12/14/2008

Palermo. Si ribellano al pizzo, un fermo

Due imprenditori palermitani hanno denunciato alla polizia il loro taglieggiatore, il pregiudicato Gioacchino Morisca. Il questore Marangoni: "Mi auguro che Palermo diventare sempre più laboratorio di sinergie vincenti tra società civile ed istituzioni"
PALERMO - Due imprenditori palermitani hanno deciso di non cedere alle richieste del racket e si sono rivolti alla polizia denunciando il loro taglieggiatore. L'ennesimo caso di ribellione alle estorsioni, che ha portato al fermo di un pregiudicato di 64 anni, Gioacchino Morisca, ritenuto dagli inquirenti vicino alle famiglie mafiose di Tommaso Natale e San Lorenzo. Gli agenti della sezione criminalità organizzata della Mobile, che hanno eseguito il provvedimento di fermo della Procura, hanno contestato a Morisca il reato di tentata estorsione continuata, aggravata dall'avere favorito Cosa nostra. Gli imprenditori erano stati minacciati e invitati a "mettersi a posto" con il pagamento del pizzo. Dalle parole, poi, l'estortore era passato ai fatti, bloccando con colla attak la serratura dell'azienda di una delle vittime. I due non si sono scoraggiati ed hanno fornito agli agenti la descrizione di Morisca, specificando che l'uomo portava un parrucchino, particolare poi risultato utile per l'individuazione. "Mi auguro che Palermo - ha commentato il questore Alessandro Marangoni - possa diventare sempre più laboratorio di sinergie vincenti tra società civile ed istituzioni sul fronte del contrasto alla mafia". "L'incessante azione delle forze dell'ordine e il perseverante lavoro nel territorio condotto da "Addiopizzo" e "Libero futuro", con il fattivo sostegno della Fai – dicono le due associazioni antiracket - hanno creato una rete di soggetti in grado di offrire le competenze, le tutele e lo schermo necessari affinchè un operatore economico possa denunciare in sicurezza. "Libero futuro", "Addiopizzo" e Fai (Federazione associazione antiracket italiana) rinnovano il loro impegno in difesa degli imprenditori palermitani: "Liberarsi dal racket è possibile, insieme".
14/12/2008

Un suggerimento di Beppe Grippo: "Filmate il Consiglio comunale e mettetelo online"

Beppe Grillo al Palasport di Catania strapieno per il suo "Delirio": "Tutti i miliardi dei fondi europei destinati alla Sicilia finiscono nelle mani della mafia. Se volete fare qualcosa, controllate i politici da vicino, non possono impedirvelo". Poi la proposta: "Armatevi di videocamera e presentatevi alle sedute del Consiglio comunale: non possono impedirvi di riprenderle e metterle on line, è un vostro diritto. E davanti a voi vedrete che i politici si comporteranno in modo ben diverso". Un buon consiglio anche per Corleone, dato che la giunta Iannazzo e il presidente del consiglio Mario Lanza non vogliono saperne di pubblicizzare le sedute consiliari...

Rocco Ranieri: "Grazie papà, il tuo coraggio fermato soltanto da una mano vigliacca"

Toccante dedica, sulle pagine di alcuni quotidiani, del figlio di Luigi Ranieri, l'imprenditore edile assassinato a Palermo il 15 dicembre del 1988. Un ringraziamento pubblico per esaltare le doti umane e morali del padre
PALERMO - "Grazie papà: dedicato ad un uomo che ha vissuto col coraggio delle proprie azioni, fermato solo da una mano vigliacca, di qualcuno che, se avesse lottato ad armi pari, avrebbe senz'altro perso".Il figlio Rocco con un annuncio a pagamento pubblicato su alcuni quotidiani ricorda così il padre Luigi Ranieri, imprenditore edile, titolare dell'impresa "Sageco", assassinato vent'anni fa, il 15 dicembre 1988, a Palermo. Per questo delitto è stato condannato all'ergastolo Totò Riina. Ranieri fu ucciso in un agguato davanti alla sua villa perché, hanno ricostruito i magistrati "non voleva assoggettarsi al sistema degli appalti" controllato da Cosa Nostra. La resistenza di Ranieri alle pressioni mafiose è stata confermata da vari pentiti tra cui Salvatore Cancemi, Giovanni Battista Ferrante, Leonardo Messina e Balduccio Di Maggio. Cancemi ha riferito che Riina, contrariato per le scelte dell'imprenditore, sbottò: "Dobbiamo rompergli le corna"."Desidero esprimere pubblicamente la mia gratitudine nei suoi confronti - si legge ancora nell'annuncio pubblicato dal figlio - perché nella sua breve, ma intensa, vita è riuscito a donarmi dei valori preziosi ed un affetto che solo oggi comprendo sino in fondo e va oltre l'immaginabile".
14/12/2008

12/13/2008

Forza impunità

di Paolo Biondani e Marco Damilano
Modificare la Costituzione. Limitare i poteri dei pm. Aumentare il controllo sul Csm. Regolare le intercettazioni. Così Berlusconi vuole chiudere la partita con la giustizia e l'informazione
Accomodati sulle poltroncine bianche hanno dialogato per due ore alla luce del sole, come amano dire, anzi dei riflettori: quelli di 'Porta a Porta'. Da una parte, il ministro della Giustizia del governo Berlusconi, Angelino Alfano il giovane, sicuro che lo scontro tra i giudici di Salerno e quelli di Catanzaro abbia gettato "un'onta di scarsa credibilità sulla magistratura", rendendo "inevitabile" la riforma della giustizia. Dall'altra parte, l'ex presidente della Camera Luciano Violante, d'accordo con il ministro: "I poteri dei pm sono eccessivi, vanno riportati nella norma". Violante non ha nessun incarico formale nel partito di Walter Veltroni, non compare neppure tra i 120 nomi della direzione. Eppure sulla giustizia è lui a dare la linea nel Pd. È lui l'interlocutore invocato dall'avvocato Niccolò Ghedini, l'uomo chiave del Pdl, per una riforma della Costituzione da votare insieme con l'opposizione per chiudere definitivamente i conti con magistratura e informazione, i contropoteri in uno Stato democratico. LEGGI TUTTO

Ronde modello Sicilia

di Marco Guzzetti
Una ventina di comitati già attivi. Formati da militari e poliziotti in congedo. E guidati dal generale Pappalardo. Così si avvia il progetto di esercito regionale
Vogliamo diventare gli occhi e le orecchie delle forze dell'ordine, in quelle comunità dove più forte è il radicamento della criminalità organizzata... Non è una puntata della fiction sul comandante Ultimo, né una storia di mafia e infiltrati alla Donnie Brasco. Sono le parole di un importante generale dei carabinieri, Antonio Pappalardo: l'ex presidente del Cocer che con i suoi proclami dominò il confronto istituzionale con il governo D'Alema, ha lasciato il servizio attivo ma non la passione per le idee rivoluzionarie. Adesso è impegnato in un altro progetto, non meno inquietante: dare alla Regione Sicilia l'autonomia nel settore della sicurezza. Un 'Piano Siculo' che lo vede alla guida di una rete di ex uomini delle forze dell'ordine nel tentativo di consegnare pieni poteri in materia al governatore Raffaele Lombardo. LEGGI TUTTO

Sicilia. Blitz a sorpresa: l'assessore alla Sanità Massimo Russo mette paura agli ospedali

