà di piante. Ringraziamo l’Amministrazione comunale che ha risposto ad una nostra precisa richiesta calendarizzando la sistemazione dell’area a verde, nel nome di Francese, all’indomani della precedente cerimonia di commemorazione. Prosegue l’impegno dell’Unci per ricordare i cronisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo”.

S. Vincenzo (Livorno), solidarietà alla coop "Lavoro e non solo"

L'incontro di S. Vincenzo
La mattina del 25 gennaio c'è stato un affollato incontro pubblico a San Vincenzo (Li) per la giornata Liberi dalle mafie, nel giorno in cui, 31 anni fa, la mafia assassinava a Trapani il giudice Ciaccio Montalto. "Solo il lavoro legale può togliere il consenso e la forza alla mafia, mentre Forze dell'ordine e Magistratura sono impegnati nella lotta ai criminali" ci ha detto Calogero Parisi della cooperativa Lavoro e non solo di Corleone. Maurizio Pascucci dell'Arci "non dobbiamo lasciare soli gli amici siciliani che con le cooperative lavorano nei campi confiscati alle mafie. Anche quest'anno, ed è il decimo, faremo i campi di volontariato a Corleone, da aprile a dicembre". Pascucci ha presentato anche il Consorzio dei produttori onesti Fior Di Corleone. Aldo Soldi (Coop Fond) e Paolo Bertini (Unicoop Tirreno socio sovventore di Lavoro e non solo) hanno ribadito l'impegno del movimento cooperativo al fianco delle coop del sud che lavorano nei rerreni e con gli immobili confiscati alle mafie "con sostegno allo sviluppo imprenditoriale, con contributi a fondo perduto, con contributi materiali per lo svolgimento dei campi di volontariato". L'assessore di San Vincenzo, Fabio Camerini, ha portato il saluto suo e del Comune, un saluto non formale in cui ha sottolineato l'importanza di creare un presidio contro le magie e per diffondere la cultura della legalità nelle nostre zone. Grazie a Patchwork vhe ci ha regalato un flashmob musicale alla fine della mattina. La sera Cena della Legalità al Circolo Arci Donoratico.

Corleone ha intitolato una piazza a Mario e Giuseppe Francese

Da sx: Riccardo Arena, Marcello Barbaro, Lea Savona,
Giulio Fìrancese, Gianfranco Zanna
Si è svolta oggi, a Corleone, in concomitanza con il 35esimo anniversario della morte del giornalista Mario Francese, la manifestazione “Memoria in Piazza” promossa dall’amministrazione comunale. Momento clou dell’iniziativa l’intitolazione di una piazza (la ex S. Maria) alla memoria del cronista de “Il Giornale di Sicilia”, ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979 per le sue inchieste scomode, e del figlio Giuseppe la cui vita fu segnata per sempre dalla scomparsa prematura e violenta del padre cui lo accomunava la sete di verità e giustizia. Alla cerimonia di intitolazione della piazza, ubicata alle spalle della caserma dei Carabinieri di Corleone, hanno partecipato il primo cittadino Leoluchina Savona, Giulio Francese (figlio di Mario e fratello di Giuseppe), il presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia Riccardo Arena, il presidente del C.I.D.M.A. di Corleone Marcello Barbaro e l’onorevole Gianfranco Zanna.
(Sono d'accordo che si intitoli una strada a Mario e Giuseppe Francese. Ma perché proprio piazza Santa Maria, una piazza storica di Corleone, che sorge accanto alla chiesa e al convento di Santa Maria di Gesù? Non si poteva scegliere di reintitolare una piazza o una via senza storia? Oppure senza nome? - d.p.)

La mafia non lo voleva a Trapani, trasferito. La vicenda di Giuseppe Linares

Giuseppe Linares
di Lorenzo Lamperti 
@LorenzoLamperti
Sinnavia a ghiri, ma ora sinni va”. Se ne doveva andare ma ora se ne va. A parlare è Francesco Pace, uno dei boss della Cosa Nostra trapanese. Quello che se ne deve andare è Giuseppe Linares, l’ex capo della Squadra Mobile di Trapani. Prima promosso alla divisione anticrimine della Questura di Trapani e poi trasferito alla Dia di Napoli. Linares era il nemico numero uno del superlatitante Messina Denaro. Insieme ai pm ha per anni fatto terra bruciata intorno al boss. La mafia voleva a tutti i costi sbarazzarsi di lui. Alla fine ci ha pensato lo Stato a portarlo via dal suo posto di lavoro per una promozione che a molti è sembrata quantomeno sbagliata se non addirittura sospetta. Dopo la denuncia del maresciallo dei Carabinieri Saverio Masi, la rimozione del prefetto Sodano nel 2003 e la polemica tra pm sulla cattura dell’agrigentino Leo Sutera un’altra vicenda con molte ombre sull’asse Roma-Palermo-Trapani. Una vicenda che risale a qualche mese fa ma che è passata sotto silenzio.

SEGRETERIA PD, ECCO LE CANDIDATURE

I candidati alla segreteria regionale del Pd. Da sx:
Giuseppe Lupo, Fausto Raciti, Antonella Monastra,
Antonio Ferrante e Giuseppe Lauricella
di Giu. Bi.
Sono cinque in totale le candidature a segretario regionale del Partito democratico presentate questa sera. Renziani e Cuperliani, insieme nelle “larghe intese”del Pd siciliano. Davide Farone manda in campo il giovane Fausto Raciti, dopo che  le trattative per l’unità avevano trovato una piega difficile e poi impossibile. Su  Raciti,  c’è l’accordo anche col Megafono di Crocetta,mentre tenta la corsa solitaria Giuseppe  Lupo, il segretario uscente. Ad esprimere la rappresentanza dell’area che fa capo a Pippo Civati sarà Antonella Monastra, consigliere comunale del Pd a Palermo.

 Ha presentato la propria candidatura anche il deputato  palermitano Lauricella unitamente  ad Antonio Ferrante, coordinatore del Big Bang in Sicilia. Alla Commissione regionale per il congresso, riunita nella sede regionale del Pd a Palermo, in definitiva sono pervenute le candidature di Antonio Ferrante, Giuseppe Lauricella, Giuseppe Lupo, Antonella Monastra e Fausto Raciti.
Livesicilia.it, 25 gennaio 2014 

venerdì, gennaio 24, 2014

Riina parla e sospetta di Provenzano: "Perché fa il carabiniere?", "Lui ha i soldi"

Le intercettazioni depositate agli atti del processo sulla trattativa Stato-mafia continuano a rivelare i punti di vista del "Capo dei capi" confidati al boss della Sacra corona unita Alberto Lorusso. Accuse a Provenzano, il racconto della strage Chinnici. E sull'attentato all'Addaura contro Falcone: "Immaginò che poteva essere gente col cervello"
Si vanta di essere stato il solo a trattare "cose e persone importanti", mentre sospetta di Bernardo Provenzano, lo storico capomafia che insieme a lui fu al vertice della cupola di Cosa nostra durante gli anni di piombo. Le intercettazioni di Totò Riina in carceredepositate ieri agli atti del processo sulla trattativa Stato-mafia, che hanno svelato il rischio di un attentato per il pm Nino Di Matteo, continuano a rivelare sorprese fatte di ammissioni di colpa e di sospetti, anche per un sodale "fedelissimo" come era lo stesso Provenzano, che secondo Riina potrebbe essere manovrato. 

A Corleone, la "medicina di Dio"...

Sarà presentato domani, 25 gennaio, alle ore 17,30, il volume di Antonino G. Marchese "La medicina di Dio" (la statua lignea dell'Angelo custode di Salvatore Mazzarese (1762) nella chiesa di S. Leoluca in Corleone. L'iniziativa è organizzata dall'associazione S. Leoluca e dal Distretto ASP di Corleone nella chiesa di Sant'Agostino. Relazioneranno la prof.ssa M. C. Di Natale e il prof. A. Gerbino dell'Università di Palermo. Interverranno l'on. Pippo Digiacomo, il dott. Antonino Candela, il dott. Giuseppe Noto. Presenteranno la d.ssa Maria Billeri e il dott. Michele Musacchia. 