Visita a sorpresa dell'assessore regionale alla Sanità in due nosocomi di Palermo: "Ho trovato situazioni di cattiva gestione dal punto di vista organizzativo". E assicura: "E' la prima di una lunga serie, il giro continuerà in tutta la Sicilia".
PALERMO - "Non è stato un blitz ma una visita costruttiva e propositiva, la prima di una lunga serie, per dialogare con i cittadini ai quali bisogna dare risposte immediate e concrete". L'assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, stamattina ha effettuato una visita effettuata al pronto soccorso dell'ospedale Civico e dell'ospedale dei Bambini di Palermo. LEGGI TUTTO

Leonardo Sciascia collezionista di ritratti

di Tano Gullo
I volti e le maschere degli amici di Sciascia

Ogni volto è un mistero difficilmente decifrabile; perché ogni uomo, per dirla con Mallarmé, «è ignoto a se stesso». Figuriamoci agli altri. «E - aggiunge Leonardo Sciascia - lo scrittore è, tra gli uomini, il più ignoto a se stesso». È questa la molla che ha spinto l´autore di Racalmuto a collezionare ritratti di scrittori, freneticamente cercati rovistando nelle bancarelle di anticaglie in tutta Europa. Portarli a casa per poi scrutare ogni segno alla ricerca di indizi rivelatori. guardi, malinconie, rughe, posture, oggetti visibili sullo sfondo, che dicessero qualcosa di più delle parole profuse nelle opere. Scrutati da Sciascia per rintracciare brandelli di volti sopra le maschere o schegge di maschere sopra i volti. Il vero e il falso. LEGGI TUTTO

Gianfranco Miccichè bacchetta il ministro dell'Economia Giulio Tremonti

Da Messina, il sottosegretario attacca il ministro dell'Economia: "Esiste anche il Sud, invece per lui c'è solo la Lega".
MESSINA - "Non credo che Giulio Tremonti sia un amico del Sud, anzi per lui esiste solo la Lombardia. Secondo me gli danno fastidio pure i toscani...". Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianfranco Miccichè, si lancia in un duro attacco nei confronti del ministro dell'Economia, cui contesta l'eccessiva attenzione nei confronti della Lega."Ho il dubbio - dice Miccichè, intervenendo al Corso di formazione politica organizzato dall'associazione Trenta e dal gruppo dell'Udc al Senato - che il meccanismo dell'alternanza politica in Italia funzioni così bene per merito dei vari ministri dell'Economia che si sono succeduti a Via XX Settembre negli ultimi governi, tanto dei Centrodestra quanto di Centrosinistra. Il primo premier che metterà all'Economia un politico probabilmente governerà quarant'anni". LEGGI TUTTO

Antonello Cracolici (Pd): "Il governo Lombardo è già lacero dopo appena sei mesi"

“La regola è stata confermata: di fronte alle scelte importanti il governo Lombardo decide di non decidere, e rinvia tutto”. Lo dice Antonello Cracolici, presidente del gruppo PD all’Ars, a proposito della decisione della giunta regionale di varare l’esercizio provvisorio.
“Siamo di fronte ad una scelta pesante, che si vorrebbe far passare come ‘provvedimento di ordinaria amministrazione’, che in realtà non è. Innanzitutto – aggiunge – perché questa è la prima finanziaria della legislatura, quella che dovrebbe dettare la linea e fare da ‘apripista’: e invece al primo esame il governo rinvia, si nasconde per paura di non farcela. In secondo luogo perché questa finanziaria deve contenere scelte coraggiose, ad iniziare dai tagli in quei settori che hanno rappresentato il cuore della politica clientelare di questi anni. E invece – conclude Cracolici –ci troviamo di fronte ad un esercizio provvisorio che oltre a gettare la Sicilia in una condizione di incertezza, resa ancor più grave dal contesto generale di crisi che nel quale ci troviamo, conferma che il governo è già lacero dopo appena sei mesi di vita, e che proprio non ce la fa ad andare avanti”.

Acque Potabili Siciliane rassicura: "In provincia di Palermo dimuisce il costo dell'acqua"

PALERMO - Acque potabili siciliane, "al fine di evitare ingiustificate preoccupazioni da parte dei propri clienti, ribadisce che, rispetto alle precedenti gestioni pubbliche, il canone fisso annuo scenderà da 59 a 28 euro e che le famiglie disagiate e a basso reddito e i clienti con consumi esigui o pari a zero (fasce che costituiscono un'ampia quota della popolazione), pagheranno di meno". Lo rende noto, in un comunicato, l'azienda."Nel corso della conferenza stampa organizzata ieri presso la Provincia regionale di Palermo, - si legge nella nota - è stato ampiamente chiarito che la tariffa media di 1,15 euro a metro cubo per usi domestici è frutto della somma di tutte le tariffe applicate nei singoli Comuni relative a tutte le fasce e ai consumi medi di tutti gli 82 Comuni registrati dalle precedenti gestioni"."Cosa ben diversa - conclude - è l'applicazione della nuova tariffa alle singole fasce, che cambia in base ai consumi effettuati, per cui l'effetto sulle fatture è assolutamente inferiore. Da qui l'immediata conseguenza per le fasce più deboli della clientela, che ne trarranno notevole beneficio".

12/12/2008

Città Nuove. Venerdì 12 dicembre record di visite (724) e di pagine viste (1.282)

Un grazie di cuore a tutti i nostri visitatori, per l'affetto e il sostegno a questo nostro/vostro piccolo giornale on-line.
La Redazione di Città Nuove

Sciacca. Nel nome di Miraglia: Parole e colori in libertà contro la mafia.

Incontro a Sciacca tra giornalisti, artisti e studenti
Parole e colori in libertà contro la cultura mafiosa. Ha riscosso grande successo l’interessante iniziativa “Giornalisti e artisti contro la mafia” tenutasi oggi a Sciacca.
All’incontro, organizzato dalla Fondazione Accursio Miraglia con la collaborazione di Valeria Ciaccio, hanno partecipato studenti, insegnanti, forze dell’ordine.
Sono intervenuti Pino Maniaci, direttore di TeleJato, Gero Tedesco e Michele Ruvolo della redazione di Fuoririga, Dino Paternostro, direttore di cittanuove-corleone.it, il sindaco di Sciacca Mario Turturici, il preside dell’Istituto professionale “Friscia”, Salvatore Barbera e il presidente dell’associazione “L’Altra Sciacca”, Pietro Mistretta. Ha moderato i lavori Nico Miraglia, figlio del sindacalista Accursio Miraglia ucciso dalla mafia il 4 gennaio del 1947.
A margine dell’incontro sono stati premiati gli artisti che hanno partecipato al concorso di pittura estemporanea “Colori in libertà contro la mafia”, promosso nel giugno scorso dai ragazzi di Generazione Democratica. Il primo premio è stato assegnato a Nicola Puleo, il secondo posto è andato a Ennio Salomone e il terzo posto a Laura Pampanini.
GUARDA IL VIDEO
Da ComuniC@lo, venerdì 12 dicembre 2008

I lavoratori Cgil in piazza: "Alte adesioni nell'Isola"

Sono circa 25 mila, secondo le stime della Cgil, le persone scese in piazza a Palermo per lo sciopero generale; 70 mila la cifra complessiva dei partecipanti ai cortei che si sono svolti nelle nove province dell'isola. "Una partecipazione massiccia nonostante le avverse condizioni meteo in molte città", rilevano alla Cgil regionale. Questo il dettaglio diffuso dalla Cgil: oltre ai 25 mila di Palermo, 15 mila a Catania; 3 mila a Messina, dove il maltempo non ha consentito l'arrivo dei lavoratori dalla provincia; 4 mila a Siracusa; 3 mila a Caltanissetta; 2 mila a Trapani, 700 ad Enna, dove nevicava; 3.000 a Ragusa e oltre un migliaio ad Agrigento, dove la manifestazione è stata al chiuso e non in piazza come inizialmente previsto a causa del maltempo. Tutti i comizi che si sono svolti in Sicilia in occasione dello sciopero generale della Cgil sono stati preceduti da un minuto di silenzio per ricordare i morti sul lavoro. LEGGI TUTTO

L´intervista. Parla Gustavo Zagrebelsky: "È un piano per controllare la giustizia"

di GIUSEPPE D´AVANZO
Se i magistrati vengono sottomessi al governo, la funzione giudiziaria si trasforma in uno strumento di lotta politica. Ecco perché siamo in una triste situazione. Non c´è vincitore di elezioni, capo-popolo, o colonnello in sud America che non annunci un suo progetto costituzionale. Se la giustizia è controllata dalla politica, la funzione giudiziaria diventa strumento di lotta politica. E´ stato un errore non adeguare la Costituzione al nuovo sistema bipolare. Ora chi vince può cambiarla da solo. Spero che nella maggioranza qualcuno responsabile si renda conto che sono in gioco le garanzie, i diritti ed i principi. LEGGI TUTTO

12/11/2008

Accursio Miraglia, assassinato dalla mafia nel 1947: «Meglio morire in piedi, che vivere in ginocchio»

Hanno inizio oggi a Sciacca una serie di manifestazioni per ricordare Accursio Miraglia, segretario della Camera del lavoro, assassinato dalla mafia il 4 gennaio 1947, organizzate dalla fondazione omonima. All'iniziativa di oggi parteciperanno Dino Paternostro, segretario della Camera del lavoro di Corleone, Rosario Crocetta, sindaco di Gela, Pino Maniaci, direttore di Telejato, ed altri ospiti. Ecco le parole dell'ultimo comizio tenuto a Sciacca da Miraglia: «La forza dell’uomo civile è la legge, la forza del bruto e del mafioso è la violenza fisica e morale. Noi, malgrado quello che si sente dire di alcuni magistrati, abbiamo ancora fiducia nella sola legge degli uomini civili, che alla fine trionfa nello spirito dell’uomo che è capace di sentirne il “bene”. Temiamo, invece la violenza perché offende la nostra maniera di vedere e concepire le cose. Lungi dalla perfezione e dall’infallibilità, siamo però in buona fede, e non cerchiamo altro che la possibilità di ripresa della nostra gente e in altre parole di dare il nostro piccolo contributo all’emancipazione e alla dignità dell’uomo. È solo questo il filo conduttore che ci ispira e ci porta nel rischio. Non è colpa nostra se qualcuno non lo arriva a capire: non arrivi a capire, cioè, che ci sia, ogni tanto, qualcuno disposto anche a morire per gli altri, per la verità per la giustizia. Attento però a questo qualcuno che da sprovveduto e morto non diventi un simbolo molto ma molto più grande e pericoloso». Parole profetiche, che non dobbiamo dimenticare...

Scuola, dietrofront del ministro Gelmini e del Governo: solo dal 2010 la riforma

Berlusconi non ha potuto fregarsene, come aveva detto più volte, della voce della piazza. Così, dall'incontro con i sindacati a Palazzo Chigi è arrivato un parziale dietro front del governo: slitta al primo settembre 2010 l'applicazione della riforma Gelmini del secondo ciclo, inizialmente prevista per settembre dell'anno prossimo. E per la scuola elementare il maestro unico, trasformato in «prevalente», sarà attivato solo su richiesta della famiglia.
SCUOLA & GIOVANI.
Il verbale della riunione sindacati-governo

Berlusconi bocciato dalla stampa Ue, "è un arruffapopolo egoista"

Il quotidiano francese "La Tribune" ha affidato a una giuria di 12 giornalisti europei di 9 diversi Paesi la scelta del "miglior dirigente Ue". Il premier italiano si è classificato ultimo, surclassando in peggio tutti gli altri capi di Stato dei 27 paesi dell'Unione: lo supera anche il premier ceco Mirek Topolanek. Sarkozy al primo posto, a seguire Gordon Brown e Angela Merkel.

Gravissimo. La Questura di Palermo ha respinto l'istanza di revoca dell'avviso orale al dirigente della Cgil siciliana Pietro Milazzo

«Appare incomprensibile l’ostinazione con cui la Questura di Palermo continua a mostrare il volto feroce dello Stato ad un dirigente sindacale che si batte per i diritti delle persone, in particolare per il diritto alla casa dei cittadini dei quartieri popolari di Palermo», dice Dino Paternostro, segretario della Camera del lavoro di Corleone.

Alla vigilia dello sciopero generale del 12 dicembre, il Questore di Palermo ha notificato a Pietro Milazzo, dirigente della Cgil siciliana e animatore della lotta per la casa a Palermo, il rigetto dell’istanza con la quale aveva chiesto la revoca dell’avviso orale, che potrebbe preludere al deferimento al tribunale per la comminazione delle misure di prevenzione.
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12/10/2008

Università di Palermo. Siragusa e Russo (Pd): "Stupefatti dalla denuncia della Questura contro gli studenti"

"Ci lascia stupefatti l’iniziativa della questura di Palermo che ha denunciato sei studenti universitari di Palermo per avere promosso alcune manifestazioni non autorizzate, notificando ammende fino a 10mile euro”. Lo hanno detto i deputati palermitani del Pd, Alessandra Siragusa e Antonino Russo, commentano la notizia dei sei studenti universitari denunciati dalla questura.
"Riteniamo - continuano i deputati - che le proteste dei giovani universitari contro i tagli del governo all'università non meritino questo trattamento. Chiederemo un incontro al questore per discutere della vicenda e per sollecitare il ritiro dei provvedimenti".

Trapani. Il business dei resort “Residence Xiare”

TRAPANI - Le imprese e gli affari illegali dei boss trapanesi emergono da un'inchiesta della polizia di Stato e della Guardia di Finanza di Trapani che hanno eseguito nove ordini di custodia cautelare.Il provvedimento è del gip del Tribunale di Palermo, Antonella Consiglio, che ha anche ordinato il sequestro di otto società il cui valore ammonta a complessivi 30 milioni di euro. L'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto di Palermo, Roberto Scarpinato, e dai sostituti Paolo Guido e Andrea Tarondo, mette in evidenza gli affari delle cosche mafiose trapanesi e i loro collegamenti con la politica. Le intercettazioni rivelano come dal carcere i mafiosi riuscivano a inviare all'esterno ordini e direttive per pilotare appalti pubblici o contattare politici.Gli indagati sono accusati a vario titolo di trasferimento fraudolento di valori, per avere pianificato l'attribuzione fittizia, a diversi imprenditori prestanome, della titolarità delle quote di numerose società per eludere le disposizioni di legge sulle misure di prevenzione, e di tentata truffa aggravata per il conseguimento di finanziamenti pubblici. Tutti aggravati dall'avere avvantaggiato la mafia. LEGGI TUTTO