giovedì, gennaio 23, 2014

Leggiamo insieme una bellissima "lettera a Corleone"

di PIPPO ODDO
Non sempre ciò che c’è scritto nella quarta di copertina di un libro corrisponde al vero. Ma nel caso dell’opera di Giuseppa Mistretta (Lettera a Corleone, Casa Editrice Kimeric, 2013, pp. 107, € 13,00) bisogna convenire che si tratta veramente di «un omaggio accorato all’incantevole paese di Corleone, un’ode in cui l’autrice si rivolge in prima persona al caro luogo natio, che in questo modo si trasforma in vero e proprio personaggio». Il tono dialogante con cui si apre – e accompagna la narrazione articolata in 11 capitoli – ne fa un prodotto editoriale di tutto rispetto, originale, davvero gustoso. Il lettore viene trascinato fin dalle prime battute, quasi per incanto, in quel «paese da favola: ridente e solitario, costruito ai piedi delle montagne di “Chiosi “, un altipiano rigoglioso, zona di villeggiatura dei benestanti del paese […]. Le case sciamano verso valle con le terrazze e i balconi aggraziati di ciuffi di gerani o di oleandri in fiore, i cui rami si stendono sul muro, ora pendenti giù come merletti lavorati da mani esperte. Il profumo della citronella si spande per le viuzze strette e lunghe, pulite e silenziose».

Corleone, memoria in piazza


Palermo, la città salvata


"A testa alta", un film di Alberto Castiglione sulle lotte per la terra in Sicilia

































mercoledì, gennaio 22, 2014

Legge elettorale, il dettaglio è peggio

di Paolo Flores d’Arcais
Che la riforma elettorale Renzi-Berlusconi sia pessima o resti invece nell’ambito della decenza dipende da un paio di dettagli, che i due non hanno discusso e che saranno decisivi. Il modello spagnolo (comunque ribattezzato) favorisce infatti smodatamente ogni lista locale. Incoraggerebbe perciò non solo la nascita di “Forza Trinacria”, “Forza camorra” o “Forconi emiliani”, ma poiché i collegi sarebbero 118, su base ben più piccola delle dimensioni regionali, anche di “Benevento con Nunzia”, “Salerno ama De Luca” e “Forconi della Brianza”, in un’orgia di potentati locali di ogni specie e abiezione. La prospettiva sarebbe devastante per il paese, perché consegnerebbe definitivamente e strutturalmente le istituzioni in mano a ogni lerciume di società incivile, spingendo anche i grandi contenitori nazionali (che già sono strumenti di una indifendibile “casta”) a diventare meri collettori di tutti gli spurghi affaristici e gli intrecci corruttivi, clientelari e mafiosi. A meno che la riforma Renzi-Berlusconi non stabilisca che solo le liste che presentano il loro simbolo in tutti i collegi (o comunque in un numero altissimo, minimo i tre quarti) e superino in tutti una determinata soglia, possano concorrere al premio di maggioranza, sia da soli sia come componenti di un’alleanza.

Renzi e Berlusconi: la democrazia ridotta a farsa

di Angelo d’Orsi
Il re è nudo. Con le sue ultime iniziative, e le comunicazioni ad esse relative, Matteo Renzi si disvela, anche agli occhi annebbiati di quanti avevano voluto dargli fiducia: l'incontro con il pregiudicato e condannato e pluri-inquisito Berlusconi, ormai giuridicamente esterno al Parlamento, e in procinto di essere assegnato ai servizi sociali come sostituto della galera (per aver superato i 70 anni di età) era un dato inquietante di per sé. L’avere poi invitato l’uomo più corrotto dell’Italia d’oggi, e insieme il più grande corruttore della storia patria, alla sede del Partito Democratico (erede del PCI, non dimentichiamo, malgrado gli innesti democristiani e di qualche frammento laico e socialista), aggiungeva la ciliegia che mancava alla torta. I crepitii delle lampade al quarzo dei fotografi, con intervistatori pronti a ghermire una dichiarazione o un lacerto di frase scambiata dai leader e i loro accompagnatori, sottolineavano l’importanza del fatto, trasformato subito in evento: mediatico, dunque politico. Ed era un primo risultato utile per Berlusconi. E il popolo di sinistra incassa. Compresi i tre-milioni-di-votanti ai quali Renzi si aggrappa, come Berlusconi ripete il conteggio dei propri nove milioni, scambiando l’uno e l’altro i voti per consenso (alle “primarie” poi! Dove bastavano i due euro, a chicchessia, compresi i militanti di Forza Italia, per esempio, per dare la preferenza a Renzi, contro i suoi competitors. Ma lasciamo andare…).