L'Anm: "Il decreto-legge sulle intercettazioni renderà impossibili le indagini sulla mafia"

ROMA - L'Associazione Nazionale Magistrati mette in guardia su quella che a suo avviso è la principale conseguenza negativa della riforma delle intercettazioni messa a punto dal governo. Secondo il segretario dell'Anm Giuseppe Cascini, di fatto sarà sempre più difficile indagare sulla mafia. "Formalmente le indagini sulla criminalità organizzata si possono fare - spiega Cascini, in un'audizione alla commissione Giustizia della Camera - ma poi nella pratica questo si rivelerebbe impossibile visto che con il provvedimento del governo diventeranno intercettabili solo reati con condanne superiori ai 10 anni". E questo significa che "l'indispensabile strumento delle intercettazioni" non potrà essere usato per tutta una serie di reati compiuti normalmente dai mafiosi come, ad esempio, la turbativa d'asta, l'estorsione ecc. ecc.". "A meno che - prosegue Cascini - non si voglia sostenere che la mafia sia solo narcotraffico e omicidio". "Con questo ddl, poi - sottolinea l'esponente dell'Anm - sarà impossibile intercettare i detenuti mafiosi quando telefonano in carcere o durante i colloqui con i familiari".

Lavoratori Omnia. Berretta e Russo (Pd): "La risposta del Governo lascia di stucco!"

"Lascia di stucco la risposta del sottosegretario al Lavoro Pasquale Viespoli alla nostra interrogazione sui lavoratori della Omnia, prossimi al licenziamento per mancanza di commesse da parte della Wind che però, allo stesso tempo, procede alle assunzioni di 500 unità in Lombardia". Lo dicono i deputati nazionali del Pd siciliano Giuseppe Berretta e Tonino Russo "Tra l´altro - sottolineano i deputati - non bisogna dimenticare che la società di telecomunicazioni ha incassato ingenti risorse pubbliche dal precedente Governo per l´assunzione e la stabilizzazione dei cento lavoratori. Francamente sentir dire che il Ministero del Lavoro non è stato investito della vicenda dalle parti sociali suona come una scusa: in ogni caso non gli si può concedere un alibi. .Quindi, adesso che apprendiamo una disponibilità da parte del Ministero, almeno per quanto riguarda le proprie competenze, ci auguriamo che quanto prima ci sia una responsabilità comune sulla vicenda e soprattutto che i cento lavoratori possano mantenere il proprio posto di lavoro".
Palermo, 10 dicembre 2008

Venerdì 12 dicembre lo sciopero della Cgil con le bandiere listate a lutto per i morti sul lavoro

Il sindacato prevede la partecipazione di almeno un milione di persone. Manifestazioni in 108 piazze, un minuto di silenzio per le stragi sul lavoro
ROMA - Almeno un milione di persone in 108 piazze italiane: è la stima della Cgil per lo sciopero generale che si svolgerà venerdì prossimo. Nel corso di una conferenza stampa, il segretario organizzativo Enrico Panini ha riferito che le bandiere della confederazione saranno listate a lutto, e sarà osservato un minuto di silenzio per ricordare le "stragi sul lavoro". Panini ha sottolineato che con lo sciopero generale la Cgil "rivendica una terapia d'urto contro la crisi" e vuole anche esprimere una "netta critica ai provvedimenti messi in campo dal governo con un numero limitato di risorse per poche persone". La protesta si articolerà a livello regionale e provinciale con 108 manifestazioni, cinque delle quali regionali: in Emilia Romagna, col leader Guglielmo Epifani che concluderà il comizio di Bologna; e poi in Sardegna, Molise, Puglia e Marche. LEGGI TUTTO

Sergio D'Antoni (Partito Democratico): "Stupisce che l'Mpa condivida lo sciopero della Cgil"

Per il governatore della Sicilia e leader del Mpa, Raffaele Lombardo, alcuni punti della piattaforma elaborata dalla Cgil per lo sciopero di venerdì "sono condivisibili", ma il giudizio espresso ieri e ribadito oggi scuote il Pd. "Rimaniamo sbigottiti - commenta il responsabile per il Mezzogiorno del Pd, Sergio D'Antoni - Lombardo con il massimo del candore appoggia lo sciopero generale indetto dalla Cgil contro i provvedimenti adottati dal governo Berlusconi per fronteggiare la crisi". "Delle due l'una - aggiunge D'Antoni - o Lombardo ne trae le dovute conseguenze e si decide a uscire da uno schieramento che evidentemente non lo rappresenta più, oppure siamo di fronte all'ennesima presa in giro che il governatore compie ai danni dei siciliani, giocando ignobilmente su due tavoli distinti". "Da parte nostra - conclude D'Antoni - confermiamo il giudizio negativo su uno sciopero destinato a spaccare il mondo del lavoro. Mai come oggi è necessaria l'unità".
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Più che stupire la condivisione da parte del Mpa dello sciopero generale indetto dalla Cgil, a noi stupisce lo stupore dell'on. Sergio D'Antoni. E, più ancora, stupisce la sua non condivisione dello sciopero indetto dalla Cgil. Forse D'Antoni preferisce le cene "segrete" a Palazzo Grazioli del suo amico Raffaele Bonanni (Cisl) con il presidente Berlusconi? (d.p.)

12/09/2008

Il 10 dicembre 1948 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottava la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo

Il 10 dicembre 1948, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Dopo questa solenne deliberazione, l'Assemblea delle Nazioni Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente la Dichiarazione e, a tal fine, di pubblicarne e distribuire il testo non solo nelle cinque lingue ufficiali dell'Organizzazione internazionale, ma anche in quante altre lingue fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione. Il testo ufficiale della Dichiarazione è disponibile nelle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, cioè cinese, francese, inglese, russo e spagnolo. Il testo qui pubblicato è identico a quello approvato dal Governo Italiano. LEGGI IL TESTO INTEGRALE, SCARICALO E CONSERVALO

Il giudice Roberto Scarpinato: «Certi centri commerciali sono lavatrici di denaro sporco»

GIORGIO PETTA
L'interesse dei boss nei confronti di distribuzione alimentare e centri commerciali perché si tratta di «straordinarie lavatrici di denaro sporco».

Palermo. È come il gioco degli specchi. L'immagine sembra vicina e invece è riprodotta e rinviata all'infinito da uno specchio all'altro. Inafferrabile anche se perfettamente rifratta e quindi riconoscibile. Cosa Nostra è così. Moderna e antica al contempo; innovatrice e tradizionale; vitale e moribonda; schematica e irrazionale; organizzata e anarchica. Un ossimoro. O forse un'Araba fenice, capace di morire e rinascere dalle proprie ceneri. Sempre in condizioni di ritessere le fila del proprio potere adeguandosi alla realtà – politica, economica, sociale – circostante in continua evoluzione, ma senza mai perdere di vista l'obiettivo primario dell'arricchimento. LEGGI TUTTO

12/08/2008

Corleone. Vi raccontiamo come la lotta al "carovita" rimase solo solo sulla carta...

CORLEONE - Con delibera n. 315 dello scorso 6 novembre, la giunta Iannazzo ha molto pomposamente adottato “iniziative per la lotta al carovita” a Corleone. In che cosa consistono queste misure è presto detto: l’amministrazione comunale ha chiesto ai commercianti di offrire dei “panieri” a prezzi “calmierati” ai consumatori. Come dire: aria fritta. Infatti, come diversi commercianti hanno avuto modo di dire all’assessore Renato Di Miceli e al sindaco, se un’azienda commerciale può fare sconti per promuovere i prodotti, li fa senza bisogno che glielo dica il Comune. Ma c’è un tempo per gli sconti, un tempo per le promozioni e un tempo per le fiere. Tutti regolati dalla legge e tutti violati dalla giunta con la delibera n. 315/08, i cui effetti nella lotta al carovita sono stati pari allo zero. Davvero bravi questi amministratori! E dire che tante famiglie corleonesi si trovano davvero in difficoltà ed avrebbero bisogno di prezzi dei generi di prima necessità davvero calmierati. Ma non basta un pezzo di carta chiamato delibera per ottenere effetti concreti, ma serietà, professionalità, umiltà e capacità di ascoltare le organizzazioni professionali. Tutte doti che questo sindaco e questi assessori non hanno nemmeno a Natale!
FOTO. la "nuova-vecchia" giunta comunale

Berlusconi: condanne, indagini. E lezioni di moralità

di Natalia Lombardo
Dal pulpito di una scaletta pieghevole nel centro di Pescara sabato Silvio Berlusconi ha dichiarato che «all’interno del Pd c’è assolutamente una questione morale». Da quale pulpito, è il caso di dire, data la lunga strada disseminata di procedimenti nei quali era ed è stato imputato, dai quali è uscito indenne in vari casi grazie alle leggi ad personam istituite nei suoi governi, fino al congelamento dei processi in corso grazie al Lodo Alfano per le quattro più alte cariche dello Stato. LEGGI TUTTO

12/07/2008

Corleone, 28°Rally Conca d’Oro. S'impone la Mitsubishi Lancer dei veneti Pesavento-De Col

Seconda vittoria sugli sterrati siciliani. Hanno preceduto le vetture gemelle del toscano Pierangioli e dei siciliani Mogavero e Vintaloro.
Corleone (Palermo), 7 dicembre 2008 – La coppia veneta Pesavento-De Col, su Mitsubishi Lancer Evo 9 si è aggiudicata grazie ai 7 successi nelle 12 prove speciali disputate sugli sterrati del corleonese la 28° edizione del Rally Conca d’Oro-Trofeo Franco Vintaloro, unica gara su questo tipo di fondo di tutto il centro-sud. Il rallista di Asiago si è così imposto per la seconda volta a Corleone dopo la vittoria del 2006, quando la gara era valida per il Trofeo Rally Terra,campionato da lui chiuso in seconda posizione quest’anno.
FOTO. La Mitsubishi Lancer Evo 9 della coppia veneta Pesavento-De Col
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Weston e Luke... semi e segni del futuro

A conclusione del tirocinio di due studenti statunitensi, Weston e Luke, che per alcune settimane sono stati all'Arci Toscana, la Syracuse University ha organizzato una festa. I loro tutor "effettivi" e non formali sono state due ragazze italiane, Elisa e Elisa. Un nuovo metodo? Credo proprio di si! Infatti, nel percorso di formazione sul Progetto "Semi e Segni del futuro", il prof. Andrea Volterrani ci ha illustrato, spiegato e insegnato che la formazione tra pari è una buona pratica innovativa. Quindi, non restava che sperimentarla!! Un saluto particolare a Weston e Luke che ci hanno donato il loro impegno, passione e tanta curiosità di conoscere. Torneranno nel loro Paese raccontando dell'Arci e della Cooperativa Lavoro e Non Solo, dell'antimafia sociale, dei terreni confiscati alle mafie, della Camera del Lavoro di Corleone. Per noi questo è bellissimo, utile e molto importante. Per alcuni di noi è anche una gioia particolare. Infatti, alcuni anni fa, a chi apparteneva ad un partito politico, il PCI, non era concesso il visto per andare in vacanza negli Stati Uniti d'America. Quindi il sorriso di questi due ragazzi sono anche il segno del cambiamento, vero reale e concreto.
Maurizio Pascucci
Esecutivo Arci Toscana
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

Dalla parte buona della vita
di ELISA VITI

12/06/2008

P2 E' FATTA. Gelli promuove Berlusconi

di Alessio Marri
È un ritorno in grande stile quello del gran maestro Licio Gelli. Una campagna mediatica degna dell'appellativo «Propaganda2», la loggia massonica segreta che per più di quarant'anni ha condotto personalmente segnando direttamente e indirettamente la vita democratica del paese. Due interviste lanciate nello stesso giorno, con toni e accenti diversi ma sempre agghiaccianti nei contenuti: «Con la P2 avevamo in mano l'Italia - ha dichiarato con fare sicuro ai microfoni di Klaus Davi - Con noi c'era l'Esercito, la Guardia di Finanza, la Polizia». LEGGI TUTTO

Si conclude domani a Corleone il 28°Rally "Conca d’Oro", organizzato dal Comune

Favorite le Mitsubishi del veneto Pesavento, primo nel 2006, del toscano Pierangioli e dei siciliani Vintaloro e Mogavero e le Subaru di Lunardi e Di Sclafani - 12 le Prove Speciali in programma – Arrivo alle 18,30 in piazza Falcone e Borsellino- 31 gli equipaggi verificati
Corleone (Palermo), 6 dicembre 2008 – Si conclude domani alle 18,30 in piazza Falcone e Borsellino a Corleone la 28° edizione del Rally Conca d’Oro-Trofeo Franco Vintaloro, unica gara su terra di tutto il centro-sud. Gli equipaggi si sono sottoposti oggi alle operazioni di verifica tecnico-sportiva svoltesi dinanzi alla splendida residenza reale di Ficuzza. LEGGI TUTTO

Ecodem siciliani, Gigi Bellassai eletto presidente regionale, Giovanni Pagano coordinatore

Rifiuti, energia, gestione della acque e sviluppo sostenibile: sono i punti centrali dell’azione politica che gli Ecodem siciliani intendono portare avanti avanti. La prima assemblea regionale degli Ecologisti Democratici si è svolta ieri, venerdì 5 a Comiso: Gigi Bellassai è stato eletto presidente, Giovanni Pagano coordinatore. Nel corso dell’assemblea - Presieduta dal sen. Francesco Ferrante direttore del Gruppo Parlamentare al Senato del PD, da Giuseppe Arnone e Walter Bellomo dell’esecutivo nazionale dell’associazione - è stato eletto il direttivo composto da 39 componenti in rappresentanza dei 23 circoli costituiti in Sicilia. LEGGI TUTTO

Non ci sono i depuratori? I Comuni dovranno rimborsare il canone ai cittadini

I comuni che non hanno i depuratori in funzione devono restituire parte del canone percepito dai cittadini quale corrispettivo per l'erogazione dell'acqua. Lo ha sancito la sezione di controllo della Corte dei conti calabrese accogliendo le indicazioni di una recente sentenza della Corte costituzionale (la numero 335 del 10 ottobre 2008) che ha dichiarato l'illegittimità della legge Galli nella parte in cui prevede che la tariffa riferita al servizio di depurazione sia dovuta dagli utenti "anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o che questi siano inattivi". Il parere emesso dai magistrati contabili il 21 novembre scorso apre le porte a centinaia di richieste di rimborso. Basta infatti una semplice istanza per riavere indietro le somme versate negli anni passati. Solo in Sicilia, sono centinaia i comuni con i depuratori inattivi che ora dovranno apporre nei bilanci di previsione appositi capitoli di spesa volti a coprire le istanze che si apprestano a pervenire.
05 dicembre 2008

12/05/2008

Mercadante nega di essere stato il medico di Provenzano. "Non l'ho mai conosciuto"

Ma il politico originario di Prizzi, arrestato per mafia, ha parlato dei suoi legami con alcuni personaggi di Corleone
Nega di avere conosciuto il capomafia Bernardo Provenzano, il figlio Angelo e la moglie Saveria Palazzolo l'ex deputato regionale di Forza Italia Giovanni Mercadante, imputato di associazione mafiosa davanti alla seconda sezione del tribunale di Palermo. Mercadante, per anni radiologo all'ospedale Oncologico di Palermo, ha accettato di rendere l'esame ha risposto alle domande del pubblico ministero Nino Di Matteo. L'ex deputato regionale, detenuto agli arresti domiciliari, é accusato, tra l'altro, di essere stato il medico del capomafia di Corleone. Nello stesso processo sono imputati, tra gli altri, Bernardo Provenzano e il medico Antonino Cinà. Mercadante ha poi ricostruito la sua carriera politica da quando, nel '94, si candido' nelle liste del Partito Popolare. "Per la campagna elettorale mi avvalsi di Leo Di Miceli e di suo genero". Di Miceli, nel 2002, venne arrestato e poi condannato per mafia. Mercadante ha poi parlato delle elezioni del '96. ''Ero passato nelle fila di Forza Italia e chiesi ai miei amici, tra i quali Di Miceli, di appoggiare, al Senato, Renato Schifani, e alle regionali Dore Misuraca. Non lo dico per danneggiare i miei ex colleghi di partito, ma chiesi ai miei amici di votare per l'uno e per l'altro". L'excursus politico dell'imputato termina con la sua elezione, nel 2006, a deputato regionale. "All'epoca Di Miceli non mi sostenne, ma riportai - ha detto - più voti dell'elezione del 2001 in cui era stato supportato da lui". Al Pm che gli contestava il contenuto di una conversazione telefonica con Di Miceli, del 2001, in cui si faceva riferimento a "Angelo", secondo l'accusa figlio di Provenzano, Mercadante ha replicato: "parlavamo di Arcangelo De Gariffo, nipote di Provenzano e non del figlio che ho mai conosciuto". Infine l'imputato, rispondendo al Pm, ha affermato di avere conosciuto Gaetano Lipari, l'infermiere che curò Provenzano in latitanza, nel 2001, durante la campagna elettorale per le regionali. I due sarebbero stati presentati da un amico comune, consigliere comunale di Forza Italia ad Altavilla Milicia. Dopo una breve interruzione l'esame è ora ripreso.

(Ansa), 4 dec 2008

La riforma degli enti locali in Sicilia: alle elezioni amministrative lo sbarramento sale al 5%

L'Assemblea regionale siciliana ha discusso e approvato, in via definitiva, la legge che riguarda gli enti locali. Erano presenti a Sala d'Ercole 54 deputati; in 39 hanno votato sì; in due hanno votato no; in 13 si sono astenuti. Il provvedimento estende alle elezioni amministrative lo sbarramento del 5 per cento; interviene sulla composizione delle giunte e sullo "status" degli amministratori locali; stabilisce misure per il contenimento della spesa pubblica; ridefinisce il numero dei consigli circoscrizionali, sulla traccia della normativa in vigore in campo nazionale. Il numero dei componenti nominati da Comuni e Province negli organi delle società e delle aziende partecipate non potrà superare le tre unità, come previsto da un emendamento del Pd approvato in aula. LEGGI TUTTO

L'onorevole Trombetta

RICCARDO ORIOLES
L'onorevole Cosimo Trombetta, parlamentare Pd di Voghera, è da oggi segretario del Partito democratico. L'ha deciso il Capo del Governo Silvio Berlusconi per sciogliere la lunga impasse (che data dai corsi delle Frattocchie del 1965) fra Walter Veltroni e Massimo D'Alema. L'obiettivo del Partito Democratico, come tutti sanno, è di tener lontani dal potere Prodi e D'Alema. La "mission" di quest'ultimo, viceversa, è radere al suolo Veltroni e seminarci il sale sopra. LEGGI TUTTO
La Catena di San Libero n. 3774 dicembre 2008

Per la serie: due pesi e due misure. Scuola cattolica, la Cei contro i tagli e il governo ci ripensa subito

L'ufficio dei vescovi, parlando di "crisi profonda", aveva annunciato una moblitazione. Poi ha preso atto delle rassicurazioni: "Confidiamo negli impegni presi". Il sottosegretario Vegas: "I fondi verranno ripristinati con un emendamento"
CITTA' DEL VATICANO - Non sono servite manifestazioni, sit-in, o lezioni all'aperto. E' bastata la minaccia della mobilitazione delle scuole cattoliche per far cambiare idea al governo nel giro di qualche ora. I fondi per le scuole paritarie "vengono ripristinati", ha assicurato il sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas a margine dei lavori della commissione Bilancio del Senato sulla finanziaria. "C'è un emendamento del relatore che ripristina - dice Vegas - il livello originario, vale a dire 120 milioni di euro. Possono stare tranquilli, dormire su quattro cuscini". Contro il taglio originario di circa 130 milioni di euro aveva tuonato stamane monsignor Bruno Stenco, direttore dell'Ufficio nazionale della Cei per l'educazione, annunciando che "le federazioni delle scuole cattoliche si mobiliteranno in tutto il Paese", contro i tagli previsti dal governo Berlusconi.

12/04/2008

Compagni Spa

di Gianluca Di Feo
Firenze, Napoli, Roma, Genova, Perugia. L'ondata di inchieste mostra il potere dei comitati d'affari. E rischia di travolgere le giunte rosse. Ora il Pd si trova a fare i conti con gli scandali. Proponiamo l'inchiesta pubblicata questa settimana da L'Espresso.
Quel parco "mi fa cagare da sempre". Quando il sindaco di Firenze vuole cancellare 80 ettari di alberi, unico polmone previsto tra fiumi di cemento ligrestiano, per inserire lo stadio di un imprenditore amico e per farlo è pronto a "smitizzare il parco e dire che questo è tutto contro una certa sinistra", allora è il segno che non si tratta solo di una questione morale. Da Firenze a Napoli, da Genova a Perugia, da Crotone a Trento, dall'Aquila a Foggia le inchieste giudiziarie che continuano ad abbattersi sulle giunte rosse aprono una questione più profonda: mettono in discussione la capacità di costruire il futuro delle città italiane. Più delle dimensioni degli illeciti, spesso poche migliaia di euro, sorprendono i loro effetti: le opere inutili e i cantieri eterni figli di questa malapolitica che ama il cavillo come strumento di potere. Più che le guerre intestine tra correnti del Pd, stupisce la capacità di impastare ogni genere di interesse privato in danno del bene pubblico: trasversalità e consociativismo sono mode condivise con la destra e con speculatori d'ogni risma. LEGGI TUTTO

Davide Faraone, deputato regionale Pd: "Valorizzare il Palazzo Reale di Ficuzza"

Presentata un’interrogazione all’Ars: a che punto sono i lavori? Chi gestirà la Real Casina?
“A che punto sono i lavori di ristrutturazione e manutenzione della Real Casina del bosco della Ficuzza? Una volta ultimati, quale sarà la sua destinazione d’uso?”.
Lo chiede Davide Faraone, deputato regionale del PD, che ha presentato un’interrogazione all'assessore regionale all’Agricoltura e Foreste sul destino del Palazzo Reale di Ficuzza, in provincia di Palermo, dove sono in corso lavori di manutenzione e ristrutturazione. “La Real Casina deve diventare un volano per l’intera economia locale, anche sfruttando il magnifico bosco nel quale è immersa. Per questo è bene chiarire senza equivoci se il Palazzo Reale sarà gestito direttamente dall’amministrazione forestale, o se invece sarà affidato a terzi. E se è così – conclude Faraone - bisogna dire in maniera trasparente attraverso quali procedure di evidenza pubblica avverrà l’affidamento, perché non si può correre il rischio che un bene tanto prezioso non sia utilizzato nella maniera migliore”.
Palermo, giovedì 4 dicembre 2008

Corleone. E' arrivata la carovana antimafia

Doveva essere accolta nell’aula magna del liceo “G. Colletto” la carovana antimafia, che ieri ha fatto tappa a Corleone. Ma, all’ultimo momento, la dirigente scolastica prof.ssa Maria Bellavia non ha più dato la disponibilità, accampando la poco credibile motivazione che l’aula non aveva le sedie “ignifughe”. “Ma perché questo boicottaggio?”, ci siamo chiesti. Perché tra gli ospiti della carovana c’era Silvia Baraldini, detenuta per 24 anni negli Usa con l’accusa di terrorismo? Perché ormai si parla troppo di mafia e antimafia? O perché altro?
Indisponibile l’aula magna, l’incontro su “Informazione libera e lotta alla mafia” si è svolto nella sala consiliare, alla presenza di un gruppo di studenti, ed animato da Anna Bucca, presidente di Arci Sicilia, Nino Iannazzo, sindaco di Corleone, Umberto Di Maggio, di “Libera” Palermo, Dino Paternostro, direttore di “Città Nuove”, Silvia Baraldini, redattrice di Arci-Report, e Rita Borsellino, presidente di “Un’Altra Storia”. Proprio la Borsellino ha preso posizione rispetto all’intervista dei figli di Provenzano. «Hanno detto che Falcone e Borsellino sono stati immolati per la ragion di Stato. Può anche essere vero, ma non hanno il diritto di parlare di Giovanni e Paolo, se prima non si dissociano, non prendono le distanze da un padre come il loro. Nessuno chiede di negargli l’affetto di figli, ma di condannare il suo essere mafioso».

Cronache dalla Sicilia. Trapani, mafia e sanità

di Rino Giacalone
Trapani - Il rapporto che denuncia malefatte e soggetti che se ne sarebbero resi protagonisti è stato scritto al termine di indagini dalla squadra Mobile di Trapani.
E' finito poi agli atti della commissione nazionale antimafia (all'epoca in cui era il senatore di Forza Italia Roberto Centaro a presiederla), e ancora dopo depositato presso la Dda di Palermo. È passato attraverso il cordinamento di diversi pm, adesso ad occuparsene è il sostituto procuratore antimafia Sara Micucci, una dei componenti del pool di magistrati che si occupano delle indagini contro le cosche della provincia di Trapani. L'inchiesta riguarda la sanità e la gestione che nel tempo è stata fatta in provincia di Trapani. LEGGI TUTTO
Trapani, 01.12.2008

Il boss è morto, il boss è vivo: la storia dei Messina Denaro di Castelvetrano. Il “papa” della nuova mafia

Il «campiere» con il bisturi. Così era definito Francesco Messina Denaro, il «patriarca» della mafia del Belice, morto a 70 anni il 30 novembre del 1998. Un infarto, una morte di crepacuore alla notizia dell'arresto del maggiore dei figli maschi, Salvatore, che faceva il preposto alla Comit di Sciacca, un'agenzia che aveva il record delle transazioni internazionali. Quando morì era latitante da otto anni il vecchio Messina Denaro, ma questo non gli impediva di incassare ogni mese una pensione elargita dall'Inps da 1 milione e 200 mila lire. (LEGGI TUTTO)
Rino Giacalone
03.12.2008

Comunità cristiane di base: "Sugli omosessuali il Vaticano ha superato ogni limite"

Perfino il senso critico più disincantato si arrende di fronte al carattere così pesantemente irrazionale e contraddittorio della opposizione di mons. Celestino Migliore, rappresentante permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, confermata dal portavoce vaticano padre Federico Lombardi, al progetto di una depenalizzazione universale dell'omosessualità presentato all’ONU dalla presidenza francese dell’UE, condiviso dai 27 paesi dell’Unione Europea. E’ nota la posizione dei vertici ecclesiastici contraria a ogni norma che riconosca e rispetti i diritti umani delle persone omosessuali. Ed è altrettanto noto che una gran parte della Chiesa, fra cui le Comunità di base, è critica verso questa vera e propria discriminazione inumana e antievangelica. Ma ora il Vaticano ha superato ogni limite ponendosi dalla parte dei paesi in cui l’omosessualità è illegale e viene repressa con sanzioni, torture, pene e persino con l'esecuzione capitale. Svela così un tratto, tenuto per lo più velato, del fondamentalismo cattolico: il persistere, dal medioevo, del carattere violentemente totalitario dell’ideologia che domina ancora purtroppo i vertici ecclesiastici per cui ciò che non è in linea con le loro regole morali è peccato e ciò che è peccato deve essere reato. Un reato che i giudici del braccio secolare devono punire con pene temporali in nome di Dio e dell’ordine naturale da lui stabilito per sempre. La depenalizzazione di adulterio e aborto ha trovato e trova tuttora sempre e ovunque un’aspra opposizione ecclesiastica. E ora si aggiunge l’opposizione alla depenalizzazione dell’omosessualità. La cosa ci riguarda tutti perché tocca aspetti fondamentali del diritto internazionale. Non si è mai abbastanza protetti da un ritorno di regimi d’intolleranza e dai totalitarismi. Occorre svegliarsi e resistere.
La Segreteria Tecnica Nazionale delle CdB italiane
Milano, 2.12.08

12/02/2008

"Un patto tra Cosa nostra e la politica. I boss scelsero candidati di FI e Udc"

In mille pagine, il giudice motiva la sentenza che condanna i capi mandamento. Provenzano decide di inserire uomini fidati nelle liste, la sua lobby per il comando
di ALBERTO CUSTODERO
PALERMO - Cosa Nostra di Bernardo Binnu Provenzano è "lobby o partito?". S'intitola così, nella motivazione della sentenza che spiega le condanne a 430 anni di carcere di 40 boss, il capitolo più delicato dedicato ai rapporti fra il vertice della mafia siciliana e la politica. Il giudice dell'udienza preliminare Piergiorgio Morosini - che ha depositato ieri le 1000 pagine della motivazione - lascia aperto questo interrogativo. Perché la mafia può essere l'uno o l'altro, lobby o partito, a seconda dei tempi. LEGGI TUTTO

Palermo. Domani l'inaugurazione del Centro sperimentale di cinematografia

PALERMO - Sarà inaugurata domani all12 la sede Sicilia del Centro sperimentale di cinematografia corso di documentario storico artistico e docu-fiction, ai cantieri culturali della Zisa (un'ex area industriale di Palermo di grande l'importanza storica ed economica). Dal 10 al 14 dicembre sempre i cantieri culturali ospiteranno la terza edizione degli Stati Generali del documentario, in collaborazione con doc/it. L'assessorato regionale ai Beni culturali, ambientali e alla pubblica istruzione ha stanziato nove milioni di euro per la ristrutturazione di tre plessi nell'area dei Cantieri alla Zisa, messi a disposizione dal Comune di Palermo. Oltre alla scuola, la struttura ospiterà anche una nuova sala cinematografica da 484 posti, laboratori e uffici. La scuola sarà attiva dal gennaio prossimo, quando comincerà il mese propedeutico per gli allievi selezionati da cui verranno scelti i 12 studenti del triennio 2009-2011.
02/12/2008

Il Circolo Arci-Dialogos: vogliamo l'ammodernamento della Corleone-Marineo!

Con una nota inviata al sindaco, all’assessore ai lavori pubblici e al presidente del consiglio comunale di Corleone, il circolo Arci-Dialogos chiede che si sviluppi una iniziativa la più unitaria possibile per la realizzazione dell’ammodernamento del tratto Corleone-Marineo della SS118. «Da qualche mese – scrive il circolo Arci - sono partiti i lavori per il terzo lotto in contrada Scalilli della SS 118 Corleone-Marineo che riguardano solo 6 km e che rischia di diventare una cattedrale incompiuta». «Oggi chiediamo al Sindaco, alla Giunta, e al Consiglio Comunale, oltre a chi si vuole unire - conclude - di farsi sentire dal Governo Nazionale affinché vengano riammodernati almeno gli altri lotti, da Corleone fino al terzo lotto, lasciando intatto il lotto che attraversa la riserva di Ficuzza».

12/01/2008

Parlano i figli di Provenzano: «Spiati da tutti, la mafia è un Grande Fratello»

di FRANCESCO LA LICATA INVIATO A PALERMO
"La nostra vita in cattività con il papà boss"
C’è sempre una prima volta. Per tutti, anche per i figli del Padrino. E così ce li ritroviamo sul divano dello studio dell’avvocato Rosalba Di Gregorio, i due rampolli di don Binnu Provenzano. Angelo e Francesco Paolo accettano il colloquio, dopo anni di ostinato rifiuto ai giornalisti, con la sola eccezione di una breve comparsa in un documentario della Bbc proibito al mercato italiano. Angelo ha 33 anni, è iscritto a scienza della comunicazione ma non ha troppo tempo da dedicare allo studio, ora che deve fare il capofamiglia. Francesco ne ha 26 di anni, è laureato in Lettere e faceva il lettore in un liceo della Germania che gli ha rescisso il contratto quando si è saputo di chi è figlio. Sono diversi, i fratelli: il grande è la fotocopia del padre, compresa una certa attitudine nel risultare accattivante. Francesco somiglia più alla madre e, almeno da come si martirizza coi denti i polpastrelli delle mani, tradisce l’età più verde e una emotività più problematica. LEGGI TUTTO

Giovanni Impastato, lettera aperta ad Angelo e Francesco Paolo, figli di Provenzano

di Giovanni Impastato
Il fratello di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia nel 1978, risponde ai figli di Provenzano dopo l'intervista rilasciata ai giornali

"In risposta all’intervista rilasciata da Angelo Provenzano al giornalista di 'La Repubblica' Francesco Viviano voglio riferire alcune mie considerazioni. Credo di essere una delle persone ad avere più di altre la responsabilità e il diritto di intervenire, visto quanto ho vissuto e viste le vicende che hanno caratterizzato l’esistenza mia, di mio fratello Peppino e di mia madre Felicia.Non è affatto questo il percorso più adatto per risolvere le contraddizioni che riguardano la propria vita quando è partorita da un ambiente mafioso, per distanziarsi da quest’ultimo e chiudere definitivamente i conti con esso.Quanto affermato da Angelo costituisce quasi una continuità con un certo modo tipico di pensare, che ribalta i ruoli, cela la verità e finisce per rendere ancor più complicato combattere una battaglia di giustizia nel nostro paese. LEGGI TUTTO

Le tappe della Carovana Antimafia in Sicilia

1 DICEMBRE - Lunedì a CATANIA - Ore 8:00 - C.so dei Martiri della Libertà, via Vittorio Emanuele, via Dusmet. La Carovana invita ........ "volantinaggio e megafonaggio". Ore 9:30 - Auditorium Istituto Comprensivo "A. Vespucci" via de Nicola, 1 La scuola che verrà. Tavola rotonda su scuola e antimafia sociale. Introduce: Aurelio Cantone. Interventi dei presidi delle scuole che rischiano la chiusura, insegnanti, esponenti del "Comitato delle mamme Andrea Doria" e del "comitato dei genitori in difesa della scuola di via De Nicola". Partecipano: Rita Borsellino, Don Roberto Sardelli (scuola 725), il regista Fabio Grimaldi. LEGGI TUTTO IL PROGRAMMA

Regione Sicilia. Francesco Musotto: "Il ddl sugli enti locali è demagogico e anti-democratico"

Palermo, 1 dic - Continua l'iniziativa di Francesco Musotto contro quella che lui stesso definisce la "demagogia" e la "anti-democraticità" delle norme contenute nel Disegno di legge sugli Enti locali. L'esponente del MpA (che fa però parte del Gruppo misto all'Ars) ha oggi invitato il Presidente Lombardo a ritirare una parte della proposta, tornando a puntare il dito in particolare contro le norme sulla riduzione del numero dei consiglieri, sulla riduzione delle indennità e sulla abolizione della figura dei Vice Presidenti. "Si tratta di norme che affrontano in modo demagogico il tema della riduzione dei costi della politica - afferma Musotto - perché è noto a tutti che i problemi sono altrove e vanno affrontati in modo globale rispetto all'organizzazione della macchina amministrativa e burocratica." "Quelle proposte - prosegue Musotto - sono anche norme pericolose sul piano culturale e democratico perché indeboliscono il livello di base della rappresentanza dei cittadini, trasmettono l'idea che il problema della malapolitica sia nel sistema della rappresentanza piuttosto che nel comportamento di singoli e rischiano di accrescere il distacco fra cittadini ed istituzioni." "Al Presidente Lombardo ho chiesto un gesto di chiarezza ma anche di coerenza con la politica del MpA che deve e vuole essere incentrata sulla concretezza piuttosto che sulla demagogia, che si basa sull'adozione di provvedimenti reali per risolvere problemi reali." "Sono certo - conclude il parlamentare - che il Presidente Lombardo coglierà l'importanza di affrontare questo tema, che resta di fondamentale importanza, coinvolgendo nel dibattito proprio coloro che ne sono (o ne sarebbero toccati), in modo da trovare una soluzione che renda tutti partecipi e quindi attivi nel costruire il cambiamento dell'Amministrazione pubblica in Sicilia."

Riteniamo che l'on. Musotto abbia perfettamente ragione. E' pericoloso far credere ai siciliani che gli insopportabili costi della politica siano rappresentati dai consiglieri comunali e dai loro miseri gettoni (a Corleone circa 28 euro lordi a seduta). I deputati all'Ars (tutti) perchè non cominciano a dare il buon esempio riducendo drasticamente le loro indennità (circa 20 mila euro al mese) e i loro privilegi? (d.p.)